"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2023 Pagina 5 di 17

LA MADONNA INVITA A PREGARE  PER  LA PACE

Lo ha fatto Venerdì sera nella  apparizione a Ivan  sul Podbrdo

Gli eventi in Russia stanno accadendo alla vigilia del 42.mo anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje e subito dopo il riconoscimento delle virtù eroiche di Suor Lucia di Fatima.


 GUERRA CIVILE IN RUSSIA

Quel rifiuto dei generali di sparare sui mercenari che ha spianato la strada alla cavalcata dei ribelli

di Gianluca Di Feo -La Repubblica – 25 Giungo 2023

Come nel 1991, i militari non hanno voluto colpire i loro concittadini. Questa è stata anche la scommessa del boss della Wagner: era convinto che non avrebbero puntato i cannoni contro i suoi mercenari, spesso amici personali

25 GIUGNO 2023 ALLE 01:09 3 MINUTI DI LETTURA

L’era di Putin potrebbe chiudersi nella stessa maniera in cui si è spento l’ultimo colpo di coda dell’apparato sovietico. Nell’agosto 1991, quando i carri armati occuparono Mosca e cercarono di soffocare il cammino dal comunismo alla democrazia, i paracadutisti dissero no all’ordine di sparare sulla folla. Un rifiuto che ha fatto fallire il golpe dell’Armata Rossa e segnato il trionfo di Boris Eltsin. Ieri è accaduto qualcosa di simile.

Le forze aerotrasportate, le uniche in grado di affrontare sul campo i guerrieri della Wagner, non hanno obbedito né al ministro della Difesa Shoigu, né al comandante in capo Gerasimov. In base al piano d’emergenza “Fortezza” scattato venerdì notte, toccava a loro proteggere la capitale. Invece non si sono mosse dalle caserme. E lo stesso hanno fatto le altre unità scelte, incluse le divisioni corazzate della Guardia: non hanno voluto fermare la corsa dei mercenari. A quanto risulta, l’Esercito russo non ha esploso un solo proiettile contro i ribelli: nelle strade della metropoli hanno preso posizione soltanto i miliziani della Rosgvardia, la Guardia Nazionale che non avrebbe mai potuto ostacolare i veterani di Bakhmut. Come nel classico copione di ogni putsch, i generali hanno atteso prima di scegliere con chi schierarsi. E la loro deliberata inerzia ha aperto una breccia nelle mura del Cremlino, tale da sancire l’inizio del tramonto di Vladimir Putin.

Militari fedeli 

Il presidente ieri mattina nel suo video messaggio ha evocato la «pugnalata alla schiena» della rivoluzione bolscevica del 1917, vista come un tradimento delle truppe impegnate nelle trincee contro la Germania. Un paragone che ha pochi punti di contatto con lo scenario odierno, a parte il conflitto in corso in Ucraina. Il fondatore della Wagner somiglia più a quei colonnelli delle milizie bianche che avevano fanti pronti a seguirli fino alla morte: figure come Roman von Ungern-Sternberg, detto il “Barone sanguinario”, che trasformò la cavalleria zarista nell’esercito privato per conquistare un regno personale in Estremo Oriente.

Come lui, Prigozhin ha contato sulla fedeltà assoluta e sulla superiorità bellica dei suoi guerrieri. Ma il fondatore della Wagner non è un avventuriero: ha pianificato con cura le sue mosse fino a infliggere uno scacco matto a Putin. E più che le gesta di Lenin, ha studiato a fondo proprio quello che è accaduto nell’estate del 1991.

Il golpe contro Gobaciov

In quei giorni incredibili, ministri e ufficiali devoti al comunismo decisero di stroncare la Perestrojka prima che l’Urss venisse cancellata. Arrestarono Gorbaciov e occuparono Mosca con i tank. Come Prigozhin, sapevano che il Cremlino era a conoscenza dei loro disegni e hanno giocato d’anticipo. Ma erano grigi funzionari di partito senza popolarità e avevano perso il contatto con la realtà del Paese: così fuori dal tempo da ignorare le regole moderne della propaganda. Davanti alla folla chiamata in piazza da Eltsin, hanno dato l’ordine di fare fuoco. D’accordo con il loro superiore Pavel Grachev, i due generali Viktor Karpukhin e Alexander Lebed disobbedirono e si unirono ai manifestanti: erano parà ed eroi della disastrosa campagna in Afghanistan, molto amati dai loro commilitoni. Sapevano che i soldati non avrebbero mai sparato sui loro vecchi fratelli d’armi.

