"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 173 di 236

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

I peggiori peggiorano, i meno peggiori tenteranno di migliorare.

Carissimo, più il tempo passa, più il quadro generale si fa limpido e chiarificante. Il tempo delle sentenze si avvicina, e non saprei se “nella massa”  ci si renda conto a cosa stiamo andando incontro. Per certuni il prossimo vicino futuro rimane nei crismi abituali, e anzi, si continua a ragionare per assunti caotici e su vecchie ideologie laiciste ormai corrose.

Quello che mi fa senso è una quasi completa ottusità, anche di stampo spiritualista. Si crede di ragionare, ma i principi su cui poggiano certi ragionamenti sono quanto meno di natura caotica, e per di più in balia degli umori più bassi e con i soliti fini egoistici dell’umano peggiore. Dietro i camuffamenti delle belle citazioni e di certi atteggiamenti di stampo esistenzial- liberale gli istinti mefistofelici galleggiano perfino nelle auto-certezze più risibili.

La Gospa ci ha detto di tendere le nostre mani, per dare speranza e pace, ma ha ben specificato di tenderle specialmente a quelli che nel buio odierno, di un sociale che annega sempre più spesso nel caos, cercano una luce di pace e speranza, ossia cercano un aiuto là dove va chiesto e cercato, anche qualora non siano ancora pienamente ben coscienti che quella luce si chiama Gesù Cristo.

I primi due ammonimenti, come hai ben detto e sottolineato, non saranno piacevoli, ma saranno soprattutto l’ultimo estremo tentativo di far filtrare quella luce che da più di 4 decenni la Madonna tenta di instillarci nei cuori: Nonostante questo, a mio personale parere, e quindi potrei anche sbagliare, meditando gli ultimi messaggi della Vergine, e guardandomi intorno, il nemico avrà la sua cattiva fetta di vittorie e di anime che stanno gongolando nella zizzania; non crederanno, e quando tutto avverrà, non avranno “Cuore” abbastanza libero e pacificato per sostenere gli urti dei segreti che emergeranno nei loro eventi, ma saranno ancora più profondamente legati nei lacci dei loro idoli modernisti, fatti di ideologie e atteggiamenti talmente inquinati e intossicati dagli interessi egoistici coltivati da una vita che, purtroppo, non avranno altro epilogo che la “Perdizione”.

 I peggiori peggioreranno, i meno peggio tenteranno di migliorare per approdare a un pentimento di redenzione. Finite le sfumature e i colori sarà solo o bianco o nero, le vie di mezzo- che sono sempre sagge- ma pure più spesso anche troppo comode, stanno esaurendosi, e finiranno, poiché Dio ci chiamerà a rapporto.

Detto ciò, carissimo, sempre Ave Maria. Giuseppe

San Giuseppe Lavoratore

Pio XII istituì la festa di «San Giuseppe artigiano» per aiutare i lavoratori a non perdere di vista il senso cristiano del lavoro.

L’1 maggio 1955, Pio XII istituì la festa di «San Giuseppe artigiano» per aiutare i lavoratori a non perdere di vista il senso cristiano del lavoro, così pienamente incarnato nell’umile falegname di Nazareth e glorioso padre putativo di Gesù. Nel discorso con il quale istituì la festa liturgica, oggi memoria di «San Giuseppe lavoratore», papa Pacelli metteva in guardia da un pensiero distorto sulla festa del lavoro, un pensiero allora legatissimo alla visione marxista della lotta di classe e privo di qualsiasi riferimento a Dio Creatore. Il pontefice ricordò che «il nemico di Cristo semina zizzania nel popolo italiano […]. Specialmente nel ceto dei lavoratori esso ha fatto e fa di tutto per diffondere false idee sull’uomo e il mondo, sulla storia, sulla struttura della società e dell’economia».

