"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Aprile 2025 Pagina 31 di 34

CHI SONO I VERI PATRONI D’EUROPA

di Cristina Siccardi – Corrispondenza Romana – 1892 – 2 Aprile 2025

I patroni d’Europa non sono Ursula von der Leyen, Roberta Metsola, António Costa, Kaja Kallas e neppure Macron e Steinmeier, bensì i santi Benedetto da Norcia, Cirillo e Metodio, Brigida di Svezia, Caterina da Siena e Teresa Benedetta della Croce, sui quali il Senato della Repubblica italiana scriveva nel 2017 in una pubblicazione dal titolo Patroni d’Europa. Percorsi di unità, di pace, di cultura: «In modi speciali essi sono stati tutti profondamente europei […]. Se pace, cultura, dialogo, difesa dei diritti umani sono oggi imperativi morali per tutti i cittadini d’Europa, e non solo per chi si professa credente, dobbiamo riconoscere il merito a straordinari precursori. La loro voce, a distanza di secoli, ancora ha molto da dirci e da insegnarci». Leggendo queste considerazioni, occorre fare alcuni doverosi distinguo. L’allora presidente del Senato, Pietro Grasso, aveva riconosciuto il patronato dell’Europa dei santi menzionati; tuttavia, ha compiuto un’operazione conforme a tutti coloro che da molti anni cercano di assorbire le figure dei santi nell’agone del liberalismo laicista politico e religioso, strumentalizzando i loro insegnamenti. 

I santi patroni d’Europa hanno operato nella pace di Cristo e non del mondo; hanno tessuto le loro relazioni non in un vacuo dialogo, ma sulle linee costruttive del Vangelo; non hanno pensato e agito in modalità antropocentrica, ma evangelica e con spirito soprannaturale alla luce della Grazia di Dio; hanno dato priorità alla Gloria di Dio e non del mondo, concentrandosi sulla salvezza delle anime, considerando lesive le proposte e tentazioni mondane. Essi non sono stati «straordinari precursori» dell’ideologia europeista anticristiana, bensì Maestri nell’instaurare il Regno di Dio attraverso Cristo Re. 

San Benedetto da Norcia (480-547) è stato dichiarato «Santo patrono di tutta l’Europa» da papa Paolo VI il 24 ottobre 1964 con la lettera apostolica Pacis Nuntius. Cirillo e Metodio sono stati proclamati compatroni da papa Giovanni Paolo II il 31 dicembre 1980 con la lettera apostolica Egregiae virtutis; lo stesso Papa ha inoltre proclamato compatrone d’Europa santa Brigida di Svezia, santa Caterina da Siena e santa Teresa Benedetta della Croce il 1º ottobre 1999. 

La statura umana e cristiana di san Benedetto resta nella Storia un luminoso punto di riferimento in un’epoca di profondi mutamenti (come la nostra), quando l’antico ordinamento romano stava ormai crollando e stava per nascere una nuova era sotto l’impulso di nuovi popoli emergenti all’orizzonte dell’Europa. Attraverso la fondazione delle abbazie e dei monasteri nel continente, san Benedetto risanò le anime, bonificò i villaggi, promuovendo la coltivazione razionale delle terre, offrendo lavoro alle famiglie che vivevano e lavoravano intorno ai centri benedettini; salvò l’antico patrimonio culturale e letterario greco-romano, influì sulla trasformazione dei costumi dei barbari. La Regola benedettina portò ordine e civilizzazione grazie a due parole profondamente applicate «Ora et labora», che instillarono il senso del dovere, stando attenti alla propria coscienza e allo sguardo di Dio (ciò implicava, conseguentemente, il rispetto per i legittimi diritti altrui) e che promossero responsabilizzazione, coraggio, determinazione, tutto ciò, disse Giovanni Paolo II durante la sua visita pastorale a Norcia il 23 marzo 1980, «sulla base e in forza di una vita spirituale di fede e di preghiera assolutamente intensa ed esemplare».

