Cari amici, in occasione del secondo anniversario dell’Invasione dell’Ucraina pubblichiamo l’intera telefonata di Marija del 25 Marzo 2022, giorno in cui Papa Francesco ha fatto la solenne Consacrazione in S. Pietro, mentre nel medesimo momento a Medjugorje la Madonna dava  il messaggio a Marija.

Messaggio della Regina della pace, 25 marzo 2022:
«Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra.
Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio.
Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova.
 Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Padre Livio: Cari amici, abbiamo ai microfoni Marija di Medjugorje che ci trasmette il messaggio della Regina della pace di oggi, 25 marzo 2022, giorno dell’Annunciazione. Ciao Marija!

Marija: Ciao Padre Livio, saluto tutti i radioascoltatori di Radio Maria. Oggi, come ogni 25 del mese la Madonna ci ha dato il seguente messaggio: «Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra. Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio. Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Padre Livio: Marija, questo messaggio ha tanti passaggi molto importanti. Quando l’ho letto ho avuto come una gioia dentro di me perché mi è parso un messaggio che dà speranza. Soprattutto mi è piaciuto il fatto che, quando la Madonna dava il messaggio, c’era tutta questa preghiera universale, poi la Consacrazione in San Pietro e a Fatima. Quando c’era questa Consacrazione la Madonna ti ha detto: “ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace”; la Madonna ci ascolta e questo per me è motivo di grande gioia e speranza.

Marija: Esattamente. Noi abbiamo fatto oggi pomeriggio, prima del momento dell’apparizione e del Rosario, ci siamo uniti insieme con tutto il popolo cristiano, anche in chiesa i frati hanno esposto un’immagine della Madonna di Fatima, la gente si è preparata e abbiamo letto le parole della Consacrazione del Santo Padre, ci siamo uniti a lui. Dopo l’apparizione siamo andati in chiesa, è iniziata la Santa Messa solenne con la Consacrazione ufficiale attraverso il nostro vescovo. Per tutti noi è stata una grande gioia. Immaginate in questi giorni, quando abbiamo sentito la Consacrazione che era anche lunga, anche la sofferenza che era un vero invito che il Papa ha voluto dire attraverso questa preghiera; ha toccato tanti punti ma soprattutto io ho sentito il bisogno, ho collegato un po’ quello che il Papa ha scritto in questa Consacrazione al messaggio della Madonna e ho trovato tanti spunti dell’ultimo messaggio che la Madonna ha dato. Devo dire che ho provato una grande gioia. La Madonna, quando è apparsa questa sera, era seria, decisa, non era contenta ma era seria. Ho sentito nel cuore una cosa bellissima, ho sentito che ci sta chiamando. L’ultima volta ha detto “pregate con me”; oggi ha detto “ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace”. La Madonna è con noi e stasera ci ha detto che ci sta ascoltando. Per me questa guerra assurda, dove fratelli come Caino e Abele si ammazzano, allo stesso modo accade là dove i cristiani si ammazzano tra loro; questa cosa mi dà tristezza nel cuore. La guerra, poi, non è mai un bene. La guerra è sempre un male. La Madonna ha detto che satana lotta per la guerra da anni. Lotta anche dentro di noi, perché quella parte di quel fratello cattivo, quel fratello che non vuole la pace, non vuole i Comandamenti di Dio, non vuole abbracciare l’invito di Dio attraverso la Madonna, questo mi dà una tristezza. Dall’altra parte dico che quelli che hanno abbracciato il messaggio della Madonna, quelli che l’hanno messo in pratica si sono avvicinati a Dio e hanno incominciato a vivere come la Madonna dice “siete le mie mani allungate”. Io spero che sempre più persone abbracciano il messaggio di Dio, perché la Madonna è l’umile serva di Dio; tante volte Lei ha detto che Dio le ha permesso di essere in mezzo a noi e questo lo vediamo anche in questo messaggio.

Padre Livio: Senti Marija, mi pare che sia la prima volta che la Madonna dice “ascolto il vostro grido”. Veramente in queste settimane, specialmente in Ucraina, hanno proprio gridato alla Madonna perché venisse in aiuto. È proprio un’espressione dei Salmi che dice che questa volta veramente i figli sono ricorsi alla Madre.

