"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2024 Pagina 9 di 16

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Durante i segreti ci saranno segni e prodigi: La Madonna stupirà il mondo!

Caro Padre Livio , mi ha colpito quando questa mattina hai detto: cosa faranno questi popoli (Induisti/Mussulmani/Protestanti/Atei ecc..) quando la Madonna inizierà a rivelare i segreti .

Ho pensato poi al fatto che Dio ha sempre dimostrato la sua grandezza in tutta la storia umana…trovando le strade per la conversione dei popoli ,miracoli che potessero essere testimonianza per tanti .

Mosè col suo bastone divise i mari e annientò gli eserciti egiziani .Sempre Mosè Esodo 17,8-16 la vittoria su Amalec.

Gli apostoli nei loro viaggi in giro per il mondo , furono capaci di parlare diverse lingue e compiere miracoli.. Ci sono testimonianze di diversi santi che già in vita hanno compiuto miracoli.

Mi è venuto anche in mente che la grandezza di Dio e Maria la si vede anche a Medjugorje rispetto a questo e nei veggenti.

Quando arriva la Madonna , la loro voce scompare e vengono proiettati al di fuori del tempo e dello spazio . Ma chi può fare tutto questo? CHI? Solo Dio.

E pensiamo che anche nei segreti, punto cruciale della storia , Dio non interverrà con la sua potenza, grazia e giustizia divine? E in tutti questi esempi Dio ha mostrato la sua onnipotenza passando attraverso la fragilità umana.

Penso Padre Livio che queste cose possano avvenire anche durante i segreti.. Dio si manifesterà in modo chiaro, passerà dalla fede di tanti sacerdoti che hanno risposto alla chiamata della Gospa , magari si manifesterà ancora una volta tramite segni prodigiosi che annienteranno le potenze sataniche e saranno un segno talmente grande che anche le persone di vari credo , si inginocchieranno di fronte a Dio creatore!

Sicuramente già il segno sarà un grande sparti acque (ma penso soprattutto per noi cattolici per dimostrare la veridicità delle apparizioni).

Per il mondo penso che la Madonna abbia in serbo degli eventi straordinari! Per scuotere i cuori penso che farà ogni cosa possibile!

Un abbraccio

Andrea 


Il grande segno sulla collina, un fuoco di Amore ❤️‍🔥

Caro padre Livio,

ho recentemente letto un articolo che parla di un fenomeno accaduto diversi anni fa sul Krizevac, ossia un fuoco visto da centinaia di persone, un incendio che però dopo la sua manifestazione non lasciò alcuna traccia di esso, la stessa Marija affermò all’epoca che la Madonna ci disse: “Il fuoco visto dalla gente era di carattere soprannaturale. Era uno dei segni premonitori del grande segno che verrà”. 

A questo proposito mi viene naturale pensare che il terzo segreto, il segno indistruttibile che però sarà sul Podbrodo, sarà un segno di carattere marcatamente biblico, ossia esso richiamerà il Roveto ardente di Mosè ma allo stesso tempo anche quel “battesimo di fuoco” che Gesù desidera ardentemente accendere nei cuori mediante lo Spirito Santo. 

Non è un caso che le devozioni più importanti dei nostri tempi siano quelle al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria che trionferà, in entrambi i Cuori il fuoco dell’Amore divino divampa, non escludo quindi che (il terzo segreto) il grande segno possa essere una Croce di Luce e di Fuoco ardente che riaccenderà il fuoco eroico delle origini confermando nella grazia coloro che credono e che accolgono il dono di amore e di Vita eterna della Volontà di Dio a cui la Regina della Pace continua a chiamarci senza stancarsi.

Ave Maria

Alessandro 

Quaresima: la Madonna a Medjugorje chiede il digiuno a pane e acqua

Sua Em. il Card Silvano Tomasi (classe 1940) in questi giorni in visita a Medjugorje. Qui è sulla collina delle prime apparizioni, dove la Madonna aveva dato l’appuntamento per tre ore di preghiera il primo giorno dell’anno.

