"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 60 di 1164

Gli accordi della Santa Sede, la nomina dei vescovi in Cina

Sotto l’egida dell’accordo sino-vaticano, delineato nel 2018, sono state effettuate varie nomine episcopali. Ma l’accordo stenta a decollare

Fedeli cinesi | Un gruppo di fedeli cinesi in udienza generale | EWTN

Di Andrea Gagliarducci

Città del Vaticano , martedì, 18. agosto, 2026 16:00 (ACI Stampa).

Nel 2018, mentre Papa Francesco era in volo verso Vilnius, l’allora monsignor Antoine Camilleri, all’epoca “viceministro” del Vaticano per i Rapporti con gli Stati, volava in Cina per firmare l’accordo sino-vaticano per la nomina dei vescovi. Dal 2018 ad oggi, sono state compiute alcune nomine episcopali, ma ci sono state anche battute di arresto. Si è pensato di cambiare l’accordo, ma poi si è mantenuto nel modo in cui è. Lo stesso Leone XIV, nel libro Cittadino del Mondo. Missionario del XXI secolo aveva detto che non avrebbe cambiato l’accordo, almeno per il momento.

Ma l’accordo sino-vaticano racconta anche molto delle difficoltà che vive il Vaticano in Cina.

Per quanto riguarda i dettagli dell’accordo, ci sono alcuni temi specifici che la Santa Sede vuole affrontare.

Il primo: la Santa Sede vuole chiarire che la nomina di un vescovo spetta solo al Papa. Negli ultimi tempi le autorità cinesi hanno persino anticipato l’annuncio di nuovi vescovi, prima ancora che il Vaticano avesse comunicato ufficialmente. È successo, tra l’altro, durante la sede vacante, ovvero nel periodo in cui Papa Francesco era morto e non c’era un nuovo pontefice. Il Cardinale Parolin ha poi fatto sapere che c’era già un accordo sulla nomina di questi vescovi. Tuttavia, nessun vescovo può essere nominato quando non c’è il Papa, perché la nomina spetta sempre e solo al Papa. 

Secondo punto su cui si potrebbe cambiare l’accordo: la Santa Sede vuole chiarire che, anche quando si tratta di vescovi già ordinati, ogni nomina spetta esclusivamente al Papa.

Nella Chiesa non esistono trasferimenti da una diocesi all’altra. Il Papa nomina un vescovo, e decide se è un sacerdote che sarà ordinato vescovo, o se è un vescovo che si trova in un’altra sede. La Santa Sede vuole evitare che si ripeta quanto accaduto con la nomina dell’arcivescovo Shen Bin a Shanghai –poi sanata da Papa Francesco, ma resta una ferita di cui tutti discutono.

La terza richiesta della Santa Sede riguarda la nomina e selezione dei vescovi. L’accordo sino-vaticano, mai reso pubblico, dovrebbe funzionare così: la Santa Sede sottopone alle autorità una terna di possibili vescovi graditi, e si trova un nome su cui c’è una convergenza e si propone al Papa. Il modello è l’accordo con il Vietnam, che è stato meno pubblicizzato ma che ha luogo sottotraccia dall’inizio degli Anni Duemila. In questo modo, ci si trova con una serie di vescovi che hanno la doppia approvazione del Papa e del governo, e che però sono nominati direttamente dal Papa.

Per la Cina, c’è bisogno di trovare comunque un modus operandi differente. In generale, la scelta dei vescovi avviene così: il nunzio raccoglie informazioni, presenta alcuni possibili candidati e presenta una relazione al Dicastero dei Vescovi a Roma. Questo dicastero svolge ulteriori verifiche e presenta poi la terna, così com’è o modificata, al Papa. La terna segnala una prima, una seconda e una terza scelta. Il Papa può accettare il suggerimento, decidere di “pescare” la seconda o la terza scelta, o addirittura nominare un vescovo che non è contemplato in nessuna terna.