La missione dei fratelli Cirillo (826/827-869) e Metodio (815/825-885), evangelizzatori bizantini dei popoli slavi in Moravia e Pannonia (antica regione compresa tra i fiumi Danubio e Sava, che comprendeva la parte occidentale dell’attuale Ungheria, il Burgenland oggi Land austriaco, fino a Vienna, la parte nord della Croazia e parte della Slovenia), produsse nel IX secolo l’invenzione dell’alfabeto glagolitico, noto come «cirillico», dal nome del suo inventore e nato dal geniale sforzo di conciliare le lingue latina, greca e slava. Come san Benedetto aveva posto le basi dell’Europa latina, i due fratelli di Tessalonica innestarono nel continente la tradizione greca e bizantina, come riconobbe papa Pio XI con la Lettera Apostolica Quod Sanctum Cyrillum del 1927, definendoli «figli dell’Oriente, di patria bizantini, d’origine greci, per missione romani, per i frutti apostolici slavi».

Le nazioni europee, con le loro lingue, le loro culture, i loro usi e costumi furono unite sotto il Sacro Romano Impero, che si instaurò sotto l’egida e il faro del Cristianesimo, un credo non rivoluzionario, non distruttivo, ma forte nei suoi principi e nei suoi valori del Dio Uno e Trino, di patria, di famiglia e proprietà privata. È di tutta evidenza che il collante di tante diversità fu la Fede religiosa, che rispettava ogni identità, a differenza della surrettizia Unione Europea che vuole imporre, senza rispetto di quelle identità, il livellante pensiero unico alle genti europee. 

Aver eliminato il Cristianesimo dalla linfa europea, come ben vediamo, ha trasportato il continente nel baratro del pensiero neonietzschiano, che nega verità oggettive, imponendo una pluralità di prospettive opinabili, in cui le “verità soggettive” e i presunti diritti sono legati all’ideologia schizofrenica di chi domina con politiche sovranazionali, tiranniche e schiavizzanti, che vanno contro le Leggi di Dio, ma anche contronatura, riproponendo in definitiva il «non serviam» di matrice luciferina. Se l’Europa era stata ferita e incrinata dalla rivoluzione protestante, oggi la presunta Unione Europea, claudicante e persa in un labirinto di confusione, è il frutto del suo tradimento a se stessa.

Santa Brigida di Svezia (1303-1373) fu sposa, madre, monaca, mistica, donna di grande carità e coordinatrice di ordine e di pace dentro e fuori la Chiesa. Si recò a Roma per celebrare l’Anno Santo del 1350 e qui trovò una situazione drammatica: il Papa si era trasferito ad Avignone e il popolo romano era come un gregge senza pastore. C’era la peste e in Europa infuriava il conflitto tra Francia e Inghilterra. Nelle stanze di Palazzo Farnese e nelle chiese romane ricevette rivelazioni divine, intanto parlava direttamente al Papa, ai cardinali, ai governanti europei, anche per intercedere per la pace in Europa al fine di porre termine alla guerra dei Cent’anni. Si prodigò per il ritorno del Pontefice a Roma, come fece anche vigorosamente la mistica domenicana e sua contemporanea santa Caterina da Siena (1347-1380), la quale, sopravvivendole, sarà testimone del ritorno definitivo a Roma di Gregorio XI nel 1377. Particolarmente devota della Passione di Cristo, giunse il tempo dei pellegrinaggi brigidini: da Assisi al Gargano, arrivando poi in Terra Santa, quando aveva quasi settant’anni.

Cinque santi medioevali come patroni d’Europa ed una dell’età moderna, l’ebrea Edith Stein (1891-1942), atea convertita al Cattolicesimo, che divenne carmelitana scalza. Dalla brillante intelligenza, scelse il ramo universitario della filosofia e dopo essere stata allieva di Edmund Husserl, divenne membro della facoltà di Friburgo. Un giorno rimase folgorata quando vide una donna con i sacchetti della spesa entrare in una chiesa per pregare… un atto semplicissimo, ma che a Edith rivelò che Dio può essere pregato in qualsiasi momento e quindi apprese, grazie a quella donna, che il punto centrale del Credo cristiano è lo stabilire un rapporto personale fra l’anima e il Padre Creatore. Nel 1921, durante una vacanza, lesse l’autobiografia della mistica carmelitana Teresa d’Avila e da allora abbracciò Santa Romana Chiesa, ricevendo il battesimo il 1° gennaio 1922. Dopo un periodo di discernimento spirituale, entrò nel monastero carmelitano di Colonia nel 1934, prendendo il nome di Teresa Benedetta della Croce e qui scrisse il libro metafisico Endliches und ewiges Sein (Essere finito ed Essere eterno) con l’obiettivo di conciliare le filosofie di san Tommaso d’Aquino e di Husserl.

