"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2025 Pagina 9 di 29

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 404 – GESU’ INSEGNA A PREGARE

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🔴LIVE🔴 Incontro di Padre Livio con la veggente Vicka di Medjugorje – Settembre 1987

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla storia umana nella luce di Dio

Cari amici, dobbiamo imparare a guardare la storia umana nella luce di Dio perché viviamo in un tempo in cui è subentrata una tendenza di emancipazione dal Cristianesimo. Tale tendenza porta a una visione della vita nella luce di ciò che si vede, si tocca e che è accessibile alla scienza. Significa che da una visione trascendente della vita – illuminata da Dio, dalla Sua provvidenza e dalla Sua presenza – si è passati ad una visione opposta e preponderante nel mondo, dove la luce, la guida e il governo di Dio non esistono.

Possiamo paragonare quello che succede oggi alla Parabola di Gesù sui vignaioli. In questa parabola, un proprietario terriero affitta la sua vigna a dei vignaioli e, quando arriva il momento del raccolto, invia i suoi servi per riscuotere i frutti, ma i vignaioli li maltrattano e li uccidono. Infine, il proprietario manda suo figlio, credendo che i vignaioli avrebbero avuto rispetto per lui, ma anche lui viene ucciso. Il proprietario, allora, punisce i vignaioli e dà la vigna ad altri.

Questo è un passaggio che negli ultimi secoli ha toccato prima le classi più evolute e poi la popolazione, specialmente in Occidente. Da una visione della vita basata sulla fede, si è passati a una visione basata sull’intramondanità, ovvero sul rifiuto di guardare oltre l’effimero e uscire dalla caverna.

La nostra generazione, soprattutto del dopoguerra, ha abbandonato il soprannaturale. In questo tempo, interessa solo ciò che è visibile, fruibile e utilizzabile. Invischiati in questo male, ci ritroviamo ad accettare di essere delle cose passeggere. Abbiamo impoverito e svuotato la dimensione della vita per arrivare a un mondo senza Dio.

La Madonna nel Messaggio del 25 giugno 2025 – ma anche numerose volte prima – disse: «Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere. Io vi chiamo, figlioli, ritornate a Dio perché con Dio avete il futuro e la vita eterna». Abbandonando Dio, negando il soprannaturale, abbiamo negato il futuro e la vita eterna. Ci siamo assemblati con le cose che passano e che vanno a finire nella spazzatura dell’universo, Dobbiamo riappropriarci della visione della vita tipica cristiana, che è una vita che ha una sua origine e non deriva dal caso.

Quando ero studente, mi meravigliavo che la filosofia greca – che fa capo ai materialisti greci – ritenesse che Dio era identificato con la materia e che essa è eterna. Significava divinizzare una cosa attribuendole una caratteristica esclusiva di Dio. Purtroppo, stiamo facendo la medesima cosa affermando di venire dalla materia e di ritornare a essa. Quando affrontiamo questo tema, ripetiamo spesso la frase della Bibbia: “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai” (Genesi 3,19), dimenticandoci però che nella polvere Dio ha soffiato il suo Spirito, il suo Ruah, quindi qualcosa di irriducibile alla materia, di divino e che distingue l’uomo da ogni creatura del mondo.

Alla luce della fede, dobbiamo rimettere Dio al suo posto. Ritornare a una visione della vita in cui c’è Dio Creatore e che viviamo nella Sua casa che ha donato a noi. Nelle preghiere del mattino recitiamo: “Ti adoro mio Dio, ti amo sopra ogni cosa e ti ringrazio per avermi creato”. Attraverso questa preghiera teniamo ferme e salde le basi attraverso le quali il mondo diventa intellegibile, comprensibile, bello, finalizzato, abitabile, perché il mondo è una Creatura divina, è opera di Dio.

