"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2026 Pagina 11 di 33

🔴LIVE🔴 TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO – Catechesi a cura di P. Livio – Puntata 12

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 20/02/2026

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 73

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – venerdì 20 febbraio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE:

I cinque minuti dello Spirito Santo


h. 08.55 – 09.30: UNO SGUARDO SULL’ATTUALITA’

1) Il matrimonio è un patto indissolubile di amor sancito da Dio

+L’attacco al matrimonio dal modernismo

+La distruzione della famiglia e l’isolamento dell’individuo

+Il matrimonio è un patto indissolubile di amore sancito da Dio

+Cristo lo ha confermato ed elevato a sacramento

+Tutti i battezzati sono chiamati a ricevere questo sacramento

+La famiglia cristiana come compito primario della vita

+La bellezza gratificante dei matrimoni riusciti

2) Yulia Navalnaya: «Putin ha avvelenato e ucciso mio marito. Intervista alla vedova del dissidente avvelenato


h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (74)


h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

15) Dove verranno rivelati i Segreti

Il luogo è presumibilmente Medjugorje

Mirjana avvisa la persona incaricata 10 giorni prima dell’evento

Sette giorni di preghiera e di digiuno per ambedue

Tre giorni prima dell’evento lettura del Segreto direttamente dal rotolo

Sarebbe opportuno che venisse fatta in un contesto liturgico in Chiesa

Il Segreto presumibilmente verrà pubblicato sul sito parrocchiale

Sarebbe opportuno far seguire la lettura da tre giorni di preghiera e penitenza


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.05: TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO

Libro di Padre Livio: Tutti e Segreti si realizzeranno (12)


BLOG: blogdipadrelivio.it

I Cinque minuti dello Spirito Santo – Card Fernandez


DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574

+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1

Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

+5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150

🔴LIVE🔴 DESIDERIO DI DIO – PUNTATA 18: La fiducia nella divina misericordia – Cat. g. 2006-2007 di P. Livio


🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Se fosse proprio il Vaticano a indicare la strada?

Caro Padre Livio,

​le scrivo con l’affetto e la stima di chi la segue ogni giorno come un punto di riferimento incrollabile. Lei per noi è una sentinella che non si stanca mai di scrutare l’orizzonte e di richiamarci alla vigilanza con quella grinta che la contraddistingue.

​Oggi però vorrei farle una domanda un po’ “provocatoria”, ma che nasce dal cuore di molti di noi. Sappiamo che la veggente Mirjana dovrà scegliere il sacerdote incaricato di rivelare al mondo i Dieci Segreti, leggendoli dalla pergamena tre giorni prima che accadano.

​Sappiamo anche che tutto avverrà in comunione con la Chiesa. Mi chiedo allora, con un pizzico di audacia: e se fosse proprio il Vaticano a indicare la strada? Se il Papa in persona chiedesse a Mirjana di scegliere lei, Padre Livio, per questo compito così immane e glorioso?

​Davanti a una chiamata del genere, lei avrebbe il coraggio di dire di no o accetterebbe questa responsabilità suprema? Sappiamo che questo incarico richiede un impegno totale, inclusi i sette giorni di digiuno che precedono ogni rivelazione, ma la mia domanda riguarda soprattutto il “sì” del cuore: si sentirebbe pronto a caricarsi sulle spalle il peso di annunciare al mondo intero l’ora della verità?

​Le chiedo di cuore di pubblicare questa mia lettera sul suo Blog. Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensano anche gli altri devoti e ascoltatori di Radio Maria: sono l’unico a pensare che lei sarebbe la guida più pronta, sicura e “tempestiva” per quel momento, o è un sentimento condiviso da molti altri che la ascoltano ogni giorno?

​Io sono convinto che lei sarebbe prontissimo e che la sua voce non tremerebbe. Sarebbe un dono immenso sapere che una voce amica e ferma come la sua sarà quella che guiderà l’umanità in quei momenti decisivi.

