"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2025 Pagina 20 di 24

FOTO INEDITE DEI “BEI TEMPI” DI MEDJUGORJE

VICKA HA CREATO UNA SINTESI ORALE DEI MESSAGGI, USANDO LE PAROLE STESSE DELLA GOSPA . “LE MIE PAROLE VI SIANO PREZIOSE” HA SOTTOLIENATO LA MADONNA E I VEGGENTI LO SANNO BENE.

SUBITO DOPO L’APPARIZIONE IL VEGGENTE TRASCRIVE IL MESSAGGIO NELLA LINGUA ORIGINALE (IL CROATO), NELLA QUALE LA MADONNA SI ESPRIME CON ASSOLUTA PERFEZIONE.

MARIJA HA PRECISATO CHE LEI, SUBITO DOPO L’APPARIZIONE, SI RICORDA IL MESSAGGIO COME SE LA MADONNA LO STESSE PRONUNCIANDO IN QUEL MOMENTO. SI TRATTA EVIDENTEMENTE DI UNA GRAZIA SPECIALE PER POTER RIPORTARE CON ESATTEZZA LE PAROLE DI MARIA SANTISSIMA SUBITO DOPO L’APPARIZIONE.

La scala della casa paterna di Vicka, pulpito mondiale della Gospa, coperta da un pergolato che pare significare i frutti straordinari che sono maturati ininterrottamente. Come potrebbero dei messaggi “presunti” produrre frutti cosi abbondanti?

OGNI PAROLA DELLA MADONNA E’ PREZIOSA

 Nella storia delle apparizioni mariane mai la Madre di Dio ha dato così tanti messaggi. Non è solo questione di quantità, ma anche di qualità e di finalità pastorale. Infatti non si tratta di messaggi disordinati o occasionali, ma di un vero e proprio magistero organico che ha come scopo di illuminare e di guidare la Chiesa e l’umanità intera in una fase drammatica del comune cammino. La Madonna sa quello che fa. Conosce le critiche di chi la considera la Donna del silenzio e vorrebbe che non parlasse mai. Nel medesimo tempo vede il pericolo che molti ascoltino i messaggi per curiosità senza cercare di metterli in pratica. Anche i più volonterosi dopo un po’ si dimenticano e costringono la Madonna a ripetere con infinita pazienza le medesime esortazioni.

Non fa così ogni buon parroco alle prese con i suoi parrocchiani? Il fatto che la Madonna stia educando alla fede un’intera generazione, con parole che raggiungono i cuori più lontani, deve essere considerato come un dono di grazia inestimabile. Come si può essere così accecati da non vedere quanto la Madonna sta facendo per risvegliare la fede e salvare le anime? Quanti oggi ascoltano le prediche? Quanti frequentano le catechesi? Quanti leggono i documenti del Magistero? Quanti meditano la Sacra Scrittura? Il bilancio è scoraggiante e sembra quasi che la Chiesa non riesca a farsi ascoltare dagli uomini. La conseguenza è la crisi della fede, il sonno  stanco delle anime, il dilagare dell’ignoranza religiosa.

La Madonna ha voluto impegnarsi personalmente nel progetto di una nuova evangelizzazione, iniziandolo per prima, e dando alla Chiesa un aiuto straordinario. Lo fa nel suo ruolo specifico, che è quello di una madre che educa i suoi figli, non con discorsi altisonanti, ma con parole domestiche, perché ogni uomo è un bambino, che ha più bisogno di latte che di cibi succulenti, piacevoli al palato ma difficilmente digeribili.

I messaggi della Regina della pace formano un libretto  di dimensioni modeste. Se si considera  il tempo in cui si rivolge al suo popolo. non si può certo dire che la Madonna parli troppo. Ci sono bel altri fiumi di parole inutili che inondano la Chiesa. La Madonna ha più volte ripetuto che il fatto che possa darci i messaggi è un dono che ha ottenuto dall’Onnipotente. L’abitudine ai messaggi è un atteggiamento pericoloso.

Non dobbiamo darli per scontati. Sono perle preziose che non possiamo riporre nel cassetto delle cose inutili o, peggio ancora, nel cestino della spazzatura. I messaggi della Santa Vergine non sono “Parola di Dio” e non possono certo essere equiparati alla Sacra Scrittura. Sono però parole che vengono dal cielo e la Madonna ha voluto sottolinearlo: “Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal cielo” (25-06-2002).

