"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2024 Pagina 7 di 23

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Essere Sacerdoti è una grazia immensa

Carissimo p. Livio buongiorno,

a riguardo del toccante e premuroso messaggio della Regina della Pace del 6 luglio, dato al veggente Ivan di Medjugorje e rivolto “ai suoi figli prediletti: i sacerdoti”, secondo me, non è casuale che l’abbia rivolto a distanza di qualche giorno dalla scomunica dell’importante prelato.

Perché é  ai sacerdoti che Dio ha dato il potere di ministrare i sacramenti, tanto che solo loro benedicono in nome di Dio, mentre la Regina della Pace ci benedice con la sua benedizione materna… ecco l’importanza di pregare per loro, cosa che io ho sempre fatto su esempio della mia mamma. Per questo ringrazio Dio, perché fin da giovinetta, mi ha messo a fianco santi sacerdoti, che mi hanno aiutato e supportato lungo tutto il mio cammino di fede fino ad ora.

La nostra “Madre della Chiesa” parla di annunciare in semplicità la bellezza del cristianesimo, senza sensazionalismo, protagonismo e senza “ribellione”, per fare un autentico cammino di santità e non di allontanamento dalla chiesa.

Io penso, forse ingenuamente, che se questo mondo va ancora avanti, è soprattutto grazie ai nostri semplici ed umili consacrati/e che anche se pochi, con l’aiuto del cielo, fanno cose immense.

Grazie anche a lei per tutto e un abbraccio forte.

Antonella


Cara Antonella,

ti ringrazio per questa bella lettera nella quale dimostri di aver compreso la grandezza del Sacerdozio e l’importanza che i Sacerdoti lo vivano come Gesù desidera.

Purtroppo a volte siamo noi Sacerdoti a non comprendere la grandezza della nostra vocazione che fa di noi il prolungamento di Cristo Buon Pastore.

Il Sacerdote non solo rappresenta Gesù, ma in alcuni momenti si identifica con Lui, come quando celebra la S. Messa o assolve dai peccati.

Essere  sacerdoti è una grazia immensa della quale abbiamo dimenticato il valore in rapporto a Cristo. La nostra vita sarebbe assai più fervorosa se ne fossimo consapevoli.

A causa di questa oscuramento molti sacerdoti sono entrati in crisi  ed è sempre più difficile che un giovane risponda alla chiamata che Gesù rivolge anche oggi.

Alla radice delle crisi delle vocazioni c’è la mancanza di fede sulla figura del Sacerdote e il suo conseguente degrado a operatore sociale sempre meno considerato.

Invito a leggere le espressioni della Regina della pace riguardo ai Pastori della Chiesa, perché sono di una intensità commuovente, che fa bene anche i fedeli (vedi sotto)

Ave Maria

Padre Livio


PASTORI (2009-2015)

