"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

31. «Figlioli vi guidi la fierezza di essere miei» (25 luglio 2024)

Viviamo in un mondo che ha sostituito il Cristianesimo con le ideologie di carattere politico, scientifico, filosofico, di vario genere. Si tratta di correnti di pensiero elaborate dall’intelligenza umana che si sarebbe emancipata dal Cristianesimo e quindi dalla Verità rivelata; l’uomo moderno cerca la verità e rifiuta Colui che incarna la divina Rivelazione e cioè Gesù Cristo che è Via, Verità e Vita. Siamo in un mondo che afferma la superiorità della scienza, della conoscenza umana fino ad attribuire a essa dei miracoli. Conosciamo bene tutte le elaborazioni di carattere intellettuale che poi, alla fine, arrivano al nulla. Oggi persistono ancora tante malattie del corpo che risultano incurabili. La scienza non riesce a guarire le malattie, figuriamoci se riesce a guarire il peccato, la cattiveria umana.

Chi crede in Gesù Cristo, Figlio di Dio e Redentore del mondo e nella salvezza che viene dalla Croce, viene ritenuto un pazzo. C’è un evidente atteggiamento di supponenza e di disprezzo nei confronti dei cristiani. Il credente è ritenuto un essere inferiore, un demente; oggi c’è lo stesso atteggiamento che avevano i pagani quando irridevano i simboli cristiani. In questo contesto si capisce l’esortazione della Regina della pace che ci dice di essere fieri di essere suoi. Dobbiamo avere la consapevolezza della grazia della fede.

Mediante la fede abbiamo una visione superiore della vita, è una grazia immensa. Accogliendo la Divina Rivelazione, che è una grande luce, abbiamo le risposte agli interrogativi più difficili da affrontare. Nella fede troviamo il senso della vita, la prospettiva, la bellezza e la grandezza. Quando al mattino recitiamo le preghiere soffermiamoci sulle parole del Ti Adoro: “ti ringrazio per avermi creato e fatto cristiano”. Bisogna essere consapevoli della grazia della fede, è una ricchezza più grande di qualsiasi eredità.

Non dobbiamo sentirci inferiori davanti alla prosopopea del mondo. Gesù Cristo ha detto che chi non crede è cieco e crede di vedere. La Sacra Scrittura è piena di queste espressioni che smontano la supponenza del mondo. Noi che abbiamo la grazia della fede viviamo in atteggiamento di umiltà proprio perché abbiamo ricevuto un dono da Dio e dobbiamo custodirlo ed esserne grati. Non vergogniamoci di essere figli di Maria, portiamo con orgoglio e convinzione un simbolo cristiano al collo, o al polso. Non vergogniamoci di stringere tra le mani una Corona del Rosario e di avere in casa un quadro o una statuetta della Madonna o di Gesù. Non vergogniamoci di avere il Crocifisso vicino all’ingresso di casa. Senza ostentazione, con molta naturalezza, mostriamo che per noi la fede è un tesoro.

Non vergogniamoci di testimoniare la fede, di dirci cristiani. Non commettiamo l’errore di chi ha rinnegato la fede e la Croce, di chi si vergogna di Gesù Cristo. Il Salvatore del mondo è stato condannato e disprezzato dal mondo, il Re del mondo è stato incoronato di spine, umiliato, condannato. Tutto questo viene dal diavolo, l’angelo ribelle è invidioso. Nella consapevolezza di non farci sobillare come è successo a tanti che si vergognano di Gesù Cristo e non lo riconoscono come Dio ma lo riducono a semplice uomo, viviamo con fierezza il dono della fede.

Oggi accade che molti hanno rifiutato la fede e la Croce ma si inginocchiano e adorano personaggi che si rivelano poi squallidi; allo stesso tempo accade che le persone buone, umili, oneste vengono disprezzate. Entriamo, allora, nella mentalità della consapevolezza della bellezza del Vangelo e della vita cristiana. Non abbiamo bisogno che il mondo ci riconosca; pensiamo alla straordinaria storia di Radio Maria che la gente semplice ha accolto in un modo incredibile, in Italia e nel mondo. Radio Maria si è diffusa molto rapidamente proprio perché le persone semplici l’hanno accolta, allo stesso tempo è stata irrisa dai supponenti che con le loro accuse hanno riempito tante prime pagine di giornali. Radio Maria, essendo la radio della Regina della pace, ha dato fastidio fin da subito al diavolo e i suoi adepti hanno reagito irridendola, accusandola, infangandola. Non abbiamo abbassato la testa, siamo andati avanti con la fierezza di essere di Maria e di averle dato una radio. Questa fierezza ci ha sempre accompagnato e sarà così sempre.

