"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Settembre 2023 Pagina 5 di 15

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

PERCHÉ L’UOMO MODERNO TRASCURA IL CRISTIANESIMO?

di Fulton J. Sheen

Carissimo Padre Livio,

a volte mi capita di dover prendere le sue difese quando sento parlar di lei come di una persona alla quale piace fare “strategia del terrore”. 

E’ mai possibile che nessuno voglia sentir parlare di peccato, del serpente antico, dei segreti di Medjugorje, delle prove che ci attendono e chi più ne ha, più ne metta? 

Sorrido e la incoraggio a continuare, perché personalmente vorrei avere gli strumenti per salvarmi invece di false illusioni di un cristianesimo all’acqua di rose!

Mi sono imbattuta in un bell’articolo del Beato Fulton J. Sheen (tratto da “Pensieri per la vita di ogni giorno”) e ho finalmente capito i motivi del disagio che provo in quanto corrispondono al pensiero di questo illustre sacerdote. 

Il mio disagio, caro Padre, è non riconoscermi nel cristianesimo che mi viene propinato. D’accordo “spezzare” la Parola, ma NON DEVE essere riscritta! Se resiste da 2000 anni, un motivo ci sarà! Che noia quando alle omelie della domenica, il primo a non credere in quel che dice è il sacerdote celebrante!  Mi perdoni la sincerità, ma queste cose accadono più di quanto si creda e poi, non ci si meravigli se in una parrocchia del nord Italia, si avvicendano quattro preti in sei mesi come riportato ieri da “un giornalone”. Se si costruiscono castelli sulla sabbia, è inevitabile che cadano!

Faccio appello alla sua intelligenza, caro Padre e le chiedo:

-possibile che a nessuno sia mai sorto il dubbio che ai fedeli non interessi un cristianesimo a “misura di società”?

-Possibile che nessuno comprenda che a forza di “annacquare” il cristianesimo per riempire le Chiese, si sia raggiunto come risultato l’effetto contrario? 

Rivendico il mio diritto alle “verità di fede”, al sacrificio, alle rinunce, al portare la Croce con dignità, certa dell’aiuto del mio Signore e mio Dio!

Le invio l’articolo perché mi piacerebbe tanto – ma veramente tanto – sapere il suo parere in merito. 

Non molli caro Padre! 

Averne di Sacerdoti come lei!

Ave Maria,

Gianna

PERCHÉ L’UOMO MODERNO TRASCURA IL CRISTIANESIMO? 

La gente, al giorno d’oggi, si distoglie dal Cristianesimo

–  non già perché è troppo difficile, ma perché è troppo mite e facile;

– non già perché esige troppo, ma perché esige troppo poco.

L’uomo moderno ha bisogno di consegnarsi e di dedicarsi a una causa. Poiché non ode, dai pulpiti, squillanti appelli all’eroismo e alla santità, ma sermoni in favore della tolleranza e della benevolenza o moralismi da dozzina,

– si rimette alla mente di Lenin invece che a Cristo;

– reca prigioniera a Marx, invece che al Salvatore, la propria volontà;

– si lascia assorbire, nell’anelito alla dittatura, dalla mentalità di massa, invece di trovare la gloriosa libertà dei Figli di Dio attraverso la mortificazione della carne e della sua concupiscenza.

Nelle deluse anime moderne c’è un potenziale maggiore di quanto non credano e sappiano i “condottieri” cristiani.

Ma di codeste anime essi non avranno mai ragione fino a che non si rifaranno al Salvatore Crocifisso che invitava i suoi seguaci a prendere una croce e a seguirLo. 

L’uomo moderno trascura il Cristianesimo perché è troppo facile. 

Ma il Cristianesimo non è facile. 

Chi crede che il Cristianesimo sia una scappatoia guardi al Crocifisso come alla condizione di una Risurrezione e di una unione assoluta col Padre Celeste. 

Quando ci si accorgerà che il Cristianesimo è difficile, allora lo si tenterà. 

Fulton J. Sheen, da “Pensieri per la vita di ogni giorno” 

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Inaspettatamente mio padre ha cambiato idea!

Carissimo Padre Livio,
Quest’estate ho letto il suo libro “la gloria di Maria nell’annuncio dei segreti” e pochi giorni fa l’ho prestato a mio padre con il quale spesso scambio libri interessanti a carattere religioso.
Ebbene, mio padre fin dall’inizio della guerra, ha sempre sostenuto Putin, secondo lui aveva diritto a combattere per riottenere il controllo delle “sue” terre, quindi mi aspettavo che il libro non gli sarebbe piaciuto, anzi che ne sarebbe stato contrariato, visto che Putin è descritto come aggressore. A nulla è mai valso ogni mio tentativo di fargli cambiare idea.
Inaspettatamente ieri pomeriggio con entusiasmo mio padre mi ha detto che quel libro è bellissimo, di una Verità incredibile, che descrive perfettamente la situazione del mondo d’oggi e che Lei, caro padre, è veramente molto molto in gamba. Pensi che dopo meno di una settimana l’ha quasi finito di leggere.
Beh, non posso che ringraziarla e ordinare presto anche l’ultimo libro del quale ho ascoltato qualche trasmissione radiofonica.
Grazie di cuore, continui a scrivere che è molto illuminante!

Che Maria e Gesù la benedicano.
Sonia

Cara Sonia,

ho riso di gusto  leggendo la tua lettera.  Sei veramente una ragazza speciale.  Ce ne fossero tante  come te.

Ma anche tu padre  va  elogiato,  perché  non  si è trincerato dietro le sue  idee,  ma ha  accettato un  confronto  con sua figlia.

Dio vi benedica!

Ave Maria

Padre Livio

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Perchè credo a Medjugorie

Caro Padre Livio, come in molti già hanno fatto anche io mi sento di scriverle per esporre, brevemente, quale è stata la mia esperienza di Medjugorie.
All’inizio ero assolutamente scettica e non “ascoltavo” pareri o commenti (come fa ora quell’ascoltatrice), ma mi basavo sui miei pensieri che si fondavano solo su preconcetti…sbagliati evidentemente.

Poi, proprio “ascoltando” lei i suoi commenti, le interviste ai veggenti, le storie degli altri abitanti di Medjugorie, testimoni credibilidi di tutto quello che, nei primi anni hanno visto e vissuto, come eventi straordinari, conversioni, le continue persecuzioni da parte delle autorità comuniste che hanno sopportato coraggiosamente con fede e speranza, ho finalmente capito e creduto.

E’ impensabile affermare che questi ragazzi sostengano da oltre 40 anni qualcosa di non vero; non ci sono mai state defezioni, cedimenti, abiure, contraddizioni… nulla li ha fatti desistere, nemmeno agli inizi, così duri, nemmeno uno di loro. Senza contare che se uno ha la buona volontà di “ascoltare” i veggenti, si accorgerà che parlano come i migliori teologi e religiosi pur senza aver compiuto studi in merito e le loro parole riempiono il cuore.

 Ecco cosa mi ha fatto credere a Medjugorie: ho finalmente “ascoltato” non le mie idee, ma la storia delle apparizioni così come sono avvenute dalle voci dei protagonisti, in altre parole, la semplice Verità. Sono assolutamente convinta che se uno “chiude le orecchie” arroccandosi sulle sue convinzioni, chiude anche il cuore e ahimè, non gli è dato di “vedere”, di comprendere.

In conclusione vorrei dare umilmente un piccolo consiglio a quanti credono di sapere senza informarsi in maniera onesta sugli eventi e i fatti di Medjugorie: “ascoltate” notizie, informazioni, testimonianze solo così si diraderanno le nebbie del dubbio e della poca fede.

Sant’Agostino diceva che…”la verità si difende da sola”… ma bisogna aprire le orecchie.
Radio Maria da tanti anni ci dà proprio questa opportunità, che è una vera grazia di Dio e della Madonna, dobbiamo approfittarne. La ringrazio e la saluto cordialmente. 

Daniela

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“Come esercito schierato a battaglia

Caro Padre Livio,

stiamo avendo la grazia di vivere in tempi in cui credere e parlare dei segreti di Medjugorje scatena reazioni più avverse di una Croce di San Benedetto! 

È chiaro che siamo una minoranza, proprio per questo dobbiamo farci coraggio. 

