” Gesù che ci libera da tutte le paure“
Carissimo Padre Livio,
tantissimi auguri di un santo Natale. Grazie per quanto ha seminato durante quest’Avvento in preparazione alla grazia di questo giorno.
Le scrivo, a caldo, dopo aver ascoltato il suo commento e aver letto il messaggio della Madonna a Jakov.
Di tale messaggio mi ha colpito un dettaglio, forse piccolo, ma da cui sono stata particolarmente attirata: in un passo la Madonna ha detto: “Gesù che ci libera da tutte le paure”. Mi ha colpito il “ci libera”.
Non so se sia scritto così anche nel testo originale croato, ma se fosse così, mi pare come se la Madonna, che chiaramente in Cielo non ha alcuna forma di paura, stasera si fosse messa accanto a noi, testimoniando che anche lei ha sperimentato l’essere liberata da tutte le paure. Di fatto, ripensando al Vangelo, in due passi (e credo solo in questi) si dice che Maria fu molto turbata al saluto dell’angelo o che Maria e Giuseppe angosciati cercavano Gesù.
Tuttavia in entrambe le occasioni, l’atteggiamento che Maria assume subito è luminosissimo: all’annuncio dell’angelo Lei risponde “Eccomi” e dopo il ritrovamento di Gesù “sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore”.
Questa sera l’espressione del messaggio a Jakov mi ha fatto sentire particolarmente vicina la Madonna, che nella sua umanità testimonia che anche in Lei Gesù ha operato, liberandola da tutte le paure.
Certamente, per la sua grande fede e per la sua immacolatezza, non ha mai avuto il cuore pieno di paure, come accade a noi, ma forse quelle rare volte in cui un pallido alone di paura può aver fatto capolino nella sua vita, questo è subito svanito, perché Lei guardava sempre a Gesù, che la liberava da ogni paura. Non so se si tratta di una riflessione azzardata o irriverente, ma quel “ci” mi ha fatto pensare tanto all’umanità e alla vicinanza di Maria. Non so cosa lei ne pensi.
Le rinnovo con affetto i miei cari auguri!
Un’ascolatrice
Cara Ilenia,
personalmente ho qualche perplessità su questa espressione, perché la paura a mio avviso non ha fatto parte della vita terrena di Maria, preservata dal peccato originale.
Infatti nella Sacra Scrittura la paura compare dopo il peccato originale, quando i Progenitori si sono nascosti perché avevano paura di Dio.
La “paura e l’angoscia” che Gesù ha sperimentato nel Getzemani è la naturale reazione della natura umana, sia pure unita al Verbo, di fronte a una prova inimmaginabile, che tuttavia ha potuto affrontare con la potenza divina della grazia.
Le nostre paure, di cui si parla qui nel messaggio, sono invece da considerare alla luce della nostra situazione di peccato.
Qui nel messaggio in esame la Madonna parla delle nostre agitazioni e delle nostre paure, che Lei stessa in altri messaggi attribuisce all’azione di Satana.
Di sicuro la Madonna non ha mai avuto questo tipo di paure, che sono nostre e dalle quali Gesù ci guarisce.
In ogni caso basti considerare il messaggio dal punto di vista lessicale.
La Madonna nel messaggio si rivolge a noi usando sempre il “voi”: pregate, guarderete, vostre vite, vostra fede, vostra vita ecc….
Infine dice “ guarderete a Gesù che ci libera da tutte le paure…Questo salto dal “voi” al “noi” non ha un senso logico.
Nel lungo messaggio a Jakov del 2020 la Madonna, come sempre nei suoi messaggi, si rivolge col “voi” anche dove accenna due volte alla paura come a qualcosa di nostro da cui Gesù ci libera:
“Il suo cuore è sempre aperto per ricevere ogni vostra sofferenza, tentazione, paura e bisogno”
“Con Gesù, tutta la paura, la sofferenza e il dolore scompaiono perché il vostro cuore accetta la sua volontà e tutto ciò che entra nella vostra vita”.
“In sintesi: La Regina della pace quando si rivolge ai suoi “cari figli” usa il “voi” e non il “noi”, usa il “vi” e non il “ci”. Ad esempio non dice “preghiamo” come fa la Chiesa nella lirturgia, ma “pregate!,
Basterebbe leggere messaggi per rendersene conto.
Tuttavia potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione.
Ave Maria
Padre Livio
COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE (25 dicembre 2022)
Di Padre Livio Fanzaga
il 27 Dicembre 2022
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE
Cari amici,
la Madonna anche in questo Natale è apparsa portando in braccio suo Figlio Gesù, la nostra pace. Lo porta per noi, perché abbiamo ad accoglierlo nel nostro cuore e nella nostra vita.
Infatti il Natale è molto più del ricordo della nascita del Salvatore, ma è l’evento di grazia della sua venuta nel cuore di ogni uomo.
Fino alla fine dei tempi, Maria a Natale porta in dono il Bambino Gesù, il Verbo di Dio che si è fatto uomo nel suo grembo verginale e che la Madre dona al mondo come unico Salvatore e Signore.
Questo Bambino è “il Re della pace” perché in Lui, nella sua Persona divina unita alla natura umana, siamo stati riconciliati con Dio, riacquistando la dignità di suoi figli e di eredi della vita eterna.
La Madonna ci esorta ad aprire il cuore e ad accogliere il Bambino che Lei ci dona, affinché nella nostra vita possiamo essere il riflesso della sua pace persino della serenità e della gioia del Cielo.
La Madre ci assicura che prega affinché i nostri cuori si possano aprire ed essere ricolmati dal calore dell’amore di Dio e dalla sua benedizione.
Infatti molti cuori “sono chiusi” alla chiamata della luce di Verità che illumina le tenebre e che, entrando in essi, li cambia e ne fa dei cuori nuovi.
Per questo ha bisogno di noi e della nostra testimonianza di vita perché, riflettendo la pace e la gioia di Gesù, possiamo aiutare chi è nell’inquietudine e nella paura.
Vostro Padre Livio