"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 79 di 155

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul nostro atteggiamento nei confronti dei pastori della Chiesa

Cari amici,

la Regina della pace ci ha insegnato ad amare i nostri pastori e a pregare per loro. È questo l’atteggiamento di fondo che dovemmo avere.

Per diversi anni la Regina della pace, al termine dei messaggi a Mirjana, ha invitato a pregare per i pastori ma nel medesimo tempo ha usato modalità differenti mettendo l’accento su qualità diverse dei pastori, elementi che ci sfuggono ma che fanno parte della loro vocazione soprannaturale, del loro compito. Il fatto che la Madonna abbia dedicato così tanti messaggi ai pastori fa pensare che latita una minaccia che viene dal diavolo, il quale brama a danneggiare la Chiesa.

La Madonna, che è Regina della pace e Madre della Chiesa, ha il potere di sventare le insidie del maligno se noi la aiutiamo con le nostre preghiere.

Ho pensato allora di proporvi questi messaggi affinché siano uno spunto di riflessione e scaturiscano un esame di coscienza dell’atteggiamento che abbiamo nei confronti dei nostri pastori.

«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge» (18/03/2009)    
«Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò» (02/10/2010)          
«Io prego particolarmente per i pastori, perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore» (02/05/2011)
« Vi invito a pregare con tutto il cuore per i vostri pastori, perché mio Figlio li ha scelti» (02/08/2011)
«Prego in modo particolare per i pastori affinché siano degni rappresentanti di mio Figlio ed affinché vi conducano con amore sulla strada della verità» (02/09/2011)     
«In modo particolare vi prego di non giudicare i vostri pastori. Figli miei, dimenticate forse che Dio Padre li ha chiamati? Pregate!» (02/10/2011)   
«Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori» (02/02/2012)    
«Pregate per i vostri pastori affinché uniti nel mio figlio possano sempre con gioia annunciare la parola di Dio» (18/03/2012)
«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che nei pensieri siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati affinché lo testimonino» (02/04/2012)      
«Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere» (02/05/2012)
«Prego ogni giorno per i pastori e mi aspetto lo stesso da voi. Perché, figli miei, senza la loro guida ed il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti» (02/06/2012)       
«Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti» (02/07/2012)
«Cari figli, anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per i miei sacerdoti, per i miei diletti, a pregare per i Vescovi e per il Santo Padre. Pregate, cari figli, per i miei pastori, pregate più che mai» (17/08/2012)     
«Pregate per i pastori, perché niente di tutto questo sarebbe possibile senza di loro» (02/11/2012)      
«Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare» (02/01/2013) 
«Pregate per i vostri pastori perché, attraverso il vostro digiuno e la vostra preghiera, possano guidarvi nell’amore» (02/02/2013)
«Prego e veglio particolarmente su coloro che mio Figlio ha chiamato, affinché siano per voi portatori di luce e portatori di speranza: per i vostri pastori» (02/03/2013)  
«Di nuovo vi ammonisco: pregate per coloro che mio Figlio ha chiamato, ha benedetto le loro mani e li ha donati a voi. Pregate, pregate, pregate per i vostri pastori» (02/04/2013)
«Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro» (02/05/2013)         
«Amate i vostri pastori come li ha amati mio Figlio quando li ha chiamati a servirvi» (02/06/2013)    
«Cari figli, offrite ai vostri pastori la gioia dell’amore e del sostegno così come il mio Figlio ha chiesto a loro di offrirlo a voi» (02/07/2013) 
«Nuovamente vi invito: amate i vostri pastori, pregate affinché in questo tempo difficile il nome di mio Figlio si glorifichi attraverso la loro guida» (02/08/2013)
«Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Non permettete che il male regni. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori» (02/09/2013)
«Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano sempre amore per voi, come l’ha avuto e l’ha mostrato mio Figlio dando la sua vita per la vostra salvezza» (02/11/2013)      

«Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste» (02/12/2013)
«Pregate per i vostri pastori, affinché un raggio della grazia di Dio illumini le loro vie» (02/02/2014) 
«Pregate per i vostri pastori e confidate nelle loro mani benedette» (02/03/2014)         
«Pregate perché i vostri pastori con le loro mani benedette vi diano sempre la gioia della benedizione di Dio» (18/03/2014)
«Pregate per i vostri pastori. Io prego per loro e desidero che sentano sempre la benedizione delle mie mani materne ed il sostegno del mio Cuore materno» (02/04/2014)    
«In modo particolare sono con i vostri pastori. Li amo e li proteggo con Cuore materno, perché essi vi guidano al Paradiso che mio Figlio vi ha promesso» (02/05/2014)
«Pregate per i vostri pastori affinché possano sempre, con cuore puro, guidarvi sulla strada della verità e dell’amore, la strada di mio Figlio» (02/06/2014) 
«Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/06/2014)           
«Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/07/2014)           
«Per poter nel modo giusto diffondere l’amore io prego mio Figlio affinché attraverso l’amore vi doni l’unione per mezzo suo, l’unione tra di voi e l’unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo» (02/08/2014)    
«Sono in modo particolare accanto ai vostri pastori, perché mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità» (02/09/2014)
«Cari figli miei, mentre i vostri pastori, con le loro mani benedette, vi offrono il Corpo di mio Figlio, ringraziate sempre nel cuore mio Figlio per il suo sacrificio e per i pastori che vi dà sempre di nuovo» (02/10/2014)        
«Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo e la cui famiglia era il mondo intero» (02/12/2014)    
«Pregate affinché i vostri pastori risplendano dell’amore di mio Figlio» (02/01/2015)   
«Pregate per i vostri pastori, perché essi sono la forza della Chiesa che mio Figlio vi ha lasciato. Per mezzo di mio Figlio essi sono i pastori delle anime» (02/03/2015)  
«Pregate per la santità dei vostri pastori, affinché nel nome di mio Figlio, possano operare miracoli, perché la santità opera miracoli» (02/05/2015)        
«Pregate per i vostri pastori: essi appartengono a mio Figlio, Lui li ha chiamati. Pregate affinché abbiano sempre la forza e il coraggio di risplendere della luce di mio Figlio» (02/06/2015)        
«Vi prego di pregare molto per i vostri pastori, di pregare per avere quanto più amore possibile per loro, perché mio Figlio ve li ha dati affinché vi nutrano col suo Corpo e vi insegnino l’amore. Perciò amateli anche voi! Ma, figli miei, ricordate: l’amore significa sopportare e dare e mai, mai giudicare» (02/07/2015)    
«Pregate per poter vedere mio Figlio nei vostri pastori. Pregate per poterlo abbracciare in loro» (02/08/2015)           
«Pregate anche per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio e per voi. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere» (02/10/2015)       
«Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza» (02/11/2015)           
«Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di lui e in memoria di lui» (02/04/2016)   
«Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio» (02/06/2016)   
«Cari figli, di nuovo maternamente vi prego: pregate per gli eletti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri pastori, affinché possano predicare mio Figlio con quanto più amore possibile, e così suscitare conversioni» (02/08/2016)
«Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette» (02/09/2016)
«Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri pastori» (02/10/2016)
«Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figli» (02/01/2017)
«Pregate per i vostri pastori con sentimento, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore» (02/04/2017)
«Pregate affinché i vostri pastori abbiano quanta più luce possibile, per poter illuminare tutti coloro che vivono nelle tenebre» (02/05/2017)
«Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori» (02/10/2017)  
«Pregate ed amate i vostri pastori» (02/11/2017)  
«Come miei figli vi chiedo: pregate molto per la Chiesa e per i suoi ministri, i vostri pastori, affinché la Chiesa sia come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore» (02/03/2018)        
«Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che vuol bene ai suoi figli: amate i vostri pastori, pregate per loro» (02/06/2018)
«Vi invito nuovamente alla preghiera per i vostri pastori, per coloro che mio Figlio ha chiamato. Ricordate che hanno bisogno di preghiera e d’amore» (02/08/2018)

«Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini» (02/09/2018)   
«Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli» (02/11/2018)
«In modo particolare sono con i vostri pastori: col mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché, con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero» (02/12/2018)      
«Pregate per i pastori, per coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto» (18/03/2019)    
«Pregate specialmente per i pastori, per la Chiesa, per la fede forte dei sacerdoti» (17/05/2019)
«Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore» (02/06/2019)       
«Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro» (02/07/2019)
«Con la materna benedizione benedico anche i vostri pastori: voi che dite le parole di mio Figlio, benedite con le sue mani e lo amate tanto da essere disposti a fare con gioia ogni sacrificio per lui. Voi seguite lui, che è stato il Primo Pastore, il Primo Missionario» (02/12/2019)       

La Madonna, come vedete, ha a cuore i pastori della Chiesa e desidera che anche noi come Lei li amiamo, li rispettiamo, li sosteniamo, li proteggiamo, preghiamo per loro.         I pastori della Chiesa sono stati scelti da Cristo stesso. Il loro operato è frutto di una grande chiamata. Preghiamo affinché nella Chiesa fioriscano tante nuove vocazioni.       

