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Il Covid e la guerra in Europa nessuno se l’aspettavano

Caro Padre Livio,
ammiro il suo impegno per preparare noi che abbiamo risposto alla chiamata, a prepararci spiritualmente al momento della rivelazione dei segreti.
Io però , salvo un numero ristretto di fervorosi, vedo aumentare lo scetticismo e una certa avversione per messaggi che preannunciano un futuro apocalittico.
In fondo la pandemia è stata superata e anche questa guerra potrebbe finire presto per esaurimento.
A questo punto mi chiedo e lo chiedo anche a Lei: vale la pena agitarsi così tanto?
Non è meglio lasciare che le cose vadano come devono andare?
Lei non ha questa tentazione?
Elena di Treviso
Cara Elena,
l’attacco dell’impero delle tenebre arriva spesso quando noi non ce l’aspettiamo.
Satana non dorme ha detto la Madonna, mentre noi, come gli Apostoli nel Getzemani, dormiamo e cerchiamo distrazioni.
Indubbiamente questa è una tentazione insidiosa.
Adesso è tempo di preghiera, di veglia e di conversione.
Il Covid e la Guerra nessuno se l’aspettavano. Sono arrivati all’improvviso e ci hanno trovati impreparati.
Cerchiamo Dio, la sua gioia e la sua forza e, come Israele, attraverseremo vittoriosamente il Mar Rosso.
Ave Maria
P. Livio
Maria, nuova arca di salvezza

Buonasera caro padre Livio,
ho da poco terminato di ascoltare il suo editoriale di oggi e non posso fare a meno di porle alcune questioni…
Innanzitutto, mi perdoni, ma a me pare che la situazione attuale del mondo non sia come quella dei tempi di Noè, per due motivi:
Primo, perché la Madonna stessa ha detto in un suo messaggio che il male è forte come mai prima d’ora. Quindi i tempi odierni sono decisamente peggiori di quelli che precedettero il diluvio.
Secondo, Noè costruì un’arca di legno, quindi un’opera umana, se pur per ispirazione divina; ora con noi da molti anni abbiamo Maria, arca della nuova alleanza! Non un’opera costruita da uomo, ma una donna perfettissima creata da Dio, la Madre di tutti gli uomini, onnipotente per Grazia!
Pertanto possiamo ben sperare nella salvezza di tanti, perché la Gospa non abbandonerà nessuno dei suoi figli!
Si perderanno solamente quelli che categoricamente rifiuteranno Lei e suo Figlio.
Infine, un’altra sostanziale differenza sarà il segno sulla collina di Medjugorje.
Infatti, almeno io credo, questo segno miracoloso non sarà l’unico che si manifesterà nel tempo dei segreti.
Se il tempo dei segreti è, come ha detto lei, il tempo di Dio, vedremo sicuramente la mano divina operare tra gli uomini con miracoli, principalmente spirituali, ma anche fisici, come ad esempio è stato profetato per il cugino (mi pare) di Vicka al quale ricrescerà la gamba amputata.
E se, come scritto da Luisa Piccarreta, ci sarà un rinnovamento del mondo, così come ai tempi di Gesù ci furono segni e miracoli, a maggior ragione ci saranno nel prossimo futuro.
Io sono convinta che la Gospa non lascerà nulla di intentato per salvarci!
Insomma, se chi entrerà nel tempo dei segreti avrà rafforzato talmente la fede da fare coincidere la propria volontà con quella di Dio, avrà maturato questa scelta solo dopo aver visto come l’onnipotenza del Signore avrà operato nel mondo.
Perché purtroppo, al momento attuale, non sono in molti ad avere, come lei, una fede incrollabile.
Gli eventi dei segreti saranno tali da convincere gli uomini a credere nell’unico vero Dio, che è Padre, Figlio e Spirito Santo. In sostanza, visto che i tempi sono peggiori e il male è più forte, maggiore e più forte sarà l’intervento di Dio tra gli uomini.
Ave Maria e gloria a Dio.
Monica di Baldissero
I popoli occidentali dovranno combattere in prima persona in Ucraina
Caro Padre Livio,
La situazione si mette male in Ucraina: la Russia adesso ha, a capo del suo esercito, un generale veramente capace, che ha imparato dagli errori commessi finora e che sta prendendo le contromisure adatte.
Perciò, da ora in avanti, l’aiuto finora fornito dai paesi occidentali all’Ucraina non sarà più sufficiente a contenere la Russia, perché adesso è un popolo di 140 milioni di persone che combatte contro un popolo di 40 milioni di persone, e che ha un territorio estremamente più grande e molto maggiori risorse economiche e di materie prime dell’Ucraina.