I pellegrini che sono confluiti a Medjugorje nei primi anni delle apparizioni ricordano quanto fosse praticato nella famiglie il digiuno richiesto dalla Gospa. Il Mercoledì e il Venerdì a tavola veniva servito il pane e l’acqua, con alcune variazioni che però non intaccavano la sostanza. La cosa non è durata a lungo, perché la maggior parte delle persone veniva da un lungo viaggio, erano stanche e impreparate e intendevano il pellegrinaggio come un momento di riposo fisico oltre che spirituale. Le famiglie del posto che alloggiavano i pellegrini hanno perciò dovuto adeguarsi alla situazione, cercando di conservare, almeno per quei due giorni, la pratica dall’astinenza dalle carni.

 Col passar del tempo il digiuno si è allentato in molte famiglie di Medjugorje, anche se, nei momenti drammatici della guerra nei Balcani, è ritornato in auge. Rimane però un nucleo di persone che lo pratica con assiduità per amore della Madonna e per aiutarla a realizzare il suo piano di salvezza. La Madonna ha chiesto il digiuno fin dalle prime settimane delle apparizioni e non ha mai cessato di richiamarlo, in particolare nei momenti di crisi internazionale, quando la pace era in pericolo. “Cari figli, vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore è quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L’elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno (21-07-1982).

 Il digiuno e la preghiera nei messaggi della Gospa sono strettamente collegati e proposti insieme. Non vi è dubbio però che in nessuna apparizione mariana dei tempi moderni il digiuno ha un rilievo così accentuato, tanto da essere uno dei tratti caratteristici dell’ultima chiamata del mondo alla conversione. L’influenza del digiuno richiesto dalla Regina della pace è fuori discussione. Giovanni Paolo II l’ha proposto a credenti e non credenti ogni volta che all’orizzonte si addensavano nuvoloni di guerra.

La Madonna dà una grande importanza al digiuno, sia per la vita spirituale come per la pace nel mondo. Lo ritiene uno strumento fondamentale nella lotta contro Satana. Maternamente fa notare che la pratica del digiuno è caduta in disuso nella Chiesa: “Digiunate. Il digiuno è di grande importanza nella vita spirituale. Durante quest’ultimo quarto di secolo il digiuno è stato dimenticato in seno alla Chiesa cattolica” (31- 05 – 1984). I più anziani ricordano quanto fosse impegnativo il digiuno dalla mezzanotte per ricevere l’eucaristia. La Chiesa ha voluto facilitare l’accesso alla S. Comunione, ma non certo eliminare la pratica del digiuno. Nei messaggi per la Quaresima la Gospa fa spesso riferimento al vangelo, quando Gesù affronta Satana nel deserto, dopo quaranta giorni e quaranta notti di preghiera e di digiuno.

Non si comprende il digiuno se non lo si pone nella prospettiva della lotta contro il maligno, il quale ci distrugge con quello che ci offre e che lo si vince con la rinuncia. In questa luce il digiuno è un’arma fondamentale nel combattimento spirituale, perché spezza l’incantesimo col quale il seduttore ci attira nelle sue reti per renderci suoi schiavi. La Madonna non fa che ricordarci che dobbiamo affrontare e vincere il Principe di questo mondo con le armi stesse di Gesù: la preghiera e il digiuno.

La Madonna ha chiesto il digiuno a pane ed acqua, da mezzanotte a mezzanotte, prima il venerdì, al quale poi ha aggiunto il mercoledì. Il digiuno si estende a tutto l’anno, salvo nel caso che in quei due giorni cadano delle festività. Lo ha chiesto a tutti, con eccezione dei malati. La Gospa si è posta nel solco della tradizione più antica, risalendo fino alle prime comunità cristiane, che digiunavano il mercoledì e il venerdì, per distinguersi da quelle ebraiche che invece digiunavano il martedì e il giovedì. Nei secoli successivi il digiuno a pane ed acqua è stato praticato negli eremi, nei monasteri e nei conventi, soprattutto in Avvento e Quaresima. Non è mai accaduto nella  Chiesa che venisse chiesta una pratica così impegnativa a tutti i fedeli e durante tutto l’anno.

