"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2024 Pagina 4 di 16

BUONA DOMENICA

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA (B)

Cari amici, nel nostro cammino quaresimale oggi incontriamo un brano di vangelo pieno di luce ed è quello della trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor.

Gesù porta con sé Pietro Giacomo e Giovanni, i tre Apostoli che vedranno da vicino la sua agonia nel Getzemani, e sale su un alto monte dove si trasfigura davanti a loro, irradiando una luce bianchissima, mentre accanto a Lui si manifestano Mose è ed Elia che conversano con Lui.

Improvvisamente una nube li copre con la sua ombra dalla quale esce un voce: “ Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo”. Poi tutto scompare e Gesù raccomanda di non dire nulla a nessuno fino alla sua resurrezione.

Questo brano di vangelo è ricco d insegnamenti rivolti innanzi tutti gli apostoli, che neppure capivano che cosa significasse risorgere dai morti, ma anche noi che abbiamo una fede ridotta a un lumicino fumigante.

L’insegnamento più importante riguarda Gesù stesso, il Figlio di Dio che è venuto in mezzo a noi nell’umiltà della carne, per cui abbiamo potuto deriderlo, disprezzarlo, maltrattarlo, umiliarlo riversando su di Lui ogni brutalità, tanto che gli apostoli si sono scandalizzati e hanno vacillato nella fede.

Eppure in Lui risplendeva la divinità, la persona divina del Verbo, eternamente generato dal Padre, che si è abbassato fino a noi per salvarci dall’abisso di tenebre  e di morte, nel quale siamo precipitati a causa della nostra superbia e arroganza.

Per grazia gli apostoli hanno riacquistato la fede, quando hanno visto il Signore risorto e hanno dato inizio a quella scia di luce che illumina il cammino umano nei secoli.

Cosi accada anche a noi, restando forti e decisi nella fede in un momento di smarrimento universale, di rifiuto della fede e della Croce, di tradimenti e di rinnegamenti, perché la gloria della resurrezione e della vita eterna si consegue salendo con Cristo fino in cima al Calvario, dove Gesù ci chiama, ci attende e ci abbraccia.

Vostro Padre Livio

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Vangelo

Questi è il Figlio mio, l’amato.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 9,2-10

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

Parola del Signore

La morte di Navalnyj e il trionfo della propaganda

di Stefano Caprio –Asia news – 24 Febbraio 2024

La smania di inserirsi nelle lotte per il potere in tutto il mondo non è soltanto una propensione personale di Putin, ma in qualche modo un carattere tipico della natura russa, sempre bisognosa di trovare altrove la conferma della sua stessa esistenza, per non disperdersi tra i boschi e le steppe del suo territorio smisurato.

Il secondo anniversario dell’invasione dell’Ucraina viene celebrato da Vladimir Putin con la mossa propagandistica più radicale e definitiva, quella dell’azzeramento di ogni forma di opposizione. Con la morte in lager di Aleksej Naval’nyj, l’unico vero avversario degli ultimi vent’anni, si è inaugurato il mese della campagna elettorale per la quinta rielezione del 17 marzo, da cui è stato opportunamente eliminato anche l’unico candidato non allineato, Boris Nadeždin. Entrambe le rimozioni erano ampiamente previste e non necessarie per la buona riuscita del trionfo della dittatura, ampiamente consolidata fin dalla seconda-terza rielezione dello zar, ma appaiono decisamente utili all’unica Vittoria che interessa al Putin collettivo, quella della Grande Guerra del Mondo russo.

La guerra mondiale elettorale del 2024 si era palesata già il 13 gennaio a Taiwan, segnando un punto contro gli storici nemici della Cina continentale. Il 7 febbraio l’Azerbaigian ha invece aperto la serie delle ri-elezioni farsa dei tiranni, con il quinto mandato di Ilham Aliev al 92% delle preferenze, un rito esplicitamente legato alla vittoria sul campo, la riconquista del Nagorno Karabakh a spese degli armeni. A seguire, il 25 febbraio, si ha ora la rielezione scontata di Aleksandr Lukašenko in Bielorussia, che per sicurezza ha fatto sequestrare tutti i beni dei suoi avversari di quattro anni fa, ormai in prigione o all’estero, mettendo all’asta le loro case, vedi mai qualcuno pensi di tornarci. I due leader post-neo-sovietici del resto sono soltanto i valletti che aprono le tende del palco regale dello zar Putin, che raggiungerà il quarto di secolo senza appunto doversi confrontare con avversari neanche di facciata, visto che al povero Nadeždin hanno contestato le firme delle registrazioni, in quanto scritte con calligrafia indegna, e accompagnate da pronostici ancor più vergognosi, quasi volesse prendersi il 20% dei voti e ridurre il consenso plebiscitario al padrino del Cremlino.

Il primo marzo si “rinnoverà” l’Assemblea degli esperti, il parlamento iraniano, sempre per aggiungere un coro laudativo alla rielezione putiniana del 17 marzo, per cui si prevedono grandi feste popolari e proclami di Vittoria universale. Tra aprile e maggio sarà la volta di Narendra Modi a raccogliere in India la gran parte dei voti di quasi un miliardo di elettori, nella “più grande democrazia del mondo” sempre più simile ai regimi dei suoi grandi vicini eurasiatici. A giugno arriva il turno di quattrocento milioni di europei per il rinnovo del parlamento di Bruxelles, e sarà uno dei momenti in cui cominciare a tirare le somme della grande guerra, per arrivare alla battaglia finale degli anglosaksy tra novembre e dicembre, con lo scontro dei “patriarchi” americani Biden e Trump, e le probabili elezioni anticipate in Inghilterra.

Dall’esito delle grandi elezioni dipenderà in buona parte anche l’evoluzione degli scenari bellici, in Ucraina e in Israele soprattutto, a seconda del prevalere di schieramenti più o meno pacifisti e dell’orientamento sulle parti da sostenere o condannare. Il Cremlino non si limita quindi a guardare da lontano, ma considera questi appelli formali della democrazia come vere e proprie chiamate alla mobilitazione, in una guerra sempre più ibrida e multiforme a livello universale. Un esempio viene dall’Indonesia, dove si è fatto uso dell’intelligenza artificiale per ripulire l’immagine dei candidati, e mobilitare politici defunti a inviare messaggi agli elettori. Nei giorni scorsi l’agenzia francese di controllo Viginum, specializzata nella difesa dalle ingerenze digitali straniere, ha evidenziato una rete di quasi duecento siti web russi impegnati nella propaganda delle tesi del Cremlino in Occidente, chiamata Portal Kombat, strutturata e coordinata per rivolgersi al pubblico di internet in Europa e negli Usa, e in tutti i Paesi che sostengono l’Ucraina. Putin non vuole soltanto conquistare l’Ucraina, o la Moldavia che tra poco potrebbe essere a sua volta invasa, ma intende dominare (“salvare”) il mondo intero.

