Pensiero spirituale sulla Regina della pace: la Donna dell’Apocalisse
Cari amici, le peculiarità delle apparizioni mariane sono un fatto unico. Quello che è più costitutivo e interessante delle apparizioni sono i loro tratti apocalittici. La Madonna che appare con una corona di dodici stelle attorno al capo, si manifesta come Donna dell’Apocalisse che è qui per il grande combattimento escatologico. Ha come controparte satana insieme alle due Bestie, il mondo nuovo senza Dio e la falsa religione. È nei Messaggi che si caratterizza il tratto apocalittico, cioè la grande battaglia. La Gospa è venuta qui per salvare la Chiesa e il mondo, portando al trionfo il suo Cuore Immacolato.
Questo è un tratto che la Chiesa fa fatica ad assimilare. Anche la cultura laica si rende conto che siamo nel tempo dell’Apocalisse, intesa diversamente da come la intende la Chiesa cattolica. L’Apocalisse viene concepita dalla Chiesa come un tempo di grazia e di salvezza, mentre quello laico la vede come un’esplosione del caos che porta il mondo alla rovina. L’umanità corre verso l’abisso dell’autodistruzione, è già arrivata all’abisso dell’odio e della guerra e del male, perciò la catastrofe è duplice: morale e spirituale ma anche materiale.
Nel Messaggio, che la Madonna ha dato il 25 aprile 2024, non c’è dubbio che si manifestano evidenti tratti apocalittici, specialmente quando dice che satana diventa più forte:
«Cari figli! Sono con voi per dirvi che vi amo e vi esorto alla preghiera perché satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio. Voi, figlioli, siate preghiera e le mie mani d’amore tese per tutti coloro che sono nelle tenebre e cercano la luce del nostro Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata»
È una prospettiva di corsa verso la catastrofe, perché ovviamente satana distrugge. Se satana diventa sempre più forte vuol dire che il mondo sta correndo verso la catastrofe e la forza di satana viene da quelli che hanno scelto per lui che è il re della morte e dell’odio. Questo tratto particolare ci introduce agli ultimi tempi.
La Storia cristiana è una linea retta che ha un inizio e una fine. Inizia con la Creazione e continua con l’elevazione in grazia, l’amicizia con Dio, il Paradiso terrestre come fase originaria dell’umanità nella gioia e nella pace con Dio e, infine, la caduta. Continua con la lunga storia della Redenzione che ha il suo culmine in Gesù Cristo, nell’Incarnazione e nella Croce. Quindi, la Storia di Cristo che opera nei secoli attraverso la Chiesa per distribuire il frutto della Redenzione, che è il perdono dei peccati e l’amore di Dio, la Promessa eterna.
La fase finale della Storia è caratterizzata dal tentativo di satana di riappropriarsi di ciò che ha perduto con la Croce. Satana ha perso il dominio del mondo con l’opera della Redenzione; quindi, ha il potere di agire fino alla fine del mondo. San Paolo disse che il mistero di iniquità – per Divina permissione – opera fino alla fine del mondo, ma i suoi poteri sono limitati. La frase: “La Chiesa non praevalebunt”, indica un’opposizione, un limite invalicabile delle potenze del male. Tuttavia, le potenze del male avranno un momento di rivincita proprio nell’ultima fase della Storia, che chiamiamo Apocalisse.
Secondo la Sacra Scrittura ci saranno grandi combattimenti spirituali: il primo è quello nel quale siamo entrati, che vede la Madonna come protagonista e che terminerà con il trionfo del suo Cuore Immacolato e un tempo di pace; un’altra fase che vedrà l’ultimo tentativo di satana di attirare a sé l’umanità, quando ci sarà l’ultima ribellione, interverrà Cristo nella gloria e ci sarà il giudizio finale. Perciò satana verrà rinchiuso nell’inferno per sempre e con lui tutti coloro che hanno scelto per la morte e per l’odio.
