"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Marzo 2024 Pagina 4 di 17

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE VIDEO🔴COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 MARZO 2024

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MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 25 MARZO 2024

Messaggio del 25 Marzo 2024

Cari figli!

In questo tempo di grazia pregate con me affinché il bene prevalga in voi e intorno a voi.

In modo speciale , figlioli, pregate uniti a Gesù sulla Sua via Crucis.

Mettete nelle vostre preghiere questa umanità che vaga senza Dio e senza il Suo amore.

Siate preghiera, siate luce e testimoni per tutti quelli che incontrate, figlioli, affinché Dio misericordioso abbia misericordia di voi.

Grazie perché avete risposto alla mia chiamata.

Padre Livio alle h. 21 legge e commenta il messaggio in diretta Radio – blogdipadrelivio.it – Facebook e You tube (differita)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sul silenzio di Gesù nella Passione

Cari amici, nella Settimana Santa cerchiamo di meditare aspetti fondamentali della vita cristiana contemplando Gesù nella Passione. Tutte le virtù cristiane risplendono nel loro fulgore attraverso la Passione di Cristo. La meditazione della Passione è ciò che raccomando soprattutto in questo periodo di preparazione alla Pasqua, ma deve essere un esercizio di lettura costante perché da essa si manifesta il grande amore di Dio per noi.

Vorrei mettere in evidenza non solo come Gesù ci ha insegnato a vincere il male con il bene, ma come lo ha dimostrato in tutto il tempo della Sua Passione. Se vogliamo quantificare il tempo nella Passione di Gesù – a partire dall’Ultima Cena per arrivare al Venerdì Santo – si possono contare una quarantina di ore nelle quali Gesù ha affrontato la potenza del male che voleva annientarlo. Bisogna contemplare tutto il tempo in cui Gesù dice agli apostoli “Uno di voi mi tradirà”, fino alla sua ultima espressione “Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. Meditare fa bene ma ci vuole la grazia dello Spirito Santo. La parola di Dio, letta nella luce dello Spirito Santo, non ha paragoni nella descrizione dei giorni della Passione.

Vorrei sottolineare una delle cose che colpiscono di più nel tempo della Passione, ovvero il silenzio di Gesù. Un silenzio che c’è anche quando parla. Gesù non subisce, ma vive la Sua Passione. Durante l’agonia nel Getsemani ha manifestato – e i discepoli hanno toccato con mano – la debolezza della natura umana, creaturale e non dovuta a residui del peccato che in Gesù non erano presenti. Però il tremore, il dolore, il sudare sangue, questo accasciamento – tanto che il Padre ha mandato un angelo a consolarlo – ci indica il peso del male che gravava sulle spalle del Signore. La Passione di Cristo è cominciata con questo squarcio tremendo sull’iniquità del mondo. A giudizio di tanti maestri di sacra dottrina, questa Passione è stata inutile per molti, i quali hanno rifiutato la salvezza che viene dalla Croce, dal versamento del Suo sangue, hanno rifiutato il Suo amore salvifico. Questo perché sono passati dalla parte del male, del principe di questo mondo.

Si è manifestata la tragedia esistenziale di Gesù, che è l’Agnello di Dio che porta i peccati del mondo, li espia tutti ma non tutti hanno accolto la grazia della Redenzione. Le parole che Gesù semina durante la Passione sono sprazzi di luce nel Suo silenzio. Ad esempio, quando si avvicina Giuda, dal cuore di Gesù esce «Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?» cioè l’ultimo tentativo di farlo rientrare in sé, l’ultimo tentativo perché gli cadano le squame dagli occhi e veda l’abisso nel quale sta sprofondando.

Oppure, davanti ai sacerdoti Gesù dice quelle parole che poi saranno testimonianza nei secoli della Sua origine eterna «Vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo» a giudicare il mondo.

Quando parla Gesù sono sempre parole di grande amore, di luce, di coraggio, di testimonianza, di pietà – come quando una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: Così rispondi al sommo sacerdote? Gli rispose Gesù: Se ho parlato male, dimostrami dov’ è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?”.

Nella Passione vediamo Gesù silenzioso quando la folla grida “Crocifiggilo” e quando invece che il Suo nome grida quello di Barabba.

Portato di fronte a Erode, un sovrano squallido dedito alla lussuria, Gesù tace.

Nel momento della flagellazione, quando lo riducono a un verme, tace e non si lamenta, non grida di dolore.

Allora ci si chiede: cos’è questo silenzio di Gesù nel momento in cui il male infierisce su di Lui e cerca di provocarlo? Questo silenzio è preghiera. Durante il tempo della Passione Gesù prega con il Padre oppure dice poche parole di grande luce.

Queste parole le vediamo anche dinanzi a Pilato che chiede se fosse re e Gesù rispose: «Il mio regno non è di questo mondo», non è un regno politico, della violenza, della sopraffazione, della prepotenza, della schiavitù. Svela un altro potere che l’uomo non riesce a capire, che è il potere dell’amore sui cuori e il potere della verità sulle menti. La regalità di Cristo – che non è mai violenta, non è mai oppressiva, non si impone – ce la rivela nel momento della Sua massima debolezza, come la luce della Verità che si impone da sola alle menti e la forza dell’amore che scardina i cuori riempiendoli di pace e di gioia.

