"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Dicembre 2022 Pagina 6 di 18

 “IO SONO CRISTIANO E AMO GESÙ SOPRA OGNI COSA” – Puntata 18

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

FILASTROCCA DI NATALE

FILASTROCCA DI NATALE

di Padre Livio

-Giuseppe e Maria

con grande coraggio

affrontano in silenzio

il lungo viaggio.

-L’umile asinello

procede beato

portando in groppa

la Regina del creato

-Assorta in preghiera

forte nella fede

la Vergine Maria

coraggiosa procede

-Giuseppe guida il cammino

con mano sicura

e alla santa Famiglia

dispensa ogni cura.

-Nel grembo materno

il Re della pace

prepara la battaglia

contro il drago vorace.

-Gli angeli in cielo

fanno la prova

del canto che annuncia

la speranza di vita nuova.

-Giunti a Betlemme

Al calar della notte

cercano riparo

nel buio delle grotte.

-Nell’anfratto oscuro

si diffonde un chiarore.

E’ il volto di Maria

acceso d’amore.

La divina Madre

dà alla luce il Figlio

rimanendo intatta

nel suo immacolato giglio.

-Il sorriso di Gesù

è il sole di giustizia

che illumina le tenebre

dell’umana malizia.

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

Scienza & fede: il digiuno fa bene anche al corpo

Paolo Gulisano  -La  Nuova  Bussola 22-12-2022

Un gruppo di ricercatori cinesi ha scoperto che un digiuno periodico può sconfiggere malattie letali come il diabete. Questo dato della ricerca medica viene a confermare quello che la Chiesa nella sua sapienza conosceva e proponeva da secoli avendo sempre considerato il digiuno come una vera e propria medicina, dell’anima ma anche del corpo. 

Il digiuno è una antica pratica professata dai cristiani come forma di penitenza. Insieme alla preghiera, all’elemosina e alle opere di carità fa parte della vita del fedele, e rappresenta una forma di ascesi, ovvero di avvicinamento a Dio.

Ora la ricerca medica porta le prove che un digiuno periodico può sconfiggere malattie letali come il diabete, che fanno ogni anno milioni di morti. Questa incoraggiante evidenza emerge da uno studio, pubblicato sull’Endocrine Society’s Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, condotto dagli scienziati dell’University di Changsha, in Cina. Il team, guidato da Dongbo Liu, ha coinvolto 36 pazienti con diabete di tipo 2, che sono stati sottoposti a interventi dietetici di digiuno intermittente per tre mesi. Stando a quanto emerge dall’indagine, il 90% dei partecipanti ha ridotto l’assunzione di farmaci specifici e, di questi, il 55% ha raggiunto la remissione dalla malattia. Ciò dimostra che – a differenza di quanto finora si riteneva in ambito medico, il diabete non e’ necessariamente una malattia permanente. La remissione e’ possibile grazie alla pratica del digiuno intermittente, portando ad una drastica diminuzione di farmaci molto costosi ( lo studio afferma che il digiuno intermittente ridurrebbe del 77% l’onere economico della malattia), ma soprattutto prevenendo tutte le complicazioni del diabete, soprattutto quelle di tipo cardiovascolare.  

Ma che cos’è il digiuno intermittente? Non è una dieta, ma uno stile di vita alimentare, che prevede l’assunzione di cibo solo in determinate finestre di tempo. Non mangiare per un certo numero di ore al giorno o ridurre il numero di pasti a settimana sembra infatti favorire il consumo di grassi, riducendo di conseguenza il rischio di diabete e malattie cardiache.

Questo dato della ricerca medica, viene a confermare quello che la Chiesa nella sua sapienza conosceva e proponeva da secoli. Sia ben chiaro: la pratica del digiuno che la Chiesa definisce periodico e che ora la Medicina indica col termine “intermittente”, non ha mai avuto finalità salutistiche, ma spirituali. Il digiuno, insieme alla preghiera e agli atti di carità è un atto di offerta e di amore al Padre.  Gesù stesso affronta quaranta giorni di digiuno nel deserto per prepararsi ad adempiere al suo compito e ad affrontare il proprio destino per la salvezza degli uomini e il trionfo dell’amore di Dio. Tuttavia, il digiuno ha anche delle conseguenze benefiche sul corpo, oltre che sull’anima. E il digiuno cristiano è sempre stato “intermittente”: lo si pratica  durante alcuni giorni dell’anno, in particolare in concomitanza con festività solenni, e questo conferisce al digiuno e all’astinenza un valore anche sociale e comunitario, perché ad essi non è chiamato solo il singolo credente, ma l’intera comunità cristiana. Per molto tempo la Chiesa richiese ai fedeli il digiuno due volte la settimana, il mercoledì e il venerdì. Il digiuno del venerdì era un modo per celebrare e onorare la passione e la morte di Gesù. Il digiuno del mercoledì, invece, manifestava l’amore dei fedeli per Gesù ricordando il mercoledì della settimana santa, quando Giuda andò dai farisei e fissò con loro il prezzo del suo tradimento. Questa pratica di digiuno negli ultimi anni ha ritrovato slancio a partire da Medjugorje.  

Quel sacrificio richiesto dal digiuno è finalizzata a elevare l’uomo al di sopra dei suoi limiti fisici, per aprire la sua mente e la sua anima ad accogliere Cristo, a liberarlo da quella concupiscenza che quasi lo incatena dalla parte sensitiva del proprio essere. Per questo la Chiesa ha sempre considerato il digiuno come una vera e propria medicina, dell’anima ma anche del corpo. Il digiuno permette al nostro organismo di ritrovare i suoi ritmi naturali, spesso rallentati e stravolti da abitudini alimentari sbagliate. Libero dal peso della digestione, il corpo si purifica, ritrova il suo equilibrio, e in questo modo si tutela da disagi e malattie, dando anche il tempo alle difese immunitarie di riorganizzarsi per difenderlo. Ricordare questo in un periodo di “eccessi” alimentari come quello delle festività natalizie non è voler guastare il piacere della buona tavola, anzi: ci aiuta a fissare lo sguardo su ciò che davvero conta.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (1, 5)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

Sotto quel sorriso c’è una grandissima sofferenza

Carissimi giovani, ve lo dico con tutto il cuore, perché sento l’appello della Madonna e tutta la sua preoccupazione di Madre. Io lo vedo non soltanto dalla sua parola, ma da tutto il suo aspetto. Avete capito? Lei quando ci richiama emette un sorriso, ma è un sorriso per darci speranza. Sotto quel sorriso vi è una grandissima sofferenza. Ve  lo voglio dire, perché io vivo e vedo questo! Ve lo dico perché voglio bene a tutti e desidero che vi riflettiate sopra e facciate un esame di coscienza. Guardate che cosa non va nel vostro cuore. La Madonna sempre vi aspetta e sempre vi ama.

Se gli lasciamo spazio satana entra

Padre Livio: Che sotto il sorriso di Maria tu abbia visto una grandissima sofferenza, specie quando parla della situazione in cui si trovano i giovani, mi ha talmente colpito che nulla mi ha fatto capire come questo il suo cuore di Madre. E’ una delle cose più belle che abbia mai sentito dalla bocca di voi veggenti! Oggi ci troviamo in una situazione tragica, perché un’intera generazione di giovani rischia di perdere Dio e con lui la gioia di vivere e il senso stesso della vita. La Madonna nel suo richiamo mette in guardia i giovani perché satana vuole utilizzare a suo vantaggio il loro tempo libero. Di che cosa si tratta secondo te?

Vicka: Penso che al punto in cui siamo arrivati per satana è facile agire. Lui vede molto bene che ormai non gli resta gran che da fare. E’ pronto ad assalirci in qualsiasi momento perché gli abbiamo lasciato via libera. Se noi ogni giorno gli diamo spazio egli entra pian piano e poi non esce più perché gli abbiamo offerto la possibilità. Noi spesso lo facciamo senza pensarci, così entra nelle famiglie per dividerle, spinge i ragazzi sulla via della droga o su altre strade sbagliate e così si perdono.

“Ti offro tutto quello che vuoi”

Mi ricordo quello che una volta mi ha raccontato Mirijana quando si trovava a Sarajevo. Lei aveva incominciato a recitare il rosario in attesa dell’apparizione. Improvvisamente è venuto un giovane di aspetto molto bello che si è messo a parlare contro la Madonna, dicendo: “ Ma perché Mirijana fai queste cose? Che cosa ti dà la Madonna? Niente! Lei ti chiede le preghiere, i sacrifici e le rinunce. Io invece ti do le cose materiali e ti offro tutto quello che vuoi se tu lasci la Madonna”. Questo è il tipico modo di agire di satana. E’ lui che tenta così: “Ti do questo, ti do quest’altro” e ci offre mille possibilità purché lasciamo la Madonna. Mirijana ha guardato il giovane negli occhi e ha visto che roteavano e ha incominciato a sentirsi inquieta. Allora è  uscita ed è fuggita via. Dopo qualche minuto è arrivata la Madonna che le ha detto: “ Mirijana, satana non sempre viene sotto un aspetto brutto in modo tale che voi abbiate paura. Spesso viene sotto le apparenze di una persona bella per potervi ingannare meglio”.

Che cosa deve fare un ragazzo per tornare a Dio?

Padre Livio: satana ha cercato di sedurre anche Gesù offrendogli le cose di questo mondo. Non c’è dunque da meravigliarsi se tenta di prendere anche noi, specialmente i giovani con le medesime reti. Ma senti, Vicka, a un ragazzo che è inquieto, che incomincia a rendersi conto di essere sulla strada sbagliata, che è infelice lontano da Dio ma non ha il coraggio di ritornare a lui, quale consiglio gli daresti? Che cosa deve fare secondo te?

Vicka: Non dire, Padre Livio, che non ha il coraggio, ma piuttosto che lui non vuole. Sono due cose molto diverse. Quando una persona vuole per davvero, cerca mille strade per tornare. Basta solo che dica a Dio: “ Ho sbagliato e voglio ritornare indietro!” Allora sì che i problemi sono risolti. Quando un giovane dice: “ Io voglio ritornare “, ma poi nel suo cuore pensa di andare ancora avanti a fare delle cose sbagliate, in questo caso non conclude niente. Bisogna che prenda coscienza e dica nel suo cuore: “ Io decido di lasciare i miei amici, quelli che non sono buoni per me. Io lascio tutto per salvare la mia anima”. Questo mi pare che sia il modo giusto di procedere: riflettere, prendere coscienza e poi decidere.

Anche tu certamente parli spesso con i giovani che ti pongono tantissime domande su questo o su quello, ma poi non decidono. Noi giovani oggi ci rifugiamo dietro mille scuse, come quel ragazzo che cerca pretesti per non cambiare. Ma noi dobbiamo essere prudenti e sapere quello che vogliamo e così decidere di lasciare tutto ciò che disturba la nostra vita. Allora siamo in grado di chiedere la grazia di Dio, che egli è sempre pronto a donarci, purché diciamo col cuore: “Io non vado più per quella via del male, ma voglio conoscere Dio e andare con lui”: Dio è sempre pronto se abbiamo la buona volontà.

Dio ci ha dato la libertà

Padre Livio: qui Vicka tocchiamo uno dei punti su cui la Madonna si sofferma più spesso per farci meditare, quando ci richiama al grande dono della libertà che Dio ci ha dato. La Madonna ha detto più volte che non vuole forzarci, ma ci invita a scegliere liberamente Dio per amore. “ Decidetevi per Dio” ci ha esortato in diverse occasioni. Non sempre però un ragazzo oggi è consapevole delle conseguenze delle sue libere scelte.

Vicka: Ma lui è perfettamente libero di prendere quella strada che vuole. E’ libero di decidere per il male, ma può anche decidere di cambiare e scegliere la strada di Dio. Se vuole, può chiedere a Dio questo dono di ritornare a Lui ed Egli lo aspetta a braccia aperte.

Attendere e pregare in silenzio per i figli lontani

Padre Livio: Invece a una famiglia, a un papà o a una mamma che hanno un figlio che non vuole ascoltare e che si ostina sulla via del male, per cui non c’è più dialogo perché il figlio non vuole sentire ragioni, quali consiglio daresti? Tu prima hai detto che parlare non serve. Che cosa allora dovrebbero fare?

Vicka: Devono avere tanta pazienza. Non possiamo subito dire che un ragazzo è cattivo, nel senso peggiore della parola. Forse quel ragazzo si aspetta che i suoi genitori siano pazienti con lui. A volte i genitori sono messi alla prova perché si rendano conto che devono dare qualcosa di più e di diverso ai figli, quando in realtà non danno loro niente di valido. Forse Dio vuole metterti alla prova per prepararti, perché in quelle situazioni difficili tu sappia andare incontro a tuo figlio.

Quando si è creato questo rapporto difficile è meglio attendere e pregare in silenzio. Se per il momento non c’è dialogo e non si parla, pazienza! E’ inutile che, entrando in casa, tu sgridi tuo figlio dicendo: “ Perché non parli?” E’ meglio dire niente, perché se si parla nel momento sbagliato è peggio. La cosa migliore è lasciarlo tranquillo, in modo tale che si senta più a suo agio, mentre tu con tuo marito e gli altri della famiglia pregate in silenzio per lui. Pian piano vedrai che tuo figlio cambierà!

Padre Livio: Speriamo! Dobbiamo credere ed essere ottimisti, come ci insegna l’esempio di S. Monica, la madre di S. Agostino, che ha pregato un’intera vita prima di vedere la conversione di suo figlio. I risultati però sono stati al di sopra di ogni speranza e veramente degni dell’infinita misericordia di Dio!

Non ci si prepara seriamente al matrimonio

Padre Livio: Senti Vicka, la Madonna dice che oggi satana agisce in modo particolare per dividere le nostre famiglie. Ma non ti sembra che questa fragilità della coppia dipenda anche dal fatto che tanti giovani non si preparano seriamente al matrimonio?

Vicka: Normale che non si preparano! Non è certo un prepararsi quando un ragazzo e una ragazza stanno insieme tre anni come se fossero già marito e moglie e soltanto dopo che si sono sposati guardano se sono fatti l’uno per l’altro. Questa è una cosa che assolutamente non va. Purtroppo oggi non si mette il sacramento al primo posto. Prima di decidere per il matrimonio si devono valutare tante cose e non basta che ci si dica: “Ti voglio bene”, così tanto per dire. “Ti voglio bene” significa che una persona è pronta a sacrificarsi fino in fondo per l’altra.

Satana ne approfitta per distruggere le famiglie         

Vedi, oggi capita che due si sposano e dopo qualche settimana si dividono, perché dicono che non sono fatti l’uno per l’altro e che non riescano ad andare d’accordo. Ma tu che cosa hai fatto in tutti gli anni di fidanzamento? Che cosa hai fatto per tre o cinque anni che eravate insieme? Hai perso il tuo tempo, se non hai potuto conoscere con chi sei stato e con chi hai parlato. Così all’improvviso è arrivato il colpo, perché satana  ha visto quel varco libero dove poter entrare e vi è entrato e poi va avanti finché la famiglia non è distrutta. Questo è un grande male e non senza motivo la Madonna ripete alle famiglie di stare attente, perché senza la preghiera fatta insieme non stanno unite. Vale quanto ho detto prima e cioè come un fiore non vive senza l’acqua così le nostre famiglie non vanno avanti senza la grazia di Dio.

Bisogna incominciare a pregare insieme da fidanzati

Padre Livio: A mio parere però non bisogna aspettare quando si è sposati per incominciare a pregare insieme. Già durante il fidanzamento è necessario fare un cammino spirituale a due soprattutto mediante la preghiera.

Vicka: Certamente! Occorre prepararsi al matrimonio con la preghiera. Quando poi tutti e due si sentono pronti viene facile dire: “Ecco siamo pronti”.  Quando però si stanno preparando nella preghiera devono capire che bisogna essere pronti a soffrire l’uno per l’altro e non solo aspettarsi che arrivano cose facili. Due si sposano e pensano di andare di qua, di andare di là e di divertirsi……No, no! Li attende l’amore, l’impegno, il sacrificio, lo stare insieme. Devono costruire la famiglia, pensare ai bambini in modo tale che nascano in una vera famiglia e non in una come quella di oggi. Ma questo non è possibile senza preghiera e senza unione.

Continua)

(Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Dodicesima tappa: persevera nel cammino

Cari amici,

la Confessione è un evento di grazia e allo stesso tempo un evento di gioia. Dopo la Confessione ci si sente leggeri, perdonati, si fa l’esperienza di se stessi come creature nuove, si aprono orizzonti diversi perché entriamo nella luce di Dio. La vita stessa diventa un cammino verso l’eternità, verso la gioia del Paradiso.

Dopo la Confessione cambiano tutte le prospettive e anche i rapporti umani cambiano perchè è chiaro che si lascia da parte il mondo vecchio e si creano nuove relazioni con quelli che condividono la fede e il cammino di santità e di salvezza.

Ovviamente non è una fraternità chiusa in se stessa, ma si apre a tutti quelli che desiderano farne parte. L’umanità è stata creata proprio perché diventi la famiglia di Dio alla quale tutti sono invitati.

Il cammino di Conversione dura sicuramente tutta la vita ma i maestri di Spirito amano suddividerla in tre tappe. La prima è quella mediante la quale entriamo nell’ambito della salvezza attraverso la fede; la seconda è la tappa della purificazione dalle scorie del male e dell’estirpazione delle radici dei vizi con umiltà e pazienza; la terza tappa è la perseveranza.

Ogni giorno inizia il cammino spirituale, bisogna darsi da fare e impegnarsi. Potremmo definirlo “allenamento spirituale”, così come gli atleti si sottopongono ogni giorno a duri allenamenti per poter perseguire un obiettivo di vittoria, allo stesso modo dobbiamo fare noi: umili, pazienti e perseveranti dobbiamo impegnarci nel cammino spirituale.

Chi non ha già gustato questa situazione, di fronte alla prospettiva di dover lottare tutta la vita per conservarsi in grazia e in amicizia con Dio, si spaventa.

Man mano che si procede, il cammino spirituale è sempre più erto e in salita ma quando si intravede la vetta ci si sente più motivati e leggeri.

Il mio augurio è quello che Gesù Bambino trovi nei vostri cuori una degna mangiatoia per accogliere il i Suoi Santi doni: la pace e la gioia del Natale.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“IO SONO CRISTIANO E AMO GESÙ SOPRA OGNI COSA” – Puntata 17

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Ringraziamenti

Buongiorno Padre Livio ,

Per prima cosa voglio farle gli auguri di BUON NATALE poi volevo ringraziarla perché grazie ai Suoi insegnamenti fatti in queste settimane sulla Confessione per la prima volta dopo molto tempo (e magari anche la prima volta in assoluto, io ho 54 anni) dopo la  confessione mi sono sentito veramente bene confortato e soddisfatto di essere riuscito a  fidarmi e consigliarmi dal confessore senza nessuna remora o vergogna.

Grazie Padre Livio, questo è anche merito suo e di quello che fa Radio MARIA

Diego

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

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