Questa è la prospettiva tipica dei Messaggi di Medjugorje, cioè la Regina della pace è la Donna del secondo capitolo dell’Apocalisse. Tutte le volte che è apparsa a Medjugorje fin dal primo giorno – 24 giugno 1981 – aveva la corona delle dodici stelle. I suoi Messaggi che preparano alla grande battaglia nel tempo dei Segreti sono di carattere apocalittico. Essi rivelavano l’antagonista per eccellenza che è satana e quelli che fanno da supporto e che hanno deciso di passare dalla sua parte. Cercano di appropriarsi di gran parte di quella umanità che è fatta da persone che vagano senza Dio e senza speranza.
Questa è una caratteristica unica straordinaria delle apparizioni di Medjugorje che in questo senso fanno un piano unico con quelle di Fatima. La Madonna ha ripetuto autorevolmente in due Messaggi distinti che è venuta a Medjugorje a compiere quello che ha iniziato a Fatima: Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. (25 agosto 1991); Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui (25 gennaio 2023).
Il cardinal Caffarra disse che la profezia di Fatima è distinta da tutte le altre apparizioni proprio perché è una rivelazione della Storia umana. È una teologia della Storia proiettata nel futuro e quindi è una profezia che si realizza con il passare del tempo e che va verso il suo compimento, che è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Questa è la prospettiva nella quale ci stiamo muovendo, ma fa fatica ad essere assimilata. Nella Chiesa non ci sono molte pubblicazioni e riflessioni di carattere apocalittico, benché un segnale sia stato dalla Chiesa quando è stato fatto il Catechismo della Chiesa cattolica nella sua edizione post-conciliare. Ci sono dei passaggi molto importanti dove si parla dell’impostura anticristica, della fase finale della Chiesa che ripropone la Passione di Cristo per partecipare alla sua Risurrezione, della Grande battaglia finale e della venuta di Cristo nella gloria. Questa parte – che occupa una gran parte dei Vangeli, delle lettere degli Apostoli e l’Apocalisse – è decodificata nell’ultimo Catechismo della Chiesa cattolica, che diventa oggetto di insegnamento di questa dottrina.
La prospettiva apocalittica ha accompagnato la storia della Chiesa in tutto il suo cammino. Soprattutto le prime comunità cristiane, l’hanno immessa nelle Sacre Scritture. Cristo stesso ha dato al suo ritorno una forte dimensione apocalittica. Il fatto che la Storia si concluderà con la venuta di Cristo nella gloria sta a indicare quanto sia opportuno che sia la Vergine Maria a preparare la grande battaglia escatologica. L’epicentro teologico di questa preparazione è proprio Medjugorje.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”
„Draga djeco! S vama sam da vam kažem da vas volim i potičem na molitvu, jer sotona je jak i svakim danom njegova snaga je jača preko onih koji su izabrali smrt i mržnju. Vi, dječice, budite molitva i moje ispružene ruke ljubavi za sve one koji su u tami i traže svijetlo Boga našega. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.
⭐Ripubblichiamo un’intervista a Monsignor Hoser realizzata dalla giornalista polacca Alina Petrowa – Wasilewicz e diffusa sui nostri socials nel 2020
Mons. Hoser (1942-2021), precedente Delegato apostolico a carattere speciale presso la Parrocchia di Medjugorje, aprendo il suo cuore, attraverso numerosi e deliziosi episodi, prima di lasciarci ha letto per noi la situazione odierna del mondo e della Chiesa: situazione APOCALITTICA ma nel suo significato più profondamente biblico enella prospettiva dei segreti .
Qui le meraviglie straordinarie non vengono offerte alle persone. Si recita insieme il rosario, si celebra l’Eucaristia, cioè si offre il pane quotidiano che la Chiesa da secoli dà alle persone. Dopo l’Eucaristia c’è una preghiera per la guarigione, ma è una preghiera ordinaria – I veggenti parlano con una tale sicurezza che è difficile negare la loro esperienza, afferma l’Arcivescovo Henryk Hoser, Visitatore Apostolico a Medjugorje.
Alina Petrowa-Wasilewicz: Come tutto è cominciato?
