
Pensiero Spirituale sulla certezza della presenza di Maria
Cari amici, la fede di Maria è la fede della Chiesa. La Chiesa non ha altra fede che quella di Maria; al momento dell’Annunciazione la Madonna ha dato quel sì esemplare che ha consentito l’Incarnazione e la Redenzione. Il grande dono che la Madonna ci ha fatto in questo tempo in cui la fede cristiana è sotto attacco in maniera inaudita e i Paesi di antica cristianità stanno cancellando la fede per tornare al paganesimo.
Il mondo nuovo senza Dio che viene proposto dai pagani moderni non è diverso dal modo di pensare antico che venerava gli idoli. In questa crisi spirituale del nostro tempo che si è manifestata attraverso il rifiuto della fede e della Croce della quale non si riesce a dare una spiegazione vera e propria, c’è una nostalgia per il ritorno alla caverna dal quale Cristo ci ha tirato fuori ed è un processo che non si riesce ad arrestare.
Benché, grazie a Dio, ci sono molte conversioni, quelli che perdono la fede sono numerosissimi; il processo di scristianizzazione è sempre più accelerato tant’è che si è passati dall’indifferenza all’aggressione, al fastidio, al dileggio, non solo da parte di persone di diversa religione, ma anche da parte di coloro che hanno scelto di uscire dalla Chiesa.
In questo contesto, quello che si manifesta con chiarezza è senza dubbio la presenza di Maria. Il mondo è diventato ingovernabile: la guerra, i pericoli, la mancanza di valori, l’aggressione alla Chiesa dall’interno e dall’esterno. Ci si chiede quale sarà il futuro; in questo contesto i mariani hanno la grazia che, avendo seguito la Madonna in tutti questi anni da Fatima a Medjugorje, mantengono la certezza della Sua presenza.
La Madonna ci ha fatto questa profezia di cui Lei stessa ne è l’esecutrice, è Colei che indica la strada, Colei che opera in nome dell’Onnipotente. La Madonna è qui per salvare le anime e per assicurare al mondo un futuro. Questo progetto è lungo nel tempo, ma ha una configurazione cronologica che parte, appunto, dal 1917 e che continua ora a Medjugorje. La presenza di Maria come Regina della pace e i segni che ci dà della sua regalità, sono la certezza del suo operare nella Storia. La Madonna nomina apertamente gli Stati e i popoli perché Lei stessa è protagonista della Storia, è la nostra speranza, è la nostra certezza, è la nostra pace.
Attraverso la resistenza nella fede andiamo con Maria verso la sua vittoria che è il mondo nuovo della pace. Se non ci fossero le parole di Maria saremmo in balìa di noi stessi, vagheremmo al buio e senza meta. È inconcepibile la Storia bimillenaria della Chiesa senza le apparizioni mariane o quelle di Gesù perché Dio nella sua Provvidenza ritiene che questo sia necessario per rinverdire la Divina Rivelazione, per rinverdirci il Vangelo e la presenza di Cristo. Questo è il compito di Maria, serva di Dio che porta le nazioni e i popoli verso Gesù.
Nella nostra preghiera quotidiana personale dobbiamo entrare in colloquio con Gesù, Signore della Storia e con Maria che Dio ci ha dato come guida spirituale, come protezione, come stella del mattino che ci illumina. Chi entra in questa dimensione esce dalla paura; acquisisce serenità, lucidità di giudizio, la dimensione vera del momento caotico nel quale viviamo comprendendo che l’umanità è veramente al bivio.
Entriamo ogni giorno, con la nostra preghiera, in questa dimensione. Rinverdiamo ogni giorno la certezza della presenza di Maria, del suo aiuto, della sua protezione, della sue iniziative di salvezza. Usciamo dalla tiepidezza nella quale siamo entrati. Prendiamo consapevolezza che l’unica salvezza che Dio ci ha dato è Maria.
Decidiamo di seguire e ascoltare Maria, non ci tradirà mai. La Provvidenza, attraverso Maria, opera in questo momento storico di passaggio di liberazione.
Il trionfo di Maria è una certezza!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”