Maria è stata inviata da Suo Figlio per questa svolta della Storia umana e il suo Cuore Immacolato trionferà. Il tempo che stiamo vivendo è la quiete che precede la tempesta, è una calma solo apparente perché da lontano possiamo già scorgere il temporale che sta arrivando e i fulmini che si abbatteranno su di noi, soprattutto nel cuore degli uomini. Proprio in questo tempo, allora, dobbiamo essere molto pazienti, dobbiamo saper attendere, pregare, vivere nella semplicità, andare all’essenziale, coltivare il nostro rapporto intimo con Dio. Viviamo con fierezza e con gioia il nostro essere figli di Dio e di Maria. Non cerchiamo altro, le cose del mondo non ci interessano, sono inutili. Il figliol prodigo condivideva le carrube con i maiali, poi si è reso conto che la casa del padre lo aspettava e lì c’era la vera gioia che invece era andato a cercare per il mondo, ritrovandosi solo, povero e ridotto a vivere come un animale.

Andiamo a cercare Dio che è la più grande ricchezza che si possa avere. La pace di Dio nel cuore, il suo amore, la sua amicizia, la sua benevolenza sono la cosa più desiderabile qui sulla Terra, il resto sono carrube. La Madonna ci invita alla fierezza di essere suoi. Guai a noi se ci vergogniamo di Gesù, guai a noi se saremo fra quelli che rifiutano la fede e la Croce o riducono Cristo a un semplice uomo. Guai a noi se saremo fra quelli che si vergognano di avere Maria come Madre! Guai a noi se saremo fra quelli che non pregano o si vergognano di pregare il Rosario.

Il cristiano è orgoglioso di avere Maria come Madre, Cristo come fratello e Dio come Padre!

«Cari figli! Con gioia vi ho scelti e vi guido perché in voi, figlioli, vedo persone di fede, speranza e preghiera. Figlioli, vi guidi la fierezza di essere miei, e io vi guido a Lui che è via, verità e vita. Sono anche con voi affinché la pace vinca in voi ed attorno a voi, perché Dio mi ha mandato a voi per questa intenzione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 luglio 2024)

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

30. «Figlioli vi ho scelti e vi guido» (25 luglio 2024)

La Madonna chiama non solo ad andare a Medjugorje, il pellegrinaggio non è alla portata di tutti per svariati motivi, ma si può rispondere alla chiamata spiritualmente, è ovvio. Di fatto, chi può va e si rende conto di quanto fosse congrua la chiamata perché lì si incontra veramente la Madonna.

La Regina della pace ha tenuto a sottolineare che è lei a chiamare sia coloro che intraprendono il pellegrinaggio sia coloro che aderiscono leggendo i suoi Messaggi e mettendoli in pratica. La lunga permanenza della Regina della pace in tutti questi anni è volta a formare la schiera degli Apostoli del suo amore, coloro che lei stessa chiama e forma per la grande battaglia spirituale che già oggi è in atto. Quotidianamente dobbiamo già combattere per conservare la fede, testimoniarla, custodirla, diffonderla; nel tempo dei Segreti questa battaglia spirituale sarà ancora più aspra.

La Regina della pace sta già preparando ora il suo esercito chiamando e formando le persone. Già questo è il tempo della risposta, della testimonianza e del combattimento. La Madonna chiama il popolo di Dio, persone semplici, umili, anziani, ragazzi, sposi, adulti; tutti possono rispondere alla chiamata. La Regina della pace chiama, fortifica nella fede e nella vita cristiana e ci prepara alla testimonianza nel tempo dei Segreti.

Nel tempo dei Segreti la battaglia è la risposta della fede alla presenza della Madonna che è una presenza salvifica. Rispondendo con la fede, testimoniando e prendendo per mano coloro che sono lontani, noi facciamo la nostra battaglia. Non si tratta, allora, di compiere atti eroici, dobbiamo combattere quotidianamente, interiormente ma con una grande forza del cuore che non dubita, che non vacilla e che si affida.

Tutti quelli che credono alla Regina della pace e hanno risposto alla sua chiamata devono avere la consapevolezza di avere avuto una grazia particolare. La Madonna chiama molta più gente rispetto al numero di quelli che risponde. Rispondere alla chiamata della Regina della pace cambia la vita. Io stesso posso testimoniare che ero molto impegnato nella mia Parrocchia quando ho sentito la chiamata a Medjugorje e ho dato la risposta che mi ha cambiato la vita.