Nessuno è profeta in patria e nella sua era, viene riconosciuto tale sempre a posteriori; non dimentichiamoci che Cristo rimarrà crocifisso fino alla fine dei tempi, perché il mondo ha imparato ben poco ed oggi, più che mai indurito, rifiuta i frutti di Medjugorje.

Nonostante ci considerino degli “spostati”, chiediamoci chi fa parlare così le persone che ci attaccano. Al vanaglorioso ribelle fa gola soltanto una fetta più ampia di anime e in questi tempi di permissione è così forte da poter stravolgere tutto ciò che ci circonda, perché sa di aver già perso con Medjugorje e non riesce ad accettarlo.

Nel delirio idolatra di sé, l’uomo non si sta solo facendo strumento affinché una moltitudine popoli le già fittissime schiere celesti?

Dobbiamo essere pronti a dare testimonianza a qualunque costo temporale, sicuramente con prudenza, ma anche con fortezza e temperanza, non potremo essere né tiepidi, né codardi, quando mancheranno 3 giorni al primo segreto.

Possiamo iniziare da ora, nel nostro piccolo, valorizzando ogni minuto come una prova per guadagnarci il Paradiso, che chi si ritrova sotto lo stesso Manto avrà sperimentato almeno una volta. 

Per i consapevoli, la scelta non è tra Paradiso ed inferno, la scelta è tra Paradiso e peccato, il libero arbitrio è uno strumento di perfezione a prescindere dalla predestinazione. 

La Madonna sta chiamando tanti giovani alla conversione, come testimoniano la lettera di Benedetta, le GMG, il Giubileo, esperienze personali, preparando la generazione che dovrà vivere nel tempo di pace.

Per quanto le tribolazioni possano accrescersi, così faranno in maniera direttamente proporzionale la Fede e la Speranza.

Rimaniamo con fiducia nell’Amore del Padre e della Madre ai piedi della Croce.

Ave Maria 

Enrico 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul fine della vita

Cari amici, il fine della vita è un interrogativo sempre all’ordine del giorno. Senza la luce della fede è molto difficile dare una risposta. Senza la luce della fede si cercano delle finalità relative, si vive per lavorare, per la famiglia, per affermarsi nella propria professione; sono senz’altro tutte cose nobili ma non è questo il fine della vita.

Nella società in cui viviamo, che ha perso la luce della fede e quindi la struttura stessa della vita e non sa rispondere alle domande fondamentali (chi sono? da dove vengo? dove vado?), si rischia di entrare in un groviglio di ipotesi che si frantumano strada facendo per cui si arriva al termine della propria vita con le tasche vuote. Se come stanti oggi professano Dio non c’è, allora la vita è una fatica inutile o un divertimento fine a se stesso. Ma sappiamo che la vita è ben altro.

Nella luce della fede possiamo rispondere a questo interrogativo con tre parole che la gente semplice e di fede prendeva dal Catechismo di San Pio X che offriva alle persone più umili la chiave di interpretazione della vita: conoscere Dio, amarlo e servirlo.

Conoscere Dio. Ovviamente, quando entriamo nel cammino della vita non conosciamo Dio perché in un certo senso si nasconde, ma ci lascia le sue tracce. Le tracce di Dio sono innanzitutto l’opera della Creazione per cui anche un bambino si chiede chi ha fatto questo mondo. Dio non si mostra, non si fa vedere ma si manifesta nelle sue creature. Con la ragione umana possiamo arrivare a conoscere Dio autore dell’universo, come creatore. Dall’opera della Creazione possiamo anche conoscere l’onnipotenza divina, che ha tratto dal nulla tutte le cose; la sapienza divina, con cui Dio ha fatto tutte le cose. La Creazione è una meraviglia insondabile. L’uomo stesso, creatura di Dio, ha una bellezza interiore incommensurabile. La Regina della pace ha proprio detto: «siate gioiosi cercatori di Dio» (25 settembre 2022). Il primo obiettivo della vita è quindi conoscere Dio, arrivare alla certezza della sua esistenza, mettersi alla sua presenza, parlare con Lui nella preghiera. La vita è una progressione continua nella conoscenza di Dio, delle sue perfezioni, del suo amore. La vita è un approfondimento, anche, della conoscenza di noi stessi che siamo stati creati unici e irripetibili, ciascuno con le sue caratteristiche e la sua missione. Chi non si pone l’obiettivo di conoscere Dio e di cercarlo, fallisce la vita. Chi non cerca Dio arriva alla fine della vita in un abisso oscuro. «Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno» (Messaggio del 3 febbraio 1984)

