LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (1, 5)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

Sotto quel sorriso c’è una grandissima sofferenza

Carissimi giovani, ve lo dico con tutto il cuore, perché sento l’appello della Madonna e tutta la sua preoccupazione di Madre. Io lo vedo non soltanto dalla sua parola, ma da tutto il suo aspetto. Avete capito? Lei quando ci richiama emette un sorriso, ma è un sorriso per darci speranza. Sotto quel sorriso vi è una grandissima sofferenza. Ve  lo voglio dire, perché io vivo e vedo questo! Ve lo dico perché voglio bene a tutti e desidero che vi riflettiate sopra e facciate un esame di coscienza. Guardate che cosa non va nel vostro cuore. La Madonna sempre vi aspetta e sempre vi ama.

Se gli lasciamo spazio satana entra

Padre Livio: Che sotto il sorriso di Maria tu abbia visto una grandissima sofferenza, specie quando parla della situazione in cui si trovano i giovani, mi ha talmente colpito che nulla mi ha fatto capire come questo il suo cuore di Madre. E’ una delle cose più belle che abbia mai sentito dalla bocca di voi veggenti! Oggi ci troviamo in una situazione tragica, perché un’intera generazione di giovani rischia di perdere Dio e con lui la gioia di vivere e il senso stesso della vita. La Madonna nel suo richiamo mette in guardia i giovani perché satana vuole utilizzare a suo vantaggio il loro tempo libero. Di che cosa si tratta secondo te?

Vicka: Penso che al punto in cui siamo arrivati per satana è facile agire. Lui vede molto bene che ormai non gli resta gran che da fare. E’ pronto ad assalirci in qualsiasi momento perché gli abbiamo lasciato via libera. Se noi ogni giorno gli diamo spazio egli entra pian piano e poi non esce più perché gli abbiamo offerto la possibilità. Noi spesso lo facciamo senza pensarci, così entra nelle famiglie per dividerle, spinge i ragazzi sulla via della droga o su altre strade sbagliate e così si perdono.

“Ti offro tutto quello che vuoi”

Mi ricordo quello che una volta mi ha raccontato Mirijana quando si trovava a Sarajevo. Lei aveva incominciato a recitare il rosario in attesa dell’apparizione. Improvvisamente è venuto un giovane di aspetto molto bello che si è messo a parlare contro la Madonna, dicendo: “ Ma perché Mirijana fai queste cose? Che cosa ti dà la Madonna? Niente! Lei ti chiede le preghiere, i sacrifici e le rinunce. Io invece ti do le cose materiali e ti offro tutto quello che vuoi se tu lasci la Madonna”. Questo è il tipico modo di agire di satana. E’ lui che tenta così: “Ti do questo, ti do quest’altro” e ci offre mille possibilità purché lasciamo la Madonna. Mirijana ha guardato il giovane negli occhi e ha visto che roteavano e ha incominciato a sentirsi inquieta. Allora è  uscita ed è fuggita via. Dopo qualche minuto è arrivata la Madonna che le ha detto: “ Mirijana, satana non sempre viene sotto un aspetto brutto in modo tale che voi abbiate paura. Spesso viene sotto le apparenze di una persona bella per potervi ingannare meglio”.

Che cosa deve fare un ragazzo per tornare a Dio?

Padre Livio: satana ha cercato di sedurre anche Gesù offrendogli le cose di questo mondo. Non c’è dunque da meravigliarsi se tenta di prendere anche noi, specialmente i giovani con le medesime reti. Ma senti, Vicka, a un ragazzo che è inquieto, che incomincia a rendersi conto di essere sulla strada sbagliata, che è infelice lontano da Dio ma non ha il coraggio di ritornare a lui, quale consiglio gli daresti? Che cosa deve fare secondo te?

Vicka: Non dire, Padre Livio, che non ha il coraggio, ma piuttosto che lui non vuole. Sono due cose molto diverse. Quando una persona vuole per davvero, cerca mille strade per tornare. Basta solo che dica a Dio: “ Ho sbagliato e voglio ritornare indietro!” Allora sì che i problemi sono risolti. Quando un giovane dice: “ Io voglio ritornare “, ma poi nel suo cuore pensa di andare ancora avanti a fare delle cose sbagliate, in questo caso non conclude niente. Bisogna che prenda coscienza e dica nel suo cuore: “ Io decido di lasciare i miei amici, quelli che non sono buoni per me. Io lascio tutto per salvare la mia anima”. Questo mi pare che sia il modo giusto di procedere: riflettere, prendere coscienza e poi decidere.

Anche tu certamente parli spesso con i giovani che ti pongono tantissime domande su questo o su quello, ma poi non decidono. Noi giovani oggi ci rifugiamo dietro mille scuse, come quel ragazzo che cerca pretesti per non cambiare. Ma noi dobbiamo essere prudenti e sapere quello che vogliamo e così decidere di lasciare tutto ciò che disturba la nostra vita. Allora siamo in grado di chiedere la grazia di Dio, che egli è sempre pronto a donarci, purché diciamo col cuore: “Io non vado più per quella via del male, ma voglio conoscere Dio e andare con lui”: Dio è sempre pronto se abbiamo la buona volontà.

Dio ci ha dato la libertà

Padre Livio: qui Vicka tocchiamo uno dei punti su cui la Madonna si sofferma più spesso per farci meditare, quando ci richiama al grande dono della libertà che Dio ci ha dato. La Madonna ha detto più volte che non vuole forzarci, ma ci invita a scegliere liberamente Dio per amore. “ Decidetevi per Dio” ci ha esortato in diverse occasioni. Non sempre però un ragazzo oggi è consapevole delle conseguenze delle sue libere scelte.

Vicka: Ma lui è perfettamente libero di prendere quella strada che vuole. E’ libero di decidere per il male, ma può anche decidere di cambiare e scegliere la strada di Dio. Se vuole, può chiedere a Dio questo dono di ritornare a Lui ed Egli lo aspetta a braccia aperte.

Attendere e pregare in silenzio per i figli lontani

Padre Livio: Invece a una famiglia, a un papà o a una mamma che hanno un figlio che non vuole ascoltare e che si ostina sulla via del male, per cui non c’è più dialogo perché il figlio non vuole sentire ragioni, quali consiglio daresti? Tu prima hai detto che parlare non serve. Che cosa allora dovrebbero fare?

Vicka: Devono avere tanta pazienza. Non possiamo subito dire che un ragazzo è cattivo, nel senso peggiore della parola. Forse quel ragazzo si aspetta che i suoi genitori siano pazienti con lui. A volte i genitori sono messi alla prova perché si rendano conto che devono dare qualcosa di più e di diverso ai figli, quando in realtà non danno loro niente di valido. Forse Dio vuole metterti alla prova per prepararti, perché in quelle situazioni difficili tu sappia andare incontro a tuo figlio.

Quando si è creato questo rapporto difficile è meglio attendere e pregare in silenzio. Se per il momento non c’è dialogo e non si parla, pazienza! E’ inutile che, entrando in casa, tu sgridi tuo figlio dicendo: “ Perché non parli?” E’ meglio dire niente, perché se si parla nel momento sbagliato è peggio. La cosa migliore è lasciarlo tranquillo, in modo tale che si senta più a suo agio, mentre tu con tuo marito e gli altri della famiglia pregate in silenzio per lui. Pian piano vedrai che tuo figlio cambierà!

Padre Livio: Speriamo! Dobbiamo credere ed essere ottimisti, come ci insegna l’esempio di S. Monica, la madre di S. Agostino, che ha pregato un’intera vita prima di vedere la conversione di suo figlio. I risultati però sono stati al di sopra di ogni speranza e veramente degni dell’infinita misericordia di Dio!

Non ci si prepara seriamente al matrimonio

Padre Livio: Senti Vicka, la Madonna dice che oggi satana agisce in modo particolare per dividere le nostre famiglie. Ma non ti sembra che questa fragilità della coppia dipenda anche dal fatto che tanti giovani non si preparano seriamente al matrimonio?

Vicka: Normale che non si preparano! Non è certo un prepararsi quando un ragazzo e una ragazza stanno insieme tre anni come se fossero già marito e moglie e soltanto dopo che si sono sposati guardano se sono fatti l’uno per l’altro. Questa è una cosa che assolutamente non va. Purtroppo oggi non si mette il sacramento al primo posto. Prima di decidere per il matrimonio si devono valutare tante cose e non basta che ci si dica: “Ti voglio bene”, così tanto per dire. “Ti voglio bene” significa che una persona è pronta a sacrificarsi fino in fondo per l’altra.

Satana ne approfitta per distruggere le famiglie         

Vedi, oggi capita che due si sposano e dopo qualche settimana si dividono, perché dicono che non sono fatti l’uno per l’altro e che non riescano ad andare d’accordo. Ma tu che cosa hai fatto in tutti gli anni di fidanzamento? Che cosa hai fatto per tre o cinque anni che eravate insieme? Hai perso il tuo tempo, se non hai potuto conoscere con chi sei stato e con chi hai parlato. Così all’improvviso è arrivato il colpo, perché satana  ha visto quel varco libero dove poter entrare e vi è entrato e poi va avanti finché la famiglia non è distrutta. Questo è un grande male e non senza motivo la Madonna ripete alle famiglie di stare attente, perché senza la preghiera fatta insieme non stanno unite. Vale quanto ho detto prima e cioè come un fiore non vive senza l’acqua così le nostre famiglie non vanno avanti senza la grazia di Dio.

Bisogna incominciare a pregare insieme da fidanzati

Padre Livio: A mio parere però non bisogna aspettare quando si è sposati per incominciare a pregare insieme. Già durante il fidanzamento è necessario fare un cammino spirituale a due soprattutto mediante la preghiera.

Vicka: Certamente! Occorre prepararsi al matrimonio con la preghiera. Quando poi tutti e due si sentono pronti viene facile dire: “Ecco siamo pronti”.  Quando però si stanno preparando nella preghiera devono capire che bisogna essere pronti a soffrire l’uno per l’altro e non solo aspettarsi che arrivano cose facili. Due si sposano e pensano di andare di qua, di andare di là e di divertirsi……No, no! Li attende l’amore, l’impegno, il sacrificio, lo stare insieme. Devono costruire la famiglia, pensare ai bambini in modo tale che nascano in una vera famiglia e non in una come quella di oggi. Ma questo non è possibile senza preghiera e senza unione.

Continua)

(Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria)