Mese: Febbraio 2024 Pagina 8 di 16

Pensiero Spirituale sulle Parole di Gesù: “le mie parole non passeranno”
Cari amici, Gesù ha detto: «Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno» (Mt 22,35). È un’espressione che ai modernisti non piace, proprio perché vorrebbero laicizzare il Vangelo, umanizzarlo e mondanizzarlo. Questa tentazione indubbiamente c’è perché quelle del Vangelo sono Parole di Vita eterna, vengono dal Cielo; l’uomo è terrestre e prima di elevarsi cerca di abbassare quello che gli viene donato e portarlo alla sua animalità che è comunque sempre latente, anche nell’uomo moderno.
I messaggi della Regina della pace sono un capolavoro di spiritualità. La Madonna ci ha dato una grande lezione su come annunciare il Vangelo, che è Parola di Verità, Parola di Dio. A riguardo, la Madonna ha utilizzato moltissime espressioni presenti nel Vangelo rielaborandole dicendo che la Verità non cambia mai, è eterna come è eterno Dio. In un bellissimo messaggio la Madonna ci ha rassicurato e ci ha detto di non aver paura perché Lei stessa ci protegge, ci difende e ci aiuta: «Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità, la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai. Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo» (messaggio a Mirjana, 2 febbraio 2019).
La Madonna è la sede della Sapienza e chi studia le apparizioni mariane, in particolare i messaggi di Medjugorje, si rende conto che la Madonna conosce perfettamente tutta la Bibbia. La Regina della pace prende molte espressioni e molti spunti dalla Sacra Scrittura, d’altra parte il Verbo si è fatto carne nel Suo grembo. I messaggi della Madonna non sono in contrapposizione con la Sacra Scrittura; i messaggi mariani sono la lettura materna della Parola di Dio.
La Madonna ci porta all’essenza della Parola di Dio e la spiega in un linguaggio semplice, familiare ma tuttavia elevato, solenne, affascinante. Ogni messaggio della Regina della pace è un capolavoro, è sempre ben chiaro. I messaggi della Madonna sono come bellissimi fiori che profumano di Verità eterna che non cambia mai.
I messaggi della Regina della pace sono un commento alla Bibbia ma sapienziale e con uno stile materno, femminile, delicato. Nella sua lettura della Bibbia attraverso i messaggi, la Madonna ci dice le Parole di vita eterna che non cambia mai in una formulazione semplice, moderna, che entra nel cuore. I messaggi della Madonna diventano così frammenti di sapienza che possiamo portare con noi nel corse della giornata, che possiamo anche imparare a memoria.
Ogni messaggio della Regina della pace è fonte di sapienza e di santità di vita. La Madonna dimostra che si può rendere attuale la Sacra Scrittura, far sì che sia eterna proprio come Cristo ha detto. Le Parole di Gesù sono valide, salvifiche per tutti gli uomini di tutti i tempi, di tutte le parti del mondo, di tutte le culture. C’è questa eternità delle Parole di Dio che diventano concrete e si attualizzano, diventano luce che illumina e guida.
La risposta della Madonna al modernismo, che vuole demolire il Vangelo, è attualizzare e rendere accessibile a tutti le stesse Parole di Gesù. La Regina della pace ha detto: «Leggete, meditate la Sacra Scrittura e le parole scritte in essa siano per voi vita» (25 febbraio 2012). La Sacra Scrittura, che è Parola di Dio, diventa parola di vita, diventa luce che illumina ogni giornata, diventa Verità che guida, diventa speranza di salvezza.
Mettiamoci, allora, in questa prospettiva. La Parola di Dio è sempre viva, è sempre attuale, non si può cambiare, non si può modellare su misura.
La Madonna ha reso accessibili le parole del Vangelo ma non le ha mai cambiate; le ha attualizzate ma è rimasta fedele a quello che ha detto Suo Figlio. Sull’aborto, per esempio, la Regina della pace ha detto: «L’aborto è un grave peccato. Dovete aiutare molto le donne che hanno abortito. Aiutate loro a capire che è un peccato. Invitatele a chiedere perdono a Dio e ad andare a confessarsi. Dio è pronto a perdonare tutto, poiché la sua misericordia è infinita. Cari figli, siate aperti alla vita e proteggetela» (1 settembre 1992).