L’intelligence ucraina ha poi raccolto informazioni sull’inizio di una fase attiva di guerra informatica della Russia che sarebbe già iniziata, chiamata Perun con il nome della più grande divinità pagana dell’antica Rus’, il cui idolo fu gettato nel Dnepr dal principe Vladimir come gesto simbolico del Battesimo del 988. In questo modo la Russia ribadisce la sua “santa battaglia” per la vera fede, rifiutando i falsi valori dell’Occidente idolatrico. Questa campagna prevede il coinvolgimento di giornalisti stranieri, personaggi mediatici e blogger per sostenere, a tutte le latitudini e in tutte le applicazioni, le ragioni dell’aggressione all’Ucraina e della missione salvifica della Russia nel mondo. L’inizio clamoroso del Perun è stata l’intervista concessa da Vladimir Putin all’americano Tucker Carlson, in cui non a caso il presidente russo è andato a rimembrare le gesta dei condottieri della Rus’ fin dal secolo precedente al Battesimo di Kiev, a cominciare da Oleg “il veggente” che attribuì a Kiev il titolo di “madre delle città russe”, e siccome era un veggente, sapeva che tale onore era destinato a giungere fino a Mosca.

Lo stesso Putin ha poi confidato di essere “rimasto deluso” dall’eccessiva condiscendenza di Carlson, che non gli ha posto domande quasi su nulla, o tanto meno obiezioni. Bisogna fare in modo che si creda all’esistenza di un “vero dibattito” mondiale, per non cadere nel ridicolo come nel caso dell’intervista, in cui la servile sottomissione dell’americano ha evidenziato la goffaggine del leader, che si è fatto prendere dalla smania di identificare i personaggi della storia antica con i suoi nemici attuali, i “neonazisti” ucraini che hanno iniziato nel 2014 la “guerra civile”, tanto da rammaricarsi di non aver iniziato prima l’invasione per ristabilire l’unità originaria. Il paradosso è che Putin è arrivato a solidarizzare perfino con Hitler, attribuendo ai polacchi la colpa dell’inizio della seconda guerra mondiale a cui il capo del nazismo sarebbe “stato costretto”, come del resto Stalin “doveva correggere” il grave errore di Lenin, presentato come “l’inventore dell’Ucraina”.

La smania di inserirsi nelle lotte per il potere in tutto il mondo, del resto, non è certo soltanto una propensione personale di Putin, ma in qualche modo un carattere tipico della natura russa, sempre bisognosa di trovare altrove la conferma della sua stessa esistenza, per non disperdersi tra i boschi e le steppe del suo territorio smisurato. Pietro il grande intendeva fare della Russia la “vera Europa”, proclamandosi re di Svezia e Polonia, e spiando da giovane le sedute della Camera dei Lord di Londra, su invito di Guglielmo III d’Orange. A metà dell’Ottocento lo zar Nicola I, chiamato “il gendarme d’Europa”, fece di tutto per difendere il principio dell’autocrazia perfino tra i suoi nemici, come la Turchia ottomana, o il “grande eretico latino”, il papa di Roma Gregorio XVI, che lo zar andò a visitare privatamente al Quirinale nel 1846, chiedendogli di non cedere alle suggestioni liberali. Uno dei russi più appassionati alle elezioni straniere fu poi il grande scrittore Lev Tolstoj, rappresentante dell’anima liberale e pacifista della Russia, ma non per questo meno coinvolto nei grandi giochi della Guerra e della Pace.

A fine Ottocento, il sommo romanziere russo esprimeva continuamente il suo desiderio che l’America scegliesse “il giusto presidente”, e i repubblicani statunitensi erano molto preoccupati del grande influsso che il conte Tolstoj poteva avere sull’elettorato americano, pubblicando articoli contro le sue esortazioni, considerate “degradazioni morali”. Il futuro presidente Theodor Roosevelt, che nel 1886 era il capo della polizia di New York, girava sempre con una copia di Anna Karenina da rileggere durante appostamenti e operazioni, scrivendo in una lettera alla moglie che Tolstoj “non commenta mai le azioni dei suoi personaggi, se siano buone o cattive… è un modo di raccontare senza morale, se non direttamente immorale”. Tutta l’America leggeva avidamente i romanzi di Tolstoj, ogni suo libro diventava un best-seller e provocava roventi discussioni. Si parlava allora della “questione femminile”, e russi e americani erano scandalizzati dall’eccesso di aperture nei Paesi europei, mentre Tolstoj si poneva all’avanguardia delle rivendicazioni dei nuovi diritti, tanto da venire ufficialmente scomunicato in patria, e negli Usa venne proibita la pubblicazione della Sonata a Kreuzer secondo una legge del 1873 che condannava i libri “indecenti, perversi o lussuriosi”. Anche Resurrezione, il romanzo più anticlericale di Tolstoj, fu ammesso con forti tagli della censura americana, “secondo i principi della morale borghese”, come si avvisava nella prefazione, suscitando forti proteste da parte dell’autore.

I lettori americani sommersero di lettere lo scrittore, anticipando le valanghe di commenti dei social attuali, e alla tenuta di Jasnaja Poljana giungevano gruppi di visitatori e pellegrini dall’America. Tolstoj era il personaggio più “americanofilo” della storia russa, e si è certamente rivoltato nella tomba sentendo il suo bis-bis-nipote, l’attuale deputato russo Petr Tolstoj, definire il periodo di studi della figlia in America un suo “terribile peccato” e una specie di “colpa globale”, in un rovesciamento totale del fronte della “guerra eterna dei valori”. Nel 1903 a visitare il conte si era recato anche William Jennings Bryan, il candidato democratico sconfitto nel 1896 dal repubblicano William McKinley. Bryan era un famoso oratore populista, detto il “Grande Uomo Comune” a cui oggi viene paragonato lo stesso Donald Trump, e nel 1900 tentò di nuovo di vincere le elezioni opponendosi alle banconote di carta “in mano alle banche” per difendere lo “standard dell’oro”, ma perse di nuovo nonostante i grandi raduni in cui si metteva nella posa del crocifisso “per la difesa del popolo”.

Più di centoventi anni dopo, la Russia, l’America e l’Europa sono di nuovo a confronto, alla ricerca dell’oro e dei valori perduti. Lo sdegno per l’assassinio di Naval’nyj obbliga tutti i leader, i partiti e le fazioni dell’opinione pubblica di tutti i Paesi a schierarsi, facendo della Russia l’unica patria globale, in cui decidere quale futuro vogliamo costruire.

“Varie nazioni saranno distrutte”: è per adesso questa profezia?

Caro Padre Livio, premetto che è dal 1986 che seguo radio Maria, ossia da quando avevo 19 anni; sono cresciuto in compagnia di questa dolcissima radio, sempre detestando il chiasso della TV e del mondo.
E spero con tutto il cuore che lungo il tempo dei 10 segreti la sua voce ci accompagni sempre, perché chi altri può commentare in maniera competente le parole della Regina della Pace?

Con questa lettera vorrei mettere in evidenza una frase del segreto di Fatima dove la Madonna profetizza che “varie nazioni saranno distrutte”.
In una intervista lei chiese a Marija se satana vuole distruggere la terra con l’uso di ordigni nucleari, e ricordo che Marija rispose dicendo: “la terra può venire distrutta in molti modi”. Lo disse in maniera categorica, decisa a troncare lì il discorso.
Allora mi chiedo: quando la Madonna parla di “nazioni distrutte” si riferisce alla loro identità politica, culturale e sociale oppure intende affermare che verranno distrutte materialmente?
E in questo secondo caso, sarà l’oceano a distruggerle, cioè cause naturali, come disse Giovanni Paolo II, o anche le bombe atomiche?
È davanti ai nostri occhi il tentativo della Russia di distruggere l’Ucraina privandola di ogni infrastruttura vitale, e la furia omicida di Hamas contro Israele. Due esempi in cui si cerca la morte fisica e la distruzione materiale di una nazione.
Altre profezie da lei ricordate, parlano di una grande guerra che provocherà la morte dei due terzi dell’umanità; come dunque non dedurre che la Madonna di Fatima parli proprio di una distruzione materiale di varie nazioni?
Mi chiedo ancora, ciò che succederà a Medjugorje col primo e secondo segreto sarà un preavviso in piccola scala di quello che accadrà altrove in forma più terribile?

