
Mese: Ottobre 2023 Pagina 6 di 15

“Io, per la prima volta, dopo 37 anni di cammino con la Gospa, sono perplesso, molto perplesso”
Caro Padre, non voglio rubarti tempo prezioso. Sono il solito Bruno da Foggia. Ho letto il messaggio del 25 settembre, 12 giorni prima del terribile attacco di Hamas… Non riesco, come molti altri SEGUACI della Gospa, a capire quanto segue. Perché nel messaggio rivolto al mondo a settembre, la nostra mamma Celeste non ha fatto menzione di un fatto così grave, un fatto potenzialmente pericolosissimo, un fatto che riguarda la terra santa, un fatto che inerisce addirittura il popolo eletto?? Perché? Di solito esiste un collegamento logico tra il messaggio e ciò che è appena accaduto oppure, di solito, con ciò che sta per succedere… Questa volta non è stato così… Il modernismo non ha nulla a che fare con un fatto gravissimo successo 12 giorni dopo… Tu come lo spieghi?? Io, per la prima volta in 37 anni di cammino, sono perplesso… Molto perplesso… Ti prego rispondimi. Grazie e vai avanti! Che lo spirito Santo ti guidi, perché tu, a tua volta, possa guidare noi..
AVE MARIA!
Caro Bruno,
a mio avviso questa crisi non è quella che appiccherà l’incendio e questo credo sia il motivo per cui non ci sono stati accenni nel messaggio del 25 Settembre.
Tuttavia la Madonna in questi giorni ha chiesto preghiere due volte attraverso Ivan che, come è noto, vive negli Stati Uniti.
Infatti proprio gli USA in questo momento sono i più decisi a contenere il conflitto.
E’ ragionevole pensare che “la guerra distruttrice”, come la chiama Suor lucia di Fatima, avrà luogo dopo il terzo segreto, il segno sulla collina delle prime apparizioni a Medjugorje.
Prima di allora ci saranno eventi locali…la cosiddetta “terza guerra mondiale a pezzi”.
Nel frattempo la dissoluzione della fede, l’incredulità e la presunzione dell’uomo moderno andranno avanti fino a toccare il fondo della malvagità.
La Madonna nel messaggio di Settembre aveva davanti agli occhi tutto questo e ci ha esortato, (Medjugorje in particolare) a ritornare al fervore dei primi giorni, “quando la risposta era la preghiera giorno e notte”.
Se anche gli apostoli di Maria lasciano che il modernismo entri nei loro pensieri, come potranno la Chiesa e il mondo avere un futuro?
Ave Maria
P. Livio
Venerabile Fulton J. Sheen, da “Il Sacerdote non si appartiene”

Carissimo Padre Livio,
mi sono chiesta cosa potesse esserci dietro lo sconforto di Gino e le parole rassicuranti di Daniela se è vero il fatto (perché trapela in entrambe le lettere) che queste due persone sono mosse da una grande fede.
Una risposta me la sono data e, senza tanti giri di parole, penso che la differenza possa farla avere o non avere un Padre Spirituale della “caratura” di Padre Livio.
La mia idea si è rafforzata dopo aver letto lo studio statistico diffuso alla vigilia della 97.ma Giornata missionaria mondiale di domenica 22 ottobre.
Secondo il Rapporto Fides, i cattolici nel mondo sono in aumento ovunque tranne che in Europa. Motivo? Non sarà che il tarlo del benessere, tanto caro a noi europei, abbia fatto vacillare anche altri ambienti?
Africa e Asia continuano a trainare in termini di vocazioni sacerdotali e di consacrati, mentre l’Europa e in alcuni casi l’America registrano diminuzioni a vari livelli; riguardano i membri della Chiesa, le strutture pastorali, le attività nel campo sanitario, assistenziale ed educativo.
Sa come si dice dalle mie parti? La colpa, morì fanciulla!
Le invio questo pensiero del Venerabile Fulton J. Sheen, tratto da “Il Sacerdote non si appartiene”. Non è una tirata di orecchi per tutti, sia chiaro. Sarei tanto curiosa di conoscere il suo pensiero.