​Con immenso affetto e in comunione di preghiera,

Francescopio di Manfredonia


Caro Francescopio,

per doverosa gentilezza pubblico questa tua lettera e ne approfitto per esprimere brevemente una mia opinione.

Il mio compito, confortato dal permesso dell’Autorità ecclesiastica, è quello di fare il Direttore di Radio Maria e non è una cosa da poco nel piano della Regina della pace.

 Si tratta infatti di preparare la gente al tempo dei Segreti e di sostenerla nel loro drammatico svolgimento.

Chiedo ogni giorno alla Madonna di darmi la forza e tutte le grazie necessarie per andare avanti finché Dio vorrà.

Io personalmente credo che sia il Papa che rivelerà al mondo almeno i Segreti dal quarto al Decimo (i Sette Flagelli dell’Apocalisse). “Ne avrebbe l’autorità” ha scritto Mirjana nella sua autobiografia.

A mio avviso la figura di chi rivela i Segreti al mondo non può essere di basso profilo. L’evento rischierebbe di passare quasi inosservato.

Roberto Benson, nel suo celebre romanzo,” Il padrone del mondo”, contrappone giustamente il Papa all’Anticristo, perché di questo si tratta.

La Madonna farà sì che le cose si evolvano come Lei desidera, anche perché è la Chiesa che è chiamata all’estrema testimonianza e alla vittoria con Maria.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴 I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 77 – IL RISPETTO DEGLI ANIMALI

Loading the player...

Papa Leone XIV al clero romano: “È urgente ritornare ad annunciare il Vangelo: questa è la priorità”

“Chiesa di Roma, ricordati di ravvivare il dono di Dio”. Lo ha detto il Papa, aprendo stamane in Aula Paolo VI il suo discorso al clero romano in occasione dell’inizio della Quaresima.

Di Marco Mancini

Città del Vaticano, giovedì 19 febbraio 2026, 12:30 (ACI Stampa).

“Chiesa di Roma, ricordati di ravvivare il dono di Dio”. Lo ha detto il Papa, aprendo stamane in Aula Paolo VI il suo discorso al clero romano in occasione dell’inizio della Quaresima.

Ravvivare – ha spiegato Leone XIV – “evoca l’immagine della brace sotto la cenere. Anche per il cammino pastorale della nostra Diocesi possiamo dire: il fuoco è acceso, ma sempre di nuovo bisogna ravvivarlo. Il fuoco acceso è il dono irrevocabile che il Signore ci ha fatto, è lo Spirito che ha tracciato il cammino della nostra Chiesa, la storia e la tradizione che abbiamo ricevuto e quanto, in modo ordinario, portiamo avanti nelle nostre comunità. Allo stesso tempo, dobbiamo ammettere con umiltà che la fiamma di questo fuoco non conserva sempre la stessa vitalità e ha bisogno di essere riattizzata. Incalzati  dai repentini cambiamenti culturali e dagli scenari in cui si svolge la nostra missione, talvolta assaliti dalla stanchezza e dal peso della routine, oppure scoraggiati per la crescente disaffezione nei confronti della fede e della pratica religiosa, avvertiamo il bisogno che questo fuoco sia alimentato e ravvivato”.

Il Papa ha affrontato poi alcuni ambiti della vita pastorale,  a partire dalla “pastorale ordinaria delle parrocchie. Circa la relazione tra iniziazione cristiana ed evangelizzazione, abbiamo bisogno di una chiara inversione di marcia; la pastorale ordinaria è strutturata secondo un modello classico che si preoccupa anzitutto di garantire l’amministrazione dei Sacramenti, ma un tale modello presuppone che la fede venga in qualche modo trasmessa anche dall’ambiente circostante, dalla società come dall’ambiente familiare. In realtà, i cambiamenti culturali e antropologici che sono avvenuti negli ultimi decenni ci dicono che non è più così, anzi, assistiamo a una crescente erosione della pratica religiosa. È urgente ritornare ad annunciare il Vangelo: questa è la priorità. Con umiltà, ma anche senza lasciarci scoraggiare, dobbiamo riconoscere che «parte della nostra gente battezzata non sperimenta la propria appartenenza alla Chiesa”.