Pio XII aveva ben chiaro il principio che il lavoro deve essere mezzo per la salvezza eterna, non inciampo che «contrasta con l’ordine di Dio». Perciò spiegava che la Chiesa non può limitarsi alla richiesta di «un più giusto ordine sociale», bensì deve primariamente assicurare al lavoratore una retta formazione cristiana, sollecitare legislatori e datori di lavoro, indicare i princìpi fondamentali, che poi non sono altro che il riconoscimento di Cristo (vero e giusto) e della sua regalità sulla storia. È quanto Giovanni Paolo II chiamerà il «Vangelo del lavoro», un concetto altissimo e magistralmente definito nella sua Laborem Exercens: «Questa verità, secondo cui mediante il lavoro l’uomo partecipa all’opera di Dio stesso suo Creatore, è stata in modo particolare messa in risalto da Gesù Cristo, quel Gesù del quale molti dei suoi primi uditori a Nazareth rimanevano stupiti e dicevano: Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? … Non è costui il carpentiere?».

Già l’Antico Testamento era pieno di riferimenti al lavoro umano («Mangerai del lavoro delle tue mani», dice per esempio il Salmo 127) e il Nuovo – dove Dio è simboleggiato di volta in volta come vignaiolo, seminatore, pastore – completa la pedagogia divina sul significato del lavoro. E ci indica come sommo esempio l’opera silenziosa ma provvidenziale di Giuseppe, che con il lavoro delle sue mani assicurò il sostentamento a Gesù Bambino e alla Vergine Maria, (anche) così partecipando straordinariamente al disegno di salvezza. Scrive ancora Giovanni Paolo II, stavolta nella Redemptoris Custos: «Il lavoro umano e in particolare il lavoro manuale trovano nel Vangelo un accento speciale. Insieme all’umanità del Figlio di Dio esso è stato accolto nel mistero dell’Incarnazione, come anche è stato in particolare modo redento. Grazie al banco di lavoro presso il quale esercitava il suo mestiere insieme con Gesù, Giuseppe avvicinò il lavoro umano al mistero della Redenzione».

A Dio piacque che l’eterno Figlio venisse chiamato «il figlio del falegname» (Mt 13, 55). Lo stesso Gesù imparò il mestiere da Giuseppe e lo esercitò nel nascondimento, mentre cresceva in sapienza e grazia, fino all’inizio della sua attività pubblica. Nobilitò quindi enormemente il lavoro manuale, che nel mondo romano era considerato indegno (vedi Cicerone), affiancandolo in dignità al lavoro intellettuale e operando un’elevazione di entrambi: sempre Gesù esalta lo scriba umile che si fa «discepolo del Regno dei cieli» (Mt 13, 52) e gli Atti degli Apostoli ricordano che Lui «fece e insegnò».

Ermes Dovico – La Nuova Bussola – 1 Maggio 2024

🔴LIVE VIDEO🔴INCONTRO DI PADRE LIVIO CON IVAN VEGGENTE DI MEDJUGORJE {1988} – 30/04/2024

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Il cardinale Simoni: ho celebrato in celle e fogne, Dio mi ha salvato dalla morte

Intervista al porporato albanese che Francesco ha citato nell’udienza generale come “martire vivente”, ringraziandolo per la sua testimonianza e il servizio alla Chiesa: “L’omaggio del Santo Padre è un fiore per tutta la Chiesa”. A 95 anni gira il mondo per celebrare Messe, visitare Santuari e praticare esorcismi: “Mi chiamano anche 50 volte al giorno”. Ai credenti oggi perseguitati assicura: “La sofferenza diventerà gioia. Siamo viaggiatori, di passaggio”

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano – 14 Febbraio 2024

Mentre parla con i media vaticani in una stanza di Casa Santa Marta dove è ospite, il telefono del cardinale Ernest Simoni – il porporato albanese sopravvissuto alle persecuzioni del regime comunista e oggi citato dal Papa all’udienza generale come “martire vivente” – squilla almeno una decina di volte. “Ho due cellulari”, racconta, “uno per l’Europa, uno per l’America. Mi chiamano da tutto il mondo… Quasi 120 telefonate al giorno”. Una cinquantina sono richieste di esorcismi o preghiere di liberazione. Le pronuncia in latino, lo stesso che usava per celebrare la Messa clandestinamente dalla cella in cui era stato rinchiuso perché “nemico” di quello che l’allora presidente Enver Hoxha aveva dichiarato il “primo Stato ateo del mondo”.

Il porporato di 95 anni per circa 28 ha subito prigionia, persecuzione e minacce di morte durante il regime comunista. Oggi era presente all’udienza generale in Aula Paolo VI…

Di quei giorni il cardinale, francescano conventuale, ha un ricordo vivido: le Messe alle 2 di notte o dietro le sbarre con il pane cotto ai fornelli e il vino spremuto dai grappoli d’uva, le liturgie nei canali delle fogne e gli “amici” musulmani che piangevano perché “attratti dallo Spirito Santo”. Oggi, a 95 anni, Simoni “continua a lavorare per la Chiesa”, come ha detto il Papa. Lo fa pregando – continuamente -, praticando esorcismi, girando in Santuari (ieri la Messa con le Guardie Svizzere, domani sarà ad Arezzo per la Madonna del Conforto) in Italia, in Europa, negli Stati Uniti. Non è stanco e non si attribuisce alcun merito: “È tutto grazia e protezione divina”. Gli piace parlare e raccontare, gesticola nel farlo o stringe le dita nodose come in preghiera. A volte sembra parlare a fatica, mai conclude una frase che non contenga un ringraziamento a Gesù e alla Madonna o una citazione letterale della Bibbia.

Eminenza, oggi il Papa l’ha salutata e ringraziata davanti a tutti i fedeli in Aula Paolo VI, definendola un “martire vivente”. Che effetto le fanno queste parole?

Con il Santo Padre ci siamo visti ieri sera a cena, qui, per un saluto, e abbiamo discusso di questioni di fede. Oggi, in una forma che non credevo, questo omaggio… Ma è stato un fiore per la Chiesa, il popolo e Gesù che è padre di tutti gli uomini. È Lui che mi ha salvato dalla morte in modo speciale. Sono vivo per merito di Dio. Anche quando ero parroco nelle montagne dell’Albania, lontano lontano, per quattro volte ho rischiato di rovesciarmi per il ghiaccio per mille metri dall’abisso. E mi sono salvato… Tutto è provvidenza divina, tutto è grazia divina.

Lei ha vissuto l’orrore della prigionia, dell’isolamento, delle persecuzioni e torture. Cosa ricorda di quel periodo, di quel lungo periodo?

Non voglio prolungarmi, ma tante cose… Due volte prima di arrestarmi abbiamo celebrato la Messa alle 2 di notte, ad esempio, e tutte e due le volte tanti fedeli hanno visto una statua di Sant’Antonio piangere. Poi, sempre grazie al Signore che mi ha custodito e protetto, ho potuto celebrare clandestinamente in prigione la Messa, a memoria, in latino. So il latino come la lingua albanese, avevamo un metodo in stile tedesco per cui abbiamo imparato le lingue classiche. Alle Messe c’erano dei musulmani che piangevano: amici, ottimi amici, con lacrime grosse perché lo Spirito Santo li attraeva. Proprio un professore musulmano, gentilissimo, con la moglie prendeva l’uva dal frigo. E noi la spremevamo per fare il vino per l’Eucarestia.

E il pane?

Avevamo dei fornelli piccoli per mangiare in prigione e con il pane che ci davano facevamo le ostie. Celebravamo secondo le condizioni possibili… Ho celebrato Messe anche nei canali delle fogne, davanti a 200 persone. Se qualcuno mi avesse accusato, mi avrebbero impiccato. È stata la protezione divina, in tutte le forme. Nessun mio merito.

Lei ha subito perdonato i suoi aguzzini. Perché?

La fede cattolica! Gesù con amore infinito ha amato e ama tutti gli uomini e dice che la gioia più grande in Paradiso sarà per un peccatore che si converte e si salva e non per miliardi di angeli e santi. “Sono venuto per i peccatori…”. Chi ha un cervello puro deve mettere Gesù al primo posto.

Alle persone che, come lei, oggi soffrono la persecuzione – il Papa parlava questa mattina di tanti martiri – quale incoraggiamento vorrebbe dare?

Ha detto Gesù: “Come hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Ma, attenzione, la vostra sofferenza sarà convertita nella gioia. La vostra gioia nessuno potrà allontanarla da voi. È tutto qui, siamo viaggiatori, passeggeri…

Invece in questo momento storico del mondo ferito dalle guerre cosa sente di dire?

Fratellanza, fratellanza, fratellanza, amore fraterno. Predicare l’amore estremo per gli uomini. A tutti ci aspetta il Paradiso. Parlo dell’amore infinito di Dio e Gesù per tutti gli uomini, di ogni fede, di ogni popolo del mondo. È padre di tutti, ha versato il sangue per tutti.  

