"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Settembre 2024 Pagina 19 di 22

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Giovedì 5 Settembre 2024

H. 9 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube in differita


LA VITA SI REALIZZA NEL DONO DI SÉ

Vedere se stessi nella luce della fede

L’orientamento fondamentale dell’uomo è verso Dio

L’uomo si realizza nella conoscenza e nell’amore di Dio

La vita sulla Terra è messa al servizio del Regno di Dio

Maria è l’esempio di un vita tutta per Dio e il suo Regno

“IO PRETE TORTURATO DAI RUSSI”

Intervista a Padre Bohdan Geleta rimasto due anni nelle prigioni dei russi

“che spingono i reclusi al suicidio”

Avvenire – Giacomo Gambassi  – 3 Settembre 2024

IL FRONTE UCRAINO RISCHIA DI CROLLARE

Tempi – Leone Grotti 4 Settembre 2024

SATANA TREMA PER LA PRESENZA DI MARIA

La sconfitta di satana è iniziata con le apparizioni

Con l’inizio di Segreti il crollo del suo regno sarà clamoroso

BLOG: La Pia pratica di primi nove Venerdì del mese

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La pia pratica dei primi Nove Venerdì del mese.

Reverendo Padre Livio, ogni mattina la seguo come posso, un po’ a pezzi e bocconi, nelle sue analisi che fa sulla vita del mondo e della Chiesa. Mi sembra che questa mattina abbia accennato alla Pia pratica dei primi nove venerdì del mese.  Molti anni fa quando ero piccolo questa devozione era molto diffusa in molte parrocchie e chiese specie di campagna. Mi ricordo che dopo la prima comunione il mio parroco ci invitava e ci aiutava a fare i primi venerdì. Siccome un primo venerdì ero malato e rischiavo di saltare la progressione delle comunioni venne lui stesso di sua iniziativa a casa mia che era fuori del paese a portarmi la comunione. Con profonda gratitudine chiedo che Dio benefica e ricompensi in eterno questo buono e santo Sacerdote ormai tornato alla patria eterna.

Anche questa premura ci aiutava a farsi una concezione seria e alta di questa pia devozione. 

Vorrei aggiungere una notazione a quello che lei ha detto questa mattina. Ho notizia, ma ora non ho la possibilità di controllarla, anche se nella memoria mi sembra fondata e abbastanza sicura, che nella bolla di canonizzazione di santa Margherita Maria Alacoque il papa abbia riportato il testo preciso della Grande Promessa, fatto questo insolito che avvalorerebbe ancora dì più la parole di Gesù.

Infine c’è la testimonianza delle parole della Santa Vergine Maria rivelate a Bruno Cornacchiola, miracolosamente convertito.

La Vergine prosegue: “Il giuramento di un Dio è e rimane eterno e immutabile. I nove venerdì del Sacro Cuore, che la tua fedele sposa ti fece fare prima di entrare nella via della menzogna, ti hanno salvato(…)”

Padre Livio, la ringrazio per la sua opera instancabile per la conversione delle nostre anime.

La saluto.

Io scrivo dalla Toscana, ma desidero rimanere anonimo

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 93 – LA PROVVIDENZA DIVINA

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L’intervista. «Io prete, torturato dai russi. Mi ha salvato la preghiera»

Giacomo Gambassi martedì 3 settembre 2024, AVVENIRE

Parla padre Bohdan Geleta. il redentorista greco-cattolico dell’Ucraina rimasto nelle prigioni di Putin con padre Ivan Levitskyi per quasi due anni. «Così i russi spingono i reclusi al suicidio»

La liberazione dei due religiosi redentoristi tenuti prigionieri dai russi per un anno e 7 mesi: Bohdan Geleta (a destra) e Ivan Levitskyi (al centro). A sinistra, il nunzio apostolico Visvaldas Kulbokas – Avvenire