Quello che noi vediamo è anche la compassione di Gesù per la debolezza di Pietro: quando estrae la spada e taglia l’orecchio del servo, Gesù gli fa riporre la spada e guarisce l’orecchio.

Oppure, quando Pietro nella sua debolezza non riesce a reggere il confronto con una donna che lo accusa di essere Suo discepolo. In quel momento Gesù con uno sguardo lo trafigge, Pietro capisce e piangerà per tutta la vita per questo atto di debolezza. Però Gesù lo conforta e lo rianima. Pietro invece di fuggire come Giuda, corre nel Cenacolo, correrà dalla Madonna, fa quel che poi vediamo nel momento della Pentecoste, dove lo troviamo trasformato.

Nel momento in cui Cristo è crocifisso, L’espressione “Ho sete” indicare la sua sete di amore, di anime.

Quelle parole che rivolge al ladrone che gli chiede di essere salvato, di andare con Lui in Paradiso e Gesù risponde «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

Quelle parole che fan sì’ che il centurione si apre alla fede e dica “Costui veramente era il Figlio di Dio”.

Il dono che sulla Croce Gesù ci ha fatto di Sua madre con parole immortali «Donna, ecco tuo figlio!» rivolto a Giovanni – che ci rappresentava tutti – e poi rivolto a Giovanni dice «Ecco tua madre!». L’eredità più preziosa che Cristo ci ha dato – oltre al dono dello Spirito Santo che il dono della Passione – è il dono di Sua madre e soprattutto oggi, abbiamo la consapevolezza di quanto grande sia stato questo dono del Signore.

Poi, la preghiera di Gesù nel momento in cui si avvicina il distacco della Sua anima dal corpo ma non dalla Sua divinità, come grido dal profondo: “Elì Elì lemà sabactàni” che significa “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Recita tutto il Salmo 22 che termina con la celebrazione della potenza di Dio nella protezione e Resurrezione del giusto. È sceso nell’abisso della nostra miseria e ci ha aperto alla speranza della Resurrezione, che è il grande dono che ci ha fatto Gesù cioè la Resurrezione e la vita eterna.

Siamo quella generazione che ha rifiutato la fede e la Croce, dove ci aggrapperemo? A cosa tenderemo? Chi ci salverà dal male, dalla cattiveria, dalla morte? Chi darà un senso alla nostra vita? È tutto quello che dobbiamo chiederci facendo un bagno di spiritualità, leggendo la Passione del Signore; leggendo nei giorni successivi a Pasqua, pieni di luce, le apparizioni di Gesù – che vince l’incredulità degli Apostoli – e che apre il mondo nuovo della gioia, della pace e della liberazione dal male. Il mondo eterno del bene e della felicità che è nella prospettiva di ogni uomo che nasce in questo mondo grazie alla Croce di Cristo e alla Sua Resurrezione, alla portata di tutti e che ha offerto a tutti.

Facciamo questo cammino verso la Pasqua e se sentiamo che il male ci assedia, mette le radici in noi, ci rende schiavi, ricordiamoci che con la grazia di Cristo possiamo essere liberati; con il Sacramento della Confessione possiamo diventare creature nuove, possiamo ricevere l’Eucarestia, il Pane della vita eterna. Possiamo entrare in una dimensione totalmente nuova e gustare quella pace, quella gioia, quella felicità che non potevamo immaginare fossero possibili. Sono possibili per tutti quelli che hanno creduto e che hanno accolto la grazia della Pasqua.

Da: “Lettura della cronaca e della storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Grazie Padre Livio per il coraggio di esporsi al dileggio

Buonasera Padre Livio,
solo due parole per esprimere la mia profonda gratitudine per la lucidità dell’analisi, il grande coraggio e la strenua difesa della fede, che ha espresso nei due editoriali dedicati alla lettura dei due eventi del 18 marzo 2024: il messaggio annuale a Mirjana e l’incoronazione di Putin.

Come molti cattolici, da anni mi interrogo sul significato del messaggio di Fatima, dei segreti di Medjugorje e di altre profezie, convergenti nell’indicare come imminenti l’apostasia anticristica e il successivo trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Solo la sua capacità di analisi e di visione globale sui due piani, terreno e divino, potevano gettare una luce così profonda sulle vicende che ci attendono, attribuendo alla “consacrazione” di Putin quel rilievo che adesso, dopo le sue parole, riesco finalmente a comprendere.

Nel progetto salvifico della Regina della Pace, Radio Maria assume così un ruolo ancor più centrale, riaffermando con forza la difesa del nostro Papa a vantaggio dei molti fratelli tentati, anche in buona fede, da interpretazioni delle profezie fuorvianti e pericolose.

Grazie per il coraggio di esporsi al dileggio, che non tarderà a raggiungerla, e al rischio concreto che corre chi si oppone efficacemente a Putin e ai suoi terribili piani.

La Madre del Cielo protegga lei, Radio Maria e tutti noi Suoi figli nei difficili momenti che ci aspettano.       

