"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 167 di 1169

Trump, Putin e la strategia cinese

 20 Maggio 2026 

di Roberto de Mattei – Corrispondenza romana 1951

Il viaggio a Pechino di Donald Trump ha avuto un significato ben diverso da quello, compiuto nel 1972, del presidente Richard Nixon insieme al suo consigliere per la sicurezza nazionale Henry Kissinger. Nixon perseguiva allora un obiettivo strategico preciso: tentare di separare la Cina maoista dall’Unione Sovietica, che allora costituiva il grande avversario degli Stati Uniti. Questa strategia, nel lungo periodo, si rivelò tuttavia fallimentare. L’apertura diplomatica e commerciale verso la Repubblica Popolare Cinese pose infatti le basi per il suo successivo sviluppo economico, industriale e tecnologico. Gli Stati Uniti e le grandi economie occidentali considerarono per lungo tempo questo processo come vantaggioso per tutti. Da un lato, le imprese occidentali potevano beneficiare di una manodopera a basso costo e di un enorme mercato; dall’altro si diffuse la convinzione che l’integrazione economica avrebbe gradualmente trasformato la Cina, conducendola verso forme di liberalizzazione politica. La previsione si rivelò un grave errore di valutazione. Il Partito Comunista Cinese non rinunciò mai al monopolio del potere, né ai principi fondamentali della propria ideologia. Al contrario, utilizzò l’apertura economica come uno strumento per rafforzare lo Stato, modernizzare il sistema produttivo e costruire una potenza nazionale capace di competere con l’Occidente. Nel giro di pochi decenni, la Cina ha raggiunto una posizione paragonabile a quella degli Stati Uniti come grande potenza globale, sul piano politico, economico, tecnologico e militare.

Il vertice del 13-15 maggio 2026 è stato dunque un incontro da pari a pari e l’obiettivo di Donald Trump è stato quello di aprire una trattativa per arginare l’espansione della potenza cinese. Il 19 maggio, una settimana dopo la visita di Trump, è giunto a Pechino Vladimir Putin per rinsaldare le relazioni con Xi Jinping, che il 23 marzo 2023 aveva dichiarato: «Ci sono cambiamenti che non si vedevano da cento anni e siamo noi a guidarli insieme». L’arrivo di Putin ha segnato il nono faccia a faccia con Xi dall’inizio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022. Ma se il presidente della Federazione russa rivendica l’Ucraina, Xi Jinping vuole riappropriarsi della Siberia, che fino al 1860 apparteneva, come parte della Manciuria, al Celeste Impero. Negli ultimi decenni la Siberia ha conosciuto, accanto al calo demografico russo, un’impressionante immigrazione cinese. I cinesi sono più laboriosi, gentili e longevi dei russi che vivono in questi territori e, giunti in Siberia, sposano e mettono al mondo figli, avviando la medesima politica di sostituzione che l’Islam ha pianificato per l’Europa. La Russia è ormai sottomessa alla Cina, che si presenta come la più grande potenza comunista della storia, assai più forte e strutturata di quanto non fosse l’Unione Sovietica durante la Guerra fredda. Oggi, se il post-stalinista Putin inserisce il comunismo nella tradizione imperiale russa, il neo-maoista Xi lo innesta nella cultura nazionale confuciana. Ma, a differenza dell’Urss, che possedeva soprattutto una forza militare e ideologica, la Cina unisce alla forza politica del Partito comunista, anche una potenza economica, industriale e tecnologica.

Durante l’incontro con Trump, Xi Jinping ha evocato la cosiddetta “Trappola di Tucidide”. L’espressione, coniata da Graham Allison, professore dell’Università di Harvard, si riferisce allo storico greco Tucidide che, narrando la guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta, osservava come il conflitto divenne inevitabile quando la potenza emergente ateniese minacciò il predominio spartano. Secondo il politologo americano, negli ultimi cinque secoli si possono individuare sedici casi storici nei quali una potenza emergente ha tentato di sostituirsi a una dominante; in dodici casi la rivalità è sfociata in una guerra devastante. Xi Jinping, rifacendosi a questa teoria, ha affermato che la Cina non accetta più una posizione subordinata nell’ordine internazionale e in caso del fallimento della politica di cooperazione, è pronto anche alla guerra.

