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Anche Lei si è rassegnato alla Pax Vaticana?
Carissimo Padre Livio,
non so se Lei se n’è accorto, ma a me sembra che dopo il Nulla Osta Medjugorje sia sazia, nel senso che ha raggiunto i suoi obbiettivi sia spirituali che materiali.
Le polemiche pro e contro sono state archiviate e il futuro si prospetta sereno e fruttuoso.
Sinceramente preferivo prima.
Mi piacerebbe sapere se anche Lei si è rassegnato alla Pax Vaticana.
Ave Maria
Rosanna da Milano
Cara Rosanna,
non ho dubbi che tu abbia dato una descrizione molto appropriata della situazione ma, a mio avviso, si tratta solo di una quiete prima della tempesta.
Chi conosce il piano della Regina della pace e i suoi messaggi, sa che i prossimi anni vedranno avvenimenti mai visti o accaduti prima sulla terra.
Satana non dorme, ha ammonito la Regina della pace, e i primi ad essere svegliati saranno proprio gli abitanti di Medjugorje.
I veggenti sembrano dileguati, ma sono loro sei a sapere il giorno, l’ora e il minuto di quanto necessariamente accadrà senza che qualcuno lo possa fermare.
Ave Maria
Padre Livio

Pensiero spirituale sulla compagnia quotidiana di Gesù e Maria
Cari amici, la Divina Presenza è un aiuto molto importante che ci accompagna per tutta la giornata. Il Dio in cui noi crediamo, che ci ha creati, redenti e provvede alla nostra vita, è presente quotidianamente e cammina al nostro fianco. La Sua è una presenza piena di amore e sollecitudine, che ci parla e a cui dobbiamo parlare. Questa è una verità di fede.
Bisogna anche concretizzare questa relazione che si crea tra noi e Dio. Egli si è rivelato attraverso Gesù Cristo, il quale disse all’Apostolo Filippo: “Chi vede me, vede il Padre”. Infatti, il Padre si rende visibile nel Figlio in molteplici modi, soprattutto nell’Eucarestia, dove è presente realmente con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.
Vivere la Divina Presenza, vuol dire che mediante la fede Gesù entra nella nostra vita, cammina con noi ed è al nostro fianco. Egli è il nostro Maestro, come quando camminava con gli Apostoli nei tre anni della vita pubblica. Per questo è necessario tenere viva la fede, cioè quella fiamma che ha bisogno dell’olio della preghiera per essere alimentata. Attraverso le giaculatorie, i momenti di raccoglimento e di preghiera, dobbiamo sintonizzarci ogni giorno, ogni ora e ogni momento della giornata con Cristo stesso che ci fa onore della sua intima amicizia, come ha fatto con gli Apostoli.
La presenza di Gesù è sempre unita alla presenza di Maria, questa è una delle realtà che anche in campo cattolico si fatica a comprendere. Si assiste a delle assurde contrapposizioni tra Gesù e Maria, polemiche di origini protestanti secondo cui onorando la Madonna si toglie onore a Cristo. In realtà, se leggiamo con attenzione le Sacre Scritture e i Vangeli, possiamo notare che non c’è stato istante nella vita di Gesù in cui non sia stato con sua Madre. È una delle caratteristiche che più colpiscono in quanto unica nella storia delle religioni. Nel panorama religioso, tra le iconografie e i racconti fondanti, non esiste nessun altro esempio di un figlio unito alla madre, come Gesù con Maria.
La Madonna nella fede, al momento dell’Annunciazione, ha concepito Suo Figlio. Il Verbo si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria e da quel giorno non si sono mai separati. Ella Lo ha partorito, allevato, accompagnato nei tre anni della Sua missione come discepola e maestra dei suoi Apostoli. Pur essendo salito al Cielo, Cristo ha assicurato la Sua presenza, il Suo ricordo, le Sue parole, la stessa presenza di Maria nella Chiesa e nella prima comunità apostolica. Era la Madonna che rendeva presente Gesù. Dopo l’Assunzione al Cielo, Maria siede alla destra di suo Figlio come Regina del mondo insieme al Re del mondo.