Questa è stata anche la scommessa del boss della Wagner. Era convinto che gli ufficiali dell’Esercito non avrebbero puntato i cannoni contro i suoi mercenari, tutti ex militari e spesso amici personali, con legami di cameratismo rafforzati dai mesi di battaglie fianco a fianco nel Donbass. La narrativa di Prigozhin da tempo fa leva sul malessere nelle forze armate, mandate al massacro in Ucraina: lo ha ripetuto pure nel dialogo con i due generali diffuso ieri mattina sui canali Telegram che per tutto il giorno hanno sostenuto la sua impresa, parlando di oligarchi in fuga con i loro aerei privati e di ministri corrotti. Un azzardo ben calcolato, sorretto da lunghi contatti sotterranei, che gli ha permesso di impossessarsi dell’intera Rostov e del comando delle forze russe sul fronte ucraino, per poi proseguire praticamente indisturbato la cavalcata verso Mosca.

L’ipotesi Surovikin 

Solo gli elicotteri e gli aerei dell’Aviazione sono intervenuti, lanciando missili contro i camion sull’autostrada e subendo perdite significative. L’unica vera preoccupazione per la Wagner sono stati i ceceni della brigata Akhmat: gli spietati pretoriani di Kadyrov sono i soli in grado di tenere testa ai suoi mercenari. Forse non è un caso che Prigozhin abbia proclamato la ritirata proprio quando le avanguardie cecene sono arrivate a Rostov, ingaggiando un paio di scaramucce contro i suoi uomini: il rischio di una carneficina si era fatto concreto.

Adesso bisogna capire quali saranno gli effetti del raid che ha sconvolto la Russia. Il Cremlino sostiene che il comandante della Wagner andrà in esilio in Bielorussia, dove tra l’altro Lukashenko potrebbe avere molto bisogno del suo aiuto per soffocare i segnali crescenti di rivolte popolari. C’è però la convinzione che la contropartita si vedrà nei prossimi giorni, probabilmente con la rimozione del ministro Shoigu e del generale Gerasimov. Per la sostituzione di quest’ultimo circola già un nome, gradito anche ai mercenari: il generale Sergey Surovikin. Una nemesi paradossale: nell’agosto 1991 il capitano Surovikin è stato l’unico ufficiale che ha sparato sulla folla di Mosca, uccidendo tre dimostranti.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla coscienza

Cari amici,

non c’è dubbio che la voce della coscienza si faccia sentire quando siamo sulla via del male, quando non osserviamo i Comandamenti. È un invito alla conversione, che poi è il messaggio principale che ci ha dato la Regina della pace a Medjugorje.

A questo riguardo c’è bisogno di chiarire bene che cos’è la coscienza. Molti fanno appello a una propria coscienza di cui hanno delineato il profilo loro stessi e quindi non può essere oggettiva e corrispondente alla legge di Dio. Siccome la coscienza è quella che ci guida, possiamo definirla “la voce di Dio in noi”. Nella nostra mente abbiamo delle oscurità e nel nostro cuore ci sono le radici del male, la concupiscenza, e quindi c’è il rischio che questo grandissimo dono di Dio che è la coscienza venga offuscato e manipolato da noi stessi. In realtà, quando facciamo appello alla coscienza non pensiamo alla voce di Dio in noi perché non abbiamo provveduto a far sì che risuonasse nella sua chiarezza e nella sua grande autorità.

Non c’è dubbio che fra le caratteristiche della nostra anima spirituale immortale ci sia la coscienza morale come dono straordinario. Le attività del nostro spirito comprendono ovviamente l’intelligenza con cui possiamo comprendere le cose e, attraverso le creature, risalire al Creatore e con la quale possiamo aprirci alla divina Rivelazione. All’interno della fede possiamo esplorare le Verità rivelate, la prima potenza della nostra anima è proprio l’intelligenza spirituale che va proprio al di là delle cose materiali, anche dell’universo e arriva fino a conoscere Dio.