 Xi Jinping ha lanciato dunque una sfida aperta agli Stati Uniti. In Occidente pochi mostrano di comprendere il carattere ideologico di questa sfida.  Eppure in Cina c’è l’obbligo di studiare Marx, Lenin, Mao e lo stesso “Pensiero di Xi Jinping”, al fine di rafforzare il “senso di identità nazionale” e la fedeltà al Partito Comunista Cinese. Secondo un’inchiesta del The Guardian, i nuovi programmi scolastici di Hong Kong rappresentano un ulteriore passo verso l’integrazione dell’ex-colonia britannica nell’universo ideologico di Pechino. Questo mostra anche quale potrebbe essere il destino di Taiwan se perdesse la propria indipendenza entrando nell’orbita politica della Cina comunista.

La politica di Xi Jinping si accompagna inoltre al culto della sua personalità, come già era accaduto per Mao e Stalin. Un articolo di Tempi descrive come, in alcune regioni rurali della Cina, le immagini sacre cristiane siano state sostituite da ritratti del leader cinese. La fedeltà al Partito viene presentata come una sorta di “religione civile” obbligatoria, mentre continuano le persecuzioni contro cristiani, dissidenti e minoranze religiose nell’ambito della politica di “sinizzazione” delle religioni voluta da Xi. Le epurazioni interne volute dal dittatore cinese nel 2025 sono state tra le più aggressive nella storia della Repubblica popolare e rientrano in una vasta operazione di consolidamento personale del suo potere. 

La sfida cinese è rivolta non solo agli Stati Uniti, ma all’intero Occidente. La destabilizzazione psicologica causata dalla pandemia di Covid-19, partita da Wuhan, ha rappresentato uno spettacolare successo della guerra ibrida di Pechino. La mossa attuale è quella di approfondire il solco tra l’Europa e gli Stati Uniti, presentando questi ultimi agli europei come un concentrato di errori e di nequizie. La Cina continua ad espandere la propria influenza geopolitica, alimentando l’antiamericanismo e rafforzando rapporti strategici con i peggiori nemici dell’Occidente. Come ha osservato Micol Flamini su Il Foglio del 16-17 maggio, Cina, Russia e Iran sono oggi indispensabili l’uno all’altro: Pechino rappresenta la potenza economica e industriale; Mosca apporta l’esperienza militare sul campo; Teheran offre le proprie risorse energetiche e la sua posizione strategica regionale. 

L’ex segretario di Stato americano Mike Pompeo ha scritto il 14 maggio su X: «Ho incontrato alcune delle persone peggiori al mondo, ma Xi Jinping è senza dubbio la persona più fredda e spietata che abbia mai conosciuto. Non dobbiamo illuderci sulle sue intenzioni maligne nei confronti degli Stati Uniti o di qualsiasi potenza che lo sfidi sulla scena mondiale» (Epoch Times Italia.) In Europa tuttavia, mentre Donald Trump viene spesso descritto come un leader folle, o quanto meno imprevedibile, Xi Jinping continua ad essere considerato un interlocutore pragmatico e affidabile, Lo slogan lanciato nel 2009 da Romano Prodi “Fidiamoci della Cina”, è stato fatto proprio dall’attuale presidente dei Cinque Stelle Giuseppe Conte e dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, discepoli entrambi di quella “Scuola di Villa Nazareth”, che espresse l’artefice dell’Ostpolitik Agostino Casaroli.  Xi Jin Pin conosce forse Tucidide di seconda mano, ma certo non ignora la frase attribuita a Lenin: «I capitalisti ci venderanno la corda con cui li impiccheremo», e probabilmente anche l’analisi di Antonio Gramsci, secondo cui il cattolicesimo modernista «fa ciò che il comunismo non potrebbe: amalgama, ordina, vivifica e si suicida». Sembra questo l’inesorabile itinerario del nostro tempo

I segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 51 – La terza guerra mondiale fra la Chiesa e il Padrone del mondo

I SEGRETI DI MEDJUGORJE

51. La terza guerra mondiale fra la Chiesa e il padrone del mondo

La lunga profezia da Fatima a Medjugorje è stata descritta in questi più di quarant’anni dai Messaggi della Regina della pace. Nei Messaggi di Medjugorje la Madonna ha rivelato il futuro che è quello dei dieci Segreti. Personalmente penso che nel 2033 si concluderanno i Segreti. Gli eventi dei Segreti sono il primo grande combattimento apocalittico tra la Donna vestita di Sole e il dragone rosso infernale. Gli eventi dei Segreti sono il tentativo di satana di distruggere il mondo e la Chiesa. La Madonna lo ha detto apertis verbis già nel Messaggio del 25 gennaio 1991: «Cari figli, oggi, come mai prima, vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio. Dio mi ha mandato tra voi per aiutarvi. Se volete, afferrate il Rosario; già il solo Rosario può fare miracoli nel mondo e nella vostra vita. Io vi benedico e rimango con voi finché Dio lo vuole. Grazie perché voi non tradirete la mia presenza qui. Grazie perché la vostra risposta serve al bene e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» Lì per lì fu difficile interpretare questo Messaggio e capire cosa la Madonna volesse veramente dire. Da allora c’è stata un’escalation di situazioni nel mondo sempre più ostili a Dio.

Stiamo andando verso la grande battaglia spirituale e lo deduciamo dai Messaggi della Regina della pace. Da una parte ci sarà la Donna vestita di Sole con la corona di dodici stelle e dall’altra satana con i potentati umani ostili alla Chiesa. Questo è già visibile oggi, già vediamo i potentati umani che si dividono il mondo e che sono ostili a una regalità che non è la loro, che viene dall’alto ed è quella che il Santo Padre sta testimoniando giorno per giorno, è quella di Cristo. Queste cose possiamo vederle se apriamo gli occhi della fede.

In questa prospettiva, con gli occhi fissi sulla Madonna e sul Papa, dobbiamo camminare sulla strada di Dio. La Madonna ci porterà alla salvezza, i potentati umani ci porteranno alla rovina. Dobbiamo scegliere chi seguire. Nel tempo dei Segreti, quando gli eventi verranno rivelati tre giorni prima che accadono, si salverà chi crede alla rivelazione e perirà chi non crede. La Madonna ha detto che nel tempo dei Segreti accadranno molte cose terribili. Il mondo senza Dio crollerà da solo. Tutto questo accadrà e la Madonna trionferà con gli umili, con i poveri, con i credenti, con quelli che si sottomettono a Dio e lo adorano, lo amano, lo seguono.

Questo è il Messaggio cristiano così come oggi viene proposto all’interno del combattimento spirituale che è nella Storia. Ci sarà una terza guerra mondiale e avrà una connotazione profondamente spirituale; sarà una guerra fra la Madonna e satana con i loro alleati. Gli alleati della Madonna sono la Chiesa Cattolica e tutti gli uomini di buona volontà umili, che cercano la verità; gli alleati del demonio sono tutti potentati umani e quelli che li seguono. I Segreti di Medjugorje verranno rivelati tre giorni prima permettendo alla gente di salvarsi. Si salva chi crede, perisce chi non crede.

Questa battaglia si sta già delineando oggi. Sta già tuonando all’orizzonte. Nel tempo dei Segreti la Madonna indicherà la scelta che porta alla salvezza e satana userà tutti i suoi artifici (seduzioni, inganni, minacce, persecuzioni) per prevalere. Alla fine, la vittoria sarà di Cristo «ma anche satana avrà la sua parte» come ha scritto Vicka nel libro “Mille incontri con la Madonna”. Questo è il futuro che ci aspetta; è un futuro di pace ma dobbiamo prepararci, essere dalla parte di Cristo, suo è il Regno, sua la potenza e la gloria nei secoli.