“E’ necessario che la pastorale parrocchiale – ha aggiunto – rimetta al centro l’annuncio, per cercare vie e modi che aiutino le persone a entrare nuovamente in contatto con la promessa di Gesù. In questo contesto, l’iniziazione cristiana, spesso modulata su ritmi scolastici, ha bisogno di essere rivista: occorre sperimentare altre modalità di trasmissione della fede anche al di fuori dei cammini classici, per cercare di coinvolgere in modo nuovo i ragazzi, i giovani e le famiglie”.

Poi il Papa ha affrontato la questione dell’”imparare a lavorare insieme, in comunione. Per dare il primato all’evangelizzazione in tutte le sue molteplici forme non possiamo pensare e agire in modo solitario. La sola parrocchia non è sufficiente per avviare qualche percorso di evangelizzazione capace di intercettare chi non può vivere un’adeguata partecipazione. In un territorio di grande dimensioni come quello romano, occorre vincere la tentazione dell’autoreferenzialità. Serve un coordinamento maggiore che, lungi dall’essere un espediente pastorale, intende esprimere la nostra comunione presbiterale”.

Advertisement

Infine “la vicinanza ai giovani. Molti di loro – ha ammesso Leone XIV – vivono senza più alcun riferimento a Dio e alla Chiesa.  Si tratta perciò di cogliere e leggere il profondo disagio esistenziale che li abita, il loro smarrimento, le loro molteplici difficoltà, come pure i fenomeni che li coinvolgono nel mondo virtuale e i sintomi di una preoccupante aggressività, che sfocia a volte nella violenza.  So che conoscete questa realtà e vi impegnate per affrontarla. Non abbiamo soluzioni facili che ci assicurino risultati immediati ma, per quanto possibile, possiamo restare in ascolto dei giovani, renderci presenti, accoglierli, condividere un po’ della loro vita. Allo stesso tempo, poiché le problematiche interessano varie dimensioni della vita, cerchiamo anche, come parrocchie, di dialogare e interagire con le istituzioni presenti sul territorio, con la scuola, con gli specialisti nel campo educativo e delle scienze umane e con quanti hanno a cuore il destino e il futuro dei nostri ragazzi”.

Leone XIV si è anche rivolto ai sacerdoti più giovani, esortandoli “alla fedeltà quotidiana nella relazione col Signore e a lavorare con entusiasmo anche se ora non vedete i frutti dell’apostolato. Soprattutto vi invito a non chiudervi mai in voi stessi: non abbiate paura di confrontarvi, anche sulle vostre stanchezze e sulle vostre crisi, specialmente con i confratelli che ritenete possano aiutarvi. A tutti noi, ovviamente, è richiesto un atteggiamento di ascolto e di attenzione, attraverso cui vivere concretamente la fraternità presbiterale. Accompagniamoci e sosteniamoci a vicenda”.

CHI E’ IL PAPA DEL SEGRETO DI FATIMA?

5. Chi è il Papa del Segreto di Fatima?

Ci si chiede se il prossimo Papa sarà quello indicato dal Segreto di Fatima. Questa possibilità è dovuta al fatto che il Segreto di Fatima, rivelato da San Giovanni Paolo II nell’anno 2000, illumina la persecuzione alla Chiesa, che è una delle tematiche all’ordine del giorno in questi ultimi due secoli. In questa profezia è descritta la processione della Chiesa che sale su una salita molto ripida e man mano che la processione avanza vengono uccise diverse persone che sono poi i dignitari della Chiesa: i cardinali, i vescovi. E poi, in cima alla montagna viene ucciso anche il Papa, a colpi di arma da fuoco e di frecce. 