Un caro saluto,
Gianluca


Caro Gianluca,

grazie per il tuo prezioso incoraggiamento.

Dobbiamo guadagnarci la protezione della Madonna, senza la quale saremmo davvero in pericolo.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Nostra Signora di Akita (Giappone)

La Madonna ad Akita (Giappone): “Coloro che avranno fiducia in me saranno salvati”

Caro padre Livio,  le invio una parte dei messaggi ricevuti da suor Agnese ad Akita (Giappone), rivelazione approvata dalla Chiesa. Quando ho letto il messaggio ho compreso ancora di più ciò che lei ci sta dicendo in questi ultimi tempi a proposito della relazione tra Fatima e Medjugorje.   Infatti la data del seguente messaggio coincide con l’ultima delle apparizioni di Fatima.

Pace e Bene

Pasquale da Napoli


Ecco il messaggio della Madonna

del 13 ottobre 1973 

(terza e ultima apparizione)

“Mia cara figlia, ascolta bene ciò che ho da dirti. Ne informerai il tuo superiore”.

Dopo un attimo di silenzio la Madonna continua dicendo:

“Come ti ho detto, se gli uomini non si pentiranno e non miglioreranno se stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti. Le sole armi che vi resteranno sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio. Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i preti.

L’opera del diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi ad altri cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli…chiese ed altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il Demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore. Il demonio sarà implacabile specialmente contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà perdono per loro.

Con coraggio, parla al tuo superiore. Egli saprà come incoraggiare ognuna di voi a pregare e a realizzare il vostro compito di riparazione. E’ il vescovo Ito, che dirige la vostra comunità”.

E dopo aver sorriso aggiunge:

“Hai ancora qualcosa da chiedere? Oggi sarà l’ultima volta che io ti parlerò in viva voce. Da questo momento in poi obbedirai a colui che ti è stato inviato e al tuo superiore.

Prega molto le preghiere del Rosario. Solo io posso ancora salvarvi dalle calamità che si approssimano. Coloro che avranno fiducia in me saranno salvati”.

Nel 1988 l’allora cardinale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Joseph Ratzinger, espresse il giudizio definitivo sulla vicenda, dichiarando che era attendibile e degna di Fede.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Mio Figlio cresca in voi”: La parole di Gesù a Luisa Picarreta:

Buongiorno carissimo Padre Livio, sia Lodato Gesù Cristo! Le scrivo per condividere con lei (e se lei lo ritiene opportuno con tutti i radioascoltatori) una riflessione che parte dal messaggio del 18 marzo 2024, approfondita e portata ai massimi livelli da una lettura di un brano del Libro del Cielo, gli scritti di Gesù alla Serva di Dio Luisa Piccarreta.

E’ vero, come lei ci sta ricordando nelle sue trasmissioni, l’espressione “Nell’amore è la vittoria” è quanto mai significativa, soprattutto in questi tempi così particolari, ma quello che più mi colpiva è un’altra espressione della Regina della Pace “Figli miei l’amore fa sì che mio Figlio con la sua grazia illumini i vostri cuori, CRESCA IN VOI, e vi doni la sua pace”.

Subito queste parole mi hanno ricordato ciò che  Giovanni Battista pronuncia nel Vangelo: “Bisogna che egli cresca ed io diminuisca”, ma la lettura del brano del Libro del Cielo del 25 dicembre 1932, mi hanno fatto ancora di più penetrare nelle parole  del messaggio. Infatti, qui, Gesù così afferma:

“Simbolo della mia nascita, è il SOLE, perché anch’esso rinasce in tutti i giorni per tutto e per ciascuno ed Io non solo rinasco in modo universale, ma mentre rinasco faccio un’invasione, non solo rinasco nel cuore, ma invado la mente coi miei pensieri, gli occhi con le mie lacrime, la voce con i miei vagiti, in modo che faccio l’invasione universale di tutta la creatura, la prendo da tutti i lati, affinché non mi possa sfuggire; se le creature mi ricevono con amore, la mia vita non solo nasce in esse, ma CRESCE  in modo sorprendente, se poi non mi ricevono con amore, rinasco in loro con i diritti di Dio che posseggo, ma non cresco in loro, rimango piccino e solo e rimango in riserva, aspettando e sperando che con i miei vagiti e lacrime si inducano ad amarmi e se non riesco con ciò, la mia vita si cambia per loro in giustizia. Ed oh come si strazia il mio cuoricino nel vedere la mia nascita tutto amore cambiata in giustizia per la povera creatura! Quindi, giacché son nato in te, dammi il bene di farmi crescere, così cambierai in gioie le mie lacrime ed i miei vagiti.”.

Che meraviglia Padre! La Regina della Pace, con parole semplici, ma tanto profonde sta conducendo tutta l’umanità a vivere in questo modo , nel modo di operare della vita nella Divina Volontà, perché solo così questo tempo di grande tribolazione potrà essere limitato ed abbreviato ed essere affrettato ed esteso il trionfo del Suo Cuore Immacolato. 

Cordiali Saluti! Mi benedica nel Divin Volere.

 Grazie mille per tutto!       

Francesco Pio  

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