Perché gli attacchi ucraini in Russia incrinano la narrativa del Cremlino

Mosca non ammette che l’Ucraina è una potenza, ma non può più nascondere i danni dei droni anche alla sua economia. Così tenta di trasformarli nella prova di uno scontro esistenziale con l’occidente. Dati

di Micol Flammini – 19 MAG 26 – IL FOGLIO

A ogni bombardamento russo, corrisponderà una reazione di potenza simile da parte dell’Ucraina. Non ci sono più limiti, i legacci imposti da parte degli alleati occidentali all’uso di alcune armi in territorio russo si sono sciolti, perché l’Ucraina fa da sola, arriva a Mosca, senza dover chiedere il permesso, con le proprie armi. La scorsa settimana, l’esercito russo ha colpito l’Ucraina con un attacco durato trenta ore. I missili e i droni si sono accaniti in modo particolare contro la capitale, Kyiv, dove nella notte fra il 13 e il 14 maggio, è stata colpita con forza un’area residenziale e sotto le macerie sono stati trovati i corpi di più di venti civili. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha minacciato una risposta forte, per la prima volta ha messo in campo una logica mai usata prima: occhio per occhio. 

La risposta è arrivata nel fine settimana, quando i droni di Kyiv sono riusciti a colpire la penisola di Crimea e la regione di Mosca, mostrando di poter eludere le difese, planare e attaccare in gruppo obiettivi sensibili come infrastrutture militari e industriali, depositi di carburante, lanciamissili. Per Mosca è impossibile negare, le conseguenze degli attacchi non si possono nascondere, l’idea della guerra tenuta lontano dai confini non è più una bugia vendibile al popolo russo, allora il Cremlino ha dovuto cambiare strategia. Adesso degli attacchi degli ucraini se ne parla con insistenza, in giornali, salotti televisivi, conferenze stampa.

In risposta, l’esercito russo ha colpito l’Ucraina, puntando a edifici residenziali in diverse regioni. Ha molta capacità di fare male a Kyiv, ma deve trovare il modo di raccontare quello che sta accadendo anche internamente, e non basta dire che le difese russe riescono ad abbattere molti droni ucraini: i danni si vedono ovunque. Ai russi interessa poco se l’esercito colpisce l’Ucraina come rappresaglia se non riesce a fermare gli attacchi che possono arrivare fino alla capitale.

I media russi non negano più, nemmeno il Cremlino lo fa. Per la prima volta le foto di alcuni degli edifici colpiti sono state pubblicate sui giornali russi. Quello che accade non viene nascosto, viene mostrato, anche perché ci sono state vittime, almeno tre. Il Cremlino non ha più paura di mostrare le ferite, ma lo fa seguendo un copione preciso, che piaccia alla popolazione, che la faccia sentire in pericolo, che la motivi a resistere contro un nemico molto grande.

E’ stato Putin a iniziare a ridefinire gli schieramenti e lo ha fatto durante il suo discorso del 9 maggio, quando prima che prendesse inizio la parata militare sulla Piazza Rossa, in occasione del Giorno della vittoria, ha detto che la Russia è in guerra contro la Nato. L’Ucraina è stata descritta sin dall’inizio dell’invasione su vasta scala come una terra di conquista, bisognosa dell’aiuto russo per essere “denazificata” o strumento dell’Alleanza atlantica usata per colpire la Russia.

 Nel racconto di Mosca, Kyiv non ha identità, subisce le decisioni altrui, quindi, anche per parlare degli enormi attacchi che colpiscono le regioni russe, mettono fuori uso depositi di carburante e raffinerie di petrolio, nessuno ammette che l’Ucraina ha raggiunto una capacità straordinaria.

