"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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A Pomeriggio Insieme con la nostra Robi: Suor Chiara – testimonia la vita sotto il regime comunista in Albania, collegata alla testimonianza di Don Ernest Simoni oggi cardinale

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RADIOGIORNALE – 14/10/2026

I Messaggi della Madonna a Mirjana – P. Livio – 30 – “Cancellate dai vostri cuore la paura, il male, la sofferenza, la delusione” – Messaggio del 2 febbraio 2008 – 14/10/2026

«Cari figli, io sono con voi! Come madre vi raduno perché voglio cancellare dai vostri cuori quello che ora sto vedendo. Accettate l’amore di mio Figlio e cancellate dai vostri cuori la paura, il male, la sofferenza, la delusione. Vi ho scelto in modo speciale perché siate la Luce dell’Amore del mio Figlio. Vi ringrazio» (Messaggio del 2 febbraio 2008).

L’espressione “io sono con voi” non è banale ma è anche il grande dono che Dio ha fatto al nostro tempo. Noi ormai abbiamo fatto una certa abitudine alla presenza della Madonna che, per noi che crediamo, è qui da quarantacinque anni essendo apparsa la prima volta il 24 giugno 1981. La Madonna è qui da oltre quarantacinque anni con apparizioni quotidiane e il 24 giugno 1981 ha dato inizio alla più grande mariofania della Storia della Chiesa. Questa mariofania è anche l’ultima, dopo queste apparizioni non ce ne saranno altre; in due Messaggi la Regina della pace ha detto, infatti, che questa è l’ultima chiamata alla conversione che Lei rivolge all’umanità. Questo sta a indicare che siamo entrati negli ultimi tempi, dopo i dieci Segreti ci sarà un tempo di pace di cui non conosciamo la durata e poi ci sarà l’ultimo attacco di satana all’Opera della Creazione e della Redenzione che terminerà con la venuta di Cristo nella gloria a giudicare il mondo. Questa è la prospettiva della Storia della Salvezza che Dio ci ha rivelato e che è oggetto di fede, Gesù Cristo verrà a giudicare i vivi e i morti e il suo Regno non avrà fine.

La fase in cui viviamo è paurosa e nel medesimo tempo è gloriosa. Questa fase che viviamo è paurosa perché il mondo, avendo rifiutato Dio, è nelle mani del demonio che lo vuole portare all’autodistruzione. Il demonio prima ha cercato di rubarci la fede, di rubarci Dio, la sua grazia e la sua presenza per poi portarci tutti alla distruzione, all’annientamento e all’inferno, sotto il suo potere malvagio. In diversi Messaggi la Madonna ha rivelato il piano di satana che vuole distruggere la vita, il pianeta sul quale viviamo e portare le anime all’inferno. Per questo, allora, il tempo che viviamo è pauroso. Nel medesimo tempo, però, è un tempo glorioso perché è presente la Madonna con apparizioni quotidiane. La Madonna è scesa in campo per combattere questo attacco di satana all’Opera della Creazione e della Redenzione. La Madonna ci dice che è con noi, ci rassicura che è con noi e non dobbiamo avere paura, ci tiene sotto il suo manto, ci tiene per mano, ci difende e ci guida.

