"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 aprile 2023

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 APRILE 2023

“Cari figli! Vi invito tutti ad essere portatori della pace e della gioia di Gesù  Risorto per tutti coloro che sono lontani dalla preghiera affinché, attraverso le vostre vite, l’amore di Gesù li trasformi a vita nuova, vita di conversione e santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITÀ

Pensiero Spirituale sul dono della libera volontà

Cari amici,

nel messaggio del 25 ottobre 2021 la Madonna ha detto che Dio è amore e libertà: «Chi prega, figlioli, sente la libertà dei figli di Dio e con cuore gioioso serve per il bene dell’uomo fratello. Perché Dio è amore e libertà». È un’affermazione carica di significati, è molto profonda. È un’affermazione che indica la strada del futuro, è come se la Madonna ci dicesse che se vogliamo essere persone libere dobbiamo mettere Dio a fondamento della nostra vita. Se non mettiamo Dio a fondamento della nostra vita, perderemo la libertà.

Dio ci ha creati a Sua immagine e somiglianza. La somiglianza che abbiamo con Dio riguarda certamente l’intelligenza che è la luce naturale del Verbo in noi con la quale possiamo – attraverso le creature – risalire al Creatore e con l’aiuto della grazia possiamo conoscere anche Dio e i misteri che ci rivela. L’altro grande dono che Dio ha fatto all’uomo e la sua libera volontà. 

Le facoltà dell’anima sono tre: l’intelligenza, la libera volontà e la coscienza morale. Sono i doni che Dio ha impresso nell’anima spirituale immortale.

La libera volontà è un elemento costitutivo della nostra immagine divina. Siamo a immagine di Dio perché abbiamo l’intelligenza, la moralità e la capacità di scegliere. C’è ovviamente un abisso fra quello che è l’uomo e quello che è Dio, ma la libertà è una connotazione della divina immagine. Siamo liberi perché siamo a immagine di Dio, perché Dio è libertà. La libertà divina è certamente un abisso che comprenderemo quando saremo a tu per tu con il Padre celeste, ma il focus di questa riflessione è che senza Dio non c’è libertà.

La Madonna dice che chi prega sente la libertà dei figli di Dio; significa che nel rapporto con Dio ci si sente liberi. Dio non ci costringe, Dio ci chiama. La Madonna stessa ci ringrazia alla fine di ogni messaggio per aver accolto la Sua chiamata. Il 25 novembre 1987 la Regina della pace ha dato un messaggio bellissimo, ha detto: «Dio ha dato a tutti la libertà, che io rispetto con tutto l’amore; e io mi sottometto, nella mia umiltà, alla vostra libertà». Nel nostro rapporto con Dio siamo totalmente liberi; più ci apriamo a Lui e più siamo liberi, è questa la libertà dei figli di Dio che si alimenta con la preghiera.

Si è persone libere finché si rimane intimamente uniti a Dio. Gesù Cristo, nella sua esistenza terrena è certamente una persona totalmente libera sia dalle schiavitù del peccato che lo circondano, ma anche nei rapporti con noi non viola mai la libertà. Gesù chiama, invita, non obbliga. La Madonna, allo stesso modo, alla volontà di Dio ha dato il suo  in totale libertà, lo ha ripetuto in tutta la sua vita e lo ripete ancora oggi. 

Nei confronti di Dio ci sentiamo liberi, sentiamo che Dio non ci costringe, ci invita, ci propone la scelta fra la via della salvezza e quella della rovina, ci esorta e fa di tutto perché ci convertiamo.

La libertà di figli di Dio è un’esperienza che facciamo nella preghiera, nel rapporto con Dio quando è autentico, esistenziale. Sentiamo che Dio è libertà ed è il fondamento stesso della nostra libertà. Dio vuole che siamo liberi davanti a Lui, vuole che il nostro amore sia un sì libero, convinto, totale. 

Nel nostro rapporto con Dio ci scopriamo creature libere e da questa esperienza nascono tutte le altre libertà nel rapporto con gli altri.

Quando diamo spazio alle forza contrarie alla libertà come il peccato, ci allontaniamo dalla fonte della libertà che è Dio e diventiamo schiavi del peccato. Gesù stesso ha detto: «Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero» (Giovanni 8,34-36). 

Mentre cresciamo in libertà nel rapporto con Dio, diventiamo schiavi del male e del peccato man mano che questo prende possesso di noi.

Il maligno è il padre di tutte le dittature, di tutte le violazioni della libertà. Il maligno, attraverso il peccato, ci rende suoi schiavi. La dittatura del diavolo è ciò che vi è di più terribile al mondo, la sperimentano quelli che sono incatenati dal male e dal peccato e che sono diventati immagine del maligno.