Lei ha 95 anni e continua a servire la Chiesa, come ha detto il Papa…

È sempre per grazia di Dio che posso andare in Italia, in Europa, in America. Ci sono stato 25 volte in America, ho celebrato tante Messe, ci vivono 700 mila albanesi cattolici. Sono da 55 anni ordinato, non credevo mai che sarei stato cardinale, ringrazio il Signore perché mi ha dato la grazia speciale di essere vicino alle anime, di riconciliarle spiritualmente. Ringrazio sempre pure la Madonna, Padre Pio e Giovanni Paolo II che mi aiuta negli esorcismi: alcuni mi hanno detto di averlo visto… Come dice Sant’Agostino non passi nessun giorno senza una linea, un dito, per la vita eterna. Per la salute? L’età si conta con gli anni ma la salute è nelle mani del Signore. Si piange quando qualcuno muore ma muore la materia, lo spirito è immortale.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

I primi due segreti saranno per Medjugorje una prova dolorosa ma necessaria

Carissimo Padre,

sono rimasta molto impressionata dal messaggio del 25 Aprile, in particolare là dove la Madonna rivela che “satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio”.

Al riguardo vorrei farle due domande e, se possibile, avere una sua risposta:

Chi sono secondo Lei quelli che hanno scelto la morte e l’odio?

E’ sempre dell’opinione che l’inizio dei segreti potrebbe incominciare dopo il Giubileo?:

Grazie di cuore Padre Livio, soprattutto perché è una persona chiara… Oggi ce ne sono poche.

Con stima e affetto Katia di Ivrea


Cara Kati,

Quelli che accrescono la forza di Satana sono quelli che si sono schierati dalla sua parte contro “il nostro Dio”, contro Cristo e la sua Chiesa. Sono un esercito trasversale che riguardo tutto il mondo e la sua consistenza la possiamo valutare dalla parole della Madonna quando dice: “Satana miete le anime”.

Chi sono quelli che “hanno scelto la morte e l’odio”? Sono tutti coloro che hanno rifiutato Dio, il Dio della pace dell’amore” e si sono lasciati ingannare dal Principe di questo mondo e dalla sue seduzioni ingannatrici. Fra loro ci sono tutti quelli che “hanno rifiutato la fede e la Croce” andando ad ingrossare l’esercito dei Barabba, dei Giuda e dei Simon Mago. La loro scelta irreversibile li rende tralci secchi, che vengono gettati nel fuoco per bruciare eternamente.

Ovvio che la potenza crescente di satana avvicini il tempo dei segreti, ma al riguardo non ci resta che vegliare e pregare per non farci sorprendere all’improvviso. L’ impressione è che più il tempo passa e più la situazione peggiora. Apparentemente la Madonna perde seguaci, mentre satana ingrossa le file.

Satana, come tante volte la Madonna ha ammonito in passato, cerca di attaccare  la Parrocchia di Medjugorje, però non era mai stata usata una espressione così micidiale come la “Zizzania che prende molti cuori  e li rende sterili”. Questo mi fa pensare che noi stoltamente abbiamo sorvolato sui primi due segreti, declassandoli a semplici “ammonimenti”.

I primi due segreti saranno prove dolorose ma necessarie per Medjugorje, che manderanno all’aria i tanti “castelli” della stoltezza umana e le illusioni di chi si è messo al posto della Madonna. Mirjana del resto lo ha detto già il 26 Ottobre del 1985, ma non è stata ascoltata. La purificazione si prospetta inevitabile e  sorprenderà la maggioranza delle persone che si cullano nella sicurezze prospettate dei falsi profeti.

Prima del segno sulla collina la Gospa farà una “pulizia” generale, in modo tale che il dono di Dio trovi i cuori purificati e colmi di fede e di speranza. Solo allora arriverà il segno promesso, che sarà compreso in tutta la sua bellezza e grandezza dalle anime abitate dall’amore di Dio.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE VIDEO🔴INTERVISTA ALLA VEGGENTE DI MEDJUGORJE VICKA – 30/12/2006

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LA TESTIMONIANZA DEI VEGGENTI DI MEDJUGORJE

Ogni sera alla h 21 sul Blog e la Pagina Facebook di Radio Maria va in onda un video con la testimonianza dei veggenti di Medjugorje raccolte nel tempo da Padre Livio.

