
Pensiero Spirituale sull’anno di grazia del Giubileo
Il Giubileo è un anno di grande grazia. Il significato delle porte aperte è stato spiegato direttamente dalla Regina della pace nel Messaggio dato al veggente Jakov il 25 dicembre 2024: «Figlioli, aprite la porta del vostro cuore a Gesù, permettetegli di avvolgere tutta la vostra vita perché possiate iniziare a vivere nell’amore e nella misericordia di Dio». Il significato vero del Giubileo è, allora, proprio quello di aprire la porta del cuore a Cristo dopo aver estirpato tutte le radici del male, i vizi, i peccati che ci distruggono, ci rendono cattivi, deturpano la nostra anima. L’invito è quello di fare questa pulizia interiore e far sì che nel cuore entri Dio con tutti i suoi santi doni. Se Dio è nel nostro cuore vuol dire che siamo veramente a Sua immagine e non a immagine del maligno.
La Chiesa tutta è chiamata alla conversione in questo anno di grazia, anche se come dicevano i Padri della Chiesa: Ecclesia semper reformanda (la Chiesa deve continuamente rinnovare se stessa); tutta la Chiesa peregrinante sulla Terra deve continuamente rinnovarsi, purificarsi. Ecco perché, allora, l’anno giubilare è un anno di grazia, serve perché ciascuno di noi rinnovi in se stesso la vita cristiana fatta di preghiera, attraverso la quale entra la luce di Dio, la sua verità, la sua voce, il suo amore. Oltre alla preghiera dobbiamo riprendere ad accostarci ai Sacramenti, soprattutto la Penitenza (almeno una volta al mese) e l’Eucarestia (almeno tutte le domeniche e le feste).
Che l’anno giubilare significhi per noi cristiani una riscoperta della vita di preghiera nella nostra giornata, organizzandola in modo tale che abbia momenti fissi di preghiera ai quali attendere. Beati quelli che dedicano del tempo ogni giorno alla recita del Santo Rosario, preghiera tanto cara alla Madonna! La meditazione dei Misteri del Rosario tiene viva la fiamma della fede, irrobustisce nel combattimento spirituale. L’anno giubilare serva, allora, a rimettere ordine spirituale nella nostra vita quotidiana. Il primo passo è quello di rinnovare la preghiera e la fede perché con esse possiamo vedere la nostra condizione esistenziale di peccato, vediamo il panorama della nostra anima molte volte offuscata da peccati gravi, da vizi ormai radicati. In quest’anno giubilare dobbiamo veramente cambiare vita, far sì che il peccato venga espulso dalla nostra vita. Avvicinarsi a Dio vuol dire rinunciare al peccato, per percorrere la vita della santità bisogna lasciare quella della perdizione.
Siamo chiamati a essere lievito che fa fermentare il pane, sale della Terra. La Madonna ci invita a essere strumenti con cui il bene prevale, ci chiama alla conversione affinché il bene prevalga nel mondo e la pace regni nei cuori. In questo tempo di grazia, allora, approfittiamo per rafforzarci nello spirito perché nel futuro che ci attende avremo bisogno di coraggio, di lottare, di fede e di testimonianza. La Madonna ci sta preparando proprio al tempo dei Segreti che saranno prove spirituali che non dovranno farci trovare deboli nella fede e tiepidi nella preghiera; prima del trionfo del Suo Cuore Immacolato dovremo affrontare una grande battaglia spirituale.
La prospettiva che abbiamo davanti è quella del trionfo del Cuore Immacolato di Maria ma dovremo essere suoi per vincere con Lei. Camminiamo sulla via che porta al Cielo insieme a Maria e con la Chiesa tutta. Il Santo Padre Papa Francesco ci ha esortato ad essere portatori di speranza, accogliamo questo invito, facciamone un programma di cammino per tutto il tempo del Giubileo. Il nostro atteggiamento interiore sia proprio quello dei “pellegrini di speranza”, camminando in tempi di purificazione e di decisione. In questo anno giubilare la Madonna si aspetta certamente un rinnovamento della preghiera, della fede, della vita cristiana. Ciascuno dia il suo contributo anche perché camminando con Gesù e Maria si è sereni.
Chi ha Gesù e Maria nel cuore, chi ha lo sguardo interiore rivolto verso il Cielo è pellegrino di speranza sulla Terra. Con Gesù e Maria nel cuore le difficoltà si affrontano con uno spirito diverso, con speranza e affidamento, con la certezza che non si è soli. Nel cammino della vita quante volte ci è capitato di incontrare delle persone che portano croci molto pesanti, eppure hanno uno sguardo sereno, sperimentano la pace del cuore grazie all’affidamento e Dio e alla preghiera. Il “segreto” di questa serenità è la presenza di Dio nel cuore che illumina, riscalda, fortifica, dà gioia.
Aprite le porte a Cristo, non abbiate paura
Spalancate il vostro cuore all’amore di Dio
Aprite le porte a Cristo, non abbiate paura
Spalancate il vostro cuore all’amore di Dio