La Madonna ne ha dato le motivazioni fin dai primi messaggi, affermando che col digiuno si possono fermare le guerre, per quante violente esse siano. Gli abitanti di Medjugorje non potevano allora immaginare che dieci anni dopo la guerra avrebbe devastato la loro regione, col rischio di innescare un conflitto mondiale.  Non vi è dubbio che dietro la guerra c’è Satana, che vuole approfittare dell’arsenale bellico dell’umanità per distruggere il pianeta sul quale viviamo (cfr 01-25-1991). Proprio perché “Satana è sciolto dalle catene” (cfr 01-01-2001) la Madonna chiama tutti a impugnare le armi della battaglia, la preghiera e il digiuno, per condurre l’umanità a un nuovo tempo, un tempo di primavera (25-01-2001).

La Gospa in alcuni casi ha chiesto anche una novena di rinunce, come nel messaggio del 25 Agosto del 1991, alla vigilia del crollo dell’impero sovietico. Il contesto è quello del grande combattimento escatologico per la regalità sul mondo e la salvezza eterna delle anime. Il digiuno appare come un’arma invincibile che sconfigge l’impero delle tenebre e cambia il corso della storia: “Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai, da quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e vuole ostacolare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso. Perciò vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancora più intensamente.

Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente “ (25-08-1991). Mentre il mondo si illude di mantenere la pace allestendo armamenti sempre più micidiali, la Madonna si prepara a sconfiggere l’oscuro ispiratore dell’odio e della guerra con l’esercito degli umili che rispondono alla sua chiamata.

La potenza del digiuno per fermare le guerre e ottenere al mondo la pace è una caratteristica delle apparizioni di Medjugorje, della quale ci renderemo conto nei tempi tribolati verso i quali stiamo precipitando. Non vi è dubbio però che la Regina della pace dia rilievo al digiuno anche nella crescita della propria vita spirituale. Infatti attraverso la mortificazione, la volontà si irrobustisce e diviene capace di resistere alle seduzioni del maligno. Lo scopo ultimo è la capacità di rinunciare al peccato per seguire Cristo. “Coraggio figlioli! Ho deciso di guidarvi sulla via della santità. Rinunciate al peccato e incamminatevi sulla via della salvezza, la via che ha scelto mio Figlio” (25-05-2006).Grazie al digiuno viene mortificata la fame di mondo perché il cuore si apra alla fame di Dio.

In questa luce si comprende l’invito della Madonna ad estendere il digiuno verso tutto ciò che ci fa deviare dalla retta via, in modo tale che la carne si sottometta alle esigenze dello Spirito: “«Cari figli, vi invito a rinnovare il vostro digiuno in tutti i vostri sensi: digiuno della gola e degli occhi, delle orecchie e della lingua. Fate mortificazioni. In questo modo rinnoverete la preghiera del vostro corpo (14-01-1989). E’ straordinaria questa visione del corpo umano che, grazie alla mortificazione, diviene una preghiera vivente e rende il culto a Dio in intima unione con l’anima. Grazie al digiuno e allo spirito di sacrificio l’uomo perviene al dominio di sé, fortifica la  fede, allontana dalla sua vita il demonio e testimonia con la vita di appartenere a Maria. “ Chi prega non ha paura del futuro, chi digiuna non ha paura del male” (25-01-2001). Ne è dimostrazione la forza invincibile con la quale il Cristo ha respinto le tentazioni di Satana nel deserto.