Per proteggerla dalle leggi razziali, l’Ordine delle Carmelitane scalze la trasferì nei Paesi Bassi, ma non fu sufficiente: il 26 luglio 1942 entrò in vigore l’ordine di Hitler che anche gli ebrei convertiti dovevano essere catturati e internati. Fu così che Edith e sua sorella Rosa, anche lei divenuta cattolica, furono deportate nel campo di concentramento di Auschwitz, dove vennero uccise nelle camere a gas il 9 agosto 1942 e i loro corpi furono bruciati nei forni crematori.

Alcuni giorni fa Roberto Benigni ha teatralmente declamato e inneggiato con lo spettacolo intitolato «Il Sogno» il Manifesto di Ventotene per un’Europa libera e unita, manifesto che è stato protagonista di una ormai nota manifestazione progressista a Roma, ma anche di molteplici polemiche politiche e mediatiche. Nel decantare l’Europa culturale e l’indiscutibile suo primeggiare nel mondo, Benigni si è però completamente “scordato” di far presente che è stata la religione cristiana ad aver dato vita ad uno straordinario sviluppo dell’arte, della letteratura, della musica nel segno della bellezza; ma ha anche “scordato” di dire che è stato il Cristianesimo ad avviare lo studio scientifico degli esseri animati e inanimati, si pensi alle realtà monastiche che si sono occupate della catalogazione del mondo vegetale e animale, nonché dello studio medico delle erbe officinali; ma si pensi anche alle molteplici istituzioni ospedaliere che si sono realizzate in Europa per soccorrere i malati, alle istituzioni cavalleresche per difendere e assistere i pellegrini (i pellegrinaggi e i Giubilei della Chiesa hanno contribuito in maniera determinante ad unire l’Europa!), alle istituzioni caritative per soccorrere i poveri, alle istituzioni scolastiche per istruire, alle istituzioni clericali e religiose per formare e curare le anime, anime oggi perlopiù orfane.

Una gigantesca macchina di straordinaria Civiltà e di eccellente progresso si è stabilita in Europa grazie all’evangelizzazione, che le diede un’anima ineguagliabile e che, seppure oggi sia divenuta invisibile, sussiste grazie alla Provvidenza divina, grazie ai Principi angelici, come indicati nel libro del profeta Daniele, grazie all’Immacolata, grazie alla comunione dei santi e ai suoi sei patroni. La gigantesca Storia dell’Europa racchiude sublimi esempi di santità e nefandezze quali sono state la Rivoluzione francese, il nazismo, lo stalinismo e l’attuale mortifera legislazione europea, tuttavia, per il credente nulla è perduto e quell’anima invisibile, perseguitata e calpestata, troverà, o forse lo sta già trovando in coloro che sono assetati della libertà portata da Gesù Cristo e già vedono i fumi delle rovine, il suo spazio d’onore. 

🔴LIVE🔴”LA CONFESSIONE” – Di Padre Livio – Puntata 25

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’esortazione della Regina della pace: «Non abbiate paura di camminare con me» (Messaggio del 18 marzo 2025 alla veggente Mirjana)

Nel Messaggio del 18 marzo 2025, in occasione dell’apparizione annuale alla veggente Mirjana, la Regina della pace ha detto di non avere paura di camminare con Lei perché ci guida a Suo Figlio. La Madonna si rivolge a una falsa obiezione che molti fanno quando ritengono che onorare Maria potrebbe danneggiare la nostra attenzione, il nostro amore e il nostro culto di adorazione per Gesù. Chi fa questa affermazione non vede il rapporto strettissimo tra la Madonna e Gesù e soprattutto la collocazione che Dio ha dato a Maria nella Storia della Salvezza.
La Madonna non è come i santi, che sono dei cristiani ferventi che hanno meritato una venerazione particolare da parte della Chiesa per la loro dottrina e il loro esempio di santità. L’essenziale della Storia della Salvezza non dipende dalla presenza di questo o quel santo, mentre la Madonna è imprescindibile nel piano di Dio. Tutte le cose sono state create per mezzo del Verbo e in vista del Verbo che si è fatto carne proprio nel grembo della Vergine Maria. Non si tratta di una collocazione in un luogo, il di Maria è un’indicazione esistenziale. Il Verbo si è fatto carne grazie al umile, totale, radicale di Maria.

