"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Dicembre 2022 Pagina 3 di 18

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio dato dalla Regina della pace a Jakov il 25 dicembre 2022

Cari amici,

nell’ultima apparizione quotidiana del 12 settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov che avrebbe avuto l’apparizione una volta all’anno, il 25 dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest’anno. La Madonna e venuta con il Bambino Gesù tra le braccia. L’apparizione è iniziata alle 14 e 18 ed è durata 8 minuti. La Madonna attraverso Jakov ha trasmesso il seguente messaggio:  


“Cari figli, oggi quando la luce della nascita di Gesù illumina il mondo intero, con Gesù tra le braccia,
in modo particolare prego che ogni cuore diventi la capanna di Betlemme in cui nascerà mio Figlio e che le vostre vite diventino la luce della Sua nascita. Figlioli, vivete nell’inquietudine e nella paura. Perciò, figlioli, in questo giorno di grazia pregate Gesù perché rafforzi la vostra fede e diventi il governatore delle vostre vite perché,
figli miei, soltanto con Gesù nella vostra vita non guarderete all’inquietudine ma pregherete per la pace
e vivrete nella pace; non guarderete alla paura ma a Gesù che libera da tutte le paure.
Io sono vostra madre che veglia su di voi incessantemente e vi benedico con la mia benedizione materna”

È un messaggio veramente bello, porta con sé tutta la luce del Natale. Al di là di alcune disquisizioni linguistiche e teologiche che ho già chiarito rispondendo ai dubbi di un’ascoltatrice (https://blogdipadrelivio.it/ci-scrivono-311/), c’è un punto che per me è molto importante che mi ha colpito. Nella nostra situazione esistenziale di inquietudine, di agitazione e di paura rischiamo di annegare nel pessimismo. La Madonna invece ci dice di guardare a Gesù, che è il Re della pace, per farlo diventare il “governatore” delle nostre vite. In croato quel termine significa proprio “colui che comanda”, la Madonna ha usato proprio un vocabolo specifico per farci capire che Gesù deve essere colui che comanda nel nostro cuore e noi dobbiamo fare riferimento a lui, obbedire ai Suoi Comandamenti. D’altra parte, Gesù stesso, apparendo con sua Madre il 25 dicembre 2012 ha detto proprio: «Io sono la vostra pace, vivete i miei Comandamenti».

La Regina della pace dice proprio che se facciamo del nostro cuore la capanna di Betlemme mettendo al centro Gesù, questa presenza ci rafforza nella fede, diventa una luce che noi diffondiamo, diventa la luce della speranza in un mondo in cui il futuro è messo a rischio, diventa una forza nel combattimento spirituale quotidiano, diventa coraggio nell’affrontare le difficoltà e diventa sapienza e luce di discernimento nel guidare noi stessi e gli altri.

Accogliendo Gesù, facendo in modo che diventi il governatore del nostro cuore, possiamo affrontare il futuro tranquillamente.

La Madonna ci rassicura: se accogliamo Gesù e lo custodiamo nel nostro cuore, irradiamo la Sua pace.

Il messaggio dato nel giorno di Natale a Jakov e quello dato a Marija sono una sinfonia perfetta, dicono entrambi la stessa cosa, in un mondo di agitazione, di confusione, di cattiveria, di odio, di misfatti, se guardiamo a Gesù restiamo nella pace e diventiamo forza per gli altri.

Nel messaggio del 25 ottobre 2022 la Madonna ha detto che l’umanità ha deciso per la morte. Nel corso del tempo ha costituito l’esercito degli apostoli del Suo amore e vuole che questi siano luce nelle tenebre, speranza nella disperazione, forza laddove c’è la paura e gioia dove c’è tristezza. Questo è il nostro compito, questo è il lascito del Natale.

Che il nostro cuore sia una capanna di Betlemme che accolga e custodisca Gesù e irradi la sua pace, la sua gioia e la sua speranza!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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La telefonata di Marija

 Salve Padre Livio,

mi chiamo Alessandra, le scrivo dalla provincia di Salerno. Vado subito al punto. Sono rimasta molto turbata dalla scelta della veggente Marija di non voler più commentare in diretta su radio Maria il messaggio della Regina della Pace del 25 del mese.

Personalmente, aspettavo con trepidazione quella telefonata, perché Marija sentendo e vedendo la Madonna, ci rendeva partecipi di quei particolari che solo lei può notare durante le apparizioni.

So che Marija ha deciso di farlo perchè vuole dedicare quel tempo alla preghiera personale e alla meditazione….ma lei Padre Livio, che idea si è fatto?

Perchè improvvisamente questa decisione? Potrebbe esserci qualche correlazione con i segreti?

Grazie per ciò che fate.

Un abbraccio e una preghiera.

Alessandra

Cara Alessandra,

vorrei prima di tutto precisare  che Marija il 25 del mese continuerà a leggere il  messaggio  della Regina della pace e a rivolgere  un saluto, con  promessa di  preghiera, alla  grande  famiglia di Radio Maria.

Il  suo desidero di dedicare la  sera del  25 al  silenzio e alla  preghiera , come ci ha detto nella  telefonata del  25  Novembre,  è  più che comprensibile.

Anch’io,  come  molti, ho  notato che i veggenti si vedono poco e parlano  pochissimo.

Loro sanno le date  dei segreti, noi   no.

 Però  dagli stessi messaggi della Madonna comprendiamo che dobbiamo anche noi  entrare nella  dimensione del vigilare  e  pregare.

Ave  Maria

Padre Livio

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Sempre più attacchi al Natale cristiano!

Gentile padre Livio,

ho appena fatto un versamento  a favore di radio Maria. E’ molto poco, ma vivo con la pensione minima e molte ristrettezze. Vorrei darle milioni di euro per la causa della sua radio, ma purtroppo non posso, chissà in futuro…

Ma la cosa che mi ha spinto a scriverle, è ciò che sta avvenendo in questi giorni, che si può tranquillamente definire un vero e proprio attacco contro il Natale cristiano, il tutto nella complicità assoluta di giornali e mass media. D’altronde le direttive sono venute dall’alto, dai vertici stessi dell’Unione Europea, e tutti si stanno prontamente adeguando. Avrei voluto telefonare ieri, nel corso di una trasmissione specifica, ma non ho potuto.

Al mio paese, di cui non faccio il nome per non mortificare troppo le cose, nella pubblica piazza, sotto degli storici portici, è stata allestita una bella iniziativa di una scuola dell’infanzia, per augurare il Natale a tutti. Si vedono tanti alberelli di Natale disegnati dai bimbi, con allegati i loro messaggi. Ed facile immaginare i contenuti di questi messaggi, quasi tutti improntati all’attesa di regali, doni, feste con la famiglia.., Su una settantina, 4 soli, ricordano che è bello il Natale, perché è nato Gesù, e perché sentono la bontà nel cuore.

All’ingresso fa bella mostra la spiegazione di questa iniziativa ad opera presumo, della maestra che dice:” Per noi qualunque Albero può portare il Natale, gli alberelli che abbiamo decorato e appeso sono il nostro messaggio d’AMORE e di AFFETTO per voi.” E sotto ancora ” UN MAGICO NATALE A TUTTI”.

Ora, senza nulla togliere alla bella iniziativa e senza ombra di polemica, desideravo segnalare, come oramai sono gli alberi (al massimo Babbo natale, qualche renna…) a portare i messaggi d’ AMORE (in maiuscolo) e non più Gesù bambino. E la logica conseguenza è che non si augura più un SANTO Natale, ma un MAGICO NATALE. E se tanto da tanto, può immaginare come cresceranno questi bimbi…

Un’altra bella iniziativa, sempre in questo bel paese, la si vede, in un presepe allestito in una chiesa sconsacrata. E’ un presepio molto artistico, ben fatto, originale, che merita una visita, fatto da due amici che hanno viaggiato e viaggiano nel mondo, e che amano rappresentare in questo presepio, tutti i popoli, le città del mondo da loro incontrate. Non poteva mancare la grotta della natività inserita in un bel paesaggio palestinese, ma molto periferica rispetto all’enorme presepio. Ai miei complimenti per l’opera e il lavoro, e alla mia obiezione sul perché la natività di Gesù fosse così defilata rispetto al tutto, mi sono sentito rispondere, che quello non è un presepio cristiano, ma laico, e che la natività è una scena di passaggio.

Per ultimo volevo segnalarle una cosa che riguarda tutti, quelli almeno che stanno di fronte ad un computer. Lei sa che in fondo al video c’è la barra di comandi di Microsoft, e all’inizio, c’è uno spazio bianco dove si può scrivere per eseguire una ricerca. Recentemente compare un logo generalmente adattato alle novità dei tempi. Prima di  Natale c’erano pacchi di giocattoli, cose da comprare, ecc.  Il giorno 25, giorno del Natale cristiano, e scomparso qualunque logo come poteva essere ad es. un presepio. Da notare che qualche giorno prima , in coincidenza della festa ebraica “delle Luci”, era comparso il logo del candelabro a sette braccia, con una candela accesa, e quindi non si può pensare che l’azienda americana, non abbia voluto ricordare il Natale cristiano, per una equidistanza dalle religioni

 Appare chiaro, da tutto questo, che è in corso un vero e proprio attacco al cristianesimo in generale, ai simboli cristiani, e ovviamente alla Chiesa stessa.

Cordiali saluti e grazie per tutto quello che fa lei e radio Maria.

Mario Gallaman

Caro Mario,

ciò  che  mi dispiace di più  è  il pensiero  riguardo alla sorte che  toccherà a tuttA questa  gente quando il principe di questo mondo  tirerà  le  sue  reti.

Uno degli ammonimenti più ricorrenti della Regina della  pace  è  che  per  il  mondo senza Dio non c’è   né  futuro né salvezza eterna.

A  noi non resta  che pregare e testimoniare. La libertà  di  scegliere  il  Bambino di Betlemme la  toglie  a  nessuno.

Ave  Maria

Padre Livio

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Risposta alla lettera di Giorgio su Speranza

Caro Padre Livio,

ecco la mia risposta alla lettera di GIORGIO sulla vita con e senza Speranza. 

Nella vita ho vissuto inizialmente senza Fede e, conseguentemente, senza Speranza. Poi, mi sono sentito potentemente attrarre dall’Eucaristia e dal Vangelo verso la Sua Chiesa. Da quel momento, tutto si è trasformato. Proprio quella Speranza mi ha dato la certezza del senso, benché, anche da prima, avessi avvertito che nella vita è celato un senso grande e non il caso. Penso che poiché Cristo opera sempre e comunque, anche quando ne siamo ignari, proprio Lui attrae l’uomo alle più positive scoperte del pensiero e a cogliere la grandezza della vita e del mondo. Ma finché il cuore dell’uomo non è intimamente toccato, egli può sì, vivere aperto al senso, nel migliore dei casi, ma senza quella certezza data dalla Speranza cristiana, così diversa da quella umana. Senza contare che solo la rivelazione ci svela quel grande combattimento di Satana contro Dio che vorrebbe vederci sopraffatti dalla confusione, dal male e dal peccato. Ma, quando si è in Cristo, allora c’è la certezza della salvezza e della vera vita qui e oltre la morte.  

Grazie, Ave Maria,

Marcello

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

L’altro piatto della bilancia

Caro Padre Livio,

come definire la vita umana senza la speranza cristiana?
Assurda? Una propaggine dell’inferno?
La prima risposta è quella degli atei o più genericamente dei pessimisti.
La tua, condivisibile, è quella di un credente.
Secondo me  c’è il posto per una terza che include entrambi.
La vita umana è un mistero, come lo è l’universo compreso l’invisibile,
l’uomo  capace di Dio, mistero Lui stesso.
Ti ho dato la definizione, comunissima, del “Tema” di cui ti risparmio
lo svolgimento: del resto non era il mio forte riempire molte pagine
del foglio protocollo…
Sia lodato Gesù Cristo. Ave Maria. 
Giuliano

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INVASIONE RUSSA

Ucraina: “miracolo di Natale” a Kherson, due razzi colpiscono la chiesa ma non esplodono. Mons. Szyrokoradiuk, “Dio controlla anche i missili”

Viene già chiamato “il miracolo di Natale”. Il 23 dicembre, i russi hanno bombardato il centro di Kherson da Grady. Due razzi sono volati contro la chiesa cattolica che in quel momento era piena di persone e anche bambini, ma non sono esplosi. Uno è caduto e si è spezzato in due, l’altro è rimasto incastrato nel muro. Lo ha raccontato il vescovo cattolico latino di Odessa-Simferopol, mons. Stanislav Szyrokoradiuk, durante la messa della veglia di Natale. Lo riporta il sito delle informazioni della Chiesa cattolica latina in Ucraina. Durante l’omelia, il vescovo ha menzionato il bombardamento di Kherson, avvenuto il giorno prima, dicendo che ha già registrato molti casi miracolosi che si stanno verificando nel territorio della diocesi che comprende le città di Kherson e Mykolaiv. “Dio comanda. Una persona spara ma Dio controlla quel razzo”, ha detto il vescovo. “Ci sono molti cattolici che digiunano ogni venerdì a pane e acqua per la vittoria, per i loro soldati. Kherson è stata pesantemente bombardata venerdì. Dopodiché, il nostro prete chiama e dice: ‘2 razzi hanno colpito la chiesa. Tutti erano nel tempio. Le persone stavano pulendo: bambini, donne, due sacerdoti. Si stavano preparando per il Natale e… nessuno di questi razzi è esploso, lasciando solo buchi nel tetto. Uno è caduto e si è spezzato in due, l’altro è rimasto incastrato nel muro. Nessuno è esploso. Non è questa la grazia di Dio?’ Questo significa che se preghiamo, se confidiamo in Dio, Dio controlla i razzi”, ha sottolineato il vescovo Szyrokoradiuk. La Chiesa cattolica ucraina ricorda che il 24 dicembre 10 persone sono morte e 55 sono rimaste ferite a Kherson a causa dei bombardamenti russi

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Messaggio della Regina della pace del 25 dicembre 2022

Cari amici,

vorrei soffermarmi sul Messaggio che la Regina della pace ci ha fonato anche in questo Natale. È un Messaggio importante, che si concretizza nella persona del Bambino Gesù che anche quest’anno la Madonna ha portato in braccio com’è avvenuto la prima volta che è apparsa, il 24 giugno 1981.

La prima apparizione a Medjugorje è avvenuta con il Bambino per indicare che il compito della Madonna è proprio quello di portarci Gesù. Ogni Natale, poi, la Madonna ha continuato ad apparire con Gesù Bambino tra le braccia.

Anche il Messaggio di questo Santo Natale è improntato sul fatto che Lei viene a portarci Gesù che è la nostra pace.

Fin dall’inizio il Messaggio della Madonna è molto chiaro: il mondo rifiuta la Redenzione, il mistero dell’Incarnazione, il mistero della Croce. Il mondo rifiuta Cristo che è Luce, Via, Verità e Vita. Questa è la salvezza cristiana che l’umanità ha rifiutato. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio perché la visione della vita è cambiata, l’uomo ha tolto Dio dal centro della propria vita e ha messo se stesso.

La Madonna è qui per ribadire le Verità fondamentali del Cristianesimo: il Verbo si è fatto Carne, ha preso dimora in mezzo a noi, Lui solo è il Salvatore, il Signore del mondo, la Via, la Verità e la Vita e non c’è salvezza se non attraverso di Lui.

Anche nel messaggio dato in questo Santo Natale, ricorrono le due parole chiave della Regina della pace: “aprire” e “accogliere”.

Aprire i cuori è una delle esortazioni più ricorrenti nel Messaggi della Regina della pace dall’inizio fino ad oggi. Insieme all’invito alla preghiera (“pregate, pregate, pregate”) c’è l’invito ad aprire i cuori. L’altro invito è quello di accogliere Cristo nei nostri cuori. Questo è il Natale!

La conversione consiste nell’aprire i cuori a Gesù che Lei ci porta e accoglierlo nella nostra vita. La Madonna ci ha sempre raccomandato questo.

Nella bellezza del Messaggio di Natale c’è un rigagnolo di sangue che trafigge il Suo cuore: «molti cuori sono chiusi alla chiamata della luce che cambia i cuori». Questa è la situazione del mondo, l’umanità ha deciso per la morte.

In questi decenni ci siamo staccati da Cristo e man mano siamo appassiti e siamo seccati, come i tralci recisi dalla vite. Questo atteggiamento causa molto dolore alla Madonna, che ci richiama sempre alla conversione, al ritorno a Dio e ai Suoi Comandamenti.

La Madonna ci chiede di aprire il cuore a Gesù perché ne diventi il Re. In questo modo irradiamo Gesù stesso, la Sua pace, un pezzo di Cielo. Noi, diventando la dimora di Gesù e facendo sì che diventi il Re del nostro cuore, evangelizziamo Gesù diffondendo la Sua pace, diffondendo la gioia, la serenità e la speranza del Cielo.

La Madonna vuole trasformare l’inferno del nostro cuore quando è nel peccato, nel Paradiso di Dio! È convertendo i cuori a uno a uno che la Regina della pace vince la Sua battaglia.

La Madonna chiama i cuori ad aprirsi alla luce che li cambia, che li trasforma, che fa di essi un pezzo di Paradiso.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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