La Gospa, pur sottolineando che tutti, eccetto i malati, devono digiunare, si rende conto che molti non se la sentono di assumere un impegno così gravoso. A queste persone, che sono la grande maggioranza, chiede di fare qualcosa di sostitutivo, che tenga il cuore verso il giusto orientamento:  “Se siete in difficoltà o nel bisogno, venite a me. Se non avete la forza di digiunare a pane e acqua, potete rinunciare a altre cose. Oltre che al cibo, sarebbe bene rinunciare alla televisione, perché – dopo aver guardato i programmi televisivi siete distratti e non riuscite a pregare. Potreste rinunciare anche all’alcool, alle sigarette e ad altri piaceri. Sapete da voi stessi ciò che dovreste fare” (08-12- 1981).

La volontà della Gospa di reintrodurre nella vita cristiana non solo il digiuno, ma più ampiamente lo spirito di mortificazione, è evidente. La rinuncia alla fame di mondo prepara  la vittoria contro le seduzioni di satana e apre il cuore alla fame di Dio. Quando l’uomo è capace di dire “rinuncio” a ciò che l’astuta serpe gli offre, prepara per sé, per  la sua famiglia e per l’intera società un avvenire di pace.

Vostro Padre Livio

Padre Livio: Riflessione su Medjugorje – La Madonna ha dato appuntamento alla Chiesa col terzo segreto

Trascrizione del video – citare fonte

Le apparizioni di Medjugorje sono oramai giunte al quarantatreesimo anno. È stato un tempo straordinario, incominciato inaspettatamente come sempre avviene per le cose soprannaturali. Il 24 giugno 1981 è iniziata la grande avventura, quando Ivanka ha visto la Madonna per prima. Da quel momento e fino ad oggi, i veggenti hanno avuto tutte le apparizioni che la Madonna ha deciso che avessero. Non c’è stato un periodo, in tutti questi anni, che i veggenti non avessero apparizioni.

Le modalità delle apparizioni di Medjugorje sono certamente molto particolari: non sono legate a un luogo, ma sono legate ai veggenti. I sei veggenti inizialmente avevano le apparizioni tutti insieme; successivamente Mirjana si è trasferita a Sarajevo per studiare e aveva le apparizioni lì. Man mano il luogo delle apparizioni è cambiato: dapprima i veggenti andavano sulla collina, poi in chiesa, poi in sacrestia, poi ancora nella canonica, infine a casa loro.

Nelle grandi occasioni, quando i pellegrini presenti erano molti, i veggenti hanno avuto le apparizioni in luoghi più spaziosi. Basti pensare alle numerose apparizioni di Mirjana soprattutto alla Croce Blu, o quelle degli altri veggenti sulla montagna delle prime apparizioni, inizialmente anche sul Krizevac.

Nel corso degli anni i veggenti, chiamati da gruppi di fedeli locali o da sacerdoti stessi, sono andati ovunque nel mondo per dare testimonianza e hanno sempre avuto le apparizioni. In questi quarantadue anni non c’è mai stato da parte della Chiesa nulla che in qualche modo impedisse ai veggenti di avere apparizioni in presenza dei pellegrini.

A Medjugorje il Vescovo locale ha evitato che le apparizioni avvenissero nei luoghi della Parrocchia, perché non si potesse dire che la Chiesa avesse già approvato le apparizioni; si trattava di una sua personale preoccupazione. Successivamente, dopo tanti anni che la Madonna appariva in chiesa, in canonica o nei luoghi ecclesiastici, si è deciso che le apparizioni avvenissero in altri luoghi, come la montagna delle prime apparizioni, la Croce Blu e il Krizevac.

Da parte della Chiesa c’è sempre stato rispetto. Pur non riconoscendo le apparizioni, la Chiesa ha lasciato che la Madonna portasse avanti il Suo piano e i veggenti hanno sempre potuto parlare ai pellegrini. Ci sono delle epopee che io stesso ho vissuto poiché per anni sono stato a Medjugorje per periodi abbastanza lunghi e ho vissuto direttamente queste esperienze.

Ricordo quando Marija parlava davanti alla scala di casa e io stesso traducevo quello che diceva; o ancora la veggente Vicka per anni ha parlato ai pellegrini sulla scala di casa e io anche in quelle occasioni traducevo ai pellegrini nelle varie lingue. I pellegrini arrivavano a ondate da ogni parte del mondo e i veggenti davano la loro testimonianza. Lo hanno fatto tutti i veggenti, ma in particolare Vicka si è dedicata molto ai pellegrini, inizialmente davanti a casa, poi da Suor Cornelia. C’è stata una lunga epopea di Vicka durata fino a quando la Madonna le ha detto: «budi sama», sii sola (durante l’Apparizione). Anche quando era sola nelle apparizioni, Vicka è sempre stata disponibile a dare testimonianza ai pellegrini finché si è ammalata seriamente e le è divenuto impossibile stare in mezzo alla gente.

Allo stesso modo, gli altri veggenti hanno dato le loro testimonianze davanti a casa. Tutto questo si è protratto fino a circa un anno fa.

C’è stata una grande libertà da parte della Chiesa che ha messo dei paletti ma di fatto i veggenti hanno potuto avere le apparizioni pubblicamente, non in luoghi ecclesiastici, e hanno potuto testimoniare. Questo è sempre stato il leitmotiv di questi quarantuno anni. Ultimamente, per motivi di svariata natura, le cose sono cambiate.

Mi è parso che ultimamente i veggenti siano quasi scomparsi, non si vedono più e non parlano più con i pellegrini. Io stesso non ne conosco il motivo. L’assenza dei veggenti, che non parlano, non testimoniano, non hanno apparizioni pubbliche, dura da qualche mese. Anche le apparizioni al castello sono terminate e questo però è uno stop comprensibile.  La Madonna appare ancora a Vicka che ha le apparizioni a casa sua e a Ivan che, quando è a Medjugorje, le ha nella sua cappella o sulla montagna delle prime apparizioni, quando la Madonna dà questa indicazione. C’è ultimamente una difficoltà  di incontrare i veggenti e parlare con loro. C’è stato un apparente oscuramento.

La Madonna ha detto di pregare per i nostri pastori perché «Con loro trionferò» (2 ottobre 2010). Da fedele di Medjugorje e da persona fedele alla Chiesa e fedelissima al Santo Padre vorrei fare una riflessione. Siamo in un punto drammatico della Storia umana, la gente ha paura, non ha punti di riferimento, il mondo è a rischio di autodistruzione, l’Europa si sta armando per una guerra di invasione da parte della Russia. La gente è disorientata e si chiede che cosa ne sarà dei propri figli. Mai, come in questo momento, abbiamo avuto bisogno delle parole della Madonna, dei veggenti che le testimoniano e anche di vedere concretamente il miracolo dell’apparizione. L’apparizione è un vero e proprio miracolo, è un segno in se stessa.

Negli ultimi tempi c’è stato una sorta di oscuramento che però la Madonna ha rotto il 1° gennaio 2024 con la chiamata sul Podbrdo, che è stato un fatto rivitalizzante per tutti, si sono riaccesi l’entusiasmo e l’amore per questa militanza che la Madonna ci chiede.

Con tutta l’umiltà di cui sono capace, con tutto l’amore che nutro per Medjugorje, con tutto il rispetto e la devozione che ho per la Chiesa, personalmente sono convinto che quello che si è creato il primo giorno di apparizioni (24 giugno 1981) e che si è prolungato nel tempo non può che fare bene alla gente, non può che essere una “medicina” per la gente, non può che essere una luce per la gente. Ora ne abbiamo più bisogno di prima.

