Ripenso spesso al messaggio del 25 luglio 2019 in cui la Madonna dice: “verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà”.
Ebbene le prove sono arrivate: il Covid, le guerre in Europa, angosce e paure che fino ad alcuni anni fa erano sconosciute, oltre ad un clima di guerra civile, in cui non ci sono due schieramenti contrapposti ma una sorta di tutti contro tutti, in un clima di desolazione e disperazione.
Ripensando al mondo di qualche decennio fa, questo appare oggi come un mondo quasi incantato.
Mi chiedo fino a quando la Divina provvidenza permetterà tutto ciò?
Le generazioni che sono cresciute nei vecchi tempi sereni, poco alla volta muoiono, e rimangono le nuove leve, sfortunate, che sono cresciute in questi ultimi anni carichi di angoscia.
Il Signore permetterà che rimanga sulla Terra una generazione che non ha niente di buono da raccontare ai suoi figli? Non credo. Tutto questo finirà. I demoni che invadono la terra verranno rigettati all’inferno, e i malvagi moriranno.
Le chiese bombardate verranno ricostruite più belle e più grandi di prima.
Monasteri e conventi fioriranno e porteranno pace e prosperità. Le piccole chiese di campagna chiuse e abbandonate riapriranno. Chi busserà alla porta di una canonica in cerca di aiuto, troverà qualcuno che gli darà un buon consiglio. Per dirla con una frase di Giovanni Paolo II “Torneranno le cose belle”.
Gabriele
Caro Gabriele,
La situazione che tu hai descritta è stata sintetizzata dalla Madonna nell’espressione apocalittica “Satana sciolto dalle catene”.
Il maligno sta modellando la società a sua immagine, ma la Madonna sta preparando da tempo un suo piano di salvezza del quale noi siamo un parte importante come Lei stessa ha detto.
Seguiamo la Gospa con coraggio e perseveranza e anche noi trionferemo con Lei.
Pensiero spirituale sul discernimento delle persone da frequentare
Cari amici, è importante il discernimento nello scegliere le proprie frequentazioni, le amicizie, le persone che possiamo far entrare nella nostra vita, alle quali possiamo appoggiarci e di cui possiamo fidarci. È una tematica molto presente nella formazione e nelle catechesi classiche del cammino di santità. Un proverbio molto famoso recita: “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Questo sta ad indicare la grande importanza e influenza che le persone hanno le une sulle altre.
L’uomo è naturalmente portato all’amicizia e non necessariamente alla guerra. Ci sono le fraternità e le comunità che sono una tendenza fondamentale degli uomini. Per citare un altro proverbio: “Guai a chi è solo nella vita, anche se per noi cristiani non c’è mai una solitudine assoluta, come esorta S. Paolo: “La vostra conversazione sia nei Cieli”, quindi alla presenza di Gesù, Maria e gli angeli che confortano la nostra vita grazie alla fede.
Fin da bambini si cerca il rapporto con gli altri ed è necessario per misurare e prendere coscienza di se stessi. Serve per migliorare o peggiorare a seconda del modello che abbiamo davanti. Nella giovane età le influenze sono molto importanti, sono veri e propri eventi irrazionali che portano al rischio di non avere il controllo della propria vita. Chi cammina senza Dio rischia di essere condizionare e guidato verso la fossa della perdizione.
Il discernimento nel selezionare le persone che si frequentano è necessario. Il principio è che l’amore, il rispetto e l’aiuto per il prossimo deve essere sempre presente. Tuttavia, questo non esclude una selezione sulle frequentazioni e sulle persone con cui condividere la propria vita attraverso la luce della fede e dei principi di moralità che ci guidano. Il grande insegnamento di Collodi nel suo libro Pinocchio è proprio quello di scegliere le proprie amicizie con cautela. Se si scelgono il gatto e la volpe oppure Lucignolo ci sono determinate conseguenze.
I genitori di una volta erano molto attenti sulle persone che i propri figli frequentavano. Era un tipo di società cristianamente ispirato, perciò molto meno pericolosa rispetto a quello di adesso. I genitori e la parrocchia lavoravano insieme ed erano molto presenti nel guidare i ragazzi nel contesto sociale nel quale vivevano.
Ognuno di noi cresce attraverso tante influenze che possono essere buone o cattive tra famiglia, scuola, lavoro, mass media. Riuscire a selezionare tali fonti è fondamentale e molto difficile, dobbiamo essere noi stessi e le persone che ci guidano a dare dei principi di selezione. Nel momento in cui ci rendiamo conto di essere sulla via sbagliata – a livello di legge morale, civile e di fede – dobbiamo metterci in guardia ed esercitare l’arte del discernimento.
