LA MIA VITA PER LA GOSPA
Cari amici, per due volte alla settimana, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.
Vostro Padre Livio
11. La Madonna piangeva versando lacrime abbondanti

I pellegrini che salgono sul monte delle prime apparizioni, lungo il sentiero che parte dal centro di Bijakovici, accanto alla casa natale di Vicka, si imbatteranno in una croce di legno, piantata sulla loro destra, a metà circa del percorso. Proprio in quel punto la Madonna ho dato il suo primo e fondamentale messaggio attraverso la veggente Marija.
Mi sono fatto accompagnare da Marija in quel luogo esatto, perché mi raccontasse quanto era avvenuto quel venerdì 26 Giugno 1981, terzo giorno delle apparizioni. Vorrei sottolineare il fatto che si tratta di un venerdì, per renderci conto che la Gospa non fa nulla a caso, ma cura le sue manifestazioni anche nei più piccoli particolari.
Noi però“ non ci facciamo caso”, come aveva già maternamente ammonito a La Salette. Quando la Madonna ha detto “Addio” e se n’è andata, i veggenti e la gente accorsa numerosa si è pian piano incamminata verso le case, scendendo lungo il pendio del monte.
Marija, agile e veloce, aveva preceduto tutti, correndo giù rapidamente. All’improvviso, dove c’è un avvallamento chiamato Lokvetina, si è sentita come spostare verso sinistra e subito è apparsa la Madonna, a lei sola.
La Madonna era molto addolorata e piangeva versando lacrime abbondanti, che le scendevano lungo le gote e la veste e si perdevano nella nuvola grigia sulla quale era appoggiata. La Madonna teneva in una mano una grossa croce di legno color marrone scuro.
Marija mi ha confidato di essere stata fortemente traumatizzata al vedere la Madonna così sofferente, e faceva fatica a reggersi in piedi. Perché la Gospa piangeva in quel modo e che cosa fare per consolarla? La veggente, che fino a quel momento era rimasta piuttosto defilata, assumeva all’improvviso un ruolo di rilievo.
La Regina della pace in quell’occasione ha dato fra le lacrime il messaggio centrale del cristianesimo, valido per in modo particolare per l’uomo di oggi: “ Pace, pace, pace e solo pace” ha detto muovendo la croce. E dopo, sempre piangendo, ha ripetuto per ben due volte: “ La pace deve regnare tra Dio e l’uomo e tra gli uomini”.
La visione drammatica è densa di significati. Neppure la veggente Marija allora si è resa pienamente conto dell’importanza dell’evento, che costituisce una pietra miliare della storia delle apparizioni. Le parole e i simboli formano un tutt’uno e danno una straordinaria forza espressiva al messaggio celeste.
Il punto decisivo è senza dubbio l’invito a fare la pace con Dio, senza la quale non è possibile vivere in pace sulla terra. E’ lo stesso annuncio degli angeli nella notte di Natale ed è il saluto del Crocifisso, risorto dai morti, quando appare agli apostoli nel cenacolo.
L’umanità fin dalle origini ha voltato le spalle al Creatore, inseguendo il sogno luciferino di una vita senza Dio. Precipitati nelle tenebre della menzogna e della morte, gli uomini hanno trasformato la terra in una immane macelleria. E’ su questo agghiacciante spettacolo che la Madre versa le sue lacrime copiose.
Oggi la situazione è particolarmente drammatica, perché per la prima volta l’uomo ha il potere di distruggere la terra e con essa l’intera opera della creazione e della redenzione. L’umanità è giunta al bivio, evocato dal Beato Giovanni Paolo II. Ha la possibilità di trasformare il pianeta sul quale vive in un giardino o di ridurlo in un cumulo di rovine.
La riconciliazione dell’uomo con Dio è stata realizzata dalla croce, sulla quale Gesù Cristo ha offerto la sua vita al Padre per la salvezza del mondo. Deve far pensare la stretta connessione fra la Croce e il dono della pace nei messaggi di Medjugorje. E’ infatti grazie alla croce che l’umanità ha ottenuto il perdono dei peccati e la riconciliazione con Dio.
La Madonna piange perché, nonostante il sacrificio del Figlio, al quale lei stessa ha partecipato, gli uomini persistono nel loro atteggiamento di ribellione e di disprezzo del Creatore. Rifiutando di divenire figli di Dio, si trasformano in lupi gli uni verso gli altri.
La loro pretesa di costruire in un mondo nuovo senza Dio è foriera di disperazione e di morte. “Voi state creando un mondo nuovo senza Dio, solamente con le vostre forze; per questo siete infelici e non avete la gioia nel cuore” ( 25- 01-1997). “ Dio mi ha mandato a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di lui non c’è né futuro né gioia e che, soprattutto, non c’è salvezza eterna” ( 24-04-1997).
Gli uomini di oggi, illudendosi di essere i padroni del mondo, pensano di avere tutto sotto controllo e di progettare un futuro felice, dove la salvezza sarà l’opera delle loro mani. Non si rendono conto che lo sfratto dato a Dio ha aperto la strada al piano di Satana di mettere se stesso al posto di Dio, distruggendo tutto ciò che vi è di bello e di buono ( 25 – 10 – 2008).
Non si comprende l’urgenza del messaggio della pace se non si riflette sul pericolo reale di un mondo a rischio di autodistruzione, come più volte hanno ammonito gli ultimi Papi.
La Regina della pace mostra di avere fretta. Già nel terzo appuntamento con i ragazzi, il secondo per la veggente Marija, dà il messaggio principale, che è la chiave di comprensione della sua lunga permanenza fra di noi.
Tutti gli altri messaggi, la fede, la preghiera, la conversione, il digiuno, la penitenza sono soltanto mezzi per raggiungere la pace. Infatti, Gli uomini riconciliati con Dio e divenuti suoi figli, si riconoscono fratelli fra di loro e vivono nell’amore reciproco.
Che cosa avrà pensato la gente, quando Marija, scendendo dal sentiero molto lentamente per la forte emozione che l’aveva quasi paralizzata, ha raccontato quanto era successo?
Era il 26 Giugno del 1981. Esattamente undici anni dopo, il 26 Giugno del 1992, il giorno dopo la festosa celebrazione del decimo anniversario delle apparizioni, quando il sole incominciava a tramontare e i pellegrini ritornavano alle loro case, dalle colline intorno a Mostar incominciarono a crepitare i cannoni dell’esercito serbo.
Era l’inizio di una lunga e sanguinosa guerra fra le diverse etnie della ex Jugoslavia. Sono stati circa quattro anni di distruzione e di morte, che avrebbero potuto sfociare in un conflitto mondiale. Non era forse a Sarajevo che era scoccata la scintilla che aveva innescato la “grande guerra” del 1915-1918, con venti milioni di morti? Quale sarebbe stato lo scenario del mondo se la Regina della pace non fosse venuta a chiedere la preghiera e il digiuno, per fermare il piano omicida di Satana che “vuole l’odio e vuole la guerra”?
Mi sono chiesto perché la Gospa abbia voluto dare il messaggio fondamentale della sua presenza a Medjugorje attraverso la veggente Marija, in una apparizione riservata a lei sola. Perché non lo ha dato poco prima, sul Podbordo, quando erano presenti tutti e sei i veggenti? La testimonianza non sarebbe stata più credibile ed efficace?
Le nostre considerazioni volano sempre a bassa quota e raramente riescono a cogliere le prospettive celesti. La Madonna fin dall’inizio ha dimostrato di disporre dei veggenti a piacimento, con la sapienza materna che la caratterizza.
Si è fatta riconoscere da Ivanka, si è lasciata aspergere con l’acqua benedetta da Vicka, ha rivelato il suo nome a Mirjana. Non c’è dubbio che l’aver scelto Marija per dare il suo primo messaggio al mondo ha un significato rilevante.
Infatti sarà Marija la veggente che la Madonna sceglierà il 1° Marzo 1984 per dare messaggi regolari alla parrocchia e al mondo, prima ogni giovedì e poi, dal Gennaio 1987, ogni 25 del mese. Attraverso di lei la Madre del Verbo ha iniziato un’opera di evangelizzazione capillare che non ha precedenti nella storia della Chiesa.
Chi poteva immaginare che quella ragazza timida sarebbe divenuta lo strumento col quale il Vangelo, interpretato e insegnato da Maria, si sarebbe diffuso fino agli estremi confini della terra, nutrendo moltitudini affamate di parole di vita eterna?
Marija mi ha detto che, non appena arrivata alle case dove si stava radunando la gente, lei, che per timidezza non osava parlare in pubblico, ha preso forza e coraggio e ha proclamato senza paura il messaggio della pace. Non si dimenticano facilmente le lacrime della Madonna. Segnano la vita.
Vicka mi ha confidato che a lei il dispiacere di vedere la Madonna in lacrime è stato sempre risparmiato. Però ha aggiunto che la Madonna, anche quando sorride, nasconde un velo di tristezza a causa dei suoi figli che si perdono nel peccato.