La fonte della grazia è Gesù, il Padre nel Figlio invia la pienezza dei suoi doni e Maria è uno strumento attraverso il quale le grazie ci arrivano. Per questo si dice che la Madonna è la mediatrice di tutte le grazie. Le grazie passano dal cuore di Cristo al cuore dell’Immacolata, per giungere agli uomini, alla Chiesa e a tutto il corpo mistico. D’altronde, anche durante l’opera della Redenzione la Madre non ha mai abbandonato il Figlio. È rimasta fino alla Crocifissione e alla Resurrezione al fianco del Salvatore.
La Regina della pace nei Messaggi a Medjugorje, ha sempre ricordato che è stata inviata da Gesù. Il Suo piano è il piano di suo Figlio che Lei ha fatto proprio, cerca di attualizzarlo e realizzarlo. Ora in Cielo operano insieme per la salvezza dell’umanità, ma come per il mondo anche nella nostra vita personale loro sono sempre presenti. Camminare sulle strade di questo mondo così pericolose ed esposte alle potenze del male, con a fianco Gesù e Maria è un dono immenso della Divina Misericordia. Credere, avere fede e apertura di cuore, porta a percepire e sperimentare la Loro presenza, le grazie, la sicurezza e il coraggio nei momenti difficili.
Siccome questa è una presenza di fede reale, implica che possiamo parlare durante la giornata con Loro, come facciamo con le persone care al nostro cuore. Possiamo rivolgerci a Loro, stare insieme, operare, camminare. Ci confidiamo come fossero degli amici, manifestiamo i nostri bisogni, le nostre difficoltà, le angosce, le nostre richieste, i fardelli che dobbiamo portare, le croci che dobbiamo sopportare, anche quelle della cattiveria umana. E infine, cerchiamo la consolazione, la forza e la capacità di superare e lottare contro il maligno. È un aiuto inestimabile e non dobbiamo aspettare di andare in Cielo per chiederlo. Questa presenza va alimentata continuamente, come l’olio alimenta la fiamma della lampada. Attraverso la preghiera, la fede ci rende presenti al Cielo, a Gesù, Maria e tutta la corte celeste.
Il mondo dei non credenti ritiene che ogni cristiano che parla con il Cielo abbia bisogno dello psicologo. In realtà sono loro ciechi che hanno bisogno dell’oculista. La fede è quella luce che svela un altro mondo, senza la quale si rimane chiusi al mondo reale del soprannaturale e i cui effetti sulla vita di ognuno sono visibili. Chi ha la fede ha anche il coraggio, supera le difficoltà, trova la consolazione nelle disgrazie più tremende, si rialza dopo essere caduto, lotta per il bene. Gli effetti della comunione con Gesù e Maria sono straordinari, cambia radicalmente ogni persona, la fa risorgere.
Il mondo moderno ha deciso per la morte e senza la fede non resta che preparare la cassa. È un cambiamento di vita radicale. Se impariamo a intraprendere il cammino della vita insieme alle figure celesti di Cristo e della Madonna, i cambiamenti ci sono anche a livello psicologico. Siamo più felici, allegri, motivati, gioiosi, propositivi, creativi, come una primavera continua.
Chiediamo e apprezziamo questo dono che Dio ci ha fatto, che è una grazia che produce effetti straordinari nella vita delle persone.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Trump deve ancora capire “chi” è la Russia
Caro Padre Livio volevo condividere il mio pensiero riguardo a Trump. A giugno la Madonna ha chiesto una novena per la pace e guarda caso una settimana dopo aver terminato la novena, l’attentato a Trump.
All’inizio pensavo ad una cosa surreale però riflettendoci bene se Trump sarebbe morto chissà le conseguenze per il futuro dell’umanità e invece una mano invisibile ha graziato Trump dall’attentato.
Ho capito che sotto c’è un disegno di pace di Maria dato la vicinanza a quella novena. Non avevo dubbi che avrebbe vinto Trump.
Sono convinto che questo presidente aiuterà il suo popolo e quello europeo nel tempo dei segreti e chissà forse ad evitare davvero la Terza guerra mondiale. Speriamo in bene
Ave Maria
E grazie per quello che fa
Tiziano
Caro Tiziano,
meglio stare attenti a non cadere in messianismi pericolosi.
A mio avviso Trump deve ancora capire quali sono le intenzioni della Russia che, nella sua nuova versione di imperialismo sovietico ortodosso, sta mettendo a soqquadro il mondo e portarlo alla catastrofe.