Il peccato è un veleno e la Madonna non lo ha mai sminuito, lo ha presentato per quello che è. e ha sempre manifestato grande Misericordia per il peccatore che si pente e che cambia vita. La Madonna ha ribadito con forza la Verità del Vangelo riguardo anche le conseguenze di una vita senza Dio, una vita contro Dio, una vita in peccato mortale, una vita che si chiude con l’impenitenza finale: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso».Inoltre, a riguardo, ha anche detto: «Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno». La Madonna ha ribadito le stesse Parole di Gesù Cristo.
La Regina della pace ci insegna a usare la Sacra Scrittura, a usare le parole di Cristo e incarnarle perché sono vita, verità e via. Nel medesimo tempo ci insegna a rispettare le Parole di Gesù in tutta la loro forza di salvezza, di redenzione e anche di giustizia.
La Madonna ci ha dato una grande lezione per non cadere nelle trappole del modernismo, il cui scopo è quello di manipolare la Parola di Dio e di renderla una parola umana che cambia.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Se sei un credente ti bocciano all’esame di filosofia
Carissimo Padre Livio,
ogni tanto mi permetto di scriverle per confidarle ciò che penso di questo mondo.
Più passa il tempo, più rifletto su quanto abbia ragione la Madonna.
Dilaga un’ideologia atea che si sta espandendo dappertutto, in tutto il mondo e in tutti i settori, soprattutto quello educativo rivolto ai più giovani.
A tal proposito, le voglio raccontare un fatto accaduto a mio figlio maggiore. Lui ha 22 anni, sta frequentando l’università e studia Filosofia. Condivide moltissimo i valori cristiani che ritrova nelle correnti filosofiche del passato e nei grandi filosofi cristiani di cui oggi se ne sente molto la mancanza.
Ebbene, ha affrontato un esame di Antropologia, peraltro scelto da lui. Risultato: non idoneo. Ma sa perché? Perché il professore, giovane rampollo del partito comunista che vorrebbe liberare la Palestina dal popolo ebraico, non ha condiviso la riflessione personale di mio figlio a cui era stata posta la seguente domanda: “Cosa pensi della fine del mondo?”. Dettagliando e analizzando profondamente il concetto (qui ne riporto una brevissima sintesi), mio figlio ha risposto che, se l’umanità vuole essere preservata dalla fine del mondo, serve un ritorno ai valori etici e morali che da molto tempo sono andati perduti.
Beh, la risposta non è piaciuta affatto al misero ateo acculturato. Avrebbe preferito sentir dire ben altre parole.
Le sembra possibile che non si possano più esprimere idee cristiane o perlomeno etiche in questo mondo perché si può essere considerati dei poveri bigotti ?
È un mondo malato e privo di spiritualità. L’ateismo puro è il male del mondo.
Santa Vergine, aiutaci tu!
La saluto con affetto,
Ave Maria
Barbara
Cara Barbara,
tuo figlio può andare ben fiero della bocciatura inflitta da un professorino col cervello neo-colonizzato. “L’uno moderno non vuol Dio e va verso la perdizione” ha detto la Madonna. E così sarà se questi poveretti non cambieranno strada.
Tuo figlio vada avanti senza paura, perché Dio lo aiuterà e lo proteggerà. Non si pentirà di aver dato questa testimonianza, ma la racconterà ai suoi figli e ai figli dei suoi figli.
La via dell’ateismo è comoda e molti la percorrono, ma alla fine sarà duro per questi palloncini gonfiati sentirsi “bocciati” in eterno e senza la possibilità di un esame di riparazione.
Ave Maria
Padre Livio

Un incendio sulla collina delle apparizioni ha lasciato intatta la Madonna
Sarà un fuoco inestinguibile il segno sulla collina?
Caro padre Livio,
ho recentemente letto un articolo che parla di un fenomeno accaduto diversi anni fa sul Krizevac, ossia un fuoco visto da centinaia di persone, un incendio che però dopo la sua manifestazione non lasciò alcuna traccia di esso, la stessa Marija affermò all’epoca che la Madonna ci disse: “Il fuoco visto dalla gente era di carattere soprannaturale. Era uno dei segni premonitori del grande segno che verrà”.
A questo proposito mi viene naturale pensare che il terzo segreto, il segno indistruttibile che però sarà sul Podbrodo, sarà un segno di carattere marcatamente biblico, ossia esso richiamerà il Roveto ardente di Mosè ma allo stesso tempo anche quel “battesimo di fuoco” che Gesù desidera ardentemente accendere nei cuori mediante lo Spirito Santo.