Questo non significa che Dio ha creato direttamente tutto quello che vi è nel mondo; infatti, anche nel Cristianesimo possiamo trovare una sorta di evoluzionismo. Ma l’evoluzione cristiana afferma che il Creatore ha infuso tutta la Sua potenza, la Sua grandezza e il Suo amore affinché potessimo evolverci secondo il suo progetto. Anche Tommaso Campanella, filosofo del 1500, disse che Dio ha creato il mondo con la sua sapientia, con la sua potentia e il suo amor. Questa è la visione vera della vita.

Dio non si è limitato a creare il mondo, ma lo sostiene, lo governa e lo porta alla sua finalità ultima che sono i Cieli e la Terra nuova. Questa è la visione che dobbiamo avere: un mondo che non è governato o abbandonato al caso. Non per nulla la scienza moderna è nata da grandi credenti come Galileo Galilei e Newton. Questi scienziati hanno visto il mondo come una grande costruzione basata su leggi straordinarie che lo governano. Come c’è una vita umana che è governata dalla legge morale, così c’è il mondo fisico che è governato da leggi senza le quali non ci sarebbe neanche la scienza.

Per essere moderni non dobbiamo essere atei, infatti, la scienza moderna la creata chi crede in Dio. Anche un grande uomo di scienza, Einstein, disse che il mondo è stato creato dal Vecchio, l’Eterno, cioè Dio.

Questa ennesima menzogna satanica, che la scienza è per forza atea, è da rimuovere. Il mondo parla da solo, anche un bel fiore non si può pensare che venga dal caso perché è un progetto che si realizza. Il nostro sguardo sulla Creazione deve essere di incanto, di rapimento, di estasi, per le sue bellezze e le perfezioni del Creatore che rifulgono in esso, che sono la sua Potenza, Sapienza e Amore. Se queste leggi che reggono il mondo non fossero stabili ed espressione della volontà di Dio Creatore non ci saremmo neanche più sulla Terra. Tutto sarebbe inghiottito dal caos.

Questo è il primo sguardo che dobbiamo avere anche durante il tempo di vacanze. La bellezza del cielo, delle costellazioni, il mare, i fiori e la natura richiamano alla presenza di Dio Creatore e Legislatore del mondo. Platone stesso definiva il Signore come un grande pittore che nessuno poteva pareggiare.

Il secondo punto che vorrei presentare è la storia umana nella luce di Dio. La storia umana la vediamo nella Creazione espressa in modo mirabile nella Sacra Scrittura. Possiamo leggerla specialmente nelle prime pagine della Genesi ma anche nel Nuovo Testamento, nelle Lettere Apostoliche, nella Creazione mediante il Verbo, nelle grandi lettere di San Paolo e il prologo nel Vangelo di Giovanni.

Tutta la storia umana nella Sacra Scrittura è raccontata mirabilmente nella luce della fede come un intervento continuo di Dio nella storia degli uomini. Prendendo la Bibbia possiamo vedere come Dio sia il protagonista della storia umana dall’inizio alla fine. Anche l’uomo è un protagonista importante ma è sempre nella luce e provvidenza di Dio, sorretto dalla sua Onnipotenza.

L’altro attore che è l’angelo ribelle con le sue schiere. Sono anch’essi presenti nella storia umana come elementi negativi che cercano di distruggere l’opera di Dio. La Creazione culmina nell’uomo, creato a immagine di Dio ed elevato in grazia; quindi, satana colpendo e facendo cadere l’uomo ha inquinato anche il mondo, ha tolto la sua perfezione originaria. Il mondo è stato colpito dal riverbero del peccato originale che ha sconquassato la Creazione, rompendo il legame con Dio. L’uomo è il vertice della Creazione, rotto il legame con Lui anche la Creazione ha sofferto.