MONSIGNOR HENRYK HOSER: Nel 2017 la Santa Sede mi ha chiesto di indagare su quanto stava accadendo a Medjugorje. Sono venuto qui a cavallo tra marzo e aprile, ho scritto una relazione introduttiva a maggio e il testo completo in autunno. Pesava cinque chili con aggiunte e allegati. Presto sono stato convocato in Vaticano, ho parlato con il cardinale Pietro Parolin, segretario di stato della Santa Sede, e mi ha fatto un’offerta che non potevo rifiutare …
Alina: Quindi lei, padre arcivescovo è l’ambasciatore speciale del Santo Padre…
MONS. HOSER – Sì, e non dovrei solo fare ricerca, ma anche plasmare la situazione e sviluppare questo luogo da una prospettiva pastorale. Questo è un grosso problema e un compito, mi sono state date istruzioni scritte su quattro pagine A4.
Alina: Cosa sta realmente accadendo a Medjugorje? Tre anni sono sufficienti per conoscere in dettaglio il fenomeno di questo luogo.
MONS. HOSER – Vengono pellegrini da tutto il mondo, molti polacchi. Ci sono circa due milioni di pellegrini ogni anno. I confessori dicono che quando qualcuno si confessa a lungo, quasi sempre avviene perché è una conversione radicale. Viene qualcuno, ha sessant’anni, l’ultima volta che si è confessato è stato prima di ricevere la Prima Comunione. Tutta la vita fuori dalla Chiesa con un destino contorto. E queste confessioni sono molto estenuanti.
Recentemente mi hanno segnalato che ci sono sempre più problemi bioetici nella vita delle persone. Fanno scelte di cui si pentiranno in seguito e alla fine non sanno come uscirne…
I sacerdoti devono essere educati in modo che sappiano cosa rispondere a queste persone. Supponiamo che una donna arrivi, dica di aver avuto una fecondazione in vitro, che abbia abortito più volte dopo queste fecondazioni, che ci siano ancora 6-9 embrioni nel laboratorio che hanno creato. Questi sono problemi, e bisogna sapere cosa consigliare a tali penitenti. E questo appare sempre più spesso, perché le tecniche di fecondazione in vitro sono già utilizzate ovunque. E le persone che vi hanno partecipato scoprono ex post , [cioè dopo il fatto], che non era la strada giusta.
I pastori prestano molta attenzione alle persone dipendenti da droghe, alcol e attività criminogene. Dopotutto, non sono i chierichetti o i cantori della chiesa.
Alina: Medjugorje sembra essere la capitale mondiale dei figli prodighi. Ma intendo anche i giovani, ad esempio gli inglesi con tre o quattro figli che vengono qui…
MONS. HOSER – E qui scoprono una spiritualità che non hanno a casa e nelle Chiese locali. Vanno a confessarsi, cosa che non hanno, perché in Occidente i sacerdoti hanno smesso di confessare. E lo dico con tutta la responsabilità, da quando ho lavorato sette anni a Parigi e tre anni a Bruxelles. I sacerdoti non confessano più i fedeli perché credono che la confessione sia “senso di colpa”, cioè alle persone viene detto che dovrebbero andare da uno psichiatra, quindi essere trattati in modo che non si sentano in colpa.
E qui a Medjugorje le persone riconoscono che non tutto nella loro vita è andato bene, chiedono perdono e scoprono la spiritualità.
È molto semplice e allo stesso tempo, grazie ad esso, accadono grandi cose, avvengono conversioni spettacolari.
Una volta che stavo attraversando il cortile davanti alla chiesa, mi si avvicina un prete, quarantenne forse quarantacinquenne. Dall’Australia. E dice che qui si è convertito. “Ero un alcolizzato e un tossicodipendente. Sono venuto qui e qui sono stato guarito. E ora sono un prete felice e lavoro a casa “. E abbiamo molti di questi casi, il che significa che c’è una grazia straordinaria al lavoro qui. Perché non è umano – trasformare le persone in quel modo.
