"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 125 di 268

RITAGLI DI PAGINE INEDITE

TROVI LE PRECEDENTI PUNTATE NELLA SEZIONE CATECHESI DI PADRE LIVIO

disponibile su tutti gli store online e
-messaggi WhatsApp 031 610610
-segreteria 031 610600
[email protected]

🔴LIVE🔴 MAGNIFICAT: IL POEMA DI MARIA – a cura di PADRE LIVIO – Puntata 12 – MATERNITA’ – LA FAMIGLIA DI NAZARETH

Loading the player...

MARIA DOLCE MADRE

7. MARIA MADRE FEDELE

La Madonna è una madre che ha accolto con serietà il compito che l’Onnipotente le ha affidato, rispondendo fino in fondo alle aspettative divine. L’eccelsa grandezza di Maria non consiste soltanto nella missione sublime che ha ricevuto, ma anche nella fedeltà con la quale l’ha compiuta. La santità di una persona non dipende tanto dalla grazia dell’elezione, quanto dalla generosità della risposta. Anche Giuda era fra i dodici che sono stati scelti da Gesù come colonne della Chiesa, ma l’esito della sua vita è stato fallimentare. Prima di divenire la Madre della Chiesa, Maria ha ricevuto la chiamata straordinaria ad essere la Madre del Redentore. Se noi siamo stupiti di fronte all’umiltà dell’Altissimo, che si è abbassato fino a divenire uomo nel grembo di una donna, rimaniamo non meno ammirati dinanzi allo slancio d’amore col quale l’Ancella del Signore ha accolto la maternità. Dal momento in cui il Verbo si è fatto carne nel suo grembo, Maria si è totalmente dedicata a Lui con una dedizione materna costante e assoluta.

            Dalla grotta di Betlemme al Calvario la Madre è sempre accanto al Figlio. Si stringe il neonato al cuore, lo allatta, lo riscalda e lo protegge. Non lo perde di vista neppure per un istante e i suoi occhi trepidanti sono sempre fissi su di Lui. Lo segue giorno dopo giorno mentre cresce in sapienza età e grazia (cfr Lc 2,40). Durante i lunghi trent’anni dell’esilio in Egitto e del soggiorno a Nazareth, Maria è la Madre e l’Ancella del Signore, perché quel bambino che cresce e diventa uomo è il suo figlio, ma nel medesimo tempo è anche il suo Signore. Nei tre giorni in cui il giovinetto si perde a Gerusalemme, il suo cuore materno è straziato da un’angoscia profonda. Forse i due genitori pensavano di non aver bene adempiuto al loro compito di custodi del Redentore? La Madre non può trattenere un interrogativo venato da rimprovero: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco tuo padre ed io angosciati ti cercavamo” (Lc 2,48).

            Maria non è stata affatto assente o lontana da Gesù durante i tre anni della sua vita pubblica. Pur continuando ad essere la Madre, ha incominciato ad essere la prima discepola.  Quando era sola nella casa di Nazareth, pregava e trepidava per Lui. È Lei che a Cana esorta il Figlio a incominciare la sua missione e introduce i discepoli nella fede in Lui. Vediamo la Madre in mezzo alla folla che lo esalta (Lc 11,28) o, cosa assai più frequente, che lo disprezza e lo perseguita (Mc 3,21). Come poteva la Vergine fedele non essere presente nel momento culminante della Passione, quando il Figlio è stato immolato, portato come un Agnello al macello, per redimere i peccati del mondo? La Madonna ai piedi della croce è l’icona della fortezza e della fedeltà materne. Maria non distoglie il Figlio dal bere il calice di dolore del Padre, perché possa avere salva la vita. Al contrario lo beve insieme al Lui, fino all’ultima goccia, fedele al suo compito di Madre del Redentore.

            È questa dedizione materna, senza esitazioni e senza riserve, che ottiene a Maria di essere la Madre della Chiesa e di tutta l’umanità. Gesù vuole che gli uomini, nel travagliato pellegrinaggio della vita, siano accompagnati da una mano ferma che non li abbandoni mai. L’Ancella del Signore si prende cura di ogni uomo che Dio le affida con la stessa sollecitudine e amore con cui ha accompagnato Gesù durante tutta la sua esistenza. Ogni uomo è stato affidato a una madre fedele, che non verrà mai meno al compito che Dio le ha affidato. La madre terrene possono abbandonare i loro figli o dimenticarli. Questo non avverrà mai con la nostra madre celeste. Lei sarà sempre al nostro fianco e non sarà mai sorda alle nostre invocazioni. Anche se noi ci allontaniamo da Lei e ci dimentichiamo di essere suoi figli, Maria non verrà mai meno al suo compito di madre fedele e premurosa.

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

29. «Siate gioia per tutti coloro che incontrate» (25 agosto 2024)

Le parole della Regina della pace vengono dal Cielo, non sono una Rivelazione divina come lo è la Sacra Scrittura, ma ne sono un commento materno. Non per nulla i Messaggi della Madonna stanno inondando il mondo oramai da tanti anni e sono diventati una grande forza spirituale per le singole persone, ma anche per la Chiesa nel suo insieme che con il Nulla Osta ha dato un giudizio positivo ai Messaggi, oltre che sulle conversioni che avvengono proprio a Medjugorje, sul numero di vocazioni che ogni anno suscita. Indubbiamente all’origine di tutto ci sono le parole della Regina della pace che purtroppo, però, dimentichiamo molto facilmente. È importante rinverdirle perché diventino per noi vitamine per la nostra vita spirituale.

Nel Messaggio del 25 agosto 2024 la Madonna ci invita a essere gioia per tutti coloro che incontriamo. Certamente la vita è un pellegrinaggio faticoso, la via che porta al Cielo è stretta e molto impegnativa, pochi la percorrono; larga e comoda è la via della perdizione e molti optano per questa strada. La via del Cielo è piena di gioia, la via della perdizione è piena di tristezza. La via del peccato è triste la via del bene riempie di gioia.

Nel corso del pellegrinaggio della vita, che è molto simile al Calvario perché non mancano le sofferenze e le fatiche quotidiane, c’è un modo per essere gioiosi ed è l’incontro con Dio. La gioia che viene dall’incontro con Dio è stabile, non è passeggera, è silenziosa e intima, non è chiassosa. Attraverso il combattimento spirituale molti raggiungono questo traguardo di gioia e di pace del cuore. Il cammino di santità, riassunto nell’osservanza del Comandamento di amare Gesù sopra ogni cosa e del nostro prossimo come noi stessi, porta a sperimentare una grande gioia anche nelle difficoltà, nella malattia, nella persecuzione.

Questa gioia viene da Dio! È ben diversa dalle gioie passeggere, effimere, terrene. Per descrivere il Paradiso la Madonna ha detto che in Cielo c’è la gioia (Messaggio del 25 maggio 1991) e in parte la si può sperimentare nel cammino della vita. Attraverso il cammino di conversione possiamo gustare già su questa Terra un pezzetto di Paradiso e sentire l’amore di Dio che è gioia, mortificando le bocche fameliche dei nostri vizi, estirpando le erba infestanti del peccato dal giardino del nostro cuore.

La gioia di Dio è anche pace perché è approvazione della coscienza. È una pace sempre in bilico, è continuamente assediata dalle calamità di questo mondo, dalle tentazioni del demonio e dalle malvagità degli uomini. Tante persone hanno sperimentato questa gioia, magari con una bella Confessione fatta dopo tanto tempo o con la grazia della conversione, ma il problema è consolidarla, difenderla, renderla stabile. Attraverso il cammino quotidiano, perseverando sulla via della santità e della conversione questa gioia può essere fortificata e fatta crescere.

Questa gioia è una testimonianza che il Cielo c’è, che Dio esiste proprio perché se ne fa l’esperienza, la si vive dentro di sé. Quando la gioia di Dio inonda il cuore si sente la sua viva presenza e si ha la certezza che esiste, come quando i raggi del Sole ci illuminano e ci scaldano. Purificando il cuore e aprendolo a Dio sperimentiamo la sua esistenza perché ci ricolma della sua gioia. Dobbiamo, allora, fortificare le fondamenta della gioia, difenderla quotidianamente e combattere le tentazioni del demonio, le cattiverie del mondo e le calamità della vita, in modo tale da fortificarci e trasformare quello che è negativo in positivo.