La risposta alla Regina della pace dev’essere quotidiana, continua, prolungata nel tempo. La gioia della risposta alla chiamata dev’essere consolidata nel tempo; quando il diavolo perde una preda tenta in tutti i modi di riconquistarla. Bisogna lottare quotidianamente per rimanere fedeli alla Madonna e coerenti nella risposta. La Regina della pace richiede tanta preghiera e santità di vita cristiana, oltre che la testimonianza. Tutto questo dà alla vita uno stile diverso rispetto a quello che si aveva prima di rispondere alla chiamata. La vita prende così una dimensione di santità e di testimonianza dell’incontro con Dio.

In questo Messaggio la Madonna sottolinea di averci scelto con gioia. Il fatto che la Madonna ci scelga con gioia mi ha molto colpito; è la gioia di avere degli Apostoli che lavorano per lei, è la gioia che lei prova vedendo la nostra risposta. Il cuore della Madonna si riempie di gioia quando rispondiamo alla sua chiamata; nel medesimo tempo anche il nostro cuore si riempie di gioia e questa è un’esperienza che facciamo tutti. L’incontro con la Regina della pace è molto più di un atto devozionale.

L’esperienza che si fa arrivando a Medjugorje è proprio quella della gioia che diventa commozione se ci si accosta lì al Sacramento della Riconciliazione specialmente se lo si è trascurato per molti anni. A Medjugorje ci sono le file ai confessionali ed è bello ed emozionante vedere le lacrime di gioia scorrere sui volti di chi riceve l’Assoluzione e sperimenta dopo tanto tempo la bellezza indescrivibile dell’abbraccio con Gesù.

Molti che vanno a Medjugorje hanno la consapevolezza di essere scelti, indubbiamente è un fatto positivo. Gesù ha scelto i dodici Apostoli tra le decine di discepoli che lo seguivano; allo stesso modo la Regina della pace chiama e sceglie quelli che devono diventare gli Apostoli del suo amore a quali ha dedicato tantissimi Messaggi del 2 del mese, dati alla veggente Mirjana. Questa consapevolezza di essere stati scelti come Apostoli del suo amore è qualcosa di molto positivo e quindi ci impegna più degli altri, fa di noi persone che nel piccolo hanno una leadership spirituale attirando anche chi è lontano.

È giusto un santo orgoglio che viene dalla consapevolezza di essere scelti. Non bisogna fermarsi ma impegnarsi e, nell’umiltà, darsi da fare per diventare Apostolo dell’amore di Maria, lievito che fermenta nella famiglia in cui si vive, nei cari, nelle relazioni umane quotidiane. La Madonna è qui per creare questa rete che sarà fondamentale nel momento della prova.

In questo Messaggio la Regina della pace dice anche che ci guida. La Madonna aveva detto anche all’inizio delle apparizioni che ha scelto la Parrocchia di Medjugorje per guidarla con i suoi Messaggi. La Madonna è Madre della Chiesa, è la Piena di grazia, colma di doni dello Spirito Santo, è la Sede della Sapienza; di qui il suo ruolo di guida della Chiesa che nei Messaggi di Medjugorje non ha trovato alcun errore, anzi sono edificanti, perfetti. La Regina della pace sceglie gli Apostoli e li guida. Questa è la realtà nella quale ci troviamo ora; in tutti questi anni la Madonna ha tenuto viva la fede con i suoi Messaggi, dall’altra ha creato una schiera di Apostoli che sarà fondamentale nel tempo dei Segreti.

Molti di questi Apostoli sono i numerosissimi sacerdoti che in questi anni sono andati a Medjugorje e che nel tempo dei Segreti indicheranno a tutti la presenza di Maria, nei momenti di oscurità, di falsi profeti e di tradimenti. Nei momenti in cui il diavolo farà scendere in campo tutte le sue orde, gli Apostoli di Maria avranno il compito di speronare il popolo di Dio, sorreggerlo perché non ceda alle potenze del male.

Quelli che hanno risposto alla chiamata e hanno perseverato siano consapevoli soprattutto degli obblighi che hanno di vivere sulla via giusta, testimoniare e trainare quelli che vacillano. Entriamo nella risposta a questa chiamata, ogni giorno controlliamo noi stessi ed esaminiamoci sulla risposta che abbiamo dato e che stiamo dando. Quelli che sono andati in pellegrinaggio a Medjugorje, sono tornati fervorosi ma dopo qualche settimana hanno perso l’entusiasmo colgano il momento per applicare a se stessi queste parole della Madonna: «Figlioli vi ho scelti e vi guido». Ricordiamoci di della scelta che è stata fatta, della vocazione che abbiamo avuto di essere Apostoli di Maria e di farci guidare da lei.

