"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Aprile 2024 Pagina 7 di 16

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Il tempo della tribolazione non sarà breve”

Caro Padre Livio 

è un po’ che non le scrivo. Colgo l’occasione per ringraziarla per il coraggio con il quale porta avanti la diffusione dei messaggi della Madonna, ma soprattutto il tentativo di capire, insieme anche all’aiuto di noi radioascoltatori, gli scenari ormai prossimi che si stanno delineando.

Quello che vorrei condividere con lei è il tema dell’attesa che lei ha già trattato più volte nei suoi interventi in radio. Mentre guardiamo l’evolversi delle guerre, i morti e la distruzione i nostri cuori soffrono e le nostre anime sono tristi. Desideriamo ardentemente che tutto finisca e che il trionfo del cuore immacolato di Maria avvenga nel più breve tempo possibile.

Purtroppo gli eventi devono realizzarsi per il nostro bene e questi eventi hanno una durata nel tempo. È vero che gli eventi dipendono in parte dalla nostra risposta, ma è anche vero secondo me che dobbiamo avere il coraggio di dire che il tempo della tribolazione non sarà breve.

La terza guerra mondiale è iniziata. Papa Francesco l’ha detto più volte che siamo all’interno di una terza guerra mondiale a pezzi ma io credo che un giorno sui libri di storia il 24 febbraio del 2022 sarà ricordato come l’inizio del terzo conflitto mondiale.

Bisogna avere il coraggio di dire che la durata della guerra sarà lunga. La Prima Guerra Mondiale è durata quattro anni, la seconda sette e, considerando che siamo l’umanità più peccatrice della storia, la terza guerra mondiale durerà a lungo.

 Maria è qui per impedire che la Russia governi il mondo. Io penso che la Russia raggiungerà la maggior parte dei suoi obiettivi e questo durerà a lungo, ma la Madonna impedirà l’instaurazione del nuovo impero. Non siamo finiti sotto l’impero tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale e non finiremo sotto l’impero Russo nella terza guerra mondiale, ma in entrambi i casi la guerra sarà lunga e terribile. 

Accettando la realtà dei fatti e pregando per la pace troveremo conforto.

Un abbraccio 

Roberto


Caro Roberto,

Non vi è dubbio che siamo ormai entrati nel tempo delle prove, anche se non ancora in quello di segreti. Non sappiamo quando incominciano e quando finiscono. Affidiamoci a Dio e armiamoci di preghiera, pazienza e perseveranza.

La nostra preoccupazione deve essere innanzi tutto quella di conservare la fede e di testimoniarla, perché questa sarà sicuramente la prova più insidiosa.

Non rimaniamo soli, ma aiutiamoci gli uni gli altri, e tutto diventerà più facile. Formiamo gruppi di preghiera e di reciproco sostegno con i fratelli che si riconoscono in Gesù e Maria.

I nostri punti di riferimento siano la Regina della pace, il Papa e la Chiesa cattolica, perché la potenza del male si va sempre più manifestando col suo potere di inganno e di seduzione.

I giorni vanno affrontati uno dopo l’altro, come un dono di Dio da accogliere e da vivere, nella certezza del suo aiuto e della sua protezione.

A mio avviso non si possono fare paragoni con la precedente guerra mondiale perché nel tempo dei segreti Maria si farà sentire con la sua presenza, i suoi messaggi e soprattutto rivelando tre giorni prima gli eventi che accadranno.

Tutto questo si farà sentire nella coscienza dei popoli e provocherà il rapido crollo del mondo senza Dio e il trionfo Cuore Immacolato.

Entriamo dunque in questo tempo di grazia con animo forte e sereno, tenendo fisso lo sguardo al traguardo di luce verso il quale la Madonna ci guida al riparo del suo manto.

Ave Maria

Padre Livio

“MEDJUGORJE: I TRE GIORNI DELLA SALVEZZA” – Puntata 8

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sul perché la Madonna ha scelto una parrocchia

Cari amici, come ha detto la Regina della pace, queste saranno le Sue ultime apparizioni. È qualcosa che dobbiamo affrontare con una grande apertura di mente perché è qualcosa di nuovo e molto prolungato nel tempo. Con particolarità che rischiamo di non comprendere.

Una delle caratteristiche di queste apparizioni è che la Madonna, dopo aver scelto i Veggenti a cui apparire, ha scelto una Parrocchia. È una particolarità che non si riscontra in altre apparizioni. Questo lo vediamo anche nella struttura stessa dell’ambiente religioso di Medjugorje, dove la Parrocchia ha una funzione centrale. La Madonna non ha mai chiesto di costruire una cappella ma ha fatto della Parrocchia il centro focale di Medjugorje. Gli altri santuari – come a Lourdes e a Fatima – hanno preso il posto della parrocchia.

Il significato che la Regina della pace ha voluto dare nella scelta della Parrocchia è stato: «Cari figli, io ho scelto in modo speciale questa parrocchia ed è mio desiderio guidarla» (1° marzo 1984), «Cari figli, convertitevi, voi nella parrocchia: questo è il mio secondo desiderio. Così aiuterete a convertirsi tutti coloro che verranno qui» (8 marzo 1984). Maria, quindi, ha voluto plasmare una parrocchia come Lei desidera, in modo tale che diventasse un punto di riferimento anche per tutte le altre parrocchie del mondo.

La Gospa ha scelto questa Parrocchia per rinnovare la Chiesa, fondata soprattutto sulla preghiera, sulla fede in Cristo eucaristico, sulla Croce, sui Sacramenti e i Comandamenti. Una Parrocchia che ha come centro focale Cristo stesso. L’ha voluta e curata organizzando il momento più importante della giornata, alla sera dopo le apparizioni. Ha fatto in modo che la Messa della sera diventasse un appuntamento per tutti i parrocchiani e i pellegrini. Ha voluto inoltre che prima della Messa ci fossero due rosari e che fosse seguita da un altro rosario. Alcune volte ha chiesto che fosse seguita anche dall’adorazione della Croce del Santissimo. Dopo i due rosari iniziali e prima della Messa, ha stabilito che si recitasse l’invocazione allo Spirito Santo. Ha plasmato una Parrocchia centrata sull’Eucarestia e sulla preghiera. Ha successivamente incluso altre devozioni come la Via Crucis, il monte Krizevac, i sette Pater Ave Gloria e altre devozioni locali. A questo ha aggiunto la preghiera in famiglia, preceduta dalla lettura della Sacra Scrittura e il rosario in famiglia. Ha riorganizzato una Parrocchia sulla preghiera, quella per eccellenza (la Santa Messa), poi il rosario che fin dall’inizio voleva che fosse completo, con i Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi. Questa struttura pastorale è stata anche permessa dal vescovo locale e da allora abbiamo una realtà di un Parrocchia guidata da Maria.

La Madonna ha fatto questa scelta perché ha voluto che il rinnovamento spirituale della Chiesa fosse diffuso da questa Parrocchia attraverso i pellegrinaggi, soprattutto dei sacerdoti. Il fatto che deve essere modello per le parrocchie del mondo è il motivo per il quale arrivano a Medjugorje tanti sacerdoti. Essi fanno concelebrazioni e sono più di 20.000 all’anno. Hanno avuto un esempio di come organizzare una parrocchia sul centro focale della preghiera, dal quale vengono tutte le altre attività pastorali, dalla catechesi, alle attività di carità per i drogati, gli orfani di guerra, soccorso agli affamati e alle persone povere. Questa è una caratteristica che non riscontro nella Storia delle apparizioni mariane.

La Regina della pace, al terzo anno di apparizioni, l’ha scelta come parrocchia ideale che Lei conduce e catechizza con i suoi Messaggi, che dona prima alla Parrocchia e poi al resto del mondo. Per la Madonna la fedeltà della Parrocchia è fondamentale. Si spiegano anche quei Messaggi di rammarico: «Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù. Perciò, cari figlioli miei, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie, affinché il mio cuore materno sia gioioso come nei primi giorni quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il cielo non taceva ma ha donato in abbondanza a questo luogo grazie, pace e benedizione» (25 settembre 2023). È stato un richiamo molto forte. Un altro Messaggio sempre rivolto alla Parrocchia: «Pregate e rinnovate il vostro cuore affinché il bene che avete seminato porti frutto di gioia e di unione con Dio. La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili, perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela
a Dio che è amore»
(25 febbraio 2024). Questa è la grande preoccupazione che la Madonna ha sempre avuto per la Parrocchia, l’ha molto protetta, scossa, rimproverata ma anche ringraziata: «Grazie perché voi non tradirete la mia presenza qui» (25 gennaio 1991). Non c’è dubbio che per la Madonna è fondamentale la perseveranza nella risposta alla chiamata. Forse, è anche per questo che i primi due Segreti saranno una dolorosa purificazione per Medjugorje. In modo tale che si prepari dando esempio anche agli altri di come dobbiamo affrontare il tempo dei Segreti: liberandoci dalle zavorre, dalle brutture, dalle lordure, con le menti luminose e le volontà determinate. Questo spiega perché i primi due Segreti non saranno piacevoli, come ha detto Mirjana. Saranno una grande purificazione, ma anche una lezione per tutti noi.

Questo per far capire anche quanto la Madonna ci tenga alla Parrocchia e come la curi. Prendendo delle decisioni che sono necessarie per impedire al diavolo – che è ai confini e cerca di insinuarsi – di entrare nelle fessure aperte dei cuori che non vegliano e non pregano.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Lo Zar  punta su Roma passando per Civitavecchia “La Russia pianterà la bandiera sulla cupola di S. Pietro” (Beata Elena Aiello)

Buongiorno Padre Livio,

e grazie come sempre delle sue parole. Questa mattina ascoltando la sua rassegna stampa e della costruzione di Basi militari Russe in Libia, non ho potuto fare a meno di collegare le lacrimazioni della statuetta di Maria a Civitavecchia iniziate il 2 febbraio 1995.

Civitavecchia è il porto più importante vicino Roma sin dai tempi dell’antichità. Ho collegato allora che i Russi sbarcheranno proprio lì, perché la via più veloce per raggiungere Roma e San Pietro.

I messaggi che sono stati dati da Maria Santissima alla famiglia Gregori sono principalmente rivolti al Santo Padre. Non si sa il loro contenuto, ma a questo punto possiamo immaginarlo.

Lei che ne pensa? La Madonna secondo me ci ha voluto anche qui, svelare il piano satanico dei Russi di giungere fino a Roma.

Grazie

Stefano da Roma


Caro Stefano,

Chi ha veramente compreso il significato delle lacrime di sangue della statua della Regina della pace nelle braccia del Vescovo Mons. Grillo è stato S. Giovanni Paolo II.

Nessuno come Lui conosceva la Russia, i suoi intenti espansionisti a danno degli altri popoli e il suo livore anticattolico che si è spinto fino ad organizzare l’attentato contro la sua vita.

Credo che il Papa polacco abbia compreso che le lacrime di sangue della Madonnina potessero riguardare qualcosa di grave che incombeva e che incombe tutt’ora sulla città di Roma, un pericolo mortale da scongiurare con la conversione e la preghiera.

D’altra parte Suor Lucia, depositaria dei segreti di Fatima che hanno come protagonista la Russia, ha voluto parlare con Jessica Gregori. Quali segreti si sono confidate le due veggenti?

Ritengo che si sia trattato di qualcosa di molto serio, di qualcosa che preoccupava soprattutto Suor Lucia, di qualcosa che riguardava il terzo segreto Fatima, l’uccisione del Papa, la città di Roma, la persecuzione alla Chiesa, il regno dell’anticristo imposto alla città dalle orde degli occupanti (Segreto di di Melania)

Allora si comprende come Civitavecchia sia una rivelazione di grande importanza, un passaggio fondamentale fra Fatima e Medjugorje, un momento chiave nel tempo dei segreti.

Le lacrime di sangue di Maria indicherebbero la grande persecuzione alla Chiesa, l’apostasia dei codardi e il coraggio dei martiri.

In questa luce possiamo pensare che il terzo segreto di Fatima avrà luogo proprio nella città eterna. Li verrà ucciso il Papa, molti pastori e fedeli della Chiesa. Il loro sangue salverà innumerevoli anime e sarà necessario per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la conversione della stessa Russia.

Ave Maria

Padre Livio

LA MADONNA PREPARA PER IL MONDO UN FUTURO DI PACE

INTERVISTA DI PADRE LIVIO A MIRJANA DI MEDJUGORJE

 DAI MICROFONI DI RADIO MARIA ( 8 Agosto 2001)

Padre Livio:  Un cordiale saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria da Medjugorje. Oggi abbiamo ai nostri microfoni, per la prima volta in una diretta, la veggente Mirjana, che gentilmente ha acconsentito di rispondere alle nostre domande, dando la disponibilità di tutto il tempo necessario ( Nota 1: Mirjana Dragicevic è nata il 18 Marzo del 1965 a Sarajevo. Suo padre, Jozo, era tecnico radiologico all’ospedale di quella città e la madre, Milena, operaia. Ha fatto i suoi studi e si è laureata in agraria a Sarajevo. Si è quindi sposata ed è venuta ad abitare stabilmente a Medjugorje. Ha due bambine. Il 25 Dicembre 1982 ha ricevuto il decimo segreto e da allora non ha più le apparizioni giornaliere, ma il 18 Marzo di ogni anno. Da qualche tempo Mirjana ha anche un’apparizione il 2 di ogni mese, durante la quale prega con la Madonna per i non credenti).

Ci troviamo qui nella casa di Vicka, dove abbiamo gli apparecchi necessari per la diretta, e anche Vicka è qui con noi, ma questa volta soltanto come ascoltatrice.  Da qualche tempo sentivo dentro di me la necessità di ascoltare Mirjana, non soltanto perché desse la sua personale testimonianza sulle apparizioni della Regina della pace, ma anche per sentire dalla sua viva voce come si svolgerà l’incarico che ha ricevuto dalla Madonna di svelare i dieci segreti.

Sono trascorsi ormai più di vent’anni dal giorno delle prime apparizioni e la tematica dei segreti è più viva che mai. Tre dei sei veggenti, Mirjana, Ivanka e Jakov, che non hanno più le apparizioni quotidiane, hanno ricevuto dalla Madonna dieci segreti, mentre gli altri tre,  Vicka, Marija  e Ivan, che hanno a tutt’oggi le apparizioni quotidiane, ne hanno ricevuti nove. Naturalmente i segreti sono segreti e di essi si sa soltanto quel poco che la Madonna ha voluto farci conoscere. Mirjana riveste un ruolo particolare perché la Madonna le ha affidato l’incarico di rivelarli nel modo che vedremo.

Ecco, Mirjana, vorrei dare subito a te la parola per rivolgere un saluto agli ascoltatori di Radio Maria.

Mirjana: Io vi voglio salutare tutti e provare adesso con Padre Livio ad avvicinarvi a Medjugorje e a tutto ciò che la Madonna vuole per noi. Speriamo che il Signore ci aiuti in questo lavoro. (Nota 2: Mirjana parla un ottimo italiano e anche il nostro lavoro di trascrizione risulta assai facilitato).

Padre Livio: Lo speriamo di cuore. Ho voluto prepararmi alla trasmissione recitando il rosario perché la Madonna ci aiuti a dire le cose per la sua gloria.  Ecco, Mirjana, finora gli ascoltatori di Radio Maria hanno sentito parlare del primo giorno delle apparizioni da Vicka, Marija e Jacov, i quali però non erano presenti in quel primo momento in cui tu e Ivanka avete avuto il primo incontro con la Madonna. Allora sentiamo da te, che eri protagonista in quel momento, come è avvenuto questo primo incontro. (Nota 3:  Vedi al riguardo i libri editi dalla Shalom: “ La Madonna ci insegna a pregare” (intervista con Marja); “VicKa parla ai giovani e alle famiglie” e “La sofferenza e la gioia” (interviste con Vicka); “La mia giovinezza con la Madonna” (intervista con Jakov).

Mirjana: Ecco, provo a spiegare che cosa è successo in quel primo giorno. Era S. Giovanni, un santo giorno. (Nota 4:  Era il 24 Giugno 1981, festa di S. Giovanni Battista, un santo venerato in tutta la Chiesa, ma in modo particolare nella zona. Forse non sarà inutile ricordare che il Battista è il profeta che richiama alla conversione, che è una tematica fondamentale dei messaggi della Regina della pace. Tuttavia l’anniversario delle apparizioni è celebrato per volontà della Madonna il 25 Giugno, in quanto solo in quel secondo giorno erano presenti i sei veggenti. La Madonna ritiene il 24 Giugno un giorno di preparazione). In paese non si lavorava e Ivanka, che era venuta per le vacanze estive da Mostar, ed io che ero venuta da Sarajevo, abbiamo voluto stare un po’ da sole, come due ragazzine di quattordici, quindici anni, e abbiamo passeggiato sotto la collina, oggi conosciuta come “Collina delle apparizioni” e abbiamo parlato di cose di cui possono parlare delle ragazzine di quella età. Improvvisamente Ivanka mi ha detto…

Padre Livio: Scusa Mirjana, se mi permetto: siccome è uscita in questi giorni una rivista, che in Italia è molto diffusa, che racconta una vecchia storiella, secondo la quale tu e Ivanka eravate uscite fuori dal villaggio per andare a fumare, vorrei sapere se è stato proprio così.