L’altra potenza è la libera volontà, grazie alla quale l’uomo decide di se stesso davanti a Dio e quindi è in grado di scegliere fra la via del bene e la via del male che abbiamo davanti a noi nel cammino della vita. Possiamo allora scegliere se percorrere la via di Dio che è quella della salvezza o quella della perdizione, che è quella del falsario.

A mio parere, un’altra potenza dell’anima che però non si identifica con l’anima perché trascende l’anima stessa, è la coscienza. Mentre l’intelligenza è una facoltà dell’anima ed è nostra, così come lo è la libertà, la coscienza è impressa nell’anima ma non è nostra. La coscienza è quel luogo dell’anima che Dio si è riservato per sé.

La coscienza è quella parte dell’anima che trascende l’anima stessa in quanto lì è impressa la legge morale naturale, ovvero i dieci Comandamenti. La coscienza è un patrimonio di inestimabile valore che abbiamo perché attraverso la coscienza Dio ci parla, ci esorta al bene, ci mette in guardia dal male, ci approva quando facciamo il bene e ci ammonisce quando facciamo il male.

Quando non seguiamo la voce della coscienza, allora, non seguiamo la voce di Dio. Quando la nostra coscienza risuona chiara (si chiama “coscienza retta”), bisogna sempre seguirla.

Dio ci ha dato questo patrimonio di cui disporre nel cammino della vita. A causa della presenza del peccato originale in noi e delle sue conseguenze come l’oscuramento della mente e l’inquinamento del cuore, la voce di Dio viene soffocata e manipolata. Da qui l’urgenza di far sì che la voce di Dio arrivi limpida, pura, chiara, alle orecchie del nostro cuore. Per fare questo ci vuole innanzitutto la retta intenzione, la volontà di ascoltare la voce di Dio e non il desiderio di accomodarla secondo i nostri comodi.

È chiaro che la voce di Dio ci rimprovera se commettiamo un’azione cattiva, succede che questo rimprovero interiore ci infastidisce e se non vogliamo cambiare vita non la stiamo ad ascoltare, anzi ci giustifichiamo e proviamo a manipolarla. In questo caso si tratta di coscienza falsa, non è più la voce di Dio ma è un inganno che ci si costruisce per non ascoltarla.

Che cosa dobbiamo fare allora affinché la coscienza sia sempre limpida? Innanzitutto, ci vuole il desiderio del bene, di voler essere uniti a Dio e amarlo. L’amore per Dio è il punto di partenza. Chi ama Dio vuole conoscere la Sua volontà e di conseguenza ascoltare la propria coscienza. Nel medesimo tempo bisogna evitare tutti quegli escamotages che usiamo per giustificare le nostre azioni quando non sono conformi alla coscienza.

È necessario allora il desiderio di formare una scienza retta.

Per non perdere la strada della rettitudine sono necessari dei punti di riferimento: la Parola di Dio, i Comandamenti, l’insegnamento della Chiesa, il padre spirituale.

Davanti a Dio diciamo: “Signore, desidero veramente fare la Tua volontà. Vieni in soccorso della mia debolezza. Se sbaglio, correggimi”.        

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

I tre  giorni  per  la  salvezza  sono offerti a  tutti o solo ai credenti?

Caro Padre Livio,

Sarò brevissimo.

La Regina della Pace ci invita alla conversione prima dei Segreti, perché altrimenti sarà tardi…

I Segreti annunciati tre giorni prima sarà comunque un appello estremo rivolto a tutti, anche a quelli che sono stati fin allora sordi, oppure i “tre giorni prima” sono il segnale rivolto solamente a quelli che hanno già risposto alla chiamata?

Altrimenti perché l’urgenza della conversione prima dei 10 segreti, quando qualcuno si illude di poter aspettare i tre giorni prima!

Grazie per la Sua totale abnegazione per il nostro amore ed il nostro bene.

Buon lavoro! 

Eduardo

 Caro Eduardo,

la  tua domanda  è molto importante e  ha bisogno di un approfondimento.