«Cari figli! Con gioia vi ho scelti e vi guido perché in voi, figlioli, vedo persone di fede, speranza e preghiera. Figlioli, vi guidi la fierezza di essere miei, e io vi guido a Lui che è via, verità e vita. Sono anche con voi affinché la pace vinca in voi ed attorno a voi, perché Dio mi ha mandato a voi per questa intenzione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 luglio 2024)

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MARIA DOLCE MADRE

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8. MARIA MADRE INFATICABILE

“Da quanto tempo io soffro per voi!”. Questo grido accorato della Madonna a La Salette ci fa capire con quanta cura il suo cuore di Madre segua ognuno dei suoi figli. Domandiamoci: “Da quanto tempo la Madonna sta lavorando per la Chiesa? Da quanto tempo l’umile Ancella si affatica nella vigna del Signore Nessuno mai si è dedicato all’opera divina della creazione e della redenzione come la Madonna. Durante l’intero arco della sua vita terrena si è totalmente donata alla sua missione di Madre del Redentore, senza lasciarsi distrarre da null’altro che non fosse orientato al conseguimento dell’obbiettivo.  La Madonna non ha perso neppure un istante del tempo che Dio le ha dato.

Se nelle sue apparizioni ci richiama così frequentemente alla preghiera, il motivo di fondo va ricercato nella stessa esperienza di vita. La Madre del Redentore è stata infaticabile nella preghiera, nell’adorazione e nel compimento quotidiano della volontà di Dio, anche nelle cose più piccole. Maria ha speso tutta la sua vita solo per Dio. Prima come madre del Figlio e poi come Madre della Chiesa nascente si è consumata giorno e notte nella realizzazione della sua missione materna. La Madonna ci è maestra nell’impiego del tempo, senza dissiparne neppure un istante. Il suo amore materno la rende infaticabile.

Guai se non fosse così. Infatti, al fine di portare le anime alla rovina, il serpente infernale a sua volta non si concede mai riposo. Il leone ruggente è sempre alla ricerca di qualcuno da divorare ( 1 Pt 5,8). Satana è instancabile nel tendere insidie alla Chiesa e alle anime. Il suo odio non gli permette mai di considerarsi sazio. Fino alla fine, quando Cristo verrà nella gloria come giudice del mondo, il drago famelico fa tutto quanto gli è possibile per intralciare l’opera dell’infinita Misericordia. Dopo che il seminatore si è affaticato ad arare e a seminare, ecco che il diavolo arriva come un ladro per portare via la Parola dai cuori perché non credano e siano salvati (Lc 8,12). Il nemico non dorme mai. Egli arriva di notte e sparge la zizzania laddove è stato seminato il grano (Mt 13,25). Satana è la scimmia di Dio. “Il Padre mio opera sempre e anch’io opero” (Gv 5,17). L’angelo ribelle fa lo stesso perché il suo orgoglio non gli permette tregue o soste. Le anime che non vegliano corrono il pericolo di cadere nella tentazione senza neppure avvedersi che il maligno le sta insidiando (Mt 26,41).

Come la Madonna è stata perennemente attiva nel tempo della sua vita terrena, così lo è anche in cielo. Gesù l’ha voluta accanto a sé come Regina e come Madre della Chiesa e dell’intera umanità. Se l’odio inestinguibile spinge satana a perderci, l’amore materno di Maria la rende presente in ogni istante del nostro pellegrinaggio terreno per proteggerci, per difenderci e per salvarci. La Madonna non trascura nessuno e si prende cura di ogni uomo e in modo particolare di ogni cristiano. Lei vede in anticipo le insidie del maligno e i pericoli ai quali andiamo incontro. A volte li rivela in anticipo, in modo tale che ci prepariamo ad affrontarli.  Assai più spesso ci conduce all’appuntamento con la lotta a nostra insaputa, ma interiormente preparati e fortificati dalla preghiera. La Madre vigile e prudente arriva persino a farci passare in mezzo alle insidie più sottili senza che le avvertiamo, umiliando la superbia del perfido tentatore.

Che cosa non farebbe una madre per i suoi figli? Misura forse i sacrifici e le fatiche? Rinfaccia forse ai suoi bambini il tempo che dedica a loro? Che cosa la fa ricominciare ogni giorno nell’umile fatica del servire? La Madonna per tutti i suoi figli è infinitamente più attiva e premurosa della migliore delle madri terrene. Il suo cuore materno non si dà pace finché ognuno di noi non sia con Lei in Cielo.

🔴LIVE🔴 FIGLIOLI: VI ABBRACCIO CON TENEREZZA – Catechesi di P. Livio – Puntata 5

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