Mirjana: Ma queste sono cose terribili; io le prendo sempre con il sorriso quando sento cose così. Noi abbiamo soltanto parlato perché io non vedevo l’ora di dirle tutto ciò che mi era successo e lei voleva dire a me tutto quello che era successo a lei, proprio come due ragazzine. (Nota 5: Forse non sarà male ricordare che in un paese dove il fumo è diffuso, anche fra le donne, perché fino a qualche anno fa vi era la coltivazione intensiva del tabacco, proprio i veggenti, e in particolare le ragazze in questione, non fumano affatto).

Ad un certo punto Ivanka mi ha detto: “ Io penso che la Madonna sia sulla collina”. Solo così. (Nota 6: E’ stato dunque Ivanka la prima a vedere e a riconoscere la Madonna).

Ma io vi devo innanzi tutto provare a spiegare che io non avevo mai sentito prima la possibilità che la Madonna potesse venire sulla terra, perché noi siamo cresciuti nel comunismo, i genitori ci dicevano il meno possibile, la nostra vita cristiana era confinata in casa, perché solo una volta alla settimana potevi andare alla Messa. Allora i genitori non ci dicevano tante cose, ma solo quello che era necessario sapere.

Per questo quando Ivanka ha detto: “Io penso che la Madonna sia sulla collina” io non ho guardato e le ho detto: “Sì, la Madonna non ha altro da fare, per cui è venuta a vedere che cosa facciamo noi”. L’ho lasciata perché ero arrabbiata, perché mi hanno insegnato che con il nome di Dio e della Madonna non si scherza, non lo si mette così sulla bocca. Quando però ero vicino alle prime case ho sentito dentro di me che dovevo tornare indietro e che dovevo vedere che cosa succedeva lì. E quando sono tornata, ho visto Ivanka sempre in quel posto e lei mi ha detto: “Guarda adesso per favore”.

Ho guardato e ho visto una Signora con un vestito lungo, grigio, come se tenesse un bambino in braccio (Nota 6: Vicka nella sua testimonianza specifica che il bambino non lo si vedeva chiaramente, ma tuttavia si poteva intuire la sua presenza in braccio alla Madonna). Tutto era strano perché sulla collina non andava nessuno. Non era come adesso che c’è una stradina che i pellegrini hanno fatto con i loro piedi. Vi erano  solo sassi e cespugli spinosi. Ma soprattutto non ci si andava con un bambino piccolo in braccio. Noi due abbiamo solo guardato, perché io, dentro di me, ho sentito tutte quelle emozioni che esistono insieme. (Nota 7: Si tratta di un misto di sorpresa, di santo timore e nel medesimo tempo di attrazione e di gioia quando ci si trova improvvisamente di fronte al soprannaturale). Non potevo né muovermi né dire qualcosa. In quel momento passava Ivan e lui…

Padre Livio: “Scusa, Mirjana, guardando anche tu con Ivanka, ti sei resa conto che era la Madonna?”

Mirjana: Ho sentito che era la Madonna.

Padre Livio: Hai “sentito” ?

Mirjana: Ho sentito tutte le emozioni insieme. Non capivo: forse, pensavo, sono morta e sono con la Madonna. Non lo so spiegare bene, ma tutto quello che esiste dentro di me, tutte le emozioni io le ho sentite insieme. (Nota 8: Mirjana, come d’altra parte appare dall’intervista, è una persona  intelligente, matura e  in possesso di un bagaglio culturale di livello universitario. Tuttavia ha una emotività molto spiccata, come dimostra il suo rifiuto di vedere l’inferno e di raccontare la visione in cui le è apparso il demonio). Io parlo di secondi. In quel momento passava Ivan, perché lui doveva percorrere quella strada per andare a casa sua e portava delle mele in mano. Io scherzando dico che, siccome gli uomini sono coraggiosi, lui ha buttato tutto per terra ed è scappato. (Nota 9: Mirjana è in diretta radiofonica e, per ragioni di tempo, procede molto sinteticamente, raccontando l’essenziale e non i particolari. Per esempio non fa riferimento alla presenza di Milka, la sorella di Marija, che anch’essa in quel primo giorno ha visto la Madonna. Ivan fugge, gettando a terra le mele, dopo che anche lui ha visto la Madonna sulla collina).

Padre Livio: Dici che gli uomini sono poco coraggiosi?

Mirjana: Si vede come sono coraggiosi! Dopo è venuta Vicka, che sempre prendo in giro, perché in certi momenti si fa molto coraggiosa, ma quella volta, quando ha visto, si è tolta le scarpe e ed scappata verso il paese scalza per essere più veloce.

Padre Livio: Scusa Mirjana, sembra quasi che il soprannaturale in un primo momento spaventi.

Mirjana: Guarda, Padre, se succedesse adesso non mi spaventerebbe. Non dico “adesso” perché ho avuto le apparizioni, ma “adesso” perché conosco un po’, mentre allora eravamo dei bambini. Per noi la Madonna era in cielo e la pregavamo. Ma quando ti insegnano così e improvvisamente tu vedi la Madonna, e nessuno ti ha detto che questo è possibile, che tu puoi vedere la Madonna se questa è la volontà del Signore, per questo io non capivo dentro di me. (Nota 10: I veggenti di Medjugorje al tempo della prima apparizione non sapevano nulla di Lourdes, di Fatima o di altre apparizioni. Il regime comunista permetteva alla Chiesa di sopravvivere in ciò che vi era di essenziale per la fede. Ma anche questo rientra nei disegni della Provvidenza. Il fatto che i ragazzi non ritenessero neppure possibile che la Madonna potesse apparire sulla terra, rende il loro racconto ancora più credibile). 

Quando Vicka è scappata, io ho detto a Ivanka: “ Chissà che cosa succede; forse è meglio che anche noi scappiamo”. Non avevo neppure finito di dirlo che anche noi due eravamo già a casa. E io ho detto ai miei nonni e ai miei zii…

Padre Livio: Scusa Mirjana, per te è tutto chiaro, ma io vorrei sapere qualche particolare. Quando voi guardavate  la Madonna, lei guardava voi? (Nota 10: sembra un particolare minore, ma invece è importante. In quello sguardo verso i ragazzi vi è già l’elezione. Da quel momento fino ad oggi essi sono i suoi strumenti e i suoi testimoni).

Mirjana: Sì, sì! Solo che noi non abbiamo visto molto bene la sua faccia perché eravamo sulla strada e la Madonna era sulla collina, ma guardava noi.

Padre Livio: Guardava voi!

Mirjana: Eh, guardava noi! Quando sono tornato alla casa dei miei zii…

Padre Livio: Quindi siete andati via, lasciando lì la Madonna?

Mirjana: Sì, siamo scappati, non andati! (Nota 11: Sarà la prima e l’ultima volta. Come si può constatare nella Bibbia e nella vita dei santi, il soprannaturale, al suo primo manifestarsi, provoca nella nostra natura umana, fragile e molto carnale, una reazione di iniziale turbamento).

Io ho detto alla mia nonna di aver visto la Madonna, e mia nonna mi ha detto: “Ma prendi il rosario e prega e lascia la Madonna in paradiso, dov’è. (Nota 12: Le famiglie dei veggenti di Medjugorje, come del resto l’intero villaggio, hanno reagito alla notizia dell’apparizione col silenzio e la preghiera, rendendosi subito conto che i ragazzi non mentivano. Fra gli abitanti di Medjugorje, nonostante le intimidazioni di carattere politico, c’è stata una apertura del cuore assai maggiore che a Lourdes e a Fatima).

Io non ho continuato a spiegare più nulla. Solo sentivo dentro di me il desiderio di stare da sola e pregare. Sono andata in camera e tutta la notte ho pregato perché il sonno non veniva e avevo pace solo quando pregavo. Ho trascorso tutta la notte a recitare rosari e rosari. Parlavo col Signore e chiedevo aiuto. Il giorno dopo ho aiutato i miei zii come tutti i giorni…

Padre Livio: La tua famiglia era a Sarajevo?

Mirjana: I miei genitori e mio fratello erano a Sarajevo.

Padre Livio: Qui c’erano i tuoi zii e i tuoi nonni?

Mirjana: Sì, i miei zii e mia nonna. Solo Jakov e Marija hanno detto: “ Come siete fortunati! Anche noi vogliamo vedere la Madonna”. Non ho visto altra gente perché ho lavorato con gli zii. (Nota 13: Jakov, con i suoi dieci anni, era il più giovane dei veggenti ed è cugino di Mirjana.  Allora si recava spesso alla casa di Marija).

Quando avevo visto la Madonna il giorno prima, avevo sentito dentro di me che dovevo andare sulla collina. Così verso le cinque, cinque e mezzo, ho chiesto ai miei zii se potevo andare, perché sentivo dentro di me che dovevo andare. Loro sono venuti con me perché sentivano la responsabilità di ciò che poteva succedermi.

Padre Livio: Comportamento veramente eccezionale!

Mirjana: E quando sono arrivata sotto la collina ho trovato diversa gente, perché ognuno di noi era venuto con qualcuno che sentiva la responsabilità. In questo secondo giorno, era il 25 Giugno, noi siamo andati per la prima volta vicino alla Madonna e sono così incominciate le apparizioni di tutti i giorni. (Nota 14: Mirjana sottolinea la vicinanza alla Madonna. Mi sembra un’osservazione di grande finezza e sensibilità dal punto di vista spirituale).

Padre Livio: Senti Mirjana: come hanno reagito le vostre famiglie? Sai perché ti faccio questa domanda? Perché a Lourdes e specialmente a Fatima le famiglie hanno reagito in un modo piuttosto negativo. La mamma di Lucia picchiava la bambina, accusandola di essere una bugiarda. Mi pare che i vostri parenti siano stati un po’ più dolci con voi, o mi sbaglio?

Mirjana: Guarda, io parlerò della mia famiglia. Mia zia ha chiamato subito i miei genitori a Sarajevo e ha detto a mia mamma: “ Guarda a Mirjana è successo così…” Mia madre ha preso una sedia per sedersi, perché pensava che mi fosse successo qualcosa di male e che non stessi bene. “ Lei dice che vede la Madonna”, raccontava“ E’ normale?”,  domandava mia madre. “ Sembra uguale a prima – diceva mia zia – Non mi sembra che non sia normale”. Mia madre alla fine ha detto: “ Le è successo qualcosa, perché su queste cose lei non scherza e non dice mai bugie”. ( Nota 15: Fin dall’inizio la credibilità dei ragazzi è stato il fatto più convincente sia per le famiglie, sia per gli abitanti di Medjugorje, come per i pellegrini che hanno incominciato ad affluire. Persino il Vescovo Zanic in quei primi tempi disse in Chiesa che i ragazzi non mentivano).

Mia mamma e mio papa sono venuti subito e mi sono stati vicini. L’unico desiderio di mio papà era che io tornassi a casa quando tutto sarebbe finito. Sono stata veramente aiutata dal Signore ad avere dei genitori come quelli che io ho, perché con tutti i problemi che abbiamo avuto a Sarajevo con i poliziotti, che ci dicevano che avremmo perso il lavoro e la casa, mia mamma e mio papà mi hanno detto: “ Tu dì la verità e non ti preoccupare. Il Signore provvede”. Li ho avuti vicini e sempre mi hanno aiutato. Così ho potuto pensare solo alla Madonna. (Nota 16: Nei primi anni delle apparizioni le intimidazioni del regine comunista hanno riguardato non solo i ragazzi e le loro famiglie, ma l’intera parrocchia. Il primo parroco, Padre Jozo, è rimasto in prigione un anno e mezzo per aver creduto alle apparizioni. Il potere politico però dovette rendersi conto ben presto che si trattava di un fenomeno esclusivamente religioso e finì per tollerarlo, sia pure con molte limitazioni).

Padre Livio: Senti, Mirjana, un altra cosa: tu prima di avere questa esperienza, quale rapporto avevi con la religione? Eri una ragazza molto religiosa, nel senso che ti dedicavi molto alla preghiera e alla vita spirituale, oppure eri una ragazza normale?

Mirjana: Ero una ragazza normale. Io quando dico che sono normale, Jacov mi prende in giro dicendomi: “Ma chi ti dice che sei normale?”

Padre Livio: Naturalmente stai parlando di Jacov il veggente, che è tuo cugino.

Mirjana: Ero una ragazza con una fede normale. Nelle nostre case alla sera si diceva il rosario, i sette Pater, Ave e Gloria, si faceva il digiuno il venerdì di quaresima, alla domenica si andava alla santa Messa. Si rispettava molto la domenica…

Padre Livio: Però non si parlava di apparizioni.

Mirjana: Ancora no. C’era paura perché i genitori pensavano che io, che allora ero ancora una bambina, cominciassi a dire qualcosa a scuola e che li avrebbero chiamati per chiederne il motivo. Sarajevo era una città con molte fedi: comunisti, mussulmani, ortodossi, oltre che cattolici. Per questo motivo doveva esserci il silenzio della fede. A Natale dovevi andare a scuola. Così era a Sarajevo e a Natale siamo andati a scuola. (Nota 17: Mirjana ha avuto le apparizioni quotidiane fino al Natale del 1982. Dopo il tempo di vacanza a Medjugorje, è ritornata a Sarajevo con la sua famiglia, dove ha avuto le apparizioni in un ambiente assai più difficile di quello degli altri veggenti. Ed è probabilmente per questa sua esperienza che la Madonna da qualche anno le appare ogni due del mese per pregare insieme a lei per i non credenti).

Padre Livio: Anche il giorno di Natale?

Mirjana: Proprio anche il giorno di Natale ero obbligata ad andare a scuola.

Padre Livio: Proprio come a Cuba fino a qualche anno fa. Ecco, tu sei rimasta a Medjugorje ancora per qualche settimana prima di ritornare a Sarajevo?

Mirjana: Sono rimasta tutta l’estate.

Padre Livio: Senti Mirjana, ti voglio fare una domanda che non ho mai fatto a nessun veggente. Se facciamo uno studio comparato fra le varie apparizioni, emerge un altro aspetto tipico di Medjugorje: mentre cioè a Lourdes e a Fatima la maggioranza della gente del posto non ha accolto la Madonna, qui invece quasi la totalità del villaggio ha subito  creduto nelle apparizioni, o mi sbaglio?

Mirjana: Anch’io ho pensato a questo e sono molto grata ai nostri parrocchiani, perché senza di loro non so come sarebbe andata. Forse la Madonna qui ha fatto capire alle gente, ai parrocchiani, che lei è veramente fra noi, perché noi ne avevamo bisogno, essendoci qui a quei tempi il comunismo. I poliziotti hanno vietato subito di andare sulla collina e noi ogni giorno avevamo le apparizioni in posti diversi. In tutto questo ci aiutavano i parrocchiani ed erano pronti a fare tutto il possibile per noi, perché loro pensavano di farlo per la Madonna. (Nota 18: Per gli albori di Medjugorje vedi le interviste di Vicka, raccolte nel libro: “Vicka parla ai giovani e alle famiglie”, terza parte, Edizioni Shalom).

Padre Livio: Persino il momento dell’apparizione non era affatto tranquillo. Siccome la polizia vi precedeva sul posto delle apparizioni là sul Podbrdo, voi dovevate andare in altri posti ed avevate bisogno della protezione della gente del villaggio.

Mirjana: Sì, per nasconderci e tutto il resto, perché non era tanto facile. (Nota 19: La fedeltà dei parrocchiani alle apparizioni della Madonna non era facile. Non sono mancate intimidazioni di vario genere, non solo ai veggenti e alle loro famiglie, ma anche all’intera popolazione, in particolare ai più zelanti. Questa risposta generosa e pressoché corale è stata indubbiamente un dono di grazia, ma anche un merito).

Padre Livio: Avete trascorso quasi una decina di anni del tempo delle apparizioni durante il regime comunista, il cui pugno di ferro anch’io ho fatto in tempo a vedere, essendo venuto a Medjugorje per la prima volta nel marzo del 1985. Questo è stato indubbiamente un periodo di prova per voi. Prova nel senso che avete incontrato molte difficoltà.

