Pensiero Spirituale sulla virtù della perseveranza

Nei Vangeli troviamo spesso l’esortazione alla perseveranza. Non basta iniziare il cammino spirituale, bisogna saperlo portare avanti giorno per giorno, fino alla fine. Lo stesso San Paolo ci dice che chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvo. Difatti, anche la Chiesa nella sua spiritualità ha sempre esortato i fedeli a chiedere la grazia della perseveranza finale, cioè di perseverare fino alla fine.

La virtù della perseveranza è particolare perché nella visione cristiana la santità è un lungo cammino. È vero che ci sono Santi che hanno bruciato le tappe e ci sono anche tanti Santi giovani o giovanissimi, ma nella sua struttura la santità è un lungo cammino.

La spiritualità classica distingue tre tappe del cammino di santità. La prima è la conversione, la seconda è la purificazione, la terza è l’unione intima con Dio che deve essere coltivata sempre più fino al momento dell’abbraccio con Cristo, cioè quando lasciamo questa Terra ed entriamo nella gloria celeste.

La virtù della perseveranza è un elemento fondamentale della vita cristiana perché la vita cristiana è un pellegrinaggio, è un cammino lungo quanto Dio stabilisce, è un tempo di prova che ha il suo culmine proprio nel momento in cui lasciamo questa Terra per entrare nella gloria del Cielo. Nella visione cristiana della vita il Comandamento fondamentale è proprio quello di perseverare sulla via della salvezza fino alla fine; guai a noi se cedessimo quando il diavolo intensifica i suoi assalti nei momenti finali per diminuire la nostra gloria del Cielo, per farci deviare, per confonderci. Sappiamo che nelle vite dei Santi gli ultimi anni sono stati i più tribolati; a riguardo basti pensare alla vita di Santa Bernadette che fino alla fine è stata bersagliata da satana che cercava di tentarla, soprattutto di scoraggiarla, di insinuarle che non era stata fedele al grande dono che aveva avuto di vedere la Madonna. Bernadette era un’anima piuttosto scrupolosa aveva bisogno di sentire predicazioni sulla Divina Misericordia, come se lei fosse stata indegna di questa grazia e non l’avesse fatta fruttificare come la Madonna si aspettava. Ma erano tutte insinuazioni del diavolo, tanto che fino agli ultimi giorni la fanciulla faceva benedire il suo letto con l’acqua benedetta.

Il diavolo ci tenta fino alla fine. Maria Valtorta scrive che negli ultimi anni della sua vita Gesù aveva collocato la sua anima nel cuore di Maria perché il tentatore non potesse deviarla proprio nell’ultimo tratto di strada della sua vita.

Dobbiamo collocare la virtù della perseveranza nel tempo che stiamo vivendo. La Regina della pace ha detto che è venuta per l’ultima volta a chiamare l’umanità alla conversione. Dal primo giorno delle Apparizioni a Medjugorje è iniziato un lunghissimo cammino che dura ancora. Ormai i tempi sono maturi e ci avviciniamo sempre di più al tempo dei Segreti. C’è l’attesa che si realizzi quello che la Madonna ha detto, cioè il tempo dei Segreti nel quale il mondo cambierà, attraverso gli eventi che accadranno e attraverso la nostra risposta a questi eventi di grazia. Nonostante i segni dei tempi che evidenziano l’imminenza della grande battaglia escatologica e nonostante sia evidente che siamo in un tempo di svolta, abbiamo quasi voluto mettere delle scadenze al Cielo poiché questi eventi tardano ad arrivare. Non dobbiamo dimenticare che gli eventi dei Segreti hanno una data precisa che la Madonna ha scritto su una pergamena che ha consegnato nelle mani di Mirjana; sono eventi fissati. Ciononostante, non abbiamo saputo collocarci nel giusto atteggiamento psicologico, che è quello di una preghiera costante e di una serenità operosa; non abbiamo ascoltato gli inviti accorati della Regina della pace che più volte ci ha detto di vegliare nella preghiera ed essere pronti nelle opere di bene.

Dobbiamo, allora, vivere questo tempo con un atteggiamento di attesa e al contempo di preparazione e fortificazione. È accaduto, invece, che chi aveva una fede tiepida si è lasciato andare e non ha perseverato, tanti si sono lasciati sedurre dal dubbio e dallo scoraggiamento.

Per arrivare preparati al tempo dei Segreti dobbiamo fortificarci prima, perseverando nella fede e facendo in modo che il diavolo non ci tenti insinuando in noi dubbi e scoraggiamento. La perseveranza è una virtù da coltivare giorno per giorno, è rimanere sul cammino della fede ogni giorno con un atteggiamento di attesa fiduciosa animata dalla preghiera, dalla pazienza e dalle opere di bene. Riempiamo le nostre giornate di preghiere, di opere buone, di testimonianza, di attività che servono per chiamare le anime e avvicinarle a Dio. Dobbiamo essere operosi in modo tale che quando il Signore ci chiamerà nel giorno che ha stabilito per entrare nella battaglia saremo nella schiera di quelli preparati, fortificati, pronti a vincere. Quelli che staranno a vedere saranno travolti non meno di quelli che se ne saranno disinteressati totalmente. La tentazione di abbandonare il cammino di fede può far perdere molti Apostoli alle schiere di Maria, cerchiamo di premurarci perché ogni nostra giornata sia serena, gioiosa, piena di preghiera e di opere buone. Quando arriverà il tempo della battaglia, se avremo perseverato nel cammino di fede, saremo pronti.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”