Di cuore la saluto e la ringrazio di tutto.
Roberto


Caro Roberto,

i segreti di Medjugorje sono una cosa seria, al netto delle dichiarazioni dei veggenti che spesso minimizzano  perché hanno il comprensibile timore di spaventare la gente.  Bisogna al riguardo valutare le parole che ha detto loro la “Gospa”, che è venuta a salvare l’umanità da eventi che la distruggerebbero.

La Madonna, nel consegnare il rotolo dei segreti a Mirjana, ha detto:  “Mirjana, ho scelto te. Ti ho confidato tutto l’essenziale. Ti ho anche mostrato molte cose terribili. Ora devi sopportare tutto con coraggio. Pensa a me e alle lacrime che devo versare per questo”.

Le molte cose terribili che la Madonna ha mostrato ai veggenti sono in gran parte indicate nel secondo segreto di Fatima, una profezia che si realizzerà compiutamente nei segreti di Medjugorje.

La profezia di Fatima non lascia dormire sogni tranquilli perché indica un attore ben preciso: La Russia, che in effetti è sulla scena mondiale da oltre un secolo.

Applicando la profezia di Fatima al tempo dei segreti di Medjugorje che cosa dobbiamo concludere? Che la Russia nel tempo dei segreti “ spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte”.

Tutto questo è  incominciato nella sua fase decisiva il 24 Febbraio 2022, quando l’imperialismo russo- ortodosso ha invaso l’Ucraina, dando inizio a una guerra che porterà distruzione e morte in varie parti del mondo.

Al riguardo giova meditare il messaggio dato dalla Madonna il giorno dopo l’invasione, che forse è il più drammatico di tutti quelli che sono stati dati fino ad ora:

”Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio.”

L’invasore è identificato con Satana, che è sceso in campo per distruggere la terra. Lo scenario  è quello mondiale e le forze in campo sono in primo luogo quello dell’inferno. La Madonna chiama a raccolta  suoi “perché satana non prevalga”.

E’ in questo quadro che la Russia diffonderà le sue menzogne col suo enorme  potere di disinformazione e di falsificazione; promuoverà guerre,  come ora in Medio Oriente; distruggerà nazioni, come ora sta facendo con l’Ucraina; perseguiterà la Chiesa, come farà ovunque riuscirà ad estendere  il suo potere; “Il Santo Padre avrà molto da soffrire”: Rinchiuso in Vaticano? Esiliato in Siberia?  Fucilato in piazza S. Pietro?

Alla fine però la Russia per grazia si convertirà dopo però che, nel tempo dei segreti,  la sua classe dirigente sarà inghiottita nell’abisso, insieme a tutte le altre, complici del progetto di mettere se stesse al posto di Cristo.

La Madonna ha tutto in mano lo ha ribadito fin dall’inizio: “Tutti i segreti che vi ho confidato si realizzeranno e anche il segno visibile si manifesterà”. Fermare la Madonna o sviare Medjugorje è una illusione pericolosa, invano coltivata fin dalle origini.

Non ci resta che prendere sul serio l’Inviata di Dio. E’ una ingenuità imperdonabile pensare che nulla accadrà per il fatto che noi non ci crediamo.  

Piuttosto chiediamo a Dio la grazia di un cuore umile e contrito.

Ave Maria

Padre Livio

Telefonata di  Marija a Radio Maria in occasione della Consacrazione dell’Ucraina e della Russia al  Cuore Immacolato di Maria (25 marzo 2022)

Cari amici, in occasione del secondo anniversario dell’Invasione dell’Ucraina pubblichiamo l’intera telefonata di Marija del 25 Marzo 2022, giorno in cui Papa Francesco ha fatto la solenne Consacrazione in S. Pietro, mentre nel medesimo momento a Medjugorje la Madonna dava  il messaggio a Marija.

Messaggio della Regina della pace, 25 marzo 2022:
«Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra.
Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio.
Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova.
 Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Padre Livio: Cari amici, abbiamo ai microfoni Marija di Medjugorje che ci trasmette il messaggio della Regina della pace di oggi, 25 marzo 2022, giorno dell’Annunciazione. Ciao Marija!

Marija: Ciao Padre Livio, saluto tutti i radioascoltatori di Radio Maria. Oggi, come ogni 25 del mese la Madonna ci ha dato il seguente messaggio: «Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra. Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio. Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Padre Livio: Marija, questo messaggio ha tanti passaggi molto importanti. Quando l’ho letto ho avuto come una gioia dentro di me perché mi è parso un messaggio che dà speranza. Soprattutto mi è piaciuto il fatto che, quando la Madonna dava il messaggio, c’era tutta questa preghiera universale, poi la Consacrazione in San Pietro e a Fatima. Quando c’era questa Consacrazione la Madonna ti ha detto: “ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace”; la Madonna ci ascolta e questo per me è motivo di grande gioia e speranza.

Marija: Esattamente. Noi abbiamo fatto oggi pomeriggio, prima del momento dell’apparizione e del Rosario, ci siamo uniti insieme con tutto il popolo cristiano, anche in chiesa i frati hanno esposto un’immagine della Madonna di Fatima, la gente si è preparata e abbiamo letto le parole della Consacrazione del Santo Padre, ci siamo uniti a lui. Dopo l’apparizione siamo andati in chiesa, è iniziata la Santa Messa solenne con la Consacrazione ufficiale attraverso il nostro vescovo. Per tutti noi è stata una grande gioia. Immaginate in questi giorni, quando abbiamo sentito la Consacrazione che era anche lunga, anche la sofferenza che era un vero invito che il Papa ha voluto dire attraverso questa preghiera; ha toccato tanti punti ma soprattutto io ho sentito il bisogno, ho collegato un po’ quello che il Papa ha scritto in questa Consacrazione al messaggio della Madonna e ho trovato tanti spunti dell’ultimo messaggio che la Madonna ha dato. Devo dire che ho provato una grande gioia. La Madonna, quando è apparsa questa sera, era seria, decisa, non era contenta ma era seria. Ho sentito nel cuore una cosa bellissima, ho sentito che ci sta chiamando. L’ultima volta ha detto “pregate con me”; oggi ha detto “ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace”. La Madonna è con noi e stasera ci ha detto che ci sta ascoltando. Per me questa guerra assurda, dove fratelli come Caino e Abele si ammazzano, allo stesso modo accade là dove i cristiani si ammazzano tra loro; questa cosa mi dà tristezza nel cuore. La guerra, poi, non è mai un bene. La guerra è sempre un male. La Madonna ha detto che satana lotta per la guerra da anni. Lotta anche dentro di noi, perché quella parte di quel fratello cattivo, quel fratello che non vuole la pace, non vuole i Comandamenti di Dio, non vuole abbracciare l’invito di Dio attraverso la Madonna, questo mi dà una tristezza. Dall’altra parte dico che quelli che hanno abbracciato il messaggio della Madonna, quelli che l’hanno messo in pratica si sono avvicinati a Dio e hanno incominciato a vivere come la Madonna dice “siete le mie mani allungate”. Io spero che sempre più persone abbracciano il messaggio di Dio, perché la Madonna è l’umile serva di Dio; tante volte Lei ha detto che Dio le ha permesso di essere in mezzo a noi e questo lo vediamo anche in questo messaggio.