Dio ci permette di vedere anche le cose alle quali altrimenti non crederemmo. Negli indemoniati, nelle possessioni che comprendono anche il corpo, si vede come il demonio vessa, opprime, strazia, come prende possesso di quelle persone usandole a suo piacimento.

La libertà che Dio ci ha dato creandoci a Sua immagine e somiglianza cresce nel rapporto con Dio che è la fonte stessa della libertà. La libertà ha i suoi avversari e sono quelli che prendono la via del male, del peccato, del demonio che è il padre di tutte le dittature.

La libertà spirituale che Dio ci dona è la vera libertà, è quella che sperimentiamo nella preghiera. Dio, nel suo infinito amore, ci ha creato liberi di amarlo e seguirlo e, come ha detto la Madonna nel messaggio del 25 ottobre 2021, chi prega sente la libertà dei figli di Dio e con cuore gioioso serve per il bene dell’uomo fratello. Perché Dio è amore e libertà!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ANNUNCIO DEI SEGRETI” – puntata 4

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il  rimprovero della  Madonna  del  mese  scorso aveva dei destinatari ben precisi

Carissimo Padre Livio,

la  saluto  in  occasione di questo 25 Aprile  nel quale aspettiamo con particolare apprensione il messaggio della Regina della pace.

Infatti il  messaggio del l 25 Marzo, giorno dell’Annunciazione, nella sua brevità e nella  mancanza  del  consueto  “Grazie per aver risposto alla chiamata”, suonava come  un rimprovero.

La Madonna,  sia pure con la  sua   dolcezza  materna, ci  ha spesso rimproverato,  ma   indicandoci le  ragioni.

Che cosa secondo Lei può  essere  dispiaciuto alla Madonna?

Che  cosa  avremmo dovuto fare  in questo mese  per  farla  felice?

La  ringrazio di cuore  per  come assolve  il suo  compito quotidiano.

Marta  di Macerata

Cara Marta,

sono  d’accordo  con  Lei  nel cogliere  nel messaggio del  mese  scorso  un rimprovero implicito,  misto a un po’ di amarezza,  anche se  il fatto che  la  Madonna  ci abbia  comunque dato  il  messaggio è  un segno di benevolenza. In altre occasioni la  Madonna non aveva dato  il  messaggio  per  manifestare la sua delusione.

Questo segnale ha comunque dei destinatari  ben  precisi, che sono  quelli che hanno  riposto alla sua chiamata.

Siamo  noi  che dobbiamo fare  un esame di coscienza e  comprendere le ragioni di questo richiamo che ci ha sorpreso.

Infatti  come  potrà  la  Madonna salvare  una  umanità  che ha   scelto per  la morte,  se  anche i suoi apostoli  non mettono in  pratica i  suoi  messaggi?

Vedremo questa  sera se  la  Madre ha ottenuto quello che desiderava.

Ave   Maria

Padre  Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Lazzaro, vieni fuori!”

Ave Maria padre Livio,

(Serva di Dio, Luisa Piccarreta)

Lazzaro, vieni fuori!“, dicendo queste parole, Gesù piangeva e fremeva di dolore per…

(Luisa) Mio pietoso Gesù, un’altra scena commovente Ti aspetta: Marta e Maddalena Ti vengono incontro, per dirti che il loro fratello era morto, e piangono, e Tu Ti intenerisci tanto che piangi insieme con loro e chiedi che Ti portino al sepolcro di Lazzaro. E mentre giungi comandi che si scopra la tomba, e nel vedere che dopo solo quattro giorni si era ridotto irriconoscibile, né si poteva star vicino –tanto era il fetore che tramandava–, Tu fremi, tremi e piangi, e con voce imperante e tremante per la forza del dolore dici: “Lazzaro, vieni fuori!”, e lo risusciti.

Amor mio, perché piangi e perché tanto dolore nel risuscitare Lazzaro? E Gesù, stringendomi a Sé ed io a Lui, per sentire i suoi palpiti dolenti, facendo risuonare la sua voce nel mio cuore, mi dice: “Piccola figlia mia, Lazzaro morto mi rappresentava tutta l’umanità inveterata nel male e resa cadavere putrefatto dalla volontà umana, la scena reale dei mali di essa, che hanno reso l’umana famiglia insopportabile al mio cospetto (tanto è il fetore che tramanda), mi fece piangere e fremere di dolore, e tu piangi insieme con Me e prega”.
(Giro dell’anima nella Divina Volontà, sezione 18)

Ave Maria padre FIAT

Massimo

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?

Salve padre Livio, mi chiamo Elisa e vi scrivo da Bacoli in provincia di Napoli.