Adesso veramente capiamo che la Madonna è la speranza del mondo; sono necessari, allora, i veggenti che la testimonino. Auspico che quel flusso di luce che abbiamo alle spalle continui fino a quando la Madonna ha stabilito il punto in cui la Chiesa deve decidere. Umilmente dico che secondo le conoscenze che o acquisito, secondo la mia esperienza diretta e pluriennale e basandomi sulle parole che la Madonna ha detto sul segno (terzo Segreto), la Regina della pace vuole essere libera di realizzare i Suoi piani e ha bisogno del nostro aiuto, fino al compimento del terzo Segreto, quando darà il segno in primo luogo per la Chiesa. La Madonna ha soprattutto bisogno dei veggenti e della loro presenza.

Per quanto riguarda la Chiesa, la Madonna è felicissima di quello che ha fatto finora, soprattutto dopo quello che ha deciso il Santo Padre Francesco che ha liberalizzato tutti i pellegrinaggi lodando anche le conversioni. Che quello che abbiamo alle spalle, allora, continui fino al terzo Segreto! Il terzo Segreto è l’appuntamento che la Madonna ha dato alla Chiesa. Il segno sulla montagna (terzo Segreto) è bellissimo, viene dal Signore, è indistruttibile e durerà fino alla fine del mondo e viene dato alla Chiesa perché riconosca le apparizioni, perché dal quarto al decimo Segreto, come sappiamo, ci saranno quegli sconvolgimenti che cambieranno il mondo e lo introdurranno in un tempo di pace.

Nella mia estrema piccolezza e umiltà, sono consapevole di affermare una cosa giusta. Mi auguro che quello che abbiamo alle spalle, ovvero le testimonianze dei veggenti ai pellegrini e le apparizioni pubbliche, possa continuare ovviamente sotto lo sguardo della Chiesa, come è sempre stato. Che tutto questo possa continuare fino a quando la Madonna ha stabilito che la Chiesa dovrà prendere le sue decisioni, ovvero quando ci sarà il segno sulla montagna. Nei tempi che verranno dopo, i giochi saranno ormai fatti. Gli schieramenti si stanno preparando adesso. Col terzo Segreto è chiaro che la Chiesa deciderà di stare con la Madonna perché è con i pastori della Chiesa che la Regina della pace ha detto che vincerà.

Questa mia opinione, questo mio desiderio, li esprimo con umiltà,  con la consapevolezza dei miei limiti  e con la mia personale e lunga esperienza sulle apparizioni di Medjugorje.

Vostro Padre Livio

“LA CHIESA E’ INDISTRUTTIBILE” – Puntata 7″

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’umiltà e la mitezza, due virtù sorelle

Cari amici, l’umiltà e la mitezza sono due virtù sorelle e sono la connotazione dell’identità cristiana. Gesù stesso ha detto: «Imparate da me che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29). Per quanto riguarda la nostra vita spirituale e il nostro cammino di perfezione, dobbiamo impegnarci a fondo per far crescere queste due virtù.

È certamente più difficile far crescere la virtù dell’umiltà perché la conseguenza del peccato originale che è in noi è proprio la superbia, l’orgoglio, l’autoaffermazione di se stessi, il desiderio di emergere, o come lo chiamavano i filosofi medievali “l’appetito di eccellenza”. Tutto questo non sarebbe in sé negativo, purché inserito in un contesto di sottomissione a Dio e di servizio al prossimo.

Umiltà è un termine che deriva dal latino humus, che significa “terra”. Questa etimologia richiama il fatto di essere stati creati dalla polvere. L’umiltà richiama al terreno sul quale crescono tutte le altre virtù. Ne deriva che senza l’umiltà anche tutte le altre virtù vengono inquinate e finiscono per essere deturpate. Se una persona si vanta del bene che compie, finisce per inquinare anche il bene stesso che fa.