Amare Dio. Il cuore segue la conoscenza. Così come dopo aver conosciuto una persona decidiamo se rimuoverla dalla nostra vita o amarla; allo stesso modo la conoscenza di Dio ci deve portare all’amore di Dio. Anche il nostro itinerario verso di Lui è sotto la sua guida, è sotto la grazia che ci accompagna. È sempre Dio che bussa per primo alla porta del nostro cuore. Il secondo passo verso Dio, allora, è accogliere il suo amore e rispondere al suo amore; in questo modo poi la vita diventa un poema d’amore con Dio. Mentre cresce la conoscenza di Dio cresce l’amore per lui fino a stringere con lui un’amicizia così stretta che nessuna tempesta della vita potrebbe mai rompere. Nel tempo delle prove le tempeste saranno talmente violente che se la nostra fede non sarà salda e la nostra amicizia con Dio non sarà forte, rischieremo di perderci. Ecco perché, allora, dobbiamo alzarci in volo nella conoscenza di Dio e sperimentare il suo amore.

Servire Dio. Diffondendo il Suo nome, testimoniandolo, portando le anime a Lui, si serve Dio. Servire Dio vuol dire impostare la vita secondo la Sua Santa volontà, cercando di capire qual è la missione che Dio ci ha dato. Un conto è impostare la vita come affermazione di se stessi, altra cosa è impostare la vita come compimento della volontà di Dio, della missione che Lui ci ha dato. La Madonna ha detto: «Figlioli, non dimenticate che siete importanti nel mio piano di salvezza dell’umanità» (25 giugno 2022), ciascuno faccia ciò per cui è chiamato, ognuno di noi operi secondo i propri talenti per realizzare il piano di salvezza di Maria. Ogni giorno dobbiamo impostare la vita nella luce di Dio. Nella vita quotidiana, nel nostro lavoro, in famiglia, nella società, tutto sia orientato al servizio a Dio. Anche nella sofferenza, nei travagli, nelle lotte, nelle fatiche quotidiane dobbiamo servire Dio e tenere nel cuore la viva speranza che Lui non ci abbandona mai.

Impostata su questi tre punti cardine, la vita ha un senso. Conoscere Dio e percorrere l’itinerario che porta continuamente a Lui, perché la sua conoscenza è inesauribile; amarlo con tutto il cuore, perché il suo amore è felicità ed è forza; servirlo in modo infaticabile sull’esempio di tanti Santi.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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“Apostoli di Maria”: un libro per l’esame finale dei Dieci Segreti

Carissimo Padre Livio,

Le scrivo per dirle che il suo libro “Apostoli di Maria” è un capolavoro. Ne ho letti tanti di libri suoi, ma questo, a mio avviso, ha una “luce” particolare. Lo sto leggendo e meditando con grande attenzione. In ogni pagina sottolineo i passaggi cruciali. Mi infonde forza e coraggio. È configurato come libro-guida, quasi un testo preparatorio ad un “esame” (mi scusi se faccio questo paragone). Non un esame qualunque, ma è quello decisivo. L’esame “finale” dei dieci segreti. Il mio intento sarebbe quello di leggerlo e commentarlo agli amici del Gruppo di preghiera di cui sono il responsabile della catechesi. Anche se un buon numero dei componenti storcono il naso riguardo a Medjugorje (compresi alcuni sacri ministri), io non voglio più tacere. Avverto che è giunto il momento di far giungere il messaggio della Regina della pace a tutti. Lei, Padre Livio, cosa mi suggerisce? Mi raccomanda prudenza? Sarei ben lieto di avere una sua risposta illuminante.
Un caro saluto.


Ave, Maria!


Donato da Milano


Caro Donato,

ti sono grato per l’incoraggiamento di cui anch’io ho bisogno, perché mi rendo conto che un libro come questo può essere indigesto anche gli stomaci più corazzati.

Tuttavia l’ho scritto perché è necessario che la gente abbia in mano qualcosa di concreto che spieghi a quali pericoli sta andando incontro e che cosa deve fare per salvare innanzi tutto la propria anima.

Tutto quello che ho scritto è basato sull’evento “unico” e “ultimo” della  presenza di Maria a Medjugorje, per salvare un’ umanità che, come la  Madre ammonisce, “ha deciso per la morte”.

Era pur necessario che qualcuno facesse questo lavoro, per fare conoscere il piano salvifico della Regina della pace, che esige la nostra collaborazione e che è l’unica via di salvezza percorribile in una situazione di caos generale.

Gli eventi dei segreti accadranno perché, eccetto il segno sulla collina, sono opere che l’impero delle tenebre sta predisponendo. Ma è un conto arrivarvi preparati, forti nella fede, certi nella speranza e ardenti di carità, come sono gli apostoli che la Gospa sta preparando, e un conto è arrivarvi incapaci di intendere e di volere, in balia di eventi imprevisti e  inarrestabili.

In ogni caso sono decenni che parlo dei segreti di Medjugorje. La gente ha avuto il tempo di ascoltare e di valutare. Ci sarà il momento della verità, in particolare col terzo segreto sulla collina delle prime apparizioni.

Che dire? Chi vivrà vedrà.

In ogni caso chi si prepara interiormente alla grande prova della fede, fa quello che dovrebbe fare ogni cristiano nel corso questa vita che dura “un battito di ciglia”.

La mia risposta al tuo quesito?  Proponi senza insistere e lascia che ognuno faccia le sue scelte.

Ave Maria

Padre Livio

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Il Paradiso è affollato e infinito

Carissimo padre Livio, sono felice di poterle scrivere. 

Dirle grazie per tutto ciò che fa, non è abbastanza. 

Seguo sempre con gioia la sua “Lettura della cronaca e della storia”, purtroppo non sempre riesco a seguirne la diretta per via del lavoro ma la sera la guardo dal suo Blog.

Le scrivo perché vorrei ringraziarla di cuore per una cosa meravigliosa che ha fatto qualche giorno fa, e cioè per aver parlato con tanta delicatezza ma allo stesso tempo con tanta forza, di quella grande realtà che è la presenza in Paradiso di TUTTE quelle povere Anime Innocenti che sia per cause naturali naturalmente, sia perché in nome di una cosiddetta falsa libertà, vengono sacrificate, eliminate e scartate da una società che si considera “evoluta”. 

Sa caro padre, quando ha pronunciato quelle parole “la Terra ha tremato”!!! 

Forse lei non si è reso conto della forza e dell’importanza delle sue parole!

È stata come un’ondata gigantesca di luce, è come se lei avesse dato voce a tutte quelle Anime che adesso beatamente ci guardano, pregano e custodiscono dal Cielo, ma soprattutto vegliano su coloro da cui sono state rifiutate. 

Il Paradiso l’ho sempre immaginato affollato, ma lei con le sue parole me l’ha fatto vedere realmente Infinito .

Certamente se da una parte è molto triste e davvero tanto doloroso pensare che un così gran numero di Anime sia in Paradiso per quel motivo così ingiusto e orribile, dall’altra parte è meraviglioso pensare che tutta quella cattiveria, quell’egoismo, quella superficialità umana nei confronti di altri esseri umani, venga travolta da quella realtà così Immensa dove il male e la morte non hanno l’ultima parola.  

È una Luce nella quale si sente la voce di coloro che sono usciti vittoriosi da quella momentanea e apparente sconfitta terrena. Si perché loro sono Vivi e godono della vita eterna. 

Il dolore che urla da questa Terra viene annientato proprio da quel canto di lode che tutte quelle Anime sacrificate cantano a Dio e che viene tramutato in Gioia Eterna.

Chi più di queste anime ne ha diritto?

Grazie padre Livio, grazie perché ci ricorda e fa capire che Il Paradiso è meravigliosamente affollato e infinito. 

Maddalena

“APOSTOLI DI MARIA” – Puntata 5

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