Non è un caso che le devozioni più importanti dei nostri tempi siano quelle al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria che trionferà, in entrambi i Cuori il fuoco dell’Amore divino divampa, non escludo quindi che (il terzo segreto) il grande segno possa essere una Croce di Luce e di Fuoco ardente che riaccenderà il fuoco eroico delle origini confermando nella grazia coloro che credono e che accolgono il dono di amore e di Vita eterna della Volontà di Dio a cui la Regina della Pace continua a chiamarci senza stancarsi.
Ave Maria
Alessandro
Caro Alessandro,
sono d’accordo con te che il segno sia di carattere biblico e che abbia un significato universale di speranza e salvezza.
Non deve essere sospeso nell’aria, perché Vicka ha precisato che poggia sulla terra.
Inoltre deve essere “bellissimo” “durevole” e “che viene dal Signore”. Un fuoco inestinguibile, che arde senza materiale, che non si può spegnere, neppure usando i mezzi più distruttivi, è indubbiamente un’ipotesi suggestiva.
Inoltre Gesù stesso ha detto: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!” .
Chi vivrà vedrà ma, come ha detto Vicka, nel tempo dei segreti vedremo segni ben maggiori di quelli alle origini delle apparizioni.
Ave Maria
Padre Livio

Durante l’apparizione i veggenti sperimentano il Paradiso
Caro Padre Livio,
penso spesso al terzo segreto e quale potrebbe essere, e penso che, come dice lei, la Chiesa al terzo segreto debba assolutamente credere alla Madonna di Medjugorje e alla sua apparizione, non solo per le prime volte, ma da 42 anni!
Avendo visto Marija il famoso 1 gennaio 2024 in diretta da un metro e mezzo di distanza, e avendole visto quel viso talmente radioso, direi senza indugio splendente, da esserci rimasto impressionato e perfino incredulo, ho capito allora che ero ad un metro e mezzo da una persona che era in Paradiso! È stato quasi uno shock per me! Lei ci era arrivata in Paradiso, e ci arriva ogni giorno! Che flash!
Adesso, dopo avere letto quel bellissimo libro di Mirjana il mio cuore trionferà, dove anche lei parla sempre di questa nostalgia del Paradiso ogni volta che vede la Madonna, penso che vedere la Madonna per lei significhi non solo vedere la Madonna, ma anche vedere il Paradiso in diretta, e non a caso desidera ardentemente ogni 18 Marzo di seguirla in Paradiso, nonostante le abbia una famiglia qui con nipoti e figli.
È possibile mi sono chiesto? La mia risposta è che finché non vedi il Paradiso non puoi capire come sia bello! E non puoi capire come la vita sulla terra non sia nulla a confronto! Sì, mi colpisce come per Mirjana sia molto più importante seguire la Madonna in Paradiso e lasciare tutto sulla terra compreso i più profondi suoi affetti, come ha fatto San Francesco, come fanno i santi, come ha fatto la stessa Madonna che ha risposto sì all’Arcangelo.
Ma seguirla in cielo è diverso! Il Paradiso è il Paradiso! Penso che dovremmo tutti auspicare che tutto sulla terra è effimero, che dobbiamo tutti noi, prendendo esempio dai veggenti, sperare al più presto di raggiungere il Paradiso! E pensare che non ha niente a che vedere con la nostra terra contaminata sempre più dal diavolo! Un posto senza il maligno! Che bello, un posto solo con Dio e la Madonna!
Allora mi sono detto. Non c’è nulla che attragga più di qualsiasi cosa che il Paradiso! Sì, il Paradiso, quello che noi speriamo sempre di raggiungere dopo la nostra morte, quello che cerchiamo di vivere già qui sulla terra, per poi arrivare automaticamente in cielo, direttamente in Paradiso.
Ecco, allora credo e spero che il terzo segreto, il segno sulla collina, sia un pezzo di Paradiso sulla terra! Non so come Dio deciderà di mandare un pezzo di Paradiso sulla terra, ma credo proprio che nella sua infinita bontà e misericordia non veda l’ora anche lui di farci questa sorpresa bellissima, in modo che tutti qui sulla terra abbiamo voglia di raggiungere il Paradiso il più presto possibile!