Mirjana: Guarda, padre, le prove non sono state solo per questi dieci anni, ma per quarant’anni. Come già ho detto, anche prima delle apparizioni qui in tutte le case si diceva il rosario, si faceva il digiuno e Dio era al primo posto. A causa del comunismo la gente ha dovuto fare una scelta fra Dio e la Madonna e tutto il resto, compresa la possibilità di lavoro. Ma qui tutti hanno scelto per il Signore e la Madonna ed erano pronti a morire per il Signore.

Padre Livio: Quindi c’era già una preparazione.

Mirjana: C’era già una fede fortissima e non c’era bisogno di apparizioni per suscitare la fede. Qui già tutti credevamo. (Nota 20: Effettivamente la Madonna stessa avrebbe detto che ha scelto Medjugorje perché vi erano abbastanza credenti. Naturalmente l’obbiettivo della Madonna era di far fare alla parrocchia un cammino di fede e di conversione affinché i pellegrini, venendo dalle varie parrocchie del mondo, potessero a loro volta convertirsI. Era però necessaria una base sana su cui costruire e la Madonna l’ha forgiata nel tempo della persecuzione comunista).

Padre Livio: Andiamo avanti. Quando, dopo le vacanze, hai lasciato Medjugorje e sei ritornata a Sarajevo, come hai vissuto là il tuo incontro quotidiano con la Madonna?

Mirjana: La partenza è stata difficile, perché io pensavo che a Sarajevo non avrei visto la Madonna e ho detto ai miei genitori che non volevo andare. Loro erano dispiaciuti, ma poi la Madonna mi ha fatto capire che potevo andare. Così sono andata in pace e ho avuto le apparizioni sempre allo stesso orario di prima, come gli altri veggenti. (Nota 21: una delle caratteristiche delle apparizioni di Medjugorje è che esse non sono legate a un luogo, ma al veggente. La Madonna appare in contemporanea ad ogni veggente in qualsiasi parte del mondo egli si trovi).

Padre Livio: Ecco, un fatto che ti riguarda in modo particolare è che tu sei stata la prima che ha avuto i dieci segreti e ha così concluso il ciclo, diciamo così, delle apparizioni quotidiane fin dal Natale del 1982. Come hai vissuto questo nuovo capitolo della tua vita, quando la Madonna ti ha detto: “Anche tu, d’ora in poi farai un cammino normale di fede?” Come hai vissuto questo congedo dalle apparizioni quotidiane?

Mirjana: La Madonna mi ha detto che dal Natale del 1982 non avrei più avuto le apparizioni tutti i giorni, ma una volta all’anno, ogni 18 Marzo, finché sarò in vita e mi ha anche detto che ci saranno delle apparizioni eccezionali. (Nota 22:  Mirjana non lega questa data col fatto che il 18 marzo sia anche il giorno del suo compleanno. La Madonna al riguardo non ha detto nulla. Forse fra le apparizioni eccezionali si possono includere anche quelle del due di ogni mese. Tuttavia va evidenziata l’assoluta libertà con la quale la Madonna fa le sue scelte e prende le sue decisioni. La Madonna è veramente imprevedibile!).

Io quando ero con lei, quando mi ha detto tutto questo, non ci ho pensato tanto, perché in quel momento ero con la Madonna. Ma quando è andata via, ho riflettuto nella preghiera sulle sue parole e mi sono detta: “ Ma questo non è possibile! Come può pensare che io possa vivere dopo? Come potrò vivere senza vederla? Per me era una cosa impossibile. Forse per difendere me stessa mi sono detta: “ No, questo è impossibile!” Il giorno dopo e l’altro ancora, mi inginocchiavo e pregavo, perché per me era un dolore che non posso spiegare…

Padre Livio: Quello di non poter vedere la Madonna tutti i giorni?

Mirjana: Sì. Piangevo e poi pregavo continuamente. Nella preghiera Dio mi ha fatto capire che questa era la sua volontà e che lui aveva scelto noi sei e che ognuno di noi doveva fare il suo compito. Allora ho capito che Dio vuole che questo (cioè andare avanti in un cammino di fede senza apparizioni quotidiane) sia il mio compito. “Allora – dicevo a me stessa –  io devo accettare questo, devo accettare la volontà del Signore”. Ma ci è voluto tempo e anche adesso mi fa male.

Padre Livio: Chiedo scusa, ma non vorrei farti emozionare di nuovo ricordando che anche adesso, nelle foto che riportano le tue apparizioni annuali più recenti, si vede che hai le lacrime agli occhi. Ciò significa che anche adesso, quando vedi la Madonna il 18 Marzo o il due di ogni mese, dopo l’apparizione ti commuovi  molto e ti viene da piangere.

Mirjana: Sì, anche adesso, quando dal 1987 prego  la Madonna ogni due del mese per i non credenti., mi dispiace tanto per i pellegrini, che vogliono stare con me e pregare, perché si spaventano quando mi vedono piangere. Ma io dopo l’apparizione non ho la forza e vado in camera due o tre ore per riprendermi con la preghiera, perché solo la preghiera mi aiuta a capire che la Madonna deve ritornare in cielo e io devo rimanere, perché ho due figli e, come tutte le mamme, io do la mia vita per loro. Ma quando sono con la Madonna neanche loro esistono e potete pensare quale grande dolore sia vedere la Madonna e dopo cinque minuti non vederla più.

E solo quella preghiera che faccio dopo l’apparizione mi aiuta a capire questo. Io non posso spiegare alla gente, subito dopo l’apparizione, perché ho pianto e che non è per quello che la Madonna ha detto. Sono molto emozionata, mi emoziono molto e quando vedo la Madonna, quando vedo quell’amore che lei ha per tutti noi, quando vedo tutto quello che fa per noi, non posso rimanere….Sono così di carattere e mi arrivano le lacrime. Io che posso farci? Dico sempre dentro di me che sono stupida, dico tante cose, mi propongo di non piangere perché la gente si spaventa, di stare tranquilla, ma questa cosa è più forte di me. (Nota 23: Questa testimonianza di Mirjana è molto toccante, ma ha un suo fondamento logico. La Madonna infatti porta il cielo sulla terra e che cosa potrebbe affascinare di più il cuore dell’uomo? Anche molti mistici hanno testimoniato che dopo l’esperienza del soprannaturale è difficile vivere in questo mondo. Tutto questo in fondo non fa che confermare che sia fatti per Dio).

Padre Livio: Per noi queste tue lacrime sono un segno dell’autenticità dell’apparizione.

Mirjana: Mi dispiace per quei poverini che si spaventano e che devono aspettare che io abbia terminata la preghiera per spiegare loro che non vi è nulla di grave e che io sono così.

Padre Livio: Una cosa del genere mi è successo assistendo ad una apparizione di Ivanka il giorno dell’anniversario. Ivanka, dopo l’apparizione, si è ritirata nella sua stanza in un pianto dirotto, passandomi proprio davanti. Noi tutti pensavamo che fosse a causa di un segreto che la Madonna le aveva spiegato durante l’apparizione e che, se non ho capito male quanto Ivanka ha riferito, era qualcosa di spaventoso. Il giorno dopo però Ivanka ha detto ad una sua amica che le lacrime erano dovute al dispiacere che non avrebbe visto la Madonna per un altro anno.

Mirjana: Ecco, vedi? Il dispiacere è perché l’apparizione è finita e la Madonna va via. Perché è bello stare con la Madonna  e penso che sia come stare in paradiso. Quando io sto con la Madonna io penso che quei sentimenti siano quelli che si provano in paradiso. Allora tu vedi che lei è andata via e che tu devi continuare qui. E’  molto doloroso, molto. ( Nota 24: Questa stupenda testimonianza di Mirjana forse aiuta a mettere il cuore in pace tutti coloro che temono che in paradiso ci si possa annoiare. In paradiso c’è la gioia, ha detto in un suo messaggio la Regina della pace. Ma si tratta di una gioia che è al di sopra di ogni umana comprensione. “ Il naufragar m’è dolce in questo mare”, direbbe il Leopardi. D’altra parte l’apostolo Pietro, quando si trovava sul Tabor, non voleva forse costruire tre tende perché l’esperienza paradisiaca della trasfigurazione non cessasse?).

Padre Livio: Che cosa si potrebbe dire della figura esteriore della Madonna?

Mirjana: Si può dire ad esempio che ha un vestito grigio con un velo bianco, capelli neri e lunghi, gli occhi azzurri. E’ bellissima. Ma con queste parole non vi ho detto niente perché si tratta di una bellezza che viene da dentro e che si vede sul viso della Madonna. Per questo ogni nostra parola è povera. Io ricordo che, quando Jakov aveva solo dieci anni, abbiamo chiesto alla Madonna: “ Come è possibile che tu sia così bella”. Lei, con un sorriso bellissimo, ha detto: “ Sono bella perché amo. Anche voi, figli miei, se volete essere belli, amate!” . E quando la Madonna è andata dopo quella apparizione, il piccolo Jakov ha detto: “Io penso che la Madonna non dica la verità”.  E noi: “Come puoi pensare che la Madonna non dica la verità?”

“Ma guarda – ha risposto lui – qualcuno di noi veggenti può amare per tutta la vita, ma mai sarà bello come la Madonna”. Lui non aveva capito di quale bellezza parlava la Madonna, che è quella che si trasmette a partire dal di dentro. (Nota 25: La bellezza vera è quella che ha come sua sorgente l’anima e si diffonde poi sul volto, nella luce degli occhi, nel sorriso e in tutti gli atteggiamenti della persona. Essendo Maria la “piena di grazia” è nello stesso tempo anche la creatura più bella che mai sia apparsa sulle terra).

Padre Livio: E’ una bellezza divina.

Mirjana: E’ una bellezza che non va via con gli anni e che rimane per sempre.

Padre Livio: Senti, Mirjana, come ti guarda la Madonna?

Mirjana: Come una mamma che guarda i suoi figli, così mi guarda.

Padre Livio: Non giudica?

Mirjana: La Madonna non giudica mai e lei ci insegna a non giudicare mai (Nota 26: Si tratta del “ non giudicate” e del “non condannate” del vangelo. Non giudicare non significa non valutare le azioni sotto il profilo morale, ma nel non sostituirci a Dio nel giudicare le coscienze”).

Padre Livio: E se voi non vi sentite proprio a posto, ve lo fa capire?

Mirjana: Ecco, vedi la Madonna non ha bisogno di dirmi: “Tu puoi chiedermi questo o chiedermi quello; tu hai fatto questo o non hai fatto questo”. Tutto questo tu lo senti dentro di te . Ed io potrei vedere la Madonna anche per cento anni, ma io sarò sempre cosciente che lei è la Madre di nostro Signore, mentre io sono una che cammina sulla terra e una peccatrice. Io sono sempre cosciente di questo e non ho bisogno che la Madonna mi dica: “Io vedo questo dentro di te”. La Madonna ha un grande, grandissimo rispetto. Alcuni pensano che, siccome vedo la Madonna da molti anni, allora c’è un rapporto molto…No, no la Madonna è sempre la Madonna, è la Madre di nostro Signore, e io sono una donna della terra e questo tu lo sai sempre dentro di te.. (Nota 27: Mirjana da una parte sottolinea che la Madonna guarda come una madre guarda a  una figlia, ma dall’altra coglie la grande distanza che c’è fra la nostra miseria e la sublime santità di Maria. Non ha forse anche l’apostolo Pietro esclamato: “ Allontanati da me Signore, perché sono un peccatore”).

Padre Livio: Tuttavia la Madonna, dal trono della sua sublime santità, non ci guarda dall’alto in basso e tanto meno con disprezzo.

Mirjana: No, la Madonna ci guarda con tanto amore, con i suoi occhi, come una mamma guarda i suoi figli.

Padre Livio: Mi ha molto colpito una frase di Santa Bernadetta, la veggente di Lourdes, la quale diceva la Madonna guarda “come una persona guarda a un’altra persona”, cioè con grandissimo rispetto.

Mirjana: Sì certamente. Io però la sento in modo particolare come una mamma che vuole così tanto bene ai suoi figli che è pronta a fare tutto per loro. Così io sento dentro di me mentre vedo la Madonna e guardo i suoi occhi che sono pieni di amore per i suoi figli.

Padre Livio: Sì, penso che proprio questo sia uno dei messaggi fondamentali di Medjugorje: la Madonna che si manifesta soprattutto come Madre. Difatti tutti i messaggi incominciano con le parole: “Cari figli”.

Mirjana: Sì, è vero ed è bellissimo. Questo significa che la Madonna ci accetta come siamo.

Padre Livio: Questo atteggiamento della Madonna è anche molto in sintonia con la Chiesa, che durante il Concilio ecumenico vaticano secondo ha proclamato, per la bocca del Papa Paolo sesto,  la Vergine Maria Madre della Chiesa. (Nota 28: Per tutta questa tematica della Madonna come Madre, vedi il mio libro: “ Perché credo a Medjugorje” pag. 30-39; Ed. Sugarco).

Mirjana: Si tratta naturalmente della Chiesa viva, formata da tutti noi e non quella fatta di muri.

Padre Livio: Le tue apparizioni quotidiane sono terminate il Natale del 1982. Dopo quella data quale è stato il tuo rapporto con la Madonna per quanto riguarda le apparizioni?

Mirjana: Ho avuto le apparizioni soltanto una volta all’anno, il 18 Marzo.

Padre Livio: e le avrai per tutta la vita in questa data?

Mirjana: Per tutta la vita.

Padre Livio: Ti risulta che anche Jacov avrà l’apparizione annuale per tutta la vita il giorno di Natale?

Mirjana:  Sì, per tutta la vita e anche Ivanka il giorno dell’anniversario ( 25 Giugno).

Padre Livio: Quindi per tutta la vostra vita continueranno le apparizioni. E’ una cosa lunga.

Mirjana: Speriamo, ma può finire anche domani. Non sappiamo quale progetto Dio abbia su di noi.

Padre Livio: Sicuramente grandi progetti. Progetti di misericordia per tutto il mondo attraverso di voi e questa parrocchia. Allora quando è incominciato questo nuovo incontro del due di ogni mese? Descrivilo bene, perché mi pare particolarmente significativo. (Nota 29: C’è il pericolo, da parte di un’opinione pubblica alimentata dai massa media che hanno sempre bisogno di nuove notizie, di provare una certa stanchezza nei confronti di Medjugorje. Ci si chiede, con una certa velata insofferenza, perché mai la Madonna appaia per così tanto tempo. Anche molti fedeli della “Gospa” nel coso di questi anni si sono stancati e si sono dimenticati di Medjugorje. Questi due decenni e oltre sono serviti alla Madonna per chiamare molte persone, ma anche per vagliarne la fedeltà. A molti sfugge che un evento così straordinario, unico nella storia bimillenaria del cristianesimo, ha bisogno di essere interpretato nel giusto modo. Mai la Madonna si era fatta Madre, Guida e Maestra per un’intera generazione come in questo nostro tempo di grazia.  A un simile stupefacente intervento della divina Misericordia non può che corrispondere un grande bisogno e un mortale pericolo per l’umanità. In realtà, all’inizio di questo nuovo millennio, l’umanità, come ha affermato Giovanni Paolo secondo, si trova davanti la bivio della vita e della morte. Può trasformare la terra in un giardino o in un cumulo di macerie. Questi ragazzi sono al centro di una mirabile epifania dell’amore misericordioso che salverà la nostra generazione dalla furia distruttiva del drago).

Mirjana: Questa apparizione, che ho ogni due del mese, io la chiamo “preghiera per i non credenti”. La Madonna non dice mai “non credenti”, ma lei, che è la Madre di tutti, li chiama “quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore del Signore”. Lei chiama così i non credenti. (Nota 30: In questa espressione c’è molto rispetto, ma anche un invito alla testimonianza rivolto a noi che abbiamo conosciuto questo amore. Mi chiedo se non esistano dei credenti, o almeno che si credono tali, che forse non hanno mai sperimentato questo amore e che in realtà sono “non credenti” essi pure. Come afferma l’apostolo Giovanni, si crede innanzi tutto all’amore di Dio: “ Noi abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi”. In questo tempo di grande turbamenti, in cui il nome di Dio è usato per coprire le ideologie dell’odio e della violenza, la testimonianza del Dio dell’amore è fondamentale. Solo il Dio dell’amore e della pace è il vero Dio, mentre gli altri sono “idoli” costruiti dalle passioni degli uomini).