Anche persone dello spettacolo, celebrità … Quando abbiamo tenuto il Festival della Gioventù alcuni anni fa a luglio, una croata, Blanka Vlasić, alta 1,93 m, campionessa mondiale di salto in alto, è arrivata da Spalato. E ha raccontato come, da atleta, si è convertita qui e ha riacquistato il senso della vita, dell’azione e della preghiera. Ne ha parlato davanti a migliaia di persone e ha fatto una grande impressione.
Non solo vengono offerte alle persone qui le meraviglie straordinarie. Qui si recita insieme il rosario, si celebra l’Eucaristia, cioè si offre il pane quotidiano, quello che la Chiesa da secoli dà alle persone. Dopo l’Eucaristia c’è una preghiera per la guarigione, ma è una preghiera ordinaria.
Alina: Non ci sono stranezze, basta ascoltare l’appello della Gospa ai veggenti: torna al pane che hai buttato via. Può confermarlo?
MONS. HOSER – Sì. Qui le persone scoprono un’adorazione che nemmeno loro conoscevano. Dopotutto, quante volte è così che adorano per un’ora, le persone si siedono, nessuno se ne va, c’è silenzio completo. Quando finisce, la gente applaude. Agli italiani piace applaudire e qui tutti applaudono. Dopo l’adorazione della croce, la gente applaude. E queste sono le cose che mancano agli occidentali. Le nostre chiese sono spesso un deserto spirituale, soprattutto in Occidente. C’è sociologia lì. E lo psicologismo.
Alina: Qual è il futuro di una simile Chiesa?
MONS. HOSER – Ci saranno ciuffi d’erba. Perché al momento l’ultima generazione di preti che lavora lì, in Occidente, sta morendo. Ecco perché non vedo prospettive. Sì, ci sono élite, ci sono comunità zelanti, ma queste sono frammenti. La Francia è un paese speciale sotto questo aspetto. Ma in Germania si sta sviluppando il movimento di Medjugorje, anche in Spagna, estremamente secolarizzata, e in Portogallo, anch’esso molto secolarizzato. E stanno iniziando a riprendersi, ma allo stesso tempo abbiamo un afflusso di Islam senza precedenti.
Alina: Quali sono le esperienze di p. Arcivescovo con i veggenti?
MONS. HOSER – Questi sono adulti. Hanno creato famiglie, hanno figli, alcuni di loro hanno nipoti. Prima di tutto, sono persone normali. Non ho avuto la sensazione che fossero mentalmente disturbati, con sintomi psicotici o nevrotici. Queste persone camminano coi piedi per terra, hanno la loro famiglia, il lavoro e altre responsabilità, e parlano in un modo che non è per niente esaltato. Ma parlano con una tale sicurezza che è difficile negare la loro esperienza. La prima volta che ho parlato con loro, uno di loro ha gridato e ha detto che erano passati trentasette anni dalle apparizioni sul Podbrdo nel 1981, “e continuano ad accusarci di essere imbroglioni, di essere manipolatori”.
Il culto mariano qui è cristocentrico, Maria si riferisce sempre a Gesù, come lo era a Cana in Galilea.
Ci sono varie cose da fare qui, tutti hanno notato che le infrastrutture a Medjugorje sono modeste, e per un tale numero di pellegrini, la Chiesa di san Giacomo è troppo piccola. Troppo piccola in estate e in inverno. E le strutture di ritiro e catechesi sono molto deboli, molto povere. Mi occupo di questo tipo di questioni, ma anche se la liturgia è appropriata o qualcosa deve essere cambiato, credo che la liturgia sia generalmente corretta, tranne che per alcuni dettagli minori. Ciò che mi rende felice è il fatto che, come è con Luigi Grignion de Montfort, il culto mariano locale è cristocentrico, Maria si riferisce sempre a Gesù, come lo era a Cana in Galilea. E così è qui: al centro c’è la Parola di Dio, c’è l’Eucaristia, c’è la Via Crucis, il rosario, ci sono i misteri di Gesù Cristo e la Madre di Dio. Attrae le persone.