«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge» (18/03/2009)   
«Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò» (02/10/2010)     
«Io prego particolarmente per i pastori, perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore» (02/05/2011)
« Vi invito a pregare con tutto il cuore per i vostri pastori, perché mio Figlio li ha scelti» (02/08/2011)     
«Prego in modo particolare per i pastori affinché siano degni rappresentanti di mio Figlio ed affinché vi conducano con amore sulla strada della verità» (02/09/2011) 
«In modo particolare vi prego di non giudicare i vostri pastori. Figli miei, dimenticate forse che Dio Padre li ha chiamati? Pregate!» (02/10/2011)     
«Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori» (02/02/2012)          
«Pregate per i vostri pastori affinché uniti nel mio Figlio possano sempre con gioia annunciare la parola di Dio» (18/03/2012)
«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che nei pensieri siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati affinché lo testimonino» (02/04/2012)
«Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere» (02/05/2012)
«Prego ogni giorno per i pastori e mi aspetto lo stesso da voi. Perché, figli miei, senza la loro guida ed il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti» (02/06/2012)           
«Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti» (02/07/2012)
«Cari figli, anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per i miei sacerdoti, per i miei diletti, a pregare per i Vescovi e per il Santo Padre. Pregate, cari figli, per i miei pastori, pregate più che mai» (17/08/2012)
«Pregate per i pastori, perché niente di tutto questo sarebbe possibile senza di loro» (02/11/2012)
«Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare» (02/01/2013)          
«Pregate per i vostri pastori perché, attraverso il vostro digiuno e la vostra preghiera, possano guidarvi nell’amore» (02/02/2013)
«Prego e veglio particolarmente su coloro che mio Figlio ha chiamato, affinché siano per voi portatori di luce e portatori di speranza: per i vostri pastori» (02/03/2013)
«Di nuovo vi ammonisco: pregate per coloro che mio Figlio ha chiamato, ha benedetto le loro mani e li ha donati a voi. Pregate, pregate, pregate per i vostri pastori» (02/04/2013) 
«Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro» (02/05/2013)    
«Amate i vostri pastori come li ha amati mio Figlio quando li ha chiamati a servirvi» (02/06/2013)         
«Cari figli, offrite ai vostri pastori la gioia dell’amore e del sostegno così come il mio Figlio ha chiesto a loro di offrirlo a voi» (02/07/2013)
«Nuovamente vi invito: amate i vostri pastori, pregate affinché in questo tempo difficile il nome di mio Figlio si glorifichi attraverso la loro guida» (02/08/2013)          
«Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Non permettete che il male regni. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori» (02/09/2013)       
«Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano sempre amore per voi, come l’ha avuto e l’ha mostrato mio Figlio dando la sua vita per la vostra salvezza» (02/11/2013)        

«Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste» (02/12/2013)
«Pregate per i vostri pastori, affinché un raggio della grazia di Dio illumini le loro vie» (02/02/2014)       
«Pregate per i vostri pastori e confidate nelle loro mani benedette» (02/03/2014)   
«Pregate perché i vostri pastori con le loro mani benedette vi diano sempre la gioia della benedizione di Dio» (18/03/2014)
«Pregate per i vostri pastori. Io prego per loro e desidero che sentano sempre la benedizione delle mie mani materne ed il sostegno del mio Cuore materno» (02/04/2014) 
«In modo particolare sono con i vostri pastori. Li amo e li proteggo con Cuore materno, perché essi vi guidano al Paradiso che mio Figlio vi ha promesso» (02/05/2014)     
«Pregate per i vostri pastori affinché possano sempre, con cuore puro, guidarvi sulla strada della verità e dell’amore, la strada di mio Figlio» (02/06/2014)          
«Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/06/2014)
«Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/07/2014)
«Per poter nel modo giusto diffondere l’amore io prego mio Figlio affinché attraverso l’amore vi doni l’unione per mezzo suo, l’unione tra di voi e l’unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo» (02/08/2014) 
«Sono in modo particolare accanto ai vostri pastori, perché mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità» (02/09/2014)
«Cari figli miei, mentre i vostri pastori, con le loro mani benedette, vi offrono il Corpo di mio Figlio, ringraziate sempre nel cuore mio Figlio per il suo sacrificio e per i pastori che vi dà sempre di nuovo» (02/10/2014)
«Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo e la cui famiglia era il mondo intero» (02/12/2014)       
«Pregate affinché i vostri pastori risplendano dell’amore di mio Figlio» (02/01/2015)         
«Pregate per i vostri pastori, perché essi sono la forza della Chiesa che mio Figlio vi ha lasciato. Per mezzo di mio Figlio essi sono i pastori delle anime» (02/03/2015)      
«Pregate per la santità dei vostri pastori, affinché nel nome di mio Figlio, possano operare miracoli, perché la santità opera miracoli» (02/05/2015)  
«Pregate per i vostri pastori: essi appartengono a mio Figlio, Lui li ha chiamati. Pregate affinché abbiano sempre la forza e il coraggio di risplendere della luce di mio Figlio» (02/06/2015)   
«Vi prego di pregare molto per i vostri pastori, di pregare per avere quanto più amore possibile per loro, perché mio Figlio ve li ha dati affinché vi nutrano col suo Corpo e vi insegnino l’amore. Perciò amateli anche voi! Ma, figli miei, ricordate: l’amore significa sopportare e dare e mai, mai giudicare» (02/07/2015)
«Pregate per poter vedere mio Figlio nei vostri pastori. Pregate per poterlo abbracciare in loro» (02/08/2015)
«Pregate anche per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio e per voi. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere» (02/10/2015)        
«Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza» (02/11/2015) 
«Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di lui e in memoria di lui» (02/04/2016) 
«Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio» (02/06/2016)       
«Cari figli, di nuovo maternamente vi prego: pregate per gli eletti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri pastori, affinché possano predicare mio Figlio con quanto più amore possibile, e così suscitare conversioni» (02/08/2016)
«Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette» (02/09/2016)
«Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri pastori» (02/10/2016)      
«Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figli» (02/01/2017)
«Pregate per i vostri pastori con sentimento, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore» (02/04/2017)
«Pregate affinché i vostri pastori abbiano quanta più luce possibile, per poter illuminare tutti coloro che vivono nelle tenebre» (02/05/2017)         
«Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori» (02/10/2017)         
«Pregate ed amate i vostri pastori» (02/11/2017)
«Come miei figli vi chiedo: pregate molto per la Chiesa e per i suoi ministri, i vostri pastori, affinché la Chiesa sia come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore» (02/03/2018)
«Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che vuol bene ai suoi figli: amate i vostri pastori, pregate per loro» (02/06/2018)
«Vi invito nuovamente alla preghiera per i vostri pastori, per coloro che mio Figlio ha chiamato. Ricordate che hanno bisogno di preghiera e d’amore» (02/08/2018)

«Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini» (02/09/2018)      
«Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli» (02/11/2018)
«In modo particolare sono con i vostri pastori: col mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché, con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero» (02/12/2018) 
«Pregate per i pastori, per coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto» (18/03/2019)          
«Pregate specialmente per i pastori, per la Chiesa, per la fede forte dei sacerdoti» (17/05/2019)   
«Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore» (02/06/2019)        
«Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro» (02/07/2019)  
«Con la materna benedizione benedico anche i vostri pastori: voi che dite le parole di mio Figlio, benedite con le sue mani e lo amate tanto da essere disposti a fare con gioia ogni sacrificio per lui. Voi seguite lui, che è stato il Primo Pastore, il Primo Missionario» (02/12/2019) 

EREMO SAN SALVATORE

🌲〽️🙏Cari amici

Dopo la diretta di questa mattina, sempre seguendo l’invito della Regina della Pace ad andare a cercare Dio nelle bellezze della creazione, sono salito all’Eremo di San Salvatore, sopra Erba. Un angolo incantevole.

Il percorso biblico, il chiostro, la Cappella in puro stile romanico, la Cappella del Lazzati fondatore della Cattolica (é in corso la causa di beatificazione) portano al raccoglimento e alla preghiera nel silenzio dell’anima.

Ho ricordato tutti davanti alla bella statua della Madonna che vedete in questi video e foto

Vostro P.Livio.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul peccato, malattia dell’anima

Cari amici, possiamo affermare che del peccato si è perso un po’ il senso. Non c’è più distinzione fra bene e male, fra luce e tenebre, fra bontà e cattiveria per cui si arriva anche a fraintenderne i significati. Questa realtà è causata dall’accecamento dell’anima dovuta al peccato stesso. Dobbiamo, allora, cercare di capire che cos’è il peccato soprattutto sotto il profilo esistenziale.

Dal punto di vista dell’esperienza personale il peccato deve essere guardato nel nostro rapporto con Dio. È solamente nella luce di Dio che si comprende che cos’è il peccato e la sua gravità, se ne comprendono le conseguenze e si comprende anche qual è la vera medicina che guarisce. Nella luce di Dio, possiamo chiamare il peccato un allontanamento da Lui. Nella Parabola della vite e dei tralci Gesù spiega che il peccato è quando il tralcio si distacca dalla vite, diventa secco e muore.

Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. (Gv 15, 1-8)

Il peccato, allora, è un allontanamento, è un distacco. Il peccato è la conseguenza, l’effetto del nostro allontanamento da Dio, dal bene; allontanandoci dal bene diventiamo più cattivi, allontanandoci dall’amore diventiamo persone che odiano, perverse, malvagie. Il peccato è l’allontanamento dalla giustizia di Dio e ci rende persone ingiuste, che calpestano e offendono gli altri. Sant’ Agostino diceva che il male non esiste o, per meglio dire, non ha consistenza. Esiste solo il bene, o i beni; il male invece, o i mali, sono privazione, mancanza di bene.

Il male è come un frutto che marcisce. Questo avviene quando noi, invece di rimanere uniti a Dio che ci ha creato in dipendenza da Lui e sua immagine infondendoci tutte le sue virtù, ci distacchiamo da Lui perdendo, quindi, tutte le caratteristiche che ci rendono simili a Lui. Se stiamo uniti a Dio tutto ciò che Lui è si infonde sempre di più in noi e noi diventiamo sempre più simili a Lui, pur sempre nell’ambito del limite della creaturalità.

Il peccato l’allontanamento da Dio. La Madonna ha detto che ci siamo allontanati da Dio, vuol dire che ci siamo allontanati dai suoi Comandamenti, dalla legge morale, dalla legge dell’amore. Nella sua concretezza il peccato è una disobbedienza, è la rimozione della volontà di Dio che è santa, è di amore, è di giustizia. In sostanza il peccato consiste nell’inseguire i desideri della carne, anziché seguire la volontà di Dio e la sua Legge d’amore. Allontanandoci dalla volontà di Dio e dai suoi Comandamenti preferiamo seguire i vizi della carne, tutto ciò che è sintetizzato nella Parola di Dio a indicare il male.

La conseguenza del peccato, dell’allontanamento da Dio, è paragonabile all’allontanamento dal Sole, dalla luce. Peccando, entriamo nell’oscurità, nel buio profondo, nella mancanza di luce. Il progressivo allontanamento da Dio ci deturpa, ci fa ammalare spiritualmente. Questo concetto è stato ben espresso dalla Regina della pace nel messaggio del 25 dicembre 2019: «Cari figli! Vi porto mio Figlio Gesù perché vi benedica e vi riveli il Suo amore che viene dai cieli. Il vostro cuore brama la pace che diminuisce sempre più sulla terra. Per questo gli uomini sono lontani da Dio, le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale. Sono con voi, figlioli, per guidarvi su questo cammino di salvezza al quale Dio vi chiama. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Le anime lontane da Dio si ammalano e vanno verso la morte spirituale. Se questo allontanamento è progressivo, alla fine perverte fino all’impenitenza che è lo stato degli angeli ribelli e delle anime che sono eternamente dannate.

Sotto il profilo dottrinale non è facile elaborare la nozione di peccato, ma sotto il profilo esistenziale è più facile avvertirla. Chi ha intrapreso la via di allontanamento dai Comandamenti e sta percorrendo la via del male sente la coscienza che rimorde ma prova a tacitarla; accade allora che la coscienza non rimorde più perché è stata proprio silenziata. In questo modo si arriva a un accecamento tale per cui non si prova più la differenza fra bene e male. Chi percorre la via del male è assuefatto al male stesso proprio perché è riuscito a zittire la coscienza, nonostante essa inizialmente rimordesse togliendo anche il sonno e la serenità. Chi è assuefatto al male lo commette senza rimorsi, addirittura ne diventa schiavo, c’è chi è talmente accecato che arriva ad amare il male.

Il cammino è duplice: c’è quello della conversione e quello della perversione. La Madonna ha detto che le anime si ammalano e vanno verso la morte spirituale, è vero ed è sperimentabile. Leggendo i giornali, guardandoci intorni capiamo veramente che l’umanità è sempre più cattiva, ostile alla Religione, odia Dio, non ha pietà né amore per i fratelli.

Il 30 gennaio 1983 la Madonna ha detto «non permettete che Satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia». L’umanità che sta diventando a immagine di satana è una fotografia del cammino della perversione che gran parte del mondo d’oggi ormai ha intrapreso. La Madonna sa che cosa c’è nel cuore umano e ha detto: «la croce e la fede sono rifiutate» (20 settembre 2020), «il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020) «l’umanità ha deciso per la morte» (25 ottobre 2022), «satana regna» (25 marzo 2020).