La Salvezza è venuta a noi per mezzo di Maria. Nessun santo ha una collocazione così fondamentale nella Storia della Salvezza. Non comprendere la collocazione di Maria nella Storia della Salvezza è un grande errore nella comprensione della fede, compromette la fede cattolica! I vescovi del Concilio di Efeso (22 giugno 431) hanno coraggiosamente definito Maria “Madre di Dio”, si tratta di un’espressione fortissima di carattere cristologico e teologicamente conforme alla Verità perché effettivamente quel Bambino nato da Maria è il Verbo di Dio.

«Deiparam […], non quod Verbi natura Ipsiusque divinitas ortus Sui principium ex sancta Virgine sumpserit,
sed quod sacrum illud corpus anima intelligente perfectum ex ea traxerit,
cui et Dei Verbum, secundum hypostasim unitum, secundum carnem natum dicitur»

«Madre di Dio […] non certo perché la natura del Verbo o la sua divinità avesse avuto origine dalla santa Vergine,
ma, poiché nacque da lei il santo corpo dotato di anima razionale a cui il Verbo è unito sostanzialmente,
si dice che il Verbo è nato secondo la carne»
(Catechismo della Chiesa Cattolica 466)

La Madonna non ha generato eternamente Dio, ma ha generato il Verbo che si è fatto carne, Dio che si è fatto uomo. È un’indicazione cristologica che indica il ruolo straordinario di Maria. Il Verbo si è fatto carne grazie alla fede di Maria e questo la colloca al centro della Storia della Salvezza. Quando il Verbo si è fatto carne si è rivelato il mistero della Santissima Trinità perché il Padre ha inviato il Figlio nel grembo della Vergine Maria e lo Spirito Santo ha reso possibile il concepimento. Il mistero trinitario si è aperto nel momento dell’Incarnazione. La prima a credere nel mistero trinitario è stata proprio Maria.

Non è, allora, nell’ambito cattolico chi teme la centralità di Maria accanto al Figlio; questa convinzione rischia di compromettere il mistero della divinità di Cristo. La Madonna, come credente, ci ha consegnato il mistero trinitario nel momento dell’Incarnazione che è avvenuta grazie al suo .

Il Verbo si è fatto carne ed è venuto in mezzo a noi per mezzo di Maria. La Madonna ha creduto nell’annuncio dell’angelo inviato da Dio, si è donata totalmente alla volontà del Padre e, attraverso il suo , lo Spirito Santo ha permesso l’Incarnazione. La Madonna ha creduto fin da subito che nel suo grembo avrebbe accolto Gesù ed eternamente lo dona a noi. Il Verbo viene al mondo attraverso Maria che lo dona a noi. La fede di chi teme che onorando troppo Maria non si onora abbastanza Gesù è offuscata.
Tra gli anni 1981-1989 la Vergine Maria apparve nel continente africano; si presentò nel paese di Kibheo, diocesi di Gikongoro, Ruanda, proprio con il titolo di “Madre del Verbo, Nostra Signora dei dolori”. In quel giovane continente, dove erano messe in dubbio le Verità cristiane e andavano diffondendosi credenze pagane, la Madonna ha voluto ribadire che Lei è la Madre del Verbo. La fede cattolica è la fede nella divinità di Gesù Cristo. Maria tutela la divinità di Cristo, proprio perché ha detto alla volontà del Padre che ha inviato Gesù per mezzo dello Spirito Santo. La grandezza inestimabile di Maria sta proprio nel fatto che è Colei che ci porta il Verbo e ce lo dona.