Alina: Rispettando i segreti vaticani: qual è la possibilità che la Chiesa parli ufficialmente delle apparizioni? La posizione finora era ed è tuttora scettica. P. Arcivescovo ha detto che l’atmosfera intorno a Medjugorje è almeno favorevole e che questo ha un effetto positivo sul numero di pellegrini che vengono qui. O forse p. Arcivescovo vuole svelare qualche segreto?
MONS. HOSER – Nel valutare le apparizioni, è importante conoscerne il contenuto. Questo è stato esaminato da tutte le parti, una commissione speciale del card. Camillo Ruini, nominato da Benedetto XVI. Ha discusso fino al 2014 e ha presentato tutti i documenti, lo hanno fatto in modo abbastanza dettagliato, sono anche venuti qui per la ricerca. Erano già molte le équipe mediche che hanno visitato i veggenti anche durante le apparizioni, e non hanno riscontrato patologie.
La sig.ra prof.ssa Alina Midro, membro del team di bioetica della Conferenza episcopale polacca, ha un’amica qui a Mostar, una professoressa di medicina. E ha detto che portavano questi giovani all’ospedale di Mostar per gli esami, e lì non trovavano patologie, né fisiche né psicologiche. Ed è stato durante l’era comunista. E qui il comunismo era molto duro, molto più che in Polonia.
Questa professoressa di Mostar era atea, sebbene fosse battezzata, apparteneva alla gioventù comunista, era un’attivista. E per curiosità, è venuta a Medjugorje durante le apparizioni sul Podbrdo, e c’era Vicka, una delle veggenti. E chiede a Vicka se può avvicinarsi. Così Vicka ha chiesto alla Madre di Dio, e la Madre di Dio dice che la professoressa può venire. E quando è venuta su, ha chiesto se poteva toccare la Madre di Dio? E ancora Vicka dice che chiederà alla Madre di Dio se puoi toccarla. E la risposta è stata sì. E allungò le braccia, non sentì alcun corpo, ma si sentì come se fosse cambiata completamente. Da quel momento in poi, è diventata una credente. Ho sentito questo racconto a Białystok, durante un seminario di bioetica con la partecipazione di un professore di Mostar.
Alina: Qualche anno fa è stato realizzato un documentario polacco di Leszek Dokowicz e Maciej Bodasiński: L’ultima sfida. Il film si conclude con una scena in cui Vicka durante la Santa Messa legge un estratto dall’Apocalisse di S. Giovanni, in cui c’è una forte allusione che si tratti della fine dei tempi, e il film parla dei dieci segreti che la Madonna ha dato a Mirjana, dopo averli manifestati a un sacerdote il quale deve annunciare in anticipo il contenuto di questi segreti al mondo. Credere nella veridicità di queste rivelazioni non è obbligatoriamente necessario per la salvezza, ma stanno accadendo cose insolite e come le affrontiamo?
MONS. HOSER – Le apparizioni mariane del XX secolo sono apocalittiche. Questa è Fatima, e Kibeho in Ruanda. In entrambi i casi, c’era una visione dell’inferno. Anche in Ruanda i bambini hanno visto l’inferno. Questa è una specie di campanello d’allarme sulle pessime condizioni dell’umanità.
Quanto all’Apocalisse, non è che si realizzerà solo alla fine del mondo, perché si sta già realizzando in vari episodi. Ventesimo secolo, due guerre mondiali: queste furono esperienze apocalittiche, milioni di persone innocenti morirono, inauditi e incredibili crimini sono accaduti. [Questo] succede e continua [a succedere anche oggi].
Vedo queste rivelazioni da una prospettiva escatologica. La Madonna ci chiama prima di tutto alla conversione a Dio.
Al momento, la situazione nel mondo sta peggiorando.
La terza guerra mondiale non è ancora arrivata, perché non paga nessuno, perché non ci saranno vincitori, saranno sconfitti da soli, ci sarà un deserto.
Le superpotenze non vogliono usare armi nucleari, ma stanno ricominciando a pensarci.