Padre Livio: Senti Marija, mi pare che sia la prima volta che la Madonna dice “ascolto il vostro grido”. Veramente in queste settimane, specialmente in Ucraina, hanno proprio gridato alla Madonna perché venisse in aiuto. È proprio un’espressione dei Salmi che dice che questa volta veramente i figli sono ricorsi alla Madre.

Marija: Padre Livio, noi abbiamo qui a Medjugorje diverse comunità che sono arrivate come rifugiati. Anche questa sera durante la Messa c’erano le mamme giovani con bambini piccoli e i loro mariti sono rimasti a proteggere la loro patria. Immagino che grido hanno elevato anche loro davanti alla Madonna; hanno abbandonato tutto. Quando ho parlato con loro mi hanno detto che sperano di tornare presto a casa. Stanno aspettando, nel loro cuore c’è il desiderio di tornare al più presto a casa, non vogliono rimare qui. Non vogliono la guerra ma vogliono la pace e non vedono l’ora di riabbracciare i loro cari. Sono rimasti tanti anziani lì, perché non hanno voluto lasciare le loro case. Sono abbandonati, queste persone mi hanno detto che si sentono un po’ in colpa perché sono venuto qui per salvarsi dalla guerra ma hanno detto che hanno dovuto perché non vogliono che i loro figli portino dentro le ferite, gli incubi e vedano persone che ammazzano le altre. La guerra non è un bene, noi lo sappiamo perché l’abbiamo sperimentata pochi anni fa quando abbiamo sperimentato qui la guerra. La Madonna ci aveva detto di pregare di più per far finire prima la guerra.

Padre Livio: Marija, rispetto al passato c’è una novità. Per la prima volta c’è la minaccia dell’uso di armi nucleari. Il Papa ha proprio parlato di questo nella sua Consacrazione. Armi nucleari significa, come ha detto la Madonna, “satana vuole distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale vivete”. Mi sembra che quest’espressione della Madonna voglia dire che l’umanità è proprio al bivio della vita e della morte.

Marija: Siamo senza ritorno, come si può dire. Se non siamo uomini e donne di pace, se non abbracciamo la santità e la preghiera, perché noi crediamo e abbiamo sperimentato la forza della preghiera in tante occasioni. Io penso che dobbiamo aumentare ancora di più il nostro grido alla Madonna, il nostro grido con la preghiera a Dio affinché finisca questa guerra (in Ucraina, ndr). Come dice la Madonna: “da anni satana lotta per la guerra”. Sappiamo che ci sono quelli a favore della guerra, quelli che vendono le armi, quelli che producono le armi, mandando armi con la scusa di aiuti umanitari. Io mi ricordo che una volta sono andata in Libano; eravamo su una macchina e parlando mi hanno detto che stavamo passando in quella valle di cui parlano le Scritture in cui scorre “latte e miele” e che era in quel momento la valle della morte. Quando c’era la guerra tra Libano e Israele non hanno mai firmato la pace, hanno firmato la tregua ma quando Israele ha dovuto fare questa tregua sono stati presi tantissimi armamenti e bombe, anche quelle a grappolo che vengono prodotte in Italia. Mi hanno detto che queste bombe sono molto resistenti, anche dopo decine di anni possono produrre devastazioni, i bambini le vedono, le scambiano per farfalle ma in realtà sono bombe-giocattolo. Ogni giorno, mi hanno detto, a distanza di anni in quella zona muoiono tanti bambini o rimangono ammutinati, senza gamba o senza braccio.

Padre Livio: Marija, secondo te c’è il pericolo di una guerra mondiale nucleare? Questo periodo è reale oppure è soltanto un modo che il diavolo utilizza per fare paura?

Marija: Non voglio entrare nel dettaglio dei Segreti, ma Padre Livio mi hai sentita agitata? No! Noi non siamo agitati perché crediamo che la Madonna è con noi, crediamo che la Madonna, come lei stessa dice, ascolta il nostro grido e le nostre preghiere. Io credo che la Madonna è con noi, Dio le ha permesso, come Lei ha detto infinite volte, di stare in mezzo a noi per aiutarci. Io credo che i quarant’anni di presenza della Madonna in mezzo a noi siano proprio questo. L’umanità è al bivio, la Madonna è con noi, è dalla nostra parte. Satana è forte, la Madonna lo ha detto in diversi messaggi. Satana è scatenato, lo ha detto in apertura di questo nuovo millennio. Noi sappiamo che il male c’è e tante volte si serve di noi stessi attraverso il nostro egoismo e la nostra prepotenza; tante volte facciamo del male anche noi perché non abbiamo quella sensibilità, quell’amore di Dio che è dentro di noi. Viviamo con l’umanità di un uomo ribelle, senza ascoltare i Comandamenti di Dio. La Madonna, proprio per questo, con la sua dolcezza e la sua costanza, ci guida per dirci che Dio è con noi e non dobbiamo avere paura.

Padre Livio: In un messaggio di qualche mese fa la Madonna ha detto che satana vuole riempire il nostro cuore di paura per il futuro, ma il futuro è di Dio. Una delle tattiche di satana è quella di terrorizzarci, quando invece dobbiamo sapere che la presenza della Madonna e la nostra risposta alla sua chiamata ci permette di vivere bene sulla Terra.

Marija: Per questo la Madonna ci dice “Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra”. Noi siamo qui sulla Terra ma la nostra mèta è il Cielo. Abbiamo l’esempio di Lazzaro che era amico di Gesù, che quando è entrato nella tomba le sue sorelle gli hanno detto che puzzava, come per dire che si stava già decomponendo. Invece Gesù è entrato e lo ha resuscitato. Lazzaro poi è morto nuovamente dopo qualche anno. Così anche noi, dobbiamo pensare che la nostra vita sulla Terra è bella, lasciamoci guidare da Dio, dai suoi Comandamenti, viviamo la santità, cerchiamo di trasmettere la nostra fede con la nostra vita, col nostro esempio e col nostro amore. Perché noi siamo innamorati della Madonna? Perché la Madonna è il riflesso di Dio, e Dio è amore. Per questo credo che anche noi dobbiamo diventare quel riflesso di Dio e quell’amore che la Madonna condivide e sta vivendo con noi. Per questo, in questo bivio della nostra vita, noi sappiamo che la nostra mèta è il Paradiso ma allo stesso tempo, il nostro impegno e il nostro lavoro non devono essere il consumo e il materialismo egoistico. La Madonna dice di mettere Dio al posto dell’io. Quando iniziamo a trovare questa armonia e pace tra l’io e Dio, a quel punto il nostro cuore è pieno di gioia. Abbiamo visto tante volte arrivare persone a Medjugorje con macchinoni, con la ricchezza ma dentro di loro non c’è gioia. Quando trovi Dio, quando trovi la Madonna, a quel punto vivi il Paradiso nel tuo cuore. E questo non può togliertelo nessuno.