Marija: Padre Livio, noi abbiamo qui a Medjugorje diverse comunità che sono arrivate come rifugiati. Anche questa sera durante la Messa c’erano le mamme giovani con bambini piccoli e i loro mariti sono rimasti a proteggere la loro patria. Immagino che grido hanno elevato anche loro davanti alla Madonna; hanno abbandonato tutto. Quando ho parlato con loro mi hanno detto che sperano di tornare presto a casa. Stanno aspettando, nel loro cuore c’è il desiderio di tornare al più presto a casa, non vogliono rimare qui. Non vogliono la guerra ma vogliono la pace e non vedono l’ora di riabbracciare i loro cari. Sono rimasti tanti anziani lì, perché non hanno voluto lasciare le loro case. Sono abbandonati, queste persone mi hanno detto che si sentono un po’ in colpa perché sono venuto qui per salvarsi dalla guerra ma hanno detto che hanno dovuto perché non vogliono che i loro figli portino dentro le ferite, gli incubi e vedano persone che ammazzano le altre. La guerra non è un bene, noi lo sappiamo perché l’abbiamo sperimentata pochi anni fa quando abbiamo sperimentato qui la guerra. La Madonna ci aveva detto di pregare di più per far finire prima la guerra.

Padre Livio: Marija, rispetto al passato c’è una novità. Per la prima volta c’è la minaccia dell’uso di armi nucleari. Il Papa ha proprio parlato di questo nella sua Consacrazione. Armi nucleari significa, come ha detto la Madonna, “satana vuole distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale vivete”. Mi sembra che quest’espressione della Madonna voglia dire che l’umanità è proprio al bivio della vita e della morte.

Marija: Siamo senza ritorno, come si può dire. Se non siamo uomini e donne di pace, se non abbracciamo la santità e la preghiera, perché noi crediamo e abbiamo sperimentato la forza della preghiera in tante occasioni. Io penso che dobbiamo aumentare ancora di più il nostro grido alla Madonna, il nostro grido con la preghiera a Dio affinché finisca questa guerra (in Ucraina, ndr). Come dice la Madonna: “da anni satana lotta per la guerra”. Sappiamo che ci sono quelli a favore della guerra, quelli che vendono le armi, quelli che producono le armi, mandando armi con la scusa di aiuti umanitari. Io mi ricordo che una volta sono andata in Libano; eravamo su una macchina e parlando mi hanno detto che stavamo passando in quella valle di cui parlano le Scritture in cui scorre “latte e miele” e che era in quel momento la valle della morte. Quando c’era la guerra tra Libano e Israele non hanno mai firmato la pace, hanno firmato la tregua ma quando Israele ha dovuto fare questa tregua sono stati presi tantissimi armamenti e bombe, anche quelle a grappolo che vengono prodotte in Italia. Mi hanno detto che queste bombe sono molto resistenti, anche dopo decine di anni possono produrre devastazioni, i bambini le vedono, le scambiano per farfalle ma in realtà sono bombe-giocattolo. Ogni giorno, mi hanno detto, a distanza di anni in quella zona muoiono tanti bambini o rimangono ammutinati, senza gamba o senza braccio.

Padre Livio: Marija, secondo te c’è il pericolo di una guerra mondiale nucleare? Questo periodo è reale oppure è soltanto un modo che il diavolo utilizza per fare paura?

Marija: Non voglio entrare nel dettaglio dei Segreti, ma Padre Livio mi hai sentita agitata? No! Noi non siamo agitati perché crediamo che la Madonna è con noi, crediamo che la Madonna, come lei stessa dice, ascolta il nostro grido e le nostre preghiere. Io credo che la Madonna è con noi, Dio le ha permesso, come Lei ha detto infinite volte, di stare in mezzo a noi per aiutarci. Io credo che i quarant’anni di presenza della Madonna in mezzo a noi siano proprio questo. L’umanità è al bivio, la Madonna è con noi, è dalla nostra parte. Satana è forte, la Madonna lo ha detto in diversi messaggi. Satana è scatenato, lo ha detto in apertura di questo nuovo millennio. Noi sappiamo che il male c’è e tante volte si serve di noi stessi attraverso il nostro egoismo e la nostra prepotenza; tante volte facciamo del male anche noi perché non abbiamo quella sensibilità, quell’amore di Dio che è dentro di noi. Viviamo con l’umanità di un uomo ribelle, senza ascoltare i Comandamenti di Dio. La Madonna, proprio per questo, con la sua dolcezza e la sua costanza, ci guida per dirci che Dio è con noi e non dobbiamo avere paura.

