Nel Messaggio del 25 giugno 2024 la Regina della pace ha detto che la famiglia è sotto attacco. La famiglia è sotto attacco del demonio ma noi questo non lo vediamo; al di là delle ferite alla famiglia che sono i divorzi e le separazioni, si sta affievolendo nella società la percezione che la famiglia sia un impegno, un programma di vita. La famiglia è il compito dell’uomo su questa Terra, nel senso che è nel progetto di Dio che ha creato l’uomo, Adamo, che si sentiva solo; allora Dio creò la donna da una costola di Adamo. È un’immagine figurativa che ci fa capire che l’uomo e la donna sono stati creati con pari dignità. L’uomo e la donna, inoltre, sono stati creati uno orientato all’altra nella reciprocità in modo tale che da questo orientamento reciproco nascesse quel patto d’amore indissolubile che è il matrimonio naturale.

Il matrimonio naturale, prima ancora che Cristo lo elevasse a Sacramento, è un patto d’amore. Difatti, quando Dio ha istituito il Matrimonio, lo ha fatto come un patto d’amore indissolubile tant’è vero che Gesù, facendo riferimento al testo della Genesi, a quei farisei che chiedevano la legittimazione del divorzio, ha risposto: «Ciò che Dio ha unito, l’uomo non separi» (Matteo 19,6). Dio ha creato il Matrimonio come un patto d’amore indissolubile, che dura tutta la vita.

Cristo ha elevato il Matrimonio a dignità di Sacramento. Il Sacramento è un segno visibile di una realtà invisibile. Gesù ha voluto fare del Matrimonio un Sacramento nel senso che il patto d’amore fra l’uomo e la donna fosse segno dell’amore indissolubile di Cristo per la Chiesa e, ovviamente, della Chiesa per Cristo. Come il patto d’amore fra Cristo e la Chiesa è indissolubile, è eterno e reciproco, Gesù ha elevato il Matrimonio umano alla dignità di Sacramento per raffigurare in esso il mistero d’amore di Cristo per la Chiesa. È un mistero grande da comprendere.

Vediamo, allora, la grandezza del Matrimonio già allo stato naturale così come la Genesi ce lo presenta e cioè caratterizzato da pari dignità, reciprocità, indissolubilità che sono elementi del matrimonio originario che diventano poi qualcosa di ancora più grande nell’elevazione del Matrimonio a Sacramento, cioè a segno dell’amore di Cristo per la Chiesa. Questo è il progetto di Dio.

Noi sappiamo che, entrando in questo progetto, facendolo nostro e vivendolo, si forma la famiglia cristiana che è una piccola Chiesa. Nella famiglia cristiana gli sposi, con il loro amore reciproco rappresentano il rapporto d’amore intimo che c’è nella Santissima Trinità fra il Padre e il Figlio. Così anche nel Matrimonio cristiano c’è questo patto d’amore eterno fra l’uomo e la donna che è indissolubile, dura per sempre. Il Matrimonio cristiano è un’istituzione divina; l’indissolubilità del Matrimonio non è una posizione della Chiesa, ma la Chiesa accetta quello che Dio ha stabilito, ciò che Cristo ha riaffermato: «Ciò che Dio ha unito, l’uomo non separi».

Gesù stesso ha indicato la via della speciale consacrazione a Lui in un modo totale ed è quella che hanno seguito molti Apostoli; San Giovanni, ad esempio, ha vissuto verginalmente tutta la sua vita segnando la strada a quell’esercito di persone consacrate che hanno accompagnato lo sviluppo della Chiesa nei secoli e che hanno in qualche modo stipulato un patto d’amore indissolubile con Cristo attraverso il dono di se stessi a servizio della Chiesa. Nelle schiere dei Santi che celebriamo ogni giorno vediamo come questa stirpe dei consacrati è stata prolifica. Nel medesimo tempo, sulla scia del Matrimonio cristiano, sono sorte le famiglie cristiane come Chiese domestiche.

Le famiglie cristiane sono oasi di amore, di pace, di perdono. Negli ultimi anni la Chiesa ha elevato agli onori degli altari diverse coppie cristiane proprio per indicare che anche il Matrimonio cristiano è una via di santità, è una via di perfezione evangelica. Il Matrimonio cristiano, poi, ha la finalità ben precisa di cooperare con Dio Creatore a mettere al mondo delle nuove creature che diventano figli di Dio con il Battesimo. Nel Matrimonio cristiano si coopera al meraviglioso piano di Dio della Creazione e della Redenzione.

Il mondo non è eterno. Dio ha creato il mondo, gli angeli e gli uomini nel tempo. Ha voluto condividere nel tempo il suo amore e uno dei modi con cui si può condividere l’amore di Dio è proprio nel Matrimonio cristiano; l’amore reciproco fra l’uomo e la donna rappresenta un po’ l’amore che c’è fra il Padre e il Figlio. Questo flusso d’amore è nella Santissima Trinità ed è la Persona dello Spirito Santo e nel Sacramento del Matrimonio è quella grazia speciale che sorregge gli sposi nel loro cammino.

Il Sacramento del Matrimonio dà agli sposi una grazia speciale per affrontare insieme le difficoltà, le durezze, i contrasti. La grazia di Dio, unita alla preghiera in famiglia, è quella forza che fa sì che le famiglie cristiane siano dei bellissimi esempi di amore indissolubile. Oggi, purtroppo, il Matrimonio non è più una scelta, un progetto di vita; si tende a vivacchiare perché c’è il vuoto. Dio, invece, ha dato una duplice possibilità ai cristiani: quella del Matrimonio o quella di mettersi al servizio totale di Dio nella verginità per sposare il Verbo. L’anima che sposa il Verbo è una tematica meravigliosa in tutta la spiritualità cristiana che è la speciale Consacrazione a Dio, a servizio della Chiesa, a servizio della salvezza delle anime.

Anche il matrimonio è una vocazione. Mi rivolgo ai giovani: scoprite la bellezza della vita cristiana! Scoprite la bellezza del Matrimonio! Sposatevi in chiesa. Non abbiate paura di fare un patto d’amore eterno perché è così che si costruiscono le cattedrali; diversamente si costruiscono delle capanne di paglia che le folate del vento portano via. Allo stesso tempo incoraggio i giovani alla Consacrazione. Ci sono tanti ragazzi e tante ragazze che si consacrano a Dio nella vita religiosa sulla via del sacerdozio, si mettono al servizio del Regno di Dio, diventano pastori di anime.

Dio ci sceglie. Dio indirizza. Dio chiama le anime sulla strada che, percorsa fino alla fine con fedeltà, è una vera perla preziosa. Non fermiamoci a guardare ai matrimoni falliti di cui sono pieni i giornali, o ancora ai matrimoni “commerciali”. Guardiamo ai tanti Matrimoni cristiani, alle tante belle famiglie cristiane. Non perdiamo questa bellezza e ricchezza della vita che Dio ci ha dato attraverso il Matrimonio cristiano, diversamente si arriva alla fine della vita con una catena lunghissima di fallimenti e di amarezze.         
Che la nostra vita sia piena di gioia nell’adempimento dei progetti che Dio ha su ciascuno di noi.