LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (3,1)
Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta su Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento storico sulle apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.
(Terza intervista- Medjugorje 3 Agosto 2000)

“Quando siamo ammalati nel cuore su blocca tutto”
Vicka: Sono proprio contentissima che oggi posso salutarvi con tutto il cuore e ancora più contenta che qui c’è Padre Livio, così possiamo fare questa trasmissione con tutto l’amore e tutta la gioia.
Padre Livio: Vorrei iniziare questa conversazione con una domanda che si pongono in molti, specie quelli che sono dubbiosi o non credono alle apparizioni. Perché la Madonna appare per così tanto tempo, ormai due decenni, quando per esempio a Lourdes e a Fatima è apparsa soltanto durante alcuni mesi?
Vicka: Già nei primi tempi delle apparizioni noi abbiamo fatto questa domanda alla Madonna, non per nostra iniziativa, ma per quella di altri. La Madonna però ha risposto: “ Vi siete già stancati di me?” Da allora non abbiamo mai più fatto questa domanda. Ma certamente la Madonna vede che questo è un momento particolarmente importante, nel quale noi abbiamo più bisogno e desidera darci una mano e donarci amore, pace e gioia e salvare tutti noi.
Padre Livio: Si può dunque pensare che questo evento straordinario di apparizioni che durano per così tanto tempo e con così tanti messaggi, con la Madonna che è maestra e guida di un’intera generazione, dipenda dal fatto che attraversiamo un momento difficile in cui gli uomini e la Chiesa hanno bisogno di una particolare presenza della Madre di Dio?
Vicka: La Madonna al riguardo ha detto che questi sono momenti di grande grazia e lei certamente vede i bisogni di tutta la gente ed è certamente per questo che sta qui in mezzo noi.
Padre Livio: A volte mi chiedo se questa straordinaria presenza di Maria non dipenda dal fatto che la nostra generazione non si sia allontanata troppo da Dio, con tutti i pericoli che derivano per le nostre anime e per il nostro futuro.
Vicka: Io vorrei dire soltanto questo: che la Madonna ci dà i suoi messaggi, ma noi non sempre siamo pronti ad ascoltare. Ascoltiamo con un orecchio, ma poi esce dall’altro. Ma La Madonna ha detto che lei è contenta quando noi, dopo aver ascoltato i messaggi, li viviamo e li trasmettiamo a quelli che sono vicini a noi, specialmente con l’esempio della vita.
Padre Livio: C’è però una cosa che ci consola. Al termine di ogni messaggio del 25 del mese la Madonna dice: “ Grazie per aver accolto la mia chiamata”. E’ come se la Madonna volesse confermarci che comunque c’è stata e c’è una risposta che giustifica la sua lunga permanenza.
Vicka: Ma certamente, però la Madonna si aspetta che ogni giorno cambiamo un po’ di più. Anche quando dice: “ Grazie per aver accolto la mia chiamata”, la Madonna in quel modo vuole dire che, quando arriva il prossimo messaggio, noi lo ascoltiamo di più e che cerchiamo di realizzarlo nella nostra vita. Lei desidera che, quando dà un messaggio, noi ogni giorno lo accogliamo nel cuore parola per parola, in modo tale che quando arriva un altro messaggio, noi siamo pronti per accoglierlo.
Padre Livio: Mi sono convinto, dopo tanti anni che seguo le apparizioni di Medjugorje, è che la Madonna abbia una infinita pazienza verso di noi.
Vicka: Non possiamo immaginare la grande pazienza e l’amore grandissimo che la Madonna ha per noi. Io a volte mi fermo a riflettere e mi dico: “ Ma come è possibile una calma e una pace così?” Non esiste nessun’altra persona che si possa paragonare alla Madonna e che abbia la pazienza che ha lei.
Padre Livio: A volte ho l’impressione che l’umanità sia tanto malata e che la Madonna si chini su ognuno come la madre sui figli, senza mai stancarsi di curarli.
Vicka: Noi guardiamo con molta preoccupazione alle malattie fisiche, ma la Madonna guarda a quelle malattie che sono dentro il nostro cuore. Quando siamo ammalati nel cuore si blocca tutto. Per questo la Madonna vuole che incominciano con l’aprire il nostro cuore e che le chiediamo la grazia di guarirlo pian pano finché non siamo guariti completamente.
(Continua)