Noi possiamo affermare    che  i segreti di Medjugorje sono il prolungamento  di quelli di

Fatima(  Visione di Lucia e terzo Segreto),  ma  con  una  eccezione di grande importanza: Vengono  annunciati tre  giorni prima.

Questa  è una grazia che ha ottenuto la  Madonna da  suo Figlio,  come  ha  ottenuto di essere  presente con  apparizioni quotidiane durante  tutto il  tempo dei segreti e  oltre.

La  Madonna in  più occasione ha detto di voler  salvare  tutte  le anime,  nonostante  che l’umanità  non  voglia  Dio e  abbia  deciso per la morte.

Quindi i tre giorni sono un dono inaspettato  per la salvezza  delle anime  che non  si  sono convertite. Questo comporta per noi un grande impegno di preghiera.

Non dimentichiamo  che  molte  persone  che  obbiettivamente   vivono nel peccato  non sono ancora cadute  in uno stato di  impenitenza alimentata  dall’odio contro Dio.

Sono  come  gli abitanti di Ninive,  che  non  sanno  distinguere la mano  destra  dalla  sinistra  e che sono  manipolati dall’esterno dalle forze del  male.. Quei tre  giorni saranno per loro  uno scossone  salutare.

La  pericolosità di chiudere a  lungo il cuore  all’appello alla conversione può invece  portare ad  uno stato   di  durezza   prossima all’impenitenza.  E’ il pericolo che  la Madre  segnala  ai  suoi figli che  non  rispondono alla chiamata.

Ave   Maria

P.  Livio

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

Suor Lucia di Fatima disse: ‘Sarà molto triste per tutti, se il mondo non prega e si pente

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I nostri tempi sono gli ultimi? Suor Lucia di Fatima risponde.

Suor Lucia, 1957: “Per tre ragioni la Santa Vergine mi ha dato per capire che siamo alla fine dei tempi.”

Il 26 dicembre 1957 Padre Agustin Fuentes, un sacerdote della diocesi di Veracruz (Messico) e vice-postulatore della causa di beatificazione di Santa Giacinta Marto e San Francisco, ha parlato a lungo con Suor Lucia nel convento di Coimbra in Portogallo . Al suo ritorno in Messico, ha tenuto una conferenza su questo incontro, riferendosi alle parole di Suor Lucia.

Padre Joaquin Maria Alonso ha sottolineato che il rapporto della conferenza è stato pubblicato “con tutte le garanzie di autenticità e con l’approvazione vescovile a causa , tra cui il Vescovo di Fatima”

Di seguito, per esteso , come pubblicato sul sito web portoghese Apelos de Nossa Senhora , le parole pronunciate da Suor Lucia a p. Agustín. A quel tempo, il prete dice di aver trovato la veggente di Fatima “molto triste, molto pallida e depressa”. Questo è ciò che lei gli ha rivelato.

“Caro Padre, la Vergine Santissima è molto rattristata, nessuno dà ascolto al tuo Messaggio, né i buoni né i cattivi: i buoni, perché continuano nella loro via di bontà, ma senza prestare attenzione a questo Messaggio; i malvagi, perché, non vedendo che la punizione di Dio già aleggia su di loro a causa dei loro peccati, continuano anche nella loro via del male, ignorando questo Messaggio. Ma credimi, Padre, Dio punirà il mondo e ti punirà in modo tremendo . La punizione del Cielo è imminente.

Padre, cosa manca per il 1960? E cosa succederà allora? Sarà una cosa molto triste per tutti, non una cosa gioiosa, se il mondo non prega e si pente . Non posso entrare nel dettaglio, dal momento che è ancora un segreto. Secondo la volontà della Beata Vergine, solo il Santo Padre e il Vescovo di Fatima sono autorizzati a conoscere il Segreto, ma hanno deciso di non conoscerlo per non essere influenzati. Questa è la terza parte del Messaggio della Madonna, che resterà segreta fino al 1960.

Dite loro, Padre, che la Beata Vergine ci ha ripetutamente detto, sia ai miei cugini Francesco e Giacinta, sia a me, che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra. Ha detto che la Russia sarebbe stata lo strumento della punizione del Cielo per il mondo intero , se non avessimo raggiunto la conversione di questa povera nazione

Padre, il diavolo sta combattendo una battaglia decisiva contro la Vergine Maria . E poiché sa che è lui colui che offende di più Dio e che, in meno tempo, vincerà un numero maggiore di anime, cerca di conquistare per sé le anime consacrate a Dio , poiché in questo modo anche il diavolo lascia il campo di anime dei fedeli abbandonati e più facilmente li afferrano.

Il diavolo fa tutto ciò che è in suo potere per distrarci e ritirare il nostro amore per la preghiera; saremo tutti salvati o saremo tutti condannati.

Ciò che affligge il Cuore Immacolato di Maria e il Sacro Cuore di Gesù è la caduta delle anime dei Religiosi e dei Sacerdoti. Il diavolo sa che i religiosi e i sacerdoti che cadono dalla loro bellissima vocazione trascinano molte anime all’inferno . Il diavolo vuole impossessarsi delle anime consacrate. Cerca di corromperli per intorpidire le anime dei laici e quindi portarli alla definitiva impenitenza.

Usa tutti i trucchi, fino al punto di suggerire un ritardo nell’entrare nella vita religiosa. Da ciò deriva la sterilità della vita interiore e tra i laici una freddezza (mancanza di entusiasmo) da rinunciare ai piaceri e dedicare totalmente a Dio.

Padre, non aspettiamoci da Roma una chiamata alla penitenza dal Santo Padre per tutto il mondo; né speriamo che un tale appello venga dai vescovi per ciascuna delle diocesi; nemmeno delle congregazioni religiose. No. Nostro Signore ha già usato molti di questi mezzi e nessuno li ha ascoltati . Così ora … ora che ognuno di noi inizia la propria riforma spirituale : deve salvare non solo la sua anima ma anche tutte le anime che Dio ha messo sulla sua strada …

Il diavolo fa tutto ciò che è in suo potere per distrarci e ritirare il nostro amore per la preghiera ; saremo tutti salvati o saremo tutti condannati.

Ciò che affligge il Cuore Immacolato di Maria e il Sacro Cuore di Gesù è la caduta delle anime dei Religiosi e dei Sacerdoti.

Il primo perché mi ha detto che il diavolo sta combattendo una battaglia decisiva contro la Vergine Maria e una battaglia decisiva è una battaglia finale, dove sapremo quale squadra vincerà e quale squadra sconfiggerà . Così ora, o siamo di Dio o siamo del diavolo: non c’è via di mezzo.

Il secondo, perché mi ha detto, sia ai miei cugini che a me, che c’erano due degli ultimi rimedi che Dio ha donato al mondo: il Santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria; e se sono gli ultimi rimedi, significa che sono davvero gli ultimi, che non ci saranno altri .

E il terzo perché sempre nei piani della Divina Provvidenza, quando Dio punirà il mondo, prima esaurisce tutti gli altri mezzi; allora, vedendo che il mondo non ha prestato attenzione a nessuno di loro, solo allora (come diremmo nel nostro modo imperfetto di parlare) la sua Beata Madre ci presenta, in un certo timore, il mezzo supremo di salvezza. Perché se disprezziamo e respingiamo quest’ultimo, non otterremo più il perdono del Cielo : perché commettiamo un peccato che è chiamato nel Vangelo “peccato contro lo Spirito Santo” e che consiste nel rifiutare apertamente, con tutta la conoscenza e la volontà, la salvezza che ci è data nelle nostre mani; e anche perché Nostro Signore è un Figlio molto buono, e non ci permette di offendere e disprezzare la Sua Santissima Madre testimoniando la storia di diversi secoli della Chiesa che, con terribili esempi, ci mostra come nostro Signore ha sempre lasciato in difesa dell’onore della sua Santissima Madre.

Nessun problema, per quanto difficile possa essere, che ora non possiamo risolvere con la preghiera del Santo Rosario.

Ci sono due modi per salvare il mondo: la preghiera e il sacrificio. Guarda, Padre, la Beata Vergine, in questi ultimi tempi in cui viviamo, ha dato una nuova efficacia alla preghiera del Santo Rosario. In tal modo che ora nessun problema, per quanto difficile possa essere, è temporale o, soprattutto, spirituale, che si riferisce alla vita personale di ognuno di noi; o alle vite delle nostre famiglie, siano le famiglie del mondo, siano le Comunità religiose; o alla vita di popoli e nazioni. Nessun problema, ripeto, per quanto difficile possa essere, che ora non possiamo risolvere con la preghiera del Santo Rosario . Con il Santo Rosario ci salveremo, ci santificheremo, consoleremo il nostro Signore e otterremo la salvezza di molte anime.

E poi, la devozione al Cuore Immacolato di Maria, la Madre, ci vedendo in esso la sede di misericordia, di bontà e di perdono, e la porta della cassaforte per entrare in cielo. Dite loro anche, Padre, i miei cugini Francisco e Giacinta si sacrificarono perché videro la Beata Vergine sempre molto triste in tutte le sue apparizioni. Non ci ha mai sorriso ; e questa tristezza e questo dolore che abbiamo notato nella Vergine, a causa di reati contro Dio e le punizioni che minacciavano i peccatori, li ho sentiti per l’anima. E non sapevamo nemmeno cos’altro inventare per trovare nella nostra immaginazione infantile mezzi di preghiera e sacrificio.”

Fonte:  PAPABOYS –  1 Febbraio 2019

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La scoperta di Radio Maria mi ha reso la vita migliore

Carissimo Padre Livio,

voglio lasciarle una mia testimonianza a cui tengo molto , la scoperta di radio Maria mi ha reso la vita migliore non so come ringraziare la persona che mi disse di ascoltare questa radio , io sono  sempre stata credente ma non così non mettevo Dio al centro delle mie giornate tutte le giornate lo mettevo solo la domenica quando andavo alla Santa Messa poi nel periodo di Covid mi sentivo persa ho iniziato a farmi delle domande a cui non avevo risposta così ho iniziato a pregare di più , ho incontrato una persona che mi disse prova a sentire radio Maria probabilmente avrai le risposte che cerchi , bene ho iniziato ad ascoltarla non nascondo che all ‘ inizio facevo fatica quando lei parlava dei segreti e del demonio ero spaventata impaurita a tal punto che la ascoltavo poi per qualche giorno no poi di nuovo si finché questa paura non c’è più perché mi sento protetta dalle parole sue di conforto per noi cristiani e dalla Madonna ho capito che non devo temere nulla ora che mi sento “ figlia “ di Dio , da allora la ascolto ogni giorno metto Dio nella mia vita ogni giorno prego vado a Messa con molta più partecipazione mi confesso , leggo la Bibbia e altri testi e non c’è giorno che non cerco la parola di Dio perché mi fa stare bene e finalmente in pace con me stessa io ero e rimango ma molto meno di prima una persona ansiosa ma l’ avvicinarmi ulteriormente a Gesù e Maria fa si che io non abbia più alcun bisogno di consigli e guide psicologiche nei vari siti internet o simili , la mia guida adesso è Gesù .. con lui mi sento al sicuro la mia vita ha trovato un senso che prima non trovava e questo senso è L’ amore che io do a Gesù e Lui da a me , sento che la vita assume un altro sapore e che ho un obiettivo dopo la morte , prima non sentivo niente di tutto cio la mia fede era mediocre ed ero sempre alla ricerca di qualcosa adesso ho trovato risposta alle mie domande e ora che la fede è diventata forte sono serena e felice , amo Gesù la Madonna e ringrazio ancora quella persona che quella volta mi disse “ prova a sentire radio Maria” grazie per tutto quello che fa per noi … grazie di cuore ..

Erika da Belluno 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’importanza di coltivare la preghiera

Cari amici,

senza preghiera la fede muore. La Madonna a questo riguardo ha fatto l’esempio di un fiore (la fede) che con l’acqua della preghiera diventa bello, altrimenti appassisce e muore.

È quello che è accaduto alla generazione del nostro tempo che ha perduto la fede, l’ha abbandonata. Per descrivere questa situazione la Madonna ha detto chiaramente che abbiamo rifiutato la fede e la Croce. Il rifiuto indica un disprezzo che l’umanità ha coltivato e ha proseguito sulla strada dell’apostasia che dapprima era silenziosa, poi è diventata sanguinosa perché ha mietuto le anime.

Una delle cause per cui si è persa la fede è certamente la mancanza della preghiera. La Madonna ci richiama sempre alla preghiera, anche se il messaggio più importante di Medjugorje è certamente la conversione. D’altra parte, abbiamo imparato quel triplice invito della Regina della pace: «Pregate, pregate, pregate».

La preghiera a cui la Madonna ci richiama è la preghiera del cuore, cioè quella vera, quella sentita. Il punto di arrivo della preghiera è sempre il Padre Celeste.

La preghiera è un dialogo con Dio, è aprire il cuore alla Sua parola ed è anche una risposta alla sua parola. La preghiera è un a tu per tu con Dio, è guardarsi negli occhi, è aprire il cuore a vicenda. In questo modo si stringe un legame intimo che deve essere coltivato giorno dopo giorno affinché diventi sempre più indissolubile. Se nella preghiera ci apriamo a Dio ed esprimiamo il nostro amore, la nostra fedeltà, il dispiacimento dei nostri peccati, facciamo veramente quell’esperienza di Dio che rafforza la fede.

La fede è certa ma è oscura. La fede è una grande luce perché grazie ad essa abbiamo una risposta agli interrogativi fondamentali della vita e capiamo di essere creature di Dio, tratte per amore dal nulla, dirette alla vita eterna (chi sono? da dove vengo? dove vado?). Tutti i perché (perché il dolore? perché le ingiustizie?) hanno risposte che vengono da Dio.

Nella preghiera si incontra Dio. Attraverso la preghiera sperimentiamo l’amore di Dio, il suo perdono, la sua presenza, si cambia spiritualmente perché si diventa più fiduciosi, più forti, più certi, più resistenti alla potenza del male. Di conseguenza la nostra fede si rafforza, diventa una convinzione sempre più radicale fino ad arrivare a una tale certezza, un tale amore, una tale dedizione totalizzante e vitale.

Coltivando la preghiera la nostra fede si rafforza, rafforzando la fede la nostra unione con Dio diventa sempre più profonda.

È nella preghiera che ci rivestiamo della luce, della sapienza e della forza di Dio.

Pochi minuti di preghiera vera in contatto con Dio ci fanno trovare la calma, la forza, la determinazione nell’agire.

Quante volte la Regina della pace ci ha detto di ritornare alla preghiera! Quante volte ci ha invitato a curare la preghiera personale e quella comunitaria (la Santa Messa). Nei primi tempi delle apparizioni la Regina della pace ha invitato a rispolverare le preghiere che facevano parte del patrimonio della popolazione, una di queste erano i Sette Pater Ave Gloria (le tre preghiere fondamentali per il cristiano). Inoltre, ha rafforzato il Santo Rosario chiedendo che venisse recitato in famiglia ogni giorno, oltre che in chiesa. La Madonna, poi, ha rinnovato il Credo che è la preghiera che rafforza la fede; ha voluto che prima della Messa si recitasse la preghiera dello Spirito Santo.

La Madonna ci ha riproposto le preghiere del buon cristiano e ci ha esortato alla preghiera personale che ha un valore particolare per rafforzare la propria fede e per portare ai sentimenti più elevati di amore, perdono, dedizione. Quante volte la Regina della pace ci ha invitato a prendere in mano la Croce, a guardare il Crocifisso e esprimere il nostro dolore per i peccati commessi e la nostra determinazione a non commetterne più.

L’esortazione fra le più significative dei messaggi della Regina della pace a Medjugorje e quella che dà più frutti di qualsiasi altra è sicuramente quella di far sì che la nostra giornata sia una giornata di preghiera. La Madonna vorrebbe che tutto il giorno noi fossimo uniti a Dio, per questo ha rinnovato più volte l’invito a dire le giaculatorie nei momenti vuoti, in modo tale che satana non colga l’occasione per insinuarsi nei nostri pensieri e nel nostro cuore.

La Madonna ci ha esortato a pregare giorno e notte, incessantemente. Accogliamo l’invito della Madonna: che la nostra giornata sia una giornata di lavoro e di preghiera; nei momenti vuoti esprimiamoci con le giaculatorie che sono come frecce d’amore che partono dal nostro cuore verso Dio, come dardi di fuoco.       
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 30

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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