La Madonna a Medjugorje si manifesta proprio come la Chiesa l’ha definita e cioè come Madre della Chiesa e dell’intera umanità perché siamo tutti suoi figli. In questi tempi in cui satana imperversa, la Madonna, inviata da Dio come nostra Madre, ci vuole radunare intorno a lei. Apparendo ovunque ci siano i veggenti, praticamente la Madonna è apparsa ovunque nel mondo. Attraverso le sue apparizioni la Madonna ci raduna intorno a sé perché siamo in una situazione esistenziale di tenebra perché nei nostri cuori c’è la paura, il male, la sofferenza e la delusione. Oggi abbiamo paura per il futuro, per gli imprevisti, per ciò da cui non riusciamo a difenderci e che ci assale all’improvviso. La Madonna vuole che cancelliamo dai nostri cuori la paura affidandoci a lei, mettendoci sotto il suo manto, chiedendo la sua protezione. Dobbiamo sradicare dai nostri cuori il peccato con la Santa Confessione, con il pentimento dei peccati, con il proposito di una vita santa. Per cancellare dal cuore la sofferenza bisogna offrirla a Dio in unione con Cristo, portando la Croce per amore suo; la sofferenza, così, anziché essere qualcosa di distruttivo diventa qualcosa di costruttivo. La delusione c’è perché tendiamo ad attaccarci alle cose di questo mondo che poi ci deludono; per togliere le delusioni dalla nostra vita bisogna riporre la speranza in Dio, in Cristo, nella Madonna e non nelle persone umane che sono labili, che sono incerte e che molte volte sono anche insidiose e traditrici. La delusione viene dalle cose e dalle persone di questo mondo, non viene mai da Dio. La delusione si caccia evitando di camminare sui serpenti e sugli scorpioni che infestano la quotidianità e affidandoci totalmente a Dio.

La Madonna ci dice che accettando l’amore di Dio nei nostri cuori possiamo essere la luce di Cristo con cui illuminare le persone che incontriamo. Quella che la Madonna ci offre è una terapia meravigliosa, cioè prendere consapevolezza che lei è qui, cammina con noi, ci sta guidando, ci vuole radunare, vuole cancellare dai nostri cuori tutto il male che ora sta vedendo. Noi dobbiamo aprirci a Maria che vuole darci il suo amore e l’amore di Suo Figlio. Dobbiamo cancellare tutto il male, tutte le negatività, tutte le scorie negative, tutte le ferite che ci sono nei nostri cuori. La Madonna parla di paura e di delusione, usa espressioni molto umane che comprendiamo tutti; l’amore incondizionato di Dio è la medicina che cura tutto e che tutto guarisce. L’amore di Dio che entra nei nostri cuori lo possiamo irradiare agli altri.

Papa Leone XIV nella luce di Fatima e Medjugorje

Non possiamo non vedere le cose alla luce della fede. Non cade foglia che Dio non voglia. Anche questa sorpresa di questi giorni fa parte del governo di Dio nel mondo, in modo particolare per colui che è il suo rappresentante sulla Terra. Il Successore di Pietro è, infatti, il vicario di Cristo in Terra.

Ho accostato la notizia dell’operazione di Papa Leone XIV all’attentato a San Giovanni Paolo II, il cui Pontificato era iniziato da circa tre anni e che fu uno dei più straordinari nella Storia della Chiesa. Anche in quell’occasione c’era di mezzo Fatima perché era proprio il 13 maggio 1981, infatti, quando Mehmet Ali Ağca ha sparato a Papa Wojtyla.

L’operazione a Papa Leone XIV è stata fatta il 13 ottobre, giorno dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima e del grandioso miracolo del Sole. La data non è stata concordata di proposito ma i medici hanno voluto intervenire repentinamente e questo fatto ha effettivamente insospettito, nel senso che hanno voluto vederci chiaro subito.

Personalmente vedo un grande Pontificato come quello di San Giovanni Paolo II, proprio alla luce di Fatima, di quel 13 maggio in cui la Madonna lo ha salvato. Quello di Wojtyla è stato un grandissimo Pontificato e vedo anche il Pontificato di Leone XIV illuminato dalla luce di Fatima perché è stato operato proprio il 13 ottobre.

Non solo, l’operazione è stata fatta proprio nell’arco di tempo in cui la Madonna appare a Medjugorje; nelle tre ore di operazione c’è stata anche l’apparizione della Regina della pace. Sono dei piccoli particolari attraverso i quali la Provvidenza ci vuole istruire, ci vuole illuminare.

Nella giornata di ieri, 13 ottobre, vedo questa presenza della Madonna che è la Regina del Rosario di Fatima ed è la Regina della pace di Medjugorje nel medesimo tempo.

