
Pensiero Spirituale sul messaggio a Jakov del 25 dicembre 2023
Cari amici, nell’ultima apparizione quotidiana del 12 settembre 1998 la Madonna ha detto al veggente Jakov che avrebbe avuto l’apparizione una volta all’anno, il 25 dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest’anno. La Madonna è venuta con il piccolo Gesù fra le braccia e ha detto:
«Cari figli, oggi con mio Figlio tra le braccia desidero invitarvi tutti a pregare Gesù Bambino per la guarigione del vostro cuore. Figli, nei vostri cuori spesso regna il peccato che distrugge la vostra vita e non potete sentire la presenza di Dio. Perciò oggi, in questo giorno di grazia quando la grazia si diffonde nel mondo intero, offrite al Signore la vostra vita ed il vostro cuore affinché il Signore li guarisca con la Sua grazia. Soltanto con il cuore puro potrete rivivere la nascita di Gesù in voi e la luce della Sua nascita illuminerà la vostra vita. Io vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
In questo messaggio la Madonna richiama a una necessità di guarigione spirituale dei nostri cuori che sono infestati e distrutti dal peccato. È il lamento della Madre per i suoi figli che non si sono preparati al Natale con un’adeguata confessione. Il peccato distrugge la vita, è un veleno, è una schiavitù dalla quale solamente Cristo ci può liberare. Il cuore umano è fatto per essere abitato dal bene o dal male; accade a volte che essi si combattano ma gli effetti sono diversi a seconda di chi prevale. La Madonna ci ha messo in guardia proprio dal fatto che se il cuore è abitato dal principe di questo mondo che è il re del male, il peccato distrugge le nostre vite. L’opera di satana è la distruzione che si oppone all’opera di Dio che è la Creazione. La Madonna attribuisce al peccato i medesimi effetti di quelli del demonio: il peccato distrugge. Possiamo allora affermare che il demonio distrugge attraverso il peccato.
Il demonio vuole la distruzione delle nostre vite!
Pensavo che la vecchiaia aiutasse molto a preparare una persona a comparire davanti a Dio perché alla fine della vita c’è il giudizio particolare che sarà giusto e misericordioso perché saremo giudicati secondo i meriti, come dice l’Atto di fede: “credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, morto e risorto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti il premio o la pena eterna”. Ingenuamente credevo che l’avvicinarsi del tempo della morte, con l’avanzare dell’età, scaturisse nelle persone il desiderio di pregare di più, di stare più vicino a Dio, abbandonare le cose di questo mondo, liberarsi dalle zavorre, purificarsi e prepararsi. Pensavo che con l’avanzare dell’età le persone sentissero il desiderio e allo stesso tempo il bisogno di prepararsi all’incontro con Dio in modo da farsi trovare impeccabili spiritualmente, come quando ci si prepara per una grande festa e si vuole essere bellissimi ed eleganti.
Questo però accade alle persone che hanno già intrapreso un cammino spirituale, man mano che il tempo passa e si avvicinano alla morte si preparano sempre di più e sempre meglio. È la stessa grazia di Cristo a operare affinché la persona che già è nel cammino di fede si prepari spiritualmente all’incontro personale con Dio.
Quelli che sono nel peccato, perseverano fino all’ultimo istante, fino all’ultimo respiro. È un miracolo se chi si è indurito nel male viene toccato alla fine dalla grazia, magari anche per merito dei congiunti che pregano per quella persona. In genere, però, chi si è indurito nel male non sente più Dio.
Se nei cuori regna il peccato, la vita è distrutta e non si sente Dio. Bisogna allora rivolgersi a Gesù perché guarisca il nostro cuore. La grazia è fondamentale affinché una persona che è nel male si metta a pregare; pregando si ottiene poi la grazia della guarigione.
In questo messaggio, allora, la Madonna esorta tutti coloro che sono impantanati nel peccato a pregare Gesù Bambino per la loro guarigione. Uscendo dal peccato, entrando nella dinamica della grazia che risveglia e che opera si aprono gli occhi sul male commesso, sulla Misericordia di Dio; i nostri orecchi iniziano a sentire la voce della coscienza.
È fondamentale, allora, non tentennare e cogliere la grazia che passa. Accostiamoci al Sacramento salvifico della Confessione, guardiamo i nostri peccati, pentiamoci e confessiamoli affinché i nostri cuori siano degne dimore per il Bambino Gesù.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”