In questa prospettiva è certamente più pericolosa della Cina.
Preghiamo perché Lui e il suo staff lo capiscano, in particolare il Vicepresidente Vance che, essendo un convertito cattolico, è in grado di capire il progetto di Maria da Fatima a Medjugorje.
Questa infatti è la chiave del futuro nel quale anche gli Stati Uniti hanno una parte importante da svolgere.
Ave Maria
Padre Livio

Giovedì 7 Novembre 2024
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube (in differita)
LA COMPAGNIA QUOTIDIANA DI GESU’ E DI MARIA
Con la fede Gesù e Maria si fanno presenti
La loro presenza è reale e fortificante
Palare con loro dei nostri bisogni, dei nostri problemi, dei nostri desideri
Fare ogni cosa in sintonia con loro
IL RITORNO DI DONALD TRUMP
“Sarà più duro e spietato dell’altra volta”
Aldo Cazzullo – Corriere della Sera – 6 Novembre 2024
LA VITTORIA DI TRUMP E IL FUTURO DELL’EUROPA
“I militari della Corea del Nord, che è una proiezione politica della Cina comunista, sono a pochi chilometri dai confini della Polonia e di quelli dell’Europa e della Nato. Come si comporterà Donald Trump di fronte a questa sfida? E’ questo il grande interrogativo che si pone chi ha a cuore il futuro dell’Europa.”
Roberto de Mattei – Corrispondenza Romana – 6 Novembre 2024
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Trump strumento di pace?
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6 Novembre 2024 – Corrispodenza Romana
di Roberto de Mattei
Donald Trump è il 47esimo presidente degli Stati Uniti. La sua vittoria non è stata di stretta misura, ma è avvenuta con un largo margine. Trump è stato incoronato da un voto popolare che gli ha permesso di conquistare anche la maggioranza della Camera e del Senato. Considerando che anche la Corte Suprema ha una maggioranza vicina ai repubblicani, le elezioni del 5 novembre 2024 attribuiscono al nuovo Presidente una forza di governo che pochi suoi predecessori hanno avuto. Ma soprattutto l’immagine è quella di un America più potente, che si riconosce nel suo slogan “Make America Great Again” (Rendiamo di nuovo grande l’America).
Ciò accade alla vigilia del vertice dei presidenti dei Parlamenti del G20, che si svolge dal 7 all’8 novembre a Brasilia. Il G20è gruppo informale che raccoglie, oltre ai paesi del G7, anche alcuni (non tutti) dei 9 paesi dei Brics (acronimo di Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), che si sta espandendo sotto la leadership cinese: in tutto 19 paesi più l’Unione Europea e l’Unione Africana. Nel G20 convivono l’anima che guarda agli Stati Uniti come punto di riferimento e l’anima anti-occidentale dei Brics, guidata dalla Cina e dalla Russia. Lo scopo dei Brics è costruire un modello alternativo all’ordine liberale costruito dagli Stati Uniti, ponendo fine, in particolare, all’egemonia del dollaro come moneta di riferimento del sistema monetario internazionale, anche se nessuna moneta è in grado in questo momento di concorrere con quella americana. La parola d’ordine dei Brics è il multipolarismo, inteso come modello antitetico all’“unipolarismo” americano.
Aleksander Dugin, autore nel 2013 di un saggio caro a Vladimir Putin dal titolo Teoria del mondo unipolare (tr. italiana Nova Europa 2017), propone di«decostruire l’ultima cultura egemonica superstite» (pp. 32-33), quella Occidentale, per sostituire ad essa l’Eurasia. Il presidente Putin e il leader cinese Xi Jinping, che considerano l’invasione dell’Ucraina un passo verso la fine dell’unipolarismo americano, non hanno come obiettivo un mondo multipolare, ma l’egemonia russo-cinese su un Occidente culturalmente e materialmente disintegrato.