Padre Livio: Secondo te quanti ascolteranno queste parole: “ritornate a Dio e ai Comandamenti di Dio”. La Madonna lo dice a tutti nel mondo ma lo dice soprattutto a noi cristiani, a noi cattolici. Vedi questo ritorno a Dio in questi quarant’anni? Sì, c’è stato ma sarà sufficiente per uscire fuori dalla crisi?

Marija: Io sono sicura che, come la Madonna ha chiesto attraverso Mirjana, di pregare e digiunare per mitigare il settimo Segreto e così è stato, è diminuito, non è più come un castigo ma è cambiato. Anche se siamo pochi diventiamo lievito, siamo chiamati a essere luce, lievito, testimoni e lo gridiamo. Lo vediamo. Quando vedo delle persone che dopo il Coronavirus sono venute in pellegrinaggio a Medjugorje. Stasera durante la Santa Messa, intorno all’altare c’erano le panche piene. C’erano tanti croati, tante persone che sono arrivate dai dintorni proprio per questo atto di Consacrazione; ma, nello stesso tempo, vedo la gente che ritorna perché la grande famiglia di Maria in qualche modo sta reagendo. Anche questo atto di Consacrazione che il Santo Padre ha voluto è un grande segno perché ho visto questa frizzantezza, questa bellezza, questa primavera anche attraverso questo atto che il Santo Padre ha fatto. Uniti diventiamo più forti. Non solo cattolici, ma vedo anche pagani che sono ritornati a Dio, ortodossi. A Natale sono arrivati a Medjugorje tanti ucraini ortodossi a pregare per la pace perché hanno visto che accumulavano e le armi e hanno capito che non era un bene perché queste armi prima o poi verranno utilizzate. Nessuno vuole questo. Anche questa guerra non la vuole nessuno ma il diavolo lavora, non dorme mai, sempre programma le guerre. Così noi dobbiamo essere gente di preghiera. Oggi è il 25 e come ogni mese a Medjugorje abbiamo la chiesa aperta e si prega tutta la notte. Quando vai verso le tre, le quattro di mattina e vedi la gente inginocchiata sulle panche ti commuovi e capisci che grazie a Dio l’umanità non è persa. Io sono così, mi commuovo vedendo le persone che hanno cambiato la loro vita e hanno iniziato una vita retta. Adesso è arrivato un amico carissimo, un giovane sacerdote che ha avuto un ictus. Mi ricordo quando mi hanno telefonato per dirmi cosa era successo; io avevo detto di portare il telefono vicino a lui e ho detto “Sono Marija, preghiamo. E io prego per te, uniti nella preghiera”; loro mi hanno detto che non poteva sentirmi perché a causa dell’ictus era entrato in coma e non sentiva niente. Mi avevano detto che, se fosse sopravvissuto, sarebbe rimasto paralizzato, non avrebbe più parlato. Oggi è andato sul Krizevac! È guarito completamente! Se preghiamo come abbiamo fatto per questo giovane sacerdote, come quella vedova che ha bussato a Gesù. Anche noi dobbiamo bussare al cuore di Gesù.

Padre Livio: Sì, dobbiamo pregare giorno e notte. Ho seguito per televisione la Consacrazione del Santo Padre, la chiesa di San Pietro era piena, era presente tutta la Chiesa universale. Non ricordo, nella mia vita, di aver visto la Chiesa così tutta impegnata, tutta unita insieme al Santo Padre. Il Santo Padre stesso, mentre guardava la statua della Madonna, mi faceva perfino piangere. È come se la Chiesa avesse capito improvvisamente che siamo al bivio, che se la Chiesa non si muove non si salva il mondo. È per questo che sono ottimista ed è per questo che, secondo me, vedendo la Chiesa così unita la Madonna ha detto “ascolto grido e le preghiere per la pace”. Penso veramente come te che da questa crisi riusciremo a uscire con un po’ di buona volontà.

Marija: In Italia c’è ancora questa paura. Ho visto tanti sacerdoti che sono un po’ chiusi dentro se stessi e non hanno ancora il coraggio di testimoniare. Anche le stesse parrocchie sono state abbattute dal Covid e penso che questo sia il momento di ricominciare con il Santo Padre, con questa Consacrazione non soltanto per la Russia e l’Ucraina ma per il mondo intero. Mi ricordo che prima dell’apparizione girava un’immagine che veniva data alle famiglie e ai sacerdoti, dove ognuno faceva l’atto di Consacrazione per la propria famiglia e ogni anno, come si ricordava il giorno del Battesimo, si ricordava anche il giorno della Consacrazione della famiglia al Cuore Immacolato di Maria. Penso che dobbiamo fare ancora queste cose, per le giovani famiglie. Noi che siamo anziani, oggi attraverso il modernismo e il nostro stesso egoismo che ci fa scegliere di avere solamente un figlio, magari anche un po’ viziato, dobbiamo ritornare a Dio anche attraverso la nostra testimonianza e questi gesti di Consacrazione o di preghiera. Noi medjugorjani lo sappiamo, anche attraverso il digiuno, soprattutto in questo tempo di Quaresima. Oggi abbiamo preparato un bellissimo altarino con i fiori e le candele per lo Spirito Santo e la Madonna proprio perché oggi è una giornata splendida, è il giorno in cui lo Spirito Santo deve aiutare anche noi. Dobbiamo essere più forti, dobbiamo essere più testimoni. Dico a quelli che sono più anziani: ai vostri figli, ai vostri nipoti, testimoniate! Non dovete avere paura. Gridate che Dio è misericordioso, è buono, che Dio è amore. Fatelo con la vostra vita, con la vostra preghiera, con la vostra testimonianza. Il mondo ha bisogno di testimoni.

Padre Livio: Siccome la Madonna già due volte di seguito ha nominato i Comandamenti, mi viene da pensare che sono pochi che vengono osservati globalmente. Se penso ai primi, c’è l’ateismo diffuso. Per non parlare del quinto Comandamento, l’aborto e l’eutanasia. Il sesto Comandamento con la distruzione della famiglia. Non credo che la società cambi improvvisamente, ma noi cristiani siamo nel cammino quaresimale andiamo verso la Pasqua con una bella Confessione, ritorniamo a Dio, ritorniamo anche al terzo Comandamento, partecipiamo alla Santa Messa domenicale. Se ci fosse un movimento del genere sarebbe già l’inizio di una vita nuova.

Marija: Esattamente. Io credo profondamente che se ascoltiamo i Comandamenti di Dio, se li viviamo, se li mettiamo in pratica, già siamo sul cammino retto. Allo stesso tempo la Madonna ci ha chiamato alla conversione; questo è tempo di Quaresima, tempo che ci invita alla conversione, a cambiare la nostra vita, alla penitenza. All’inizio mi ricordo che facevo molta fatica a pregare, oggi devo dire che nel mio cuore c’è continua preghiera. Quando passo vicino a una chiesa, passo davanti a un’edicola, vado in cappella a sistemare fiori, prego sempre Gesù, i Santi, San Giuseppe che consideriamo sul nostro cammino quotidiano. In cucina ho una bellissima immagina di San Giuseppe, quando la tocco prego e dico “aiutaci tu, tu che sai bene come le nostre famiglie oggi soffrono, sai quanto hanno bisogno, tu che eri provvido custode della Divina Famiglia, tu che hai cresciuto Gesù, tu che hai dovuto aiutare la tua Sposa, la nostra Gospa, che avea bisogno di scappare. Nel sogno hai sentito il bisogno di proteggerli e portarli altrove”. La nostra vita, così, diventa un continuo intreccio tra noi e Dio attraverso tanti piccoli gesti, tante preghiere, tanti Rosari, tante novene che abbiamo offerto per la pace. Attraverso piccoli ma grandi gesti diciamo il nostro a Dio. Allo stesso modo, attraverso i Comandamenti, abbiamo detto no al peccato mettendo Dio al primo posto nella nostra vita, come dice la Madonna.