E’ un fatto che sono parole che fanno breccia nei cuori. Nella loro semplicità sono piene di sapienza e di santità. Se possiamo cogliere la dimensione interiore di una persona dalle parole che pronuncia, allora dobbiamo dire che i messaggi della Madonna manifestano ciò che Lei è nella sua incommensurabile grandezza. Ogni sua parola viene dal cuore ed esprime la sua pienezza di sapienza e di grazia. Ogni messaggio è completo in se stesso, come un fiore di incomparabile bellezza. Basterebbe metterne in pratica uno solo per modellare la propria vita ad immagine della Madre.

Il Monfort afferma che Maria è lo stampo di Dio. Questo stampo brilla in ogni messaggio, che imprime il sigillo di Dio sul cuore che lo accoglie. I messaggi della Regina della pace sono un evento irripetibile ed unico nella vita della Chiesa. Nella storia della spiritualità non vi è nulla che possa reggere il paragone per luminosità di dottrina. per pienezza di vita e per afflato di santità. Occorre evitare il pericolo che un dono così grande non sia valorizzato appieno.

 La Madre di Dio è la sede della Sapienza e la Madre della Chiesa. E’ la “Benedetta fra le donne” ed  colei che è “Beata perché ha creduto alla parola del Signore”. Chi più di Maria potrebbe educare alla fede? Chi potrebbe impedirle di intervenire nella vita della Chiesa, come ha fatto innumerevoli volte fin dalle origini? “ Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credano, ma non si può obbligare nessuno a credere (31 – 12 – 1981).

La Madonna conosce il suo posto nella Chiesa e vi si attiene. Non si sostituisce a Pietro e al collegio apostolico, ma svolge il compito materno che Gesù le ha assegnato ai piedi della Croce. La maternità di Maria si estende a tutta la Chiesa, in modo particolare ai Pastori, che sono i suoi figli prediletti. Colei che ha educato e formato Gesù, secondo la sua santa umanità, affinché crescesse in età sapienza e grazia, non avrà forse i titoli e le capacità di educare la nostra generazione che sta rinunciando a Cristo e perdendo la fede? Si dice che la Madonna nei vangeli tace.

Dovremmo però considerare che Gesù è stato alla sua scuola fino all’inizio della sua missione, quando la Madre stessa si è messa alla scuola del Figlio. C’è forse da meravigliarsi che Colei che ha accompagnato la Chiesa nel suo cammino bimillenario, intervenendo ogni volta che lo ha ritenuto necessario con innumerevoli apparizioni, sia presente nel momento della grande tribolazione per salvare il mondo dal drago sciolto dalle catene? Invano si cercherebbe nei messaggi della Santa Vergine una sola parola che sia fuori posto. Tutto ciò che dice illumina, edifica, consola e sprona alla santità. Alla nostra generazione verrà chiesto che cosa avrà fatto dell’immensa grazia di avere avuto la Madre di Dio come maestra di vita cristiana e guida sulla via che porta alla salvezza.

Chi è assiduo nella lettura della Sacra Scrittura non ha difficoltà a cogliere come la Parola di Dio si rifletta in ogni messaggio della Regina della pace. Nessuna creatura conosce la Bibbia come la Madonna. Si tratta di una conoscenza viva, che modella la sua persona. Non è forse Lei la Madre del Verbo incarnato? Ogni parola della Sacra Scrittura è impressa nel suo cuore. Sole Lei conosce ogni particolare nelle sue insondabili profondità. I suoi messaggi sono veicoli attraverso i quali l’acqua viva della Parola di Dio disseta i cuori inariditi. Chi conosce la Sacra Scrittura, col cuore si commuove dinanzi ai messaggi della Regina della pace. Non è la scienza esegetica che apre i significati insondabili della Parola di Dio. Senza la fede e la santità non si sfiora neppure la superficie.

La Scrittura è incomprensibile senza la luce di sapienza dello Spirito Santo. Chi ne è ricolmo quanto Maria? La Regina della pace come madre amorosa nutre la moltitudine dei suoi figli, attualizzando il vangelo nella loro vita. Le parole che escono dal suo cuore rendono viva la Parola di Gesù. Come i piccoli del corvo gridano a Dio per mancanza di cibo (cfr. Sal 146,9)  così innumerevoli anime oggi attendono il cibo corroborante dei messaggi della Regina della pace.

Non mancano però quelli che non prendono in considerazione i messaggi della Madonna. A volte persino li disprezzano liquidandoli come ripetitivi e banali. Anche fra quelli che hanno risposto alla chiamata non di rado prevale un atteggiamento di curiosità e di superficialità. Si attende il nuovo messaggio senza aver tentato di mettere in pratica quello precedente. La Gospa conosce bene la situazione e non si stanca di dare i consigli perché il seme dei messaggi germogli nei cuori e dia frutti abbondanti. Innanzi tutto i messaggi vanno accolti nel cuore.

Non basta ascoltarli o leggerli. Se il cuore è chiuso scivolano via come l’acqua sulla pietra. “Voi non capite le mie parole col cuore; perciò non capite neanche il mio amore” (22-05-1986). Senza il desiderio dei figli di essere nutriti e saziati dall’amore della madre, qualsiasi cibo che venga preparato rischia di essere disprezzato. La Madonna non si stanca di invitare a pregare lo Spirito Santo perché nella sua luce i messaggi vengano compresi e perché la sua forza ci aiuti a metterli in pratica.

“ Voi desiderate vivere quello che io vi dico, ma non riuscite, perché non pregate. Cari figli, vi prego, apritevi  e incominciate a pregare” (20 – 03 – 1986). “ Cari figli, non vi rendete conto dei messaggi che Dio vi dà attraverso di me. Egli vi concede grazie, ma voi non capite. Pregate lo Spirito Santo, perché vi illumini. Se sapeste quante grazie Dio concede, preghereste senza interruzione” (08 – 11- 1984). Una volta compresi i messaggi vanno incarnati nella vita. Le parole della Madonna sono parole di vita. Hanno lo scopo di unirci a Gesù che è la Via, la Verità e la Vita. I messaggi della Gospa si comprendono nella misura in cui si vivono. Le esortazioni della Madonna a vivere i suoi messaggi  si ripetono incessantemente: “Vivete i miei messaggi e radicateli nel cuore “ (212.11-1984). Questa è la condizione indispensabile per trasmetterli agli altri. E’ fatica sprecata diffondere ciò che non si vive. La testimonianza non è propaganda. “Cari figli, voi siete responsabili dei messaggi. Qui si trova la fonte della grazia e voi, cari figli, siete i vassoi nei quali vengono trasmessi questi doni. Perciò, cari figli, vi invito a compiere questo servizio con responsabilità. Ognuno risponderà secondo la propria capacità” (08 – 05 – 1986).

Chi poteva immaginare che quei primi messaggi dati alla parrocchia sarebbero diventati una luce per tutta la Chiesa e una fonte inesauribile di santità per innumerevoli anime in cerca di ristoro spirituale

(Padre Livio – Medjugorje: Il Cielo sulla terra – Edizioni Piemme)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’anno di grazia del Giubileo

Il Giubileo è un anno di grande grazia. Il significato delle porte aperte è stato spiegato direttamente dalla Regina della pace nel Messaggio dato al veggente Jakov il 25 dicembre 2024: «Figlioli, aprite la porta del vostro cuore a Gesù, permettetegli di avvolgere tutta la vostra vita perché possiate iniziare a vivere nell’amore e nella misericordia di Dio». Il significato vero del Giubileo è, allora, proprio quello di aprire la porta del cuore a Cristo dopo aver estirpato tutte le radici del male, i vizi, i peccati che ci distruggono, ci rendono cattivi, deturpano la nostra anima. L’invito è quello di fare questa pulizia interiore e far sì che nel cuore entri Dio con tutti i suoi santi doni. Se Dio è nel nostro cuore vuol dire che siamo veramente a Sua immagine e non a immagine del maligno.

La Chiesa tutta è chiamata alla conversione in questo anno di grazia, anche se come dicevano i Padri della Chiesa: Ecclesia semper reformanda (la Chiesa deve continuamente rinnovare se stessa); tutta la Chiesa peregrinante sulla Terra deve continuamente rinnovarsi, purificarsi. Ecco perché, allora, l’anno giubilare è un anno di grazia, serve perché ciascuno di noi rinnovi in se stesso la vita cristiana fatta di preghiera, attraverso la quale entra la luce di Dio, la sua verità, la sua voce, il suo amore. Oltre alla preghiera dobbiamo riprendere ad accostarci ai Sacramenti, soprattutto la Penitenza (almeno una volta al mese) e l’Eucarestia (almeno tutte le domeniche e le feste).

Che l’anno giubilare significhi per noi cristiani una riscoperta della vita di preghiera nella nostra giornata, organizzandola in modo tale che abbia momenti fissi di preghiera ai quali attendere. Beati quelli che dedicano del tempo ogni giorno alla recita del Santo Rosario, preghiera tanto cara alla Madonna! La meditazione dei Misteri del Rosario tiene viva la fiamma della fede, irrobustisce nel combattimento spirituale. L’anno giubilare serva, allora, a rimettere ordine spirituale nella nostra vita quotidiana. Il primo passo è quello di rinnovare la preghiera e la fede perché con esse possiamo vedere la nostra condizione esistenziale di peccato, vediamo il panorama della nostra anima molte volte offuscata da peccati gravi, da vizi ormai radicati. In quest’anno giubilare dobbiamo veramente cambiare vita, far sì che il peccato venga espulso dalla nostra vita. Avvicinarsi a Dio vuol dire rinunciare al peccato, per percorrere la vita della santità bisogna lasciare quella della perdizione.

Siamo chiamati a essere lievito che fa fermentare il pane, sale della Terra. La Madonna ci invita a essere strumenti con cui il bene prevale, ci chiama alla conversione affinché il bene prevalga nel mondo e la pace regni nei cuori. In questo tempo di grazia, allora, approfittiamo per rafforzarci nello spirito perché nel futuro che ci attende avremo bisogno di coraggio, di lottare, di fede e di testimonianza. La Madonna ci sta preparando proprio al tempo dei Segreti che saranno prove spirituali che non dovranno farci trovare deboli nella fede e tiepidi nella preghiera; prima del trionfo del Suo Cuore Immacolato dovremo affrontare una grande battaglia spirituale.

La prospettiva che abbiamo davanti è quella del trionfo del Cuore Immacolato di Maria ma dovremo essere suoi per vincere con Lei. Camminiamo sulla via che porta al Cielo insieme a Maria e con la Chiesa tutta. Il Santo Padre Papa Francesco ci ha esortato ad essere portatori di speranza, accogliamo questo invito, facciamone un programma di cammino per tutto il tempo del Giubileo. Il nostro atteggiamento interiore sia proprio quello dei “pellegrini di speranza”, camminando in tempi di purificazione e di decisione. In questo anno giubilare la Madonna si aspetta certamente un rinnovamento della preghiera, della fede, della vita cristiana. Ciascuno dia il suo contributo anche perché camminando con Gesù e Maria si è sereni.

Chi ha Gesù e Maria nel cuore, chi ha lo sguardo interiore rivolto verso il Cielo è pellegrino di speranza sulla Terra. Con Gesù e Maria nel cuore le difficoltà si affrontano con uno spirito diverso, con speranza e affidamento, con la certezza che non si è soli. Nel cammino della vita quante volte ci è capitato di incontrare delle persone che portano croci molto pesanti, eppure hanno uno sguardo sereno, sperimentano la pace del cuore grazie all’affidamento e Dio e alla preghiera. Il “segreto” di questa serenità è la presenza di Dio nel cuore che illumina, riscalda, fortifica, dà gioia.

Aprite le porte a Cristo, non abbiate paura 
Spalancate il vostro cuore all’amore di Dio
Aprite le porte a Cristo, non abbiate paura 
Spalancate il vostro cuore all’amore di Dio

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴L’ almancco della fede di P. Livio: “L’anno di grazia del Giubileo”


🔴LIVE🔴LA MADONNA MOBILITA IL SUO ESERCITO – Editoriale di P.LIVIO

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Martedì 7 Gennaio 2024

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube  (in differita)

 Nel mese di Gennaio 2025 il programma sarà particolare:

Apertura con un pensiero spirituale

Seguirà un Editoriale di Padre Livio

Le novità dal blodipadrelivio.it


L’ANNO DI GRAZIA DEL GIUBILEO

Il Giubileo chiama la Chiesa alla conversione

rinnovare la fede e la preghiera

Lasciare una vita di peccato

Essere Apostoli di Maria

LA MADONNA MOBILITA IL SUO ESERCITO

Editoriale di Padre Livio (49 MINUTI)

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il significato profetico del Rotolo di Mirjana contenente i Dieci Segreti di Medjugorje


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🪔💫LIVE DALLA 🪔CAPPELLA DI RADIO MARIA 💫PENSIERO DI P.LIVIO SULL’ EPIFANIA DEL SIGNORE🪔💫

IL SIGNIFICATO PROFETICO DEL ROTOLO DI MIRJANA CONTENENTE I DIECI SEGRETI

Il rotolo di pergamena ha un significato biblico e sta a indicare ciò che Dio sta per compiere nella Storia della salvezza.

Ecco al riguardo il testo del Profeta Ezechiele:

Ezechiele 2, 1-9

 Mi disse: «Figlio dell’uomo, alzati, ti voglio parlare». 2 Ciò detto, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava.
3 Mi disse: «Figlio dell’uomo, io ti mando agli Israeliti, a un popolo di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri hanno peccato contro di me fino ad oggi. 4 Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: Dice il Signore Dio. 5 Ascoltino o non ascoltino – perché sono una genìa di ribelli – sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.

6 Ma tu, figlio dell’uomo non li temere, non aver paura delle loro parole; saranno per te come cardi e spine e ti troverai in mezzo a scorpioni; ma tu non temere le loro parole, non t’impressionino le loro facce, sono una genìa di ribelli. 7 Tu riferirai loro le mie parole, ascoltino o no, perché sono una genìa di ribelli.
8 E tu, figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non esser ribelle come questa genìa di ribelli; apri la bocca e mangia ciò che io ti do». 9 Io guardai ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto all’interno e all’esterno e vi erano scritti lamenti, pianti e guai.

Ezechiele 3:1-10

1 Quindi mi disse: «Figlio d’uomo, mangia ciò che tu trovi; mangia questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele». 2 Così io apersi la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo. 3 Poi mi disse: «Figlio d’uomo, ciba il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti do». Così io lo mangiai e fu nella mia bocca dolce come il miele. 4 Mi disse ancora: «Figlio d’uomo, va’, recati alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole, 5 perché non sei mandato a un popolo dal linguaggio oscuro e dalla lingua difficile, ma alla casa d’Israele, 6 non a molti popoli dal linguaggio oscuro e dalla lingua difficile, dei quali non comprendi le parole. Certamente se ti avessi mandato da loro, ti avrebbero ascoltato. 7 Ma la casa d’Israele non vorrà ascoltarti, perché non vogliono ascoltare me. Infatti tutta la casa d’Israele ha la fronte dura e il cuore ostinato. 8 Ecco, io ho reso la tua faccia dura contro la loro faccia e ho reso la tua fronte dura contro la loro fronte. 9 Io ho reso la tua fronte come un diamante, più dura della selce; non temerli, non aver paura di fronte a loro, perché sono una casa ribelle». 10 Poi mi disse: «Figlio d’uomo, ricevi nel tuo cuore tutte le parole che ti dirò e ascoltale con le tue orecchie.


Ecco la testimonianza di Mirjana riguardo al rotolo di pergamena, contenente i Dieci Segreti, consegnato dalla Madonna nell’ultima apparizione quotidiana il 25 Dicembre 1982

“Il 23 dicembre 1982 la Madonna mi apparve come al solito; anche quella volta fu un’esperienza bellissima che mi riempì l’anima di gioia. Ma verso la fine mi guardò con tenerezza e disse: “A Natale ti apparirò per l’ultima volta”.

Al termine dell’apparizione ero sconvolta. Avevo sentito bene quello che aveva detto, ma non potevo crederci. Come avrei potuto vivere senza le apparizioni? Sembrava impossibile. Pregai intensamente perché ciò non si avverasse.

(…) Seppi poi che quell’ultima apparizioni era durata 45 minuti, una cosa straordinaria. La Madonna ed io parlammo di molte cose. Passammo in rassegna tutti i 18 mesi passati insieme, quanto ci eravamo dette e che Lei mi aveva rivelato. Mi affidò il decimo e ultimo segreto. Disse che avrei dovuto scegliere un sacerdote per un ruolo speciale. Dieci giorni prima dell’avvenimento previsto nel primo segreto dovrò comunicargli cosa succederà. Poi lui ed io dovremo pregare e digiunare per sette giorni, e tre giorni prima dell’evento il sacerdote lo rivelerà al mondo. Ognuno dei dieci segreti verranno rivelati in questo modo. (p. 142)

La Madonna mi fece anche un dono prezioso: mi disse che mi sarebbe apparsa una volta all’anno, il 18 marzo, per tutta la mia vita. Il 18 marzo è il mio compleanno, ma la Madonna non ha scelto questa data per questo motivo. (…) Si potrà comprendere perché Maria ha scelto questa data solo quando gli eventi oggetto dei segreti inizieranno a verificarsi. Aggiunse che avrei avuto qualche altre apparizione extra.

Poi mi porse qualcosa simile a una pergamena arrotolata, spiegando che vi erano scritti tutti e dieci i segreti, e che avrei dovuto mostrarla al sacerdote da me scelto per rivelarli quando sarebbe giunta l’ora. La presi dalla sua mano senza guardarla.

“Ora dovrai rivolgerti a Dio in fede, come qualsiasi altra persona”, disse. “Mirjana, ho scelto te. Ti ho confidato tutto l’essenziale. Ti ho anche mostrato molte cose terribili. Ora devi sopportare tutto con coraggio. Pensa a me e alle lacrime che devo versare per questo. Devi sempre avere coraggio. Hai compreso subito i messaggi. Devi anche capire che devo andare via. Sii coraggiosa”. (p. 143)

Il rotolo, di color beige, era costituito da un materiale simile alla pergamena – non proprio carta o tessuto, una via di mezzo. Lo svolsi con cura e vi trovai i dieci segreti scritti in elegante calligrafia, in corsivo. Non vi erano decorazioni o illustrazioni; ogni segreto era scritto con parole semplici e chiare, simili a quelle utilizzate dalla Madonna quando me li spiegò la prima volta. I segreti non erano numerati, ma riportati in ordine, uno dopo l’altro; il primo scritto in alto e l’ultimo in basso; ogni evento con la rispettiva data. (p. 144)

C’è chi ha detto che sono privilegiata perché so cosa accadrà in futuro, ma io non la vedo così. Sarebbe molto più facile se potessi rivelare tutto ora; ma i segreti sono la volontà di Dio. Io sono consapevole della mia debolezza umana e posso affermare con certezza che non sono io a custodire i segreti: solo con l’aiuto di Dio riesco a farlo. (p. 146)

Srotolai la pergamena… Mia cugina la tenne in mano e disse di aver visto qualcosa di simile a una preghiera o una poesia. La mia amica, invece, disse di aver visto una lettera in cui una persona chiedeva aiuto. Nessuna delle due aveva visto la stessa cosa; mi resi conto che solo io potevo leggere quello che vi era scritto mia idea sulla pergamena: la sua esistenza implica che non devo essere necessariamente viva per rivelare i (…) Se dimenticassi i particolari, Dio Onnipotente mi farebbe dono di ricordarli quando necessario.

“Un giorno un sodato dell’ONU venne a casa nostra. “Abbiamo trovato il vostro appartamento di Sarajevo”, disse, e mi consegnò un pacco contenente i nostri documenti. Fra di essi c’era la pergamena. (p. 274 – dopo il bombardamento della città nella guerra balcanica, NdR)

La Madonna ci sta preparando a tutto ciò che avverrà nel mondo. Ci sta addestrando alla vittoria. Quando gli eventi dei segreti si manifesteranno, sarà tutto chiaro. Capirete, ad esempio, perché la Madonna ha scelto di apparirmi il 18 marzo di ogni anno e il 2 di ogni mese (dal 1987 al 2 marzo 2020, NdR). Capirete l’importanza di queste date e perché appare da così tanto tempo. (p. 323)”

Fonte: Il mio Cuore trionferà – Mirjana Soldo-

MARIA SEMPRE VERGINE

LA FEDE DELLA CHIESA CATTOLICA SULLA VERGINITA’ DI MARIA E’ VISIVAMENTE ESPRESSA NELLE ICONE ORIENTALI CON TRE STELLE, CHE INDICANO LA VERGINITA’ DELLA MADONNA NEL MOMENTO DEL CONCEPIMENTO, NELLA NASCITA’ DI GESU’ E PER TUTTA LA SUA VITA.

