Pensiero Spirituale sulla Natività di Maria Santissima

Cari amici, la festa della Natività di Maria Santissima è particolarmente significativa, innanzitutto perché ci ricorda che la Madonna è la prima creatura che è venuta al mondo Immacolata ed è stata concepita senza il peccato originale. Maria è stata concepita miracolosamente perché i suoi genitori erano già in età avanzata, Dio è intervenuto direttamente.

Dio è intervenuto direttamente due volte durante il concepimento della Vergine Maria, prima perché i genitori erano in età avanzata e poi perché l’ha preservata dal peccato originale. Quando è nata quella Bambina si sono trovati di fronte a una nuova creatura che ha dato origine alla nuova umanità, è la nuova Eva. Anna e Gioacchino sicuramente non ne erano consapevoli, ma queste sono le grandi opere di Dio che avvengono sempre nel silenzio e nel nascondimento.

Nel tempo, poi, le opere di Dio si svelano e si rivelano. C’è voluto molto tempo, infatti, perché si rivelasse il Dogma dell’Immacolata Concezione da parte della Chiesa.

La Natività della Vergine Maria è il giorno in cui la Chiesa ne celebra il compleanno. Il 1° agosto 1984 a Medjugorje la Regina della pace ha detto solennemente la nata della sua nascita: «Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del Rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?». La Madonna è stata Assunta in Cielo, è accanto a Suo Figlio e continua ad esercitare la sua maternità su tutta la Chiesa e sull’umanità intera.

La Madonna sta preparando la Chiesa e l’umanità alla Sua ultima battaglia che la porterà al Trionfo del Suo Cuore Immacolato. Nel giorno della Natività della Beata Vergine Maria festeggiamo la venuta della Salvezza nel mondo, perché attraverso il totale della Madonna a Dio cheil Verbo si è fatto Carne. La maternità verginale di Maria ci ha donato il Salvatore del mondo.

Nel corso della sua vita la Madonna è stata molto umile, semplice, nascosta, la sua grandezza era tutta nascosta in se stessa e il suo splendore di grazia si poteva cogliere solamente alla luce della fede in Dio. Infatti, è nella luce della fede che Elisabetta l’ha proclamata “Benedetta fra le donne”. Sono stati gli evangelisti stessi, soprattutto Matteo e Luca, a cogliere questa componente mariana del Cristianesimo, soprattutto raccontando nei Vangeli la nascita di Gesù e quindi la maternità di Maria.

L’autore che per grazia ha colto fin dall’inizio la grandezza di Maria è San Giovanni. Innanzitutto, perché il suo sguardo contemplativo emerge dai Vangeli e poi perchè proprio a lui Gesù si è rivolto dalla Croce dicendo: «Ecco tua madre». Giovanni colse subito la grandezza di quelle parole e le ha messe ben in evidenza nel suo Vangelo. Nella luce dello Spirito, ai piedi della Croce, Giovanni ha capito che quella Donna era Colei da cui sarebbero nati tutti i redenti. Da Lei è nato il Verbo e tutte le membra del Verbo, cioè tutti i credenti.

Nell’Apocalisse di San Giovanni, al capitolo XII, si coglie tutta la grandezza della maternità di Maria sulla Chiesa e sull’umanità. Lì San Giovanni descrive la battaglia escatologica tra la Donna e il drago. Nella Sacra Scrittura è racchiusa tutta la grandezza di Maria. Con il passare del tempo, tutte le grandi Verità della fede che illuminano questa straordinaria e unica creatura, sono state affermate dalla Chiesa.

Già nella Scrittura c’è tutto quello che poi lo Spirito Santo ha fatto crescere nella consapevolezza della Chiesa.

Esternamente Maria pareva una donna molto semplice e umile. Nelle rivelazioni private abbiamo componenti molto diverse, ad esempio negli scritti di Suor Maria di Agreda la Madonna è descritta nella vita terrena in tutta la sua grandezza, che c’era ma non era visibile agli occhi degli uomini. Maria Valtorta, invece, ha lasciato il più grande trattato di mariologia mai scritto per quanto riguarda i tratti della Madonna. Maria Valtorta ha descritto la Madonna in tutta la sua grandezza interiore, che supera ogni nostra comprensione ma nella realtà concreta quotidiana appare come una donna molto semplice e umile. La Madonna, effettivamente, appariva così ma allo stesso tempo aveva una grande autorità, lo vediamo nella sequela di Gesù.

Maria è umile, è discepola e allo stesso tempo autorevole. La Madonna era consapevole della sua autorevolezza, lo ha dimostrato alle nozze di Cana quando in qualche modo obbliga Gesù a compiere il miracolo. Ci sono tratti del Vangelo dove questa Donna umile e semplice manifesta tutta la sua grandezza. Quando la Madonna, senza replicare né tentennare, con uno slancio totale ha detto il suo totale a Dio, ha manifestato tutta la sua umile grandezza. Nel corso della sua vita terrena la Madonna è andata gradualmente rendendosi conto di ciò che era nel piano di Dio. San Giovanni Paolo II ha detto che nel corso della Sua vita la Madonna non ha fatto che progredire nella fede, non ha fatto che diventare consapevole sempre di più del suo ruolo nel piano di Dio. Man mano è diventata sempre più consapevole di essere la Madre di Dio, la Madre della Chiesa, Madre dell’umanità.

Lo Spirito Santo le ha rivelato man mano, nel corso della Sua vita, tutto quello che noi sappiamo di Maria adesso. Lei, però esteriormente, non ostenta quello che interiormente era ed è qui la grandezza di questa creatura.

La Madonna è stata per tutta la vita veramente l’Ancella del Signore. Conosce la Sua grandezza regale, la Sua maternità divina, ma si mette totalmente al servizio di Dio e nella Sua vita manifesta quello che è solamente quando è necessario. Lo manifesta nel momento dell’Annunciazione, alle nozze di Cana, durante la Passione quando diventa la Madre dei dolori, Colei che sorregge Suo Figlio.

La grandezza di Maria e la sua umiltà non si contrappongono, ma sono vissuti dalla Madonna stessa contemporaneamente. Maria è una Donna umile e semplice e allo stesso tempo interiormente grandiosa; ha vissuto questa sua grandezza interiore nell’umiltà e nella semplicità e l’ha manifestata solo quando era necessario.

Maria è l’umile creatura consapevole di essere la Madre del Verbo e di tutta l’umanità.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”