E’ questa per me un’esperienza molto importante e io sono contenta di avere la possibilità di parlarne a così tanti ascoltatori.  Se tutti incominciano a fare ciò che la Madonna vuole per i non credenti, noi asciughiamo le lacrime dal suo viso, perché lei vuole innanzi tutto che sentiamo amore per loro e che li sentiamo come nostri fratelli e sorelle, i quali non sono così fortunati come noi nel conoscere l’amore del Signore. E quando abbiamo questi sentimenti, allora si prega volentieri per loro. Non dobbiamo giudicarli, non importunarli con prediche, ma semplicemente amarli, pregare per loro e dare il nostro esempio. La Madonna vuole salvare tutti e non è contenta finché ognuno di noi non sarà un bouquet di fiori che lei vuole donare a suo Figlio. ( Nota 31: E’ interessante osservare come nelle apparizioni di Fatima e di Medjugorje, dove c’è la visione dell’inferno, la Madonna esprima in modo particolare la sua volontà di salvare tutte le anime. Nella preghiera insegnata ai pastorelli di Fatima la santa Vergine ci invita a pregare Gesù perché porti in cielo “tutte le anime, specialmente le più bisognose della sua misericordia”. A Medjugorje la Madonna afferma esplicitamente che lei desidera, col nostro aiuto, “salvare tutte le anime e presentarle a Dio”. D’altra parte come potrebbe una madre rassegnarsi a perdere anche uno solo dei suoi figli? Lei, come afferma in un suo messaggio, versa lacrime di sangue per ogni suo figlio che si perde nel peccato).

Padre Livio: Tutto questo è molto bello. Ma come avviene questo incontro del due del mese e da quando è incominciato?

Mirjana: E’ dal due Agosto 1987 che io ho questa apparizione.

Padre Livio: Il due Agosto è una ricorrenza piena di significato. Ma si tratta di una apparizione vera, oppure è qualcosa diverso, come ad esempio una locuzione interiore?

Mirjana: E’ uguale a tutte le altre apparizioni. La Madonna qualche volta dà un messaggio e qualche volta no. Qualche volta c’è solo la preghiera. Io mi preparo in modo uguale come alle altre apparizioni.

Padre Livio: Scusa, Mirjana, se vado un po’ nei particolari. In questa apparizione del due del mese tu vai in estasi come nelle altre apparizioni?

Mirjana: Uguale come il 18 Marzo. (Nota 32: Queste domande sono dovute al fatto che in qualche parte era stato pubblicato che si trattasse soltanto di locuzioni interiori per quanto riguarda il due del mese).

Padre Livio: Quindi, come nelle altre apparizioni, quando tu parli non si sente la tua voce?

Mirjana: E’ proprio tutto uguale come nelle altre nostre apparizioni, per come ho visto nelle riprese del 18 Marzo e del due del mese. (Nota 33: nelle apparizioni di Medjugorje, salvo i primi giorni, vi è un fenomeno che ha incuriosito anche molti studiosi. I veggenti parlano con la Madonna, ma non si sente la loro voce. Inoltre sono avulsi dal mondo esterno. L’apparizione, oltre che un momento santo, è già in se stessa un grande segno di credibilità. Vedi per questo il mio libro: “Perché credo a Medjugorje” pag. 24-29).

Padre Livio: Quindi è giusto dire che, oltre all’apparizione annuale, tu hai anche un’apparizione mensile.

Mirjana: Sì, ma c’è una differenza. Le apparizioni del 18 Marzo dureranno per tutta la vita, mentre quelle del due del mese non lo so. Possono smettere anche il mese prossimo, perché la Madonna non mi ha detto fino a quando le avrò. ( Nota 34: Contribuisce molto alla credibilità delle apparizioni questa regale libertà di Maria e la totale e sottomessa disponibilità dei veggenti, i quali devono rassegnarsi a non vedere la Madonna, quando lei così decide).

Padre Livio: Il 18 Marzo è il giorno del tuo compleanno. E’ per questo che la Madonna lo ha scelto?

Mirjana: Sai questa domanda non è molto bella e qualche volta mi fa arrabbiare il fatto che la genti pensi che la Madonna viene ogni 18 marzo perché è il mio compleanno. E’ terribile per me quando mi dicono: “Ecco la Madonna è venuta per il tuo compleanno”. Ma la Madonna non mi ha mai detto “ Buon compleanno”. Quando incominceranno a realizzarsi molte cose, allora si comprenderanno queste date che la Madonna ha dato, ma certamente non perché è il mio compleanno. ( Nota 35: Mirjana rimanda agli avvenimenti futuri per comprendere la ragione della scelta di certe date. Questo significa che anche la scelta della data può avere un grande significato nel piano di Maria. Per esempio la data del 25 come giorno dell’anniversario e del messaggio mensile ha certamente un riferimento ai giorni benedetti del 25 Marzo e del 25 Dicembre e forse anche del 25 Gennaio. Anche le date possono essere un segno del cielo, per chi ha occhi per vedere e orecchi per sentire. Tuttavia bisogna evitare pericolosi eccessi di speculazione che rischiano di sfociare nella superstizione).

Per la Madonna, io lo ripeto sempre a tutti i pellegrini, io sono uguale a tutti gli altri. Per la Madonna non esistono figli privilegiati; una mamma ha per tutti i suoi figli un uguale amore. La Madonna ha scelto me e tramite me comunica dei messaggi, ma ha anche scelto ognuno di voi, perché ciò che faccio io con i messaggi è di invitare voi ad essere suoi apostoli, per diffondere ovunque i messaggi che il Signore dà a noi. Dunque siamo tutti uguali, tutti scelti, importanti e privilegiati. (Nota 36: Questa riflessione è di pura ispirazione evangelica. I veggenti di Medjugorje sono autenticamente umili. Sanno benissimo che la Madonna ha scelto loro non perché erano migliori degli altri. Anche le famiglie del villaggio hanno accettato con umiltà e obbedienza le scelte della Madonna, anche se forse qualche genitore avrebbe gradito che fossero i suoi figli ad essere scelti. Nella casa del Padre ci sono molte mansioni, afferma Gesù. La salvezza delle anime avviene attraverso la preghiera e il sacrificio e su questa strada tutti siamo chiamati a cooperare).

Se qualcuno è privilegiato per la Madonna, questi sono i sacerdoti, perché in questi ultimi tempi lei mi parla proprio dei sacerdoti. Io sono stata tante volte in Italia e ho visto una grande differenza rispetto a qui nel modo di trattare i sacerdoti. Qui da noi, quando un sacerdote entra in casa, noi tutti ci alziamo, nessuno incomincia a parlare prima che parli, nessuno si siede per primo, perché noi sappiamo che, tramite il sacerdote, il Signore Gesù entra nella nostra casa.

La Madonna dice sempre: “ I sacerdoti non hanno bisogno del vostro giudizio e delle vostre critiche, ma hanno bisogno del vostro amore e delle vostre preghiere”. Dio alla fine giudica tutti: noi saremo giudicati per il nostro comportamento con i sacerdoti e i sacerdoti per ciò che hanno fatto come sacerdoti. La Madonna dice che se noi perdiamo il rispetto per i sacerdoti, perdiamo poi il rispetto anche per la Chiesa e per nostro Signore. Se pensiamo che il nostro sacerdote faccia ciò che non dovrebbe fare, non perdiamo tempo a parlare in giro di questo. Preghiamo per lui e chiediamo al Signore che lo aiuti a capire. Allora, se qualcuno è privilegiato, questi sono i sacerdoti. La Madonna dice sempre: “ I sacerdoti rappresentano mio Figlio”. Anche per quanto riguarda la benedizione lei dice durante le apparizioni: “ Io vi dò la mia benedizione materna, ma la benedizione più importante che potete ricevere sulla terra è quella che vi danno i sacerdoti, perché, tramite loro, mio Figlio vi benedice”. Allora se qualcuno è privilegiato, sono solo i sacerdoti. (Nota 37: Una delle caratteristiche dei messaggi di Medjugorje è l’amore della Madonna per la Chiesa, in particolare per il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti. La Madonna ha raccomandato spesso il gruppo di preghiera di Ivan di pregare per loro. La Madonna non critica mai la Chiesa gerarchica nei messaggi di Medjugorje. Questo deve far riflettere, specie in paragone ad altri messaggi di dubbia provenienza dove la critica alla Chiesa gerarchica sembra essere il motivo dominante).

Padre Livio: Certamente i sacerdoti sono i figli prediletti della Madonna, perché rappresentano suo Figlio Gesù. Permettimi però un riferimento che ti riguarda personalmente: mi pare che la Madonna in un suo messaggio ti abbia chiamata sua “serva”. E’ vero?

Mirjana: Siamo tutti servi del Signore e della Madonna.

Padre Livio: Lo so bene. Però io quella volta che ho letto il messaggio sono rimasto molto colpito quando la Madonna, rivolgendosi a te, ha detto: “ Questa mia serva”.

Mirjana: A me è piaciuto moltissimo questo. Mi sono sentita molto orgogliosa che la Madonna mi chiamasse così, perché significa che posso servire la Madonna, che posso servire. Io ho pensato così, ma non so che cosa la Madonna abbia pensato. Quando poi mi sono messa a pregare, ho pensato dentro di me: “ Vedi, allora la Madonna pensa che posso servirla. Voglio dunque fare tutto ciò che lei vuole da me”. Ero orgogliosissima. ( Nota 38: Dio, nella sua misericordia, ci invita a collaborare nell’opera della redenzione e della salvezza delle anime. Siamo tutti chiamati a questo servizio, a incominciare dalla Vergine Maria, la serva del Signore. La Madonna a Medjugorje ha detto in più occasioni che tutti siamo importanti e che lei ha bisogno dell’aiuto di ognuno di noi. In questa luce la nostra vita ha una grande importanza, perché ovunque siamo e qualunque cosa facciamo, possiamo essere i servi di Maria. Tuttavia, dopo che l’avremo servita, ricordiamoci che siamo “servi inutili” e che altri forse avrebbero fatto meglio di noi).

Padre Livio: Ritorniamo all’apparizione di ogni due del mese. Hai detto che preghi con la Madonna per i non credenti, o meglio, per coloro che non conoscono l’amore di Dio. Ma come avviene la preghiera? Come pregate insieme?

Mirjana: E’ sempre la Madonna che prega. La Madonna guida la preghiera e sono sempre preghiere rivolte a Gesù.

Padre Livio: Sono preghiera spontanee che fa lei?

Mirjana: Sì, che fa la Madonna.

Padre Livio: La Madonna fa delle preghiere spontanee a Gesù e tu le ripeti?

Mirjana: Le ripeto come penso io, come posso capire durante la preghiera. (Nota 39: Mirjana molto acutamente si rende conto che la preghiera della Madonna è troppo grande per noi e che tutto ciò che possiamo fare è di ripetere quel poco che comprendiamo, quasi balbettando come bambini).

Avviene come quando la Madonna dà il messaggio. Lei non lo spiega a noi veggenti e anche noi dobbiamo pregare per essere capaci di capirlo. Io lo capisco in un modo e quello in un altro. Ma io penso che la Madonna voglia far capire, e dare un esempio con questo, quanto sia importante adesso pregare per i nostri fratelli che non hanno ancora conosciuto l’amore del Signore. Infatti, se non ci fossero i non credenti, non ci sarebbero le guerre, le separazioni, i suicidi, le droghe, gli aborti.  Se noi preghiamo per loro, noi preghiamo per noi e per il nostro futuro. Chi di noi infatti potrebbe dire di essere credente fino in fondo? (Nota 40: Si tratta quindi di una preghiera perché il cuore dell’uomo sia liberato dal male che distrugge le persone e la società e si apra all’amore di Dio).

Padre Livio: Questo tipo di preghiera mi pare una novità, per quanto riguarda le apparizioni mariane, almeno quelle più note. Per esempio a Lourdes e a Fatima la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici per i “poveri peccatori”, come lei li chiama. Questa richiesta di preghiere per “coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio”, sembra particolarmente appropriata per questo nostro mondo, dove  molti vacillano nella fede, o l’hanno persa o non l’hanno mai avuta.

Mirjana: Anch’io, quando prego come fa la Madonna, cerco di capire il perché di quelle sue espressioni. Tuttavia si tratta solo di miei pensieri e di mie considerazioni. Quello che è importante è che ognuno di noi preghi per quelle persone e mediante la preghiera capirà che cosa Dio vuole da loro. (Nota 41: Si tratta infine di preghiere che chiedono la grazia della conversione per chi non conosce Dio e il suo amore e vive una vita nell’ignoranza e nel peccato). 

Padre Livio: Mentre tu riferivi le parole della Madonna sui sacerdoti ho fatto una mia considerazione e cioè che nei suoi messaggi qui a Medjugorje la Madonna non si permette mai di criticare, neppure minimamente, la Chiesa, ma al contrario manifesta verso di essa una grande amore materno, oltre che un grande rispetto.

Mirjana: La Madonna parla sempre bene  e, come ho detto, sempre ci insegna che i sacerdoti rappresentano Gesù e che noi dobbiamo solo rispettarli, dare amore e pregare per loro.

Padre Livio: Invita anche a pregare per il Papa?

Mirjana: Per tutti i sacerdoti, per il Santo Padre e per i nostri vescovi, perché loro rappresentano Gesù e rappresentano la nostra Chiesa.

Padre Livio: Ecco, prima di toccare gli argomenti che riguardano i segreti, sui quali hai la possibilità di dirci qualcosa di più rispetto agli altri veggenti, vorrei sentire raccontare da te, perché finora l’abbiamo ascoltata solo da Vicka, l’esperienza che tu hai avuto quando ti si è presentato il demonio sotto la forma di un giovane, proprio prima dell’apparizione della Madonna.

Mirjana: Mai io veramente non parlo mai di questo. (Cade la linea telefonica della diretta).

Padre Livio: Ecco, Mirjana, non appena si parla di satana cade la linea.

Mirjana: Vedi? Anche la Madonna non vuole che ci fissiamo troppo su satana.

Padre Livio: Racconta quell’esperienza, sia pure brevemente. Te la senti?

Mirjana: No, no, no. Io racconto solo le mie esperienze con la Madonna. (Nota 42: Mirjana, quando era a Sarajevo e si preparava a una apparizione della Madonna, ha visto un giovane che, incominciando a parlare, tentava di dissuaderla dal seguire la Madonna e i suoi messaggi. Ad un certo punto, fissandolo, Mirjana ha visto che i suoi occhi roteavano. Allora è fuggita via. Quando, poco dopo è apparsa la Madonna, le ha detto: “ Vedi, Mirjana, non sempre satana si presenta sotto sembianze brutte, ma a volte anche sotto un bell’aspetto, per potervi così ingannare”. Mirjana ha una particolare sensibilità, per cui non vuole parlare del demonio e neppure ha voluto vedere l’inferno. Anche suo cugino Jakov, che suo malgrado è stato portato fisicamente a vedere l’inferno, ha molta riluttanza a parlare di questo argomento. ( Vedi il libro- intervista di Jakov: “La mia giovinezza con la Madonna”, edizioni Shalom). La Madonna nei messaggi di Medjugorje parla di satana oltre cinquanta volte. Lo fa per metterci in guardia dalle sue insidie e per aiutarci a scoprire la sua azione perversa e pericolosa. Tuttavia i nostri occhi devono essere rivolti non al maligno ma alla Madonna e al Signore ed è nella loro luce che ci rendiamo conto della sua azione subdola e malvagia).

Padre Livio: Senti Mirjana, mi pare giusto che anche tu ci racconti della visione del paradiso, del purgatorio e dell’inferno che avete avuto voi veggenti nei primi tempi delle apparizioni. Anche tu hai avuto quelle visioni?

Mirjana: Sì, ma non come Vicka e Jakov. (Nota 43: Vicka e Jakov, oltre che aver visto il paradiso, il purgatorio e l’inferno in visione, vi sono stati portati con il proprio corpo dalla Madonna stessa. Il fatto è ampiamente riportato nei libri citati,  contenenti le interviste di Vicka e di Jakov).

Padre Livio: Come l’ha avuta tu?

Mirjana: L’ho avuta come in una proiezioni di un film.

Padre Livio: Durante l’apparizione?

Mirjana: Sì. E’ durato solo due o tre secondi. Ero sola a Sarajevo e ho chiesto alla Madonna se era possibile non vedere l’inferno e lei mi ha accontentato in quel mio desiderio.

Padre Livio: Non hai voluto vedere l’inferno?

Mirjana: No. Ho visto il paradiso e il purgatorio. E’ durato due o tre secondi soltanto, perché la Madonna voleva che si vedesse che esistono e che cosa sono. (Nota 44: La Madonna ha mostrato ai veggenti di Medjugorje l’eternità e in particolare ha portato due di essi, Vicka e Jacov, nell’aldilà col proprio corpo, proprio perché al riguardo oggi c’è molto scetticismo e molti pensano erroneamente che con la morte finisce tutto).

Padre Livio: Perché non volevi vedere l’inferno?

Mirjana: Non lo so, ma io mi emoziono molto e le sofferenze mi fanno tantissimo male. Quando ho visto quanto si soffre in purgatorio ho pensato: “Chissà come sarà nell’inferno” e ho detto alla Madonna: “Se è possibile, che io non lo veda!”.

Padre Livio: Senti, Mirjana, è vero quello che ho letto, e cioè che tu hai chiesto alla Madonna perché c’è l’inferno? Perché c’è questo dolore eterno?