 Quello che la propaganda del Cremlino racconta è che è la Nato a mettere a disposizione di Kyiv gli strumenti adatti per portare avanti la sua guerra per procura contro i russi. Con questo espediente, il Cremlino cerca di far credere alla popolazione che la guerra lunghissima è combattuta contro un nemico molto grande, ricco, numeroso, tentacolare. L’Ucraina viene sminuita, confinata al ruolo della mano che preme il grilletto di una pistola che le è stata messa in mano da altri.

La verità sul campo di battaglia, invece, è che gli ucraini non soltanto sono sempre più forti, ma anche più indipendenti. Hanno sempre bisogno degli alleati, sono alla ricerca di contraerea per proteggersi dagli attacchi russi, ma inventano armi che possono arrivare ovunque. Ieri Zelensky ha pubblicato alcuni dettagli di un rapporto dell’intelligence ucraina, che sarebbe riuscita a leggere alcuni documenti russi, in cui si parla di una riduzione dei pozzi petroliferi attivi, della raffinazione del petrolio scesa del dieci per cento dall’inizio dell’anno fino a ora. E’ facile mentire ai russi, Mosca però è pronta a farlo anche con il resto del mondo.

Vladimir Putin oggi andrà in Cina, incontrerà il leader cinese Xi Jinping, che la scorsa settimana ha ricevuto il presidente americano, Donald Trump. Il rapporto fra Mosca e Pechino è di reciproco vantaggio, ma Putin non può mostrare le sue debolezze all’alleato. Economicamente la Russia registra dati molto negativi, ha bisogno del sostegno finanziario di Xi Jinping.

Gli attacchi ucraini stanno però mostrando che oltre alla debolezza economica, la Russia soffre anche di una debolezza militare e la paura dei leader internazionali di recarsi a Mosca il 9 maggio, ha dimostrato che la fama dei droni ucraini è arrivata ovunque, sicuramente anche in Cina. Il capo del Cremlino arriva a Pechino anche con un altro problema di immagine da risolvere: ieri un drone russo ha colpito un mercantile legato alla Cina nel Mar Nero.

Grandezza e miseria della condizione umana

La condizione umana è caratterizzata da elementi di grandezza e da elementi di miseria. Molte volte ci si sofferma sugli elementi di grandezza e ci si dimentica della miseria. Quando invece si guarda solo alla nostra miseria, al peccato, rischiamo di deprimerci, di volare basso, di pensare dimessamente di noi stessi che pure siamo chiamati alla dignità di figli di Dio.

La sapienza consiste proprio nell’essere consapevoli della nostra grandezza che è straordinaria e della nostra miseria, anch’essa straordinaria. La nostra grandezza sta nel fatto che l’uomo non è come gli esseri che vengono dalla materia; l’uomo nella sua componente corporale certamente viene dalla materia ma nella Sacra Scrittura c’è un’espressione bellissima che dice che Dio ha plasmato l’uomo col fango della terra e gli ha soffiato il ruah, il soffio divino, l’anima spirituale e immortale. L’anima non viene dalla materia, viene direttamente da Dio; la Chiesa insegna che nel momento in cui si forma ogni embrione Dio infonde l’anima spirituale e immortale. Nel momento in cui un essere umano muore l’anima si stacca dal corpo ed entra immediatamente nella luce del Giudizio di Dio.

L’anima spirituale e immortale è un patrimonio dell’umanità, già la Sacra Scrittura la identifica con il soffio di Dio, come qualcosa che viene da Dio, che è immagine di Dio, che è orientata a Dio e ci rende capaci di conoscerlo e amarlo. Nessun animale, per quanto sviluppato, può avere l’anima spirituale e immortale. Questa è la grandezza che c’è in ogni uomo, fin dal concepimento.

