"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2023 Pagina 8 di 15

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LA MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici,  per  due volte alla  settimana,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


11. La Madonna piangeva versando lacrime  abbondanti

I pellegrini che salgono sul monte delle prime apparizioni, lungo il sentiero che parte dal centro di Bijakovici, accanto alla casa natale di Vicka, si imbatteranno in una croce di legno, piantata sulla loro destra,  a metà circa del percorso. Proprio in quel punto la Madonna ho dato il suo primo e fondamentale messaggio attraverso la veggente Marija.

Mi sono fatto accompagnare da Marija in quel luogo esatto, perché mi raccontasse quanto era avvenuto quel venerdì 26 Giugno 1981, terzo giorno delle apparizioni. Vorrei sottolineare il fatto che si tratta di un venerdì, per renderci conto che la Gospa non fa nulla a caso, ma cura le sue manifestazioni anche nei più piccoli particolari.

Noi però“ non ci facciamo caso”, come aveva già maternamente ammonito a La Salette. Quando la Madonna ha detto “Addio” e se n’è andata, i veggenti e la gente accorsa numerosa si è pian piano incamminata verso le case, scendendo lungo il pendio del monte.

 Marija, agile e veloce, aveva preceduto tutti, correndo giù rapidamente. All’improvviso, dove c’è un avvallamento chiamato Lokvetina, si è sentita come spostare verso sinistra e subito è apparsa la Madonna, a lei sola.

La Madonna era molto addolorata e piangeva versando lacrime abbondanti, che le scendevano lungo le gote e la veste e si perdevano nella nuvola grigia sulla quale era appoggiata. La Madonna teneva in una mano una grossa croce di legno color marrone scuro.

Marija mi ha confidato di essere stata fortemente traumatizzata al vedere la Madonna così sofferente, e faceva fatica a reggersi in piedi. Perché la Gospa piangeva in quel modo e che cosa fare per consolarla?  La veggente, che fino a quel momento era rimasta piuttosto defilata, assumeva all’improvviso un ruolo di rilievo.

La Regina della pace in quell’occasione ha dato fra le lacrime il messaggio centrale del cristianesimo, valido per in  modo particolare per l’uomo di oggi: “ Pace, pace, pace e solo pace” ha detto muovendo la croce. E dopo, sempre piangendo, ha ripetuto per ben due volte: “ La pace deve regnare tra Dio e l’uomo e tra gli uomini”.

La visione drammatica è densa di significati. Neppure la veggente Marija allora si è resa pienamente conto dell’importanza dell’evento, che costituisce una pietra miliare della storia delle apparizioni. Le parole e i simboli formano un tutt’uno e danno una straordinaria forza espressiva al messaggio celeste.

Il punto decisivo è senza dubbio l’invito a fare la pace con Dio, senza la quale non è possibile vivere in pace sulla terra. E’ lo stesso annuncio degli angeli nella notte di Natale ed è il saluto del Crocifisso, risorto dai morti, quando appare agli apostoli nel cenacolo.

 L’umanità fin dalle origini ha voltato le spalle al Creatore, inseguendo il sogno luciferino di una vita senza Dio. Precipitati nelle tenebre della menzogna e della morte, gli uomini hanno trasformato la terra in una immane macelleria. E’ su questo agghiacciante spettacolo che la Madre versa le sue lacrime copiose.

Oggi la situazione è particolarmente drammatica, perché per la prima volta l’uomo ha il potere di distruggere la terra e con essa l’intera opera della creazione e della redenzione. L’umanità è giunta  al bivio, evocato dal Beato Giovanni Paolo II. Ha la possibilità di trasformare il pianeta sul quale vive in un giardino o di ridurlo in un cumulo di rovine.

La riconciliazione dell’uomo con Dio è stata realizzata dalla croce, sulla quale Gesù Cristo ha offerto la sua vita al Padre per la salvezza del mondo. Deve far pensare la stretta connessione fra la Croce e il dono della pace nei messaggi di Medjugorje. E’ infatti grazie alla croce che l’umanità ha ottenuto il perdono dei peccati e la riconciliazione con Dio.

 La Madonna piange perché, nonostante il sacrificio del Figlio, al quale lei stessa ha partecipato, gli uomini persistono nel loro atteggiamento di ribellione e di disprezzo del  Creatore. Rifiutando di divenire figli di Dio, si trasformano in lupi gli uni verso gli altri.

La loro pretesa di costruire in un mondo nuovo senza Dio è foriera di disperazione e di morte. “Voi state creando un mondo nuovo senza Dio, solamente con le vostre forze; per questo siete infelici e non avete la gioia nel cuore” ( 25- 01-1997). “ Dio mi ha mandato a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di lui non c’è né futuro né gioia e che, soprattutto, non c’è salvezza eterna” ( 24-04-1997).

 Gli uomini di oggi, illudendosi di essere i padroni del mondo, pensano di avere tutto sotto controllo e di progettare un futuro felice, dove la salvezza sarà l’opera delle loro mani. Non si rendono conto che lo sfratto dato a Dio ha aperto la strada al piano di Satana di mettere se stesso al posto di Dio, distruggendo tutto ciò che vi è di bello e di buono ( 25 – 10 – 2008).

 Non si comprende l’urgenza del messaggio della pace se non si riflette sul pericolo reale di un mondo a rischio di autodistruzione, come più volte hanno ammonito gli ultimi Papi.

La Regina della pace mostra di avere fretta. Già nel terzo appuntamento con i ragazzi, il secondo per la veggente Marija, dà il messaggio principale, che è la chiave di comprensione della sua lunga permanenza fra di noi.

Tutti gli altri messaggi, la fede, la preghiera, la conversione, il digiuno, la penitenza sono soltanto mezzi per raggiungere la pace. Infatti, Gli uomini riconciliati con Dio e divenuti suoi figli, si riconoscono fratelli fra di loro e vivono nell’amore reciproco.

 Che cosa avrà pensato la gente, quando Marija, scendendo dal sentiero molto lentamente per la forte emozione che l’aveva quasi paralizzata, ha raccontato quanto era successo?

Era il 26 Giugno del 1981. Esattamente undici anni dopo, il 26 Giugno del 1992, il giorno dopo la festosa celebrazione del decimo anniversario delle apparizioni, quando il sole incominciava a tramontare e i pellegrini ritornavano alle loro case, dalle colline intorno a Mostar incominciarono a crepitare i cannoni dell’esercito serbo.

 Era l’inizio di una lunga e sanguinosa guerra fra le diverse etnie della ex Jugoslavia. Sono stati circa quattro anni di distruzione e di morte, che avrebbero potuto sfociare in un conflitto mondiale. Non era forse a Sarajevo che era scoccata la scintilla che aveva innescato la “grande guerra” del 1915-1918, con venti milioni di morti? Quale sarebbe stato lo scenario del mondo se la Regina della pace non fosse venuta a chiedere la preghiera e il digiuno, per fermare il piano omicida di Satana che “vuole l’odio e vuole la guerra”?

Mi sono chiesto perché la Gospa abbia voluto dare il messaggio fondamentale della sua presenza a Medjugorje attraverso la veggente Marija, in una apparizione riservata a lei sola. Perché non lo ha dato poco prima, sul Podbordo, quando erano presenti tutti e sei i veggenti? La testimonianza non sarebbe stata più credibile ed efficace?

Le nostre considerazioni volano sempre a bassa quota e raramente riescono a cogliere le prospettive celesti. La Madonna fin dall’inizio ha dimostrato di disporre dei veggenti a piacimento, con la sapienza materna che la caratterizza.

Si è fatta riconoscere da Ivanka, si è lasciata aspergere con l’acqua benedetta da Vicka, ha rivelato il suo nome a Mirjana. Non c’è dubbio che l’aver scelto Marija per dare il suo primo messaggio al mondo ha un significato rilevante.

Infatti sarà Marija la veggente che la Madonna sceglierà il 1° Marzo 1984 per dare messaggi regolari alla parrocchia e al mondo, prima ogni giovedì e poi, dal Gennaio 1987, ogni 25 del mese. Attraverso di lei la Madre del Verbo ha iniziato un’opera di evangelizzazione capillare che non ha precedenti nella storia della Chiesa.

 Chi poteva immaginare che quella ragazza timida sarebbe divenuta lo strumento col quale il Vangelo, interpretato e insegnato da Maria, si sarebbe diffuso fino agli estremi confini della terra, nutrendo moltitudini affamate di parole di vita eterna?