Quando si fa un cammino di santità la prima cosa da fare è esercitarsi alla virtù dell’umiltà che ha molti gradi. Il primo è quello di riconoscere che siamo solamente creature che dipendono da Dio, bisogna quindi estirpare quell’istinto di onnipotenza che è insito in noi. La virtù dell’umiltà è, allora, la consapevolezza di essere creature ma è anche un’impostazione di vita come missione che Dio ci offre, come un progetto da realizzare nel servizio del prossimo che è totalmente diversa dall’impostazione egocentrica della vita che si sta diffondendo oggi.  Questi due sentieri sono certamente differenti uno dall’altro: uno chiede la mortificazione di sé e il servizio al prossimo, ma porta in alto perché le persone veramente grandi sono tutte umili; l’altro è l’affermazione di sé schiacciando gli altri.

La virtù dell’umiltà ha dei gradi che portano una persona alla consapevolezza di essere un dono di Dio e che tutto ciò che di buono realizza è un bene di grazia. L’umile, quindi, non si appropria dei dono di Dio, non li attribuisce a se stesso, li riceve da Dio e li offre al prossimo. Questa è la virtù dell’umiltà che imposta la vita non come affermazione di sé ma come servizio agli altri. È ben difficile trovare persone veramente umili; diventare veramente umili è un lavorio continuo che dura per tutta la vita.

L’umiltà non è necessariamente disprezzo di se stessi. L’umiltà è anche il riconoscimento della nostra grandezza, della straordinaria dignità nella quale Dio ci ha creati a Sua immagine e somiglianza. L’umiltà, nella sua purezza, è autocomprensione di sé, è stima di sé come dono di Dio e sfocia nel ringraziamento dei dono ricevuti che vengono messi al servizio degli altri. La virtù dell’umiltà è così bella che rende belle le persone, le rende piacevoli e amabili. La vana gloria, la prepotenza, l’alterigia, invece, rendono le persone un po’ simili al diavolo che per superbia si è ribellato, voleva mettersi al posto di Dio.

L’umiltà e la mitezza, allora, vanno insieme nella vita spirituale e fanno delle persone che le applicano delle persone comprensive, compassionevoli, che perdonano.

Se noi mortificassimo il desiderio di autoaffermazione a tutti i costi, se ci mettessimo nell’atteggiamento di rispetto degli altri unito al rispetto di noi stessi, inchinandoci davanti a Dio e davanti ai poveri, pensate che persone diverse potremmo essere.

Indubbiamente, lavorando su queste due virtù, potremmo diventare sempre di più immagine di Gesù e di Maria.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Nella Bibbia una profezia che illumina il tempo  dei 10 Segreti di Medjugorje

Caro Padre Livio ho appena ascoltato la tua catechesi odierna ed in particolare l’oggetto dell’articolo relativo agli accadimenti dell’India con i cambiamenti politici teocratici in corso di realizzazione da parte dell’attuale governance induista.

Ho trovato molto interessanti le tue considerazioni finali circa i comportamenti che saranno tenuti nel contesto degli eventi dei dieci segreti da parte delle varie “confessioni religiose” al verificarsi degli stessi .

 E’ veramente spettacolare quello che ho letto subito dopo nei salmi della liturgia delle lodi di oggi: Cantico del Siracide 36 dove , cito testualmente :

”Abbi pietà di noi Signore Dio dell’universo e guarda, infondi il tuo timore su tutte le nazioni , alza la tua mano sulle nazioni straniere, perché vedano la tua potenza, come ai tuoi occhi Ti sei mostrato Santo in mezzo a noi,  così ai nostri occhi mostrati grande fra di loro, Ti riconoscano come noi abbiamo riconosciuto che non c’è un Dio fuori di Te, Signore, rinnova i segni e compì altri prodigi, glorifica la tua mano ed il tuo braccio destro…”.

Cosa avrebbe potuto essere più profetico e rispondente ai quesiti da te posti . Noi abbiamo il conforto, la guida e la certezza che il Signore con il Suo braccio destro ovvero la Vergine Maria saprà convertire tutti al Suo Cuore Immacolato !