Ave Maria, Gianna
“Ciò che siamo noi, lo è la Chiesa; ciò che la Chiesa è, lo è il mondo.
Non è la politica, in fondo, a decidere della guerra o della pace. Decisiva è la condizione della Chiesa che vive nel mondo e lo fa lievitare. Leggere l’Antico Testamento è riconoscere nella storia la mano del Signore che benedice o punisce le nazioni a seconda dei loro deserti.
Ciò che noi facciamo per santificarci, santifica il mondo.
Quando il pastore è pigro, il gregge è affamato;
quando dorme, esso è perduto;
quando è corrotto, il gregge si ammala;
quando è infedele, perde il discernimento.
Se il pastore non è disposto a sacrificarsi per le sue pecore, arrivano i lupi e se le divorano.
Ogni mattina, noi Sacerdoti teniamo nelle nostre mani il Cristo, che versò il sangue delle sue vene, le lacrime dei suoi occhi, il sudore del suo corpo per santificarci. Il fuoco di questo Amore dovrebbe avvampare in noi con tale ardore da renderci capaci di comunicarlo agli altri!
Mentre il Signore è nuovamente crocifisso nell’anima dei peccatori, soffriamo noi per il gregge errante?”
Venerabile Fulton J. Sheen, da “Il Sacerdote non si appartiene”

La Santa Vergine parla sempre insieme alla Chiesa, in particolare insieme al Papa, ad ogni Papa
Caro Padre Livio, ho letto sul blog la Sua – come sempre bellissima – catechesi intitolata “Solo la Madonna può donarci un futuro” del 22 agosto 2023 e da Lei pubblicata anche oggi.
Ora vorrei, privatamente, esporre a Lei, Padre, il mio “credo” nella maniera più completa che mi è possibile.
Cito questo passaggio della Sua catechesi: “Qualcuno potrebbe obbiettare: < Ma non basta la Chiesa a salvare il mondo? Non è forse in essa che Cristo è presente fino alla fine dei secoli? Non è forse alla Chiesa che è stata promessa la vittoria contro le porte dell’inferno? Che bisogno c’è di questa lunga serie di apparizioni, se la rivelazione è compiuta?>.”
Ecco, è proprio quest’ultima domanda dei suddetti obbiettori – “Che bisogno c’è di questa lunga serie di apparizioni, se la rivelazione è compiuta?” – che veramente non mi appartiene.
Non solo ritengo sempre utile, per la nostra salvezza, ogni segno che Dio ci dona, in particolare le apparizioni di Maria Santissima, ma lo accolgo con gioia ed emozione.
Conosco il grande evento delle apparizioni della Madonna a Medjugorje fin dall’inizio, sicuramente da prima dell’anno 1984, e ho subito creduto. Mi colpirono la freschezza e la Verità dei messaggi della Madonna e il contesto parrocchiale nel quale avvenivano le apparizioni. Ebbi anche la gioia di vedere, in una videocassetta, i sei veggenti “cadere” in ginocchio simultaneamente appena la Madonna appariva, e i loro occhi immersi in quella celeste soave bellezza della Madre di Dio, che soltanto loro vedevano!
Sono stata a Medjugorje una sola volta, nel 1989, con mia mamma. Ricordo il momento dell’apparizione mentre eravamo tutti nella chiesa – all’epoca la Santa Vergine appariva in una stanza della canonica o nel coro della chiesa, non ricordo – e mia mamma piangeva dicendo “Maria di Nazareth! Maria di Nazareth!”. Io non piangevo, ma pensavo intensamente alla Santa Vergine e intensamente La pregavo.
Ecco, caro Padre, ciò che credo profondamente: Maria Santissima è intimamente unita alla Chiesa, Corpo mistico di Cristo, e lo è per sempre; è Madre della Chiesa perché è Madre di Cristo Capo del Suo Corpo mistico che è la Chiesa, e lo è per sempre; Maria Santissima è anche immagine della Chiesa e la Chiesa è immagine di Maria Santissima perché la Chiesa è Madre che genera sempre nuovi figli adottivi di Dio; Maria Santissima è la Sposa Immacolata dello Spirito Santo che genera Gesù, Figlio di Dio, Verbo Incarnato, ed è immagine della Chiesa, Sposa Immacolata dello Spirito Santo che genera sempre nuovi figli adottivi di Dio. Maria Santissima e la Chiesa sono inscindibili, per sempre.
Questo è il più grande miracolo, la più grande grazia di Dio: averci dato Maria come Madre “necessaria” della Chiesa, rappresentata da Giovanni ai piedi della Croce, Chiesa composta da uomini peccatori, ma abitata perennemente, non per suo merito ma per grazia, dallo Spirito Santo, principio di Vita per sempre.
Per sempre, per sempre.
La Chiesa, di cui Maria Santissima è Madre e Immagine, ci ha fatto conoscere Gesù, Dio vero da Dio vero, e Maria Santissima, l’Immacolata Vergine di Nazareth Sua Madre.
La Chiesa ci ha fatto conoscere la resurrezione di Gesù, Figlio di Dio.
Tutto abbiamo ricevuto dalla Chiesa, immagine di Maria Santissima.
Maria Santissima e la Chiesa agiscono sempre insieme, fino alla fine dei secoli.
Certo, la Santa Vergine parla con il nostro linguaggio, sprona sia i Pastori che il gregge, tutti uomini fragili e peccatori e individualmente responsabili di ogni loro azione, ma nella realtà della Chiesa, una e santa per divino volere, agisce sempre insieme ad essa.
Riporto alcune frasi della Vergine dal Messaggio del 2 marzo 2016 da Lei, caro Padre, citato nella Sua catechesi: “Vengo a CONFERMARVI la verità. Desidero RICORDARVI le parole di mio Figlio. Egli ha pronunciato parole di salvezza per il mondo intero, parole d’amore per tutti, l’amore che ha mostrato col suo sacrificio”. Ecco, la Santa Vergine ci conferma, ci ricorda ciò che la Chiesa ininterrottamente ha annunciato e fortifica la nostra fede assopita, vacillante. La Santa Vergine parla sempre insieme alla Chiesa, in particolare insieme al Papa, ad ogni Papa.
Mi è caro ricordare questa frase della Madonna dal Messaggio del 2 ottobre 2010: “Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri Pastori. Con loro trionferò”. Trionferà con i nostri Pastori! Con i Pastori che abbiamo! Nulla è più consolante di questo.
Siamo nella Chiesa, Cristo ha voluto che tutto passasse attraverso la Chiesa: questo costa fatica, ma è anche gioia e amore!
Questa è la mia Fede, caro Padre Livio, e benedico Dio per tutte le apparizioni mariane della storia, che hanno risvegliato la Fede e portato alla conversione innumerevoli anime.
La saluto, caro Padre, con affetto e grande stima.
Tiziana di Torino
Cara Tiziana,
la ringrazio per questo sua ferma e chiara professione di fede che dovrebbe essere quella di ogni cattolico.
La Madonna ci ha ricordato in molti messaggi che i Pastori della Chiesa li ha scelti suo Figlio e che è attraverso di loro che ci giunge la grazia della salvezza.
Chi più della Madonna conosce le virtù e i difetti di ogni Pastore, come Gesù conosceva quelli dei suoi Apostoli?
Tuttavia la grazia della salvezza Gesù la dona attraverso i Pastori, a prescindere dalla loro personale santità.
Purtroppo non sappiamo più guardare alla Chiesa con lo sguardo della fede, in virtù del quale possiamo vedere , oltre ciò che è umano, la presenza del Signore risorto, che illumina, giustifica, santifica e salva, nonostante le nostre miserie e le nostre ottusità.
I pastori sono essenziali alla Chiesa e i fedeli hanno il compito di aiutarli, di sostenerli e di esortarli quando è necessario.