Il Paradiso è come avere la visione globale, così me lo immagino, di tutto l’universo, è veramente una cosa fantastica, un sogno inarrivabile, che vedono solo ora i veggenti! Capisco bene, la forte depressione, che vivono i veggenti che perdono la visione quotidiana della Madonna, come spiega benissimo Mirjana nel suo libro. Sì, i tre veggenti che ancora vedono ogni giorno la Madonna e quelli che la vedono ogni anno, raggiungono il Paradiso in diretta con la Madonna, e dopo la visione in diretta lo perdono e ritornano sulla terra! E ritornarci ogni giorno e ogni anno non è lo stesso! È sempre comunque una sofferenza perdere il Paradiso che è Dio!
Quindi aspettiamoci uno spicchio di Paradiso sulla terra! Dio ci sorprenderà e ci riempirà di gioia, non vedo l’ora!
Grazie Padre Livio. La tua presenza è importante perché anche tu ci doni ogni giorno per un’ora uno specchio di Paradiso terreno parlando, come solo sai fare tu, con la tua grande fede, di Medjugorje e della Madonna, che è sempre con te e con noi, ma il Paradiso terreno non è uguale al Paradiso celeste, ed è lì che prego ogni giorno di comportarmi bene per poterci arrivare.
Un abbraccio.
Andrea
Grazie caro Andrea, per questa nostalgia di paradiso che hai nel cuore e che hai risvegliato anche a me nel leggerti.
Il paradiso è Dio stesso, nella sua infinita comunione di amore, che riversa sull’intera creazione e su tutti coloro che, nella fede, aprono i cuori per accoglierlo.
Questa sarà la forza che ci permetterà di resistere nella santa battaglia lungo la via del Calvario, fino alla gloria della Resurrezione e della gioia senza fine in Cielo.
Ave Maria
Padre Livio

Quaresima: preghiera e penitenza
Cari amici di Radio Maria, buona giornata, pace e gioia a tutti. Che la luce di Dio guidi i nostri passi nel corso di questa giornata sulla via della verità, del bene e sulla via della pace.
Oggi siamo al Mercoledì della Quaresima, un periodo di preghiera e di penitenza. Penitenza vuol dire tante cose, ad esempio digiuno, rinunce, un itinerario penitenziale che ci deve portare alla conversione pasquale.
Questi quaranta giorni della Quaresima sono ripresi fin dalle origini dai quaranta giorni che Gesù ha trascorso nel deserto prima di iniziare la sua missione per affrontare il diavolo. In questo periodo Cristo ha pregato e digiunato. Gesù, nella sua Santa umanità ricolmo della sapienza, pienezza e forza di Dio, alla fine di questo tempo sconfisse satana.
Nel combattimento spirituale per la salvezza eterna della nostra anima dobbiamo affrontare i nemici che sono dentro di noi, le tracce del peccato originale che ci spingono al male e il mondo che ci seduce, ci condiziona e ci trascina. Questi nemici non sono altro che il demonio che vuole costruire il suo regno di morte traviando le anime. Questa è la nostra condizione qui sulla Terra. La vita è il tempo della prova nella quale dobbiamo dimostrare la nostra fedeltà e quindi entrare in lotta con la Sua grazia contro le potenze del male.
Anche noi come Gesù dobbiamo fortificarci con la grazia di Dio, perché senza di Essa non potremo mai essere vincitori. Come ha detto Gesù stesso «Senza di me non potete fare nulla».
Questo tempo di Quaresima ha lo scopo di fortificare le nostre anime per far sì che siano in grado di combattere la grande battaglia della vita che ha come scopo l’eternità. Dobbiamo prendere sul serio questo periodo di preghiera e penitenza. I musulmani fanno il Ramadan in modo stretto mentre noi cristiani dell’Occidente abbiamo quasi cancellato la Quaresima dalla nostra vita come se fosse un carnevale continuo.
La Quaresima è l’occasione per dare un’inversione di tendenza, noi cristiani dobbiamo viverla in modo interiore ma anche visibile esteriormente, facciamo questo cambiamento con passi concreti: la penitenza, la preghiera, il digiuno, la lotta al peccato e la conversione pasquale.
Erroneamente la gente dà maggiore importanza al digiuno, ma il quadro è molto più ampio. Prima di tutto ci vuole la preghiera che il tempo di Quaresima ci permette di rinverdire; non solo quella normale da recitare col cuore ma anche quella personale, soprattutto davanti alla Croce.