Mirjana: Sì, l’ho chiesto. Era tanto tempo fa e ora non mi ricordo esattamente le parole. Però in sostanza ho chiesto alla Madonna: “Perché il Signore, che ci vuole così tanto bene e che è nostro Padre, ci manda all’inferno per sempre se non siamo stati buoni? Come è possibile questo?

Padre Livio: Hai detto così alla Madonna? Io non avrei osato.

Mirjana: Ecco! La Madonna mi ha risposto  che non è il Signore che ci manda all’inferno, ma che siamo noi che lo scegliamo. Il Signore ci ha dato la libertà di scegliere e chi va all’inferno ci va perché l’ha scelto. (Nota 45: L’inferno quindi non è una deficienza della divina misericordia, ma è il rifiuto della medesima da parte nostra. Dio offre a ogni uomo la grazia della salvezza, ma noi possiamo coscientemente e liberamente rifiutarla. Corrispondendo alla grazia o rifiutandola l’uomo decide del suo destino eterno. La vita è tremendamente seria, perché l’uomo col suo libero arbitrio si gioca tutto e per sempre).

Padre Livio: Mi ha molto colpito nei messaggi della Regina della pace la sottolineatura della nostra responsabilità personale. Una volta la Madonna ha persino detto: “Avete il libero arbitrio: dunque fatene uso”.

Mirjana: E’ vero. Anch’io dico ai pellegrini: “Vi ho detto tutto quello che Dio vuole da noi attraverso la Madonna e voi potete dire: Io credo o non credo alle apparizioni di Medjugorje. Però quando andrai davanti al Signore non potrai dire: non sapevo, perché sai tutto. Adesso dipende dalla tua volontà, perché sei libero di scegliere. O  accetti e fai quello che il Signore vuole da te, o ti chiudi e ti rifiuti di farlo”. (Nota 46: Il problema della responsabilità personale non può certo essere frettolosamente liquidato con l’affermazione, in sé teologicamente vera, che le apparizioni private non obbligano a un atto di fede divina. Infatti le apparizioni sono comunque una grande grazia del Signore e chi ha avuto questa grazia dovrà rispondere a Dio, come del resto di tutte le grazie. La Regina della pace stessa, rivolgendosi ai parrocchiani, ha detto che un giorno risponderanno personalmente a lei di come avranno messo in pratica i messaggi).

Padre Livio: Il libero arbitrio è un dono immenso e tremendo nel medesimo tempo.

Mirjana: Sarebbe più facile se qualcuno ci spingesse sempre.

Padre Livio: Comunque Dio non si arrende mai e fa di tutto per salvarci.

Mirjana: Ci ha inviato sua Madre per oltre venti anni, perché noi facciamo ciò che lui desidera. Ma alla fine dipende sempre da noi accogliere o no l’invito.

Padre Livio: Sì, è vero e ti ringrazio che sei entrata in un argomento che mi sta tanto a cuore. Queste apparizioni della Madonna sono uniche nella storia della Chiesa. Non era mai accaduto che una generazione intera avesse come madre e maestra la Madonna stessa con questa sua presenza straordinaria. Anche tu avrai certamente riflettuto sul significato di questo evento che è uno dei più grandiosi e significativi in duemila anni di storia del cristianesimo.

Mirjana: Sì, è la prima volta che ci sono apparizioni come queste. Solo che la mia situazione è diversa dalla vostra. Io so il perché e allora non devo tanto pensare. (Nota 47: Non vi è dubbio che, se la Madonna è stata con noi per così tanto tempo, irradiando nel mondo la sua luce, e prendendo per mano la Chiesa mediante un Papa a lei totalmente consacrato, è certamente a causa di un bisogno particolare del mondo e della Chiesa. La gravità del momento ha richiesto un intervento speciale del Cielo. La Madonna ha detto che “queste sono le sue ultime apparizioni sulla terra”. I veggenti interpretano questa affermazione nel senso che in futuro non ci saranno mai più apparizioni come quelle di Medjugorje, per così tanto tempo e con così tanti messaggi. Siamo a un bivio della storia dell’umanità. L’umanità, dice Giovanni Paolo secondo, ha davanti a sé due possibilità: trasformare la terra in un giardino o in un cumulo di rovine. La Madonna è venuta ad aiutarci a prendere la via della vita e della pace).

Padre Livio: Il tuo compito è quello di trasmettere il messaggio, senza mescolarlo con i tuoi pensieri al riguardo.

Mirjana: Sì, io so il perché di così tanti anni. (Nota 48: Mirjana afferma, conoscendo i dieci segreti, di sapere perché la Madonna sta per così tanto tempo in mezzo a noi. Molti, anche fra persone ragguardevoli, invece di chiedersi il perché di un intervento celeste così straordinario, sollevano le sopracciglia in segno di meraviglia e scuotano la testa come si fa per le cose che vanno al di là delle nostre limitate vedute. Se ci fosse una lettura e una comprensione soprannaturale dei segni dei tempi, come ad esempio quella che emerge dalla consacrazione del millennio alla Madonna, fatta dal Santo Padre durante il Giubileo, non ci si meraviglierebbe di un evento di grazia così straordinario come quello di Medjugorje).

Padre Livio: Tu dunque lo sai il perché?

Mirjana: Il perché lo vedrete anche voi quando viene il tempo.

Padre Livio: Ho capito. Adesso però, prima di entrare in quell’argomento, che evidentemente sta a cuore a tutti e che riguarda il futuro, potresti sintetizzare il messaggio fondamentale che viene da Medjugorje?

Mirjana: Posso dirlo secondo me.

Mrijana: Certamente, secondo il tuo pensiero.

Mirjana: Come penso io, la pace, la vera pace, è quella dentro di noi. E’ quella pace che io chiamo Gesù. Se noi abbiamo la vera pace, allora Gesù è dentro di noi e noi abbiamo tutto. Se non abbiamo la vera pace, che per me è Gesù, non abbiamo niente. Questa per me è una cosa importantissima.

Padre Livio: La pace divina è il sommo bene.

Mirjana: Gesù per me è la pace. La vera unica pace è quella che hai quando hai Gesù dentro di te. Per me Gesù è la pace. Lui mi dà tutto. (Nota 49: Si tratta di espressioni che indicano una esperienza profonda e autentica e che nel medesimo tempo affondano le loro radici nel Nuovo Testamento. E’ S. Paolo che afferma che Gesù è la nostra pace e la Regina della pace è venuta a ricordarcelo).

Padre Livio: Come conseguire la vera pace?

Mirjana: Con la preghiera: il rosario tutti i giorni, il digiuno il mercoledì e il venerdì, la confessione almeno una volta al mese, perché la Madonna dice che non c’è un uomo sulla terra che non abbia bisogno di confessarsi una volta al mese, e con la santa Messa, ma non solo alla domenica. (Nota 50: fin dai primi tempi delle apparizioni la parrocchia di Medjugorje ha partecipato alla santa messa quotidiana, preceduta dai misteri gaudiosi e dolorosi del rosario e conclusa da quelli gloriosi).

Padre Livio: Fede, preghiera, conversione, digiuno, confessione, rosario e santa Messa: tutto questo è orientato ad avere la pace del cuore.

Mirjana: Ecco, con queste cose che il Signore ci chiede, noi riceviamo la pace e riceviamo tutto. (Nota 51: la pace, nel senso biblico del termine, è la pienezza dei beni spirituali ai quali Dio, col suo amore provvidente, aggiunge anche quelli temporali).

Padre Livio: Si potrebbe dire che la Madonna è qui come una profetessa, cioè come un’inviata da Dio per riportare gli uomini a lui.

Mirjana: Sì, è così.

Padre Livio: Questo è il suo compito di Serva del Signore.

Mirjana: Lei ha detto in un messaggio: “Vi voglio presentarvi tutti, come un bellissimo bouquet di fiori, a mio Figlio”.

Padre Livio: Senti Mirjana: mentre a Fatima la Madonna diceva che molte anime si perdono perché c’è nessuno che prega e che si sacrifica per loro e quindi invitava alla preghiera e al sacrificio per salvarle, qui a Medjugorje la Madonna pare sottolineare in un modo ancora più forte l’universalità del suo amore materno, affermando che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Secondo te riuscirà la Madonna in questo intento?

Mirjana: Ma per questo che io ho detto che la Madonna è mamma. Lei vuole tutto dai suoi figli e niente per metà. Se una mamma ha sette figli e ve n’è solo uno che non va per la strada giusta, lei non è contenta. Così anche la Madonna: se c’è anche un solo non credente, lei non è contenta. Ognuno di noi sei veggenti ha una missione, il suo compito, e lei in quel compito ha messo tutto. Ad esempio Vicka e Jakov devono pregare per i malati, io per quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, Ivan per i giovani sacerdoti, Maria per le anime del purgatorio e Ivanka per la famiglia. Allora tutto ciò che è importante la Madonna lo ha dato a ognuno di noi (Nota 52: Tutto questo non fa che sottolineare l’importanza della preghiera di intercessione. Gesù e Maria intercedono per noi presso il Padre, ma alla loro intercessione si deve unire quella di tutta la Chiesa e in particolare di certe anime che Dio chiama per questo compito).

Padre Livio: La Madonna a volte ha espressioni molto severe sulla situazione del mondo. Ha detto che vogliamo costruire un mondo senza Dio e per questo siamo infelici. Ha anche detto che per  un mondo senza Dio non c’è  né futuro né vita eterna. Allora io mi chiedo: in questo mondo dove regna il peccato, come dice la Madonna, e dove si diffonde l’incredulità e l’odio, come farà la Madonna a salvare tutte le anime?

Mirjana: Con l’amore. Semplicemente con l’amore. (Nota 53: La visione del mondo che offre la Regina della pace non è mai catastrofica e non indulge alle tinte fosche, perché la Madonna ha una grande grazia nel porgere e illumina le situazioni più oscure con il suo sorriso di madre. Tuttavia lei ben vede la dimensione del male che affligge mondo e l’azione del maligno che vuole la nostra rovina. Tuttavia, anche quando con espressioni molto incisive descrive la gravità della situazione, offre sempre una prospettiva di consolazione e di speranza).

Padre Livio: Ma anche con il nostro contributo.

Mirjana: Ha bisogno di noi.

Padre Livio: “ Aiutatemi ad aiutarvi”, ha detto una volta.

Mirjana: Una mamma ha bisogno dei suoi figli e così anche la Madonna. Torniamo così al nostro discorso dell’inizio, che cioè non ci sono figli privilegiati. La Madonna ha scelto noi sei, ma poi anche voi altri siete suoi apostoli. Lei vi ha invitato a venire qui , ad aprire il cuore, a ricevere i messaggi e dopo a coinvolgere tante altre persone. Tutto questo per me è un lavoro di mamma che combatte per i suoi figli e che vuole salvare ogni suo figlio. (Nota 54: E’ affermazione comune dei veggenti  che chi va a Medjugorje è stato chiamato dalla Madonna. E’ lei stessa che lo dice, in modo particolare al termine di ogni messaggio, quando afferma “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Essere chiamato è d’altra parte l’esperienza che fa ogni pellegrino che si reca a Medjugorje e lì apre il cuore alla grazia. Tuttavia devono sentirsi chiamati anche tutti coloro che desiderano andarci, ma per motivi vari non possono. L’importante è credere e accogliere i messaggi della Regina della pace).

Padre Livio: Ha creato un esercito della preghiera e del sacrificio per salvare tutti.

Mirjana: Io, quando per  esempio prego a casa e penso a tutti i pellegrini che sono venuti dall’America e dall’Asia, per non parlare di quelli dell’Europa, mi chiedo: “Chi ha detto loro di venire qui?”  Chi ha detto in America che in questo piccolo posto appare la Madonna? E’ la Madonna quella che ci mette nel cuore il desiderio di venire, di vedere e di cambiare. Per questo io in ogni pellegrino che viene vedo la battaglia che la Madonna sta combattendo. Io vedo come lei è pronta, come mamma, a combattere su tutti i fronti. ( Nota 55: Medjugorje è un villaggio sperduto, assolutamente tagliato fuori dalle grandi vie di comunicazione. Tuttavia vi convengono pellegrini da ogni parte mondo, anche le più remote. In alcune occasioni il vangelo serale viene letto da decine di sacerdoti in lingue diverse. Nessuna parrocchia del mondo e nessun santuario è così internazionale come Medjugorje. Eppure sono proibiti i pellegrinaggi ufficiali. Il che significa che i pellegrini vi arrivano senza il supporto delle grandi organizzazioni cattoliche. E’ un “fai da te” commuovente, che costa sacrificio e abnegazione. Ma la chiamata della Madonna è più forte di ogni ostacolo).

Padre Livio: Sta preparando il suo esercito dell’amore.

Mirjana: Lei vuole dare la pace, l’amore e la gioia. Lei vuole dare Gesù, suo Figlio, perché noi potremmo avere tutto, anche tutte le cose materiali che si possono avere sulla terra, ma se non hai quella pace che Gesù ti dona, non hai niente. Se non hai Gesù, vorrai sempre più cose materiali e poi non saprai più neppure che cosa vuoi e alla fine ti perdi.

Padre Livio: Purtroppo è la strada che non pochi percorrono.

Mirjana: Questo volevo dire: che la Madonna combatte proprio per salvare i suoi  figli.

Padre Livio: E chiede aiuto a noi perché combattiamo con lei.

Mirjana: La Madonna, per quanto riguarda i non credenti, non ci dice di assalirli con le parole o di forzarli, ma semplicemente di amarli e di pregare per loro, dando il nostro buon esempio. Noi che siamo cattolici spesso non ci rendiamo conto di quanto grande sia la nostra responsabilità nei confronti dei non credenti.

Io mi ricordo di un fatto che mi è accaduto quando ero a scuola a Sarajevo. E’ un fatto che mi ha toccato moltissimo e che non mi scorderò mai. Tutti i miei compagni sapevano che ero una credente e un giorno, dopo che tornavo dalla polizia, prima di entrare in classe mi sono ritirata in un angolo per sfogarmi un po’ e per piangere, perché non era facile tutto quello che trovavo sulla mia strada. Mentre piangevo è passato uno che era in classe con me e mi ha detto: “ Dov’è adesso il tuo Signore?” 

Questo mi ha così colpito che io mi ripeto sempre dentro di me: “Non mi vedranno mai più piangere”. Infatti devono vederci gioiosi e devono vedere come noi cristiani affrontiamo i momenti difficili e come viviamo con il Signore tutto quello che accade nella nostra vita.  Noi non dobbiamo chiedere a Dio “perché?” e “perché a me?” Infatti, se abbiamo una croce, vuol dire che il Signore ci ha scelto e lui ci dà la forza per portare quella croce.

Padre Livio: Non sono dunque le nostra parole che ottengono la conversione di chi non crede.

Mirjana: No, ma è il nostro comportamento e il nostro esempio. Io non dico che non dobbiamo parlare, ma se noi parliamo senza aver pregato prima, le nostre parole saranno vuote e otteniamo il contrario. Se noi invece prima preghiamo, allora Gesù parlerà tramite noi e lui ci aiuterà. (Nota 56: La nostra parola è efficace quando è accompagnata dal buon esempio e dalla preghiera. Senza la grazia che tocca i cuori i nostri discorsi rischiano di essere controproducenti. Inoltre le parole devono essere vere e detto al momento giusto e col tono giusto).

Padre Livio: La parola in certi momento è necessaria, ma deve nascere dal cuore.

Mirjana: Deve nascere dalla preghiera.

Padre Livio: Questo è il modo col quale noi possiamo…

Mirjana: …cambiare tutti. Io sono sicura che ogni persona, nel suo profondo, cerca il Signore, solo che noi dobbiamo aiutarla. Prima noi dobbiamo capire che cosa vuole il Signore da questa persona e poi dobbiamo aiutarla a capire il Signore.

Padre Livio: Sì, infatti tutti gli uomini sono creati per Dio e portano nel loro cuore il desiderio di Dio. Bisogna far emergere questo desiderio dal fondo del loro cuore  e portarlo alla luce. “ Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”, afferma S. Agostino.

Mirjana: Anche loro, quando avranno scoperto Dio, si sentiranno diversi. A me fanno tanto pena e non comprendo come i non credenti possano vivere quella vita. Soffro per loro e prego con tutto il cuore perché Dio li aiuti a comprendere il suo amore. (Nota 57: Alcuni pensano, erroneamente, che i non credenti “si godano la vita”. In realtà il male fa male e la loro vita ha tutte le durezze della condizione umana, aggravate dal peccato e dalla lontananza da Dio. S. Caterina da Siena chiama i peccatori “martiri dell’inferno”. In effetti la vita senza Dio è un anticipo dell’inferno e pregare per la conversione dei peccatori è senza dubbio il più grande atto di carità che si possa compiere).