Ha vissuto per mesi con la musica ossessiva che saturava la cella d’isolamento in cui era stato rinchiuso. «C’era un altoparlante in un angolo della minuscola stanza. E per tutto il giorno da lì uscivano canzoni sovietiche». Una pausa. «Ecco come si riesce a far impazzire le persone. Ed ecco perché così tanti prigionieri di guerra si tolgono la vita durante la detenzione». Un altro flash. «Quando mi hanno messo per la prima volta in cella, c’era un giovane in piedi che guardava fisso nel muro. Ed è rimasto così per l’intera notte. Poi ho capito che era stato sottoposto all’elettroshock. E gli avevano intimato che, se non avesse saputo a memoria l’inno russo, lo avrebbero ucciso la mattina dopo. Lo ha imparato in una sorta di stato di trance. Lo avevano catturato con la sua fidanzata perché aveva gridato in strada “Gloria all’Ucraina!”». Padre Bohdan Geleta è uno dei testimoni del “metodo gulag” segnato da torture, violenze e privazioni che la Russia impiega nei campi dove vengono internati i prigionieri di guerra ucraini. Perché lui è stato uno di loro.

I due religiosi redentoristi tenuti prigionieri dai russi nella prima Messa dopo la liberazione: Bohdan Geleta (a sinistra) e Ivan Levitskyi (a destra). A sinistra, l’arcivescovo Sviatoslav Shevchuk – ugcc.ua

Religioso redentorista e sacerdote della Chiesa greco-cattolica, è rimasto nelle mani dei militari di Putin per «un anno e sette mesi», dice. Insieme con padre Ivan Levitskyi, redentorista anche lui. Entrambi preti a Berdyansk, la città affacciata sul mare d’Azov nella parte della regione di Zaporizhzhia conquistata dai russi all’inizio della guerra. Ed entrambi arrestati il 16 novembre 2022 dagli uomini dell’Fsb, i servizi segreti di Mosca. Senza un’accusa specifica. «Ci hanno offerto subito di collaborare ma non abbiamo mai ceduto», spiega padre Geleta. In diciannove mesi i due sacerdoti si sono trovati in tre diversi luoghi di reclusione. Fino allo scorso 27 giugno quando sono stati liberati, in uno scambio di prigionieri fra Ucraina e Russia che anche la Santa Sede contribuisce a favorire come “via di dialogo” grazie all’intervento in prima persona di papa Francesco, alla segreteria di Stato, alla rete delle nunziature e alla missione di pace del cardinale Matteo Zuppi. «La preghiera è stata la mia forza – confida padre Bohdan -. Non sapevo se sarei sopravvissuto ma posso dire di aver condiviso con Cristo la sua croce e la sua sofferenza». Eppure, ammette il sacerdote nell’intervista realizzata con il dipartimento per la comunicazione della Chiesa greco-cattolica ucraina, nonostante la ritrovata libertà, la sua vita e il suo ministero non sono più come prima. «La guerra cambia tutto e tutti. Una parte di me è ancora lì, in mezzo a quanti sono ancora prigionieri. E oggi mi sento chiamato a continuare a pregare e a servire le persone che hanno vissuto e vivono questi traumi». La liberazione dei sacerdoti era stata salutata con parole di affetto da papa Francesco e i due preti avevano incontrato il cardinale Pietro Parolin a conclusione della visita del segretario di Stato vaticano in Ucraina lo scorso luglio.

Padre Bohdan, partiamo dalla sua missione di sacerdote in un territorio sotto occupazione come Berdyansk.

Quando è iniziato il conflitto, la città sembrava estinta, come in un film di fantascienza. Nessuno per strada: solo il vento e le foglie. Tutti i negozi chiusi. Abbiamo accolto chi fuggiva da Mariupol aprendo anche le porte del monastero. Nessuno ci ha proibito di pregare ma l’80% dei nostri parrocchiani aveva lasciato la zona. Nei mesi d’occupazione abbiamo continuato a celebrare le liturgie e a incontrare la gente. Ma più volte abbiamo visto un’auto con la lettera “Z” dell’esercito russo intorno alla chiesa. E il pensiero che un giorno o l’altro ci avrebbero portato via non ci ha mai abbandonato.

Il vostro presentimento si è concretizzato nel novembre 2022.

