Pensiero Spirituale sul valore dell’uomo

Cari amici,

oggi é un giorno particolare perché la Chiesa ricorda la Presentazione di Gesù al Tempio. In quel giorno Simeone pronunciò alla Madonna la sua profezia, secondo la quale una spada le avrebbe trafitto il cuore. Questa spada è ancora nel suo cuore. Simeone difatti aveva detto che il motivo sarebbe stato che suo Figlio sarebbe stato pietra d’inciampo per molti, molti non crederanno in Lui e lo rifiuteranno. Ed è quello che è avvenuto per Gesù, nel tempo che ha vissuto con Maria, la spada che le ha trafitto il cuore praticamente dalla nascita (dalla fuga in Egitto) fino alla crocifissione. Questa spada trafigge ancora il cuore di Maria perché abbiamo rifiutato la fede e la Croce.

Per il fatto che questa ricorrenza cade al 2 febbraio, la Madonna per molto tempo è apparsa il 2 del mese alla veggente Mirjana. Nei tanti anni di apparizioni il 2 del mese la Regina della pace è venuta a pregare per i non credenti, per coloro che non hanno accolto il messaggio di salvezza del Bambino Gesù. In questi anni la Madonna ha dato alla veggente Mirjana messaggi meravigliosi, capolavori di spiritualità attraverso i quali ci ha fatto camminare sul cammino della salvezza.

Noi cristiani condividiamo con Simeone la gioia per la salvezza che è venuta al mondo e allo stesso tempo il dolore per coloro che la rifiutano.

Il dolore della Madonna deriva anche dal fatto che oggi molti di coloro che avevano accolto la fede ed erano stati battezzati, si sono persi e sono diventati pagani.

Secondo la nuova religione, atea, materialistica ed evoluzionistica, l’uomo è al pari degli animali: viene dalla terra e a essa ritorna. La storia purtroppo ci ha insegnato che la considerazione dell’uomo è proprio questa e la maggior parte degli uomini sono stati usati come carne da macello per soddisfare la sete di potere e di denaro di chi “governa” il mondo.

Dobbiamo prendere consapevolezza della gravità del cambiamento antropologico che è avvenuto nel nostro tempo.

Il cambiamento antropologico è il cambiamento della considerazione dell’uomo. L’uomo è banalizzato, degradato, manipolabile, sfruttabile, lo si può acquistare e in fine lo si può gettare, quando non serve più.

Questa antropologia è quella della nuova religione, secondo cui non c’è Dio, non c’è anima immortale, non c’è l’Aldilà, c’è solo la materia in evoluzione. Ne deriva che noi uomini saremmo delle scimmie un po’ evolute.

La nuova religione che il mondo ha abbracciato con molto entusiasmo, ci rende quindi abitanti della terra, non cittadini del Cielo. Questo mondo sarebbe tutto. Da questo limite oscuro non possiamo uscire.

La domanda viene da sé: perché l’uomo allora vuole uscire da questo limite? Forse anche gli animali hanno questo desiderio? L’animale sì che è un prodotto della terra e a essa ritorna, pertanto sta bene dov’è, non sente desideri di altro. L’uomo, invece, dentro di sé ha desiderio di infinito. Anche quando è pieno delle cose materiali del mondo, l’uomo si dispera perché teme la morte, il male, avverte dentro di sé una ferita insanabile che è il desiderio di felicità che non riesce a soddisfare.

Conosciamo tutti il tormento del cuore umano causato dalla sofferenza di vivere senza dare un senso alla propria vita.

Ridurre la vita dell’uomo a quella di un animale è una stupidità imperdonabile e soltanto gli accecati possono avere il coraggio di fare affermazioni del genere! L’uomo non ha il medesimo destino del cane o del gatto …

La vita è passeggera e senza Dio non ha alcun senso! L’uomo è un mistero di meraviglia, di domande, di interrogativi, di trascendenza. Non lo si può ridurre a una cosa che passa! È un delitto della cultura moderna che ha distrutto il cristianesimo, ha declassato l’uomo e lo ha ridotto a una scimmia un po’ evoluta!

Come difenderci da questa menzogna satanica che si è ormai diffusa come verità universale? Basta fare una semplice riflessione.

L’uomo è un mistero a se stesso, ha profondità inesplorate e desideri altissimi. Gli animali hanno molte attività che gli uomini non hanno e molte attività che gli uomini non hanno, ma ci sono due cose che gli animali non fanno (nemmeno i più evoluti): l’animale non prega e non seppellisce i morti.

L’uomo è un essere ben più sublime dell’animale! L’uomo tende a Dio. Da Dio arriva e a Dio torna! Nell’uomo Dio ha infuso l’anima immortale.

La preghiera ci mette in rapporto con il Signore, fonte dell’amore, fonte del perdono, abbraccio della tenerezza.

Con la preghiera ci difendiamo dall’impostura anticristica che ci riduce ad animali!

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”