Perciò i popoli occidentali dovranno entrare in guerra personalmente, in modo che ci siano 1 miliardo di persone che combattono contro 140 milioni ed inoltre saranno necessarie tutte le armi di cui l’occidente dispone e che finora non ha fornito all’Ucraina, altrimenti la Russia vincerà e successivamente conquisterà il resto del mondo un paese alla volta usando tutte le armi a sua disposizione, non solo quelle militari.
Pertanto dobbiamo prepararci a questo.
Un caro saluto
Fulvio
Pensiero Spirituale sull’amore di Dio

Cari amici,
siamo nel cammino di Avvento diretti verso il Santo Natale. È importante che Dio veda nei nostri cuori un avvicinamento alla fede, al mistero della Natività. Gesù Bambino ha detto: «Io sono la vostra pace, vivete i miei Comandamenti» (25 dicembre 2012). L’augurio è che si mettano i segni della Natività anche nelle case, nei posti di lavoro, nelle città. Questo ci ottiene la benedizione del Signore, di cui abbiamo tanto bisogno.
Il ritorno a Dio è la chiave del futuro. Non c’è futuro senza ritorno a Dio.
Nell’ultimo messaggio c’è un’espressione della Madonna su cui vorrei riflettere: «Dio è il vostro amore». Quante volte la Regina della pace ci ha detto che Dio ci ama, è il cuore del messaggio cristiano, difatti leggendo il Nuovo Testamento questo emerge nella sua grandezza. L’amore di Dio si manifesta in Gesù Cristo; l’amore di Cristo si manifesta sulla Croce; nelle bellissime Lettere di San Giovanni l’apostolo parla dell’amore di Dio.
Dio ci ama, a volte però ci dimentichiamo che dobbiamo corrispondere a questo amore. Non ci salviamo perché Dio ci ama, ci salviamo perché corrispondiamo a questo amore.
La Madonna ha introdotto un’espressione nuova nei messaggi quando ha detto che Dio è il nostro amore. È un’espressione bellissima e a mio parere molto interessante perché completa l’altra, cioè che satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale camminiamo ma Dio ci ama e ha mandato Lei per salvarci.
Solo Dio è il nostro amore e in Dio amiamo tutte le sue creature e tutta la creazione.
Dio è il nostro amore perché innanzitutto Dio ci ha creati per amore. Questa è una verità che non possiamo lasciare appassire nel nostro cuore con l’ateismo del nostro tempo, con la pseudoscienza che ci dice che veniamo dalla materia e che con la morte finisce tutto. L’uomo ha una componente spirituale immortale che viene da Dio. L’uomo è un essere a due dimensioni: spirituale e fisica.
Dio ci ha creati per amore e ci ha creati a Sua immagine e somiglianza. Siamo stati creati perché potessimo conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e godere del Suo amore per sempre in Paradiso. Questa è una sintesi meravigliosa: veniamo dall’amore infinito di Dio, siamo stati creati per conoscerlo e amarlo, siamo stati creati per vivere con Lui un rapporto d’amore e di donazione reciproca, siamo creature che si rivolgono al Creatore chiamandolo Padre.
Siamo stati creati in questa grandezza meravigliosa perché potessimo conoscerlo e amarlo, è un amore di elevazione in grazia perché da soli potremmo mai amare Dio tanto da poter cogliere il suo amore.
Dio stesso ci ha creati a Sua immagine e eleva la sua natura umana alla conoscenza del mistero divino dell’amore di Dio, Santissima Trinità e nel medesimo tempo ci dona il suo amore. Donandoci il suo amore, Dio apre il nostro cuore perché possiamo accogliere il suo amore.
In questa luce possiamo ben comprendere che cosa significa l’espressione della Madonna «Dio è il vostro amore»: Dio è quell’amore per il quale siamo stati creati. Dio è quell’amore verso il quale siamo orientati. Dio è l’unico amore che può farci felici e soddisfare il nostro cuore umano. Dio è quell’amore grazie al quale possiamo santificare tutti gli amori umani. Tutti gli amori in Dio vengono santificati ed elevati e diventano essi stessi espressione dell’amore divino.
Dicendo che Dio è il nostro amore, la Regina della pace ha voluto dirci che dobbiamo cercare proprio questo per essere felici. La vera e unica fonte della felicità è l’amore di Dio.
Il nostro cuore, che è stato creato per amare Dio, è inquieto finché non trova l’amore per il quale è stato creato.
Apriamo il cuore all’amore di Dio, l’unico amore vero, duraturo, fonte di gioia e di salvezza.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
“La mia posizione sulla guerra in Ucraina è esattamente quella della Madonna. Certi critici che fanno i pellegrini a Medjugorje farebbero bene a ripassare i messaggi” (P. Livio)

Caro Padre Livio.
Io sono fra quelli che condividono la sua decisa e generosa posizione in favore del popolo Ucraino fin dall’inizio dell’aggressione russa.
Lei stesso è consapevole che, anche fra cattolici, ci sono quelli che invece sono invece vicini alle posizione di Putin e di Kirill, anche se stanno attenti a non esporsi troppo.
Altri esortano alla pace, al dialogo e alle trattative, ma in realtà vogliono la resa dell’Ucraina.
Sappiamo che in Italia anche la politica cerca di rastrellare voti in quest’area.
Mi potrebbe spiegare in poche parole perché Lei ha preso una posizione così netta e, in un certo senso, anche imprevista?
Antonio da Pontremoli
Caro Antonio,
L’aggressione inattesa della Russia all’Ucraina è stata bollata il giorno dopo, il 25 Febbraio, nel messaggio della Regina della pace, come una visita di satana alla terra, ” col suo potere di morte, odio e paura.”
La Madonna ci ha invitato a pregare, a digiunare e a fare rinunce “per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio”.
La Madonna quindi ci ha indicato con chiarezza da che parte sta satana. Non si è messa in mezzo a fare da arbitro, come vorrebbe un certo pacifismo che ha dimenticato che la pace è fondata sulla verità e sulla giustizia.
Inoltre la Madonna ha ribadito questa sua posizione quando a Settembre Ivan si è recato nella Cattedrale di Vienna per una veglia di preghiera per la pace.
Durante l’apparizione la Madonna, mentre invitava a pregare per la pace, si è inaspettatamente voltata rivolgendo gli occhi verso l’Ucraina.
Questo mi basta per motivare la mia posizione, anche se si potrebbero portare molte altre ragioni, in primo luogo la chiara posizione del Santo Padre che anche recentemente ha chiamato la Russia “Stato aggressore”.
Se si segue la Madonna bisogna prendere sul serio i suoi messaggi. E questo vale per tutti, nessuno escluso.
Ave Maria
Padre Livio
Chi sta portando nel mondo distruzione e morte?

Caro Padre Livio,
mi permetto di riferire alcune critiche che ho ascoltato da alcune persone proprio in occasione di un mio pellegrinaggio a Medjugorje.
In pratica non sono d’accordo che Lei parli quasi ogni giorno di questa guerra in Ucraina, quando invece dovrebbe occuparsi di più delle ideologie occidentali, come ad esempio il gender che distrugge la famiglia.
Immagino che qualcosa sia arrivato anche ai suoi orecchi.
Che cosa risponde?
Un amico
Caro amico,
Chi ascolta Radio Maria e legge i miei libri sa benissimo di che cosa mi sono occupato in tutti questi anni, sempre sulla scia dei messaggi della Madonna.
Ora siamo entrati nel tempo delle grandi prove, nel tempo dell’odio e della guerra, nel tempo in cui satana tenterà di distruggere il mondo e annientare la Chiesa.
Siamo entrati in altre parole nel tempo dei segreti e mi meraviglio che gente che va a Medjugorje abbia simpatie per uno Stato aggressore che , come aveva profetizzato la Madonna a Fatima, ha portato e porta nel mondo distruzione e morte.
Ave Maria
Padre Livio
A proposito di Andrea Cionci

di Roberto de Mattei – Corrispondenza Romana – 30 Novembre 2022
C’è in Italia un giornalista che scrive di cose della Chiesa e si lamenta essere ignorato da una serie di intellettuali e di testate cattoliche di orientamento tradizionale, di cui riporta un puntiglioso elenco, accusandole di sottrarsi a un confronto che il giornalista giudica doveroso data l’importanza del tema: i presunti messaggi in codice che l’unico papa legittimo, Benedetto XVI, trasmetterebbe per denunciare l’impostura dell’antipapa, Jorge Maria Bergoglio. Il giornalista non si duole delle numerose critiche che ha già ricevuto, ma di quelle che non sono ancora arrivate, impedendo, con questo silenzio, che la sua ricostruzione delle vicende della Chiesa venga presa nell’«attenta, serissima e approfondita considerazione» che, a suo avviso, merita.
Poiché tra le testate che egli accusa di non avere ancora espresso un giudizio su di lui e sulla sua opera, c’è anche Corrispondenza Romana, non abbiamo difficoltà a soddisfare il suo desiderio: si chiama Andrea Cionci, un giornalista di cui abbiamo apprezzato gli articoli fino ai primi mesi del 2020 quando, con la pandemia, sembra aver completamente perso la bussola, come altri promettenti ingegni.
Cionci si vanta di aver pubblicato centinaia di articoli e un libro che ha venduto 12.000 copie ed è stato tradotto in due lingue, ma si illude se pensa che questi numeri corrispondano a un ampio consenso di pubblico. La ragione del suo successo sta nella “curiosità” che le sue cervellotiche tesi suscitano tra lettori amanti del sensazionalismo. La vana curiositas che, come spiega san Tommaso, è l’aspetto vizioso del desiderio di conoscere (Somma Teologica, II-II, q. 167), è una malattia della mente da cui ogni cattolico deve guardarsi. Questa è la ragione per cui non riteniamo necessario pubblicizzare il suo libro e i suoi articoli, senza che di ciò ci si debba far rimprovero.
La ragione per la quale il silenzio ha accompagnato la sua “inchiesta” sul conclave del 2013 sta anche nel fatto che egli pretende di parlare di una questione non solo seria, ma drammatica, riguardante la vita della Chiesa, senza avere la pur minima competenza per farlo. Cionci infatti non ha alcuna conoscenza teologica o canonica, ma soprattutto sembra privo di quel buon senso, prima ancora che di quello spirito cattolico, che è condizione necessaria per affrontare problemi delicati e complessi che toccano la vita delle anime. Gli “esperti” a cui si richiama per giustificare le sue tesi sono citati a sproposito, perché nessuno di essi le condivide. E l’unica arte di cui egli si dimostra padrone è purtroppo quella del sofisma.
L’abdicazione di Benedetto XVI e il modo con cui essa è avvenuta sono considerati da molti studiosi e anche da eminenti membri del Sacro Collegio come un grave errore, mentre per Cionci è un’astutissima manovra del “Papa emerito” per mettere con le spalle al muro il suo rivale Francesco. Cionci ha coniato l’espressione di “auto-impedimento” per descrivere un’inedita situazione in cui Benedetto XVI, unico vero Papa, combatte in maniera occulta contro l’usurpatore Bergoglio.
Papa Benedetto, a suo parere, si esprime in maniera criptica, attraverso una comunicazione in codice che solo Cionci è in grado di decifrare. Ma se il linguaggio di Benedetto è volutamente segreto, non si capisce perché Cionci, che è un suo ammiratore, lo riveli al mondo intero. Benedetto, direttamente o attraverso il suo segretario mons. Georg Gänswein, ha più volte smentito la tesi che lo vuole ancora Papa regnante, ma ogni smentita è per Cionci una conferma, perché, a suo avviso, se Benedetto confermasse pubblicamente il suo piano, svelerebbe il gioco che conduce. E se Benedetto dicesse che Cionci è matto, il nostro sarebbe pronto a dichiarare che, in senso spirituale, la follia può rappresentare il passaggio ad un alto livello di conoscenza. Non a caso nelle carte dei Tarocchi il “matto” cambia il suo significato a seconda di come esce nel giuoco, positivo se è diritto, negativo se è a rovescio.
Cionci afferma che il prof. Roberto de Mattei, direttore di Corrispondenza Romana, «non ha colto che la questione della legittimità di Bergoglio è canonica, anni luce prima di essere teologica». In realtà è proprio il Diritto canonico, prima ancora della dottrina teologica, a rendere inconsistente la tesi di Cionci, per cui la Chiesa cattolica sarebbe prossima alla sua fine, a causa di un’illegittima successione al pontificato. Cionci sembra ignorare che la Chiesa è necessariamente, e per sua natura, una società visibile. Pio XII lo esprime in questi termini: «La Chiesa cattolica è il gran mistero visibile, perché visibile è il suo capo sulla terra, il Vicario di Cristo, visibili sono i suoi ministri, visibile la sua vita, visibile il suo culto, visibile l’opera e l’azione sua per la salvezza e la perfezione degli uomini” (Discorso del 4 dicembre 1943).
Se la Chiesa cattolica non fosse visibile, non potrebbe essere riconosciuta ed essa può e deve essere riconosciuta da ogni uomo sulla terra proprio per le proprietà visibili che la caratterizzano. Questa visibilità è data innanzitutto dalla successione apostolica, un carattere che si trova solo nella Chiesa cattolica romana. Chi proclama l’interruzione della successione apostolica si situa nel solco delle innumerevoli conventicole eretiche di cui sant’Alfonso Maria de’ Liguori ha fatto un esauriente e sempre attuale compendio (Storia delle eresie colle loro confutazioni, Phronesis, Palermo 2022). Nell’orgoglio, nota sant’Agostino, hanno la loro radice tutte le eresie e le apostasie della fede (Sermo 46, n. 18).
Solo un uomo pieno di presunzione può anteporre l’opinione propria al giudizio della Chiesa universale fondata da Dio. Per mortificare quella forma di orgoglio della mente che è la vana curiositas, potrebbe essere utile sostituire alle letture mattutine o serali di tanti blog pseudo-cattolici, le meditazioni illuminanti sull’Avvento del grande abate di Solesmes, dom Prosper Guéranger (1805-1875). Le parole della Liturgia spiegate da don Guéranger parlano di tenebre che Dio solo può dissipare e di piaghe che solo la sua bontà può risanare: sono le piaghe della Chiesa e sono le tenebre in cui è immerso chiunque rifiuta di accettarne il Mistero.