
Autore: Padre Livio Pagina 56 di 155
Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Nona tappa: occupati della pulizia del tuo cuore

Cari amici,
il Santo Natale è un evento di grazia che si è compiuto per la prima volta nella grotta di Betlemme ma si compie nel corso del tempo e fino alla fine del mondo nel cuore degli uomini che si aprono a Dio.
In questo cammino di conversione dobbiamo prepararci alla venuta del Signore perché Gesù diventi il Re del nostro cuore e porti i Suoi doni, ovvero l’amore e la pace.
La conversione si concretizza nel Sacramento della Penitenza, nel quale confessiamo i peccati, ce ne pentiamo e veniamo assolti. In questo itinerario abbiamo visto quanto è importante la fiducia nella Divina Misericordia, soprattutto per chi è molto scrupoloso e teme di non essere perdonato. La Divina Misericordia è più grande di qualsiasi peccato, anche il più grave. Dio perdona sempre chi si pente.
La concretezza della conversione consiste nella decisione di lasciare una vita di peccato.
Il proposito deve riguardare tutto il male. Bisogna rinunciare al male e a satana su tutti i fronti. Non ci si può pentire solamente di alcuni peccati gravi e non di altri, bisogna fare il proposito concreto di non peccare più e accogliere le indicazioni del confessore per iniziare una vita nuova senza peccato.
Perché il dolore non sia qualcosa di vago e perché la conversione porti a una vita nuova, è necessaria la pulizia del cuore. È importante sradicare dal giardino del cuore tutte le erbe infestanti che sono i vizi capitali e le loro proliferazioni che sono innumerevoli.
Bisogna fare una pulizia profonda. Nel nostro cuore il male si è talmente radicato che è proprio necessaria una pulizia drastica per tagliare le radici dei peccati più gravi.
Questo esige sicuramente una preparazione interiore. Inginocchiamoci davanti al Crocifisso affinché metta in luce il male che c’è in noi e rafforzi la nostra volontà di spazzarlo via tutto.
Ciascuno di noi sa da che cosa deve purificarsi, sa quale decisione deve prendere, sa da dove iniziare a recidere.
Dobbiamo essere determinati in questa operazione di pulizia, perché il diavolo è forte e non è facile buttarlo fuori dal nostro cuore.
La Regina della pace ha detto che a satana basta una piccola fessura per insinuarsi nel nostro cuore. Il nostro impegno sia proprio quello di, attraverso il combattimento spirituale e orientati alla conversione aiutati dalla grazia, far sì che non rimanga nemmeno uno spiraglio.
Senza la luce della grazia non saremmo capaci di fare pulizia, né tantomeno di vedere lo sporco.
Senza la forza della grazia la nostra volontà non sarebbe sorretta nel fare la pulizia.
Chiediamo allora al Signore la grazia di far luce dentro di noi, affinché vediamo il male che ci affligge; la forza di sgomberare le tenebre e la tenacia della volontà di perseverare nel combattimento spirituale.
Inginocchiamoci davanti al Crocifisso e apriamo umilmente il nostro cuore a Gesù perché sia pronto e degno di riceverlo nella Notte Santa.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Ottava tappa: non dubitare della Divina Misericordia

Cari amici,
ci stiamo avvicinando alla Notte Santa. È bene che il nostro cuore sia pronto e degno di accogliere Gesù Bambino, per farlo dobbiamo preparare una bella Confessione preparata, umile e sincera.
Il solo fatto di considerare che abbiamo offeso Dio, muove il cuore e rafforza la volontà a fare il proposito di non peccare più e quindi di cambiare vita. Ovviamente questo proposito ha bisogno di essere rafforzato nel cammino che si fa successivamente perché poi arrivano le tentazioni, le cadute.
Il cammino di consolidamento della decisione di non peccare più è un dono di grazia e si fa anche attraverso il combattimento spirituale. Siamo essere umani e, pur arrivando a decisioni radicali, dobbiamo continuamente scegliere il cammino sulla via della santità.
Quando la Regina della pace ha detto che la maggior parte delle persone va in Purgatorio, un numero ugualmente grande va all’inferno e un numero relativamente piccolo va direttamente in Paradiso, ha anche detto che se ci sono persone che nel corso della vita hanno commesso peccati relativamente gravi ma poi si pentono sinceramente, espiano questi peccati e si avviano al ritorno a Dio con i Sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia, possono andare direttamente in Paradiso. L’esempio è quello del buon ladrone.
Ci sono persone che si accostano al Sacramento della Confessione dopo tanti anni e fanno anche fatica a ricordare tutti i peccati commessi. Dopo la Confessione e dopo aver gustato il dono della pace nel cuore spesso rimuginano e si chiedono se veramente sono stati perdonati da Dio. Il diavolo insinua i dubbi e molte volte arriva a insinuare il dubbio che Dio non abbia perdonato i peccati confessati. Molte volte sono loro stessi che non si sono perdonati e pensano che la Divina Misericordia non sia così grande da poter perdonare radicalmente.
Questo è un mistero della fede che deve essere approfondito. Chi, pur avendo commesso i peccati più gravi, si pente sinceramente e prova dolore per aver offeso Dio infinitamente buono e degno di essere amato (atto di contrizione, o dolore perfetto), si accosta al Sacramento della Confessione e riceve l’assoluzione, ottiene la remissione dei peccati, anche i più gravi e viene liberato di quelle pene che dovrebbe espiare in Purgatorio. Per questo la Madonna ha detto che anche chi ha commesso i peccati più gravi ma si pente, si confessa, riceve la Comunione, può andare direttamente in Paradiso.
La Confessione è un mistero di Misericordia infinita.
Chi si pente, qualsiasi peccato abbia commesso, viene assolto. Se il pentimento è perfetto, questa radicalità del pentimento è tale da togliere anche eventuali “residui” che dovrebbe scontare in Purgatorio.
Per comprendere ciò bisogna capire che cos’è la Croce. Cristo sulla Croce ha espiato tutti i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi e lo ha fatto al nostro posto e per nostro amore. Ha già pagato Lui il prezzo del riscatto.
A noi tocca una piccola penitenza come cooperazione alla nostra purificazione.
Se entriamo in questa comprensione dell’amore di Dio, che ha inviato il Figlio che si è fatto uomo ed è “l’Agello di Dio, Colui che toglie i peccati del mondo”, come possiamo dubitare della Divina Misericordia?
La Misericordia di Dio è più grande di qualsiasi peccato. Dobbiamo allora sforzarci di aprire il cuore alla Divina Misericordia, al Sangue di Cristo che ci purifica, ci lava e ci restituisce l’innocenza battesimale. Apriamoci con fiducia totale alla Divina Misericordia e con amore e per amore per Dio decidiamoci e impegniamoci a non peccare più.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”