Padre Ivan è stato fermato nel centro cittadino dove era andato a guidare la preghiera. Io al termine di un funerale. Due persone con il volto coperto sono entrate in chiesa. Avevano le armi. E hanno detto in russo: “Vieni con noi”. Ho chiesto loro in ucraino perché fossero entrati in chiesa in quel modo. Mi hanno risposto che non capivano l’ucraino e che avevamo violato alcune norme: in particolare dovevamo chiedere il permesso alle autorità locali per pregare in città. Ma lo facevamo da nove mesi. E siamo finiti nel polo di detenzione preventiva di Berdyansk.

Così è iniziato l’incubo della prigionia.

Immediatamente siamo stati separati. Io sono stato messo nella cella numero tre. Eravamo in 7 o 8 in un locale per due reclusi. Dormivamo sul pavimento. I muri erano fradici di umidità. Nei quattro mesi che abbiamo trascorso lì, abbiamo visto passare molti reclusi: alcuni rimanevano una settimana, altri mesi. Si udivano anche le grida provenire dai corridoi perché c’erano persone che venivano torturate: era orribile.

Come è stato giustificato l’arresto?

Fin da subito l’Fsb ci ha chiesto di collaborare ma non siamo mai scesi a compromessi. Abbiamo solo detto la verità: che questa è una guerra e che gli occupanti sono criminali. E lo abbiamo fatto sempre a viso aperto. Ho anche spiegato che non volevo il passaporto russo. Poi a distanza di settimane mi hanno rivelato che erano state trovate alcune armi nella nostra chiesa e che sarei stato processato e condannato a 25 anni di carcere.

Solo falsità.

Per le autorità russe la nostra Chiesa è una setta che si è separata dall’ortodossia e che va sradicata. E la loro violenza è anche supportata dal fanatismo religioso.

Il cardinale Pietro Parolin incontra i due religiosi redentoristi tenuti prigionieri dai russi: Bohdan Geleta (al centro) e Ivan Levitskyi (a sinistra) – Vatican Media

Poi sono arrivati i trasferimenti.

Siamo finiti in un’altra prigione, la 77° colonia penale di Berdyansk dove la mia cella era invasa dalla musica. La preghiera è stata la salvezza. E ho sentito anche la preghiera della Chiesa, a cominciare da quella del Papa e del nostro arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk. Dopo nove mesi, ho rincontrato per la prima volta padre Ivan: siamo stati bendati e ammanettati prima di essere caricati in un’auto. Per tre giorni siamo stati in uno scantinato. Poi siamo giunti nella colonia di Horlivka.

Lì abbiamo passato dieci mesi, quelli più duri. Io non sono mai stato picchiato, ma padre Ivan sì. E ha perso conoscenza due volte. Siamo stati rasati. Ci hanno dato le uniformi. Ed è iniziata la vita da prigionieri di guerra marcata da troppi abusi. Molti dei nostri compagni erano giovani militari: ragazzi di 21 o 22 anni catturati dopo le prime settimane di invasione. Poi c’erano i soldati del battaglione Azov che erano i più maltrattati.

Avevamo tutti gli stessi abiti, tranne i soldati di Azov che dovevano essere distinguibili. Le giornate erano scandite dal lavoro: in realtà scavavi una buca, la riempivi o strappavi l’erba. Le uniche informazioni che avevamo erano filtrate dal nemico: che l’Ucraina era caduta, che Zaporizhzhia era stata occupata, che Kharkiv era in mano russa, che l’esercito di Putin avrebbe presto raggiunto Kiev e i confini della Polonia. Alcuni di noi ci credevano; la stragrande maggioranza no perché ogni giorno sentivamo i colpi d’artiglieria e le esplosioni: significava che la guerra non era persa.

Mai una celebrazione.

Tutti sapevano che eravamo preti. Però i secondini ci hanno proibito di dialogare con gli altri o di radunare chicchessia. Ci incontravamo solo noi due per pochi minuti al mattino e alla sera. Avevamo una Bibbia in russo, leggevamo un brano e recitavamo il “Padre nostro” e l’“Ave Maria”. Ma ci bastava.