Per Putin, l’Occidente è il regno, a guida angloamericana, delle democrazie liberali, dove domina la cancel culture e l’ideologia “woke”, in una parola il nuovo “Impero del male”, a cui si contrappone la Russia, baluardo dei valori tradizionali. Questa narrazione ha conquistato una parte del mondo conservatore, anche cattolico, ma l’elezione di Trump, dimostra che l’America non è sull’orlo del baratro. La vittoria di Kamala Harris avrebbe rappresentato l’avvento al vertice degli Stati Uniti di una liberal-comunista, decisa ad applicare una politica contro la vita e la famiglia su scala nazionale. E’ proprio a questo disfacimento morale che Donald Trump si oppone, nella convinzione che l’America non sia condannata a un irreversibile declino. Ma quali saranno le conseguenze dell’elezione di Trump sul piano della politica internazionale, e soprattutto in riferimento ai grandi conflitti in corso?
Trump, a differenza della Harris, non è un ideologo e può essere considerato un esponente del “realismo politico” conservatore. Tuttavia l’America ha già conosciuto gli errori della realpolitik nell’era di Nixon e di Kissinger quando, con la storica visita a Pechino del 1972, l’allora presidente degli Stati Uniti si illuse di isolare la Russia avviando nuove relazioni di amicizia con la Cina. Il risultato fu che proprio grazie a questa apertura politica ed economica, la Cina divenne una delle più grandi potenze mondiali, in competizione con gli Stati Uniti.
L’operazione che forse ha in mente Trump è analoga, ma rovesciata rispetto a quella che tentò Nixon. L’idea di Nixon, ispirata da Kissinger, era quella di isolare la Cina separandola dalla Russia, che era allora il nemico primario. Oggi che il nemico principale è la Cina, per isolarla si dovrebbe avviare un patto di amicizia con Putin. In poche parole, in nome della realpolitik, si dovrebbe sacrificare l’Ucraina, costringendola ad una pace ingiusta con il Cremlino. Questo cinismo politico trascura però la dimensione delle idee che guidano la storia. Quando Trump accusa Kamala Harris di essere comunista, mostra di sapere che il comunismo non è morto e sepolto come alcuni vorrebbero far credere. Ma se il comunismo è ancora vivo sul piano nazionale, sarebbe morto su quello internazionale? Eppure in Cina c’è l’obbligo di studiare Marx, Lenin, Mao e lo stesso pensiero di Xi Jinping, che presenta sé stesso e il Partito Comunista Cinese come «atei marxisti inflessibili». In Russia, Putin è un nazionalcomunista che si richiama dichiaratamente a Stalin e vorrebbe ristabilire i confini della defunta Unione Sovietica. L’amicizia di Putin e Xi Jinping ha un fondamento ideologico più forte dei rispettivi interessi politici
In Oriente, la Corea di Kim Jong-un è la longa manus della Repubblica popolare cinese, governata da un dittatore, che rivendica continuamente la dottrina e la prassi del comunismo. Kim Jong ha ribadito nell’ultimo congresso del Partito Comunista che il nemico più grande della Corea sono gli Stati Uniti e ha ordinato di sviluppare missili nucleari terrestri e subacquei, perché il suo paese, deve rafforzare la sua capacità militare contro gli Stati Uniti. E con l’invio, in questi giorni, di soldati nordcoreani in Russia, nella regione di Kursk, la Corea del Nord partecipa, ormai ufficialmente, all’invasione dell’Ucraina. Sul campo di battaglia non saranno certo poche migliaia di nordcoreani a cambiare l’esito del conflitto, tuttavia la loro presenza è fortemente simbolica. I militari della Corea del Nord, che è una proiezione politica della Cina comunista, sono a pochi chilometri dai confini della Polonia e di quelli dell’Europa e della Nato. Come si comporterà Donald Trump di fronte a questa sfida? E’ questo il grande interrogativo che si pone chi ha a cuore il futuro dell’Europa.
CITARE FONTE
Il 13 luglio 1917 la Madonna ha dato il terzo Segreto di Fatima e ha parlato della Russia, di quello che avrebbe perpetrato del mondo e della grande persecuzione alla Chiesa Cattolica. Nel piano di Maria da Fatima a Medjugorje la Russia è indubbiamente protagonista.
È chiaro che la Regina della pace nel 1981, pur preannunciando che il popolo russo si sarebbe convertito e avrebbe onorato Dio più degli altri, per dieci anni ha chiesto agli abitanti di Medjugorje il digiuno e le preghiere perché come lei stessa ha detto nel Messaggio del 25 gennaio 1991, «satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete».
