"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Settembre 2024 Pagina 14 di 22

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Venerdì  13 Settembre 2024

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube in differita

NON TROVA DIO CHI CERCA SE STESSO

l’anima umana è orientata a Dio

il ripiegamento su se stessi genera il peccato

L’ateismo è l’io al posto di Dio

La Fede è l’io aperto a Dio nella sottomissione e nella fedeltà

IL VIAGGIO DI PAPA FRANCESCO IN ORIENTE

Sulle vie di S. Francesco Saverio

Sarà possibile un viaggio in Cina?

(Articolo di Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera- 13 Settembre 2024)

IL RUOLO DI ROMA DOPO I SEGRETI

La seduzione del putinismo fra i tradizionalisti cattolici

Il trionfo di Maria sarà anche il trionfo della Chiesa cattolica

Roma, come Sede di Pietro, conserverà la sua centralità nel mondo

Con la Russia si convertirà anche l’Asia

BLOG: Su un Social con 20milioni di Followers l’augurio di Buon Compleanno a Maria


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Papa Francesco chiude a Singapore il viaggio in Oriente: l’insegnamento del primo missionario e il sogno Cina

di Gian Guido Vecchi, nostro inviato a Singapore – Corriere della Sera – 13 Settembre 2024

L’omelia davanti ai 50 mila di Singapore per l’ultima tappa di un pellegrinaggio fortemente voluto da Papa Francesco

DAL NOSTRO INVIATO 
SINGAPORE – «Signore, eccomi; che cosa vuoi che io faccia?». Afa, umidità, nello stadio si respira a fatica, e c’è qualcosa di commovente nell’immagine di un Papa che ha patito ricoveri per la bronchite, si sposta in sedia a rotelle o si regge in piedi appoggiato a un bastone, a quasi ottantotto anni ha percorso decine di migliaia di chilometri tra Asia e Oceania per andare «ai confini del mondo» e ora, nell’ultimo giorno del viaggio più lungo, conclude la sua omelia a cinquantamila fedeli come un riferimento al senso del suo pontificato e alle origini della sua stessa formazione. 

Perché la citazione di Francesco è tratta da una lettera di Francesco Saverioprimo missionario gesuita in Oriente, scrisse al fondatore della Compagnia di Gesù, Ignazio di Loyola, e ai primi compagni. Una lettera «bellissima», dice il primo Papa gesuita della storia, nella quale padre Saverio «manifesta il suo desiderio di andare in tutte le università del suo tempo a “gridare qua e là come un pazzo e scuotere coloro che hanno più scienza che carità”, perché si sentano spinti a farsi missionari per amore dei fratelli, “dicendo dal profondo del loro cuore: “Signore, eccomi; che cosa vuoi che io faccia?”».

Nella città-stato all’estremità meridionale della penisola malese, Bergoglio ha passato la notte dai confratelli, nel centro che i gesuiti hanno dedicato al patrono delle missioni. Tante volte, ricorda ora, Francesco Saverio trovò ospitalità in questa terra, «l’ultima il 21 luglio 1552, pochi mesi prima di morire». 

Ed è straordinario il riferimento a quel viaggio verso la Cina, la sua ultima missione: Francesco Saverio morì nell’isola di Sanciano, vegliato da un amico cinese, a poche miglia marine dalla costa del «Regno di Mezzo». Ma non importa, l’essenziale è sapersi spendere per «la carità e la giustizia», fino alla fine: «Cari fratelli e sorelle, se qualcosa di buono c’è e rimane in questo mondo, è solo perché, in infinite e varie circostanze, l’amore ha prevalso sull’odio, la solidarietà sull’indifferenza, la generosità sull’egoismo».

In questi giorni ha invocato «pace tra le nazioni e per il creato». Domenica scorsa, in assenza di strade percorribili dalla capitale, ha preso un C-130 militare per raggiugere in giornata Vanimo, sulla costa occidentale di Papua Nuova Guinea, il punto più inaccessibile di uno dei luoghi più remoti del pianeta, deciso a visitare una missione nata per aiutare gente cui manca tutto, luce, gas, istruzione, servizi sanitari, uno degli indigeni che avevano attraversato la giunga per vederlo aveva gli occhi sbarrati: «È incredibile che il Papa sia qui». Portava con sé una tonnellata di farmaci, vestiti, giocattoli.

«Le risorse della terra e delle acque sono beni destinati da Dio all’intera collettività», ha scandito nel Paese più povero dell’Oceania, dove le multinazionali cinesi, americane, australiane ed europee si dividono giacimenti di oro, argento, rame, gas, petrolio, acqua. In Indonesia, nel Paese musulmano più popoloso del mondo, aveva firmato una «dichiarazione congiunta» con il grande imam di Giacarta perché le religioni collaborino «per il bene dell’umanità» e non siano strumentalizzate dagli estremisti. 

