"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2024 Pagina 6 di 23

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Giovedì, 25 Luglio 2024

Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – Youtube (in differita)

OGGI 25 LUGLIO MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE

Apparizione a Marija h. 18:40

Il messaggio sul Blog – Sito – Facebook non appena pubblicato dalla Parrocchia di Medjugorje

h. 21 Padre Livio commenta il messaggio

IL PECCATO È UNA OFFESA A DIO

La gravità del peccato si rivela nella luce di Dio

È una disobbedienza e un rifiuto del suo amore

È un’offesa della legge dell’amore verso il prossimo

BIDEN SPIEGA LA SUA DECISIONE DI NON CORRERE

Rilancia Kamala Harris come donna forte e di esperienza

I Repubblicani dicono che è un vergognoso spot elettorale

Articolo di Viviana Mazza – Corriere della Sera, 25 Luglio 2024

IL FUTURO DEL MONDO PASSA DA MEDJUGORJE

La salvezza non verrà dai messianismi politici ma dall’adesione dei popoli alla Regina della pace

BLOG

Il decimo Segreto e la conversione della Russia

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Il decimo segreto e la conversione della Russia

Caro Padre Livio,

Le scrivo stimolata dagli spunti di riflessione che ogni giorno ci dà dopo gli approfondimenti delle sue catechesi. 

Condivido la sua osservazione sul ruolo di protagonista della Russia nel tempo dei segreti. 

Ammiro la sua razionalità che è fortemente legata all’interpretazione delle parole della Regina della pace, non se ne discosta mai e spesso mi accorgo che parlate lo stesso linguaggio (ascoltando al mattino la lettura del suo libro “perché credo a Medjugorje” scritto diversi anni fa, lei ha parlato di “cercatori di Dio” ancora  prima del messaggio recente della Madonna)

Oggi ha lasciato a noi in sospeso la domanda “quale sarà secondo voi il motivo che condurrà la Russia alla conversione?”

Riallacciandomi alla lettera di Linda e alle molte sue riflessioni sui 10 segreti spesso paragonati alle sofferenze delle 10 piaghe d’Egitto, ho pensato che mentre i primi nove hanno riguardato eventi naturali che non hanno scalfito il cuore indurito del faraone, solo il decimo, quello che lo ha colpito nel cuore lo ha fatto capitolare.

Ecco, penso che forse sarà solo dopo una prova molto dolorosa che colpirà nel cuore la Russia che questa aprirà finalmente gli occhi, riconoscerà, alla luce che verrà da Maria, i suoi sbagli, si fermerà e si convertirà.

Forse è solo un pensiero banale, ma ho voluto condividerlo con Lei che per me è un punto di riferimento autorevole ma nello stesso tempo umile, capace di ascoltare tutti con uguale attenzione

La saluto caramente, 

Cinzia


Cara Cinzia,

la tua riflessione è molto interessante perché mette in connessione la conversione della Russia con l’ultimo segreto.

Non sappiamo che cosa accadrà, però possiamo immaginare che sia un evento che farà aprire finalmente gli occhi a un popolo a lungo ingannato da miti di protagonismo non solo politico ma anche religioso.

Aprire gli occhi significa riconoscere la presenza della Madonna venuta in soccorso dell’unica Chiesa, quella cattolica, madre di tutti i credenti.

Perciò la conversione del popolo russo sarò un grande evento di grazia, che si concretizzerà con l’accettazione del Papa romano come Pastore universale della Chiesa.

E’ nostro dovere pregare per la conversione della Russia fin da ora e non cadere nella trappola di coloro che affermano che si è già convertita, avvallando così la svolta pseudo religiosa del suo inguaribile suprematismo.

Solo Dio sa che cosa accadrà. Tuttavia con la preghiera e il digiuno possiamo fermare il tentativo di satana di distruggere il mondo e la stessa possibilità di avere un futuro.

La nostra speranza è che la Madonna può ottenere tutto da suo Figlio Gesù se faremo quello che Lei ci chiederà.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 51 – DIO RIVELA IL SUO NOME

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Misericordia divina che illumina il peccato

Cari amici, nel messaggio del 25 dicembre 2019 la Regina della pace ha detto che le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale. La malattia dell’anima è il peccato e a seconda della gravità del peccato l’anima è più o meno malata e può anche morire.

È necessario soffermarsi e comprendere che cos’è il peccato perché oggi se ne è perso il senso e non si è più in grado di giudicare e distinguere il bene dal male. Attraverso la Legge divina, che è inscritta nel nostro cuore e che è stata elevata con il Comandamento della carità che include tutto l’ordine morale, possiamo giudicare ciò che è bene e ciò che è male.

Ciò che è conforme alla Legge divina della carità è bene, ciò che è difforme è male. Staccandoci da Dio e dalla sua Legge manchiamo dei termini di giudizio su ciò che è bene e ciò che è male, abbiamo anche perso il senso del peccato, non sappiamo più che cosa ci porta alla corruzione dell’anima, che cosa ci rende cattivi e ci fa perdere eternamente. Non abbiamo più nemmeno la consapevolezza, la grazia e la luce di riconoscerci peccatori; siamo accecati e non vediamo più il male che commettiamo.

La grazia dello Spirito Santo ha il compito di convincere il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio; lo Spirito Santo ha il compito di illuminare la mente degli uomini, toccare i loro cuori affinché si rendano conto del male che hanno, capiscano che il male fa male e il peccato rende schiavi e infelici, porta alla perdizione eterna. È un dovere della Chiesa, allora, cooperare con lo Spirito Santo per fare in modo che la gente si renda conto di ciò che è male, si penta dei peccati commessi, chieda perdono davanti a Dio accostandosi al Sacramento della Penitenza.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica dedica dei punti specifici in cui il peccato è accostato alla Divina Misericordia. Nasciamo in una situazione di peccato ma non ne siamo consapevoli ed è la grazia di Dio che illumina, che ci fa comprendere quando commettiamo il peccato, ci porta al pentimento e alla richiesta del perdono di Dio.

Questi punti del Catechismo della Chiesa Cattolica (dal 1846 al 1848) aiutano a riprendere coscienza del peccato nella sua gravità, ma visto nella luce della Divina Misericordia. Dio ci mostra il peccato, ma nel medesimo tempo ci mostra la Sua Divina Misericordia. Gesù, facendosi Uomo, ha convinto il mondo di peccato e noi sappiamo qual è la sua intransigenza a riguardo del male. Ad esempio, l’adulterio è un grave peccato e Gesù ha detto: «Avete inteso che fu detto: “Non commettere adulterio”; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore» (Mt 5,27-28). Attraverso questo esempio comprendiamo come Gesù abbia voluto riportare la Legge divina al suo splendore originario, alla sua esigenza totale di santità per cui sul Matrimonio ha detto: «Dall’inizio della creazione Dio li fece maschio e femmina. Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque, l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto» (Mc 10,6-9).

Nella sua predicazione Gesù ha sempre proposto una Legge di santità. Non si può dire che Gesù abbia edulcorato l’esigenza di santità di Dio, tutt’altro: «Chi, dunque, trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli» (Mt 5,17-20). C’è, allora, questo aspetto preponderante nella predicazione e che riguarda la lotta al peccato e la massima Misericordia nei confronti dei peccatori. Gesù avrebbe perdonato anche Giuda se, anziché impiccarsi, fosse andato a pentirsi nel Cenacolo come aveva fatto Pietro.

Il peccato è un veleno che fa male, che porta alla morte, è un distacco da Dio, è un’incrinatura nel nostro rapporto con Dio. Il peccato deve essere combattuto e non giustificato. Il peccato deve essere riconosciuto, “diagnosticato” e curato in maniera appropriata. Il peccato debilita, distrugge la nostra vita e ci porta sulla via della perdizione eterna. Gesù ci illumina e ci fa capire qual è la medicina che guarisce. La Chiesa chiarisce che la Misericordia di Dio illumina il peccato; Dio, nella sua infinita Misericordia, dona la grazia della consapevolezza dello stato della nostra anima, risveglia la coscienza, la fa rimordere anche se è stata silenziata. La grazia di Dio crea quella santa inquietudine per cui non siamo tranquilli finché il veleno è dentro di noi e quindi ci chiama all’esigenza di purificarci.

La Misericordia di Dio sveglia in noi il senso del peccato, ci sottrae all’accecamento, ci spinge alla decisione del Sacramento della Confessione nel quale si chiede perdono a Dio e alla decisione di una vita nuova, cioè alla decisione di non peccare più.

Ecco, allora, quello che dice il Catechismo della Chiesa Cattolica sulla Misericordia e il peccato:

1846 Il Vangelo è la rivelazione, in Gesù Cristo, della misericordia di Dio verso i peccatori. L’angelo lo annunzia a Giuseppe: «Tu lo chiamerai Gesù: egli, infatti, salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1,21). La stessa cosa si può dire dell’Eucaristia, sacramento della redenzione: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati» (Mt 26,28).