Ci si abitua?

Impossibile abituarsi. Spesso mi domandavo dove i soldati russi trovassero la forza per essere così crudeli.

Come è avvenuta la liberazione?

Più volte era stata ventila l’ipotesi di un rilascio in occasione delle maggiori festività: il Natale, la Pasqua, qualche ricorrenza civile. Ma solo a maggio è arrivato un segnale chiaro. Non sapevamo che fosse l’attesa liberazione. Anzi, pensavamo che ci avrebbero deportati in Russia, in qualche posto remoto della Siberia. In un aereo abbiamo incontrato altri cento ucraini. Ci hanno portato a Mosca e tolto le manette. Poi di nuovo a volto coperto ci hanno caricato su due velivoli e poi in un elicottero. Alla fine eravamo in dieci e siamo entrati in Bielorussia, poi in Ucraina dove è avvenuto lo scambio.

Dopo due mesi dal rilascio, come si convive con un fardello così pesante?

Anzitutto voglio dire, specialmente alle madri, alle mogli, alle famiglie che hanno una persona reclusa, di non perdere la speranza. E poi mi sento legato da una misteriosa solidarietà spirituale a quanti restano in stato di detenzione: non possono e non devono essere dimenticati.

🔴LIVE🔴Entriamo live nella sede di Radio Maria Papua Nuova Guinea a Port Moresby ! Incontriamo con P.Livio il Direttore di RM Papua NG e lo staff!

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Scoprite perché la prima ragazza del video si è messa a piangere

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Satana cerca di prevalere come mai prima

La teologia della Storia consiste nel leggere la realtà contemporanea alla luce della fede. Dal 1830 (Medaglia Miracolosa) ad oggi, possiamo dire che iniziata la modernità, ovvero quel tentativo nato in Europa ed estesosi a tutto il mondo di liberarsi di Dio, una sorta di ribellione al Cristianesimo che ha scristianizzato l’Occidente facendolo diventare pagano. Questo processo sta andando a compimento nel peggiore dei modi perché, se non ci fosse la Madonna, andando avanti su questa strada ci sarebbe indubbiamente una guerra mondiale con l’uso delle bombe atomiche.

L’odio nei cuori (e quindi fra le nazioni) ha raggiunto un tale livello che le guerre sono sempre più cruenti. La guerra non è mai giusta, non è mai giustificabile, è una fotografia dell’uomo soggiogato dall’odio satanico. Percorrendo questa strada il mondo è destinato all’autodistruzione, che è quello che brama il diavolo. Questa situazione in cui la fede è rifiutata e la guerra sembra la soluzione risolutiva, inevitabilmente evolve nella distruzione dell’opera della Creazione e della Redenzione. La Regina della pace ha svelato il piano di satana fin dall’inizio delle apparizioni a Medjugorje: «satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete» (Messaggio del 25 gennaio 1991). La Madonna ha ripetuto questo monito il 25 marzo 2020: «satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate».

La Regina della pace ci mette in guardia dal piano di satana che tenta strenuamente di appropriarsi delle anime. È in questione la fede ed è quello che sta accadendo perché satana sta attaccando il Cristianesimo per distruggerlo e sostituirlo con il satanismo perché il compimento del paganesimo è l’adorazione di satana. Il mondo sta diventando l’accampamento dell’inferno, i demoni sono schierati! Per comprendere quello che sta accadendo basta leggere le Sacre Scritture, l’Apocalisse ben descrive la caduta di Babilonia completamente popolata da demoni: “Dopo queste cose vidi scendere dal cielo un altro angelo che aveva una grande autorità, e la terra fu illuminata dal suo splendore. Egli gridò con voce potente: «È caduta, è caduta Babilonia la grande! È diventata ricettacolo di demòni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua prostituzione furente, e i re della terra hanno fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli eccessi del suo lusso»” (Apocalisse 18).