Padre Livio: L’impressione che si ha è che la maggior parte della gente sia abituata a vivere senza Dio, sia abituata a vivere senza preghiera e muore anche senza Dio. Non so come sia avvenuto questo cambiamento in pochi decenni.

Marija: Comunque non stanno bene. Ho parlato diverse volte e ho visto che i reparti psichiatrici sono pieni perché se tu non hai Dio, non stai bene. Oltre al corpo, abbiamo un’anima e questo lo vedo e lo sento attraverso le testimonianze di persone che erano lontane da Dio e sono tornate a Dio e adesso si sentono in comunione con Dio. Noi pensiamo che la gente stia bene senza Dio, ma non è così perché solo in Dio è la nostra pace, solo in Dio noi troveremo la gioia.

Padre Livio: Possiamo dire che solo in Dio si sta bene sulla Terra.

Marija: Sulla Terra noi pensiamo che stiamo bene ma abbiamo visto che il Coronavirus ci ha messo in confusione, quanta paura ci ha messo! Siamo coscienti che prima o poi tutti moriremo ma allo stesso tempo abbiamo pensato di proteggerci da questo virus. Non è stato facile, ma siamo molto attaccati alla Terra e alle cose terrene. La Madonna ci ha detto di anelare al Cielo, alle cose celesti. Questo lo dice la Madonna ma per metterlo in pratica dobbiamo sicuramente sentire la presenza del Dio dell’amore. Qui a Medjugorje, devo dire che la Madonna ci ha dato quell’amore che Lei ha verso Dio, come Madre, come Regina, come nostra guida e maestra su questo cammino dove pian piano ci siamo innamorati e abbiamo incominciato a seguirla. Oggi possiamo dire che amiamo Dio sopra ogni cosa nella nostra vita. Abbiamo messo Dio al primo posto nella nostra vita. Abbiamo visto che la nostra vita è passeggera. Questo passaggio della vita, nel mio cuore, mi suscita fretta di testimoniare, di trasmettere, di condividere la mia fede con altri, soprattutto con quelli che sono lontani.

Padre Livio: Vorrei chiederti che cosa può significare la bellissima frase finale di questo messaggio. Quando la Madonna ci dice “Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova”, la vita nuova sarebbe solo quella del Cielo o una società nuova qui sulla Terra?

Marija: Io ho capito una società nuova, una società non corrotta, non abortista, senza armi come invece la stiamo costruendo. Giorno e notte vengono prodotte armi, anche atomiche come dicevi tu. Ma cercare di rispettare la vita, la natura, perché Dio ci ha dato questa Terra, è un dono e noi siamo chiamati a vivere questo dono con gratitudine e anche con responsabilità. Siamo passeggeri su questa Terra che rimarrà per i nostri figli, per i nostri nipoti, per le generazioni future, non vogliamo inquinarla, non vogliamo disfarla ma vogliamo anche che i nostri figli si ricordino di quelle piante belle come quando qui a Medjugorje vedo i ciliegi in fiore e sento il ronzio della api e dico “Signore quanto sei bello! E guarda questo albero di ciliegio e quanti piccoli frutti dolci e rossi ci darai tra qualche mese e li potremo mangiare e gustare”. Adesso ci sono nel mio giardino i tulipani e i gelsomini bellissimi; ne ho sacrificato uno azzurro per San Giuseppe visto che da poco è passata la sua festa. Mi dispiaceva un po’ ma l’ho raccolto volentieri e gliel’ho offerto. Io amo la natura e la Madonna tante volte ci ha detto di andare nella natura e dare lode a Dio. Vedo che con questi piccoli gesti ci si innamora nella natura e di tutto quello che Dio ha creato. Vorrei trasmetterlo anche ai miei figli e ai miei nipoti. Quanto è bella la Terra che Dio ha fatto! Ci ha dato anche la domenica per riposare e per dagli lode e gloria.

Padre Livio: Ti ricordi i melograni che tuo papà andava a prendere sul Podbrdo?

Marija: (ride) Il Podbrdo ne è pieno, grazie a Dio!

Padre Livio: La Madonna ci ha detto che possiamo stare bene sulla Terra. Con Dio si sta bene, senza Dio non si sta bene.

Marija: Con Dio si sta bene sulla Terra ma io comunque preferisco il Paradiso! Quando sento quella canzone “Paradiso, Paradiso…preferisco il Paradiso” (canta), sento anche io così. Ho nostalgia e curiosità. Quante generazioni sono già andate in Paradiso e ci aspettano. Soprattutto lì vedremo la Madonna giorno e notte, non solo per cinque minuti.

Padre Livio: Comunque lo hai visto il Paradiso.

Marija: Lo abbiamo visto ma io voglio andare a vivere in Paradiso!

Padre Livio: Ecco, è diverso! Questo messaggio è luminoso, ci ha aperto orizzonti di speranza e siamo veramente grati alla Madonna. Direi anche gratissimi al Santo Padre che ha accolto l’invito della Madonna a questa Consacrazione meravigliosa.

Marija: E grazie a Dio che, attraverso la Madonna, ci ha detto che ci ama, vuole salvarci e guidarci verso una vita nuova. Noi siamo aperti alla vita nuova, non soltanto avendo qualche figlio di più, ma anche la vita di giustizia, di pace, di armonia, di rispetto. Preghiamo per questa intenzione

Padre Livio: Ora concludiamo con la preghiera

Insieme: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore           
Egli ha fatto Cielo e Terra.

Vi benedica Dio Onnipotente, Padre Figlio e Spirito Santo.
Amen

Siano lodati Gesù e Maria     
Sempre siano lodati Gesù e Maria

Regina della pace      
prega per noi e per il mondo intero.

Padre Livio: Grazie Marija, ti auguriamo anche Buona Pasqua.

Marija: Un bacio a tutti voi e buona Pasqua a tutti i radioascoltatori di Radio Maria. Offriamo in questi giorni le nostre preghiere, i nostri sacrifici, i nostri piccoli atti di amore a Dio, per la pace. Che il Signore Risorto arrivi anche in queste terre dove c’è bisogno di pace. Che con la sua forze dia la pace a tutta l’umanità, non soltanto in Ucraina e in Russia, ma al mondo intero dove ci sono ingiustizie, guerre, non c’è rispetto per la persona, dove tante volte i cattolici sono calpestati, ammazzati, non hanno libertà di esprimere la loro fede. Preghiamo in questi tempi di Quaresima che il Signore ci dia la forza e offriamo le nostre malattie, soprattutto i malati e gli anziani che si sentono inutili, la Madonna ci ha sempre detto che siete pilastri nelle nostre case, nelle nostre famiglie, con la preghiera e con la vostra offerta della vostra vecchiaia e del vostro non potere fare di più. La Madonna dice che la vostra preghiera è molto importante in questo momento. Ecco, io vi sto incoraggiando per dire: non abbattetevi, ma con coraggio, con la gioia nel cuore, vivete questi anni che il Signore vi ha dato ringraziando Dio per quello che vi ha dato, con la speranza della vita eterna. Auguro anche buona Pasqua a tutti.          