Noi cristiani dobbiamo avere questa capacità di leggere i segni dei tempi e di rimetterci sempre alla volontà di Dio perché sono sicuro che Papa Leone XIV, persona di altissima spiritualità da cui traspare la pace divina di cui è pieno il suo cuore, ha già metabolizzato tutto.

Questa prova magari avrà scompaginato i suoi programmi almeno per il momento, ma il Santo Padre si è già rimesso alla volontà di Dio. Nel medesimo modo dobbiamo fare anche noi, sosteniamolo con la preghiera.

Preghiamo per il Papa e per la pace. Cerchiamo di capire i segni dei tempi; un segno chiarissimo, a mio parere, è che Papa Leone XIV è nel piano di Maria da Fatima a Medjugorje. È stato operato nel giorno dell’anniversario dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima e nell’ora in cui appare a Medjugorje.

☕ IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO ☕

Dio provvede, premia e castiga – 8. Perché Dio premia i buoni e castiga i cattivi?

Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché è Giustizia infinita, questa cosa la comprendiamo bene anche nella nostra vita perché vediamo che molte volte trionfano i prepotenti, i cattivi. Molte volte sembra che trionfi il male, è spontaneo che dal fondo del cuore sgorghi l’interrogativo: perché alla fine i buoni vengono calpestati, vengono gettati ai margini della società e i prepotenti invece trionfano? Raramente nella Storia umana c’è una giustizia che restaura l’ordine, che fa trionfare il bene sul male, che punisce quelli che fanno il male e premia quelli che fanno il bene.

La retta ragione che è dentro di noi, invece, vuole che il bene sia premiato e che il male sia punito. È nel retto ordine del mondo che il bene sia premiato e che il male sia punito; questo rientra nel governo di Dio del mondo per cui, al termine della nostra vita avremo un giudizio personale con il quale ci tirerà le somme della nostra vita e quindi ci darà il premio eterno del Paradiso, la punizione temporanea di purificazione che è il purgatorio, oppure una punizione eterna che è l’inferno. Molti si chiedono come possa Dio condannare all’inferno se, oltre che Giustizia infinita è anche Misericordia infinita. Il fatto che Dio sia giusto lo comprendono tutti, ma il fatto che la sua giustizia si spinga fino a una condanna eterna come l’inferno è un mistero che solamente la Parola di Dio ci può spiegare. Non è un mistero di poco conto il fatto che la Divina Misericordia sia compatibile con una giustizia che condanna eternamente una persona. Per comprendere questo mistero, a mio avviso, la risposta più soddisfacente e la più giusta dal punto di vista teologico è che l’inferno è il rifiuto della Divina Misericordia. Dio è pronto a perdonare il peccatore se si pente dei suoi peccati, qualsiasi essi siano. Il problema non sta nella mancanza della Misericordia di Dio che è sempre offerta alle anime nel tempo della loro vita qui sulla Terra, ma è proprio il nostro rifiuto della Divina Misericordia che provoca la perdizione eterna. Le anime che sono all’inferno non vogliono convertirsi, non vogliono Dio, sono impietrite nella loro decisione; la dannazione eterna delle anime dell’inferno è la condizione esistenziale che è conseguente al fatto che una persona rifiuta il perdono, l’amore, la Misericordia di Dio.

È possibile, allora, arrivare a questa radicale decisione di rifiutare e odiare Dio. Lucifero, la creatura più perfetta che Dio abbia mai creato, pur di essere lui il primo si è ribellato al Signore e lo ha rifiutato portando con sé un terzo delle stelle del Cielo, ovvero angeli creati perfetti come lui. Questo è il paradigma che avviene ogni volta che noi ci stacchiamo da Dio e ci contrapponiamo a Lui; questa è una possibilità della nostra libertà. Nel medesimo tempo, però, possiamo scegliere di aprirci a Dio, di accoglierlo e di diventare partecipi della gloria divina. Abbiamo la possibilità di elevarci fino a Dio e questo è il Paradiso, oppure di contrapporci e rifiutare Dio e questo è l’inferno. La superbia è quella malattia tremenda che ha generato in sé proprio Lucifero che, come un veleno, lo ha seminato nei cuori tanto che ce lo portiamo dentro e senza la medicina divina non potremmo guarirne. Questa è la fatica di tutta la vita, ma in questo modo noi diventiamo immagine di Cristo.

È bensì vero che Dio è Giustizia divina che premia i buoni e castiga i cattivi secondo le logiche della libertà umana che può arrivare a decisioni assolute e irrevocabili, nel bene e nel male. Possiamo decidere di amare o di odiare Dio per sempre. Lucifero ha preferito essere il primo all’inferno anziché il secondo in Paradiso, che Dio ci guarisca da questa malattia del primato e ci dia la grazia dell’umiltà! La Divina Misericordia e la Giustizia divina sono due perfezioni divine che si integrano a vicenda; Dio è giusto perché premia il bene e castiga il male, ma è misericordioso perché dà al peccatore la possibilità del pentimento e di restaurare, grazie ai meriti di Cristo, la bellezza della sua anima e la sua integrità davanti a Dio.

Quando cadiamo nel peccato è Dio che ci rialza, dobbiamo essere pieni di gratitudine e di amore. È un cammino che ci accomuna tutti ed è il più importante della vita. Come il figliol prodigo che, dopo aver preteso la sua parte di eredità e averla dissipata, si è trovato nell’indigenza e per grazia ha risentito la voce della coscienza che lo chiamava ritornare alla casa del padre. Quando noi peccatori andiamo a confessarci troviamo un sacerdote che in nome di Gesù Cristo ci assolve dai peccati e ci restaura nella nostra dignità di figli di Dio.

Se è vero che Dio è Giustizia infinita è anche vero che Dio è Misericordia infinita. Se il figliol prodigo non avesse sentito la voce della coscienza che lo richiamava alla casa del padre, sarebbe morto in quella situazione di indigenza, di sofferenza e di degrado. Invece ha avuto l’umiltà di percorrere la strada del ritorno e chiedere perdono e ha trovato il padre che lo ha accolto a braccia aperte. Che i nostri sentimenti siano questi: l’umiltà e la richiesta di perdono. Siamo tutti dei poveri peccatori, dobbiamo riconoscerci creature e questo è l’atteggiamento che ci permette di salvarci, di entrare nella confidenza di Dio e di ricevere il suo perdono.

Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché è Giustizia infinita, tuttavia è anche Misericordia infinita e solamente chi la rifiuta si perde eternamente.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 14/10/2026

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 160

«Adenocarcinoma polmonare»: che tipo di tumore ha il Papa, la prognosi e le terapie. Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

di Vera Martinella – Corriere della Sera – 14 Ottobre 2026

È il più comune tra i tumori maligni del polmone, se preso agli inizi si può guarire con il solo intervento chirurgico e tornare alla normalità

Dopo circa tre ore di sala operatoria è arrivata la diagnosi:  papa Leone XIV ha un tumore ai polmoni. Il primo bollettino medico contiene diverse informazioni: «Il Santo Padre è stato sottoposto, come programmato, all’intervento di chirurgia toracica. Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. L’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori». 

1 Cosa significa?
Esistono diversi tipi di tumore ai polmoni, l’adenocarcinoma è il più comune tra i tumori maligni del polmone, è più frequente nei non fumatori ed è il tipo di tumore ai polmoni per il quale oggi esistono più farmaci nuovi.

2 Qual è la prognosi per questo tipo di cancro?
Tutto dipende dallo stadio in cui viene scoperta la malattia (il Santo Padre ha parlato di un nodulo «in una fase molto iniziale e ben localizzato»). Per un adenocarcinoma al primo stadio il tasso di sopravvivenza a 5 anni supera l’80%, ma servono ulteriori esami per capire meglio la situazione specifica di Leone XIV.