E quindi tutto il contesto è in bilico.
E anche la decadenza, il degrado dei rapporti umani, sta peggiorando. Ad esempio, i matrimoni che stanno cadendo a pezzi. Dopo la fine del Festival della Gioventù, sono stato avvicinato da una ragazza spagnola sulla ventina di Barcellona. Ha parlato di una nuova categoria di giovani e di persone segnate a vita, stigmatizzate dal divorzio dei genitori. Li ferisce così profondamente, sconvolge così le loro prospettive di vita che non sono più in grado di stabilire famiglie permanenti perché non ci credono. E ha detto che era tempo che la Chiesa si prendesse cura di questi bambini, perché solo Dio poteva guarirli.
La Madre di Dio è la nostra madre; il nome più antico della Chiesa è Ecclesia Mater – Madre della Chiesa. Ma oggi abbiamo un’atmosfera, simboleggiata dal film “Clergy”, che mostra che tutta la Chiesa è delinquenziale, completamente degenerata, e questa è l’immagine della Chiesa che si vende, e la gente ci crede.
Tutta questa situazione odora di Apocalisse.
Ma la speranza non è da perdere. “Dio è più grande”, questo è il mio motto episcopale. Dio è più grande e può gestire tutto.
Stiamo aspettando l’iniziativa di Dio.
Ora le varie profezie si sono moltiplicate, si dice che siano numerose circa i tre giorni di tenebre che avvolgeranno la terra. Santa Faustina ha avuto una tale rivelazione. Per noi credenti significa mobilitazione, non possiamo guardare il male in modo passivo, dobbiamo reagire.
Pensiero spirituale sulla perdita di fede senza preghiera
Cari amici, riguardando il Messaggio del 25 marzo 2024, mi sono reso conto che in ogni parte la Madonna invitava alla preghiera: «Cari figli! In questo tempo di grazia pregate con me affinché il bene prevalga in voi e intorno a voi. In modo speciale, figlioli, pregate uniti a Gesù sulla Sua via Crucis. Mettete nelle vostre preghiere questa umanità che vaga senza Dio e senza il Suo amore. Siate preghiera, siate luce e testimoni per tutti quelli che incontrate, figlioli, affinché Dio misericordioso abbia misericordia di voi. Grazie perché avete risposto alla mia chiamata».
Il primo invito è quello di pregare con Lei; il secondo è un invito a pregare uniti a Gesù percorrendo la via della Croce; il terzo passaggio è quello di abbracciare con amore tutti coloro che, come persone senza guida, rischiano di cadere nella fauci del lupo; infine, di essere preghiera. Le parole di Maria sono preziose perché ci dà il Vangelo nella Sua versione pieno di sapienza e di amore materno.
È tempo di preghiera, come ha detto la Madonna, perché è un tempo di grande seduzione. Satana vuole distoglierci dalla Croce: «In questo tempo di grazia Satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno» (25 febbraio 2023). Gli effetti di questa seduzione satanica li vediamo nella diffusione dell’incredulità, nel numero di persone che perdono la fede, nel numero di credenti che diventano tiepidi e che guardano con nostalgia al mondo che hanno lasciato. Si lasciano attrarre dalle false luci, dalle cose passeggere e da ciò che satana offre, che sembra bello, buono e utile ma che uccide.
Satana offre una visione della vita senza Dio, dove non c’è anima, non c’è eternità, giudizio, inferno, Paradiso. Una visione della vita miserabile, una degradazione verso l’animalità pura. Molti hanno abbandonato la fede, ritendendola qualcosa di superato, a ridotto Dio ad un vecchio arnese da buttare nella spazzatura e il Cristianesimo una fase dell’umanità che è stata abbondantemente superata dall’intelligenza artificiale. Questa forza di seduzione si sta allargando.