Quando è stata fatta questa rivelazione, eravamo sotto l’influenza dell’interpretazione che ne aveva dato San Giovanni Paolo II che intendeva dire che quel Papa indicava la sua persona ma che la Madonna l’aveva salvato. Quello scenario del segreto di Fatima riguarderebbe il passato. Cioè San Giovanni Paolo II, quando ha rivelato questo Segreto nell’anno 2000, in pratica lo ha attribuito al passato. Si comprende bene questa sua interpretazione perché l’ha vissuta. Ma in realtà proprio il cardinal Ratzinger non lo seguì su questa pista perché il contesto c’è nel racconto di quel Segreto non è un contesto che noi abbiamo visto nell’attentato a San Giovanni Paolo II. 

Perché il contesto del Segreto di Fatima è quello di una processione che prima attraversa una città diroccata dalla guerra e poi una salita ripidissima. Non si vede come questo possa riguardare Woytjla che non fu ucciso. “Cadde morto”, dice invece il Segreto. Benedetto XVI, quando nel 2007 andò a visitare Fatima, fece dei discorsi molto significativi, molto importanti anche per quanto riguarda la lettura del messaggio di Fatima e disse che il Segreto di Fatima in parte si era realizzato, ma in parte si doveva ancora realizzare. 

Gran parte del Segreto di Fatima, allora, è tutto da realizzare e quindi anche questa rappresentazione della terza parte del Segreto di Fatima riguarda non il passato, ma riguarda il futuro. Un futuro che è da collocare nei dieci Segreti di Medjugorje. 

Il messaggio di Fatima è un Segreto dato tutto il 13 luglio nel 1917, raccontato da Suor Lucia nei suoi nei suoi resoconti delle apparizioni; si tratta di un segreto unico ma diviso in tre parti. 

La prima parte riguarda la visione dell’inferno. Questo già di per sé è molto eloquente per dire che il vero motivo per cui la Madonna è presente da così tanto tempo è per impedire a satana di mettere le anime, come ha detto Lei stessa a Medjugorje. 

Questo è l’obiettivo di fondo della presenza di Maria in questo piano straordinario da Fatima a Medjugorje: salvare le anime dal fuoco dell’inferno, della perdizione eterna. Da allora, dal 1917, è nata un’ideologia, quella del comunismo ateo-materialista che ha preso campo nel mondo fino a diventare poi, diciamo, la visione del mondo generalizzata perché, sia pure con variazioni di diverso tipo, è quella che domina nel mondo oggi, e cioè una visione atea, materialista, evoluzionista, anticristiana e soprattutto anticattolica. La Madonna nella seconda parte del Segreto di Fatima ha sviluppato tutto quello che la Russia avrebbe fatto, tutto quello che sarebbe successo dopo il 1917 e cioè la Seconda guerra mondiale e poi nel medesimo tempo l’ascesa del comunismo russo che ha toccato il suo vertice dopo la seconda guerra mondiale, con la Russia che ha straripato, che ha perseguitato la Chiesa, specialmente nei popoli dell’Est, che ha diffuso il comunismo in tutto il mondo, catturando Paesi importantissimi come la Cina che è sicuramente una buona parte della popolazione mondiale. 

Lo stesso comunismo ha generato in Occidente – sia pure con forme politiche diverse – una visione della vita atea materialistica che è quella che ci viene propinata quotidianamente. Nella seconda parte del Segreto di Fatima vediamo che la profezia è proiettata oltre il nostro tempo e va oltre e va verso il futuro. 

La Madonna ha descritto due fasi di quello che è protagonista del nostro tempo dal 1917 fino al termine dei Segreti. La Madonna ha dipinto un quadro che ha un protagonista. Questo protagonista è la Russia, non fa nomi di altri Paesi nel Segreto di Fatima. Questo protagonista è la Russia che ha potuto fare tutto quello viene descritto nel Segreto di Fatima: distrugge popoli, portare menzogne nel mondo e poi perseguitare la Chiesa, inoltre farà molto soffrire il Papa.