1847 «Dio, che ci ha creati senza di noi, non ha voluto salvarci senza di noi». L’accoglienza della sua misericordia esige da parte nostra il riconoscimento delle nostre colpe. “Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa» (1 Gv 1,8-9).

1848 Come afferma san Paolo: “Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia» (Rm 5,20). La grazia però, per compiere la sua opera, deve svelare il peccato per convertire il nostro cuore e accordarci “la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore» (Rm 5,21). Come un medico che esamina la piaga prima di medicarla, Dio, con la sua Parola e il suo Spirito, getta una viva luce sul peccato:       
“La conversione richiede la convinzione del peccato, contiene in sé il giudizio interiore della coscienza, e questo, essendo una verifica dell’azione dello Spirito di verità nell’intimo dell’uomo, diventa nello stesso tempo il nuovo inizio dell’elargizione della grazia e dell’amore: “Ricevete lo Spirito Santo”. Così in questo “convincere quanto al peccato” scopriamo una duplice elargizione: il dono della verità della coscienza e il dono della certezza della redenzione. Lo Spirito di verità è il Consolatore». 

La situazione esistenziale della società moderna è molto vicina alla perdizione eterna. Non c’è più il senso del peccato, non c’è più il pentimento del male commesso e si è perso l’accostamento al Sacramento della Confessione. Chi, invece, coopera alla grazia dello Spirito Santo, guarda alla sua anima, fa un esame di coscienza, si pente e si confessa, si apre alla vita nuova. La grazia è all’inizio di questo cammino perché il peccatore, accecato, non si rende conto del male commesso.

Dio dona a tutti la grazia del risveglio della coscienza, sta a ciascuno di noi accoglierla e corrisponderle. Più corrispondiamo a questa grazia, più essa diventa forte e si impadronisce del nostro cuore. Chi non corrisponde, invece, lascia libero spazio al maligno per insinuarsi e appropriarsi di quell’anima. Giuda ha compiuto solamente il primo passo della conversione perché, dopo essere andato in tribunale a restituire le monete riconoscendo che Gesù era un uomo giusto, non si è recato nel Cenacolo a chiedere perdono.

È importante, allora, cooperare alla grazia della conversione fino ad arrivare alla decisione risoluta di passare dalla parte di Dio e di essere seguaci di Gesù Cristo. Per poter iniziare il cammino di conversione è fondamentale riconoscersi peccatori, prendere coscienza dello stato della propria anima e della propria condizione di creatura che necessita del suo Creatore.

La prima grazia dello Spirito Santo è il riconoscersi peccatori grazie alla coscienza che rimorde e ci fa comprendere il peccato commesso; la seconda grazia è l’assoluzione dal peccato che è la fede nel Sangue che Cristo ha versato per la nostra salvezza.

La grazia cresce man mano che si avanza sul cammino della conversione. Lo Spirito di Verità, che ha risvegliato la coscienza e ha donato il perdono, dona la grazia della consolazione e della gioia che si sperimenta dopo una umile e sincera Confessione. Lo Spirito Consolatore ci dona la gioia di essere perdonati.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 27

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Mercoledì, 24 Luglio 2024

Diretta  su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook –YouTube

LA MISERICORDIA DIVINA ILLUMINA  IL PECCATO (Catechismo C. C. 1846-1848)

Gesù è venuto per salvare il mondo dal peccato

Per ottenere il perdono è necessario riconoscere i propri peccati

La Conversione richiede la convinzione di essere peccatori

ELEZIONI U.S.A

L’ubriacatura mediatica fa perdere il senso della realtà

Il tentato assassinio di Trump è già stato dimenticato

Biden è Presidente ma è come se non lo fosse

K. Harris improvvisamente è il nuovo astro ma fino a settimana scorsa brillava poco

Articoli di  Viviana Mazza e Federico Rampini – Corriere della Sera 24 Luglio 2024

GLI EVENTI DEI SEGRETI DI MEDJUGORJE SONO STATI RIVELATI A FATIMA

Gli eventi dal 4° al 10° sono di due tipi:

  1. La Persecuzione alla Chiesa e l’apostasia
  2. Catastrofi della natura causate dalla guerra

Queste realtà sono presenti insieme nella visione raccontata da Suor Lucia

BLOG

Essere Sacerdoti è una grazia immensa

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 50 – DIO RIVELA IL SUO NOME

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