Padre Livio: Dobbiamo quindi stare attenti a non guardare con il disprezzo del fariseo i peccatori e i non credenti.

Mirjana: Dobbiamo guardarli con grande amore, come nostri fratelli che hanno bisogno del nostro aiuto.

Padre Livio: Questo anche nella famiglie, dove c’è chi crede e chi non crede.

Mirjana: A me accade di accogliere tanti pellegrini e vedo che in famiglia quelli che non vogliono pregare di solito sono i mariti. Siccome noi donne siamo abituate veramente a sopportare tutto, allora dico sempre:  “Mettiti in un angolo e prega, non sforzare nessuno, non predicare, non criticare, ma semplicemente metti la vita di tuo marito e dei tuoi figli nelle mani della Madonna. Prega e dà il tuo esempio e non ti preoccupare, perché la Madonna ti aiuterà.” (Nota 58: Eccellente consiglio, che, specialmente in Italia, vale anche per i mariti). 

Padre Livio: Tu comunque hai avuto dalla Madonna un compito speciale, come d’altra parte ognuno di voi sei veggenti, nel senso che hai una particolare responsabilità per quanto riguarda la rivelazione del futuro. Come concili tutto questo con la tua vita di sposa e di madre?

Mirjana: Io provo per prima cosa di fare della mia famiglia una famiglia come vuole la Madonna. Ci provo, perché solo Dio sa quanto ci siamo riusciti.

Padre Livio: In questo senso il vostro esempio di voi veggenti è particolarmente importante.

Mirjana: Provo a mettere i messaggi nella nostra vita, provo a pregare insieme, insegno ai bambini a pregare, a fare digiuno, ad andare pian piano alla santa messa insieme, perché la Madonna dice sempre che i genitori hanno una grande responsabilità nei confronti dei figli e che i genitori sono quelli che devono mettere le radici della fede nei loro figli.

Io ricordo un bellissimo esempio della mia famiglia, perché i bambini vedono molto di più di quanto noi non pensiamo. Riguarda la mia bambina, Maria, che adesso ha undici anni, ma allora ne aveva due e mezzo e io non le avevo detto nulla delle apparizioni, perché pensavo che a quell’età non potesse capire. Un giorno era con una sua amica in camera, anche lei della medesima età e ho sentito che questa sua amica che diceva: “Mia mamma guida la macchina”. Ma la mia Maria ha risposto: “Che cosa vuoi che sia, la mia mamma parla con la Madonna”.  Allora, vedi che senza che le avessi detto qualcosa, lei aveva capito. Proprio per questo è molto importante che i genitori, anche quando i bambini hanno pochi mesi, incomincino a pregare davanti a loro e incomincino a far vedere che Dio è al primo posto. (Nota 58: anche gli psicologi e i pedagoghi concordano nell’affermare che fin dalla più tenera età i bambini ricevono quegli orientamenti che saranno poi fondamentali per tutta la vita. L’educazione alla fede incomincia molto presto, soprattutto attraverso l’esempio, i gesti e i comportamenti della famiglia. Anche le preghiere vanno insegnate quando i bambini imparano a parlare. L’uomo non è un animale e fin dall’inizio ha dentro di sé un forte orientamento a Dio, mentre già con l’uso della ragione, affermava il grande filosofo Emmanuel Mounier, si pone gli interrogativi fondamentali sulla vita).

Padre Livio: Le tu due bambine adesso sono grandi: come ti vedono?

Mirjana: Io sono per loro la mamma e noi ci sforziamo di far vivere loro una vita normale. Ringrazio il Signore che ho trovato un marito che mi aiuta perché io possa andare  a parlare con i pellegrini e lui mi dà subito il cambio con le bambine. Lui ha capito tutto e allora ho tutto il suo aiuto (Nota 59: I veggenti, anche ora che sono sposati, devono portare avanti la loro missione di testimoni della “Gospa” e questo impegno va armonizzato con quello della famiglia. Tuttavia questa situazione, a ben guardare, li rende più liberi e indipendenti nel servire la Madonna di quanto non lo sarebbero nella vita religiosa, che, per sua natura, è soggetta a molte ovvie restrizioni richieste dalla Chiesa stessa. Naturalmente è fondamentale che l’altra parte si renda partecipe della missione e aiuti a svolgerla).

Padre Livio: Effettivamente ho notato che, nonostante che per te le apparizioni quotidiane siano finite prima e nonostante ti sia sposata e sia divenuta mamma, tuttavia la tua missione, anche verso i pellegrini, hai saputo portarla avanti con molto impegno e continuità.

Mirjana: Sì, perché ho trovato la collaborazione del marito che ha ben compreso la situazione. Avendo lui capito, io non ho problemi e ho il conforto in casa.

Padre Livio: Ecco Mirjana, passiamo al capitolo riguardante i dieci segreti. Ti dico con sincerità che non sono una persona curiosa, ma vorrei sapere tutto quello che è lecito sapere e che la Madonna vuole che si sappia. Essendo Direttore di Radio Maria sento al riguardo una precisa responsabilità.

Mirjana: Padre Livio, dimmi la verità, da quando abbiamo cominciato questo nostro colloquio, tu aspetti questo momento. Hai già detto dall’inizio che questa è la cosa che ti interessa di più. (Nota 60: Mirjana è preoccupata di non dire qualcosa che possa anche minimamente svelare i segreti e molto saggiamente erige le linee di difesa molto avanti. Il mio obbiettivo non è certo quello di farle dire qualcosa di più del lecito, ma solo quello che è bene che la gente sappia).

Padre Livio: C’è un motivo personale che mi spinge ad avere al riguardo delle informazioni molto esatte. Da quanto ho letto, mi pare che questi segreti verranno resi noti al mondo mediante un sacerdote che tu hai scelto tre giorni prima che si realizzino. Allora io mi sono posto questo problema: se al tempo della rivelazione dei segreti io sarò ancora Direttore di Radio Maria, dovrò ogni volta informare la gente di quanto svelerà il sacerdote che tu hai scelto? Eccoti dunque messe con molta chiarezza le carte in tavola.

Mirjana: Anche a me piace mettere le carte in tavola e ti dico subito che potrai informare tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Non ci sono problemi per questo. (Nota 61: Mirjana dunque è perfettamente d’accordo che, quando il sacerdote da lei prescelto renderà noti i segreti, questo venga diffuso da Radio Maria).

Padre Livio: Va benissimo. Allora, Mirjana, tu hai avuto i dieci segreti già dal Natale 1982, quando sono terminate le apparizioni?).

Mirjana: Forse è meglio che ti dica subito tutto quello che posso dire.

Padre Livio: Dì pure tutto quello che puoi dire e poi io ti chiederò alcuni chiarimenti.

Mirjana: Ecco io ho dovuto scegliere un sacerdote a cui dire i dieci segreti e ho scelto il padre francescano Petar Ljubicich. Io devo dire a lui dieci giorni prima che cosa succede e dove. Dobbiamo trascorrere sette giorni nel digiuno e nella preghiera e tre giorni prima lui dovrà dirlo a tutti. Lui non ha il diritto di scegliere: dire o non dire. Lui ha accettato che dirà tutto a tutti tre giorni prima, così si vedrà che è una cosa del Signore. La Madonna dice sempre: “ Non parlate dei segreti, ma pregate e chi sente me come Madre e Dio come Padre, non abbia paura di niente”. (Nota 62: Mirjana ha la preoccupazione di non spaventare ed è la stessa preoccupazione della Madonna, che in un suo messaggio ha affermato: “Chi prega non ha paura del futuro”. Non deve sfuggire che in tutto questo si manifesta la divina misericordia in quanto si verrà a sapere tre giorni prima che cosa succederà e anche il luogo. Se fosse qualcosa di bello  (come il terzo segreto) ci sarebbe da lodare Dio. Ma anche se fosse un fatto catastrofico ci sarebbe ugualmente da ringraziare il Signore che ci ha dato la possibilità di metterci in salvo).

Noi, come persone umane, parliamo sempre di che cosa succederà nel futuro, ma chi di noi potrà dire se sarà vivo domani? Nessuno: Quello che la Madonna ci insegna è di non preoccuparci del futuro , ma di essere pronti in quel momento ad andare incontro al Signore e non invece perdere tempo a parlare dei segreti e di cose di questo genere. (Nota 63: Mirjana giustamente stigmatizza la curiosità di chi, per prurito di orecchi, va in cerca di profezie catastrofiche e non è preoccupato di cambiare vita, in modo tale da essere sempre pronto quando il Signore passa e bussa).

Padre Petar, che adesso si trova in Germania, quando viene a Medjugorje, scherza con me e dice: “Vieni a confessarti e dimmi almeno un segreto adesso….” (Nota 64: Padre Petar è un vero figlio di S. Francesco, nel quale vi è semplicità e perfetta letizia. Inoltre ama scherzare, il che, dato il compito che gli spetta, non guasta affatto).

Perché tutti sono curiosi, ma si deve capire che cosa è veramente importante. L’importante è che noi in ogni momento siamo pronti ad andare dal Signore e tutto quello che succede, se succede, sarà la volontà del Signore, che noi non possiamo cambiare. Possiamo cambiare solo noi stessi. (Nota 65: Mirjana giustamente insiste sul “Vegliate e pregate”, che è una dimensione fondamentale della vita cristiana. L’uomo è mortale e nessuno sa quando il Signore verrà. Segreti o non segreti, la nostra vita è appesa al filo sottile della volontà di Dio).  

Padre Livio: Anche la Madonna insiste sul fatto che chi prega non ha paura del futuro. Il vero problema è quando ci allontaniamo dal suo cuore e da quello di Gesù.

Mirjana: Certo, perché tuo padre e tua madre non ti possono fare nulla di male. Vicini a loro siamo al sicuro.

Padre Livio: Ho letto un articolo recente su una rivista cattolica italiana che irrideva i segreti dicendo che, assommando tutti quelli dei sei veggenti, sarebbero cinquantasette e la buttava nel ridicolo. Che cosa puoi rispondere?

Mirjana: Anche noi sappiamo la matematica, ma dei segreti non parliamo perché sono segreti. (Nota 66: Mirjana è laureata, ma non lo fa pesare e in più si esprime in un ottimo  italiano. Esempio di umiltà da cui qualche giornalista avrebbe qualcosa da imparare).

Padre Livio: Nessuno sa i segreti degli altri veggenti?

Mirjana: Non parliamo di quello.

Padre Livio: Non ne avete parlato fra di voi?

Mirjana: Mai ne parliamo. Noi diffondiamo i messaggi della Madonna e quello che il Signore vuole che diciamo alla gente. Ma i segreti sono segreti e noi veggenti tra di noi non parliamo dei segreti. ( Nota 67: Tre veggenti: Mirjana, Ivanka e Jakov hanno dieci segreti. Gli altri tre: Marja, Ivan e Vicka, che hanno ancora le apparizioni quotidiane, ne hanno nove. I veggenti non parlano fra di loro dei segreti e quindi se ne deduce che neppure loro sanno se i segreti che hanno sono uguali o sono diversi. Non si può affatto escludere che siano uguali per tutti. Ma potrebbero essere in parte uguali e in parte diversi. Alcuni si chiedono se potrebbe significare qualcosa il fatto che Jakov abbia ricevuto il decimo segreto, in Florida, negli Stati Uniti, mentre si trovava insieme a Mirjana, il giorno 12 Settembre 1998).

Padre Livio: Quindi tu non sai quali sono i nove segreti di Vicka e Vicka non sa quali siano i tuoi dieci segreti?

Mirjana: Ecco non parliamo di questo. Questa è una cosa che è come se fosse dentro di me e io so di  questa cosa non si parla. ( Nota 68: La tenacia con cui i veggenti di Medjugorje hanno custodito i segreti, non parlandone mai neppure fra di loro, ed evitando anche la più piccola confidenza con qualsiasi persona, anche di famiglia, è indice di grande serietà e di credibilità delle apparizioni).

Padre Livio: Vicka è qui presente. Tu Vicka puoi confermare che non conosci i dieci segreti di Mirjana?

Vicka: Io non ho mai avuto nessun bisogno di sapere quello che la Madonna ha detto a Mirjana. Io credo che lo stesso lo ha detto anche a me e che i segreti sono uguali (Nota 69: Vicka qui fa due affermazioni: innanzi tutto dice che lei non ha mai avuto la curiosità di sapere quali sono i segreti di Mirjana; poi afferma che , secondo la sua opinione, i segreti sono uguali per tutti i veggenti. Mirjana avrebbe però il compito delicato di rivelarli a un sacerdote che ha scelto, il quale tre giorni prima che si realizzino li renderà noti al mondo).

Padre Livio: Adesso vediamo che cosa si può dire quanto al contenuto almeno di alcuni segreti. Mi pare che si possa dire qualcosa del terzo e del settimo segreto. Del terzo segreto che cosa ci puoi dire?

Mirjana: Ci sarà un segno sulla collina delle apparizioni, come un dono per tutti noi, perché si veda che la Madonna è presente qui come nostra mamma.

Padre Livio: Come sarà questo segno?

Mirjana: Bellissimo! (Nota 70: Anche gli altri veggenti, quando parlano del segno, fanno questa affermazione piena di entusiasmo. La Madonna ha già mostrato a tutti e sei il segno che lascerà sulla montagna delle prime apparizioni).

Padre Livio: Senti Mirjana, non voglio apparirti curioso e tanto meno indurti a dire qualcosa che non vorresti. Però mi pare giusto che gli ascoltatori di Radio Maria possano sapere quello che la Madonna desidera o permette che si sappia. Per quanto riguarda il segno ti faccio una domanda precisa, però, se vuoi, lascia pure di rispondere. Sarà un segno che ha un significato spirituale?

Mirjana: Sarà un segno che si vede, che non si poteva fare con mani umane, che è una cosa del Signore e che rimane.

Padre Livio: E’ una cosa del Signore. Mi pare una affermazione piena di significato. Ma è una cosa che viene dal Signore, perché solo il Signore è onnipotente e la può fare, o perché il segno ha un significato spirituale e trascendente? Se il segno è una rosa, a me non dice niente. Se invece è una croce, allora mi dice molto.

Mirjana: Io non posso dire niente di più. Ho detto tutto quello che si poteva dire.

Padre Livio: Comunque hai detto tante belle cose.

Mirjana: Sarà un dono per tutti noi, che non si può fare con mani umane e che è una cosa del Signore. (Nota 70: la finalità del segno è di rendere testimonianza alla verità delle apparizioni. Sarà quindi un invito per gli esitanti e gli increduli, ma anche un argomento e forse un richiamo per la stessa Chiesa. Non bisogna dimenticare che il segno si colloca nel contesto dei segreti e degli avvenimenti che essi racchiudono. Saranno momenti in cui vigilare in modo particolare perché non venga a  mancare l’olio alla lampada della fede).

Padre Livio: Ho chiesto a Vicka se io vedrò questo segno. Lei mi ha risposto che non sono così tanto vecchio. Allora voi sapete la data del segno?

Mirjana: Sì, so la data.

Padre Livio: Dunque sai esattamente la data e in che cosa consiste. Tu, Vicka, sai la data?

Vicka: Sì, anch’io so la data.

Padre Livio: Adesso passiamo al settimo segreto. Che cosa è lecito sapere del settimo segreto?

Mirjana: Io ho pregato la Madonna se fosse possibile che almeno una parte di quel segreto si cambiasse. Lei ha risposto che dovevamo pregare.  Abbiamo pregato moltissimo e lei ha detto che è stata modificata una parte, ma che ora non si può più cambiare, perché è la volontà del Signore che si debba realizzare.

Mirjana: Allora, se il settimo segreto è stato  mitigato, significa che è un castigo. (Not 71: Castigo non vuole dire necessariamente qualcosa che Dio manda, ma anche qualcosa che Dio permette a causa della durezza del nostro cuore. La guerra ad esempio è opera dell’uomo, che invece di seguire la legge divina dell’amore, segue quella satanica dell’odio. Essa viene chiamata dalla Madonna a Fatima “castigo” di Dio, perché Dio abbandona l’uomo impenitente all’opera delle sue mani, proponendosi però di ricavare un bene da questo male che noi ci affliggiamo).

Mirjana: Io non posso dire nulla.

Padre Livio: Non potrà né essere ulteriormente mitigato e neppure abolito?

Mirjana: No.

Padre Livio: Tu, Vicka, sei d’accordo?

Vicka: La Madonna ha detto che il settimo segreto, come ha già detto Mirjana, è stato in parte cancellato con le nostre preghiere. Ma siccome Mirjana sa più di me di queste cose, lei adesso risponde direttamente.

Padre Livio: Insisto su questo punto perché qualcuno dice in giro che, se si prega, si può…

Mirjana: Non è possibile che venga abolito del tutto. E’ stata tolta una parte e basta.

Padre Livio: Insomma è stato mitigato e ora si realizzerà necessariamente. (Nota 72: Dio conosce il futuro che accadrà senza che sia violata la nostra libertà. Egli è fuori del tempo e vede nel presente le nostre libere azioni future).

Mirjana: Questo è quello che la Madonna ha detto a me. Io non chiedo più queste cose perché non è possibile. Questa è la volontà del Signore e si deve fare. (Nota 73: Mirjana ribadisce che ormai il segreto, per volontà di Dio, si realizzerà così com’è).

Padre Livio: Di questi dieci segreti c’è qualcuno che riguarda te personalmente o riguardano tutto il mondo?

Mirjana: Io non ho segreti che riguardano me personalmente.

Padre Livio: Quindi riguardano…

Mirjana: Tutto il mondo.

Padre Livio: Il mondo o la Chiesa?

Mirjana: Io non voglio essere così precisa, perché i segreti sono segreti. Dico solo che i segreti riguardano il mondo.

Padre Livio: Ti faccio questa domanda per analogia col terzo segreto di Fatima. Esso riguardava certamente i disastri della guerra che sarebbe venuta, ma anche la persecuzione alla Chiesa e infine l’attentato al Santo Padre.

Mirjana: Io non voglio essere precisa. Quando la Madonna lo vuole, dirò tutto. Adesso sto zitta.

Padre Livio: Dobbiamo però dire che, nonostante i vent’anni che abbiamo alle spalle, il più deve ancora venire per quanto riguarda Medjugorje. Si direbbe che la Madonna ci ha preparato per momenti particolarmente impegnativi. Infatti i segreti riguardano il mondo in generale.

Mirjana. Sì. ( Nota 74: Come Fatima, anche Medjugorje ha una valenza mondiale. Le apparizioni a Kibeho, in Ruanda, riguardavano la tragedia che si è consumata in quella zona, con oltre un milione di morti. Per quanto grave, si trattava tuttavia di un avvenimento circoscritto. Fatima e Medjugorje riguardano il futuro della stessa umanità, che mette in pericolo la sua sopravvivenza, a causa dell’incredulità, dell’odio e della guerra).

Padre Livio: Tuttavia siamo certi che almeno il terzo è positivo.

Mirjana: Sì

Padre Livio: Tutti gli altri sono negativi?

Mirjana: Non posso dire nulla. Lei ha detto quello. Io sto zitta.

Padre Livio: D’accordo, l’ho detto io, non tu.

Mirjana: Come dice Gesù: “ Tu hai detto questo”. Lo dico anch’io: “Tu hai detto questo”. Quello che potevo dire dei segreti io l’ho detto.

Padre Livio: Sì, ma bisogna che abbiamo le idee chiare e ordinate su quelle cose che è lecito sapere. Abbi un po’ di pazienza se ti chiedo ancora qualche chiarimento. Tu di ogni segreto sai quando accadrà?

Mirjana: Sì, ma veramente non voglio parlare dei segreti perché è la volontà della Madonna di non parlare.

Padre Livio: Tu non dire quello che non si può, ma almeno dì qualcosa su quello che si può. Sai di ognuno quando accadrà. Sai anche dove?

Mirjana: Anche dove.

Padre Livio: Ho capito: sai dove e quando. (Nota 75: Naturalmente sa anche che cosa accadrà, diversamente come farebbe Padre Petar a comunicarla al mondo?)

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Questo due parole, dove e quando, sono molto importanti. Adesso vediamo come avviene il procedimento attraverso il quale i segreti vengono resi noti. La Madonna ti dirà qualcosa al momento debito? I dieci segreti verranno rivelati secondo l’ordine progressivo, cioè il primo, il secondo, il terzo e così via?

Mirjana: Io non posso parlare più.

Padre Livio: Non insisto. Che cosa puoi dire su una diceria che circola, secondo la quale tu avresti scritto i dieci segreti?

Mirjana: Guarda, Padre, se noi vogliamo proseguire l’intervista su cose importanti, cioè sulla Madonna e i suoi messaggi, io rispondo volentieri, ma dei segreti non parlo, perché sono segreti. Ci hanno provato tutti, dai sacerdoti ai comunisti, soprattutto con Jakov che aveva solo nove anni e mezzo, ma non sono mai riusciti a capire o a sapere qualche cosa. Lasciamo perciò questo argomento. Se succederà, sarà la volontà del Signore e questo l’abbiamo chiarito. L’importante è che noi, che la nostra anima sua pronta e preparata per trovare il Signore e noi non dobbiamo preoccuparci per il futuro e per null’altro. ( Nota 76: Ciò che colpisce non è solo la custodia ermetica che i veggenti di Medjugorje hanno messo intorno ai segreti, dei quali in vent’anni non si è mai saputo nulla se non quello che la Madonna ha permesso fosse rivelato, ma soprattutto la serenità con cui ne parlano. La ragione di fondo Mirjana la indica nella volontà del Signore che guida la storia, anche nei suoi momenti più difficili, predisponendo ogni cosa per il nostro maggior bene.  E’ S. Tommaso d’Aquino che afferma che Dio permette il male per ricavarne un bene).

Padre Livio: Quindi dobbiamo rimanere su quelle informazioni che tu ci hai dato all’inizio?

Mirjana: Ecco, e basta.

Padre Livio: Sinceramente c’è quanto basta per meditare a lungo.

Mirjana: Quello è quanto la Madonna vuole che sappiamo.

Padre Livio: Per quanto mi riguarda, obbedisco più che volentieri. L’ultima cosa che non ho ancora chiarito e alla quale neppure Vicka ha saputo rispondermi, e che perciò devo chiedere a te, è questa: la rivelazione dei dieci segreti, per bocca di Padre Petar, avverrà rendendo noto un segreto per volta, o tutti insieme in una sola volta? Non è una cosa da poco, perché se avverrà per dieci volte successive, rischieremo un infarto. Neanche questo ci puoi dire?

Mirjana: Non posso.

Padre Livio: Però tu lo sai?

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Benissimo. Ecco, lasciamo dunque questo argomento e chiudiamo la parentesi. Credo che sappiamo tutto quello che è necessario sapere.

Mirjana: Che possiamo sapere! (Nota 77: mi pare importante sottolineare la sicurezza di Mirjana. Ella non ha nessuna esitazione e nessun dubbio che quanto ha detto la Madonna certamente si realizzerà. Anche i tre veggenti di Fatima avevano la medesima sicurezza riguardo al segno che la Madonna aveva promesso di dare per l’ultima apparizione del 13 ottobre. Si tratta indubbiamente di una certezza interiore che è frutto di un dono speciale di grazia).

Padre Livio: Per quanto mi riguarda non voglio saperne di più, neanche mi fosse concesso. Preferisco aspettare con fiducia le sorprese di Dio. Non voglio neppure sapere se sarò vivo io. Mi basta sapere che lo sappia Dio. Ma ora vorrei cercare di capire il significato teologico e spirituale di tutto questo. Se colloco i dieci segreti nel contesto dei messaggi della Madonna, mi pare di poter dire che essi, anche se a prima vista possono costituire per noi un motivo di preoccupazione, in realtà sono una manifestazione della divina misericordia. Infatti la Madonna in molti messaggi dice di essere venuta per costruire con noi il nuovo mondo della pace. Quindi l’approdo finale, cioè il punto di arrivo di tutto il piano della Regina della pace, è un golfo di luce, cioè un mondo migliore, più fraterno e più vicino a Dio.

Mirjana: Sì, sì. Io sono sicura che alla fine vediamo questa luce. Vediamo il trionfo del cuore della Madonna e di Gesù. (Nota 78: Medjugorje, lungi  dall’essere un messaggio apocalittico di sciagura, è in ultima istanza un messaggio di speranza. D’altra parte la stessa Apocalisse è nata come parola di consolazione per sostenere il popolo di Dio nel momento della prova. La Madonna è venuta come Regina della pace per portare la pace divina in un mondo minacciato dai demoni dell’odio e della guerra).

Padre Livio: Mi pare molto importante riflettere su un messaggio del 1991, quando la Madonna ha chiesto una novena perché lei possa realizzare a Medjugorje quello che ha iniziato a Fatima. (Nota 79: “ Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai, da quando il mio piano ha incominciato a realizzarsi. Satana è forte e vuole intralciare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso. Perciò, vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancora più intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, perché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e offrirle a Dio. Perciò preghiamo perché tutto quello che ho incominciato si realizzi completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” 25 Agosto).

Mirjana: Certamente.

Padre Livio: Da quel messaggio appare chiaro che la Madonna ha iniziato a Fatima un piano il cui esito finale è il ritorno del mondo a Dio, o come lei dice, “il trionfo del suo Cuore immacolato” e un tempo di pace per tutta l’umanità.

Mirjana: A me sembra, ma dico solo quello che penso io perché non me lo ha detto la Madonna, che Medjugorje venga come mano prolungata di Fatima e che la Madonna porti a termine qui quello che ha incominciato a Fatima. Ma questa è una mia opinione.

Padre Livio: In base a che cosa sei arrivata a questa conclusione?

Mirjana: Guardando un po’ tutto quello che è successo.

Padre Livio: Io sto scrivendo un libro, il cui sottotitolo è il seguente: “ Da Fatima a Medjugorje: il piano di Maria per la salvezza del mondo”. Ti pare un sottotitolo giusto?

Mirjana: Molto!

Padre Livio: Molto?

Mirjana: Molto!

Padre Livio: Noi viviamo in un tempo di particolare manifestazione della divina misericordia e quindi anche questo capitolo dei segreti a me sembra come il passaggio degli Ebrei attraverso il mar Rosso, cioè un passaggio difficile verso un approdo di luce.

Mirjana: Sì, ma io non lo chiamerei difficile, perché quando si accoglie la volontà del Signore, quando si accetta e quando si sa che Dio è tuo Padre, che ti vuole bene, anche tutte quelle croci che trovi sulla strada della tua vita le prendi con amore.

Padre Livio: E’ proprio così.

Mirjana: E non ti sono difficili, perché sai che, se le porti, aiuti il Signore con quelle croci.

Padre Livio: Bene, Mirjana, allora la Madonna non vuole che pensiamo troppo ai segreti, ma lei certamente ci sta preparando spiritualmente a dei momenti in cui ci vorrà tanta fede e tanta forza.

Mirjana: Ma ogni giorno ci vuole tanta fede e tanta forza.

Padre Livio: Ci vuole un “vigilate e pregate” quotidiano.

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Mi sembra importante sottolineare l’importanza di “svegliarci dal sonno stanco delle nostre anime”, come dice la Madonna. Infatti, dopo vent’anni di apparizioni, ci siamo come abituati e ogni volta aspettiamo il messaggio del mese successivo nella speranza che ci dica qualcosa di nuovo da raccontare in giro. Poi, quando arriverà il momento difficile o quello della prova, rischiamo di farci trovare addormentati come gli apostoli nel Getzemani. Mi pare che dobbiamo andare incontro al futuro con un atteggiamento spirituale di grande preparazione.

Mirjana: Ma io credo che dobbiamo essere pronti ogni secondo.

Padre Livio: Indubbiamente la vigilanza continua è un aspetto fondamentale della vita di ogni cristiano.

Mirjana: Non solo dobbiamo essere pronti in futuro e affrontare il futuro con una grande preparazione, ma io tu, i nostri amici e tutti dobbiamo essere ogni momento preparati, perché non sappiamo quando…

Padre Livio: Perché non sappiamo qual è il giorno e l’ora…

Mirjana: Che Dio chiamerà me! (Nota 80: Come appare evidente Mirjana riconduce l’atteggiamento che dobbiamo tenere nei confronti dei segreti all’invito evangelico della vigilanza continua, affinché quando il Signore verrà noi non abbiamo essere come quelle vergini stolte che, alla venuta dello sposo,  non avevano più l’olio nelle loro lampade).

Padre Livio: Non c’è dubbio che vi è anche, e io direi soprattutto, una chiamata personale.

Mirjana: Ma se tutti saremo pronti ad ogni istante, sarà una chiamata bellissima. (Nota 81: Non solo quindi non dobbiamo avere paura degli avvenimenti futuri, ma neppure della morte perché, se vissuto nella fede, sarà un incontro col Signore).

Padre Livio: Bisogna vivere ogni giorno in intima unione con Dio.

Mrijana: Proprio così.

Padre Livio: Questo è il modo giusto per vivere la vita da parte di ogni cristiano. Senti Mirjana, te lo chiedo per rasserenare i genitori in ascolto, le tue figlie vedranno il tempo di primavera?

Mirjana: Ecco di nuovo. Tutti i sacerdoti sono uguali.

Padre Livio: In Italia per la verità il proverbio è che tutte le donne…sono uguali.

Mirjana: Anche le donne hanno la testa dura, ma i sacerdoti lo stesso. Quante domande da Padre Jozo e tanti altri! Un po’ sono abituata anche a quello.

Padre Livio: Hai ragione, è una domanda alla quale è giusto opporre il più assoluto silenzio. Ritorno ancora un momento su un interrogativo che mi sono posto e che mi riguarda anche personalmente. Tu dici che noi a Radio Maria potremo comunque rendere noto ciò che Padre Petar dirà pubblicamente, quando sarà giunto il momento? ( Nota 82: Il fatto che i segreti siano manifestati al mondo tre giorni prima, potrebbe essere un dono di misericordia. Di qui la necessità di diffondere la notizia. Un atto di codardia e di prudenza carnale, che inducesse a tenere nascosta la notizia, potrebbe comportare grosse responsabilità morali).

Mirjana: Sì, certamente. Anche secondo me Radio Maria ce l’ha data il Signore perché vuole avere una radio così. Allora dobbiamo usare tutto quello che il Signore ci ha dato per far conoscere la volontà del Signore, per dirlo alla gente, per fare conoscere ad essa delle cose. Così usiamo anche Radio Maria.

Padre Livio: Sto pensando a che cosa si potrà fare. Diremo a Padre Petar di dire ai nostri microfoni quello che deve dire.

Mirjana: Ma io penso che Padre Petar sarà guidato dal Signore e lui capirà subito tutto quello che deve fare.

Padre Livio: A tempo opportuno si prenderanno la decisioni opportune, secondo coscienza e prudenza. Piuttosto vorrei sottolineare il fatto che tu comunque in tutta questa tematica dei segreti mi sei sembrata preoccupata di non creare paura nella gente.

Mirjana: Ma perché non c’è di che avere paura. Non capisco perché si dovrebbe avere paura. Io voglio solo dire ai tutti i miei fratelli e sorelle che la paura non serve. La paura l’hanno solo quelli che non hanno il Signore al primo posto nel cuore. (Nota 83: Mirjana non minimizza la portata dei segreti, ma dice che chi è unito al Signore non deve avere paura di nulla. D’altra parte è la stessa Regina della pace a dire: “ Chi prega non ha paura del futuro”).

Padre Livio: Sotto le sue ali siamo comunque al sicuro.

Mirjana: Se al primo posto nel tuo cuore ci sono il Signore e la Madonna, di che cosa dovresti avere paura? Spiegami?

Padre Livio: Hai perfettamente ragione. Difatti anch’io, quando ho le mie paure esistenziali, mi raccolgo nella preghiera e dopo un po’ scompaiono come la nebbia al sole.

Mirjana: Per questo io non voglio che la gente pensi che deve avere paura.

Padre Livio: Molto chiaro!

Mirjana: La paura non esiste se Dio e la Madonna sono al primo posto nel tuo cuore. (Nota 84: Uno dei messaggi fondamentali del vangelo è proprio questo: “ Non abbiate paura”).

Padre Livio: Comunque tu confermi che quanto sai sui segreti accadrà necessariamente?

Mirjana: Ecco vedi? Pian piano siamo ritornati ai segreti.

Padre Livio: Mirjana, renditi conto che circolano tante voci, a volte fra loro contradditorie. Per questo ho bisogno di informazioni precise da parte tua.

Mirjana: Confermo.

Padre Livio: Confermi?

Mirjana: Confermo.

Padre Livio: Sento talvolta dire, riguardo ai segreti, che se preghiamo, potranno essere modificati. Invece tu dici che quanto è stato stabilito accadrà.

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Questo mi interessava. Ora completiamo il discorso su Fatima. Tu dici, e io sono d’accordo con te, che a Fatima è incominciato un intervento di Maria…

Mirjana: No. Io ho detto che questo è quanto io penso. ( Nota 85: E’ da sottolineare la precisione molto puntigliosa con la quale Mirjana, ma anche tutti gli altri veggenti, distinguono fra il messaggio della Madonna e quella che potrebbe essere una loro interpretazione o riflessione personali).

Padre Livio: Sì è la tua interpretazione, alla quale anche un  messaggio della Madonna fa riferimento, secondo cui vi è un legame fra Fatima e Medjugorje e un piano di Maria per la salvezza del mondo.