Questa fase non è ancora terminata però c’è stato un cambio durante questa lunga evoluzione anticristica della Russia in due tappe. La prima tappa è quella comunista che termina nel 1991 con il crollo dell’impero sovietico. La seconda parte è quella che incomincia nel 2000 ed è quella dell’imperialismo russo ortodosso che si è manifestato in un modo molto chiaro nei suoi intendimenti con l’invasione dell’Ucraina che nella prospettiva della nuova dirigenza russa che fa capo a Putin e a Kirill è un progetto imperiale mondiale dove la religione è a supporto della politica. 

Ma lo stesso Putin ora come ora, si ritiene il capo mondiale e l’imperatore mondiale anche dal punto di vista religioso, in quanto solo l’ortodossia è la religione vera; tutte le altre forme dell’ortodossia sono forme di eresia da eliminare, tanto più da eliminare la religione cattolica, che è una forma di cristianesimo secondo loro deturpata dall’Occidente. 

Nella seconda fase dell’evoluzione anticristica della Russia c’è proprio l’unione della religione con la politica. La seconda bestia dell’Apocalisse che è l’agnello che ha la voce di drago è a supporto della prima bestia che è il potere umano assoluto, ambedue al servizio di satana. Entrambe queste fasi dell’evoluzione della Russia sono sottolineate dalla Madonna a Medjugorje. 

La Regina della pace ha detto proprio che è venuta a realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima. La Madonna nomina Fatima due volte a Medjugorje. La prima volta nell’agosto 1991, quando avvenuto quel colpo di Stato con cui è crollato il regime comunista; è avvenuto quel miracolo che il colpo di Stato non è riuscito a Mosca, perché una parte dell’esercito di Mosca ha supportato Yeltsin. Da allora è iniziato forse l’unico decennio veramente tranquillo collaborativo con le altre parti del mondo, che è quello dal 1991 all’anno 2000, quando Yeltsin ha lasciato poi il potere e lo ha dato a Putin. Proprio nell’agosto 1991 la Madonna diede un Messaggio drammatico e chiese una novena di digiuno da pane e acqua nove giorni per realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima. Quando nacque il comunismo nel 1917, la Madonna già allora l’ha messo in mira per farlo cadere ed è caduto nel 1991.    
La seconda volta in cui la Madonna è intervenuta citando Fatima, è stato nel gennaio dell’anno 2023. Nell’anno 2022, a febbraio, c’è stata l’invasione dell’Ucraina e la Madonna, nel messaggio di marzo, diede un messaggio drammatico nel quale ci pregò di aiutarla perché satana non prevalesse: «pregate con me perché Satana non prevalga. Il suo potere di terrore, morte e paura ha invaso la terra». Era lo squillo di tromba che ha dato la Madonna per far capire che stava iniziando la seconda e più tremenda parte dell’evoluzione anticristica della Russia, che è quella che possiamo chiamare dell’imperialismo russo-ortodosso. 

Questa fase di imperialismo russo-ortodosso per ora ha nel mirino l’Ucraina. Ma come ha sempre detto l’ideologo di Putin che è Aleksandr Dugin: “l’Ucraina il primo boccone”. La prospettiva sarebbe quella di riprendersi tutta l’Europa dell’Est, compresa la parte della Germania. Una volta proprio il ministro degli Esteri Lavrov, qualche anno fa aveva proprio ufficialmente detto che quella parte della Germania appartiene alla Russia, perché l’aveva conquistata durante la guerra. Dugin però allungava la mano fino a tutta l’Europa occidentale, dicendo che la Russia deve puntare a un nuovo impero, che è appunto quello russo-ortodosso, che comprende i Paesi dell’Est e poi estende un protettorato a tutta l’Europa.            
In realtà quello che vuole realizzare la Russia è un impero mondiale perché ritiene di avere prima di tutto i carismi, cioè i carismi divini. Loro si ritengono i successori dell’Impero Romano, come carisma politico che hanno rivendicato dopo la caduta di Costantinopoli. 

Cadendo Costantinopoli, era caduto anche il patriarca di Costantinopoli che per loro era ritenuto il vero Papa e quindi, la Moscova ha rivendicato a sé l’Impero universale romano, che è un impero universale che riguarda tutto il mondo e ha rivendicato a sé, diciamo così, il papato. Prima ovviamente il patriarcato se l’è preso con la violenza, costringendo il patriarca di Costantinopoli a darlo, ma non aveva il diritto perché il patriarcato è solo di quelle Chiese che hanno una fondazione apostolica, cosa che non ha Mosca. Da allora, fino ad oggi, Mosca si è sempre ritenuta il vero successore di Costantinopoli e quindi la terza Roma, dando per scontato che la prima Roma è caduta, non ha più la potenza politica di una volta e si è compromessa con una religione, con un cattolicesimo eretico, secondo loro. 

C’è questa fase nuova incominciata con i vent’anni di armamenti che ha fatto Putin dal 2000 al 2020. La Russia si è armata fino ai denti e ha esteso il suo potere in tutto il mondo. Ma con l’invasione in Ucraina vediamo che è una potenza che ormai è capace di prendersi tutta l’Europa e gran parte del mondo; se poi si alleasse con la Cina potrebbe fare “cappotto” e difatti è questo l’intendimento dell’attuale dirigenza russa.

Quello che ha detto la Madonna a Fatima, allora, riguarda il passato ma anche il futuro, riguarda il tempo dei dieci Segreti. In questi ultimi anni, infatti, abbiamo assistito alla rinascita del potere russo che ha ripreso la sua corsa vestendosi di connotati religiosi. L’obiettivo, allora, è la realizzazione di un impero mondiale, spirituale e temporale. 

Siamo adesso nella seconda fase del protagonismo russo nell’ultimo secolo e mezzo. La prima fase era quella comunista. La seconda fase è quella dell’imperialismo russo ortodosso, incominciato appunto con Putin e con Kirill. 

Questo protagonista russo ortodosso è quello che caratterizza questi anni che stiamo vivendo dal 1991 in avanti, ma soprattutto dall’invasione dell’Ucraina in avanti. La Russia prima ammucchiava le armi, ma non sapevamo cosa voleva farne, adesso lo sappiamo: vuole conquistare l’Europa per prima cosa. La seconda fase è quella dell’imperialismo russo ortodosso, che è molto più pericolosa di quella precedente ed è quella che sarà protagonista nel tempo dei Segreti. 

Nel tempo dei Segreti il protagonista sarà ancora Putin, ancora Mosca; il progetto russo ortodosso sarà quello che cavalcherà il tempo dei Segreti e che crollerà. Così come è crollato il comunismo nel 1991, ci sarà un momento in cui l’imperialismo russo ortodosso crollerà e quella sarà la fine dei Segreti e sarà il momento in cui il popolo russo si convertirà. 

Per noi è inimmaginabile quello che accadrà, è inimmaginabile. 

Conosciamo bene gli eccessi del popolo russo, nel bene e nel male. Sono capaci di tutto. Sono capaci anche di usare le bombe atomiche come niente fosse. Lo stesso Kirill ha detto che se qualcuno tocca il suolo russo sarà l’Armageddon. Quindi non facciamoci illusioni. 

Non sappiamo quello che succederà in tempo dei Segreti. Sappiamo però che questo tentativo di distruggere la Chiesa cattolica non può che andare a male e la Madonna è qui da così tanto tempo per questo. È stata qui dal 1981 al 1991 per far crollare il comunismo sovietico. Da allora è qui per prepararci a questa seconda fase dell’evoluzione anticristica della Russia che è estremamente più pericolosa e più seducente, perché molti in Italia, in Francia, in tante parti dell’Europa si lasciano attrarre da questa forma di imperialismo che è satana che si presenta sotto forma di alter Christus. È un tentativo di Satana di impadronirsi della Chiesa. Però noi sappiamo che c’è un non praevalebunt che riguarda proprio Pietro, cioè le porte dell’inferno non prevarranno perché la Chiesa è fondata su quella pietra che si chiama Pietro. Non prevarranno, ma tenteranno e molti supporteranno questo tentativo, già lo supportano ora. Sappiamo quanti siano quelli che anche in Italia lo supportano e che supportano questa fase dell’imperialismo russo ortodosso. 

Leggendo il Segreto di Fatima abbiamo sempre attribuito i fatti raccontati a qualcosa di già avvenuto in passato. San Giovanni Paolo II ha avuto un attentato ma non è morto, la Madonna l’ha salvato ed è stato lo strumento col quale la Madonna ha abbattuto il comunismo. Questa è stata una grandezza della missione di San Giovanni Paolo II. 

La terza parte del segreto di Fatima non si colloca il 13 maggio 1981, quando San Giovanni Paolo II è stato colpito da Ali Agca, ma si colloca nel tempo dei dieci Segreti. È qualcosa che accadrà nel tempo dei dieci Segreti. 

Il terzo Segreto venne scritto separatamente da suor Lucia nella lettera consegnata nel 1944 al vescovo di Leiria:

«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa, che è Dio, (“qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti”) un vescovo vestito di bianco, (“abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”) insieme a vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.»

In questa descrizione il Papa muore. Giovanni Paolo II fu salvato dalla Madonna lo salvò che gli diede la possibilità di far crollare il comunismo; quello era il suo compito, quella fu la sua missione nella Storia della Chiesa. Questo è quello che riguarda il futuro della Chiesa, cioè riguarda il tempo dei dieci Segreti. 

Il Papa che verrà eletto in questo Conclave, a meno che non sia un Pontificato breve ma non credo. 

Il Papa che verrà eletto è molto probabilmente quello della terza parte del Segreto di Fatima dove è proprio descritto il tentativo di sterminare la Chiesa. 

Questa processione è la Chiesa intera che viene sterminata e alla fine viene ucciso il Papa. Ci possiamo fare delle domande. Sono dei soldati che uccidono, quindi i rappresentanti di uno Stato, non è un terrorista. Quindi sono rappresentanti di uno Stato. Quale Stato ha interesse di uccidere il Papa? Ha interesse a sterminare la Chiesa cattolica? Ha interesse di appropriarsi del Papato? Chi ha tenuto vivo per più di mille anni il mito che Mosca era a Terza Roma e quella che ha il diritto a succedere a Pietro?

Nel Segreto di Fatima è descritta la Chiesa insieme al Santo Padre. Ma dov’è tutta la Chiesa così riunita intorno al Papa? Secondo me la Chiesa è riunita intorno al Papa a Roma dove ci sono i colli dove salire, non lo so quale sarà, quale potrebbe essere. Non so se è un’immagine evocativa del Calvario o ha anche riferimenti storici quella della città semidiroccata che la processione attraversa. Nel Segreto di Fatima c’è una processione che attraversa una città semidiroccata e poi c’è una salita. Potrebbe essere proprio la città di Roma, semidiroccata, dove il Papa sale su uno dei colli romani; ce ne sono tanti e sono anche pieni di croci, non lo sappiamo. Alcuni parlano anche di Medjugorje, ma io non credo che a Medjugorje ci sia la possibilità, però non si sa mai; potrebbe esserci lì la Chiesa in fuga, forse. Potrebbe essere tutto, perché quello che succederà è inimmaginabile. 

C’è la possibilità che il Papa che viene eletto in questi giorni sia il Papa del terzo Segreto di Fatima. A mio avviso è una possibilità molto seria. O questo o il prossimo. Dipende da quanto sono lunghi i Segreti. Dipende da quanto durerà questo Papa. Ma potrebbe essere questo. È necessaria una rilettura radicale del Segreto di Fatima che noi leggevamo al passato. In gran parte va letto al futuro. Va letto, cioè, alla luce di Medjugorje. Finora ho letto le tre parti del Segreto di Fatima alla luce dei Messaggi dei Medjugorje dell’agosto del 1991 e del gennaio del 2023, quando ha detto che Lei è venuta a Medjugorje per realizzare ciò che ha incominciato a Fatima. 

(Dal libro di Padre Livio “Tutti i Segreti si realizzeranno” Sugarco Edizioni)

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

Pagina 11 di 33

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy