"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2026 Pagina 30 di 35

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 6 Luglio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 9.00: EDITORIALE

Senza Dio l’umanità si perde

h. 10.00: CATECHESI

Siate le mie mani di pace

🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – LA TENTAZIONE – Puntata 47

La citazione del giorno – “Siate le mie mani di pace”– n°19

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🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 110

Papa Leone XIV: “Sotto il flagello della guerra, Cristo è speranza”

Di Antonio Tarallo

Città del Vaticano, domenica 5 luglio 2026, 12:05 (ACI Stampa).

Assolato e caldissimo Angelus di papa Leone XIV, oggi. Si affaccia dal suo studio privato del palazzo apostolico e per la sua meditazione prima della preghiera mariana parte dal Vangelo, papa Leone XIV, quello della liturgia odierna: «Signore del cielo e della terra», così il Vangelo di Matteo. E aggiunge: “Il Figlio di Dio, fatto uomo, manifesta il suo amore coinvolgendo ogni creatura in questo rendimento di grazie. La semplicità di un gesto così spontaneo e gioioso corrisponde allo stile di Dio, che ama rivelarsi «ai piccoli», mentre resta nascosto «ai sapienti e ai dotti»”.

Parla degli arroganti, papa Leone XIV:   “Costoro, infatti, sono talmente pieni delle proprie idee che non riconoscono la presenza di Cristo, il Messia che visita il suo popolo. L’umana sapienza diventa allora arroganza e la dottrina degrada in superbia. La vera sapienza di Dio si rivela invece nell’umiltà della carne e il suo insegnamento si rivolge a quanti fanno più fatica: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi»”. 

Ma cosa vuol dire andare da Gesù? Papa Leone XIV ha la sua risposta: “Significa corrispondere al suo amore e condividere la sua vita fino alla croce”. E allora si domanda il pontefice: come può essere “leggero” e “dolce” il peso della croce? Diventa più lieve “perché il Signore lo porta per primo e con tutti noi, senza mai lasciarci soli in ciò che ci abbatte”. Ed è per questo che “alla sequela di Cristo, il nostro cammino non è dunque un’ascesi che mortifica: è una scuola di libertà, che prende sul serio il dramma della storia e ne illumina sempre il senso, soprattutto nei momenti più oscuri”. 

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E concludono: “Nella schiavitù, Cristo è liberazione. Sotto il flagello della guerra, Cristo è speranza. Nell’ora del peccato, Cristo è perdono. Questa è la vera sapienza, cioè la via che vogliamo percorrere insieme, uniti come discepoli nel suo nome. Gesù ce la insegna da Figlio, diventando nostro fratello: con la dello Spirito Santo, egli stesso manifesta alla Chiesa la verità di Dio e dell’uomo, perché «nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo»”. 

E dopo la preghiera mariana, alcune parole: oltre ai saluti ad alcuni gruppi presenti nella piazza, il ricordo della recente betificazione del 2 luglio scorso presso il santuario di Tac Say, nella provincia di Cà Mau, di Francesco Saverio Tru’o’ng Bǚu Diêp sacerdote diocesano e martire. E poi il pensiero al Venezuela: il papa esprime la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e assicura la sua preghiera. 

🔔BENEDIZIONE DI P.LIVIO + quattordicesima DOMENICA del Tempo Ordinario🍇

Dove nascono i robot «affettuosi»: boom di richieste per gli umanoidi cinesi

di Federico Fubini – Corriere della Sera

UbTech lancia gli automi da compagnia: 13mila richieste in 48 ore. I prezzi partono da 17.600 dollari e arrivano fino a 8 volte tanto

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Robot umanoidi

Camminano, parlano, imparano a conoscerti sempre meglio, perché funzionano come un agente di intelligenza artificiale. Poi iniziano a dire sempre più spesso ciò che tu hai bisogno di sentirti dire. E sono belli, eleganti, morbidi – cioè, in silicone -; soprattutto sono mansueti. Sempre lì a casa che ti aspettano, anche dopo turni massacranti al lavoro. Assicurano «compagnia emotiva» a partire da 17.600 dollari ma anche per nove volte di più.

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Generazione di umanoidi

Ubtech Robotics di Shenzhen è uno dei grandi gruppi cinesi per la produzione di umanoidi e fino a ieri le sue creature si occupavano d’altro. Lavoravano nei magazzini, assicuravano controlli di qualità in catena di montaggio, selezionavano prodotti sulla base di un codice a barre. Al limite si cambiavano da soli la batteria esaurita, sfilandosi dalla schiena quella vecchia e infilandosi quella nuova dopo averla estratta da uno scaffale.
Adesso però si allargano a un altro settore in crescita: gestiscono la solitudine di massa. 

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Questa settimana Ubtech, che è quotata alla borsa di Hong Kong e vale l’equivalente di 6,1 miliardi di euro, ha presentato la sua ultima generazione di umanoidi. È la famiglia degli “U1” e mirano al mercato dei consumatori, non delle imprese. Non sono i primi. Gli umanoidi di gruppi cinesi come Ubtech, Unitree, Agibot o altri puntano già ad assicurare alcune funzioni nelle case o negli hotel: forniscono farmaci alle ore e nelle quantità prescritte dal medico o assicurano servizi di portineria, per esempio.

La Cina lancia i robot umanoidi più realistici di sempre: “Riconoscono le emozioni e fanno compagnia”

Declino demografico

Lo U1 invece fa compagnia. E il suo mercato è potenzialmente vasto, a giudicare dalla prima risposta: a 48 ore dalla presentazione, Ubtech ha incassato circa 13 mila ordinativi con una caparra attorno ai 400 euro. Se lo si chiede dalle sembianze di uomo, viene consegnato (a settembre) da 1,83 di altezza e 42 chili; se donna, da 1,68 e 35 chili. E nel suo nuovo lancio convergono come probabilmente le due grandi tendenze della Cina di questi anni: l’automazione e il malessere delle persone rivelato dal collasso della fertilità. 

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Da un lato c’è la corsa alle applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale a tutto il mondo fisico possibile, dai robot, ai droni, alle macchine utensili, alle auto, fino ai cani meccanici da combattimento a disposizione della polizia e dell’esercito. Dall’altro c’è invece qualcosa di meno programmabile, come la rinuncia progressiva dei cinesi ad avere figli con tutto ciò che deve nascondersi dietro un sintomo del genere.

Da quando nel 2016 Xi Jinping ha interrotto la politica del figlio unico, anziché crescere, il tasso di fertilità ha registrato il calo più rapido al mondo dopo quello delle Filippine. La Cina è scesa così in dieci anni da 1,7 a 0,98 figli per donna, il livello più basso al mondo dopo la Corea del Sud (ed eccezione dell’Ucraina in guerra). Megalopoli come Shanghai, con un’economia urbana pari a quella dell’intera dell’Olanda o dell’Indonesia, contano appena 0,5 figli per donna. Dietro c’è il costo crescente della casa, dell’educazione dei figli, ma anche il pressante sistema 996: si lavora dalle ora 9 alle 9 per 6 giorni la settimana.

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Il primato cinese

L’offerta di umanoidi «da compagnia» intercetta la solitudine creata da questi ingranaggi. Fa riflettere anche l’innegabile sessualizzazione dei suoi caratteri – rappresenta ragazze e ragazze desiderabili – qualcosa di piuttosto raro per la sfera pubblica nella Cina austera di un leninista come Xi Jinping. Ma anche questa è parte di una trasformazione più profonda che non può non investire in pieno anche l’Italia e l’Europa. L’umanoide U1, che risponde con l’intelligenza artificiale, non è il solo a farlo. Alcuni gadget elettronici disegnati come giocattoli dialogano con i bambini grazie all’intelligenza artificiale (cinese) di DeepSeek

Ma soprattutto la Cina la già domina questa rivoluzione tecnologica dei robot per tutti gli usi, che muove appena i primi passi. I suoi produttori ricevono un’immensità di sussidi pubblici, purché li reinvestano in ricerca e sviluppo. E i risultati si vedono: l’anno scorso sono venuti dalla Repubblica popolare l’80% dei 16 mila robot installati nel pianeta, mentre la banca Morgan Stanley prevede un mercato globale del settore da 7.500 miliardi di dollari, con un miliardo di robot prodotti entro il 2050.    


Cari amici,

vi ho pubblicato questo articolo per toccare con mano l’abisso di degradazione verso la quale l’uomo moderno sta precipitando. Presto avremo anche i bambini – robot, tanto per completare il quadro familiare.

Noi cristiani reagiamo a questa deriva, ritornando al progetto di Dio creatore, che ha creato l’uomo e la donna a sua immagina e somiglianza, chiamandoli a formare una famiglia in carne ed ossa e non di plastica o ceralacca.

(Padre Livio)

🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – LA TENTAZIONE – Puntata 46

Fa festa al generatore di corrente di Radio Maria

E è qui da mattina a sera…

🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 109

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