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sui Sacramenti

Oggi molti si professano credenti e pregano, pensando che con la fede e la preghiera sia ben impostata. A questa impostazione mancano alcuni elementi fondamentali, senza i quali non si può parlare di vita cristiana.

La fede e la preghiera sono sicuramente fondamentali, ma senza i Comandamenti e i Sacramenti la vita cristiana non può dirsi vissuta appieno. Senza attingere alle fonti della grazia, ovvero i Sacramenti, la preghiera e la fede non hanno fondamento. I Sacramenti sono la preghiera della Chiesa, sono indispensabili per la vita cristiana.

I Sacramenti sono quelle fonti della grazia senza le quali non ci sarebbe la vita cristiana.

Il primo Sacramento è il Battesimo, grazie al quale si diventa cristiani, figli di Dio, membro del corpo mistico di Cristo e della Chiesa. Diventando figli di Dio si diventa anche eredi della vita eterna. Il Battesimo è il Sacramento di ingresso nella Chiesa.

C’è una certa tendenza da parte di certi cristiani di posticipare il Battesimo fino all’età adulta, per poter scegliere liberamente. Bisogna prendere le grazie come vengono date, d’altra parte, se vogliamo mettere l’accento sul decidere, chi decide di venire al mondo? Se la nascita (che non decidiamo noi) è un evento fondamentale nella nostra vita, così la rinascita in Cristo è un dono di grazia che riceviamo dalla fede dei genitori e senza il quale non diventiamo cristiani e non otteniamo la grazia della Redenzione.

Gli altri Sacramenti dell’iniziazione cristiana – la Confessione, l’Eucarestia e la Confermazione – si ricevono nei primi anni di vita.

C’è poi il Sacramento dell’Ordine, grazia al quale si diventa pastori delle anime prolungando la presenza di Cristo Buon Pastore nella Chiesa. Grazie a Dio la figura del sacerdote, nonostante la dilagante crisi delle vocazioni, è rimasta una figura fondamentale senza la quale la Chiesa non sarebbe riconoscibile visibilmente.

Gli altri due Sacramenti sono caduti un po’ nell’oblio, ovvero il Matrimonio e l’Unzione degli infermi. Ormai è abitudine sposarsi civilmente. Il Matrimonio non è più considerato un Sacramento. Questa abitudine deve essere corretta! Il Sacramento del Matrimonio è stato istituito da Gesù Cristo, oltre ad essere l’unione tra un uomo e una donna che si scelgono in maniera indissolubile con la volontà di costruire una famiglia insieme, è un segno divino. È il segno dell’unione di Cristo con la Chiesa. Il rapporto d’amore fra lo sposo e la sposa diventa un segno del rapporto d’amore tra Cristo e la Chiesa. C’è una grazia speciale che viene data agli sposi, affinché possano vivere la realtà della Chiesa domestica. È grazia al Sacramento del Matrimonio che i genitori sono come sacerdoti all’interno della loro casa, diventano educatori dei figli, diventano le pietre vive della Chiesa.

Cari giovani, bisogna andare controcorrente! Bisogna essere coerenti con la nostra fede! In questi tempi di crisi della fede, tocca a noi cristiani restaurare la pienezza della vita cristiana che il mondo tenta in tutti i modi di oscurare o sgretolare sotto i nostri occhi.

Gesù Cristo ha fondato la Chiesa che è una comunità ben organizzata con i pastori, con le fonti della grazia che sono i Sacramenti, con gli indicatori di strada che sono i Comandamenti, con la fonte della sapienza che è la Sacra Scrittura.

Il Sacramento dell’unzione degli infermi è anch’esso importantissimo. Il passaggio dal tempo all’eternità è un momento critico fondamentale della vita: come per entrare nella vita soprannaturale è necessario il Battesimo, così anche per il passaggio alla vita eterna è importante ricevere un Sacramento speciale, ovvero la Sacra Unzione. Grazie a questo Sacramento si riceve la grazia della forza nella sofferenza (che a volte diventa guarigione) e l’affidamento alla Divina Misericordia. È importante che le famiglie assistano gli anziani e i malati, tutti coloro che sono vicini al termine della vita terrena. Chiamate il sacerdote affinché amministri loro questo Sacramento insieme alla Confessione e all’Eucarestia, come viatico. Sono aiuti fondamentali per avere la vita eterna.