Il mondo di oggi ha tutti i mezzi per sfamare, per guarire, per creare una società in cui si sta bene ma nella realtà i fatti di cronaca delineano una società in cui l’odio, la violenza, la sete di potere e di prevaricazione sono all’ordine del giorno e sono più crudeli che mai. Questa fase della Storia è stata profetizzata dalle Sacre Scritture che descrivono la parte finale della Storia in cui l’umanità si ribella a Dio e il diavolo tenta di appropriarsi del mondo e di venire incoronato al posto di Dio. L’umanità sta andando verso una situazione di degrado tale da portarla ad acclamare satana come re, lo ha detto Maria Valtorta nei suoi Dettati e lo ha detto la Regina della pace il 25 marzo 2020 in un modo che non può essere frainteso: «satana regna». Questo è il quadro teologico della realtà che viviamo, non è un’esagerazione, è cronaca, è quello che accade veramente e che leggiamo sui giornali. C’è poi una realtà sottaciuta che è il numero incalcolabile di aborti. Guardando la società e il mondo di oggi ci viene da alzare gli occhi al Cielo e dire: “Signore, fino a quando pazienterai? Quando realizzerai le profezie sul tempo della pace in Terra?”

Satana sta realizzando il suo piano per mettersi al posto di Cristo e per essere lui il re del mondo. Questo è quanto sta maturando nella società che viene trasformata così in un inferno. È in questo quadro che si pone la presenza della Madonna, che dal Cielo scende ogni giorno sulla Terra per chiamare l’umanità alla conversione, arruolarla nelle Sue schiere, per combattere satana e metterlo a perdere. La Madonna cambierà il mondo con il nostro aiuto, con il nostro coraggio, con la nostra fedeltà. Dobbiamo resistere a questo tempo in cui sembra che il male prevalga ovunque ma, come ha detto la Madonna a Rue du Bac: «Verrà un momento in cui il pericolo sarà grande e tutto sembrerà perduto, ma io sarò con voi; abbiate fiducia».

Questo quadro ci permette di capire il tempo che stiamo vivendo e quanto sia importante seguire la Madonna e quanto grande sia la responsabilità della Chiesa, unico strumento per salvare la Chiesa. Anche la nostra responsabilità nel servizio alla Madonna e alla Chiesa è grande. Tocca constatare che la Chiesa Cattolica è indebolita, scarseggiano le vocazioni, molti sacerdoti vacillano; è necessaria allora una risposta generosa, coraggiosa, totale, perseverante alla chiamata della Gospa. Quando si manifesterà il primo Segreto satana inizierà a perdere vistosamente potere. Nel momento che stiamo vivendo satana cerca di prevalere come mai prima, nel medesimo tempo la Madonna è qui per sostenere la Chiesa per impedire a satana di prevalere. È necessario ribadire e approfondire questa lettura teologica del tempo che stiamo vivendo.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Mercoledì 4 Settembre  2024

H. 9 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube in differita


I TRE NEMICI DA COMBATTERE

La salvezza della propria anima in Cielo è il fine della vita

Gesù e Maria Sono coloro che ci accompagnano e ci proteggono lungo il cammino

I nemici che ci sviano sulla via della perdizione sono tre:

La nostra carne – il mondo –  il demonio

Si combattono con la preghiera assidua e con la rinuncia decisa

IL VIAGGIO MISSIONARIO DEL PAPA IN ESTREMO ORIENTE

La situazione dei cristiani in Indonesia – Papua nuova Guinea – Timor est – Singapore –

Intervista su Tempi a P. Gianni Criveller  (PIME) Direttore di Asia News e Mondo e Missione

CRESCONO I PAESI CHE VOGLIONO DOTARSI DI ARMI ATOMICHE

Articolo di Danilo Taino –  Corriere della Sera – 3 Settembre 2024

LA MADONNA RIVELA CHE SATANA VUOLE DISTRUGGERE IL MONDO: COME?

La Madonna è presente a Medjugorje per salvare l’umanità dall’autodistruzione, mediante la conversione, la preghiera e il digiuno

BLOG : Il motivo per cui consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria secondo Padre Pio

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