Da questa situazione si può uscire per la grazia di Dio, per la sua grande Misericordia, per intercessione di Maria e di tutta la Chiesa. Lo Spirito Santo ha detto per mezzo del profeta Ezechiele: “Forse che io ho piacere della morte del malvagio, o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?” (Ez 18, 23). Dio continuamente concede grazie anche ai più lontani, instancabilmente bussa alla porta del cuore, indica sprazzi di luce sulla via della conversione.

Il percorso della conversione è certamente doloroso e faticoso e progressivamente gioioso, ma richiede forza interiore, costanza e impegno, volontà. Uscire dalla palude del peccato è un dono di grazia immenso ed è quello che ciascuno di noi deve fare se si trova in questa condizione ma vuole salvarsi.

Il peccato del mondo è che non prende nemmeno in considerazione Dio e la sua esistenza, per cui non si rende nemmeno conto di essere nell’abisso della perdizione, del male. È bene riflettere sul peccato personale perché guardandoci intorno comprendiamo quanto sia grave la situazione del mondo. È importante, però, anche guardarci dentro e capire qual è la nostra situazione esistenziale. Stiamo vivendo un tempo di grazia, è questo il momento giusto per cambiare rotta, per fare una vera e propria inversione di marcia e metterci sulla strada giusta, sulla via di Dio.

Se non ci saremo preparati, nel tempo dei Segreti sarà ancora più difficile rispondere all’appello della Regina della pace. Abbiamo una grande sollecitudine per la salute del nostro corpo, c’è molta (troppa) cura dell’aspetto fisico, ma è ben più importante curare l’anima che dobbiamo salvare dalla morte spirituale.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 26

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Martedì, 23 Luglio 2024

In diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

IL PECCATO E’ LA MALATTIA DELL’ANIMA

L’accecamento dell’uomo senza Dio

Il peccato si conosce nella luce di Dio

Il peccato perverte l’anima

Il perdono di Dio guarisce dal peccato

IL DUELLO SARA’ HARRIS CONTRO  TRUMP

L’America spaccata a metà

I Repubblicani , presi di sorpresa, devono reimpostare la campagna elettorale

(Articolo  di Avvenire)

LA RUSSIA E’ PER TRUMP – L’EUROPA PER K. HARRIS

(Articolo di Avvenire)

I SEGRETI DI MEDJUGORJE RIGUARDANO LA RUSSIA

Sarà la Russia l’attore principale del tempo dei segreti

Per quale motivo il popolo russo si convertirà?

BLOG:

Anche oggi le famiglie cristiane sono una realtà a cui guardare


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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La missione più importante dei genitori: aiutare i figli nel cammino di fede

Carissimo Padre Livio, 

ho appena terminato di ascoltare il suo editoriale del 18 luglio, contenente il messaggio ai giovani. 

Mi sono commossa per ciò che ha detto, per i consigli che ha dato loro. La prego, continui a dare messaggi di speranza, incalzando questi ragazzi di tutte le età, perché sono avvolti da una società maligna che li vuole distanti da Dio e sempre più depravati e dispersi, ma anche molto soli con le loro fragilità che ormai non ascolta più nessuno. La società li vuole arroganti, invidiosi, smaniosi di possedere, sempre al primo posto, mai perdenti, mai umani. Questo è il loro ritratto, inquietante e triste. 

Loro invece hanno un accorato bisogno di trovare la Verità, accanto a Dio. Una Verità che spesso gli viene negata persino dalla loro famiglia, dai loro genitori che dicono di “sopravvivere benissimo senza credere in una qualsiasi forza superiore”. Non può immaginare quanti discorsi vuoti e insulsi girino sul web. Una cosa tremenda.

Io e mio marito cerchiamo, ogni giorno, nel nostro piccolo, di mantenere sulla retta via i nostri due ragazzi di 22 e 15 anni, entrambi maschi, che fortunatamente hanno la testa sulle spalle e non hanno abbandonato Dio dalla loro vita, ma le realtà che li circondano purtroppo sono effimere, dunque hanno bisogno del nostro supporto morale ed etico, oltre che educativo. Credo sia questa la nostra missione più importante, come genitori: stare accanto ai nostri figli, dialogando e ragionando sul mondo e aiutandoli nel loro percorso di crescita affinché non perdano mai la fiducia in Dio e nella Madonna.