Da ultimo, a Timor Leste, ha celebrato davanti a seicentomila persone, e non s’era mai visto che la metà o quasi della popolazione di un intero Stato partecipasse a una Messa. Il contrasto è netto, dalla teoria di baracche con le fogne a cielo aperto di Giacarta alla skyline postmoderna e vertiginosa di Marina Bay. Ma le parole di elogio a Singapore sono anche un messaggio ai Paesi più ricchi: «Il vostro impegno per uno sviluppo sostenibile e per la salvaguardia del creato è un esempio da seguire, e la ricerca di soluzioni innovative per affrontare le sfide ambientali può incoraggiare altri Paesi a fare lo stesso».

Qui Francesco ha continuato il suo periplo intorno alla Cina iniziato dieci anni fa in Corea e proseguito con i viaggi in Sri Lanka, Filippine, Myanmar, Bangladesh, Thailandia, Giappone, Kazakistan e Mongolia. Nella città-stato il 74 per cento della popolazione è di etnia cinese e nella messa allo stadio la preghiera dei fedeli è anche in mandarino, oltre a inglese e tamil. 

Del resto basta vedere i volti sugli spalti. Tra i concelebranti c’è anche il cardinale cinese di Hong Konk, Stephen Chow Sau-Yan, figura-chiave nel rapporto della Santa Sede con Pechino. Di origine cinese è anche il cardinale di Singapore, Willliam Goh Seng Chye. 

«La grandezza e l’imponenza dei nostri progetti possono farcelo dimenticare, illudendoci di potere, da soli, essere gli autori di noi stessi, della nostra ricchezza, del nostro benessere, della nostra felicità, ma la vita alla fine ci riporta ad un’unica realtà: senza amore non siamo nulla», dice Francesco. Per questo ha voluto a tutti i costi questo viaggio nelle periferie del pianeta: «Una Chiesa che si nasconde nel centro, è una Chiesa malata»

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 101 – IL MONDO VISIBILE

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Santa Maria Madre di Dio prega per noi che siamo nella prova

Buongiorno Padre,
Guardi cos’ha postato Trump su X, per il compleanno di Maria..

Lei é con lui.

Grazie,

Martina


Grazie Martina! Mi era giunta l’eco di questo omaggio dell’ex Presidente Trump nel giorno del compleanno della Madonna, ma non avevo prove.

Credo che sia un gesto sincero, se non altro per il grave attentato dal quale è uscito miracolosamente illeso.

Forse più avanti comprenderemo meglio quello che ora ci è nascosto.

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla fede che si rafforza con la preghiera

Cari amici, molti cristiani affermano di essere credenti ma non praticanti. Questa è un’espressione molto in voga e che molto probabilmente è stata coniata e diffusa dal diavolo, uno slogan che miete molte anime. Si tratta di un sottile inganno diabolico perché senza la pratica della preghiera personale e liturgica, la fede appassisce e muore.

La fede è come un piccolo fiore e la preghiera è l’acqua che lo nutre e lo fa crescere. Molta gente non partecipa alla Santa Messa, si confessa raramente, non riceve la Santa Comunione, non prega nemmeno personalmente e accade così che la fede appassisce, manca di una linfa che la alimenta e inevitabilmente muore. Questo è accaduto a tutta la nostra generazione che nel clima del modernismo in cui è cresciuta ha abbandonato i Sacramenti, la preghiera personale e muore senza Dio. Non c’è da meravigliarsi per quanto ha detto la Regina della pace a Medjugorje: «Oggi molti vanno all’inferno» (25 luglio 1982). La Regina della pace ha detto inoltre che in questo tempo «il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020), questo succede perché ci si allontana dalla preghiera. Manca la linfa vitale e la fede si spegne. Senza la fede non c’è salvezza eterna.

In questa luce si comprende perché la Regina della pace ci invita alla preghiera in tutti i suoi Messaggi. La preghiera è importante perché è un rapporto con Dio, l’anima si apre a Lui, lo ascolta e gli parla. Nella preghiera l’anima riceve da Dio tutte le grazie necessarie per il suo progresso spirituale, riceve tutti i doni dello Spirito Santo, ed è per questo che deve essere alimentata continuamente.

La nostra anima deve essere costantemente orientata a Dio. In questo orientamento ci deve essere il colloquio con Dio come se stessimo parlando con una persona cara a cui vogliamo bene e che è depositaria intima dei nostri segreti spirituali. In un cammino spirituale è bello scambiare le esperienze spirituali, incoraggiarsi, consigliarsi e arricchirsi reciprocamente. Questo atteggiamento di dialogo dobbiamo averlo con Gesù. Apriamo il nostro cuore a Cristo, chiediamogli ciò di cui abbiamo bisogno. La preghiera può essere di domanda, di lode, di ringraziamento, di supplica e nel medesimo tempo di ascolto. Dobbiamo essere come terra arida che aspetta l’acqua della grazia.

Il motivo per cui la nostra generazione ha perso la fede è perché ha smesso di pregare, non riacquisterà la fede finché non ricomincerà a farlo. Il modernismo è quella mentalità che si è molto diffusa nel dopoguerra a livello popolare e ha fatto in modo che la gente smettesse di pregare. Questa corrente di pensiero è diventata un modo di concepire la vita che esclude il soprannaturale e persegue unicamente l’effimero, il terreno, il materiale. Ogni forma di trascendenza viene interpretata come una fuga, un’illusione, una costruzione mentale. Coloro che non sperimentano la fede sono convinti che essa sia falsa. La nostra generazione è stata condizionata da questa mentalità modernista, di conseguenza Dio è uscito dalla nostra vita. La nostra anima – in quanto creata a immagine di Dio – è uno slancio verso l’assoluto. Il nostro cuore è inquieto finché il Signore non riposa in esso. Questo orientamento – verso Dio e la trascendenza – deve essere alimentato costantemente con la preghiera che dà la luce e la grazia. La luce che illumina la mente e la grazia che rafforza la volontà ci portano sulla via dell’osservanza dei Comandamenti. La preghiera alimenta la fede e la pratica della fede cristiana. Diventiamo intimi di Gesù e Maria e la nostra vita diventa un cammino insieme a loro verso il Paradiso.

Nel momento in cui smettiamo di pregare la presenza di Dio si dissolve. Satana ha la possibilità di entrare nella nostra mente, di sviarci a suo piacimento, di attirarci con le false luci e catturarci con le sue esche. Nelle tenebre che si insidiano nel nostro cuore il diavolo è in grado di prendere il controllo della nostra anima. Tralasciando la preghiera corriamo il rischio di essere guidati dal maligno.

Il momento della preghiera ha bisogno di essere organizzato nel modo corretto. L’attenzione deve rivolgersi alle preghiere che si vogliono recitare, alla posizione del corpo che deve essere raccolta, l’orientamento della mente verso Dio. La preghiera – seguendo uno schema preciso – aiuta tutto il nostro essere a tutti livelli: spirituale, mentale, psicologico, fisico. Con la perseveranza nella preghiera quotidiana, essa diventa un evento spirituale.

Questo atteggiamento interiore alimentato dalla preghiera è l’unica forma efficace di resistenza alla ventata di modernismo che si è abbattuta sul mondo e che prosciuga l’anima di tutte le sue luci divine. Le anime si ammalano, non hanno la forza di resistere al male e muoiono. In passato questo pericolo era meno diffuso perché la società era organizzata in modo tale, che nelle famiglie e nella Parrocchia, il riferimento al soprannaturale fosse molto forte. Nella nostra generazione, invece, soprattutto per la penetrazione che hanno i mass media – attraverso i vari dispositivi elettronici – distoglie l’attenzione da ciò che è soprannaturale. Il modernismo vuole rubare la presenza di Gesù e di Maria.

Non c’è rimedio all’ateismo che si diffonde come un virus, perciò si diventa quasi naturalmente atei. Di conseguenza, il credere in Dio diventa una fatica, una conquista, una scalata al di sopra delle nostre capacità. Nel momento in cui si perde la fede, tuttavia, si perde l’anima e difficilmente è possibile riconquistarla. L’epilogo è che le persone muoiono impenitenti e senza preghiera.

La situazione è di un’estrema gravità, perciò dobbiamo impegnarci a impostare la nostra vita come una preghiera continua, un riferimento a Dio. Tale impegno si manifesta mettendo dei punti fissi come la Santa Messa alla domenica, la Confessione una volta al mese, la Santa Comunione, la preghiera quotidiana, l’osservanza dei Comandamenti. La fede deve essere conservata attraverso una lotta, bisogna andare contro corrente. Per questo motivo la Madonna è qui da così tanto tempo a chiamarci alla preghiera, per resistere a questa epidemia spirituale che si è abbattuta sul mondo.

Da: “Lettura cristiana e della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

MEDJUGORJE: IL FUTURO È DI DIO – Di Padre Livio – Puntata 2

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Giovedì 12 Settembre    2024

H. 9 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube in differita

SENZA PREGHIERA IL MODERNISMO PROSCIUGA L’ANIMA

L’inganno di chi afferma di essere credente, ma non praticante

Senza l’acqua della preghiera il fiore della fede muore

“Chi prega si salva, chi non prega si danna”

La recita dell’Ave Maria ultima ancora di salvezza

IL SANTISSIMO NOME DI MARIA

Illuminatrice, prima pioggia stagionale, signora, goccia o stella del mare. E, ancora, mare amaro (in riferimento ai dolori sopportati per la corredenzione dell’umanità, in unione e al servizio dell’opera del divin Figlio), amata da Dio oppure colei che ama Dio.