La carità non si deve negare a nessuno, ma quando si tratta di confidenze, di aprire il proprio bagaglio interiore, bisogna selezionare le persone buone e cattive. La nostra strada deve essere ispirata da Colui che è la Via, la Verità e la Vita, se incontriamo qualcuno che è sulla via opposta usciamo da quell’incontro malconci, turbati e cambiati in peggio.
Una regola generale ma molto importante per genitori è proprio quella di vigilare attentamente sui ragazzi. Muovendosi in gruppo trovano un senso proprio, si sostengono e si edificano a vicenda. Se si tratta di gruppi sani, sotto il profilo spirituale e dei principi morali, questa frequentazione porterà sulla via di un buona crescita. Ma se si trattasse di gruppi sbandati, tutto ciò che viene insegnato della sapienza cristiana viene perso.
Questa attenzione, ovviamente, deve essere fatta anche su noi stessi. Le persone con cui decidiamo di condividere la strada della vita, con cui formare una famiglia, devono passare per un attento discernimento. Senza di esso, ci si imbatte in persone che scopriamo essere diverse da come si manifestavano. La prudenza è una virtù valutativa che riesce a vedere se una persona è adatta a intraprendere il cammino insieme a noi.
A Papa Francesco sta molto a cuore il discernimento, perché è fondamentale per muoversi nella vita. Non basta l’angelo custode, ma dobbiamo essere in grado di custodire noi stessi esercitando le virtù cristiane.
Non bisogna cadere nel tranello di seguire un leader, soprattutto se si tratta di persone che hanno fatto della loro vita un culto del guadagno. Per noi cristiani far riferimento a un influencer è difficile, infatti non dobbiamo farlo. La nostra unica versa guida deve essere un maestro vivo e presente. Egli è Gesù Cristo, la Via, la Verità e la Vita, il riferimento che ci dice a cosa credere, come vivere, qual è la via del bene e molto altro. Dobbiamo abituare i nostri giovani a scegliere Gesù come Maestro, Maria come Madre che guida, protegge e mette in guardia dai pericoli.
Bisogna essere vigili anche sul non farsi coinvolgere dai maestri che non esercitano le virtù cristiane, che portano a perdere la fede e assimilare idee sbagliate. Il discernimento serve per la scuola, i libri, gli spettacoli e molto altro. Per non essere travolti dal caos nel quale viviamo, la Madonna ci dice di stare attenti alle «tenebre che sempre di più vogliono afferrarvi e portarvi lontano da mio Figlio Gesù» (Messaggio del 4 maggio 2020 a Ivan).
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube (in differita)
IL DISCERNIMENTO DELLE PERSONE DA FREQUENTARE
“Dimmi con chi vai ti dirò chi sei”
L’influenza della persone nel bene e nel male
La scelta degli amici – la scelta dei maestri – La scelta dei leader
Cristo e la Chiesa come guide
LA SVOLTA DI BIDEN PRIMA DELL’ADDIO
L’autorizzazione agli ucraini ad usare i missili a lungo raggio americani Atacms all’interno del territorio russo, chiesta insistentemente da Zelensky, alla fine è arrivata a soli due mesi dalla conclusione della presidenza di Joe Biden. Si tratta di un cambiamento significativo nella posizione statunitense.
Viviana Mazza – Corriere della Sera – 18 Novembre 2024
“LO ZAR VUOLE LA FINE DELL’UCRAINA”
Ucraina, Anne Applebaum: «Non si tratta solo di cedere regioni. Lo zar vuole la fine dell’Ucraina»
“Se si arriva a qualche forma di accordo che lasci l’Ucraina debole e instabile, sarebbe una catastrofe: la Russia attaccherà ancora e tutti si volteranno dall’altra parte… Perché il nocciolo del problema non è convincere gli ucraini a smettere di combattere, ma piuttosto persuadere i russi a farlo».
BLOG
I Veggenti sanno molto sui segreti ed è per questo che vanno protetti
di Lorenzo Cremonesi, inviato a Kiev- Corriere della Sera – 17 Novembre 2024
Per la studiosa polacco-americana, esperta di Russia ed Europa orientale, dal giorno delle elezioni americane Mosca ha moltiplicato le offensive contro l’Ucraina
DAL NOSTRO INVIATO KIEV – «Chi fermerà l’aggressione di Putin?
