Pensiero Spirituale sulla forza della preghiera

Cari amici, in questi tempi difficili sentiamo il bisogno delle parole della Madre che ci guida, ci incoraggia e nel medesimo tempo ci nutre con la sapienza che viene dalle Sue parole piene di sapienza evangelica. Nel messaggio del 25 settembre 2023 c’è un’espressione assolutamente nuova che merita di essere approfondita. Le parole della Madonna acquistano sempre più significato man mano che il tempo passa.

Nel messaggio del 25 settembre 2023 la Madonna ci invitava a pregare di giorno e di notte, come si faceva alle origini, quando Lei ci invitava alla preghiera per i pericoli che incombevano; la Regina della pace ha aggiunto che allora (quando la risposta era fervorosa), il Cielo non taceva. Il momento che stiamo vivendo è certamente travagliato e pieno di pericoli.

Il fatto che la Madonna abbia messo la Sua firma su quello che è accaduto il 7 ottobre deve darci speranza. La firma di Maria è il fatto che quello che ha dato inizio a qualcosa che ha sconvolto il mondo e che adesso il diavolo ha tra le mani, è accaduto nel giorno in cui si celebra la Madonna del Rosario; è il giorno della vittoria dei vascelli cristiani a Lepanto. Questo mi ha fatto pensare che la Madonna ha voluto farci capire che se noi preghiamo Lei parla. Sono rimasto subito colpito dal fatto che queste cose sono accadute proprio sabato 7 ottobre 2023.

Chi è alla scuola di Maria sa che Lei ci parla molto attraverso le date, basterebbe fare un’analisi delle date del 25 del mese per capire il significato di questo numero, risale fino al tempo dei Maccabei la lotta della liberazione dal modernismo di allora.

Questo evento la cui gravità è chiarissima dal punto di vista politico perché potrebbe essere un tranello di satana per allargare la guerra e conquistare il mondo alla logica della distruzione. La Madonna ha messo la sua firma permettendo che questo attacco di Hamas così brutale ed esasperato avvenisse proprio il 7 di ottobre, festa della Madonna del Rosario. Più chiaro di così…

La Madonna ha voluto quasi dire che dove satana sta cercando di scatenare una distruzione mondiale c’è Lei a fermarla. Maria vuole contrastare il progetto di satana. A mio parare questo è uno dei modi con cui il Cielo parla. Se apriamo i cuori, se preghiamo, se ci rivolgiamo a Dio con atteggiamento di figli che nell’umiltà bussano alla porta instancabilmente chiedendo la pace, il Cielo risponde.

È chiaro che il Cielo risponde con dei segni che vanno colti. I segni ci sono, alcuni sono correttivi altri ammonitivi, alcuni purificano altri incoraggiano. Quello del 7 ottobre è un chiaro segno della Madonna che Lei lì ha messo la sua firma per impedire a satana di realizzare il suo progetto, cioè l’esplosione di una guerra distruttrice.

Non dobbiamo mai mettere in discussione le parole della Madonna. È vero che se non preghiamo il Cielo non può parlarci. Quando chiudiamo le orecchie e il cuore a Dio – ma siamo ben aperti alle parole del mondo e agli incitamenti del demonio che vuole l’odio e la guerra – come facciamo a sentire la voce del Cielo? Il Cielo ci parla ma noi non ci mettiamo in ascolto, non preghiamo. Il mondo è sotto l’influenza del demonio, gravita intorno alle sue malvagità. Satana è libero dalle catene e regna.

Dio ci ha messo in mano un’arma onnipotente perché Lui stesso ha messo in quest’arma la sua onnipotenza di intercessione; la Madonna ce lo ha ricordato, ha detto più volte che la preghiera compie miracoli nei cuori e nel mondo.

Non è tempo di discussioni. È il tempo della preghiera.

La preghiera è un’arma con cui si può ottenere quello che Dio desidera darci, cioè la pace. Dobbiamo entrare tutti in questa comprensione del valore della preghiera. Il Cielo tace perché il mondo non prega. Se preghiamo, Dio risponde. Dio ci ascolta, ci conduce e opera con quello che vuole fare attraverso di noi e la nostra preghiera.

In questo momento storico particolare è necessario e urgente che tutta la Chiesa preghi. Solo la Chiesa è in grado oggi di promuovere quella forza di intercessione, e quindi l’intervento di Dio, perché il mondo non distrugga se stesso e abbia un futuro.

La Chiesa tutta preghi incessantemente con perseveranza, con umiltà, con fede fervorosa.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”