KAMAL HARRIS VINCE AI PUNTI PRESENTANDOSI COME UNA NOVITA’

– Articolo di Federico Rampini – Corriere della Sera – 12 Settembre 2024

-“È stato uno degli scontri televisivi più vivaci e spettacolari. Kamala Harris si è presentata in modo decisamente presidenziale: ha difeso con convinzione l’eredità politica di Biden e ha attaccato duramente Donald Trump, quasi come se si trovasse in un’aula di tribunale. Se c’è un vincitore? Entrambi sono stati molto efficaci” ( Maurizio Molinari – Direttore di Repubblica)

– Per ora non si vedono gli effetti dei sondaggi negli Stati in bilico

BLOG: La paura delle persecuzioni nel tempo di segreti

Chi ha capito veramente la Madonna è il popolo dei piccoli


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26. Chi ha capito veramente Maria è il popolo dei piccoli

Caro padre Livio buongiorno

Ho sentito stamattina, come sempre da più di trent’anni, la sua catechesi.

Personalmente credo che con l’avverarsi dei i dieci segreti l’umanità rivivrà la passione di Cristo. 

Credo che l’avverarsi dei primi tre segreti a Medjugorje saranno di indicazione e di esempio per tutta la chiesa e l’umanità intera. I segreti dovranno essere affrontati nello stesso modo come Maria ha affrontato la passione di suo Figlio. Lei ce lo ha insegnato.

Ieri, nella festa della natività di Maria, ho ascoltato alcune trasmissioni, anche sui canali nazionali, in cui erano presenti esponenti della chiesa, dove si discuteva della figura di Maria.

Caro padre, ho provato una grande delusione. Nessuno degli intervenuti aveva capito la grandezza di Maria. Tutti i commenti erano di natura puramente umana e psicologia.

Che tristezza.

Uno dei frutti dell’avverarsi dei segreti sarà certamente il riconoscimento dello straordinario ruolo di Maria nella storia della salvezza dell’ umanità e della Chiesa.

Con i segreti, la Chiesa intera, guarderà Maria e l’amerà veramente per quello che è: La Regina dell’Universo, Madre di Dio e Madre della Chiesa.

Purtroppo, ahi noi, oggi a Maria non sono riconosciuti i suoi grandi meriti. Alcuni Ordini religiosi la considerano purtroppo nel modo non adeguato dimenticando completamente il Santo Rosario e il ruolo di Maria.

Chi ha capito veramente Maria è il popolo dei piccoli, degli ultimi, dei poveri e degli umili che vedono in Maria la loro madre e a cui si affidano con cuore sincero.

Nella lettura di stamani, san Paolo scrive ai Corinzi di abbandonare l’uomo perverso a satana perché il suo spirito venga salvato l’ultimo giorno.

Non è forse quello che sta accadendo oggi?

Per cui penso, come da lei illustrato, che Maria Santissima ci sta preparando ad  affrontare la passione, la stessa di Cristo.

È l’unico modo per poter risorgere.

Cordiali saluti 

Gianlorenzo


Caro Gianlorenzo,

La crisi della fede che ha colpito in modo particolare l’Occidente è un dato di fatto fin troppo visibile. Stiamo arrivando al compimento di una apostasia devastatrice come mai era avvenuto nella storia bimillenaria della Chiesa.

Tuttavia la Madonna nei tempi della modernità anticristiana ha provveduto ha costruire le sue fortezze, in modo particolare in Europa.

Ora è presente nella più grande e definitiva mariofania di tutti i tempi, che è quella di Medjugorje, che è ben lungi dall’essere terminata.

E’ soprattutto ora che la Madonna deve essere conosciuta nel suo piano di salvezza della Chiesa e dell’umanità intera. Il nostro è il tempo di Maria per eccellenza, quello della sua battaglia e del trionfo del suo Cuore Immacolato.

E‘ in questo quadro che la Chiesa intera è chiamata a rivivere la Passione del Signore, dal Getzemani al Calvario, premesse necessario per la sua Resurrezione gloriosa nel mondo nuovo della pace.

E’ perciò adesso che dobbiamo aprire il Cuore alla chiamata di Maria e farlo con decisione, perché non ci sarà un altro tempo e un’altra ancora di salvezza che l’Onnipotente ha inviato per questo tempo.

Ave Maria

Padre Livio

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