Ave Maria

Luciano


Caro Luciano,

non avresti potuto leggere un passo più adatto per rappresentare il tempo dei dieci segreti. Non sappiamo dove sarà la collocazione degli venti che vanno dal quarto al decimo (i primi tre come è noto avverranno a Medjugorje), però possiamo pensare che Dio sceglierà i luoghi in modo tale che tutte le nazioni del mondo, specialmente quelle più restie al cristianesimo, potranno vedere la sua potenza salvifica, svelando ogni segreto tre giorni prima.

Nel nostro mondo interconnesso ogni evento avrà una ripercussione globale e sarà impossibile a qualsiasi potenza umana nascondere, o minimizzare o manipolare ciò che accade perché sarà tale da superare ogni possibile immaginazione.

Il santo timore di Dio spezzerà i cuori di pietra, farà cadere le squame dagli occhi, farà tremare i potenti e crollare i loro troni e riconosceranno che non c’è un altro Dio salvatore non il Figlio di Maria, nelle mani del quale il Padre ha posto ogni potere in Cielo e in terra.

Per questo non dobbiamo temere di entrare in questo tempo unico e irripetibile, nel quale Cristo mostrerà la sua gloria, la sua giustizia e la sua misericordia, mentre le potenze del male verranno rigettate nell’abisso delle loro iniquità.

Preghiamo, speriamo e amiamo perché di Dio è la potenza mentre quella di satana è solo una falsa forza.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Dio cerca i suoi soldati, nell’umiltà e nella povertà.

Caro Padre Livio, questa mattina mi sono soffermata a fare una riflessione: il 18 marzo sapremo chi avrà vinto le elezioni in Russia, non penso cambieranno molto le cose, anzi, (forse peggioreranno?), ma tutto il resto del mondo non è messo di certo meglio: in Europa ci sono politiche sbagliate sotto tutti i fronti, anche l’America attende le sue prossime elezioni e sinceramente nessuno dei due candidati attuali danno fiducia.

 La classe medio- bassa in Italia, che rappresenta quella più numerosa, è sotto assedio, sia dal punto di vista economico che morale e sociale. Sempre più famiglie povere, la sanità è ormai collassata su se stessa, politica inaffidabile e corrotta come sempre… Io penso questo: tutto ciò è opera nostra perché ci siamo allontanati da Dio, ma credo che Dio abbia permesso questo crollo, cioè di tutte le nostre certezze e di tutto ciò a cui ci siamo sempre affidati, per un motivo: per cercare LUI.

 Perché non è rimasto più niente a cui affidarsi per trovare pace e soluzioni. Le nazioni più potenti sono in mano a persone inaffidabili e quindi abbiamo paura (e qui Dio ci dice: cercate me), La maggior parte di noi non ha più quella stabilità economica che aveva prima (e qui Dio dice: cercate me), per un esame medico servono tempi troppo lunghi e questo getta la gente nel panico e nell’angoscia (e qui Dio dice :cercate me).

Tutte le nostre certezze e tranquillità effimere, Dio ce le toglie affinché possiamo guardare in alto e dire: “Dio, non ho più nulla a cui fare affidamento: pensaci tu”. E guarda caso sono le classi meno abbienti ad essere tartassate, è lì che Dio cerca i suoi soldati, nell’umiltà e nella povertà. È come se dicesse :”ma non vi accorgete che questo mondo non vi può dare nulla di ciò di cui avete bisogno? che solo io posso darvi?”.

 Sì ne sono certa, Dio ci sta togliendo tutti gli sgabelli da sotto i piedi nella speranza che apriamo gli occhi e vediamo LUI. Questo è un atto di misericordia immenso. Se non ci avesse amato ci avrebbe lasciato morire nell’ingordigia e attaccamento ai nostri eccessi, peccati e abomini.
Grazie Padre Livio a lei e a Radio Maria.
Con affetto, Roberta.


Grazie Roberta perché nelle nostre tribolazioni quotidiane hai visto la mano paterna di Dio che ci vuole liberare dai lacci del mondo e  del maligno e attirarci a Lui, il Solo di cui abbiamo veramente bisogno.

Ave Maria

Padre Livio

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