Molti Santi sono riusciti mirabilmente a trasformare la Croce in gioia. Santa Caterina da Siena descrive Gesù sulla Croce sofferente ma gioioso per aver conquistato la Redenzione per le anime desiderose di salvarsi. Quando la gioia diventa forte anche ciò che può comprometterla diventa uno strumento per fortificarla. Queste persone sono quelle che salvano il mondo, sono le fonti di gioia per gli altri. Per arrivare a Dio a volte c’è bisogno di mediazioni; attraverso la testimonianza anche noi siamo mediatori di Dio. Con il nostro cuore pieno della gioia divina, possiamo essere punti di riferimento per coloro che sono molto indietro nel cammino di conversione. Le persone piene di gioia e di pace di Dio diventano sorgenti a cui gli altri attingono e raggiungono loro stessi la vera fonte della vera gioia che è Dio. Dal Cuore di Gesù sgorga eternamente la pace e la gioia di Dio.

Il punto di partenza siamo noi; ciascuno deve ascoltare i tocchi della grazia, Dio che bussa la cuore e che chiama alla conversione, la Sua voce che risuona nella coscienza e che richiama a cambiare vita, le prove con cui vuole scuoterci e farci aprire gli occhi, le sofferenze con cui vuole elevare il nostro sguardo verso l’oltre, al di là delle cose finite. In questo modo si scopre l’esistenza di un altro mondo, dove splende il Sole della gioia, della verità, della pace. Dobbiamo partire da qui. In questo può cambiare il mondo. Dio libera dal male, è il Signore, è il Creatore, è la nostra gioia e la nostra pace.

La Regina della pace è qui da così tanto tempo, ci porta la sua pace, la sua gioia e la sua luce che sono il riflesso di quelle di Suo Figlio. La Madonna è qui perché noi stessi riflettiamo la sua luce, apriamo il cuore alla sua gioia e alla sua pace, e diventiamo testimoni di gioia e di pace con gli altri, a partire dalle nostre famiglia, dai nostri cari. La Regina della pace in questo Messaggio dice di essere gioia per tutti coloro che incontriamo; pensiamo a quante persone incontriamo ogni giorno, in casa e fuori, a come ci siamo rapportate con loro, come le abbiamo salutate, se abbiamo sorriso, se abbiamo avuto un atteggiamento positivo e incoraggiante. Ciascuno di noi pensi se il proprio modo di fare, di parlare, di comportarci, di guardare l’altro, riflette ed esprime la gioia di Dio. Dobbiamo modellarci su Cristo perché viva in noi e sforzarci ogni giorno di essere per gli altri verità, luce, gioia, pace, amore.

Questo Messaggio riflette bene lo stile della Regina della pace che ogni giorno dal Cielo scende sulla Terra. Lei è la pienezza di Dio, è la perfetta immagine di Cristo e vuole che noi ricolmi di tutto questo, lo portiamo agli altri. È così che il mondo cambia, migliora, si salva. Rimaniamo tenaci su questa strada, perseveriamo nell’essere specchi che riflettono l’immagine viva di Gesù e di Maria.

«Cari figli! Oggi la mia preghiera con voi è per la pace. Il bene e il male lottano e vogliono prevalere nel mondo e nei cuori degli uomini. Voi siate uomini di speranza, di preghiera e di grande fiducia in Dio Creatore al quale tutto è possibile. Figlioli, la pace prevalga in voi ed attorno a voi. Vi benedico con la mia benedizione materna affinché, figlioli, siate gioia per tutti coloro che incontrate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 agosto 2024).

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 39


🔴LIVE🔴 FIGLIOLI: VI ABBRACCIO CON TENEREZZA – Catechesi di P. Livio – Puntata 4

Loading the player...