L’anima spirituale e immortale informa il corpo e lo eleva, lo rende spirituale. Nella misura in cui l’anima eleva se stessa nella comunione con Dio, nel volto di quelle persone spicca la luce di Dio, la bellezza di Dio, il bagliore di Dio. La grande arte ha sempre puntato a mostrare come nell’uomo si manifesta una bellezza spirituale che non viene dal mondo, ma viene dalla sua anima irrorata dalla luce di Dio. Questa grandezza non va cancellata mai, anche quando l’uomo diventa peccatore. Il peccato è come il fango che copre una bellissima statua d’oro; se ripulita la statua riprende il suo splendore primitivo. Così accade per l’anima umana che imbrattata dal peccato può ritornare al suo splendore originale se ripulita.

Nell’uomo c’è una degradazione vera e propria dalla quale nessuno si può salvare. L’unica creatura esente dalla miseria della condizione umana, ovvero il peccato, è la Vergine Maria. Cristo non è una creatura, è il Figlio di Dio. L’unica creatura che non ha sperimentato il peccato è la Madonna. Tutti gli altri uomini nascono con questa ferita originaria ereditata dai progenitori e la portiamo dentro di noi. È necessario un combattimento spirituale perseverante e umile, sostenuto dalla grazia di Dio per far sì che questa miseria che portiamo dentro e che ci spinge al male non prevalga. I Santi hanno affrontato un lungo cammino di combattimento spirituale nella loro vita accompagnati, indubbiamente, da una sovrabbondanza della grazia dello Spirito Santo per essere il tempio della Santissima Trinità, nonostante la nostra finitezza. Questo cammino possiamo farlo anche noi.

Dobbiamo essere consapevoli della nostra grandezza, che è un dono di Dio, che è il dono dell’anima spirituale e immortale capace di accogliere Dio in se stessa. Nel medesimo tempo, illuminata dalla grazia di Dio, l’anima viene talmente elevata da poter essere rivestita dalla divina figliolanza nel momento del Battesimo.

Le radici del male, però, restano sempre in noi; non dobbiamo dimenticarlo. Se dimentichiamo la nostra miseria finiamo per sopravalutarci, per diventare supponente, per giudicare gli altri e crederci migliori. È questo equilibrio che bisogna raggiungere nella vita; consapevoli della propria grandezza ringraziamo Dio per averci ritenuto degni di essere sua dimora e allo stesso tempo rimaniamo umili. Quando siamo nella miseria del peccato, poi, non dobbiamo dimenticare che il Padre Misericordioso ci aspetta per riabbracciarci.  

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🟢LIVE: P. LIVIO🟢 CREDO IN GESÙ CRISTO – Catechesi di P. Livio – Puntata 20 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

🟢 LIVE 🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 20/05/2026

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 111

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 20 Maggio2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Grandezza e miseria della condizione umana

Ogni essere umano ha una dignità inviolabile in quanto creato a immagine e somiglianza di Dio e in quanto redento dal sangue di Cristo.

Ognuno deve esserne umilmente consapevole e non perdere la stima di sé stesso

Ogni essere umano è fragile e incline al male e per questo motivo non deve salire su un piedestallo.

Nella a consapevolezza della propria dignità e della propria miseria sta la saggezza della vita.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (27)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

La nuova fase della guerra in Ucraina

Il Papa e i tre padroni del mondo che si credono Dio

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

50. La terza guerra mondiale fa la Chiesa e i Padrone del mondo

Nei messaggi di Medjugorje ci sono due protagonisti: La Donna dell’Apocalisse e Satana.

La Madonna guida la Chiesa e Satana i padroni del mondo

La guerra avrà una connotazione profondamente spirituale

La formazione degli schieramenti è già in atto…

Nello svolgimento dei Segreti ognuno farà la sua scelta

La Madona indicherà la scelta che porta alla salvezza

Satana userà tutti i suoi artifici (seduzioni, inganni, minacce, persecuzioni) per prevalere.

Alla fine la vittoria sarà di Cristo “ma anche Satana avrà la sua parte”.  (Vicka nel libro “Mille incontri con la Madonna”)

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CREDO IN GESU’ CRISTO

Catechesi di Padre Livio (20)

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