La preghiera si fortifica con la rinuncia. Sono rinunce alle bocche fameliche dei vizi capitali che sono dentro di noi e ci inducono al peccato. La forma del digiuno – che ha una tradizione enorme nella vita della Chiesa, degli ebrei e di quella di tante religioni – serve per mortificare la fame di mondo. La mortificazione della fame di cibo serve per fortificarci nel dire “no” a tutte quelle esche che il demonio ci presenta. Come ha detto la Madonna satana ci distrugge con quello che ci offre. Questa importante pratica del digiuno ha un valore pedagogico molto importante come ci confermano educatori, medici e tante persone che esercitano questo tipo di professioni che riguardano l’educazione di noi stessi. Si riconosce il valore del digiuno anche al di fuori del Cristianesimo. La Regina della pace ha rinverdito in modo molto forte dando significati anche più grandi al digiuno. La rinuncia al cibo diventa una palestra a rinunciare alle seduzioni del mondo e diventa un sacrificio da offrire a Dio per la pace nel mondo. La Madonna ha detto che con la preghiera e il digiuno possiamo fermare le guerre per quanto violente esse siano.
Si apre la Quaresima e noi entriamo in questo periodo facendo dei propositi per quanto riguarda la preghiera, il digiuno, le nostre mortificazioni e la confessione pasquale, che è l’obiettivo finale dell’ascesi, che ha lo scopo di purificare il cuore per poi vivere la Pasqua come resurrezione.
Facciamo quindi dei propositi concreti. A questo proposito c’è il digiuno raccomandato dalla Chiesa che è un digiuno “mitigato” e un po’ attaccato alle esigenze del mondo moderno. Una volta era molto più severo: prima di fare la comunione c’era il digiuno dalla mezzanotte, un addestramento notevole. La società è cambiata e adesso è molto più difficile imporre una disciplina molto precisa.
Il digiuno della Chiesa comprende un’età dai 21 ai 60 anni, le altre sono dispensate. La Madonna, invece, non parla di età, dice che le persone malate possono fare qualche rinuncia ma che le altre persone possono fare digiuno, o almeno qualche rinuncia. Per quando riguarda la Chiesa vi riporto le disposizioni molto precise, semplici e pratiche: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo sono due giorni di digiuno dal cibo, quindi un pasto al giorno, con astinenza dalla carne e da cibi ricercati o costosi. C’è una distinzione tra digiuno e astinenza: la legger del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attendendosi per la quantità e la qualità alle consuetudini locali approvate. I venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalle carni e dai cibi ricercati o costosi. Negli altri venerdì dell’anno i fedeli possono sostituire l’astinenza della carne con altre opere di carattere penitenziale, quindi supplire con qualche opera buona.
Mercoledì delle Ceneri, tutti i venerdì di Quaresima e il Venerdì Santo ci sarà il digiuno con un pasto al giorno e astinenza; tutti gli altri venerdì dell’anno c’è astinenza dalla carne o si può supplire con opere di carità.
Al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta anni cominciati; all’astinenza dalla carne i fedeli devono adeguarsi anche i fedeli che hanno compiuto i quattordici anni; in più, coloro che non sono tenuti all’osservanza del digiuno, vanno formati al genuino senso della penitenza cristiana con qualche fioretto.
La Regina della pace in un passaggio storico di grande emergenza ha chiesto, fin dall’inizio, un digiuno per tutto l’anno a pane e acqua, due giorni alla settimana – il mercoledì e il venerdì – tutto il giorno. Chi fa il digiuno è consapevole che è impegnativo.
Se il mercoledì o il venerdì cadono in giorni di festa particolari, in quel caso, si può saltare il digiuno. La Madonna è sempre stata meticolosa, ha invitato più volte la comunità e le parrocchie a fare digiuni di pane e acqua per ottenere delle grazie in tempi di particolari pericoli.
Chi conosce Medjugorje conosce i momenti cruciali anche per l’umanità intera, come i pericoli di guerre devastatrici. In ogni occasione la Madonna ci ha chiesto il digiuno anche per nove giorni di seguito. Dobbiamo capire l’importanza del digiuno e della preghiera nel messaggio di Medjugorje.
Vi riporto di seguito un mio testo a riguardo di questo tema e per quanto riguarda quello che la Madonna ha detto Medjugorje e che ha collocato in un contesto di grande fervore spirituale di grande partecipazione e non come una pratica da liquidare proforma:
«La Madonna dà una grande importanza al digiuno, sia per la vita spirituale come per la pace nel mondo. Lo ritiene uno strumento fondamentale nella lotta contro Satana. Maternamente fa notare che la pratica del digiuno è caduta in disuso nella Chiesa: “Digiunate. Il digiuno è di grande importanza nella vita spirituale.