MARIA DOLCE MADRE

6. MARIA MADRE DI OGNI UOMO

Come farà Dio a pensare proprio a me, dal momento che ci sono così tanti uomini sulla terra? È una domanda che molti si pongono e poi concludono chiudendosi in uno sconsolato scetticismo. Da una parte sentono Dio lontano, nascosto oltre le immensità celesti e disinteressato per ciò che accade sotto il sole. Dall’altra non riescono a immaginare che qualcuno possa occuparsi personalmente di loro in un mondo dove l’indifferenza regna sovrana. Tuttavia è impossibile che Dio non conosca e non si interessi per ognuna delle sue creature, in particolare dell’uomo creato a sua immagine. Infatti, se noi esistiamo ciò è dovuto al fatto che, istante dopo istante, l’Onnipotente ci fa vivere, traendoci dall’abisso del nulla alla luce dell’essere. Se Dio non ci pensasse e non ci volesse anche per un solo momento, noi cesseremmo immediatamente di esistere. Egli ci tiene costantemente nel palmo della sua mano, dalla quale nessuno può divincolarsi. O siamo nella mano della sua misericordia o in quella della sua giustizia, osservava S. Caterina da Siena.

            Anche la Madonna, pur essendo una creatura, ci conosce tutti, uno per uno, e si prende cura come se ognuno di noi fosse il suo figlio unico. Tutti sono presenti nella loro irrepetibile identità al suo cuore materno e non può assolutamente accadere che Lei si dimentichi di un solo uomo che il Figlio le ha affidato.  Infatti, nel momento del suo concepimento, ogni essere umano è dato in consegna a Maria, secondo il desiderio di Gesù sulla croce: “Donna, ecco il tuo figlio!” (Gv 19,26). Maria ha un cuore grande quanto l’amore sconfinato di cui l’Onnipotente l’ha ricolmata e può raccogliere in esso tutti gli uomini di tutti i luoghi e di tempi. Se le madri umane, per quanti figli possano generare, li conoscono tutti uno ad uno senza confonderli, tanto più Maria, che genera ognuno dei suoi figli alla luce della grazia, li conosce nei loro tratti inconfondibili e si occupa di loro, senza perderli mai di vista.

            La Madre non solo ha presente ogni uomo con i suoi bisogni, le sue debolezze e le sue risorse, ma di ognuno conosce il progetto di Dio e l’aiuta ad attuarlo. Come ha fatto con il suo Figlio Gesù, Lei ci accompagna dall’inizio al termine della nostra avventura sulla terra. Può certo accadere che una madre terrena si dimentichi dei suoi figli o li abbandoni, ma questo non avverrà mai con la Madonna. Fino all’ultimo istante Lei vigila sulla vita di ciascuno, perché possa essere con Lei in paradiso. Nella luce di Dio la Madonna vede il progetto divino su ogni essere umano. Lei ci prende per mano e con infinita pazienza ci guida per realizzarlo. Se cadiamo, ci rialza; se ci perdiamo viene a cercarci; se siamo stanchi ci prende fra le braccia. Il suo amore materno non lascia nulla di intentato per strappare dalle spire del serpente infernale quei suoi figli che si sono fatti sedurre e imporre le catene della schiavitù.

            La consapevolezza che abbiamo una madre celeste che ci conosce, che si preoccupa per noi e che interviene ad aiutarci con l’onnipotenza del suo amore, è una sorgente di forza e di consolazione che imprime uno slancio straordinario alla vita. La scoperta della presenza della Madonna nella nostra esistenza personale non è infatti una suggestione o un’illusione come i non credenti possono pensare. Si tratta infatti di un’esperienza reale, che produce frutti straordinari, come dimostrano tutti coloro che si affidano alla Madonna. Come non vedere questa l’effetto di questa maternità nella vita eccezionale di Giovanni Paolo II? Scoprire la presenza di Maria nella propria vita come madre amorosa che ci stringe al cuore con un amore unico e fedele è una delle grazie più grandi della vita. Abbiamo infatti trovato il mezzo più facile per incontrare Gesù e divenire suoi amici. È una grazia che la Madonna ci concede volentieri se abbiamo l’umiltà di chiederla.

🔴LIVE🔴 MAGNIFICAT: IL POEMA DI MARIA – a cura di PADRE LIVIO – Puntata 11 – LE MERAVIGLIE DI DIO – VERGINITA’

Loading the player...

🔴LIVE🔴 MAGNIFICAT: IL POEMA DI MARIA – a cura di PADRE LIVIO – Puntata 10 – ONNIPOTENZA D’AMORE – LIBERTA’

Loading the player...

