25. «I Santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare» (25 ottobre 2024)

Spesso nel Messaggio del 25 ottobre la Regina della pace fa un richiamo alla festa di Tutti i Santi e alla Commemorazione di tutti i fedeli defunti, è un messaggio importante per un mondo che pratica la religione dell’ateismo di massa. La Madonna stessa ha usato espressioni di questo genere nei confronti di coloro che avevano perso ogni riferimento al Cristianesimo. Nel nostro mondo – anche in Paesi dell’antica cristianità come l’Italia – l’ateismo si è espanso con una velocità impressionante. Basta vedere lo stato delle chiese alla domenica che testimoniano un calo vertiginoso di presenze alla Santa Messa, il calo dei Matrimoni religiosi, per non parlare dei Battesimi.  La Gospa è stata molto chiara su questo punto dicendo che gli uomini hanno rifiutato la fede e la Croce, assumendo come religione questa visione atea e materialistica della vita, secondo la quale veniamo dalla materia e dal caos. Per tutti la vita è un pellegrinaggio in una valle di lacrime; la malattia, la vecchiaia, il peccato, la morte, la violenza, sono tutti aspetti che toccano ciascuno di noi. Abbiamo perso ogni riferimento a Dio e quindi alla salvezza. Abbiamo creduto che la tecnica e la scienza ci potessero salvare, ma in realtà il mondo ha costruito armi di distruzione che possono annientare in un istante le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo. I mezzi umani non ci liberano dal male, dalla cattiveria, dalla morte, dal tedio della vita e dall’abisso delle tenebre nel quale siamo immersi.In questa situazione, tuttavia, c’è una grazia speciale: la Madonna viene dal Cielo ogni giorno. La gente non crede più nell’Aldilà e nel giorno della Commemorazione dei fedeli defunti le persone ricordano il giorno della morte, ma questo non basta. In realtà, la morte falcia innumerevoli vite ogni giorno. Se non c’è Dio che cos’è la vita? L’unica speranza è Cristo Risorto, senza questa prospettiva la vita umana diventa un cammino verso l’abisso e il dissolvimento nel nulla.  La grande grazia che si fa fatica ad accettare è il fatto che la Madonna ogni giorno scende sulla Terra e ci ricorda che il Cielo esiste, è popolato da una moltitudine immensa di angeli e santi. La grazia più grande che la Regina della pace sta facendo alla nostra generazione è quella di portare ogni giorno il Cielo sulla Terra. Questa consapevolezza apre a una visione diversa della vita: il Cielo è aperto, guarda la Terra, si preoccupa per noi. Abbiamo perso la convinzione nell’Aldilà nel momento in cui abbiamo rinnegato la fede e possiamo riacquistarla solamente quando ritorneremo ad essa. Dobbiamo recuperare nuovamente la dimensione trascendente della vita, che è un cammino verso l’eternità.Il fatto che Chiesa celeste interceda per noi è una grande grazia. Queste anime partecipano alla gloria di Dio e alla Liturgia celeste di cui Cristo è il centro; è una liturgia di lode alla Santissima Trinità, ma anche una liturgia di intercessione perché in Cielo si chiedono grazie e benedizioni per le anime dei vivi. La Madonna lo ricorda: «I Santi siano per voi intercessori»; bisogna affidarsi alla loro preghiera. Gli angeli e i Santi in Cielo intercedono per noi e hanno dei compiti particolari da assolvere nella grande opera di salvezza delle anime. Non dobbiamo avere paura ad affidarci all’intercessione dei Santi, alla protezione degli angeli.  
Papa Francesco stabilì che Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis dovessero essere elevati agli altari; ha voluto accelerare i tempi il più possibile perché convinto che i giovani avessero bisogno di esempi concreti di vita santa da imitare. Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis hanno portato alla Chiesa un modo nuovo e più moderno di essere Santi e questo ci fa capire che la santità è alla portata di tutti, è un cammino di vita felice, e non eleva solamente la singola persona ma, spingendo gli altri al bene, migliora di gran lunga la dimensione della società di oggi che è pervasa dal male. C’è bisogno della conversione dei cuori ed è importante che il male non prevalga; questo è possibile grazie a persone sante, che amano, che credono, che sono oneste, che sono generose e miti. La Chiesa Cattolica è costellata di figure bellissime di Santi e Sante da imitare, chiediamo la loro intercessione e imitiamoli.È soltanto attraverso le persone buone, affidabili, generose e resistenti alla potenza del male che la società può cambiare. Dobbiamo imitarli e renderli presenti, far sì che noi stessi diventiamo quei Santi di cui la società ha bisogno.         
I mass media e i giornali presentano solo il male, parlano di omicidi, assassini, mettono nelle prime pagine esempi negativi e nocivi per la società. Questo perché il male attira più del bene, pertanto gli idoli dei nostri ragazzi sono persone mondane. Per cambiare la società dobbiamo dare diversi punti di riferimento ed essere noi per primi degli esempi positivi, questo è particolarmente importante per i sacerdoti e per i genitori. Bisogna chiedersi quali valori morali e quale visione della vita presentiamo, con quale coerenza e credibilità viviamo agli occhi dei nostri giovani. 
L’unica salvezza per i cadaveri spirituali schiacciati dalle intemperanze della vita, è la santità e la rettitudine della vita, virtù quali l’onestà, il coraggio, la generosità. È la grande battaglia fra il bene e il male. Il bene rende gioiosi, illumina, fa scoprire la bellezza e la grandezza della vita. Il male deprime, corrode, distrugge, imbruttisce.    
Il bene è Dio che è Amore e Verità. Il male distrugge tutto ciò che c’è di bello, di buono e di giusto nel mondo e ci porta nel fondo dell’abisso che è l’inferno dove il male ha messo le radici e cerca di dominare la Terra.     
Facciamo questa battaglia spirituale prima di tutto dentro di noi e accogliamo l’invito della Madonna a guardare al Cielo: «I santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare per vivere una vita santa».

«Cari figli! In questo tempo, quando celebrate il giorno di tutti i Santi, chiedete la loro intercessione e preghiere, affinché nella comunione con loro, troviate la pace. I santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare per vivere una vita santa. Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 ottobre 2024 (Con approvazione ecclesiastica)