Dobbiamo vivere cristianamente, morire cristianamente.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul giudizio alla fine della vita

Cari amici,

la mia preoccupazione è quella di mettere a fuoco quelle verità della fede che illuminano la vita e il mio intento è quello di aiutarvi a comprendere che ci sono due modi molto diversi di vivere. È diversa l’impostazione della vita di chi non crede in Dio e ha perso la fede e chi conserva la propria fede e crede in Dio.

Ovviamente, questo riguarda tutta la prospettiva della vita. Tanti sono coloro che non credono in Dio e pensano che con la morte finisca tutto, e con essa si dissolva l’essere umano. Questa mentalità, oltre che essere pseudoscientifica, è un sottile inganno satanico perché porta a pensare che l’uomo venga dalla Terra e a essa ritorni. Il modo di pensare modernista crede che alla fine della vita non ci sia un giudizio, che la sorte dei giusti e quella degli empi sia uguale.

Ma noi cristiani sappiamo bene che non è così. Se non c’è Dio a giudicare chi fa la giustizia? L’uomo? Così facendo si darebbe la vittoria in mano ai potenti e ai prepotenti che fanno della giustizia un’arma per il proprio tornaconto personale.

Chi crede in Dio ha una visione della vita nella quale – nella prospettiva del pellegrinaggio che è la vita e del suo atto finale che è la morte – c’è il giudizio.

Questa è una componente che capovolge tutto perché al termine della vita ogni uomo sarà giudicato secondo i suoi meriti. Questa è la prospettiva del credente.

Questa Verità di fede fondamentale è talmente oscurata che la Madonna ha sentito la necessità di ribadirla più volte. Una volta lo ha fatto citando addirittura l’Atto di fede con una frase che mi è rimasta molto impressa: «Siate coscienti figlioli, che la vita è breve e vi aspetta la vita eterna secondo i vostri meriti» (messaggio del 25 maggio 2019). Perché la Madonna ha voluto richiamare questa Verità di fede? Perché è stata un po’ oscurata e il veleno del serpente si insinuato a tal punto da convincerci che, qualunque sia la nostra condotta, alla fine andremo tutti in Paradiso.

Ma la Madonna dice «secondo i vostri meriti» e l’insegnamento della Chiesa, tratto dalla Parola di Dio, dice che il giudizio avverrà secondo la condotta di vita e pertanto la sorte non sarà la stessa per tutte le anime.

Certamente nel corso della vita può capitare di commettere peccati anche molto gravi, ma non c’è salvezza senza pentimento. È qui il nodo fondamentale, è questa la differenza!

La contrizione, il dolore, il pentimento, il rifiuto del peccato, la rinuncia al mondo e alle sue seduzioni sono componenti necessarie perché una persona si salvi.

Se per tutta la vita abbiamo rimandato la conversione e abbiamo lasciato che sulla nostra coscienza si depositasse il fango che l’ha silenziata è chiaro che a quel punto è necessaria una grande grazia affinché si risvegli. Pensiamo a Giuda, la cui coscienza era stata silenziata nonostante il tempo trascorso insieme a Gesù. Perfino a Giuda è stata concessa la grazia del risveglio della coscienza, difatti quando si è reso conto di quello che aveva fatto umanamente si è pentito. Giuda però, non si è affidato alla Divina Misericordia e si è impiccato.

Il problema, allora, non è arrivare alla fine della vita senza aver commesso alcun peccato. Il punto è la contrizione e il pentimento per i peccati commessi. Sono questi i fattori che aprono la porta della salvezza.

Non dobbiamo attardare la conversione, perché così facendo il rischio è quello di morire impenitenti.

Accogliamo allora quanto ci ha detto la Madonna nel messaggio del 25 maggio 2019: la vita e breve e saremo giudicati secondo i nostri meriti.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla conversione

Cari amici,

siamo tutti importanti e necessari nell’opera di salvezza delle anime. La Madonna ci ha chiamato a essere apostoli del Suo amore. Per adempiere a questo compito non ci vogliono lauree in teologia o preparazioni culturali eccezionali. Basta poco. Basta la nostra testimonianza a ispirare altre conversioni.

La Regina della pace lo ha detto chiaramente nel messaggio del 25 luglio: «Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione perché, figlioli, con le vostre vite potete avvicinare tante anime a mio Figlio». È con la nostra conversione che portiamo gli altri a convertirsi.