La Madonna, allora, ci invita a camminare con Lei nel pellegrinaggio della vita verso Gesù. Maria ci porta a Gesù! San Giovanni Paolo II ci ha insegnato che la Madonna è tutta orientata a Cristo; quindi, più si ama la Madonna e più si ama Cristo. Maria ha generato Gesù nella fede prima ancora che nella carne. Nei Messaggi di Medjugorje la Regina della pace ha sempre ribadito che è qui per portarci a Suo Figlio! La Madonna è qui perché l’umanità ha rifiutato la fede e la Croce, ha rinnegato la divinità di Gesù e non crede nel sacrificio di Cristo sulla Croce. La Regina della pace è qui per riportarci a Cristo. Non dobbiamo avere paura di amarla, di seguirla, perché è la sola a poterci portare a Suo Figlio. Chi segue altre strade si perde. Il protestantesimo non nega la divinità di Cristo ma nega la divina maternità di Maria e la colloca semplicemente nella schiera dei santi. I protestanti negano il ruolo centrale di Maria come cooperatrice dell’opera della Redenzione. Sminuendo Maria si finisce per sminuire Gesù.

Il rapporto tra Maria e Gesù è unico al mondo. Sono sempre stati insieme, anche nell’Aldilà; Maria ha sempre accompagnato Gesù, gli è sempre stato accanto, non lo ha mai lasciato fino a raggiungerlo in Cielo. Sulla Terra e nell’Aldilà Maria e Gesù sono sempre insieme. Nel momento in cui il Verbo si è fatto carne, Maria è stata unita a Suo Figlio, lo ha accompagnato sempre, ha camminato con Lui, lo ha deposto dalla mangiatoia quando è nato e lo ho posto nel sepolcro quando è morto sulla Croce.
Maria era sotto la Croce, Maria ha atteso la Resurrezione ed è stata Assunta in Cielo accanto a Lui. Gesù e Maria sono sempre stati insieme e saranno sempre insieme. Maria e Gesù sono un cuor solo, un’anima sola. La Madonna è stata inviata da Suo Figlio per la grande battaglia della fede che oggi è in pericolo.

Sappiamo, ovviamente, che la Madonna è una creatura, ma dobbiamo comprenderne la grandezza. San Bernardo di Chiaravalle diceva: «De Maria numquam satis» (Di Maria non si dirà mai abbastanza).
Facciamo entrare Maria nella nostra vita, accogliamola come Madre e come guida nel pellegrinaggio della vita proprio perché Lei ci aiuta a vedere Gesù con i suoi occhi, ad amarlo con il suo cuore.
Maria ci porta a Gesù, è questa la strada che dobbiamo seguire!

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴 IL QUARESIMALE DI PADRE LIVIO: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE

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LE RADIO MARIA DEL MONDO

RUANDA -KIGALI

🔴LIVE🔴IL SEGNO DI MEDJUGORJE SCUOTERA’ IL MONDO – Catechesi di P. Livio

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🔴DIRETTA DI PADRE LIVIO🔴“NON ABBIATE PAURA DI CAMMINARE CON ME” (Messaggio 18 Marzo 2025)

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SIANO LODATI GESU’ E MARIA

DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONGIORNO

Segno della Croce

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen

Ti adoro

Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la Tua santa volontà e per la maggior Tua gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La Tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen

Padre Nostro

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà,
come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen

Gloria

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen

Ave Maria

Ave Maria, Piena di Grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno: Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen

Credo

Io credo in Dio,
Padre Onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa Cattolica,
la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Giovedì 3 Aprile 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9. “NON ABBIATE PAURA DI CAMMINARE CON ME” (Messaggio 18 Marzo 2025)

Il minimalismo mariano non è cattolico

Maria ci ha donato Gesù e continuamente lo dona

Maria ci conduce sempre a Gesù

Maria e Gesù sono inscindibili

Più uno è mariano e più è cristiano

h. 9.20: IL SEGNO DI MEDJUGORJE SCUOTERA’ IL MONDO (13 puntata)

h. 9.45: IL QUARESIMALE DI PADRE LIVIO: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE (9)

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il Diario radiofonico quotidiano (44)

Ritagli di pagine inedite (46)

Crisi internazionali: La Chiesa non è mai neutrale (Roberto de Mattei)


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