Sono i veggenti che vedono la Madonna e che possono testimoniare la sua presenza materna in mezzo a noi.

“I veggenti parlano con una tale sicurezza che è difficile negare la loro esperienza“, afferma l’Arcivescovo Henryk Hoser, primo Visitatore Apostolico a Medjugorje.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Messaggio del 25 aprile 2024

Cari amici, nel messaggio del 25 aprile 2024 la Madonna ha detto che satana è forte e ogni giorno la sua forza aumenta attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio. Mai prima d’ora la Regina della pace aveva detto che satana è sempre più forte; altre volte aveva detto che satana e forte, una volta ha mitigato questa espressione dicendo che la sua è una falsa forza ma mai aveva detto che satana sta diventando sempre più forte.

D’altra parte, possiamo be vedere che questo sta accadendo sotto i nostri occhi; tanta gente ha scelto la morte, cioè l’incredulità, il rifiuto della fede e della Croce e di conseguenza precipita nell’abisso della morte spirituale. La morte spirituale è la perdizione eterna, è un abisso di male, è la scelta consapevole di vivere senza Dio.

Queste sono le caratteristiche di satana: da una parte la menzogna con cui nega Dio e mette se stesso al posto di Dio, è l’ateismo, è un’autocondanna a morte; dall’altra parte c’è l’odio contro Dio che scardina i cuori e porta il mondo all’autodistruzione. La Madonna ci ha aperto gli occhi su questa realtà da tanto tempo e ci ha svelato il mistero di iniquità che avrà la sua grande manifestazione proprio nella fase finale della Storia, come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 675:          
Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.

L’anticristo è satana stesso che si mette al posto di Dio e quelli che cooperano con lui propongono una salvezza che viene dalla falsa scienza al posto della Verità cristiana e di Cristo stesso: è il grande inganno del falsario.

È opportuno, allora, esaminare l’espressione della Regina della pace: “satana è sempre più forte”. Ci stiamo preparando al tempo dei Segreti e per la Madonna è importante, anzi prioritario, che arriviamo preparati al tempo che ci aspetta. I Segreti sono stati già rivelati nel 1981 e la Madonna ha consegnato una pergamena alla veggente Mirjana in cui è indicato, per ciascun Segreto, che cosa accade, dove, il momento esatto e la durata dell’evento.

La Regina della pace aveva già in mente da subito il suo intervento per distruggere le potenze del male, per distruggere il mondo senza Dio e quindi il Trionfo del Suo Cuore Immacolato. Satana crede veramente di vincere, nella sua superbia è accecato. Lucifero, fin dall’inizio della sua ribellione, pensava veramente di potersi mettere al posto di Dio e contava già sul supporto degli angeli ribelli, ma sappiamo che non è stato così perché l’arcangelo Michele si è opposto con i suoi e satana ha ottenuto che solamente un terzo delle stelle del cielo precipitasse con lui sulla Terra per tentare l’uomo. Anche i progenitori si sono illusi di poter avere la signoria sul creato e di potersi mettere al posto di Dio.

L’accecamento che viene dalla superbia impedisce al maligno di vedere quella che sarà, invece, la catastrofe. Satana conosce bene la profezia che la Madonna ha fatto a Fatima, cioè che alla fine di questa epopea del male – che include la Seconda guerra mondiale e tutto quello che ancora deve avvenire fino al termine dei Segreti – il Suo Cuore Immacolato trionferà. Satana sa che alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà, ma non ci crede e si illude ancora di poter essere il vincitore, ostenta con sicurezza la sua forza tanto che la Madonna è arrivata a dire che satana regna; la serpe non si nasconde più.

Quelli che hanno in mano il mondo sono coloro che hanno scelto per la morte e per l’odio, sono i suoi, sono i suoi seguaci. Satana ha questa prospettiva davanti a sé che vede il tempo dei Segreti come il tempo della sua manifestazione, della manifestazione della sua potenza e della sua vittoria. Questa è anche la prospettiva di quelli che lo seguono, lo vediamo nella loro tracotanza, nella loro supponenza, nella loro sicumera per dirlo con un termine che mette a nudo la loro falsa forza; sono convinti di poter arrivare al dominio del mondo, a una nuova creazione, all’auto-incoronazione nel dominio del creato.

È attraverso di essi che satana vuole arrivare al dominio del mondo e sono loro stessi che hanno la certezza di questa vittoria. Questa falsa ideologia del male si sostituisce alla Verità. È la forza, cioè l’odio, al posto della Verità, della giustizia, della santità.

Tutto questo bolle nel cuore degli uomini e li acceca. È in atto la corsa a chi arriva primo alla vetta dove sarà incoronato re dell’universo. Su quella vetta, però, c’è Cristo Giudice del mondo. Satana crede di vincere, è questa la prospettiva e i suoi seguaci che hanno scelto la morte e l’odio credono di aver già vinto, guardano con supponenza.

Noi cristiani, pur essendo ormai una minoranza, siamo visti dai seguaci di satana come retrovie della Storia che devono essere spazzati via, eliminati una volta per tutte. Questa è la prospettiva dal punto di vista del potere delle tenebre, ma – come ha detto la Regina della pace – è una falsa forza perché è una forma di accecamento dalla quale non dobbiamo farci condizionare né attrarre.

Dobbiamo sottometterci alla giustizia, alla verità e alla santità e non lasciarci accecare dalla falsa forza con cui satana scardina i cuori. L’umanità non è molto cambiata dai tempi in cui urlava “Barabba! Barabba!”

Bisogna smascherare l’inganno satanico. Quella di satana è una falsa forza che scoppierà come una bolla di sapone. Dobbiamo avere la certezza di non farci impressionare dalla forza di satana che avanza. Non dobbiamo essere pecoroni che seguono in massa i falsi pastori, noi siamo il gregge di Dio!

Guardiamo alla Madonna, seguiamo Cristo sulla via della Croce.

La Regina della pace, proprio perché sa che noi cediamo alla seduzione, in questi anni ha ribadito più volte che per il mondo nuovo senza Dio che l’umanità sta costruendo non c’è né futuro né vita eterna. Dobbiamo entrare nella prospettiva che tutto ciò che il mondo sta preparando e sta elaborando è falso! La Madonna ci ha messo in guardia per tempo che il mondo nuovo senza Dio non ha né futuro né salvezza eterna.

Il mondo nuovo senza Dio esploderà come una bolla di sapone. Questa sarà la grande epopea del tempo dei Segreti, quando satana sarà all’assalto e si manifesterà la sua impotenza e allo stesso tempo la signoria di Maria.

Non dobbiamo perdere la novità del segreto che la Madonna ci ha rivelato: satana incrementa i suoi seguaci. La Regina della pace vede che la schiera dei suoi Apostoli si assottiglia e molti sono diventati pagani, hanno reinterpretato le Sue parole riadattandole ai propri bisogni carnali.

Quelli che veramente seguono la Madonna sono pochi. I seguaci di satana sono una moltitudine, come erano quelli che seguivano la canaglia che era presente all’Ecce Homo in piazza a Gerusalemme; pochi erano i fedeli che seguivano Cristo sulla via della Croce.

Anche oggi si ripropone il medesimo scenario. Ingrossano le file del male, diminuiscono i seguaci di Cristo.

Negli ultimi tempi la Madonna non ha lesinato i rimproveri, soprattutto quando ha detto agli abitanti di Medjugorje di tornare al fervore delle origini e di non farsi prendere dal modernismo. In un altro messaggio la Regina della pace ha detto che la zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili. Di quel messaggio mi ha colpito la parola “molti”; se la Madonna ha detto così è perché questa costatazione le strazia il cuore.

Molti cuori sono diventati sterili e satana è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio. Nel corso della Storia ci sono sempre quelle seduzioni che impoveriscono la Chiesa, la feriscono e la tradiscono. Mai perdere di vista che questa grande battaglia si concluderà con il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e con il Trionfo della Chiesa Cattolica. In questo momento in cui satana sempre stravincere, rafforziamoci! La Madonna ha bisogno di quelli che, con la spada della Parola di Dio, foreranno il pallone gonfiato del mondo moderno che nega Dio e nega la Divina Rivelazione.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“MEDJUGORJE: I TRE GIORNI DELLA SALVEZZA” – Puntata 12

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🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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