Padre Livio: In un messaggio di qualche mese fa la Madonna ha detto che satana vuole riempire il nostro cuore di paura per il futuro, ma il futuro è di Dio. Una delle tattiche di satana è quella di terrorizzarci, quando invece dobbiamo sapere che la presenza della Madonna e la nostra risposta alla sua chiamata ci permette di vivere bene sulla Terra.

Marija: Per questo la Madonna ci dice “Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra”. Noi siamo qui sulla Terra ma la nostra mèta è il Cielo. Abbiamo l’esempio di Lazzaro che era amico di Gesù, che quando è entrato nella tomba le sue sorelle gli hanno detto che puzzava, come per dire che si stava già decomponendo. Invece Gesù è entrato e lo ha resuscitato. Lazzaro poi è morto nuovamente dopo qualche anno. Così anche noi, dobbiamo pensare che la nostra vita sulla Terra è bella, lasciamoci guidare da Dio, dai suoi Comandamenti, viviamo la santità, cerchiamo di trasmettere la nostra fede con la nostra vita, col nostro esempio e col nostro amore. Perché noi siamo innamorati della Madonna? Perché la Madonna è il riflesso di Dio, e Dio è amore. Per questo credo che anche noi dobbiamo diventare quel riflesso di Dio e quell’amore che la Madonna condivide e sta vivendo con noi. Per questo, in questo bivio della nostra vita, noi sappiamo che la nostra mèta è il Paradiso ma allo stesso tempo, il nostro impegno e il nostro lavoro non devono essere il consumo e il materialismo egoistico. La Madonna dice di mettere Dio al posto dell’io. Quando iniziamo a trovare questa armonia e pace tra l’io e Dio, a quel punto il nostro cuore è pieno di gioia. Abbiamo visto tante volte arrivare persone a Medjugorje con macchinoni, con la ricchezza ma dentro di loro non c’è gioia. Quando trovi Dio, quando trovi la Madonna, a quel punto vivi il Paradiso nel tuo cuore. E questo non può togliertelo nessuno.

Padre Livio: Secondo te quanti ascolteranno queste parole: “ritornate a Dio e ai Comandamenti di Dio”. La Madonna lo dice a tutti nel mondo ma lo dice soprattutto a noi cristiani, a noi cattolici. Vedi questo ritorno a Dio in questi quarant’anni? Sì, c’è stato ma sarà sufficiente per uscire fuori dalla crisi?

Marija: Io sono sicura che, come la Madonna ha chiesto attraverso Mirjana, di pregare e digiunare per mitigare il settimo Segreto e così è stato, è diminuito, non è più come un castigo ma è cambiato. Anche se siamo pochi diventiamo lievito, siamo chiamati a essere luce, lievito, testimoni e lo gridiamo. Lo vediamo. Quando vedo delle persone che dopo il Coronavirus sono venute in pellegrinaggio a Medjugorje. Stasera durante la Santa Messa, intorno all’altare c’erano le panche piene. C’erano tanti croati, tante persone che sono arrivate dai dintorni proprio per questo atto di Consacrazione; ma, nello stesso tempo, vedo la gente che ritorna perché la grande famiglia di Maria in qualche modo sta reagendo. Anche questo atto di Consacrazione che il Santo Padre ha voluto è un grande segno perché ho visto questa frizzantezza, questa bellezza, questa primavera anche attraverso questo atto che il Santo Padre ha fatto. Uniti diventiamo più forti. Non solo cattolici, ma vedo anche pagani che sono ritornati a Dio, ortodossi. A Natale sono arrivati a Medjugorje tanti ucraini ortodossi a pregare per la pace perché hanno visto che accumulavano e le armi e hanno capito che non era un bene perché queste armi prima o poi verranno utilizzate. Nessuno vuole questo. Anche questa guerra non la vuole nessuno ma il diavolo lavora, non dorme mai, sempre programma le guerre. Così noi dobbiamo essere gente di preghiera. Oggi è il 25 e come ogni mese a Medjugorje abbiamo la chiesa aperta e si prega tutta la notte. Quando vai verso le tre, le quattro di mattina e vedi la gente inginocchiata sulle panche ti commuovi e capisci che grazie a Dio l’umanità non è persa. Io sono così, mi commuovo vedendo le persone che hanno cambiato la loro vita e hanno iniziato una vita retta. Adesso è arrivato un amico carissimo, un giovane sacerdote che ha avuto un ictus. Mi ricordo quando mi hanno telefonato per dirmi cosa era successo; io avevo detto di portare il telefono vicino a lui e ho detto “Sono Marija, preghiamo. E io prego per te, uniti nella preghiera”; loro mi hanno detto che non poteva sentirmi perché a causa dell’ictus era entrato in coma e non sentiva niente. Mi avevano detto che, se fosse sopravvissuto, sarebbe rimasto paralizzato, non avrebbe più parlato. Oggi è andato sul Krizevac! È guarito completamente! Se preghiamo come abbiamo fatto per questo giovane sacerdote, come quella vedova che ha bussato a Gesù. Anche noi dobbiamo bussare al cuore di Gesù.