Grazie di cuore, Padre Livio, che Dio la benedica per esserci accanto ogni giorno. Per noi è molto importante.

Ave Maria,

Barbara


Cara Barbara,

ti ringrazio per la tua bella testimonianza, perché infonde speranza in tutti coloro che credono nella famiglia e nella sua missione educatrice.

In realtà ci sono tante famiglie cristiane che vivono il Sacramento del matrimonio nella sua bellezza e spesso sono anche ricche di figli, bravi e sani, nonostante il mondo nel quale viviamo.

Molto dipende da come gli stessi genitori credono in questa missione e la vivono nella consapevolezza di essere cooperatori del Regno di Dio.

Il matrimonio è una vocazione e una missione di primaria grandezza, capace di dare valore e grandezza alla vita, pur in mezzo a difficoltà, a lotte e prove di ogni genere.

Quando si vive l’amore di Dio nella molteplicità dei suoi aspetti, quello sponsale, materno, paterno  fraterno… il cuor trabocca di gioia  e si apprezza il dono di Dio.

Anche oggi questo è possibile purché ci siano cuori aperti, generosi e pieni di fiducia in Dio creatore che, nella sua umiltà, si serve di noi per popolare il mondo.

La Madonna ci ha promesso che questo mondo cambierà in meglio.

Aiutiamola nella realizzazione del suo progetto.

Ave Maria

Padre Livio

Sant’Elia e le nubi “nottilucenti” di luglio

ROBERTO DE MATTEI

JUL 22, 2024 – radioromalibera

Nelle ultime settimane di luglio, nelle ore del crepuscolo è apparso nel cielo un raro fenomeno atmosferico noto con il nome di “nubi nottilucenti”.  

Le nubi nottilucenti sono le più alte della Terra, a più di 80 km di altezza. Esse si verificano quando il vapore acqueo si congela in cristalli di ghiaccio che inglobano piccole particelle dei resti di meteoriti, creando riflessi di un blu cristallino. A fine giugno 2024, è stato osservato uno straordinario spettacolo di nubi nottilucenti in Lituania poi, nel mese di luglio, lasciando sbalorditi gli astronomi, molte di queste nubi, sono state viste a latitudini basse come l’Irlanda del Nord, l’Inghilterra, Francia e anche l’Italia.

Dovendo cercare un significato simbolico a tutto ciò che accade, fa riflettere il fatto che questo fenomeno inaspettato si sia prodotto nel mese di luglio nel quale si festeggia, il 16  la Madonna del Carmelo e il 20 quella di sant’Elia. La nube è infatti un simbolo applicato sia alla Madonna del Carmelo che a sant’Elia e ai suoi discepoli.

Nel I Libro dei Re, si narra che sant’Elia, dopo aver ucciso i falsi profeti di Baal, “salì sulla vetta del Monte Carmelo e, chinandosi verso terra, si mise il volto fra le ginocchia e disse al suo servo: Sali, e guarda dalla parte del mare. Il servo salì, e dopo aver guardato disse: Non vedo nulla. Ed Elia disse: Fallo per sette volte. La settima volta egli disse: Ecco che si leva dal mare una piccola nube, grande come la palma d’una mano d’uomo». E in poco tempo si oscurò il cielo, si levò il vento, e cadde una forte pioggia (18, 42-45).