Tengo a porre la questione in termini concreti. Perché il nocciolo del problema non è convincere gli ucraini a smettere di combattere, ma piuttosto persuadere i russi a farlo». Anne Applebaum esordisce così nella nostra intervista. La nota studiosa polacco-americana, esperta di Russia ed Europa orientale, ci risponde per telefono da Vienna.
Trump promette di porre fine alla guerra velocemente. Il Cancelliere Scholz telefona a Putin. Siamo all’inizio dei negoziati? «A me preoccupata che tanti parlino di convincere gli ucraini a smettere di sparare, quando nella realtà sono i russi che continuano ad attaccare. Dal giorno delle elezioni americane, Mosca ha moltiplicato le offensive e incrementato i raid di droni, missili e aerei: stanno provando come non mai a lanciare blitz nella regione di Kursk e nel Donbass. Putin ha concentrato nuove truppe e armamenti di rincalzo proprio con questo obbiettivo».
Però? «Purtroppo non ho ancora sentito nessun leader alleato affermare nello specifico che occorre costringere i russi a bloccare l’aggressione. Non da Trump, non da Scholz o altri. Sono in tanti a parlare della necessità di avviare i negoziati, di contattare personalmente Putin. Si dice: magari l’Ucraina rinuncerà a questo o quell’altro pezzo del suo territorio. Bene! Magari finirà così. Però intanto si dimentica che in verità Putin non ha mai rinunciato al suo obbiettivo principale, che è quello di distruggere l’Ucraina come Stato sovrano, rimuoverla dalla mappa geografica. E non si arrenderà».
Dunque, non è cambiato nulla dall’invasione ordinata da Putin mille giorni fa? «Qualsiasi processo negoziale che non porti alla preservazione dello Stato ucraino e non ne garantisca la sicurezza contro ogni possibile futuro assalto russo sarà soltanto una soluzione temporanea. Onestamente, non ho capito di quale soluzione stiano parlando tra Scholz e Putin».
Come finire la guerra? «Ci sono vari modi. Si può vincere sui campi di battaglia, ma l’amministrazione Biden non l’ha favorito. Possiamo imporre più sanzioni, con un embargo rafforzato sull’export energetico russo e per esempio facilitando gli attacchi ucraini contro i porti, i gasdotti e oleodotti. Possiamo anche lavorare con le opposizioni interne alla Russia. Oppure offrire la carota di accordi economici particolarmente vantaggiosi. Il punto è come fare per costringere i russi a ritirarsi. Sino ad ora tutti coloro che parlano di negoziati mi sembrano irrealistici. La questione non è se l’Ucraina può rinunciare o meno al Donetsk. Piuttosto si tratta di capire se alla fine del negoziato l’Ucraina potrà ancora esistere come Stato funzionante, capace di stare sulle sue gambe. Perché, se si arriva a qualche forma di accordo che lasci l’Ucraina debole e instabile, sarebbe una catastrofe: la Russia attaccherà ancora e tutti si volteranno dall’altra parte. Ogni tanto sentiamo qualche fedele di Trump ripetere che basta tagliare alcuni pezzi di Ucraina e tutto andrà bene: non sanno di cosa parlano, sarebbe il collasso».
Non c’è alcun piano di pace? «Non lo vedo. Non credo che si sappia di cosa si sta trattando e non credo lo sappiano neppure coloro che parlano di piani di pace nel circolo di Trump. Prima delle elezioni figure come l’ex Segretario di Stato repubblicano Mike Pompeo avevano accennato alla possibilità di aumentare gli aiuti militari per Zelensky, ma adesso non più. Se mandassimo mille aerei o quadruplicassimo l’invio delle artiglierie magari potrebbe funzionare, però non è all’ordine del giorno».
Cosa può fare Bruxelles? «L’Europa necessita di elaborare subito, adesso, la sua politica indipendente di aiuti all’Ucraina. Polonia, Francia, Germania, Italia, Scandinavia, Paesi Baltici e tutti gli altri devono riunirsi immediatamente ed elaborare un piano comune. L’Europa e in particolare voi italiani dovreste capire che, se la guerra finisce male e l’Ucraina verrà distrutta, voi non avrete risparmiato, anzi, poi fermare la Russia sarà molto ma molto più costoso. Le vostre spese per la sicurezza saranno immense, i rischi infinitamente più gravi. Cresceranno i piani russi di sabotaggio, assassinii mirati, guerra informatica, interferenze politiche, economiche. Non ci sarà alcuna soluzione del problema se permetterete il collasso dell’Ucraina».