Padre Livio: Sì, dobbiamo pregare giorno e notte. Ho seguito per televisione la Consacrazione del Santo Padre, la chiesa di San Pietro era piena, era presente tutta la Chiesa universale. Non ricordo, nella mia vita, di aver visto la Chiesa così tutta impegnata, tutta unita insieme al Santo Padre. Il Santo Padre stesso, mentre guardava la statua della Madonna, mi faceva perfino piangere. È come se la Chiesa avesse capito improvvisamente che siamo al bivio, che se la Chiesa non si muove non si salva il mondo. È per questo che sono ottimista ed è per questo che, secondo me, vedendo la Chiesa così unita la Madonna ha detto “ascolto grido e le preghiere per la pace”. Penso veramente come te che da questa crisi riusciremo a uscire con un po’ di buona volontà.

Marija: In Italia c’è ancora questa paura. Ho visto tanti sacerdoti che sono un po’ chiusi dentro se stessi e non hanno ancora il coraggio di testimoniare. Anche le stesse parrocchie sono state abbattute dal Covid e penso che questo sia il momento di ricominciare con il Santo Padre, con questa Consacrazione non soltanto per la Russia e l’Ucraina ma per il mondo intero. Mi ricordo che prima dell’apparizione girava un’immagine che veniva data alle famiglie e ai sacerdoti, dove ognuno faceva l’atto di Consacrazione per la propria famiglia e ogni anno, come si ricordava il giorno del Battesimo, si ricordava anche il giorno della Consacrazione della famiglia al Cuore Immacolato di Maria. Penso che dobbiamo fare ancora queste cose, per le giovani famiglie. Noi che siamo anziani, oggi attraverso il modernismo e il nostro stesso egoismo che ci fa scegliere di avere solamente un figlio, magari anche un po’ viziato, dobbiamo ritornare a Dio anche attraverso la nostra testimonianza e questi gesti di Consacrazione o di preghiera. Noi medjugorjani lo sappiamo, anche attraverso il digiuno, soprattutto in questo tempo di Quaresima. Oggi abbiamo preparato un bellissimo altarino con i fiori e le candele per lo Spirito Santo e la Madonna proprio perché oggi è una giornata splendida, è il giorno in cui lo Spirito Santo deve aiutare anche noi. Dobbiamo essere più forti, dobbiamo essere più testimoni. Dico a quelli che sono più anziani: ai vostri figli, ai vostri nipoti, testimoniate! Non dovete avere paura. Gridate che Dio è misericordioso, è buono, che Dio è amore. Fatelo con la vostra vita, con la vostra preghiera, con la vostra testimonianza. Il mondo ha bisogno di testimoni.

Padre Livio: Siccome la Madonna già due volte di seguito ha nominato i Comandamenti, mi viene da pensare che sono pochi che vengono osservati globalmente. Se penso ai primi, c’è l’ateismo diffuso. Per non parlare del quinto Comandamento, l’aborto e l’eutanasia. Il sesto Comandamento con la distruzione della famiglia. Non credo che la società cambi improvvisamente, ma noi cristiani siamo nel cammino quaresimale andiamo verso la Pasqua con una bella Confessione, ritorniamo a Dio, ritorniamo anche al terzo Comandamento, partecipiamo alla Santa Messa domenicale. Se ci fosse un movimento del genere sarebbe già l’inizio di una vita nuova.

