
La più grande tentazione del nostro tempo
Carissimo p. Livio, abbiamo detto tante volte sulle modalità e sulle tattiche del nemico, e giustamente abbiamo messo degli accenti particolari sui tempi del medesimo con i quali, abilmente, sa manipolare e condurre su più tavoli gli eventi per i suoi scopi mefistofelici: Come ci ha scritto il radioascoltatore Sergio sul Blog di stamattina le persone d’Occidente non sembrano essere poi tanto consapevoli dei cambiamenti imminenti, presi come sono dalle cose mondane e dalla scelta dei regali da fare per questo Natale, ma come giustamente hai sottolineato tu nella risposta questa ” serenità temporale” nasconde a mio parere una grave TENTAZIONE, forse a mio parere la più grande e insidiosa di questo tempo.
Essa è La grande tentazione della DISPERAZIONE: è una disperazione fatta nella ricerca di “stordimenti” mondani e temporali, uno stato vitale di coscienza bassissimo con il quale il nemico di Cristo tiene le anime appiccicate a tutto quello che il mondo a sua immagine e somiglianza offre all’umanità. Perché dico questo?
Lo dico, e lo affermo, perché mi ricordo di un’affermazione di Papa Giovanni Paolo II, che ci disse che la tentazione futura per questo secolo è quella della disperazione, cioè di disperare sull’aiuto di Dio e del Cielo. Ebbene, questo sta avvenendo in gran parte del popolo, attanagliato com’è da questo pessimismo venato da nichilismo facile, con il quale pensa alla vita come un’occasione da consumarsi nel presente, nel credere che attraverso le cose mondane si possa allievare la grande paura del futuro, cercando di riempire il grande vuoto che provano, senza accorgersi di stare accrescendo il proprio ottundimento, affievolendosi, minando le proprie acutezze e la lucidità per rendersi incapaci di reagire positivamente ai richiami della Vergine.
Non è vero, né reale, che sono sereni, sono intrisi da una disperazione apparentemente vitale, in realtà è un gran dormire in quel sonno che Maria ha più volte indicato come “la morte più temibile” quella dell’anima. Sono come ubriachi che tentano col vino mondano di stordirsi per non vedere lo sfascio esistenziale che sta ricolmando nel mondo. Questa è la grande tentazione di questi giorni, la più infima e vile, quella che rischia di privarci, prima del senso reale della nostra esistenza, e poi di toglierci il Cielo, rifiutando la medicina dello Spirito Santo.
Sempre Ave Maria carissimo.
Giuseppe
Caro Giuseppe,
la disperazione è la situazione esistenziale del mondo nuovo senza Dio ed è, di conseguenza, quella delle anime che precipitano nell’inferno, che è il perfetto “mondo senza Dio”.
L’immagine di Gesù del tralcio secco, perché staccato dalla vite, che viene gettato nel fuoco, nel suo realismo è terrificante.
Mi vengono in mente le espressioni di due grandi anime contemporanee che, nella loro semplicità, hanno descritto il mondo in cui viviamo.
Suor Lucia le chiama anime che “dormono il sono della morte”, mentre Madre Teresa “morti che camminano”.
La Regina della pace versa “lacrime di sangue” per queste “anime malate”, che vanno verso la morte spirituale” e che satana. “miete impietosamente”,
La situazione del “mondo nuovo senza Dio” per il quale non c’è “né gioia né futuro né salvezza eterna”, come sentenzia al Regina della pace, è orrenda, come hai ben descritto, ed è molto più che una tentazione individuale.
Può diventare una tentazione collettiva, quando “l’umanità che ha deciso per la morte” non troverà altre via di uscita che annientare se stessa con “una guerra distruttrice” (Suor Lucia).
La Madonna è qui per fermare questo piano delle “Porte dell’inferno”, ma ha bisogno della nostra risposta, generosa, determinata, gioiosa, di persone che amano Dio e che si dedicano, con la sua grazia, all’inestimabile ministero della salvezza delle anime.
Gli Apostoli di Maria non possono e non debbono perdere tempo in cose di poco conto o, peggio ancora, rincorrere le false luci di questo mondo nel quale “satana regna”.
Dobbiamo dedicarci alla intercessione e alla riparazione, alla testimonianza della fede, della speranza e della carità, alla battaglia decisa contro l’impero delle tenebre che seduce e divora le anime.
L’Eucaristia, il Rosario e la Testimonianza siano le armi quotidiane da afferrare perché questo non è un tempo qualsiasi, ma quello che deciderà il futuro della Chiesa e dell’umanità.
Ave Maria
Padre Livio