In questa nube Elia vide il misterioso simbolo della Signora che doveva venire, Maria Regina del Carmelo. La nube simboleggiava la Madonna, e la pioggia Gesù Cristo.  Ma anche Elia, rapito in Cielo da un carro di fuoco è trasportato in un luogo ignoto (II Libro dei Re, 2, 11) è paragonato a una nube.  Egli tornerà quando l’anticristo perseguiterà la Chiesa di Dio. Sant’Elia, come l’anticristo, avrà dei precursori: gli apostoli degli ultimi tempi di cui parla san Luigi Maria Grignion de Monfort nel Trattato della Vera Devozione alla Vergine Maria: Saranno nubi tonanti e nuvole volanti nell’aria al più piccolo soffio dello Spirito Santo; senza attaccarsi a nulla, senza meravigliarsi di nulla, senza mettersi in pena per nulla, spanderanno la pioggia della parola di Dio e della vita eterna; tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il demonio e i suoi seguaci, trafiggeranno da parte a parte, per la vita e per la morte, con la spada a due tagli della parola di Dio, tutti coloro ai quali saranno inviati da parte dell’Altissimo”. (Trattato della Vera devozione, n. 58).  

La nube è anche il simbolo della Divina Sapienza, di cui nel Libro del Siracide leggiamo: “Io sono uscita dalla bocca dell’Altissimo e ho ricoperto come nube la terra. Ho posto la mia dimora lassù, il mio trono era su una colonna di nubi. Il giro del cielo da sola ho percorso, ho passeggiato nelle profondità degli abissi. Sulle onde del mare e su tutta la terra, su ogni popolo e nazione ho preso dominio” (21, 3-6). Gli Apostoli degli ultimi tempi saranno ripieni della Divina Sapienza, necessaria, dice ancora san Luigi Maria, per sostenere nei tempi difficili che ci attendono, la nostra debolezza, per illuminare le nostre menti, per infiammare i nostri cuori, per insegnarci a parlare, ad agire, a lavorare e sa offrire con Gesù Cristo nelle ore di confusione. 

Nel libro dell’Esodo si legge che Dio guidava il suo popolo nel deserto, dall’Egitto alla terra promessa. attraverso una nube: “Il Signore marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere, e di notte con una colonna di fuoco, per far loro luce, così che potessero viaggiare giorno e notte. Di giorno la colonna di nube non si ritirava mai dalla vista del popolo, né la colonna di fuoco durante la notte” (Esodo, 13,21-22).

 Ricordando questo passo, san Paolo scrive: “Non voglio lasciarvi ignorare, o fratelli, che i padri nostri furono tutti sotto la nuvola, e tutti attraversarono il mare, e tutti furono battezzati per Mosè nella nube e nel mare, e tutti mangiarono dello stesso cibo spirituale, e tutti bevvero la stessa bevanda spirituale (bevevano alla pietra spirituale che li accompagnava, e questa pietra era Cristo). Ma non in gran numero di essi Dio si compiacque” (I Corinti, 10, 1-2).

La nube che accompagnò il popolo di Israele per quarant’anni senza interruzione, lo guidava e lo proteggeva dai nemici allo stesso tempo. “La nube – dice la Sacra Scrittura – era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte” (Esodo 14,19-20). Sant’Alfonso de’Liguori, nelle Glorie di Maria, vede in questo misterioso fenomeno una figura di Maria e dei due offici che ella esercita continuamente a nostro favore: “ come nube ci protegge dall’ardore della giustizia divina e come fuoco ci protegge dai demoni “

La storia dell’umanità ha conosciuto nubi dense e oscure, come quella che nel 536 dopo Cristo oscurò il sole per 18 mesi gettando l’Europa, il Medio Oriente e parti dell’Asia nell’oscurità. Lo racconta lo storico medievale Micheal McCormick della Harvard University in uno studio pubblicato sulla rivista “Science” (“Eruption made 536 ‘the worst year to be alive’” (https://www.science.org/content/article/why-536-was-worst-year-be-alive). in cui afferma che il peggior anno della storia dell’umanità non fu quello della Peste Nera del 1349 o della Prima Guerra mondiale del 1914, ma proprio il 536 quando il giorno non si distingueva dalla notte e iniziò il decennio più freddo degli ultimi 2000 anni. 

Eppure, se ci sono nubi che oscurano il cielo e la terra, come quella del terribile anno 536, ci sono anche nubi che sembrano annunciare il Regno di Maria, come quelle nottilucenti che solcano, assieme alle aurore boreali i cieli tempestosi dell’Occidente. Il mese di sant’Elia ce lo ricorda.

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 49 – DIO RIVELA IL SUO NOME

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