La verginità di Maria

496 Fin dalle prime formulazioni della fede, 150 la Chiesa ha confessato che Gesù è stato concepito nel seno della Vergine Maria per la sola potenza dello Spirito Santo, ed ha affermato anche l’aspetto corporeo di tale avvenimento: Gesù è stato concepito « senza seme […], per opera dello Spirito Santo ». 151 Nel concepimento verginale i Padri ravvisano il segno che si tratta veramente del Figlio di Dio, il quale è venuto in una umanità come la nostra:

Così, sant’Ignazio di Antiochia (inizio II secolo): « Voi siete pienamente convinti riguardo a nostro Signore che è veramente della stirpe di Davide secondo la carne, 152 Figlio di Dio secondo la volontà e la potenza di Dio, 153 veramente nato da una Vergine; […] veramente è stato inchiodato [alla croce] per noi, nella sua carne, sotto Ponzio Pilato. […] Veramente ha sofferto, così come veramente è risorto ».154

497 I racconti evangelici 155 considerano la concezione verginale un’opera divina che supera ogni comprensione e ogni possibilità umana: 156 « Quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo », dice l’angelo a Giuseppe riguardo a Maria, sua sposa (Mt 1,20). La Chiesa vede in ciò il compimento della promessa divina fatta per bocca del profeta Isaia: « Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio » (Is 7,14), secondo la versione greca di Mt 1,23.

498 Il silenzio del Vangelo secondo san Marco e delle lettere del Nuovo Testamento sul concepimento verginale di Maria è stato talvolta causa di perplessità. Ci si è potuto anche chiedere se non si trattasse di leggende o di elaborazioni teologiche senza pretese di storicità. A ciò si deve rispondere: la fede nel concepimento verginale di Gesù ha incontrato vivace opposizione, sarcasmi o incomprensione da parte dei non-credenti, giudei e pagani: 157 essa non proveniva dalla mitologia pagana né da qualche adattamento alle idee del tempo. Il senso di questo avvenimento è accessibile soltanto alla fede, la quale lo vede in quel « nesso che lega tra loro i vari misteri », 158 nell’insieme dei misteri di Cristo, dalla sua incarnazione alla sua pasqua. Sant’Ignazio di Antiochia già testimonia tale legame: « Rimase nascosta al principe di questo mondo la verginità di Maria e il suo parto, come pure la morte del Signore: tre misteri sublimi che si compirono nel silenzio di Dio».159

Maria «sempre Vergine»

499 L’approfondimento della fede nella maternità verginale ha condotto la Chiesa a confessare la verginità reale e perpetua di Maria 160 anche nel parto del Figlio di Dio fatto uomo. 161 Infatti la nascita di Cristo « non ha diminuito la sua verginale integrità, ma l’ha consacrata ». 162 La liturgia della Chiesa celebra Maria come la Aeiparthénon, « sempre Vergine ».163

500 A ciò si obietta talvolta che la Scrittura parla di fratelli e di sorelle di Gesù. 164 La Chiesa ha sempre ritenuto che tali passi non indichino altri figli della Vergine Maria: infatti Giacomo e Giuseppe, « fratelli di Gesù » (Mt 13,55), sono i figli di una Maria discepola di Cristo, 165 la quale è designata in modo significativo come « l’altra Maria » (Mt 28,1). Si tratta di parenti prossimi di Gesù, secondo un’espressione non inusitata nell’Antico Testamento.166

501 Gesù è l’unico Figlio di Maria. Ma la maternità spirituale di Maria 167 si estende a tutti gli uomini che egli è venuto a salvare: « Ella ha dato alla luce un Figlio, che Dio ha fatto “il primogenito di una moltitudine di fratelli” (Rm 8,29), cioè dei fedeli, alla cui nascita e formazione ella coopera con amore di madre ».168

(Catechismo della Chiesa Cattolica)

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