La presenza di Dio nella storia umana è ugualmente presente ma in modo straordinario, attraverso i Suoi interventi, i profeti, i rappresentanti, la Sua parola, i Suoi prodigi e miracoli di ogni genere. Il miracolo più grandioso – nonché il cuore della storia della salvezza – è l’Incarnazione. Il Verbo che si è fatto carne è il miracolo dei miracoli, è il progetto di Dio che ha creato l’uomo in vista dell’Incarnazione. Come dicono tanti teologi e San Paolo: “Tutte le cose sono create per mezzo di lui e in vista di Lui”. Il Verbo che si è fatto carne è il momento più solenne dell’intervento di Dio nel mondo, della Sua manifestazione, della Sua gloria che irradia su tutta la Terra, della Sua presenza nel mondo nell’umiltà della carne, con i miracoli straordinari che Cristo ha compiuto. Il miracolo per il quale non c’è un aggettivo che riesca a esprimerlo in modo inestimabile è la Resurrezione di Cristo nuova creatura nella quale tutti siamo chiamati a rinascere.

La Chiesa è una storia di Santi, di miracoli, di testimoni, di soprannaturale nella quale i membri per mezzo della fede credono a cose sublimi come Dio Creatore, Cristo Redentore, nel Verbo che si è fatto carne. Ripassando gli articoli del Credo ci rendiamo conto di quante cose sfuggono alla ragione umana, ma dobbiamo credere per essere cristiani. Alcuni degli articoli del Credo, infatti, fanno fatica a essere accettati, come la Resurrezione, la vita eterna, il Paradiso, l’inferno e il purgatorio. Il soprannaturale ha talmente straripato che, se dovessimo ripassarlo tutto negli articoli della fede, ci accorgeremmo che l’uomo senza la grazia della fede non può conoscere molto. Con la grazia, invece, si può conoscere tutto l’aldilà: Dio Creatore, Dio Santissima Trinità, Cristo Redentore, il Cielo, gli angeli, i Santi, la vita eterna.

Tutto l’universo sarà trasformato, ci saranno Cieli nuovi e Terra nuova. Questo è l’occhio con il quale dobbiamo guardare la storia umana, che è la storia degli interventi di Dio. Il più grande è l’Incarnazione, ma la storia umana e di salvezza è Dio che continuamente interviene. La Bibbia è un libro che descrive tutti gli interventi che l’Onnipotente ha fatto in passato e che farà in futuro fino alla fine dei tempi.

Oggi siamo completamente chiusi al soprannaturale e questo ci pone davanti ad un interrogativo importante: a cosa si riduce la vita? Quattro mura, vagare nel mondo, dopo una disgrazia fare riferimento allo Stato e così via. Una visione del mondo senza Dio, senza la sua Provvidenza, senza la sua Sapienza, Potenza, Presenza, i Suoi miracoli, il soprannaturale che straripa nella storia umana. Nella nostra vita personale ce ne accorgiamo che Dio c’è, ci protegge e ci aiuta, altrimenti non ci sarebbe più la Terra e l’angelo ribelle l’avrebbe già distrutta.

Tutta la vita, la storia, il presente è illuminato dal soprannaturale. Sono 44 anni che la Madonna scende sulla Terra per confortarci con la Sua presenza, per proteggerci con la Sua preghiera, per guarire i nostri cuori appesantiti, per spezzare le catene del peccato, per guarirci dalla nostra incredulità e dalla nostra cattiveria, dalla nostra violenza con il quale stiamo distruggendo il mondo. Questo miracolo della presenza della Gospa e del soprannaturale è ovunque nella Chiesa, una persona che prega, una persona che muore pregando, una persona che soffre offrendo a Dio il suo dolore, una persona che contempla la Creazione e loda Dio sono tutti fatti soprannaturali. Eppure, siamo arrivati a un punto di demenza tale per cui diciamo che la fede è una malattia. Il diavolo ci ha conciati come dei pipistrelli nella caverna di Platone.

Chi crede a Medjugorje è guardato con sospetto, perché non è concepibile per l’uomo moderno dire che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse e che il diavolo sta operando per distruggere la bellissima creazione che Dio ci ha donato. Questa paganizzazione e accecamento del mondo si è espanso rapidamente negli ultimi anni diventando un fenomeno di massa.

La Regina della pace ha tirato le conclusioni: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio» (Messaggio del 25 gennaio 2023). Ma dobbiamo reagire prima di tutto con la preghiera, perché essa alimenta la fede. Di conseguenza, avremo la visione soprannaturale della realtà che è meravigliosa. Il Paradiso sulla Terra consiste in questo: nel contemplare Dio Santissima Trinità, Cristo, l’opera della Creazione che opera in tutti i cuori per portarli alla salvezza. Ma soprattutto nel proprio cuore. Ognuno di noi deve scoprire l’opera di Dio e la Grazia dello Spirito Santo nel proprio cuore, sentiamo e alimentiamo con la preghiera, rispondiamo a questa chiamata, usciamo dallo stagno che ci inghiotte. Se non usciamo ora con le buone, usciremo con le cattive come facevano le mamme con il battipanni quando ci comportavamo in modo sbagliato.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Santa Maria Maddalena


autore: Guido Reni anno: 1635 titolo: Maddalena Penitente luogo: Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, Roma

Nome: Santa Maria Maddalena

Titolo: Discepola del Signore

Nascita: 22, Magdala, Israele

Morte: 22 luglio 66, Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, Francia

Ricorrenza: 22 luglio

Maria, soprannominata Maddalena dal castello di Magdala, località situata nella costa occidentale del lago di Tiberiad, ove nacque. Peccò molto nella sua giovinezza, ma illuminata dalla divina grazia pianse i suoi peccati e mutò vita. Liberandola dai “Sette Demoni” Gesù la fece quindi diventare sua discepola.



Sul Calvario sfidò l’ira dei nemici di Gesù, assistette alla morte del suo Maestro, e non s’allontanò se non dopo la sepoltura di Lui. Non vide l’ora che trascorresse il sabato, per correre ad imbalsamare con profumi ed aromi il corpo adorabile di Gesù, e fu la prima ad avere la grazia di vederLo risorto.

La domenica mattina, difatti, sull’albeggiare, Maria corse al sepolcro del Salvatore, ma affacciatasi non vide più nulla. Piena di angoscia, mentre le lacrime cominciavano a scendere, velandole lo sguardo, Maddalena si affacciò e guardò nuovamente: due angeli vestiti di bianco le chiesero: « Donna, perché piangi? ». Ella rispose: « Perché hanno portato via il mio Signore e non so dove l’abbiano messo ». E detto ciò si voltò e vide Gesù in piedi, senza però riconoscerLo. Gesù le disse: « Donna, perché piangi? chi cerchi? ». Ed ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: « Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai messo ed io lo prenderò ». Gesù le rispose: « Maria? ». Maria si voltò ed esclamò: « Rabbunì ! », che in aramaico vuol dire “Maestro Buono”. Le disse Gesù: « “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro” ». 

titolo Noli me tangere
autore Tiziano anno 1511 circa


Salito Gesù al cielo, Maria Maddalena fu perseguitata e gettata poi su una vecchia nave senza vela e senza remi, venne abbandonata in balia delle onde, ma miracolosamente approdò a Marsiglia. Scelse per dimora una squallida spelonca e quivi visse per trent’anni in penitenza, preghiera, lacrime e digiuno nutrendosi esclusivamente della presenza degli angeli, finché il 22 luglio del 66 s’addormentò nel bacio del Signore e volò in cielo per adorarLo in eterno. Fu sepolta a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell’ordine di San Cassiano vegliano ancora oggi sul suo sepolcro e tomba in alabastro

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 LOTTE E TENTAZIONI DEI PADRI DEL DESERTO – di P. Livio – puntata 2

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Martedì 22 Luglio 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 9.oo: PENSIERO SPIRITUALE

La storia umana nella luce di Dio

La Storia ha tre protagonisti: Dio, l’uomo e Satana

Dio creatore interviene nella Storia con la sua Provvidenza

Dio interviene nella Storia per realizzare il suo piano soprannaturale  di salvezza

L’incarnazione è il culmine degli interventi divini nella Storia

La Storia della Chiesa è tutta illuminata da eventi soprannaturali

Perché il tempo attuale ha un significato unico e irripetibile


+h. 9.30: MEDJUGORJE: PERCHE’ NON HO DUBBI

 La purificazione di Medjugorje nei primi due Segreti (22)

I primi tre dei Dieci Segreti riguardano Medjugorje

Questi tre eventi soprannaturali hanno una fase di purificazione e di elevazione

I primi due segreti sono stati presentati dai Veggenti come degli ammonimenti

In realtà si tratterebbe di calamità naturali che provocano disastri e sofferenze, ma anche una purificazione interiore.