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

la Fede di una madre è molto potente nel cuore dei figli

Caro Padre Livio, ho letto la lettera di della mamma  preoccupata per i suoi cinque figli che da molti anni non frequentano la Chiesa e si domanda se gli eventi dei Segreti saranno sufficienti a indurli a riavvicinarsi alla Chiesa e a frequentarla nuovamente.

Mi sento di dire a questa mamma che la modalità con cui questi Segreti saranno annunciati tre giorni prima e la loro puntuale realizzazione è già, di per sé, un fatto di grande forza persuasiva, per non parlare del terzo Segreto che riguarda il meraviglioso Segno sulla collina delle apparizioni, segno indistruttibile, permanente fino alla fine del mondo.

In particolare, la Madonna ha detto a Mirjana di scegliere un sacerdote per l’annuncio, tre giorni prima, di ogni Segreto.

Sempre Mirjana ha detto che la Madonna, con questi dieci Segreti, ha deciso di cambiare il mondo, sarà perciò un mondo rinnovato, dove molti, che avevano abbandonato la Chiesa, davanti a questi eventi si ritroveranno in ginocchio e, in cuor loro, diranno: “Ma allora è tutto vero, la Madonna è vera, è vero tutto quello che la Chiesa Cattolica ha sempre predicato!” e torneranno alla Chiesa con un cuore nuovo, che amerà Dio con la purezza del Cuore Immacolato di Maria Santissima, contemplando Dio in tutti i Suoi Misteri, dall’Incarnazione del Verbo alla Sua Resurrezione, dall’istituzione della Sua Chiesa al ritorno glorioso di Gesù, Eterno Verbo di Dio e Figlio dell’Uomo, alla fine dei tempi.

Tutta la Chiesa, Pastori e gregge, sarà purificata nel tempo dei Segreti e sarà così pronta ad accogliere tutti gli uomini che a lei affluiranno, sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e il tempo di pace in tutto il mondo.

Ci saranno, purtroppo, anche quelli che si inginocchieranno, in particolare davanti al Segno sulla collina, ma non crederanno, perché non vorranno credere. Per questi infelici dobbiamo pregare. La Santa Vergine versa lacrime di sangue per loro. Lei li ama. Dio li ama fino a morire sulla Croce per loro.

Vorrei dire all’ascoltatrice Monica e a tutte le mamme che hanno la sua stessa preoccupazione per i figli, di continuare ad essere per loro un esempio di Fede ardente, la Fede di una madre è molto potente nel cuore dei figli, anche se essi non lo danno a vedere.

Stiamo sereni perché la Madonna è stata inviata dalla Misericordia di Dio che vuole che tutti gli uomini siano salvati. La Speranza è una virtù teologale, insieme alla Fede e alla Carità, e in Paradiso ne vedremo i numerosi frutti! Chi più spera in Dio, più ottiene!

Un caro saluto alla mamma e a Lei caro Padre Livio!

Con affetto e grande stima.

Tiziana

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

Telefonata di Marija sul possibile uso di armi nucleari durante il tempo dei segreti

In particolare dal 13.mo minuto circa:

Messaggio della Regina della pace, 25 marzo 2022:
«Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra. Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio. Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Padre Livio: Marija, secondo te c’è il pericolo di una guerra mondiale nucleare? Questo periodo è reale oppure è soltanto un modo che il diavolo utilizza per fare paura?

Marija: Non voglio entrare nel dettaglio dei Segreti, ma Padre Livio mi hai sentita agitata? No! Noi non siamo agitati perché crediamo che la Madonna è con noi, crediamo che la Madonna, come lei stessa dice, ascolta il nostro grido e le nostre preghiere. Io credo che la Madonna è con noi, Dio le ha permesso, come Lei ha detto infinite volte, di stare in mezzo a noi per aiutarci. Io credo che i quarant’anni di presenza della Madonna in mezzo a noi siano proprio questo. L’umanità è al bivio, la Madonna è con noi, è dalla nostra parte. Satana è forte, la Madonna lo ha detto in diversi messaggi. Satana è scatenato, lo ha detto in apertura di questo nuovo millennio. Noi sappiamo che il male c’è e tante volte si serve di noi stessi attraverso il nostro egoismo e la nostra prepotenza; tante volte facciamo del male anche noi perché non abbiamo quella sensibilità, quell’amore di Dio che è dentro di noi. Viviamo con l’umanità di un uomo ribelle, senza ascoltare i Comandamenti di Dio. La Madonna, proprio per questo, con la sua dolcezza e la sua costanza, ci guida per dirci che Dio è con noi e non dobbiamo avere paura.

Padre Livio: In un messaggio di qualche mese fa la Madonna ha detto che satana vuole riempire il nostro cuore di paura per il futuro, ma il futuro è di Dio. Una delle tattiche di satana è quella di terrorizzarci, quando invece dobbiamo sapere che la presenza della Madonna e la nostra risposta alla sua chiamata ci permette di vivere bene sulla Terra.

Marija: Per questo la Madonna ci dice “Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra”. Noi siamo qui sulla Terra ma la nostra mèta è il Cielo. Abbiamo l’esempio di Lazzaro che era amico di Gesù, che quando è entrato nella tomba le sue sorelle gli hanno detto che puzzava, come per dire che si stava già decomponendo. Invece Gesù è entrato e lo ha resuscitato. Lazzaro poi è morto nuovamente dopo qualche anno. Così anche noi, dobbiamo pensare che la nostra vita sulla Terra è bella, lasciamoci guidare da Dio, dai suoi Comandamenti, viviamo la santità, cerchiamo di trasmettere la nostra fede con la nostra vita, col nostro esempio e col nostro amore. Perché noi siamo innamorati della Madonna? Perché la Madonna è il riflesso di Dio, e Dio è amore. Per questo credo che anche noi dobbiamo diventare quel riflesso di Dio e quell’amore che la Madonna condivide e sta vivendo con noi. Per questo, in questo bivio della nostra vita, noi sappiamo che la nostra mèta è il Paradiso ma allo stesso tempo, il nostro impegno e il nostro lavoro non devono essere il consumo e il materialismo egoistico. La Madonna dice di mettere Dio al posto dell’io. Quando iniziamo a trovare questa armonia e pace tra l’io e Dio, a quel punto il nostro cuore è pieno di gioia. Abbiamo visto tante volte arrivare persone a Medjugorje con macchinoni, con la ricchezza ma dentro di loro non c’è gioia. Quando trovi Dio, quando trovi la Madonna, a quel punto vivi il Paradiso nel tuo cuore. E questo non può togliertelo nessuno.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla mortificazione della lingua

Oggi, cari amici, vorrei proporre un fioretto quaresimale fra i più ardui da realizzare. Questo fioretto ha dietro di sé una notevole letteratura spirituale, riguarda la nostra esperienza di vita e anche di cammino spirituale: si tratta della mortificazione della lingua.

