"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 430 di 1187

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 23


🔴LIVE🔴 IL CORAGGIO DEL PERDONO – Catechesi di P. Livio – Puntata 3

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🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 14/10/2025

LA MISSIONE CI CHIAMA

LA GIORNATA MISSIONARIA DI DOMENICA 19 OTTOBRE

«I ragazzi russi non sanno nulla di Stalin e dei gulag. Una popolazione plasmata dalla guerra, Putin ne approfitta»

di Marco Imarisio- Corriere della Sera – 14 Ottobre 2025

Lo storico Mark Galeotti autore del libro «Forgiati dalla guerra»: «La Russia non ha mai fatto veramente i conti con i demoni del passato»

«Quando insegnavo a Mosca, mi stupiva sempre la passione degli studenti per la storia. I ragazzi conoscevano in dettaglio quanti carri armati fossero stati impiegati nella battaglia del Kursk durante la Seconda Guerra Mondiale, e le differenze di strategia tra i comandanti Zhukov e Konev. Ma non sapevano quasi nulla dei crimini di Stalin, dei gulag, e delle altre guerre, civili e straniere, combattute dal loro Paese».

Anche in Italia è finalmente stato pubblicato «Forgiati dalla guerra» (Leg edizioni), una delle opere più importanti di Mark Galeotti, storico inglese tra i più profondi e conosciuti esperti di Russia. Il titolo enuncia già la tesi: come i conflitti e un malinteso senso della storia hanno profondamente plasmato l’evoluzione della Russia, creando una mentalità bellicista e aggressiva, sulla quale gran parte del mondo si interroga. 

«Vladimir Putin è l’homo sovieticus per eccellenza, che si nutre di ideologia senza avere più quella che stava alla base dell’Urss. L’uso distorto di una Storia dove tutto deve essere glorioso e senza macchie, gli è servito per dare una direzione al suo Paese. Per creare una identità temporanea, soffiando sulle paure ancestrali».

Professore, cosa temono i russi?
«La posizione della Russia è stata anche la sua tragedia. Nessun confine naturale, poche delle risorse che arricchivano i rivali, un perpetuo svantaggio tecnologico contro chiunque. Questo costante senso di vulnerabilità, e il sentirsi stretti tra i pericoli dell’invasione esterna e la ribellione dall’interno, hanno definito la mentalità dei suoi governanti. E di conseguenza, la minaccia della guerra e la necessità di essere in grado di combatterla sono stati il cardine dell’evoluzione statale».

L’elevato numero di conflitti è l’unica spiegazione possibile?
«Non è solo una questione di densità: in Russia, le istituzioni, la cultura della nazione, il concetto stesso dell’essere russo, sono stati definiti dalle guerre. Se un principe medievale moscovita si trovasse catapultato nell’epoca moderna, credo che in qualche modo sarebbe in grado di capire le scelte di Putin».

Che bisogno c’era di creare una nuova ideologia, se già alla fine dell’Urss la gente aveva smesso di credere a quella vecchia?
«Le reliquie del marxismo-leninismo davano comunque un senso all’essere un cittadino sovietico. Negli anni Novanta, i russi non sapevano più chi fossero. Qual era il loro posto nel mondo? Provare a copiare l’Occidente? Essere una civiltà distinta? A un certo punto, Putin ha provato a creare una identità attraverso la storia».

Quando, di preciso?

«Con la crisi finanziaria del 2008 e le proteste di piazza del 2011 e del 2012, Putin capisce che il contratto sociale tra lo Stato e il cittadino medio, stai lontano dalla politica e noi proviamo a farti vivere decentemente, non regge più. Ha bisogno d’altro. E allora chiede aiuto alla storia».

Che giudizio dà del Putin storico in capo?
«La sua passione per la storia è pari solo alla sua incapacità di comprenderla veramente. La tratta come fosse un buffet, dal quale ci si può servire a piacimento. In questo, approfitta del fatto che la Russia non ha mai davvero fatto i conti con i demoni del suo passato»

Il terreno per la guerra in Ucraina è stato preparato così?
«Già nel 2014, gli “omini verdi” che entrarono nel Donbass vennero ribattezzati Opolchentsky, come le milizie patriote che nel Seicento liberarono Mosca, la cui storia da allora incarnava l’idea che nei momenti di crisi ogni russo è tenuto a combattere, senza farsi troppe domande».

Perché lei sostiene che Putin verrà ricordato come una “figura di transizione”?
«Dobbiamo riconoscere che la Russia ha fatto molti progressi negli ultimi 25 anni. Ma nonostante i suoi tentativi, Putin non è mai riuscito a stabilire cosa sia la Russia oggi, e quale sia la sua visione. Improvvisa. Reagisce al momento. Stiamo parlando di un settuagenario plasmato dalle esperienze dell’Urss in declino, che, come molti suoi predecessori, vede il mondo in termini di minaccia e cerca di affrontare la fine del potere sovietico in un’era post-sovietica».E dopo di lui?
«La prossima generazione al potere sarà molto diversa. Non è certo che avranno successo, e sicuramente non saranno dei liberali. Ma saranno i primi non sovietici, e ben presto capiranno che il loro compito non è di rimanere intrappolati nel passato. Magari con un necessario choc culturale e di sistema, dovranno far capire al loro popolo che la Russia ha un ruolo importante nel mondo, ma non è più una potenza imperiale. E che una nazione forgiata dalla guerra non deve essere plasmata da essa per sempre».

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 14 Ottobre 2025

h. 9.00: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50 – 9.20: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA

+L’Alba di un nuovo Medio Oriente?

+La Russia: una nazione forgiata dalla guerra (intervista)


h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla Fede (23)


h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

14. “Stare bene nei cuori e sulla terra” (25 Aprile 2025)

+Con Dio si sta bene nei cuori e sulla terra

+La gioia del Paradiso viene  anticipata in questa vita

+Infatti il cuore umano anela a Dio e al suo amore

+Questo è l’esperienza di chi si converte

+Il peccato al contrario opprime, angoscia e rende schiavi del male

+La fede e la preghiera sono la medicina che guarisce “il mal di vivere”

+Senza Dio l’uomo diviene un guscio vuoto


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO


BLOG: blogdipadrelivio.it

Il pensiero quotidiano: Le apparizioni sono un grande aiuto alla fede


h. 10.05: IL CORAGGIO DEL PERDONO (3)


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IL PENSIERO QUOTIDIANO

Le apparizioni sono un grande aiuto alla fede

La mentalità modernista, che è avversa al soprannaturale, domina il modo di pensare e di vivere del nostro tempo e condiziona non poco la vita della Chiesa, come ben vide il Santo Papa Pio X, che non ebbe timore di qualificarla “una peste”.

La “pesta modernista”, tipica degli intellettuali, fa piazza pulita di tutte le manifestazioni soprannaturali che accompagnano la Divina Rivelazione e la vita della Chiesa lungo il corso della storia, come se fra gli abitanti del Cielo e quelli della terra ci fosse una separazione rigorosa.

Si tratta di una presa di posizione astratta e astrusa, perché la manifestazione del soprannaturale nella storia della salvezza è una costante sia del Vecchio come del Nuovo Testamento.

Di più, con l’incarnazione e la venuta di Cristo possiamo ben dire che anche la terra, come il Cielo, è la dimora di Dio e della corte celeste, composta dagli angeli e dai santi.

La storia bimillenaria storia della Chiesa, in particolare, è popolata di innumerevoli visite degli abitanti del Cielo sulla terra, delle quali molti santi, mistici, dottori della Chiesa, ma anche persone semplici, hanno dato una schietta testimonianza.

C’è da chiedersi perché mai il Governo divino del mondo e delle anime richieda questa presenza, che oggi non è meno frequente dei secoli passati, ma purtroppo è più invisa fino a infastidire chi invece dovrebbe gioire.

Ne fa testimonianza la presenza della Madonna a Medjugorje, con apparizioni quotidiane da oltre quattro decenni, i cui benefici per le anime è la stessa Chiesa ad ammetterli, ma come se la Madonna, invece di scendere sulla terra per aiutarci, se ne stesse in Cielo per riposarsi.

Allora chiediamoci: perché il Cielo non disdegna di scendere in questa valle di lacrime? Perché Gesù, Maria, gli angeli e i santi vengono a trovarci e a parlare con noi?

Il motivo è semplice e sono gli umili che lo capiscono: vengono perché ne abbiamo bisogno per rafforzare la nostra fede, fragile e in balia delle ideologie “che distruggono voi e la vostra vita”, come ha detto la Madonna.

Vi racconto la confidenza di un giovane che si era convertito tanti anni fa a Medjugorje e che poi ha proseguito con fedeltà nel suo cammino. Recentemente mi ha confessato il segno che lo ha portato a credere e che l’ha rafforzato nella fede.

Mentre Vicka pregava su di lui con le mani sulla sua testa, ha visto, guardando verso terra, il piede della Madonna. Lo ha fissato, tanto che gli è rimasto negli occhi dopo tanti anni. Qualcuno ha qualcosa da obbiettare?

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 53 – Dio parla al cuore in preghiera

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IL MIRACOLO DI FATIMA: 13 OTTOBRE 1917

VISITA ALLE RELIQUIE PERMANENTI DI SAN CARLO ACUTIS

🙏〽POCO FA NELLA NOSTRA CAPPELLA: IN PREGHIERA DAVANTI LA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS
⭐⭐È POSSIBILE ACCEDERE PER LA VENERAZIONE, NEI SEGUENTI ORARI:
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE H.9.00 ALLE 12.00 e DALLE H 14.00 alle 16.00🙏IL SABATO DALLE 9.00 ALLE 11.15🙏🙏 sede centrale di #Erba #Como #Lombardia #radiomaria -via Milano 12 Erba Como-⭐ #carloacutis

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