Marija mi ha detto che, non appena arrivata alle case dove si stava radunando la gente, lei, che per timidezza non osava parlare in pubblico, ha preso forza e coraggio e ha proclamato senza paura il messaggio della pace. Non si dimenticano facilmente le lacrime della Madonna. Segnano la vita.

Vicka mi ha confidato che a lei il dispiacere di vedere la Madonna in lacrime è stato sempre risparmiato. Però ha aggiunto che la Madonna, anche quando sorride, nasconde un velo di tristezza a causa dei suoi figli che si perdono nel peccato.

✨🟢LIVE🟢DALLA NOSTRA CAPPELLA ⭐️P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTVO

FRATEL BIAGIO: L’ANGELO DEI POVERI 

BUONA DOMENICA

SECONDA  DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Entriamo nel giorno del Signore  con la gioia nel cuore e col desiderio di partecipare alla Santa Messa nella quale Gesù  rinnova il Sacrificio della Croce e ci nutre con la sua Parola e con il  Pane di vita eterna.

Vi siete resi conto anche  voi quanto si sia rarefatta la partecipazione  alla Santa Messa da parte delle persone che si dicono cattoliche e credenti ma  non ritengono necessario “andare in  Chiesa”.

Sono posizioni di comodo ingiustificabili nella prospettiva della fede, perché  finiscono  per  portare ad  un ateismo di fondo e a una visione della vita dove Dio non è più  presente.

Non per nulla la Regina della Pace ha incominciato il suo rinnovamento della Chiesa incominciando dalla  partecipazione quotidiana  alla Santa Messa.

Allo stesso modo noi dobbiamo  rivitalizzare la nostra fede stanca e sbiadita con la partecipazione attiva alla Santa Messa domenicale  e, se necessario,  metterci nella condizione di poter fare la Comunione  mediante  la Confessione.

Le Parrocchie dove i Sacerdoti mettono al  centro L’Eucaristia,  i Sacramenti e la Parola di Dio sono  le più  partecipate e  le più fiorenti di vocazioni.

Si avvicina inesorabile il tempo delle prove, ma le  anime rimangono assopite  nel sonno della  morte.

Nel vangelo di oggi Giovanni  il Battista ci dà  la  sua  coraggiosa e ferma  testimonianza di  fede,  che  è il cuore del Cristianesimo,  proclamando che Gesù, sul quale è sceso lo Spirito Santo  è il Figlio di Dio.

Vostro Padre Livio


Vangelo Gv 1,29-34

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».

Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

MORTO BIAGIO CONTE, IL CANTORE LAICO DELL’AMORE DI DIO PER GLI ULTIMI DELLA TERRA

12/01/2023 

Aveva 59 anni e da tempo era gravemente ammalato. Missionario laico, è stato protagonista di numerose battaglie in difesa dei poveri e degli emarginati a Palermo, dove, nel 1993, aveva fondato la Missione Speranza e Carità. S’è spento attorniato dai volontari e dagli ospiti della comunità che aveva fondato. Il rapporto di stima e di aiuto con l’arcivescovo della città, monsignor Corrado Lorefice

Fernanda Di Monte – Famiglia cristiana

È morto il “san Francesco dei poveri di Palermo”. Fratel Biagio Conte, 59 anni, è deceduto alle 7 del 12 gennaio tra i volontari e gli ospiti della Comunità da lui fondata, che ha tre centri nel capoluogo siciliano. Era malato da diversi mesi: un tumore al pancreas non gli ha dato scampo, provandolo nel fisico, ma lascinadolo sempre vigile, sempre attento. Padre Pino Vitrano, suo braccio destro, gli era accanto. Tutta la città gli si è stretta attorno chiedendo un miracolo per la sua guarigione, così come era avvenuto a Lourdes, nel 2014, quando non poteva più camminare.     

Nato a Palermo il 16 settembre 1963, figlio di una famiglia agiata (i suoi erano imprenditori edili), Biagio Conte ha iniziato il suo cammino di fede rifugiandosi nel silenzio. Così raccontò quella scelta: «La Missione nasce dall’esperienza profonda di chi ha incominciato a cercare la verità, la vera libertà e la vera pace, distaccandosi dal mondo materialistico e consumistico. Stanco e dalla vita mondana che conducevo, ho sentito nel cuore di lasciare tutto e tutti; me ne andai via dalla casa paterna il 5 maggio 1990 a 26 anni, con l’intenzione di non tornare più nella città di Palermo, perché questa città e società mi avevano tanto ferito e deluso. Mi addentrai tra la natura e le montagne all’interno della Sicilia, iniziando un’esperienza di eremitaggio tra montagne, laghi, fiumi, sotto il sole, la luna e le stelle. Poi successivamente cominciai a sentire sempre più che Gesù (quell’uomo giusto che ha donato la vita per noi) mi portava con lui per fare una esperienza che successivamente avrebbe stravolto tutta la mia vita; ho camminato molto scaricando le tensioni e le scorie della vita mondana, nel silenzio e nella meditazione mi sentivo sempre più libero e pieno di pace, non avevo nulla con me, eppure era come se avessi tutto». 

La sua vita fu pellegrinaggio. In senso metaforico. Ma anche in senso proprio. «Come spinto da un vento impetuoso», annotò, «ho iniziato a camminare, da pellegrino, attraverso le regioni dell’Italia fino ad arrivare ad Assisi, da san Francesco, a cui ho tanto sentito di ispirarmi per la sua profonda umiltà e semplicità e per l’aver donato la sua vita per Gesù e per il nostro prossimo. Durante il lungo viaggio ho incontrato diversi poveri e trasandati che mi riportarono alla mente quei volti poveri e sofferenti che vedevo nella città di Palermo. Pian piano, cominciai a capire il progetto “Missione”: dedicare la mia vita per i più poveri dei poveri».

Uomo di Dio che ha lottato per chi la società definisce “gli ultimi”. Ecco chi fa Biagio Conte. Per essi ha fatto digiuni perché ci fosse solidarietà nei confronti dei poveri, a volte ricevendo  disprezzo e critiche.  Per Palermo, la sua persona rimane un punto di rifermento forte. Insieme  con don Pino Vitrano, suo braccio destro e soprattutto fratello e amico, ha iniziato la Missione di Speranza e Carità. La figura di San Francesco d’Assisi è stata la guida di tutta la sua vita. La sua testimonianza ha toccato milioni di persone e continuerà a guidare quanti hanno colto la presenza di Biagio come un vero cristiano, attento davvero al prossimo

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Il terzo rinnovamento dell’umanità

Ave Maria padre Livio,

Dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta:

Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità.

… (2) “Figlia diletta mia, voglio farti sapere l’ordine della mia provvidenza, ogni corso di duemila anni ho rinnovato il mondo, nei primi lo rinnovai col diluvio; nei secondi duemila lo rinnovai con la mia venuta sulla terra, in cui manifestai la mia Umanità, cui come da tante fessure, traluceva la mia Divinità, ed i buoni e gli stessi santi dei secondi duemila anni son vissuti dei frutti della mia Umanità, ed a lambicco hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo in circa del terzo duemila anni, e ci sarà una terza rinnovazione, ecco perciò lo scompiglio generale, non è altro che il preparativo alla terza rinnovazione, e se nella seconda rinnovazione manifestai ciò che faceva e soffriva la mia Umanità e pochissimo ciò che operava la Divinità, ora in questa terza rinnovazione, dopo che la terra sarà purgata ed in gran parte distrutta la generazione presente, sarò ancora più largo con le creature, e compirò la rinnovazione col manifestare ciò che faceva la mia Divinità nella mia Umanità, come agiva il mio Voler Divino col mio voler umano, come tutto restava concatenato in Me, come tutto facevo e rifacevo, ed anche un pensiero di ciascuna creatura era rifatto da Me e suggellato col mio Voler Divino. Il mio amore vuole sfogo, e vuol far conoscere gli eccessi che operava la mia Divinità nella mia Umanità a pro delle creature, che superano di gran lungo gli eccessi che operava esternamente la mia Umanità. Ecco pure perché ti parlo spesso del vivere nel mio Volere, cui finora non ho manifesto a nessuno, al più hanno conosciuto l’ombra della mia Volontà, la grazia, la dolcezza che il farla Essa contiene, ma penetrarvi dentro, abbracciare l’immensità, moltiplicarsi con Me e penetrare ovunque, anche stando in terra, e in Cielo e nei cuori, deporre i modi umani ed agire coi modi divini, questo non è conosciuto ancora, tanto che a non pochi comparirà strano, e chi non tiene aperta la mente alla luce della verità non ne comprenderà un’acca, ma Io a poco a poco mi farò strada manifestando ora una verità, ora un’altra di questo vivere nel mio Volere, che finiranno col comprenderlo. Ora, il primo anello che congiunse il vero vivere nel mio Volere fu la mia Umanità, la mia Umanità immedesimata con la mia Divinità nuotava nel Voler Eterno, ed andava rintracciando tutti gli atti delle creature per farli suoi, e dare al Padre da parte delle creature una gloria divina, e portare a tutti gli atti delle creature il valore, l’amore, il bacio del Voler Eterno. In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti, ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti. Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere, ed aspetto le creature che vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io. Perciò ho scelto te come secondo anello di congiunzione con la mia Umanità, facendosi uno solo col mio, vivendo nel mio Volere, ripetendo i miei stessi atti, altrimenti da questo lato il mio amore rimarrebbe senza sfogo, senza gloria da parte delle creature di ciò che operava la mia Divinità nella mia Umanità, e senza il perfetto scopo della Creazione, cui deve racchiudersi e perfezionarsi nel mio Volere. Sarebbe come se avessi sparso tutto il mio sangue, sofferto tanto, e nessuno lo avrebbe saputo; chi mi avrebbe amato? Che cuore ne resterebbe scosso? Nessuno, e quindi in nessuno avrei avuto i miei frutti, la gloria della Redenzione”.

(3) Ed io interrompendo il dire di Gesù, ho detto: “Amor mio, se tanto bene c’è di questo vivere nel Voler Divino, perché non lo avete manifestato prima?”

(4) E Lui: “Figlia mia, dovevo prima far conoscere ciò che fece e soffrì la mia Umanità al di fuori, per poter disporre le anime a conoscere ciò che fece la mia Divinità al di dentro; la creatura è incapace di comprendere tutto insieme il mio operato, perciò vado a poco a poco manifestandomi dal tuo anello di congiunzione con Me saranno congiunti gli altri anelli delle creature, e avrò stuole di anime, che vivendo nel mio Volere rifaranno tutti gli atti delle creature, ed avrò la gloria di tanti atti sospesi fatti solo da Me, anche dalle creature, e queste di tutte le classi: Vergini, sacerdoti, secolari, a seconda del loro ufficio non più umanamente opereranno, ma penetrando nel mio Volere, i loro atti si moltiplicheranno per tutti in modo tutto divino, ed avrò la gloria divina da parte delle creature di tanti sacramenti ricevuti ed amministrati in modo umano, altri profanati, altri infangati dall’interesse, di tante opere buone in cui resto più disonorato che onorato. Lo sospiro tanto questo tempo, e tu prega e sospiralo insieme con Me, e non spostare il tuo anello di congiunzione col mio, incominciando tu per la prima”. (Vol 12°, Gennaio 29, 1919)-


La dottrina della Divina Volontà sarà nella Chiesa come un nuovo Sole che la rinnoverà e così si trasformerà la faccia della terra:

“…Nella mia onniveggenza vedo che questi scritti saranno per la mia Chiesa come un nuovo Sole che sorgerà in mezzo ad essa, che [gli uomini], attratti dalla sua luce sfolgorante, si applicheranno per trasformarsi in questa luce ed uscire spiritualizzati e divinizzati, per cui, rinnovandosi la Chiesa, trasformeranno la faccia della terra.

La dottrina sulla mia Volontà è la più pura, la più bella, non soggetta ad ombra di materia o d’interesse, tanto nell’ordine soprannaturale quanto nell’ordine naturale. Perciò sarà, a guisa di sole, la più penetrante, la più feconda e la più benvenuta e accolta, e siccome è luce, per se stessa si farà capire e si farà via. Non sarà soggetta a dubbi, a sospetti di errore, e se qualche parola non si capirà sarà [per] la troppa luce, che eclissando l’intelletto umano, non potranno comprendere tutta la pienezza della verità, ma non troveranno una parola che non sia verità; al più, non potranno del tutto comprenderla.

Perciò, in vista del bene che vedo, ti spingo a nulla tralasciare di scrivere. Un detto, un effetto, una similitudine sulla mia Volontà può essere come una rugiada benefica sulle anime, come è benefica la rugiada sulle piante dopo una giornata di sole ardente, come una pioggia dirotta dopo lunghi mesi di siccità. Tu non puoi capire tutto il bene, la luce, la forza che c’è dentro una parola, ma il tuo Gesù lo sa e sa a chi deve servire e il bene che deve fare”.


Ora, mentre ciò diceva, mi ha fatto vedere nel mezzo della Chiesa un tavolo e tutti gli scritti sulla Divina Volontà messi sopra. Molte persone veneranti circondavano quel tavolo e uscivano trasformate in luce e divinizzate e, come camminavano, comunicavano quella luce a chi incontravano.

E Gesù ha soggiunto: “Tu vedrai dal Cielo il gran bene, quando la Chiesa riceverà questo alimento celeste, che, fortificandola, [la farà ] risorgere nel suo pieno trionfo”. (Vol. 16°, 10.02.1924)

Massimo

Ave Maria – Fiat

Massimo 

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Perseguitati

Buon pomeriggio carissimo Padre Livio,

come tutti i giorni la seguo ,oggi nel sentirlo parlare mi è sorta una domanda , ma cosa dobbiamo fare per essere sicuri di stare saldi nella fede ?

Io normale guardo di rispettare i comandamenti, prego il rosario tutti i giorni  collegandomi con il Santo Rosario di Lourdes, pregando per la pace nel mondo, per la conversazione delle persone compresi i miei familiari, per gli ammalati …

Se arrivo seguo la santa messa  che trasmettono da Loreto ,vado a messa la domenica sempre ,e cerco di fare il meglio che posso , lei crede che sono sulla via giusta quando parla che verremo colpiti da invidie superbia egoismo , ma anche noi che preghiamo ?

Che il signore Dio ci tassista e abbia pietà di noi !!!!!

Sperando in un suo consiglio la ringrazio di cuore Nadia

Cara Nadia,

Il Signore,  ci assisterà, ci proteggerà e ci fortificherà ben al di là delle  nostre forze.

Continui così e non abbia paura, ma rinnovi ogni giorno la sua fedeltà  a Gesù  e Maria.

Ave Maria

 Padre Livio

1951: Un piccolo (futuro) P.Livio

✨1951: Un piccolo (futuro) P.Livio

con la sua mamma Maria..

pranzo sposalizio di una zia

(foto di famiglia, grazie Miriam! ) ✨

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Continui a spronarci e a guidarci,  ne  abbiamo bisogno

Buongiorno caro Padre Livio,

scusi se la disturbo, ma volevo ringraziarla per l’editoriale di ieri.

Era già da un po’ di tempo che la mia mente e il mio spirito sentivano il desiderio di un suo nuovo punto della situazione.

Grazie! Perché sempre le sue parole rinnovano la nostra spiritualità e la nostra fede, che troppo facilmente tendono ad affievolirsi e a perdere la presa forte nella vite che è Gesù Cristo!

Grazie! 

Continui a spronarci e a guidarci, ne abbiamo bisogno!

Buona giornata.

Ave Maria.

 Monica di Baldissero.

Cara  Monica, 

ti ringrazio per l’incoraggiamento. Ne abbiamo tutti bisogno.

La  parabola delle  Vergini stolte  ci ricorda  che non  è facile  tenere vive  la fede  e  la  preghiera.

Siamo arrivati oltre  il quarantesimo anno delle  apparizioni  e non  pochi di quelli che hanno risposto alla chiamata si sono stancati e si sono di nuovo persi dietro le false luci della  mondanità.

Nel medesimo tempo l’indifferenza,  per  non  dire  il fastidio, per i messaggi della Madonna sta  crescendo fra la gente  comune, che non vuole sentire chiamate  a  cambiare  vita.  ma  vuole godersi  l’istante  presente.

Le  Chiese sono sempre  più  vuote, la falsa  religione   e le sette  dilagano,  i ragazzi e i giovani non sanno nulla di cristianesimo, ma tuttavia lo disprezzano e seguono i loro idoli.

Questo è il contesto sul quale incombe i giudizio di Dio che,  nella sua misericordia, indicherà   una via di salvezza,  ma  quanti la ascolteranno e quanti la prenderanno?

Per questo è   necessario che il  piccolo gregge  di Gesù  e Maria sia saldo nella fede, deciso nella testimonianza, generoso nel tendere  la  mano a  chi ha   bisogno.

E’ la  schiera degli Apostoli di Maria nei quali la Madre  ha riposto la sua fiducia e che staranno al suo fianco fino alla vittoria.

Ave Maria 

Padre Livio

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

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