Ma l’Europa è divisa e poco armata, non penserà che possa sostituirsi agli Stati Uniti, vero? «Lo so bene. Però alcuni Paesi europei come la Polonia, gli Stati baltici, la Scandinavia, la Finlandia, la Svezia hanno ben chiara la gravità della minaccia russa e faranno del loro meglio per agire, magari anche l’Italia».
La premier Meloni parla di continuare gli aiuti a Kiev… «Sì, ma dice anche che si deve lavorare per finire la guerra e allora occorre che avvenga in modo che la situazione non peggiori».
Qualche ucraino ottimista sostiene che Trump fallirà con Putin, non riuscirà a portare la pace, e allora diventerà molto più falco interventista di Biden… «Non lo so. Neppure Trump oggi sa cosa farà domani, non sa cosa succede sul terreno, non ha piani precisi e nessuno ne ha tra la sua cerchia. Forse Marco Rubio ha qualche vaga idea».
Crede che se Zelensky sotto la pressione alleata facesse troppe concessioni a Putin rischierebbe una rivolta interna? «Certamente è un rischio reale e va tenuto in considerazione. Zelensky deve tenere conto che esiste una cospicua parte della popolazione ucraina e delle sue forze combattenti contraria al compromesso territoriale con la Russia».
Quali segnali arrivano da Putin? «Nessun segnale incoraggiante. Possiamo però notare che Putin a sua volta deve fronteggiare gravissimi problemi interni. L’economia e l’inflazione peggiorano di giorno in giorno. Ha interi settori della sua economia paralizzati. Aveva promesso che la guerra sarebbe finita in tre giorni e sta arrivando al terzo anno: nulla lascia credere che la gente sostenga l’impegno militare. Tutt’altro. Versa enormi salari ai soldati per motivarli, tanti vanno al fronte soltanto per potere pagare l’affitto. Gli mancano uomini e deve chiedere aiuto alla Corea del Nord. Per gli alleati questo è il momento di attaccare, non cedere».
Zelensky insiste sul pericolo nordcoreano, ma sembra poco ascoltato dagli alleati, concorda? «No, viene ascoltato. Probabilmente siamo stati tutti distratti dalle elezioni americane, ma certamente il problema è ben chiaro nel fronte Nato. Credo che nei prossimi due mesi arriveranno nuove armi americane e potrebbero colpire nel profondo delle regioni russe».
I veggenti sanno molto sui segreti ed è per questo che vanno protetti
Carissimo Padre Livio,
le ripropongo quanto le ho già scritto alcuni mesi fa riguardo ai segreti di Medjugorje, dal quarto al decimo, dei quali sappiamo che coinvolgono il mondo e la Chiesa come dicono i veggenti di Medjugorje.
Concordo con Lei che lo scenario è quello descritto dal terzo segreto di Fatima, un mondo in guerra dove la Chiesa è perseguitata.
Tuttavia, la stessa visione di Suor Lucia, avuta prima di scrivere il terzo segreto, indicherebbe dei fenomeni catastrofici della natura che si abbatterebbero sull’umanità dando origine agli eventi dei segreti.
Non le sembra più convincente una prospettiva di questo genere? Preannunciare tre giorni prima un evento di guerra mi sembra poco realistico.
Ave Maria
Lidia d Trieste
Cara Lidia,
I testi su cui riflettere per avere un quadro degli eventi dei segreti sono i seguenti:
° I tre segreti di Fatima
° La visione di Suor Lucia avuta prima di scrivere il terzo segreto, poi inviato al Vescovo il 3 Gennaio 1944
° Le Rivelazioni della Madonna a Medjugorje
° Le Parole di Giovanni Paolo II a Fulda
° Le parole di Mirjana sul perché ha l’apparizione annuale il 18 Marzo per tutta la vita:
Riflettendo su questi testi personalmente mi sento di fare queste ipotesi sugli eventi dal quarto al decimo segreto:
° La protagonista degli eventi sarà la Russia
° In particolare il Presidente Putin che è stato rieletto proprio il 18 Marzo 2024.
° Alcuni eventi riguardano in primo luogo la persecuzione alla Chiesa cattolica.
° Gli altri eventi riguardano catastrofi provocate dalla guerra e dalla naturainsieme.
° L’annuncio degli eventi tre giorni prima sarà determinante per la conversione del mondo.
La conclusione saràil trionfo del Cuore Immacolato di Maria e della Chiesa cattolica con la conversione della Russia.
Questo quadro mi sembra abbia un buon fondamento, ma la realtà sarà oltre ogni immaginazione.
I sei veggenti sanno molto sui segreti ed è per questo che vanno protetti.