Marija: Esattamente. Io credo profondamente che se ascoltiamo i Comandamenti di Dio, se li viviamo, se li mettiamo in pratica, già siamo sul cammino retto. Allo stesso tempo la Madonna ci ha chiamato alla conversione; questo è tempo di Quaresima, tempo che ci invita alla conversione, a cambiare la nostra vita, alla penitenza. All’inizio mi ricordo che facevo molta fatica a pregare, oggi devo dire che nel mio cuore c’è continua preghiera. Quando passo vicino a una chiesa, passo davanti a un’edicola, vado in cappella a sistemare fiori, prego sempre Gesù, i Santi, San Giuseppe che consideriamo sul nostro cammino quotidiano. In cucina ho una bellissima immagina di San Giuseppe, quando la tocco prego e dico “aiutaci tu, tu che sai bene come le nostre famiglie oggi soffrono, sai quanto hanno bisogno, tu che eri provvido custode della Divina Famiglia, tu che hai cresciuto Gesù, tu che hai dovuto aiutare la tua Sposa, la nostra Gospa, che avea bisogno di scappare. Nel sogno hai sentito il bisogno di proteggerli e portarli altrove”. La nostra vita, così, diventa un continuo intreccio tra noi e Dio attraverso tanti piccoli gesti, tante preghiere, tanti Rosari, tante novene che abbiamo offerto per la pace. Attraverso piccoli ma grandi gesti diciamo il nostro a Dio. Allo stesso modo, attraverso i Comandamenti, abbiamo detto no al peccato mettendo Dio al primo posto nella nostra vita, come dice la Madonna.

Padre Livio: L’impressione che si ha è che la maggior parte della gente sia abituata a vivere senza Dio, sia abituata a vivere senza preghiera e muore anche senza Dio. Non so come sia avvenuto questo cambiamento in pochi decenni.

Marija: Comunque non stanno bene. Ho parlato diverse volte e ho visto che i reparti psichiatrici sono pieni perché se tu non hai Dio, non stai bene. Oltre al corpo, abbiamo un’anima e questo lo vedo e lo sento attraverso le testimonianze di persone che erano lontane da Dio e sono tornate a Dio e adesso si sentono in comunione con Dio. Noi pensiamo che la gente stia bene senza Dio, ma non è così perché solo in Dio è la nostra pace, solo in Dio noi troveremo la gioia.

Padre Livio: Possiamo dire che solo in Dio si sta bene sulla Terra.

Marija: Sulla Terra noi pensiamo che stiamo bene ma abbiamo visto che il Coronavirus ci ha messo in confusione, quanta paura ci ha messo! Siamo coscienti che prima o poi tutti moriremo ma allo stesso tempo abbiamo pensato di proteggerci da questo virus. Non è stato facile, ma siamo molto attaccati alla Terra e alle cose terrene. La Madonna ci ha detto di anelare al Cielo, alle cose celesti. Questo lo dice la Madonna ma per metterlo in pratica dobbiamo sicuramente sentire la presenza del Dio dell’amore. Qui a Medjugorje, devo dire che la Madonna ci ha dato quell’amore che Lei ha verso Dio, come Madre, come Regina, come nostra guida e maestra su questo cammino dove pian piano ci siamo innamorati e abbiamo incominciato a seguirla. Oggi possiamo dire che amiamo Dio sopra ogni cosa nella nostra vita. Abbiamo messo Dio al primo posto nella nostra vita. Abbiamo visto che la nostra vita è passeggera. Questo passaggio della vita, nel mio cuore, mi suscita fretta di testimoniare, di trasmettere, di condividere la mia fede con altri, soprattutto con quelli che sono lontani.

Padre Livio: Vorrei chiederti che cosa può significare la bellissima frase finale di questo messaggio. Quando la Madonna ci dice “Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova”, la vita nuova sarebbe solo quella del Cielo o una società nuova qui sulla Terra?