Ascolto con piacere radio Maria e in particolare i suoi programmi che trovo davvero istruttivi e a tratti davvero simpatici e la ringrazio tantissimo per l’aiuto che ci da.

Ho letto dal blog la sua risposta alla signora che giustamente è  preoccupata per come risponderà il popolo di Dio all’ arrivo dei segreti e alla possibile evenienza di doverli vivere senza la guida del Santo Padre nel caso (speriamo mai) che anche la profezia sulla morte di Pietro dovesse realizzarsi.

E io personalmente penso che in quell’ occasione dovremmo ognuno rispondere a Dio in base al Sacramento della Cresima che tutti ci ha confermato cristiani  per scelta nostra e quindi seguaci di Cristo e della sua Parola chiedendo  ovviamente e sempre la guida dello Spirito Santo, non solo quando ormai i segreti saranno iniziati, ma già da adesso seguendo gli insegnamenti della chiesa seriamente e addestrarci  tutti come un vero esercito alla parola di Dio per nutrirci di Lui e del suo vangelo.

Ho pensato proprio  che per non restare spaesati dovremo seguire un piano di addestramento vero e proprio e cioè: andare a messa quotidianamente seguendola con attenzione e per chi lavora seguirla comunque da internet  o in tv  dopo il lavoro e fare la comunione spirituale confessandoci spesso fare adorazione Eucaristica il più possibile,  ovviamente pregare il Santo rosario quotidiano, la coroncina alla divina misericordia, pregare per i nostri sacerdoti perché restino anche loro lucidi e capaci di guidarci in ogni situazione, avere sempre in mente tutti i messaggi di Maria , restare sempre in contatto con il Signore e offrirgli sacrifici e preghiere di riparazione.

Ma soprattutto e con tutto il cuore fare la volontà di Dio noi come sue pecore e i sui ministri come nostri pastori amministrando i sacramenti e ammaestrandoci con ardente zelo per il suo Vangelo .

Perché  se noi Lo ascoltiamo , Lo amiamo con tutto il cuore e ci affidiamo a Lui veramente ,possiamo superare con serenità qualsiasi prova ,perché restando uniti in Lui non sarà possibile che ci sentiamo smarriti,  e sapremo già autonomamente cosa fare e come comportarci perché  è  stato Lui stesso il Signore ad insegnarcelo e “Se Dio è  con Noi chi sarà contro di noi!”

E io onestamente  ci credo a questa cosa perché  già adesso io sento la guida del Signore nella mia vita e nelle mie piccole e grandi battaglie quotidiane e sono sicura che se noi ci affidiamo a Lui con il cuore non abbiamo nulla da temere, perché proprio Lui ci ha promesso che resterà con noi fino alla fine del mondo e quindi il superamento dei segreti secondo me sarà proporzionato in base alla fede nel proprio cuore per il Signore.

La saluto con affetto e rimango in ascolto e in preghiera per tutti noi.

Elisa

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

È nata mia figlia, grazie a Radio Maria, e alle parole di padre Livio !!

Caro padre Livio buona sera! io la ringrazio di cuore, perché con le sue catechesi, i suoi libri e con i messaggi letti per radio della Regina della Pace di Medjugorje, ha dato una svolta alla mia vita.

Si,grazie, perché io alla soglia dei 30 anni(10anni fa..) avevo deciso di non avere figli e nemmeno sposarmi, nonostante andassi a Messa tutte le domeniche perché questo mondo ogni giorno che passa, mi sembra stia degenerando e imputridendo sempre più,ovviamente ero in contrasto col mio parroco che mi invitava a una famiglia cristiana aperta alla vita, ma la paura della società mi paralizzava . Poi, ascoltando la sua voce, e seguendo i suoi insegnamenti, con la recita quotidiana del Santo Rosario,la confessione frequente, piano piano ho trovato il coraggio di formare una famiglia cristiana e a 36 anni mi sono sposato. Oggi sono felice e da pochissimo sono diventato padre.

Non sono mai stato a Medjugorje, ma credo fermamente nella Regina della Pace, credo in un futuro migliore, credo nel tempo di Pace che verrà e perciò non ho voluto sprecare il talento che Dio mi ha dato facendomi incontrare mia moglie, che mi ha sopportato e incoraggiato in tutti questi anni in cui io ero sempre deciso a troncare tutto per la paura del futuro, anche se il mio cuore era in netto disaccordo. Padre Livio, io le chiedo una sua benedizione, soprattutto per mia figlia, perché possa diventare fin da piccola una devota della Vergine Maria.

La ringrazio veramente con tutto me stesso perché con la sua voce di speranza, mi ha aiutato ad uscire dalla prigione in cui mi sentivo”sicuro” e a non gettare alle ortiche i progetti di vita del Signore.