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Però vedo nel medesimo tempo che la Madonna è preoccupata perché la nostra generazione si illude di costruire un mondo senza Dio.  (Nota 86: “Cari figli, vi invito a riflettere sul vostro futuro. Voi state creando un mondo nuovo senza Dio, solamente con le vostre forze; ed è per questo che non siete contenti e non avete la gioia nel cuore” – 25 Gennaio 1997).

Mirjana: Penso che con questo avvertimento la Madonna ci voglia mettere in guardia, come se volesse dirci: “Dove state andando? Aspettate, fermatevi! Che cosa volete dalla vostra vita? Volete una vita vera o volete quella vita falsa che si crea con il materialismo e con tutte le cose terrene? Costruire un mondo completamente senza il Signore penso sia impossibile (Nota 87: L’osservazione di Mirjana è molto saggia. Su questa terra il male e il bene, la zizzania e il buon grano saranno sempre mescolati. Riuscire a realizzare un mondo completamente senza Dio significherebbe anticipare l’inferno qui su questa terra. Alla Madonna basta che il bene sia così forte da prevalere sul male).

Padre Livio: Il tuo giudizio sulla situazione del mondo volge al pessimismo o è pieno di speranza?

Mirjana: Ah, è pieno di speranza.

Padre Livio: Il Santo Padre, l’otto Ottobre del 2000, anno del grande Giubileo, ha consacrato il nuovo millennio alla Madonna. In quella preghiera di consacrazione il Papa afferma che l’umanità è giunta a un bivio. Ha davanti a sé la via della vita e quella della morte. Potrebbe trasformare la terra in un cumulo di rovine o in un giardino. Si rivolge alla Vergine perché ci aiuti a prendere la via della vita e della pace. Che cosa pensi di questa prospettiva del Santo Padre?

Mirjana: Quello che ha detto il Santo Padre è veramente giusto ed è la risposta al perché la Madonna è rimasta qui con noi già da vent’anni. ( Nota 88: E’ chiaro che un intervento così straordinario della Madonna si può spiegare soltanto con momento particolarmente difficile e insidioso della storia umana. Soprattutto dopo l’attacco agli Stati Uniti dell’undici settembre ci rendiamo conto che l’umanità corre pericoli gravissimi in quanto si trova a fronteggiare un terrorismo nuovo, alimentato da un odio cieco e distruttore, che può usare armi di distruzione di massa).

Padre Livio: Esatto!

Mirjana: La Madonna ci indica la via che dobbiamo scegliere se vogliamo vivere. Ma io sono ottimista perché la Madonna non solo è qui con noi da vent’anni, ma lei riuscirà a far sì che non noi scegliamo, come dice il Santo Padre, la via sbagliata. Ma io vorrei anche dire che noi e il mondo intero siamo molto molto fortunati di avere questo Papa. Io prego tutti i giorni perché Dio gli dia lunga vita e lo lasci ancora con noi, perché lui è innamorato della Madonna.

Padre Livio: Senti Mirjana vorrei un tuo pensiero su questa che non mi sembra una coincidenza casuale. Il Papa è stato colpito con un colpo di pistola mortale proprio il 13 Maggio del 1981, giorno anniversario della apparizione della Madonna a Fatima. Si è trattato di un vero miracolo se non è morto e lo stesso santo Padre ha riconosciuto di aver avuto una grande grazia portando la pallottola a Fatima, per ringraziare la Madonna di averlo salvato. Il mese successivo sono incominciate le apparizioni di Medjugorje, con le quali la Madonna in un certo senso si è affiancata al suo Papa, quello che lei ha salvato, per oltre vent’anni di pontificato. Non vedi in tutto questo un disegno divino?

Mirjana: Questo veramente non lo so. Io so solo che sono fortunata a vivere in un tempo con un Santo Padre così. (Nota 89: E’ risaputo che il Santo Padre ha più volte manifestato privatamente molto rispetto per Medjugorje e non di rado ha pubblicamente invocato Maria Regina della Pace, chiedendo a tutta la Chiesa di pregare e di digiunare per la pace. La Chiesa però, pur vigilando sulle apparizioni e sulla parrocchia di Medjugorje, non può che attendere la conclusione di tutti gli eventi, prima di esprimere un giudizio ufficiale sulla loro origine soprannaturale).

Padre Livio: Non è certo un caso che proprio in questo tempo ci sia un Papa “Totus tuus”.

Mirjana: Anche noi però siano “ Tutti suoi”.

Padre Livio: Mi chiedo se ci sarà questo Papa quando verranno resi noti i segreti.

Mirjana: Ecco, siamo di nuovo ritornati sui segreti! Non posso dirlo, ma non è importante, L’importante è ciò che ha detto il Santo Padre, e cioè che prendiamo la via giusta. Quella e la cosa più importante.

Padre Livio: La prenderemo la via giusta?

Mirjana: La Madonna è con noi. Lei è come un vigile che sta al bivio e che ci indirizza tutti sulla via giusta.

Padre Livio:  Non bisogna dimenticare che la Madonna è venuta qui come Regina della pace. Regina è sinonimo di vittoria. E’ venuta per schiacciare la testa al serpente e per vincere le forze del male.

Mirjana: Il messaggio più importante, come abbiamo detto,  è quello della pace, perché la Madonna è venuta a portarci suo Figlio Gesù, che è la vera pace dentro di noi e lei ci riuscirà, perché o fa con tanto amore e allora non può perdere. (Nota 90: A pensarci bene, tutta la tematica dei segreti, finisce per portarci versi orizzonti di luce che la Madonna, col nostro aiuto, realizzerà senza alcuna ombra di dubbio).

Padre Livio: Mi pare che non si potrebbe concludere con una prospettiva più incoraggiante la nostra conversazione. Ora ti pregherei di dare un messaggio agli ascoltatori di Radio Maria, ai malati, alle persone sole, ai sacerdoti, ai giovani…

Mirjana: Lo dirò per tutti insieme perché siamo tutti fratelli e sorelle e tutti figli della Madonna. Io voglio dire che parlare di Medjugorje a una radio, oppure leggere libri e giornali, è molto diverso che venire a Medjugorje e vivere Medjugorje. Io voglio invitare i nostri fratelli e sorelle che vengono qui ad aprire il cuore e a lasciare che la Madonna faccia di loro degli apostoli. Nel messaggio del due settembre dello scorso anno la Madonna ha detto a me e ai pellegrini che erano con me: “Cari figli, io vi ho invitato, aprite il vostro cuore affinché io possa fare di voi dei miei apostoli”. Allora io voglio invitare tutti ad aprire il cuore, a lasciarvi entrare la Madonna, perché possa farci suoi apostoli, in modo tale che possa mostrare la strada giusta anche ai nostri fratelli e sorelle che non conoscono l’amore del Signore e così portarli alla salvezza. Ecco, questo è quello che voglio dire a tutti gli ascoltatori. Vi ricorderò tutti nelle mie preghiere e anche voi pregate per noi veggenti, perché anche noi abbiamo bisogno di tante preghiere perché possiamo fare tutto quello che la Madonna vuole da noi.

Padre Livio: Ti ringrazio di cuore Mirjana. Sei stata esauriente e ci hai arricchito moltissimo con la tua splendida testimonianza. Ti dico grazie da parte di tutta la famiglia di Radio Maria per la tua disponibilità e per profondità spirituale di quanto ci hai detto.

Mirjana: Grazie a te, padre, per tutto quello che ci dai tramite Radio Maria, per tutto quello che fai per la Madonna e per tutta la gente che può ricevere le parole della Madonna e sentire il suo amore.

Padre Livio: Vogliamo terminare pregando un Padre nostro, un Ave Maria e un Gloria al Padre?

Mirjana: Certo volentieri. Ecco, io pregherò in croato e voi in italiano.

Padre Livio: Ancora un grazie di cuore a Mirjana per questa bellissima testimonianza, veramente luminosa.

Mirjana: Anch’io ringrazio tutti gli ascoltatori che hanno aperto il cuore e hanno ascoltato tutto quello che la Madonna vuole da noi, perché veramente il suo messaggio entri nel cuore e comprendano tutto ciò che la Madonna vuole. E vi aspetto a Medjugorje.

Nota: L’intervista è stata data in lingua italiana. La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto, al fine di rendere meglio il senso di alcune espressioni.

Medjugorje, 8 Agosto 2001 – h, 14 – 15.30

(Fonte Radio Maria)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulle parole preziose della Madonna

Cari amici, il Cielo nel corso della storia ci ha donato molte apparizioni. Quelle di Medjugorje hanno una particolarità unica, ovvero il fatto che – come ha detto la Madonna – saranno le ultime. Non verrà più a chiamare l’umanità alla conversione. Dobbiamo capire tutti gli aspetti dei Messaggi, perché senza rompere i nostri schemi personali, non riusciamo a dare un giudizio obiettivo, ad entrare nella dinamica dei progetti di Dio, ma li sacrifichiamo perché non corrispondono ai nostri.

Vorrei concentrare l’attenzione sull’abbondanza dei Messaggi di Medjugorje. Fin dalle origini sappiamo che sono stati numerosi ma necessari, come quelli di una madre che educa i suoi figli. Essi sono inattaccabili da un punto di vista dogmatico, spirituale e morale, sono irreprensibili. Sono dati attraverso sei persone, perciò non è possibile che tutte producano inconsciamente quelle parole così preziose che ci trasmettono. Fides et ratio, cioè innanzi tutto valutiamo con la ragione i fatti.

I Messaggi di Medjugorje sono stati valutati e studiati con la ragione, con esperimenti scientifici. Dopo che si è accertato con la ragione, si cerca di trovare una risposta. Successivamente toccherà alla Chiesa dire se vengono da Dio. Ci vuole, comunque, un procedimento di verifica di quello che avviene, senza muoversi con supponenza e superficialità.

Quando sono andato a Medjugorje, ho incontrato il vescovo di Mostar con il quale ho conversato. Una delle cose che mi ha detto è stata che i Messaggi sono evangelici e che sono i frati a comporli. Ma non è così, i ragazzi li ricevono dalla Madonna perché nessuno di loro potrebbe esprimere un magistero di così alto livello, con una lingua così appropriata e con una sapienza tipicamente evangelica e materna.

Nei primi tre anni la Madonna ha dato Messaggi parlando con i ragazzi, ha fatto tanti tipi di esortazioni, rispondendo alle loro domande. Sono i più avvincenti perché presentano una freschezza straordinaria. È proprio in quei Messaggi che c’è già tutto quello che la Madonna avrebbe detto negli anni successivi. Tutte le cose importanti – come i Segreti – li ha detto tra il 1981 e il 1984. Padre Bubalo quando ha intervistato Vicka ha detto che i veggenti ripetono i Messaggi ma non sempre li comprendono.

Dopo il 1984 la Madonna ha fatto una nuova elezione, ha scelto un popolo, una parrocchia. Ai Veggenti ha detto: «Cari figli, io ho scelto in modo speciale questa parrocchia ed è mio desiderio guidarla. Con amore la proteggo e desidero che tutti siano miei. Grazie per essere venuti qui, questa sera. Desidero che vi troviate sempre più numerosi con me e con mio Figlio. Ogni giovedì darò un messaggio particolare per voi”» (1° marzo 1984).

Per questo Messaggio ha scelto una veggente particolare, Marija la quale doveva chiedere ogni giovedì il Messaggio alla Madonna. Ci sono stati anche momenti di tensione, in quanto non venivano dati i Messaggi, il motivo è che non venivano presi sul serio ma per curiosità. La Regina della pace è severissima a riguardo, tanto che all’inizio della Quaresima del 1984 aveva deciso di non dare più Messaggi.

Padre Slavko si è reso conto che la Madonna aveva in mente di fare qualcosa di molto severo e ha suscitato un rinnovamento spirituale della parrocchia. È stata una Quaresima molto applicata e vissuta dal punto di vista spirituale. Dopo di che la Madonna il Giovedì Santo ha detto: «Cari figli, vi ringrazio perché nei vostri cuori avete cominciato a pensare di più alla gloria di Dio. Oggi è il giorno in cui volevo cessare di darvi dei messaggi, perché alcuni non mi hanno accolto. La parrocchia comunque ha fatto progressi, e desidero darvi dei messaggi come mai è avvenuto in nessun luogo nella storia dall’inizio del mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”» (4 aprile 1985).

Questo è il filone di Messaggi più importante, che sono continuati fino al 1987 quando la Madonna disse: «Cari figli, desidero ringraziarvi per ogni risposta ai messaggi. Specialmente, cari figli, vi ringrazio per tutti i sacrifici e le preghiere che mi avete offerto. Cari figli, desidero dare d’ora in avanti i messaggi non più tutti i giovedì, ma a ogni 25 del mese. È arrivato il tempo in cui si è compiuto tutto quello che il mio Signore ha desiderato. Da oggi darò meno messaggi, ma sono con voi. Perciò, cari figli, vi supplico: ascoltate i miei messaggi e viveteli, affinché io vi possa guidare. Cari figli, grazie per aver risposto alla mia chiamata”» (8 gennaio 1987).

I Messaggi sono stati dati a tutti i Veggenti. Quelli dati a Mirjana sono particolarmente suggestivi. Cessò le apparizioni quotidiane il 25 dicembre 1982, quando ricevette il rotolo con i dieci Segreti, da quel momento in poi avrebbe avuto le apparizioni solo il 18 marzo di ogni anno. Pur conservando questa apparizione annuale, la Madonna nel 1987 ha cominciato a dare delle locuzioni interiori a Mirjana. Poi per 20 anni ha dato – ogni 2 del mese – un Messaggio particolare che ha lo scopo di formare gli Apostoli di Maria, i quali a loro volta testimoniano la luce di Maria ai non credenti. Sono Messaggi di una particolare profondità, sono più lunghi e articolati, ma sempre con tematiche della Madonna stessa. L’attenzione è sempre rivolta ai lontani, alla nostra formazione, a noi che dobbiamo essere le Sue mani tese, la Sua luce. Questi Messaggi sono cessati a marzo del 2020.

La Regina della pace ha dato dei Messaggi anche a Ivanka. Lei ha cessato le apparizioni quotidiane nel maggio 1985, ma ha continuato poi annualmente il 25 dicembre. Anche a Jakov quando sono cessate le apparizioni quotidiane, il giorno di Natale dà dei Messaggi sostanziosi, lunghi e impegnativi.

Tutti i veggenti sono coinvolti. Vicka è un caso a sé perché le apparizioni quotidiane durano tutt’ora e, nel tempo, ha avuto alcuni Messaggi bellissimi. Per quanto riguarda i Messaggi dati a lei ha fatto una sua silloge, un suo compendio. Tuttavia c’è stato un momento in cui la Regina della pace le ha detto: “Budi sama” ovvero “Sii sola”, e da allora ha avuto le apparizioni da sola, salvo qualche volta con il permesso della Madonna. Da quel momento in poi ha vissuto una missione a parte, una missione di sofferenza per la salvezza delle anime. In un momento di grande sofferenza fisica ho sentito Vicka dire a sua madre: “Taci, tu non sai quante anime si possono salvare”.

Ivan è un caso molto speciale, perché la maggior parte dei Messaggi sono la ripetizione di quelli del 25 del mese. La Madonna usa questa pedagogia di far ripetere a Ivan i Messaggi dati a Marija e li riattualizza. La cosa più importante di Ivan è che fin dall’inizio ha avuto il compito di formare un gruppo di preghiera. Maria ha dato molti Messaggi di formazione per questo gruppo e Ivan ha una lunga collezione di quelli che ha ricevuto fin dalle origini. Ha questo duplice aspetto: da una parte i Messaggi importanti che la Madonna ha dato a lui, altri che sono la ripetizione di quelli di Marija e altri che sono per il suo gruppo.

I Messaggi della Regina della pace sono la più grande forma di evangelizzazione del mondo moderno. Sono decine e decine di milioni di persone che seguono questi Messaggi. La Madonna ha come obiettivo quello di far sì che il Vangelo diventi vita concreta, sia vissuto. Intesse di parole e immagini bibliche, in modo tale che i messaggi diventino nutrimento per noi e diventino luce per i lontani. Sono la più grande forma di evangelizzazione del mondo moderno.

La Chiesa sa quale a forza ha avuto questa evangelizzazione che ha consolidato la fede cattolica in un momento in cui il modernismo stava per distruggerla. Questo è il grande valore dei Messaggi della Regina della pace. Hanno confermato nella fede cattolica, facendola vivere e così bloccare il modernismo che stava per distruggere la fede e la visione soprannaturale della vita.

La Madonna ha detto riguardo hai Messaggi: «Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal Cielo» (25 giugno 2002). Sono parole preziose che vengono dalla Madre del Verbo.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“MEDJUGORJE: I TRE GIORNI DELLA SALVEZZA” – Puntata 7

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