Marija: Io ho capito una società nuova, una società non corrotta, non abortista, senza armi come invece la stiamo costruendo. Giorno e notte vengono prodotte armi, anche atomiche come dicevi tu. Ma cercare di rispettare la vita, la natura, perché Dio ci ha dato questa Terra, è un dono e noi siamo chiamati a vivere questo dono con gratitudine e anche con responsabilità. Siamo passeggeri su questa Terra che rimarrà per i nostri figli, per i nostri nipoti, per le generazioni future, non vogliamo inquinarla, non vogliamo disfarla ma vogliamo anche che i nostri figli si ricordino di quelle piante belle come quando qui a Medjugorje vedo i ciliegi in fiore e sento il ronzio della api e dico “Signore quanto sei bello! E guarda questo albero di ciliegio e quanti piccoli frutti dolci e rossi ci darai tra qualche mese e li potremo mangiare e gustare”. Adesso ci sono nel mio giardino i tulipani e i gelsomini bellissimi; ne ho sacrificato uno azzurro per San Giuseppe visto che da poco è passata la sua festa. Mi dispiaceva un po’ ma l’ho raccolto volentieri e gliel’ho offerto. Io amo la natura e la Madonna tante volte ci ha detto di andare nella natura e dare lode a Dio. Vedo che con questi piccoli gesti ci si innamora nella natura e di tutto quello che Dio ha creato. Vorrei trasmetterlo anche ai miei figli e ai miei nipoti. Quanto è bella la Terra che Dio ha fatto! Ci ha dato anche la domenica per riposare e per dagli lode e gloria.

Padre Livio: Ti ricordi i melograni che tuo papà andava a prendere sul Podbrdo?

Marija: (ride) Il Podbrdo ne è pieno, grazie a Dio!

Padre Livio: La Madonna ci ha detto che possiamo stare bene sulla Terra. Con Dio si sta bene, senza Dio non si sta bene.

Marija: Con Dio si sta bene sulla Terra ma io comunque preferisco il Paradiso! Quando sento quella canzone “Paradiso, Paradiso…preferisco il Paradiso” (canta), sento anche io così. Ho nostalgia e curiosità. Quante generazioni sono già andate in Paradiso e ci aspettano. Soprattutto lì vedremo la Madonna giorno e notte, non solo per cinque minuti.

Padre Livio: Comunque lo hai visto il Paradiso.

Marija: Lo abbiamo visto ma io voglio andare a vivere in Paradiso!

Padre Livio: Ecco, è diverso! Questo messaggio è luminoso, ci ha aperto orizzonti di speranza e siamo veramente grati alla Madonna. Direi anche gratissimi al Santo Padre che ha accolto l’invito della Madonna a questa Consacrazione meravigliosa.

Marija: E grazie a Dio che, attraverso la Madonna, ci ha detto che ci ama, vuole salvarci e guidarci verso una vita nuova. Noi siamo aperti alla vita nuova, non soltanto avendo qualche figlio di più, ma anche la vita di giustizia, di pace, di armonia, di rispetto. Preghiamo per questa intenzione

Padre Livio: Ora concludiamo con la preghiera

Insieme: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore           
Egli ha fatto Cielo e Terra.

Vi benedica Dio Onnipotente, Padre Figlio e Spirito Santo.
Amen

Siano lodati Gesù e Maria     
Sempre siano lodati Gesù e Maria

Regina della pace      
prega per noi e per il mondo intero.

Padre Livio: Grazie Marija, ti auguriamo anche Buona Pasqua.

Marija: Un bacio a tutti voi e buona Pasqua a tutti i radioascoltatori di Radio Maria. Offriamo in questi giorni le nostre preghiere, i nostri sacrifici, i nostri piccoli atti di amore a Dio, per la pace. Che il Signore Risorto arrivi anche in queste terre dove c’è bisogno di pace. Che con la sua forze dia la pace a tutta l’umanità, non soltanto in Ucraina e in Russia, ma al mondo intero dove ci sono ingiustizie, guerre, non c’è rispetto per la persona, dove tante volte i cattolici sono calpestati, ammazzati, non hanno libertà di esprimere la loro fede. Preghiamo in questi tempi di Quaresima che il Signore ci dia la forza e offriamo le nostre malattie, soprattutto i malati e gli anziani che si sentono inutili, la Madonna ci ha sempre detto che siete pilastri nelle nostre case, nelle nostre famiglie, con la preghiera e con la vostra offerta della vostra vecchiaia e del vostro non potere fare di più. La Madonna dice che la vostra preghiera è molto importante in questo momento. Ecco, io vi sto incoraggiando per dire: non abbattetevi, ma con coraggio, con la gioia nel cuore, vivete questi anni che il Signore vi ha dato ringraziando Dio per quello che vi ha dato, con la speranza della vita eterna. Auguro anche buona Pasqua a tutti.