Mese: Febbraio 2026 Pagina 10 di 33
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73. Gli eventi “estremi” esistono nella storia della salvezza
E’ comprensibile che, per istinto di sopravvivenza, si rimuovano eventi estremi che incombono sul futuro. Ma questo non basta perché non accadano. Al contrario, la sorpresa e l’impreparazione moltiplicano i danni.
Questo lo possiamo dire riguardo ai Segreti che la Madonna ha rivelato a Medjugorje, fin nei primi tempi delle apparizioni. Col passar del tempo l’eco si è affievolita, mentre nuvoloni minacciosi hanno continuato ad addensarsi all’orizzonte.
Ciò che la gente non ha compreso della rivelazione dei Segreti è il loro aspetto salvifico, essendo ognuno di essi un evento tenuto saldamente sotto il controllo del Cielo.
Infatti, la decisione della Madonna di rivelare tre giorni prima ciò che accadrà, cambia radicalmente la situazione, perché nessuno è obbligato a restare in un luogo dove potrebbe perdere la vita.
Il ragionamento è convincente per tutti coloro che credono all’intervento del soprannaturale nella vita e nella storia umana, ma diviene ostico per tutti coloro che lo escludono.
Se Dio è rimosso ed è esplicitamente negato, come potrà intervenire per aiutare chi, pur trovandosi nella necessità, non lo invocano e non afferrano la sua mano tesa?
I momenti critici, in cui l’umanità si è ribellata a Dio, si sono moltiplicati nel lungo corso della storia, e il nostro è uno dei più difficili da superare.
E’ il momento di prenderne coscienza e, nella preghiera umile e costante, alzare gli occhi verso il Cielo per invocare l’aiuto che non ci verrà negato.

15. Dove verranno rivelati i Segreti
Il fatto di non aver parlato dei Segreti di Medjugorje nel Nulla Osta è stata una scelta della Chiesa su un argomento estremamente delicato. Nel 1980 anche San Giovanni Paolo II è intervenuto su questo tema dicendo che la Chiesa non aveva pubblicato il terzo Segreto di Fatima per prudenza politica e non dare vantaggi al comunismo internazionale. Ci sono motivazioni molto serie da parte della Chiesa per non parlare dei Segreti.
I Segreti di Medjugorje sono l’attuazione dei Segreti di Fatima su qualcosa che matura nella società e che la Madonna tiene vivo. Il fatto che sia solo Radio Maria a parlarne non significa che non sono importanti; anche se non è ancora giunto il momento in cui accadono, la Gospa manda avanti il suo programma di rinnovamento della Chiesa e conversione delle anime.
Nel maggio 2025 ho parlato con Vicka dei Segreti e lei vivacemente mi ha fatto capire che è una tematica quanto mai incombente. La gente si interessa a questo tema, approfondisce, vuole capire di cosa si tratta perché si rende conto che il mondo nel quale viviamo è a rischio. È il tempo della grande prova e del grande combattimento spirituale dell’Apocalisse, fra la Donna vestita di Sole e il grande dragone rosso.
Questa Radio non esisterebbe se non fosse per volere della Madonna; il nostro compito è quello di spiegare e cercare di sensibilizzare le persone, in modo tale di entrare nel piano di Maria come persone attive, come apostoli veri e propri che hanno la responsabilità di aiutare il mondo e la Chiesa.
I veggenti sono a conoscenza del luogo, del tempo e della durata dei Segreti. Mirjana, che custodisce il rotolo, avrà la responsabilità di scegliere – guidata dalla Regina della pace – il portavoce dei Segreti.
I Segreti verranno rivelati da Medjugorje perché è il cuore delle apparizioni. I Segreti hanno la medesima dignità dei Messaggi della Madonna, quindi, devono essere promulgati in chiesa nel contesto di una Liturgia di preghiera e di penitenza, elargiti da una Cattedra autorevole come può essere l’ambone, perché sono una Rivelazione Divina. Auspico che vengano rivelati con un’adeguata preparazione, cioè all’interno di una Solennità. Il contesto nel quale viene annunciato il Segreto deve essere all’altezza del momento storico e tremendo che viviamo.
Il luogo, a mio parere, sarà la chiesa di Medjugorje. La procedura della rivelazione dei Segreti la conosce Mirjana che dieci giorni prima dell’evento deve contattare la persona che ha il permesso della Chiesa di annunciare il Segreto. Senza permessi dalla Chiesa un sacerdote non può fare nulla. Maria ha voluto un sacerdote perché vuole coinvolgere la Chiesa nell’annuncio dei Segreti.
Il sacerdote e Mirjana non devono essere per forza insieme, ma per sette giorni si dedicano alla preghiera e al digiuno. Questa preparazione è la stessa che ha avuto Gesù prima del grande combattimento spirituale contro satana nel deserto. Per annunciare il Segreto ci vuole coraggio, fedeltà, serenità, umiltà. Questi sette giorni sono necessari per la purificazione interiore di chi deve annunciare il Segreto.
Il tono con cui si annunciano i Segreti non deve essere trionfale, ma deve essere lo stesso con il quale si annuncerebbe un disegno di Dio, sapendo l’attenzione è nei confronti di Dio e di Maria. Dopo una settimana di preghiera e di digiuno viene annunciato il Segreto. Padre Petar disse che sul rotolo, di ogni Segreto, è scritto che cosa accade, dove accade, il momento in cui accade e quanto tempo dura. Mirjana affermò in un’intervista che il sacerdote – che ancora non sappiamo chi sia – deve leggere esattamente quello che c’è scritto sul rotolo, senza aggiungere o togliere nulla. In quel momento liturgico, disciplinato dalla Madonna, il sacerdote non può permettersi di fare commenti.
Leggere i Segreti direttamente dal rotolo è un gesto ecclesiale, in quanto il sacerdote ha il permesso della Chiesa e in quel momento svolge una funzione profetica, nel senso che legge una profezia che viene da Dio. La pergamena ha come oggetto i primi due Segreti che riguardano solo Medjugorje, ma il terzo – il Segno sulla montagna – sarà un evento mondiale che deve avere un contesto di disciplina e serietà.
La funzione di Radio Maria è quella di indirizzare le persone a vivere questi eventi unici nella Storia del mondo. La gente pensa che gli eventi dell’Apocalisse non accadano mai, che siano stati scritti per essere letti o per fare qualche film. Gli eventi dell’Apocalisse sono Parola di Dio e accadranno, la Madonna è apparsa a Medjugorje con la corona di dodici stelle e i piedi sulla nuvola proprio perché siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse.
Il tutto deve essere vissuto come si conviene a un evento che non è da rappresentazioni, ma come un evento divino e salvifico. La gente che viene a conoscenza degli eventi dei Segreti tre giorni prima e decide di crederci, si salva. Potrebbe accadere per Continenti interi, come rivelò San Giovanni Paolo II nella visione di Suor Lucia.
Dio nella sua infinita Misericordia ha tolto il veleno ai Segreti, perché rivelandoli tre giorni prima permette alle persone di salvare l’anima e il corpo e all’umanità di convertirsi.
Il Segreto verrà poi pubblicato per iscritto sul sito parrocchiale, sperando che sia accessibile. Sarebbe opportuno, dopo l’annuncio del Segreto per i tre giorni antecedenti l’evento, mettersi in salvo e nel medesimo tempo dedicarsi alla preghiera e alla penitenza. In questi giorni di tribolazione c’è bisogno della pace di Dio e della forza della preghiera.
La rivelazione dei Segreti dovrebbe essere fatta a Medjugorje, ma i primi tre hanno una particolare importanza perché riguardano Medjugorje stessa che dovrà dare l’esempio al mondo di come ci si comporta nei tre giorni che vanno dall’annuncio al momento in cui accade. Sono tre giorni per dare l’esempio di ascolto della profezia, di compostezza, di preghiera in modo tale che tutto avvenga nel modo migliore possibile.
Nel Messaggio del 25 giugno 2024 la Regina della pace ha detto che la famiglia è sotto attacco. La famiglia è sotto attacco del demonio ma noi questo non lo vediamo; al di là delle ferite alla famiglia che sono i divorzi e le separazioni, si sta affievolendo nella società la percezione che la famiglia sia un impegno, un programma di vita. La famiglia è il compito dell’uomo su questa Terra, nel senso che è nel progetto di Dio che ha creato l’uomo, Adamo, che si sentiva solo; allora Dio creò la donna da una costola di Adamo. È un’immagine figurativa che ci fa capire che l’uomo e la donna sono stati creati con pari dignità. L’uomo e la donna, inoltre, sono stati creati uno orientato all’altra nella reciprocità in modo tale che da questo orientamento reciproco nascesse quel patto d’amore indissolubile che è il matrimonio naturale.
Il matrimonio naturale, prima ancora che Cristo lo elevasse a Sacramento, è un patto d’amore. Difatti, quando Dio ha istituito il Matrimonio, lo ha fatto come un patto d’amore indissolubile tant’è vero che Gesù, facendo riferimento al testo della Genesi, a quei farisei che chiedevano la legittimazione del divorzio, ha risposto: «Ciò che Dio ha unito, l’uomo non separi» (Matteo 19,6). Dio ha creato il Matrimonio come un patto d’amore indissolubile, che dura tutta la vita.
Cristo ha elevato il Matrimonio a dignità di Sacramento. Il Sacramento è un segno visibile di una realtà invisibile. Gesù ha voluto fare del Matrimonio un Sacramento nel senso che il patto d’amore fra l’uomo e la donna fosse segno dell’amore indissolubile di Cristo per la Chiesa e, ovviamente, della Chiesa per Cristo. Come il patto d’amore fra Cristo e la Chiesa è indissolubile, è eterno e reciproco, Gesù ha elevato il Matrimonio umano alla dignità di Sacramento per raffigurare in esso il mistero d’amore di Cristo per la Chiesa. È un mistero grande da comprendere.
Vediamo, allora, la grandezza del Matrimonio già allo stato naturale così come la Genesi ce lo presenta e cioè caratterizzato da pari dignità, reciprocità, indissolubilità che sono elementi del matrimonio originario che diventano poi qualcosa di ancora più grande nell’elevazione del Matrimonio a Sacramento, cioè a segno dell’amore di Cristo per la Chiesa. Questo è il progetto di Dio.
Noi sappiamo che, entrando in questo progetto, facendolo nostro e vivendolo, si forma la famiglia cristiana che è una piccola Chiesa. Nella famiglia cristiana gli sposi, con il loro amore reciproco rappresentano il rapporto d’amore intimo che c’è nella Santissima Trinità fra il Padre e il Figlio. Così anche nel Matrimonio cristiano c’è questo patto d’amore eterno fra l’uomo e la donna che è indissolubile, dura per sempre. Il Matrimonio cristiano è un’istituzione divina; l’indissolubilità del Matrimonio non è una posizione della Chiesa, ma la Chiesa accetta quello che Dio ha stabilito, ciò che Cristo ha riaffermato: «Ciò che Dio ha unito, l’uomo non separi».
Gesù stesso ha indicato la via della speciale consacrazione a Lui in un modo totale ed è quella che hanno seguito molti Apostoli; San Giovanni, ad esempio, ha vissuto verginalmente tutta la sua vita segnando la strada a quell’esercito di persone consacrate che hanno accompagnato lo sviluppo della Chiesa nei secoli e che hanno in qualche modo stipulato un patto d’amore indissolubile con Cristo attraverso il dono di se stessi a servizio della Chiesa. Nelle schiere dei Santi che celebriamo ogni giorno vediamo come questa stirpe dei consacrati è stata prolifica. Nel medesimo tempo, sulla scia del Matrimonio cristiano, sono sorte le famiglie cristiane come Chiese domestiche.
Le famiglie cristiane sono oasi di amore, di pace, di perdono. Negli ultimi anni la Chiesa ha elevato agli onori degli altari diverse coppie cristiane proprio per indicare che anche il Matrimonio cristiano è una via di santità, è una via di perfezione evangelica. Il Matrimonio cristiano, poi, ha la finalità ben precisa di cooperare con Dio Creatore a mettere al mondo delle nuove creature che diventano figli di Dio con il Battesimo. Nel Matrimonio cristiano si coopera al meraviglioso piano di Dio della Creazione e della Redenzione.
Il mondo non è eterno. Dio ha creato il mondo, gli angeli e gli uomini nel tempo. Ha voluto condividere nel tempo il suo amore e uno dei modi con cui si può condividere l’amore di Dio è proprio nel Matrimonio cristiano; l’amore reciproco fra l’uomo e la donna rappresenta un po’ l’amore che c’è fra il Padre e il Figlio. Questo flusso d’amore è nella Santissima Trinità ed è la Persona dello Spirito Santo e nel Sacramento del Matrimonio è quella grazia speciale che sorregge gli sposi nel loro cammino.
Il Sacramento del Matrimonio dà agli sposi una grazia speciale per affrontare insieme le difficoltà, le durezze, i contrasti. La grazia di Dio, unita alla preghiera in famiglia, è quella forza che fa sì che le famiglie cristiane siano dei bellissimi esempi di amore indissolubile. Oggi, purtroppo, il Matrimonio non è più una scelta, un progetto di vita; si tende a vivacchiare perché c’è il vuoto. Dio, invece, ha dato una duplice possibilità ai cristiani: quella del Matrimonio o quella di mettersi al servizio totale di Dio nella verginità per sposare il Verbo. L’anima che sposa il Verbo è una tematica meravigliosa in tutta la spiritualità cristiana che è la speciale Consacrazione a Dio, a servizio della Chiesa, a servizio della salvezza delle anime.
Anche il matrimonio è una vocazione. Mi rivolgo ai giovani: scoprite la bellezza della vita cristiana! Scoprite la bellezza del Matrimonio! Sposatevi in chiesa. Non abbiate paura di fare un patto d’amore eterno perché è così che si costruiscono le cattedrali; diversamente si costruiscono delle capanne di paglia che le folate del vento portano via. Allo stesso tempo incoraggio i giovani alla Consacrazione. Ci sono tanti ragazzi e tante ragazze che si consacrano a Dio nella vita religiosa sulla via del sacerdozio, si mettono al servizio del Regno di Dio, diventano pastori di anime.
Dio ci sceglie. Dio indirizza. Dio chiama le anime sulla strada che, percorsa fino alla fine con fedeltà, è una vera perla preziosa. Non fermiamoci a guardare ai matrimoni falliti di cui sono pieni i giornali, o ancora ai matrimoni “commerciali”. Guardiamo ai tanti Matrimoni cristiani, alle tante belle famiglie cristiane. Non perdiamo questa bellezza e ricchezza della vita che Dio ci ha dato attraverso il Matrimonio cristiano, diversamente si arriva alla fine della vita con una catena lunghissima di fallimenti e di amarezze.
Che la nostra vita sia piena di gioia nell’adempimento dei progetti che Dio ha su ciascuno di noi.