Durante quest’ultimo quarto di secolo il digiuno è stato dimenticato in seno alla Chiesa cattolica” (31- 05 – 1984). I più anziani ricordano quanto fosse impegnativo il digiuno dalla mezzanotte per ricevere l’eucaristia. La Chiesa ha voluto facilitare l’accesso alla S. Comunione, ma non certo eliminare la pratica del digiuno. Nei messaggi per la Quaresima la Gospa fa spesso riferimento al vangelo, quando Gesù affronta Satana nel deserto, dopo quaranta giorni e quaranta notti di preghiera e di digiuno.
Non si comprende il digiuno se non lo si pone nella prospettiva della lotta contro il maligno, il quale ci distrugge con quello che ci offre e che lo si vince con la rinuncia. In questa luce il digiuno è un’arma fondamentale nel combattimento spirituale, perché spezza l’incantesimo col quale il seduttore ci attira nelle sue reti per renderci suoi schiavi. La Madonna non fa che ricordarci che dobbiamo affrontare e vincere il Principe di questo mondo con le armi stesse di Gesù: la preghiera e il digiuno.
La Madonna ha chiesto il digiuno a pane e acqua, da mezzanotte a mezzanotte, prima il venerdì, al quale poi ha aggiunto il mercoledì.»
Bisogna tenere presente che la comunità cristiana di Gerusalemme, alla quale apparteneva anche la Madonna, ha deciso di digiunare due giorni (il mercoledì e il venerdì) perché la comunità ebraica, legata al Vecchio Testamento, digiunava il martedì e il giovedì, di conseguenza i cristiani hanno cambiato i giorni.
«Il digiuno si estende a tutto l’anno, salvo nel caso che in quei due giorni cadano delle festività. Lo ha chiesto a tutti, con eccezione dei malati. La Gospa si è posta nel solco della tradizione più antica, risalendo fino alle prime comunità cristiane, che digiunavano il mercoledì e il venerdì, per distinguersi da quelle ebraiche che invece digiunavano il martedì e il giovedì. Nei secoli successivi il digiuno a pane ed acqua è stato praticato negli eremi, nei monasteri e nei conventi, soprattutto in Avvento e Quaresima. Non è mai accaduto nella Chiesa che venisse chiesta una pratica così impegnativa a tutti i fedeli e durante tutto l’anno.»
Mai la Chiesa nella sua storia ha predicato un digiuno così ferreo e prolungato, tutto l’anno come ha chiesto la Madonna. Ci ha dato quest’arma per vincere l’impero delle tenebre sciolto dalle catene.
«La Madonna ne ha dato le motivazioni fin dai primi messaggi, affermando che col digiuno si possono fermare le guerre, per quante violente esse siano. Gli abitanti di Medjugorje non potevano allora immaginare che dieci anni dopo la guerra avrebbe devastato la loro regione, col rischio di innescare un conflitto mondiale. Non vi è dubbio che dietro la guerra c’è Satana, che vuole approfittare dell’arsenale bellico dell’umanità per distruggere il pianeta sul quale viviamo (cfr 01-25-1991). Proprio perché “Satana è sciolto dalle catene” (cfr 01-01-2001) la Madonna chiama tutti a impugnare le armi della battaglia, la preghiera e il digiuno, per condurre l’umanità a un nuovo tempo, un tempo di primavera (25-01-2001).»
La Madonna viene incontro anche a quelli che non possono fare il digiuno in questo viene incontro a tante situazioni concrete, se non si può fare il digiuno, la Madonna infatti ha detto:
“Se siete in difficoltà o nel bisogno, venite a me. Se non avete la forza di digiunare a pane e acqua, potete rinunciare a altre cose. Oltre che al cibo, sarebbe bene rinunciare alla televisione, perché – dopo aver guardato i programmi televisivi siete distratti e non riuscite a pregare. Potreste rinunciare anche all’alcool, alle sigarette e ad altri piaceri. Sapete da voi stessi ciò che dovreste fare” (08-12- 1981).
La finalità è chiara: addestrare la volontà nella lotta contro il maligno, contro i vizi, contro il peccato per rafforzarci nella gestione di noi stessi, senza farci trascinare come cani affamati.