Padre Livio: Grazie!! 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio della Regina della pace del 18 marzo 2023

Cari amici, nel messaggio dato a Mirjana il 18 marzo 2023 la Madonna ci invita ad ascoltare ciò che vi dice suo Figlio per riacquistare la vista spirituale. Questo messaggio è particolarmente significativo perché Mirjana, nei messaggi del 2 del mese, aveva la missione di pregare con la Madonna per quelli che non hanno sperimentato l’amore di Dio.

Che cosa succede all’umanità che ha rifiutato la fede e la Croce? Molti sono passati dalla fede cristiana al paganesimo, a una vita idolatra, centrata sulle cose di questo mondo e immanente, che esclude il soprannaturale, Dio, l’eternità, l’immortalità dell’anima. La maggior parte della gente vive come se Dio non ci fosse, facendo del benessere materiale un idolo.

La situazione esistenziale di molte persone dal punto di vista teologico è molto pericolosa, è una situazione esistenziale di accecamento spirituale. Come per l’accecamento fisico l’occhio perde la capacità di vedere, allo stesso modo per l’accecamento spirituale l’anima perde la capacità di vedere le cose soprannaturali, Dio, la Sua provvidenza, la sua presenza, la sua giustizia, la sua misericordia. Si perde anche la capacità di vedere il valore della vita, le morali fondamentali come i Comandamenti che sono indicatori di strada sulla via della salvezza.

Chi ha perso la vista spirituale, ha perso Dio e tutto ciò che lo riguarda. È accecato, la sua anima è nell’oscurità perché si è staccato dalla fonte della luce. Non vede spiritualmente ma crede di vedere, non riesce a capire il senso vero delle cose che vede con gli occhi. Non coglie il senso della vita, della Creazione. Sono ciechi, credono di vedere, e si mettono anche a fare da guida agli altri.

Nel mondo in cui viviamo c’è proprio la dittatura del pensiero unico che appartiene a quelli che ritengono di essere illuminati, ma in realtà sono completamente ciechi spiritualmente. Chi è nell’accecamento spirituale, salvo una speciale grazia di Dio come quella di San Paolo che fu disarcionato da cavallo, non può uscirne da solo.

Solamente chi ha avuto questa grazia è in grado di capire che cos’è l’accecamento. Certamente molti hanno avuto la grazia della conversione e quindi sanno in che situazione esistenziale erano prima. Dopo la conversione si rendono conto del salto che hanno fatto, del cambiamento radicale di sguardo e di prospettiva. È una grazia inestimabile quella che hanno ricevuto, la luce di Dio li ha rivestititi, hanno iniziato a vedere la loro condizione esistenziale di miseria, di peccato. Hanno iniziato a vedere la loro “vita precedente” che sembrava giusta, bella, affascinante. Quando hanno iniziato a vedere le cose nella luce di Dio, sono cadute le squame dagli occhi e la loro vita prima era solamente misera, vuota, buia.

La grazia della conversione ci permette di acquistare una vista spirituale che prima non avevamo, uno sguardo nuovo, luminoso, profondo, autentico. La grazia della conversione ci svela la miseria della nostra vita precedente e ci rivela la Misericordia di Dio che cambia i cuori, rinnova l’anima, apre gli occhi, libera dalla schiavitù del maligno, spezza le catene del potere delle tenebre, scaccia il male della morte. Chi ha ricevuto la grazia della conversione, nell’umiltà ringrazia Dio e imbocca la strada di una vita nuova.

Nel messaggio del 18 marzo 2023, la Regina della pace dice che nell’umiltà del cuore dobbiamo imparare ad ascoltare Suo Figlio per riacquistare la vista spirituale. Se entriamo nel tempo dei Segreti nell’accecamento dove andiamo? Rischiamo di non vedere la gloria di Maria!

Se Dio concede la grazia della conversione perché i cuori si aprano nell’umiltà alla Misericordia, bisogna rispondere aprendo il cuore e non respingere questa grazia.

Nel messaggio del 25 marzo 2023 la Madonna ha ben definito il tempo che stiamo vivendo e ha dato l’indicazione del modo in cui viverlo: «Cari figli! Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera». Dobbiamo allora capire che la situazione è seria, che è tempo di essere vigilanti nella preghiera e decisi nelle buone opere. La Madonna ci ha esortato a uscire dalla palude, mettere al primo posto la propria situazione spirituale nell’umiltà e nella luce di Dio per purificarci dai nostri peccati.

È questo il momento della grazia per uscire fuori dalla situazione di accecamento! Rispondiamo alla grazia, apriamo i cuori a Dio, ascoltiamo le parole della Madonna e arriveremo al tempo dei Segreti pronti e con lo sguardo spirituale illuminato dalla luce di Dio.      

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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