E’ deprimente costatare la sciatteria, la mancanza di rispetto e la critica fine a se stessa con cui oggi non pochi si rivolgono ai Pastori della Chiesa, esibendo una supponenza indisponente.
Chiediamo alla Madonna di saper guardare alla Chiesa, in particolare ai suoi Pastori, con gli occhi della fede e di avere verso i loro i suoi stessi sentimenti.
Ave Maria
Padre Livio
Come un esercito in battaglia capace di qualunque sacrificio per amore del loro Re…

Ave Maria Padre Livio,
In questo brando di Maria Valtorta, Gesù affida agli amici tra i suoi amici il culto della riparazione all’Eucaristia alle anime più dotate di doti spirituali, che come un esercito in battaglia chiude le bandiere nel quadrato dei più fidi…
QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 56
12 luglio 1943
Dice Gesù:
«Lo sai perché chiedo ancora più intense riparazioni e universali preghiere al Ss. Sacramento? Per giustizia. Dio è giusto anche nelle cose più insignificanti. Pensa se non vuole essere giusto in riflesso del suo culto.
Il Sacramento condensa Corpo e Sangue, Anima e Divinità del tuo Gesù. Perciò, pregando con spirito di riparazione Me Eucarestia, si prega non solo il mio Corpo ma il mio Sangue oltre che l’Anima e la Divinità. Perciò le riparazioni al mio Sangue vengono assorbite da quelle date all’Eucarestia in cui Io sono tutto.
Chiedo che il mio Sangue sia amato e usato per gli infiniti bisogni delle anime. Non lasciate infruttuoso questo oceano di potenza le cui onde sono date dal mio Sangue. Ma, se sarebbe bene che il Sangue del Redentore avesse molto maggior culto di quanto non abbia, è anche vero che, data la sua santità, Io affido questo culto e questo ministero alle anime più dotate di doti spirituali. Culto e ministero, ho detto.
Per essere ministri di un culto non occorre essere sacerdoti. È sacerdote ogni anima che sa essere mia vera discepola. Io non vi nego questo onore e non mi nego. Nulla m’è più caro che d’essere attinto e sparso da mani amorose e pure su anime sterili, macchiate, malate. Il sacerdote consacrato mi sparge sulle anime nella Confessione. Ma gli oscuri sacerdoti, consacrati dall’amore che Io solo conosco, possono offrirmi e spargermi su tutte le anime.
Né v’è più meritorio ministero di questo di unire il proprio sangue a quello della gran Vittima e in una mistica Messa, in cui Io sono il Celebrante e voi gli accoliti, sacrificarsi insieme e provvedere insieme ai fedeli e ai non fedeli, che pure hanno bisogno del mio Sangue e del vostro, del mio Sacrificio e del vostro, per trovare la via della Vita e della Verità.
Altra ragione per cui esigo maggior riparazione verso Me Eucaristico si è che le imprecazioni blasfeme vanno contro il Sacramento mentre il Sangue, in particolare, ne è risparmiato. La dimenticanza che l’avvolge lo preserva. Meglio esser dimenticati che bestemmiati.
Ecco perché, con giustizia, ti dico che molto va riparato verso l’Eucarestia. Riparazione generale al Sacramento, ma culto particolare dei discepoli più cari al mio Sangue.
Lo affido agli amici fra i miei amici. Come un esercito in battaglia chiude le bandiere nel quadrato dei più fidi, così Io incastono il mio Sangue in mezzo a coloro che so più fidi, capaci di qualunque sacrificio per amore del loro Re, e vi do la consegna di passare fra le folle col cuore colmo del mio Sangue, perché Esso scenda sui poveri uomini a salvarli. Chi si sarà effuso nell’interesse del suo Signore, avrà dal Signore alta mercede nel mio Regno, così vi dice il Signore, così vi dice il Redentore, così vi dice l’Amore, e così sarà poiché Iddio è fedele e veritiero e dà il cento per uno.»
Ave Maria Padre
Massimo