Le conversioni non passano mai inosservate. Ad esempio, in una famiglia, se una persona si converte se ne accorgono tutti. La conversione è sempre notata. Pensate a chi torna da un pellegrinaggio a Medjugorje e inizia a osservare il digiuno a pane e acqua del mercoledì e del venerdì. Non passa inosservato questo cambiamento, questa novità nella vita di quella persona. Talvolta genera curiosità e interesse; sono eventi che attirano, piacciono e generano imitazione.

Ovviamente non si deve trascurare l’aspetto profondo e spirituale della conversione che traspare nel cambiamento di stile di vita, di modo di parlare, di pensare. Se una persona si converte, tutti lo notano. Pur essendo un evento privatissimo che riguarda noi e Dio, la conversione scaturisce un interesse pubblico. Tuttavia, non bisogna darsi da fare per rendere la conversione manifesta agli altri. Rimane comunque un fatto intimo e personale, riservato a noi e Dio.

La conversione non è fatta di chiacchiere, di racconti che ne pubblicizzano l’evento. La conversione è un cambiamento radicale della persona e del suo intimo e profondo rapporto con Dio.

La conversione non è una merce da vendere, è una vita da testimoniare.

La Madonna dice una frase semplice e breve in cui è racchiuso tutto: «con le vostre vite potete avvicinare tante anime a mio Figlio».

Il nostro modo di vivere, di pensare, di parlare, di prodigarci al prossimo, la nostra condotta di vita sobria lontana dai vizi, il modo di essere caritatevoli, il modo di perdonare, di non parlare male degli altri, la nostra umiltà. È questo che la gente nota e ammira.

Le chiacchiere di autocompiacimento smodato non sortiscono lo stesso effetto dell’esempio umile e dimesso, ma gioioso e irradiante di luce. Le persone, anzi, sono infastidite dalle forme di esibizione assolutamente fuori luogo quando si tratta di conversione.

Chi percorre la via della salvezza con convinzione, sforzo e umiltà non ha bisogno di fare propaganda e sia certo che tutti si accorgono del cambiamento di vita e attingono certamente dalla luce che emana. È questo il modo più bello di fare apostolato e di portare le anime a Dio: la conversione intima e vissuta con umiltà.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul valore della conversione

Cari amici,

la conversione porta alla vita nuova in Cristo. Convertendoti non sei più la stessa persona di prima, se cambiato. La tua vita si rinnova. Preghi, aiuti gli altri, sorridi, perdoni, sei una persona sobria, umile e anche il tuo linguaggio cambia. Questo ti accresce intimamente incuriosisce e attira anime che si sono perse, le invoglia a imitarti.

Dobbiamo sforzarci di diventare creature nuove, un giorno in Cielo Gesù e Maria ci mostreranno le anime che abbiamo salvato grazie alla nostra conversione.

Stare nella schiera degli apostoli di Maria è una responsabilità. Con la nostra condotta di vita possiamo avvicinare o allontanare le anime da Dio. Con la sincerità della nostra conversione – che certamente non esclude cadute – possiamo attirare le anime e così salvarle.

Dobbiamo vigilare su noi stessi senza preoccuparci di quello che dobbiamo dimostrare. Non è con le dimostrazioni forzate, plateali, costruite o pensate che si ottiene la conversione degli altri. Anzi, molte volte questo genere di comportamento allontana anziché attirare.

Viviamo umilmente la nostra conversione. Percorriamo serenamente e sobriamente il nostro cammino di fede. In questo modo non saremo sicuramente ignorati dalle persone che ci circondano perché la conversione non passa inosservata.

Questo è un impegno rivolto a tutti. La Madonna ci ha chiamati a essere apostoli del Suo amore, a portare a Gesù quante più anime possibili.

La conversione è una strada impegnativa, piena di prove perchè il diavolo non vede l’ora di tentare proprio le anime che si convertono. Brama proprio a quelle, vuole strapparle a Dio. Quelle che hanno rifiutato la fede e a Croce sono già sue.

Noi dobbiamo proseguire rettamente su questa strada, accettando le cadute e pentendoci dei peccati commessi, vivendo con un atteggiamento umile il nostro rapporto intimo e personale con Dio. L’amore per il Signore sia intimo e sincero, non plateale e forzatamente dimostrativo. A nulla servono certi atteggiamenti di ostentazione. La fede è qualcosa di intimo e con più la si vive sobriamente più la si legge negli occhi di chi la coltiva perché brillano di una luce particolarmente profonda e irradiante.

Questo modo di vivere dà serenità, illumina il volto e ci rende piccoli lumi sul cammino di coloro che sono nell’oscurità.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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