La Regina della pace si riferiva alla Russia, tant’è vero che nell’agosto dello stesso anno, quando ci fu il crollo dell’impero russo e il tentativo dell’esercito di impadronirsi del potere, ci invitò a una novena di preghiere e di digiuni per realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima: «Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima».
La Regina della pace ha dedicato i primi dieci anni di apparizioni a Medjugorje alla realizzazione di ciò che aveva iniziato a Fatima. La caduta del comunismo è opera di Maria e la conseguenza è stata quella di aver consentito a tutte le Chiese Cattoliche dell’est europeo e alla Chiesa Ortodossa di essere libere.
Indubbiamente, allora, possiamo affermare che la Russa è l’attore politico principale dal periodo che va dal 1917 (Fatima) al termine dei Segreti (Medjugorje). La Madonna nomina apertamente solamente la Russia, mai gli Stati Uniti. È altresì vero che la Madonna ha nominato l’Occidente nello stesso Messaggio del 30 ottobre 1981: «L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore»; il riferimento della Regina della pace è la cultura modernista che si sarebbe impadronita dell’Occidente.
Sempre riguardo all’Occidente, la Madonna ha detto che per il mondo nuovo senza Dio non ci sarebbe stato né futuro né salvezza eterna. Il mondo nuovo senza Dio era il progetto dell’Occidente di un mondo modernista che esclude Dio, mette al centro l’uomo che crea una nuova umanità e redime se stesso; è l’ideologia anticristica di cui parla il Catechismo della Chiesa Cattolica.
La Madonna parla di una cultura modernista che domina in Occidente e nel mondo intero; recentemente, infatti, la Regina della pace parla di “umanità”: «l’umanità ha deciso per la morte» (25 ottobre 2022); «l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» (25 gennaio 2023). La cultura dell’Occidente che vuole sostituire il Cristianesimo si è diffusa nel mondo ed è diventata un’opzione per tutta l’umanità che vuole mettersi al posto di Dio.
In questo quadro c’è la presenza chiarissima della Russia, che sarà il primo attore nel tempo dei Segreti. La Russia sarà determinante, non sappiamo con certezza che cosa farà ma, di fatto, sarà protagonista. Siccome anche la Chiesa verrà perseguitata nel tempo dei Segreti, questo potrebbe implicare che la Russia vada oltre i suoi confini e arrivi al tentativo di prendere il papato.
L’obiettivo fondamentale di Mosca è il papato, è risaputo che non si accontentano del patriarcato, vogliono il primato cristiano del mondo; perseguono questo obiettivo attraverso la demonizzazione dei protestanti e dei cattolici. Questa è una delle prospettive che riguarda il prossimo futuro. La Russia è nel Segreto di Fatima ed è protagonista anche fino alla fine dei Segreti di Medjugorje. I russi cercheranno di dare il colpo di grazia al Cattolicesimo e di diventare loro i padroni del Cristianesimo e è questo il loro obiettivo.
Con le elezioni USA 2024 siamo arrivati a un punto di svolta. Donald Trump si affaccia a un prossimo futuro in cui assisteremo al tentativo della Russia di conquistare l’Europa, in particolare l’Italia e la stessa Roma. La Russia vuole espandersi e dominare il mondo e l’unico fronte possibile è quello europeo.
In questa prospettiva, un presidenza come quella di Trump che è comunque un uomo religioso, è l’unica capace di contrastare l’espansionismo russo in Europa. Ecco allora, spiegata l’importanza delle elezioni USA 2024. Gli Stati Uniti salveranno l’Europa per la terza volta, dopo averlo fatto nelle prime due Guerre mondiali; solamente loro hanno le energie morali e spirituali per contrastare la Russia e impedire l’asservimento dell’Europa.
L’ateismo diffusosi in Europa ha certamente indebolito gli animi, probabilmente arriveranno gli americani ad aiutarci ancora una volta e a rinvigorire la nostra fede ormai affievolita e i nostri valori vissuti dimessamente.
La certezza imprescindibile è che Dio governa e provvede sul mondo; in questa verità dobbiamo guardare al futuro. Staremo a vedere se saranno gli Stati Uniti a fermare le mire russe di conquista militare, politica e religiosa del mondo intero. Al momento non si vedono alternativa e i Segreti di Medjugorje non possono essere troppo lontani.