Nel caso della Cina, la procedura di raccolta delle informazioni per i nuovi vescovi è diversa. La Cina non ha relazioni diplomatiche formali con la Santa Sede, e dunque non c’è un nunzio sul territorio che coordina la raccolta di informazioni.

Inoltre, essendo la Cina considerata una “terra di missione” (vale a dire, una terra dove la fede cattolica non si è ancora radicata), la competenza della proposta dei vescovi non spetta al dicastero dei Vescovi, ma al Dicastero per l’Evangelizzazione, conosciuto anche come Propaganda Fide.

La Santa Sede raccoglie le informazioni sui possibili nuovi vescovi soprattutto attraverso la rete dei missionari e dei vescovi già presenti sul territorio.

Con l’accordo sino-vaticano e la politica di Papa Francesco a favore della Cina, c’è stato un passaggio interessante nella scelta dei vescovi, come mi ha rivelato un officiale vaticano: l’opinione dei vescovi della Chiesa ufficiale, cioè legata a Pechino, è contata di più di quella dei missionari o dei vescovi e sacerdoti della Chiesa sotterranea.

Questo è successo soprattutto dopo la firma dell’accordo sino-vaticano. Leone XIV ha un approccio diverso. Come capo degli Agostiniani, è stato una volta in Cina e ha avuto contatti con i sacerdoti missionari lì. Il Papa ha chiesto di prestare maggiore attenzione anche alle istanze della Chiesa sotterranea e, dunque, di rendere il processo di selezione dei nuovi vescovi più aderente alla “tradizione” della Santa Sede. Questo, ovviamente, può essere considerato un passo indietro dalla Cina. La strategia vaticana consisterà nel chiedere un processo trasparente, con caratteristiche precise e un regolamento.

Perché il processo sia trasparente, è necessario che questo processo sia reso pubblico. Da qui, la proposta della Santa Sede di rendere pubblico l’accordo confidenziale sulla nomina dei vescovi. La pubblicità di un accordo, per la Santa Sede, è una garanzia di trasparenza o di controllo delle procedure. In pratica, la Santa Sede accetta di mostrare una concessione di sovranità con la pubblicazione dell’accordo, ma in cambio ottiene che qualunque violazione dell’accordo diventa pubblica e può essere denunciata.

Questo è un principio classico della diplomazia vaticana. In generale, l’accordo con la Cina è un accordo che parte da una questione di sfiducia: la Santa Sede non crede che la Cina sia un partner affidabile, e questo è stato confermato dall’atteggiamento della Cina dopo l’accordo.

Ci sono stati, ovviamente, segnali di distensione cinese e di buona volontà. Per esempio, la Santa Sede ha apprezzato che nel dicembre 2025 la Cina ha riconosciuto civilmente il vescovo Zhang Weizhou, e questo è stato reso noto con una nota della Sala Stampa della Santa Sede.

Allo stesso tempo, però, la Santa Sede guarda con preoccupazione ad altre notizie provenienti dalla Cina: l’impedimento alla partecipazione alla Messa dei bambini e gli ostacoli all’educazione cattolica sono temi che bruciano nelle relazioni. Senza contare poi la questione della libertà religiosa e anche della libertà di espressione, che non possono essere accettate da parte cattolica.

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 40

I Messaggi della Madonna a Mirjana – di P. Livio – Puntata 13 – “Non potete fare neanche un passo senza Dio” – Messaggio del 2 Settembre 2006

«Io vi raduno sotto il mio manto materno, per aiutarvi a conoscere l’amore di Dio e la sua grandezza. Figli miei, Dio è grande. Sono grandi le sue opere. Non ingannate voi stessi, perché non potete fare neanche un passo senza di Lui. figli miei. Andate e testimoniate il suo amore. Io sono con voi. Vi ringrazio» (Messaggio del 2 settembre 2006)

Spesso la Regina della pace è rappresentata proprio come una Madre che accoglie sotto il suo manto i suoi figli; detto da lei stessa (io vi raduno sotto il mio manto) ha un significato particolare. Siamo in un mondo in cui satana è all’assalto delle anime, all’assalto della fede, seduce e ottiene i risultati che sappiamo in quanto è riuscito a scristianizzare il mondo nell’arco di pochi decenni. Il manto di Maria è un rifugio straordinario, celeste, che ci protegge dalle irradiazioni nefaste del maligno.