Se cerchiamo la parola “lingua” nella Sacra Scrittura, specialmente nell’Antico Testamento e nei Salmi, vediamo l’importanza della lingua umana. Innanzitutto, la lingua che Dio ha creato è un grandissimo dono per lodarlo, per ringraziarlo, per annunciare la Sua Buona Novella, per essere annunciatori di pace, di misericordia, di amore. Non c’è dubbio che questo dono Dio lo ha dato a noi perché conoscendolo e amandolo potessimo con la nostra lingua benedirlo, farlo conoscere, testimoniare il Suo amore per noi. Attraverso la lingua possiamo raccontare agli altri attraverso l’evangelizzazione, i canti o la letteratura, la bellezza e grandezza del Creato, cioè dell’opera divina della Creazione e della Redenzione.

Per lingua intendiamo oltre che a quella parlata, anche quella scritta. La lingua scritta è stata resa degna in un libro di ospitare la Parola di Dio. Non si potrà mai parlare abbastanza di questo dono che Dio ha fatto all’uomo.

Questo dono si è pervertito dopo la caduta nel peccato originale, nel momento in cui Eva ha aperto le orecchie al sibilo del serpente antico, alla lingua biforcuta, alla lingua menzognera che l’ha tratta in inganno. Lei ha aperto l’orecchio per ascoltare queste parole sibilanti («Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male») che le hanno trafitto mortalmente il cuore.

Questo è il sibilo velenoso che attraversa la storia umana e che ha infettato molti uomini del nostro tempo che hanno presunto di mettere se stessi al posto di Dio.

Il Signore nella Sua provvidenza, in una lettera di un grande Apostolo che si chiama San Giacomo, ha voluto dedicare un piccolo paragrafo alle malefatte della lingua. Non esistono brani di letteratura mondiale così efficaci e così aderenti alla realtà come la lettera di San Giacomo Apostolo al capitolo terzo, vi riporto i versi:

«Fratelli miei, non siate in molti a fare da maestri, sapendo che riceveremo un giudizio più severo: tutti infatti pecchiamo in molte cose.»    
Mette in guardia sul fatto di insegnare cose che poi non si mettono in pratica, perché così facendo si riceve un giudizio più severo dal Signore. Dire e insegnare ma non fare è il rimprovero che Gesù ha fatto agli scribi e ai farisei.

«Se uno non pecca nel parlare,»      
San Giacomo ne approfitta per fare un’omelia brevissima sulle malefatte della lingua nella vita umana di una persona.         

«costui è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo.»          
Chi è in grado di tenere ferma la lingua, tiene fermo tutto il corpo e quindi tutte le altre parti del corpo e tutti i sensi che provocano la lussuria, l’invidia, la gola e gli altri vizi.    

«Se mettiamo il morso in bocca ai cavalli perché ci obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo. Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e spinte da venti gagliardi, con un piccolissimo timone vengono guidate là dove vuole il pilota. Così anche la lingua: è un membro piccolo ma può vantarsi di grandi cose.»   
Come diceva Hegel, un grande filosofo tedesco, che là dove passano le parole dopo cinquant’anni passano i cannoni.         

«Ecco: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! Anche la lingua è un fuoco, il mondo del male! La lingua è inserita nelle nostre membra, contagia tutto il corpo e incendia tutta la nostra vita, traendo la sua fiamma dalla Geènna.»         
La lingua crea molti danni agli altri ma crea molti danni anche a se stessi quando non la si sa dominare.


«Infatti, ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dall’uomo, ma la lingua nessuno la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale.»
È vero anche relativamente alla nostra lingua personale.


«Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. Dalla stessa bocca escono benedizione e maledizione. Non dev’essere così, fratelli miei!»       
Quindi, questo grande dono di Dio che è la lingua – che dovremmo usare per raccontare le sue opere, per benedire, per confortare e incoraggiare – la usiamo per diffamare perché alimentata dalla gelosia, dall’invidia che diventa omicida, serve per mentire, per deviare gli altri con la menzogna, per coprire se stessi, per mettere la maschera da pecora quando invece abbiamo la faccia da lupi. Di questa menzogna di satana, Gesù dice che è omicida fin dal principio.

La menzogna di cui la lingua è esperta è un tratto satanico particolare che ci rende particolarmente simili a satana. I bugiardi, i mentitori, i falsi sono figli del maligno. La lingua serve per ingannare gli altri, per trarli in inganno, per portarli alla morte, alla sventura, a farsi del male. Tante volte l’inganno diventa una trappola di parole, di falsi consigli con i quali rinchiudiamo le persone come fossero animali.

La lingua può avvelenare, sono i morsi del serpente che possono uccidere una persona, la mette in una situazione di sconvolgimento interiore come è avvenuto per Eva quando il serpente ha sibilato la sua sentenza dando del bugiardo a Dio e lei ha ascoltato. La lingua avvelena e seduce come quella dei venditori che vendono le patacche o gli orologi di ottone come fossero d’oro, ti presentano il male come fosse il bene. Serve per tutto ciò che è del mondo, per incensare, per applaudire, per vanagloriare gli altri, è un membro che si bava veleno da mattina a sera.

Giacomo tocca un punto di cui abbiamo fatto esperienza, dominarla è difficilissimo, quasi impossibile, però bisogna provarci. Ecco perché nella storia, non solo del Cristianesimo, abbiamo iniziative per frenare la lingua il più possibile e utilizzarla solo per lodare Dio come il monachesimo, l’eremitismo (che vivono da soli) oppure i padri del deserto in modo tale che se dovevano parlare lo facevano per lodare Dio e per benedirlo.

La fatica che si fa a dominare la lingua e a vincerla è la pratica del silenzio. La Madonna disse a proposito dei Pastori della Chiesa: «Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni giudizio» (2 agosto 2012).  È importante esercitarsi in questa virtù del silenzio durante la quaresima, pesare le parole che si dicono, però per questo bisogna purificare il cuore, perché sia nella pace di Dio e nella sua gioia. Se il cuore è inquinato, è arrabbiato, è pieno di odio, tali saranno le parole. È importante l’esercizio di usare la lingua per Dio, quello di lavorare sul cuore perché venga purificato, perché c’è questa connessione molto profonda per cui la lingua tira fuori dal cuore il male e il bene, per questo dobbiamo avere nel cuore il bene.

Dobbiamo pregare con Dio, parlare, chiedere, lodare, implorare il Signore e aprire il cuore alle parole del Suo amore.

Taci e fai silenzio con il mondo e parla con Dio, così sarai pronto per usare la lingua per edificare, per educare, per incoraggiare, per illuminare e per benedire.

È un’impresa difficile, ma se c’è un digiuno da fare è anche questo: il digiuno della lingua. Il digiuno a pane e acqua ci rende forti e purificati nel cuore per fare il digiuno della lingua.

Le vostre labbra siano chiuse ad ogni critica, ad ogni parola vana, ad ogni parola insinuante, ad ogni parola diffamante, ad ogni parola di minaccia, ad ogni parola di eduzione e vana gloria.

Coraggio, cari amici, abbiamo a disposizione tante parole per aiutare noi stessi e diciamo: “Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica.”         
Cioè chiediamo al Signore di parlare con la Sua saggezza e il Suo amore e di riempirne il nostro cuore in modo da poter parlare agli altri come Dio parla a noi.

Se noi siamo deboli su questo fronte, dobbiamo praticare l’esercizio spirituale ascetico durante questa Quaresima.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“LA CHIESA E’ INDISTRUTTIBILE” – Puntata 11″

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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