Al riguardo da anni è presente in rete una intervista in lingua italiana di Padre Petar Ljubicic a Mirjana.

In questa intervista Mirjana ovviamente  non rivela il primo evento, ma ne descrive le conseguenze: sarà doloroso, ma affinerà la “vista spirituale”

I primi tre eventi localizzati a Medjugorje e preannunciati tre giorni prima  indicano la centralità di Medjugorje nel tempo dei Segreti


h. 10 LOTTE E TENTAZIONI DEI PADRE DEL DESERTO (2)


BLOG – blogdipadrelivio.it

Il primo Segreto nella rivelazione di Mirjana


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Lo scossone del primo Segreto aprirà gli occhi agli abitanti di Medjugorje

Si passa da una visione mondana della vita a una visione soprannaturale

Qualcuno potrebbe chiedersi  perché mai il piano della Regina della pace prevede la “Croce” dei primi due segreti che coinvolgono dolorosamente Medjugorje, dopo un arco di tempo pluridecennale durante il  quale non sono certo mancati lunghi periodi di prove coraggiosamente superate. E’ sempre la veggente Mirjana che, dopo aver descritto “il disastro” materiale , ci rivela il profondo cambiamento spirituale avvenuto in Lei.

Mirjana, infatti, afferma che questi eventi  permessi da Dio avranno straordinari effetti di grazia. Di fronte alla perdita delle cose materiali, forse anche della vita, c’è la possibilità di una trasformazione interiore per quelli che coltivano la fede; gli altri non vorranno vedere. Cadranno le squame dagli occhi e le persone guarderanno il mondo e la vita in un’altra prospettiva.

Questo accade a tante persone che sperimentano la prova della malattia, ad esempio, e ne escono cambiati, hanno una visione diversa della vita. La vita è un passaggio, è un battito di ciglia. Attraverso questi eventi c’è una purificazione che apre all’eternità.

Questo avverrà a tutti quelli che hanno risposto alla chiamata, ma che hanno bisogno di purificazione e a tutti quelli che hanno conservato le tracce della bontà della natura umana nel loro cuore, le tracce della grazia che li farà aprire alla chiamata di Dio. Il tempo dei Segreti è il tempo di Dio per eccellenza, saremo chiamati a decidere davanti a Dio se stare dalla sua parte fino in fondo, se rimanere nell’indifferenza o se metterci contro di Lui.

A proposito del risveglio spirituale e del motivo per cui Dio ha permesso le prove dei primi Segreti a Medjugorje, Mirjana ha detto il giorno dopo la visione: «Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo Segreto. Se la gente vedesse il primo Segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa».

Si passa allora da una visione mondana della vita a una visione soprannaturale; da una visione della vita secondo una logica terrena a una visione della vita secondo l’ottica dell’eternità per cui si capisce che Dio, l’amore, la santità, la grazia contano, che anche la sofferenza diventa strumento di grazia e tutto deve essere orientato alla vita eterna.

Se le persone fossero consapevoli del disastro e della sofferenza provocati dal primo Segreto, certamente sarebbero scossi abbastanza da guardare a se stessi e a ciò che li circonda in modo diverso. Basta pensare a chi ha perso tutto a causa delle inondazioni, dei terremoti; sono certo che tra di loro c’è chi ha avuto un cambiamento di visione della vita rispetto a prima della catastrofe.

Quelli che vedranno, che sperimenteranno da vicino ma anche da lontano gli effetti del primo Segreto, saranno portati a una radicale purificazione della mente e del cuore, a monte ovviamente deve esserci l’adesione, la buona volontà e la fede.

 La visione della vita sarà diversa, Dio sarà il bene assoluto, amato sopra ogni cosa; il Paradiso sarà il fine da raggiungere, l’amore per il prossimo come pratica di vita. Medjugorje è stata scelta per mostrare al mondo come i Segreti devono essere vissuti in un tempo di purificazione e trasformazione di se stessi.

La gente di Medjugorje sarà un esempio per tutti gli uomini e le donne di buona volontà per come affrontare questo travaglio che sarebbe comunque avvenuto (eccetto il terzo Segreti), perché gli eventi dei Segreti sono provocati dalla natura o dagli uomini.

La Madonna, annunciando i Segreti non li provoca, accadrebbero lo stesso. Attraverso l’annuncio tre giorni prima, Dio fa sì che la profezia dia a noi la possibilità di rinnovarci spiritualmente e di metterci in salvo fisicamente.

Dio ha assunto eventi che accadrebbero in ogni caso, per portarci a una finalità interiore spirituale di miglioramento del nostro sguardo e dell’orientamento del nostro cuore. Questo avviene se ci prepariamo per tempo ai Segreti. Altrimenti succede che, arrivando impreparati, ne saremo coinvolti e rischiamo di essere rancorosi nei confronti di Dio, di accusarlo di non intervenire per salvarci. Con gli eventi dei Segreti Dio vuole cambiare il mondo spiritualmente affinché inizi un tempo di pace.

Nell’intervista del 26 ottobre 1985 Mirjana ha detto che è necessaria una preparazione al primo Segreto: «La Santa Vergine mi ha detto che è necessario pregare molto fino a che il primo Segreto sarà rivelato. Ma oltre a questo, è necessario fare sacrifici per quanto possibile, aiutare gli altri per quanto è nelle nostre capacità, e digiunare, soprattutto ora prima del primo Segreto. Ha detto che siamo obbligati a prepararci».

Il tempo corre veloce e si esaurisce, perciò dobbiamo sfruttarlo per entrare nella nuova dimensione che è quella del tempo della salvezza di Cristo per mezzo di Maria.

La Madonna, attraverso Mirjana, ci raccomanda di dedicarci completamente a prepararci al primo Segreto. Quando inizierà il tempo dei Segreti, se non saremo preparati e quindi fortificati, rischieremo di gettare la spugna e arrenderci al male:

«Lei non solo chiede ma supplica tutti a convertirsi, a pregare, a digiunare. [Quelli che non credono] Non hanno idea di cosa li aspetti, ed è per questo che, come loro Madre, è in profonda angoscia per loro», ha detto Mirjana, riferendosi alle persone che non credono e vivono così la loro vita senza Dio. È questo il tempo delle conquiste spirituali, se non saremo fortificati rischieremo di crollare. Bisogna necessariamente prepararsi adesso.

Il primo Segreto certamente sarà qualcosa di disastroso che provocherà necessariamente un ripensamento della propria vita e un modo diverso di guardare al mondo. In chi crederà provocherà il crollo delle priorità materiali che abbiamo e metteremo al primo posto Dio e l’anima. Questa metamorfosi spirituale ci permetterà di passare attraverso la fornace ardente senza essere bruciati. Nel tempo dei Segreti verremo purificati e resi come angeli di Maria.

Non abbiamo tempo da perdere. Guardiamo se la nostra vita è in ordine, se abbiamo tutte le armi per la battaglia, quanto è forte la nostra fede, quanto è grande il nostro amore per Maria. Andiamo a confessarci, spezziamo le catene del male con il Sacramento della Confessione preceduto dal proposito di non peccare più e dal dolore dei peccati.

Mettiamo ordine nella nostra vita, prepariamoci alla battaglia buttando via la zavorra. Mettiamo ordine nelle nostre famiglie, affrontiamo il mondo con uno sguardo diverso. Non entriamo nella fiera delle vanità, coltiviamo una vita evangelica. Questo è un tempo di grazia che dobbiamo vivere in questa prospettiva. La Madonna ci obbliga a prepararci perché ci vuole salvi e, attraverso di noi vuole salvare tante anime

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 403 – LA PREGHIERA DI GESU’ CRISTO

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