Questa immagine è bellissima, la Madonna vede la situazione spirituale del mondo e ci offre il suo manto per proteggerci da satana. Maria ci porta sempre a Suo Figlio Gesù. La Madonna è qui da così tanto tempo per portarci al cuore della fede che è la conoscenza di Suo Figlio che è Dio. San Giovanni Paolo II dice che c’è una sola mediazione fra noi e Dio ed è quella di Gesù Cristo; nel medesimo tempo, c’è una sola mediazione fra noi e Gesù Cristo ed è la Madonna.

Maria ci porta a Gesù e porta Gesù a noi. La Madonna ci chiama sotto il suo manto per aiutarci a conoscere l’amore di Dio e la sua grandezza. Non c’è nulla di più grande dell’amore di Dio che si è manifestato in Gesù Cristo e tutti i Messaggi della Madonna sono orientati a questo. La Chiesa ha dato un giudizio positivo sui Messaggi dicendo che sono di grande elevazione spirituale, sono semplici ma portano le anime all’unione con Gesù.

Abbiamo messo l’uomo al posto di Dio pensando che fosse un idolo; in realtà il Dio che si è rivelato in Gesù Cristo è il Creatore del mondo, è il Salvatore; la sua sapienza, la sua onnipotenza e il suo amore sono sconfinati. Mettendoci di fronte alla grandezza di Dio possiamo prendere consapevolezza della nostra piccolezza di creature. Siamo accecati, non riusciamo più a vedere la grandezza di Dio, a guardare Cristo come Verbo di Dio fatto uomo, non comprendiamo più quello che dice la Sacra Scrittura, facciamo fatica a capire che cosa vuol dire che Cristo è Crocifisso.

Chiediamo a Dio la consapevolezza del nostro peccato, di quanto siamo miserabili, fragili, supponenti, orgogliosi e ridicoli. Nessuno è come Dio! Siamo povere creature mortali ma pensiamo di essere onnipotenti. Non siamo nemmeno in grado di allungare di un giorno la nostra vita! La vera grandezza dell’uomo sta nel capire – per grazia di Dio – la sua piccolezza, la sua vanità, la sua fragilità, il suo nulla. Ha fatto grandi passi nel cammino spirituale colui che si inginocchia davanti a Dio e si riconosce un povero peccatore.

Quando Gesù risponde “Io sono” ai soldati che lo stavano cercando, usando il nome di Jahvè per identificarsi senza timore, essi stramazzano a terra perché sono talmente schiavi del demonio che si alzano e lo imprigionano; ecco, questo è l’uomo nella sua stupidità infinita. Non crediamoci onnipotenti! Ritorniamo alla consapevolezza di essere creature davanti al Creatore, come dice la Madonna non possiamo fare neanche un passo senza di Lui, ricordiamocelo. Inginocchiamoci davanti alla Croce, chiediamo perdono nei nostri peccati, chiediamo a Cristo di purificarci con il suo Sangue, chiediamo a Maria di purificarci con le sue lacrime. La vera grandezza sta nella consapevolezza del nostro nulla.

I Sacramenti – 3. Sacramenti dei vivi e Sacramenti dei morti

I Sacramenti si dividono in Sacramenti dei vivi e Sacramenti dei morti. I Sacramento dei vivi sono quelli che necessitano lo stato dell’anima in grazia di Dio; i Sacramenti dei morti sono quelli di coloro che sono in stato di peccato mortale e quindi, ricevendoli, passano dalla morte spirituale alla nuova vita in Cristo. Risorgiamo a vita nuova, ad esempio, mediante la Confessione quando torniamo ad essere tralci vivi attaccati alla vite. Sono grazie che tutti possiamo sperimentare.

I Sacramenti ci santificano in due modi: aumentando la grazia che già abbiamo, come quando riceviamo la Santa Comunione che accresce in noi l’amore di Dio; oppure dandoci la prima grazia santificante, che cancella il peccato, in modo particolare il Sacramento del Battesimo. Ci danno la prima grazia il Battesimo o la Confessione, che si chiamano Sacramenti dei morti perché donano la vita della grazia alle anime morte per il peccato.

Ci accrescono la grazia la Cresima, l’Eucaristia, l’Estrema Unzione, l’Ordine e il Matrimonio, che si chiamano Sacramenti dei vivi perché chi li riceve deve già vivere spiritualmente per la grazia di Dio. Per ricevere questi Sacramenti o si è in grazia di Dio oppure, se si è in stato di peccato, devono essere preceduti dalla Confessione. Il Battesimo è quel Sacramento che purifica dal peccato originale ma anche dai peccati mortali commessi, se lo riceve un adulto. Da questo punto di vista il Battesimo è un Sacramento straordinario, formidabile perché ha effetti molto maggiori di una Confessione; infatti, il Battesimo cancella il peccato originale e, allo stesso, tempo i peccati personali, anche gravi. Chi riceve il Battesimo da adulto, prima non deve confessarsi proprio perché è un Sacramento che cancella anche tutti i peccati personali e quelle pene che sono rimaste e che sarebbero da purificare in purgatorio. Se una persona riceve il Battesimo con le dovute condizioni di fede e di fervore, e poco dopo muore, andrebbe direttamente in Paradiso, tanta è l’efficacia di questo Sacramento che cancella il peccato originale, i peccati personali e le eventuali pene da scontare in purgatorio.

Il Sacramento del Battesimo ha un’efficacia straordinaria, cancella il peccato originale, ci riveste della veste candida dei figli di Dio e ci rende membra vive della Chiesa. Possiamo dire che il Battesimo e l’Eucarestia sono i due Sacramenti più importanti della vita cristiana.

I Sacramenti dei morti vengono dati a chi non è in grazia di Dio e sono due: il Battesimo e la Confessione. Noi battezzati, man mano che cresciamo, dovremmo chiedere al Signore la grazia di conservare per tutta la vita l’innocenza battesimale. Ci sono meravigliosi esempi di Santi che hanno conservato l’innocenza battesimale per tutta la vita; quell’innocenza battesimale ricevuta con il Sacramento del Battesimo non è mai stata violata da peccati gravi. Un esempio è San Domenico Savio.

Conservare la grazia battesimale per tutta la vita è un obiettivo molto importante da tenere davanti agli occhi e da perseguire man mano che si cresce. Il Sacramento della Cresima ci viene dato proprio per fortificarci in questa lotta spirituale per conservare la grazia dell’innocenza battesimale per tutto il tempo della vita. Tuttavia, può anche accadere che con il peccato mortale perdiamo l’innocenza battesimale; Dio, nella sua infinita Misericordia, attraverso il Sacramento della Penitenza e attraverso il dolore perfetto, fa sì che possiamo riconquistare quella grazia dell’innocenza battesimale e impegnarci per conservarla fino al termine della nostra vita. Chi entra nella porta dell’eternità in grazia di Dio va direttamente in Paradiso, a meno che abbia qualche piccola scoria da cui purificarsi in purgatorio.

Il peccato è la rovina dell’uomo, è quel tumore esistenziale che divora l’anima. È molto importante, allora, nell’educazione cristiana capire quale lebbra tremenda sia il peccato mortale che ci rovina la vita e ci porta alla perdizione. Viviamo in un tempo in cui s’è perso il senso del peccato, ci consegniamo a satana che divora e distrugge le nostre anime come niente fosse. Abbiamo perso il senso spirituale della vita in grazia di Dio.

La Cresima, l’Eucaristia, l’Estrema Unzione, l’Ordine e il Matrimonio aumentano in noi la grazia, la fanno crescere sempre di più. Ricevendo l’Eucarestia tutti i giorni certi Santi hanno fatto velocemente il cammino verso la perfezione cristiana; non c’è nulla come l’Eucarestia che abbia la pienezza dello Spirito Santo che viene riversata nel cuore. Poi, ovviamente, dipende molto dalla nostra devozione personale, dalla nostra fede, dalla nostra apertura del cuore quando riceviamo Gesù Eucarestia.

Oltre i cinque Sacramenti dei vivi, la grazia santificante aumenta con la preghiera assidua. La Madonna raccomanda la Messa quotidiana, la recita del Santo Rosario ogni giorno, le invocazioni e le giaculatorie; in questo modo possiamo aumentare la grazia di Cristo in noi, la nostra luminosità spirituale, possiamo dilatare il nostro cuore a un amore sempre più grande per Dio e per il prossimo, possiamo essere una benedizione per tutti quelli che ci circondano.

Chi riceve un Sacramento dei vivi sapendo di non essere in grazia di Dio, commette un peccato gravissimo di sacrilegio, perché riceve indegnamente una cosa sacra. Prima di ricevere un Sacramento dei vivi (Cresima, Eucaristia, Estrema Unzione, Ordine, Matrimonio) dobbiamo confessarci in modo tale da essere in grazia di Dio, altrimenti commettiamo un sacrilegio. È sempre grave, ma lo è in modo particolare quando si riceve la Comunione; San Paolo è molto severo a riguardo: “Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna” (1 Corinzi 11, 27-29).

Per conservare la grazia dei Sacramenti dobbiamo corrispondere con l’azione propria, operando il bene e fuggendo il male. Dobbiamo quindi impegnarci nel combattimento spirituale aumentando questa grazia con la preghiera e rafforzandoci nella pratica delle virtù, nel combattimento spirituale, nel respingere le tentazioni, nel resistere alle sollecitazioni del male; in questo modo ci fortifichiamo e diventiamo delle fortezze inespugnabili come sono stati i Santi.

Nel nostro cammino spirituale dobbiamo vigilare per vivere in grazia di Dio e, in caso di peccato grave, accostarsi al Sacramento della Penitenza.

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 24

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 18/08/2026

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 137

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 18 Agosto 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

3. Sacramenti dei vivi e sacramenti dei morti

+ I Sacramenti ci santificano o col darci la prima grazia santificante, che cancella il peccato, o con l’accrescersi quella grazia che già possediamo.

+ Ci danno la prima grazia il Battesimo o la Confessione, che si chiamano Sacramenti dei morti perché donano la vita della grazia alle anime morte per il peccato.

+ Ci accrescono la grazia la Cresima, l’Eucaristia, l’Estrema Unzione, l’Ordine e il Matrimonio, che si chiamano Sacramenti dei vivi, perché chi li riceve deve già vivere spiritualmente per la grazia di Dio.

+ Chi riceve un Sacramento dei vivi sapendo di non essere in grazia di Dio, commette un peccato gravissimo di sacrilegio, perché riceve indegnamente una cosa sacra.

+ Per conservare la grazia dei Sacramenti dobbiamo corrispondere con l’azione propria, operando il bene e fuggendo il male.

Nel nostro cammino spirituale dobbiamo vigilare per vivere in grazia di Dio e, nel caso di peccato grave, accostarsi al Sacramento della penitenza.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO

Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace

h. 9.15: ATTUALITA’

+ Il risveglio della fede nell’Europa secolarizzata

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

Non potete fare neanche un passo senza Dio” (2 Settembre 2006)

“Io vi raduno sotto il mio manto materno, per aiutarvi a conoscere l’amore di Dio e la sua grandezza.

Figli miei, Dio è grande. Sono grandi le sue opere.

Non ingannate voi stessi, perché non potete fare neanche un passo senza di Lui. Figli miei.

Andate e testimoniate il suo amore.

Io sono con voi. Vi ringrazio”.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

Scrivo a voi giovani perché siete forti


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🟢 PADRE LIVIO – CREDO IN GESU’ CRISTO – Puntata 30

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