È il tempo in cui satana diffonde il suo ossido di carbonio – un gas inodore e insapore – micidiale che porta alla morte dell’anima. Questo veleno è il modernismo, quella forma di seduzione che ritiene l’uomo un Dio e che non c’è bisogno di altro. È una visione intramondana della vita che penetra nelle menti e nei cuori, nella società, nella cultura, nella comunicazione, nelle parole, nelle preoccupazioni della gente, nelle aspirazioni. Questo è il quadro della situazione in cui ci troviamo e che seduce anche molti che hanno avuto la grazia di andare a Medjugorje, di sperimentare la presenza della Madonna. Maria stessa ha detto che molti di coloro che hanno cominciato non hanno perseverato.
Siamo nella prospettiva della venuta di Cristo e la venuta di Maria, già in atto, ha la medesima prospettiva. Gesù disse: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. Per analogia viene da applicare a queste parole di Gesù le seguenti “Quando incomincerà il tempo dei Segreti, ci sarà ancora qualcuno che li aspetterà?”. Quanti di quelli che hanno avuto la grazia della chiamata della Madonna aspettano l’inizio dei Segreti? Quanti sono in grado di essere mani tese? La mia impressione è che ci sia un’erosione delle adesioni. C’è uno spirito di resa, di stanchezza, di tiepidezza che si diffonde. Per questo che – se si esaminano i Messaggi della Madonna dall’anno 2023 fino ad oggi – ci si accorgerà che sono scomparsi quelli che riguardano la guerra, eppure, è ancora presente. Solo nel Messaggio del 25 gennaio 2023: «Pregate con me per la pace perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni» e del 25 ottobre 2023 «I venti del male, dell’odio e dell’inquietudine soffiano sulla terra per distruggere le vite» la Madonna fa riferimento alle guerre.
Tutti gli altri Messaggi esortano alla preghiera – come quello del 25 marzo 2024 – a vegliare e pregare per non cadere nella tentazione, come disse Gesù agli Apostoli nel Getsemani. Una tentazione alla tiepidezza e al lasciar passare. Assieme ai Messaggi della Regina della pace molto forti, che esortano alla preghiera e alla veglia spirituale, ce ne sono tre che mettono in guardia dalla seduzione satanica. Il Messaggio del 25 febbraio 2023 che dice: «In questo tempo di grazia Satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno»; del 25 settembre 2023: «Vi invito alla preghiera forte. Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù»; infine, del 25 febbraio 2024: «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili, perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore».
Dobbiamo fare una resistenza forte come Apostoli di Maria, rispondere all’invito alla preghiera, alla veglia, all’attesa. La Madonna ci invita a essere luce e testimonianza. Dobbiamo speronare l’anima. Dobbiamo uscire dalla prospettiva qualunquistica, dobbiamo prepararci così da non fare come gli Apostoli che sono fuggiti nella notte del Getsemani. Questo si può evitare, prima di tutto, con la vigilanza, con la preghiera, con la rinuncia. Testimoniamo la presenza della Madonna, i tempi che viviamo, la speranza dell’avvenire. Siamo un mondo che si è liberato dalla fede e si è arreso al male, all’autodistruzione, all’inferno. Dobbiamo resistere con la forza della preghiera giorno e notte.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”
Da parecchio tempo desidero manifestarLe la mia gratitudine per le sue trasmissioni su Radio Maria. AscoltarLa raccontare mi rasserena, è come avere un Vero Amico che incontri con gioia e che parla col cuore di tanti argomenti, e quello che ascolto anche al mattino alle sei, appena alzata, dalle storie di alcune Veggenti delle quali non conoscevo nulla, alle catechesi di eccelsi Sacerdoti che sanno arrivare al più profondo dell’Anima, e in questi giorni Lei, che mi procura una Vera Gioia. Grazie a Voi Tutti.
Non credo di essere stata capace di spiegarLe sufficientemente quanto mi siete preziosi.
Auguro a Voi Tutti ogni bene. Un ABBRACCIO globale di cuore Padre Livio. Ancora GRAZIE.
🔴LIVE VIDEO🔴COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 APRILE 2024
Di Padre Livio Fanzaga
il 25 Aprile 2024
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE