Mese: Dicembre 2022 Pagina 2 di 18
La Missione di Benedetto XVI

Caro Padre Livio,
Le notizie del peggioramento della salute di Benedetto XVI, mi hanno fatto pensare all’importanza della sua presenza in mezzo a noi in questi tempi difficili soprattutto per la Fede.
Lei non è mai entrato nelle discussioni riguardanti la sua rinuncia, anche perché, come Lei ha detto, la Madonna aveva ammonito qualche giorno prima di “tenere chiuse le labbra”.
In realtà Lei che cosa pensa di questo miracolo stupefacente di una vita che continua ad essere una Luce per tutti noi?
Marina da Ravenna
Cara Marina,
approfitto dell’occasione per ringraziare Dio per aver per ben tre volte baciato la mano di Benedetto XVI, come Direttore di Radio Maria nel contesto delle Udienza generali.
Sull’importanza della presenza di Benedetto XVI a vantaggio della Chiesa, ha già detto tutto lo stesso Papa Francesco e non si potrebbe dire nulla di meglio.
Personalmente sono di giorno in giorno edificato per l’intrepida perseveranza nella fede di quest’anima eletta. Questo è ciò che, più di ogni altra cosa, la Chiesa oggi ha bisogno, anche in vista delle prove future.
Ringraziamo Dio per il dono di questa straordinaria testimonianza e preghiamo per il compimento della sua missione.
Ave Maria
Padre Livio
Pensiero Spirituale sull’esortazione della Regina della pace a essere il riflesso di Gesù

Cari amici,
nel messaggio del 25 dicembre 2022 la Madonna ci ha esortato a essere il riflesso di Gesù. È un progetto di vita spirituale molto affascinante dal punto di vista esistenziale. L’itinerario cristiano viene presentato come una imitazione di Cristo. Questa parola (imitazione) ci fa quasi pensare che Cristo sia fuori di noi e dobbiamo imitarlo nella santità, nella bontà e in tutte le Sue virtù, come si fa con i Santi che la Chiesa stessa ci indica da imitare.
La Madonna usa una metodologia più esistenziale, più vera, più evangelica. Gesù stesso ha detto: «Io sono nel Padre e il Padre è in me» (Gv 14) e ci prospetta una inabitazione reciproca Lui in noi e noi in Lui, così come Lui è nel Padre e il Padre è in Lui. Si passa dallo sguardo esteriore a una presenza interiore, che è la presenza di Dio in noi.
Questa è un’impostazione molto più adeguata al mistero che noi siamo perché noi siamo stati creati con un’anima spirituale e immortale capace di Dio. La nostra anima non solo è capace di conoscerlo e amarlo, ma è capace di accoglierne la presenza. Una volta la Regina della pace ha specificato questo concetto dicendo proprio che Dio si è riservato per sé un posto nella nostra anima. Di fatto, grazie al Battesimo e alla vita di grazia, diventiamo noi stessi tempio della Santissima Trinità. Nel mistero della fede siamo già partecipi della vita trinitaria, è l’anticipo di quella che sarà la nostra condizione esistenziale in Cielo, che è quella di essere in Gesù Cristo partecipi dell’Amore trinitario.
Nel Messaggio di Natale la Madonna ci invita a essere il riflesso di Gesù, il riflesso della Sua pace, della Sua serenità, della Sua luce
Oggi vi porto mio Figlio Gesù perché siate la Sua pace e il riflesso della serenità e gioia del Cielo
È l’itinerario della vita spirituale, è il progetto di vita cristiana. Noi dobbiamo essere i portatori di Gesù, della Sua parola, della Sua luce, della Sua pace, della Sua gioia, del Suo messaggio di salvezza.
La Madonna più volte ha constatato che guardandoci vede i nostri cuori sporchi, vede che siamo in una situazione di peccato. Il presupposto per essere abitati da Dio è l’osservanza dei Suoi Comandamenti, ovviamente. È fondamentale essere in grazia di Dio, i peccati gravi devono essere confessati, bisogna pentirsene e fare il proposito di non peccare più. Con l’assoluzione i peccati vengono rimessi.
Rischia di essere come una casa costruita sulla sabbia, quel tipo di spiritualità fatta magari di devozioni e preghiere ma con una situazione di peccato grave. Basta un solo vero peccato mortale di cui non ci pentiamo per essere condannati all’inferno, lo dice il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Per essere abitati da Dio bisogna essere in grazia di Dio pentendosi e confessando i peccati mortali. È il primo passo imprescindibile! I peccati veniali, le imperfezioni, non compromettono la divina presenza anche se certamente la offuscano.
Per far sì che Gesù sia veramente radicato in noi, sono necessari altri passi. Per rendere concreto il nostro cammino quotidiano nel quale impegnarci in qualcosa di meraviglioso, ovvero far sì che Gesù irradi dalla nostra persona il Suo splendore, la Sua bontà, la Sua forza, il Suo coraggio, la Sua umiltà, la Sua misericordia, ci vuole innanzitutto la consuetudine della preghiera. Nella preghiera stiamo con Gesù, parliamo con Lui, ci apriamo a Lui. Ma non basta, bisogna avere una specie di programma quotidiano.
Chiediamo nella preghiera di far sì che i nostri pensieri siano i pensieri di Gesù. Quante cose pensiamo durante la giornata, quanti giudizi scaturiscono dalle nostre menti! Dobbiamo chiedere a Gesù che i nostri pensieri siano i Suoi. Chiediamo a Gesù di avere dentro di noi lo splendore della Sua Verità affinché anche i sentimenti generati dai pensieri siano i pensieri di Gesù. Che i nostri pensieri siano di verità, i nostri sentimenti siano di bontà, di misericordia, di compassione, di amore! Se i nostri pensieri e i nostri sentimenti sono quelli di Gesù, allo stesso modo siano le nostre parole.
Gesù, che i miei pensieri siano i tuoi pensieri
che i miei sentimenti siano i tuoi sentimenti
che le tue parole siano le mie parole
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Il ruolo anti-cristico della Russia nel secolo di Maria

In una visione teologica della storia, nella quale vanno collocate le apparizioni mariane, un posto unico è svolto dalla Russia, che svolge il ruolo di primo attore nel piano di Maria che va da Fatima a Medjugorje, fino al compimento dei dieci segreti.
Infatti la Russia è l’elemento di primo piano nella rivelazione fatta ai tre pastorelli il 13 Luglio 1917, anno in cui è divampato il fuoco di quella rivoluzione che avrebbe scompaginato il mondo, spargendo molti errori, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa, col martirio dei buoni e le sofferenze inflitte al Santo Padre, e distruggendo varie nazioni.
L’arco di tempo che viene abbracciato dalla profezia è ben lungi dall’essere esaurito, come è stato da molti ipotizzato quando nel 1991 si è sciolto l’impero sovietico. In realtà in qual frangente non c’è stata una conversione del popolo russo e tanto meno della sua classe dirigente, che si è riorganizzata per riprendere la sua tradizionale politica di espansione, coinvolgendo attivamente la Chiesa ortodossa.
La Chiesa a supporto del potere dello Zar è un elemento costante nella storia russa. Dopo il crollo del comunismo è stato ripresa l’impostazione tradizionale che toglie alla Chiesa ortodossa la possibilità di compiere la sua missione spirituale se non nell’ambito tracciato dal potere politico.
Questo connubio ha dato origine a un messianismo di carattere politico altrettanto insidioso insidioso dell’ideologia comunista, in quanto la religione viene svuotata dalle sue finalità trascendenti e usata a supporto dei progetti del Cesare di turno.
Tuttavia il crollo dell’impero sovietico è stato un evento di straordinaria importanza, perché le nazioni dell’Est e Nord Europa, che ne erano succubi, hanno ritrovato loro indipendenza e la Chiesa cattolica la libertà di esercitare la sua missione. In questo senso possiamo parlare di un trionfo del Cuore immacolato di Maria, che però non riguardava la Russia nella sue aspirazioni di fondo.
Infatti la storia della Russia è caratterizzato da un sentimento messianico, che attribuisce al popoli russo una missione salvifica mondiale, che si realizza con dilatarsi progressivo dello stato e con l’uso strumentale del cristianesimo, piegato a ideologia di conquista. La Chiesa ortodossa diviene così una componente subordinata del potere assoluto, che si identifica nello Zar e nel suo apparato militare.
Col crollo dell’impero sovietico nel 1991, anno che rappresenta uno dei momenti cruciali della presenza della Madonna a Medjugorje, la Russia, nella sua realtà etnico-politica, non ha fatto altro che sostituire l’ideologia comunista, atea e materialista, con la tradizionale religione ortodossa , utilizzata in vista di un rafforzamento della stato e della sua capacità di espansione.
Qualcuno potrebbe obbiettare che la situazione del popolo russo è cambiata in meglio, anche per quanto riguarda la professione della fede religiosa. In questo senso un miglioramento rispetto alla persecuzione comunista c’è stato, ma non si vede come si possa parlare di conversioni significative in un popolo che ha livelli di partecipazione alla vita della Chiesa inferiore ai paesi più laicizzati dell’Europa.
In ogni caso è stata l’aggressione inaspettata all’Ucraina a mostrare la verità di uno stato, di gran lunga il più vasto del mondo, ben deciso a realizzare la sua politica di espansione a prezzo di distruzioni mai viste e senza mostrar riserve, come sempre era avvenuto in passato, sull’uso di armi nucleari.
In questo contesto di violazioni plurime del diritto e dell’etica internazionali, le autorità religiose non hanno esitato a dare il loro appoggio incondizionato all’”operazione speciale”, che in concreto si sta risolvendo in un distruzione sistematica dell’Ucraina e del suo popolo. La guerra è stato giustificata dalla Chiesa ortodossa come uno strumento di bene, mentre ai soldati è stato assicurato che il sacrificio della loro vita li lava da tutti i peccati.
Al momento attuale si può quindi affermare che la Russia continua a svolgere, anche nel nuovo millennio, un ruolo anti-cristico, in quanto riduce cristianesimo a un messianismo di carattere etnico-politico, al sevizio di un Mòloch autoritario, che nulla ha a che fare con l’insegnamento di Cristo.
La situazione politica mondiale preannuncia i segreti?

Buonasera caro padre Livio.
Ricordo che un po’ di tempo fa aveva parlato di un rapporto segreto tra Russia e Germania, nel quale era stato praticamente deciso a tavolino di intraprendere la seconda guerra mondiale in modo da avere una scusa (valida come quelle che accampa il lupo che vuole mangiarsi l’agnello) per potersi spartire la Polonia.
Ora, siccome sappiamo che la storia si ripete, non è possibile che la Russia si sia segretamente accordata con la Cina per diffondere il Covid, al fine di indebolire l’Europa e poter così più facilmente vincere questa guerra intrapresa 10 mesi orsono?
È vero che siamo nel campo delle ipotesi, ma, secondo lei, è possibile che le cose siano andate proprio in questo modo?
E, se così fosse, anche la Cina vorrà la sua parte di bottino. Lei crede che si accontenterà solo di Taiwan?…
Spostiamoci ora più vicino a noi e precisamente in Serbia, dove da tempo ci sono screzi con il vicino Kosovo…
Potrebbe essere questa una “buona” scusa per Putin per intervenire in favore dei serbi per decentrare e ampliare il fronte di questa guerra che, almeno per il momento, sembra che in Ucraina non abbia sbocchi positivi?
Se, come tutti ormai “sentiamo”, i segreti sono alle porte, sicuramente gli avvenimenti profetizzati sono in fase di sviluppo.
E, tenuto conto che i primi due segreti riguardano proprio Medjugorje, che non è molto distante dalla Serbia, non potrebbe essere questo ipotetico allargamento della guerra a creare le condizioni che scateneranno gli eventi profetizzati?
Mi farebbe piacere sapere il suo pensiero al riguardo… Grazie.
Ave Maria.
Monica di Baldissero.
Cara Monica,
non vi è dubbio che gli eventi dei segreti stiano maturando nel mondo di giorno in giorno, in particolare in Europa.
A mio avviso sarà ancora una volta la Russia l’attore principale ( come lo fu con la diffusione del comunismo nel mondo) sia per quando riguarda la guerra che la persecuzione alla Chiesa cattolica.
Però i segreti non sono vicinissimi perché tre veggenti non hanno ancora il decimo segreto.
Solo allora potremmo attendere, da un momento all’altro, la rivelazione del primo segreto.
Ave Maria
Padre Livio
Sono in procinto di giungere ai piedi della Basilica della Morenita in Guadalupe

Caro Padre Livio,
unendomi a tutti coloro che manifestano gratitudine per il suo impareggiabile sostegno spirituale poiché ha spinto anche me a scriverle.
Personalmente e non credo di essere il solo, tale opportunità ha il dono di far sentire la sua presenza molto più ravvicinata.
Sono in procinto di giungere ai piedi della Basilica della Morenita in Guadalupe. Spinto non solo dalla bellissima catechesi a puntate ed estremamente dettagliata di un sacerdote dalla Vs.Radio (mi perdoni se in questo momento non ricordo il nome).
Ho potuto ascoltare Radio Maria nei miei lunghissimi viaggi di lavoro attraversando gli Stati Uniti per circa vent’anni in qualità di truck-driver.
Da recente pensionato sono in procinto di rientrare definitamente in Italia e cercare di proseguire in Europa il recente cammino iniziato a Guadalupe seguendo le indicazioni del suo bellissimo libro ”Pellegrino a 4 ruote”.
Mi è parso doveroso iniziare il percorso recandomi anche sulla collina di Tepeyac ove sarò lieto di poter pregare ai piedi del luogo delle apparizioni per Lei e tutta la meravigliosa famiglia di Radio Maria.
Nel mio percorso dall’Italia vorrò partire dalla Vs.Sede, cogliere l’occasione di poter avviare finalmente il mio contributo alla causa della Radio di Maria (al momento sono mio malgrado impedito poiché sono impegnato ad una iniziativa per il rifacimento di una statua della Vergine Madre c/o la mia parrocchia e che è stata di recente brutalmente oltraggiata. Ho chiesto ed ottenuto la promessa di voler mantenere quale donazione anonima).
Ma tornando a noi vorrei avere la fortuna di vederla di persona. Non importa se non proprio da vicino. Trarrei uguale giovamento anche se solo riuscissi a…sbirciarlo da lontano. Mi creda! Che Iddio conceda la Sua presenza da noi il più a lungo possibile. Ne abbiamo tanto bisogno!
Buon Anno caro Padre….
vincenzo