3 I medici hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro: di che tipo d’intervento si tratta?
La lobectomia prevede l’asportazione sia di un intero lobo del polmone (il polmone destro è composto da 3 lobi, quello sinistro da 2) sia dei linfonodi intratoracici. E’ l’intervento di scelta nei primi stadi della malattia.

4 Il bollettino ufficiale parla di «tecnica videoassistita»: cosa vuol dire?
Per operare la via di accesso standard più praticata era la toracotomia: ovvero un’incisione di circa 20 centimetri sul torace. Oggi è possibile evitarla tramite toracoscopia VATS (Video-Assisted Thoracic Surgery, o chirurgia toracoscopica video-assistita), una tecnica chirurgica mini-invasiva, che è la strategia standard.

5 Perché si è optato per un intervento mininvasivo?
Perché garantisce risultati oncologici sicuri, quindi è ugualmente efficace, con una ripresa più rapida e minori complicanze per i pazienti.

6 Leone XIV dovrà fare chemioterapia, radioterapia o altre cure?
Impossibile dirlo ora. Bisogna aspettare l’esame istologico completo. Se i linfonodi asportati risulteranno interessati dal tumore si valuterà se fare una terapia post operatoria (di quale tipo lo si deciderà in base di vari fattori che emergeranno dagli esami). Se invece i linfonodi saranno negativi, quindi esenti da malattia, potrebbe bastare la sola operazione chirurgica effettuata perché le probabilità di guarigione sono molto elevate.

7 Cosa serve sapere per stabilire la terapia del cancro ai polmoni?
Il tumore polmonare oggi viene suddiviso in numerose altre sotto-patologie sulla base di una classificazione biomolecolare che viene analizzata alla diagnosi: in pratica è fondamentale conoscere se e quali alterazioni genetiche sono presenti all’interno della neoplasia di ciascun paziente perché è proprio in base al cosiddetto «profilo molecolare» del tumore che si possono scegliere le cure più efficaci caso per caso.

8 Cosa ci si può aspettare nei prossimi giorni?
La degenza media per questo genere d’interventi chirurgici è di circa 7-10 giorni. Poi il paziente può tornare alle sue normali attività, dopo un periodo di convalescenza variabile.

9 L’asportazione di un intero lobo polmonare crea problemi?
Generalmente no. Nelle persone che hanno una normale capacità respiratoria prima dell’operazione, non comporta deficit che riducono la qualità di vita. 

10 Da chi era composta l’equipe che ha operato il Papa?
L’équipe chirurgica era guidata dal prof. Stefano Margaritora, coadiuvato dalla prof.ssa Elisa Meacci, dalla dott.ssa Maria Teresa Congedo, e dal dott. Leonardo Petracca Caravella. L’équipe anestesiologica era composta dal prof. Massimo Antonelli, dal dott. Giovanni Punzo e dal dott. Giuseppe Bello.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 14 Ottobre 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.10  ALMANACCO DELLA FEDE:

DIO PROVVEDE PREMIA E CASTIGA

8. Perché Dio premia i buoni e castiga i cattivi?

Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché è Giustizia infinita

h. 9.10: RITAGLI DI PAGINE INEDITE

Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi

h. 9.20 – ATTUALITÀ

La salute di Papa Leone

La situazione internazionale è inquietante

h. 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.45 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

30. “Cancellate dai vostri cuori la paura, il male, la sofferenza, la delusione” (2 Febbraio 2008)

“Cari figli, io sono con voi! Come madre vi raduno perché voglio cancellare dai vostri cuori quello che ora sto vedendo.

Accettate l’amore di mio Figlio e cancellate dai vostri cuori la paura, il male, la sofferenza, la delusione.

Vi ho scelto in modo speciale perché siate la Luce dell’Amore del mio Figlio. Vi ringrazio”.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse

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