MARIA DOLCE MADRE

5. MARIA MADRE DELL’ UMANITA

Maria è la Madre di tutti gli uomini, nessuno escluso. Quando Gesù morente in croce la chiama solennemente col nome di “Donna”, vuole indicarci in Lei la nuova Eva, cioè la madre della nuova umanità, composta dagli uomini riscattati dal sangue del Redentore. La salvezza operata dal Figlio di Dio è universale e riguarda tutti gli uomini di tutti i tempi. Nessuno è escluso, nemmeno l’infimo embrione confinato in un congelatore. Maria abbraccia col suo cuore tutti coloro che Gesù ha redento e ha chiamato alla divina figliolanza. Nel suo grembo, nel quale il Verbo si è fatto carne, l’intera umanità è predestinati alla nuova nascita nello Spirito. Quanto si estende la redenzione, tanto si dispiega la maternità di Maria. L’intera umanità è racchiusa nel suo cuore materno. Non vi è nessuno che non abbia il suo posto speciale in questa culla di pace di amore.

            La Madonna è madre innanzi tutto dei cristiani, ciò di coloro che sono membra vive del Corpo mistico di Gesù Cristo. Lungo il corso dei secoli, e in particolare in questi nostri giorni inquieti, la Chiesa non ha esitato a proclamarla sua madre. Questo significa che tutti i membri della Chiesa, in modo speciale i sacerdoti, il Papa e i vescovi, sono suoi figli. Per quanto nella Chiesa una persona sia rivestita di dignità, è pur sempre un figlio che Maria tiene per mano e prende in braccio.  La presenza della Madre nella Chiesa garantisce quella piccolezza evangelica senza la quale uno non può entrare nel Regno dei Cieli (Mt 18,3). La sua sollecitudine materna si estende ai bisogni innumerevoli di questa grande famiglia dei figli di Dio. La Madre intercede, provvede e interviene. Che cosa potrebbero fare gli uomini di Chiesa se la Madonna non venisse continuamente in loro aiuto, anche quando non è invocata?

            Maria è la Madre dell’intera umanità. Potrebbe forse escludere dalla preoccupazione del suo Cuore coloro che non la conoscono, che la combattono o che la insultano? Il suo amore materno abbraccia tutti gli uomini di tutti i tempi, a qualsiasi religione o credo appartengono. Lei si preoccupa dei problemi di ognuno, in particolare della salvezza eterna delle anime, per le quali prega e ottiene le grazie necessarie. Come il sole illumina ed effonde il suo calore su tutti gli uomini, buoni o cattivi che siano, così l’amore di Maria si estende in ogni angolo della terra per riscaldare gli esseri umani più sconosciuti ed emarginati. Nulla e nessuno sfugge alla sua sollecitudine di madre. Tutti gli uomini gli sono presenti in ognuna delle loro necessità. La Madonna interviene anche nei minimi particolari e si cura di ognuno come se fosse il suo unico figlio.

            Se l’umanità ha percorso finora il suo cammino senza precipitare negli abissi scavati dal suo orgoglio, lo deve alla pena che Maria si dà ogni giorno per la sua sorte. In modo speciale di fronte agli immani pericoli del nostro tempo, che mettono in forse lo stesso futuro dell’uomo, quale speranza ci sarebbe se la Madonna non fosse presente in mezzo a noi? Il suo amore è vigilante ed efficace. La Madre del genere umano lo protegge dalle insidie del nemico di sempre, il quale nulla può nei confronti della nuova Eva. Lei vede le sue insidie e si suoi piani di distruzione e di morte. Il suo occhio guarda lontano e prepara per tempo i rimedi necessari.

            Maria è più che mai la madre di questa umanità unificata e che sta prendendo coscienza del comune destino. Tocca agli uomini, e in primo luogo ai cristiani, rendersene conto ed accoglierla. Quando la notte si fa oscura e la bufera imperversa, minacciando di inghiottire la barca alla quale siamo aggrappati, gli occhi di tutti si rivolgeranno alla Stella del mare per implorare protezione e speranza.

Pagina 125 di 268

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy